
Le pagelle della Juventus
Michele DI GREGORIO 4,5 – Sta vivendo un momentaccio e non da oggi: netta l’incertezza sul sinistro non irresistibile di Vojvoda.
Federico GATTI 6 – Il migliore della difesa di Spalletti. Generoso, mai domo. Mura Douvikas e prova se non altro a suonare la carica.
Lloyd KELLY 5,5 – Dà spesso sensazioni traballanti, senza riuscire a tenere in piedi la retroguardia.
Teun KOOPMEINERS 5 – Troppo molle e ingenuo sulla finta di Vojvoda, e poi quanti errori di misura, quante sciocchezze. Una rischia di costare carissima, ma Da Cunha colpisce la traversa. Un palo su punizione non può bastare.
Weston MCKENNIE 4,5 – Stavolta non lascia il segno da esterno: tutt’altro. Opaco, fuori dalla partita. Suo l’errore che porta allo 0-1.
Manuel LOCATELLI 5 – Pasticcione nei lanci e nelle giocate. Si prende pure un giallo che lo costringerà a saltare il big match contro la Roma.
Khephren THURAM 5 – Offre un buono spunto in dribbling nel primo tempo e poco altro. Spento anche lui (dal 74′ Jeremie BOGA s.v.)
Andrea CAMBIASO 5 – Rischia subito il mondo con un retropassaggio suicida di testa, poi si fa risucchiare nella mediocrità pure lui (dall’83’ Filip KOSTIC s.v.)
Fabio MIRETTI 5 – Corre parecchio, ma non crea e non inventa. Spalletti lo toglie tra primo e secondo tempo (dal 46′ Francisco CONCEIÇAO 5 – Promette mari e monti, calcia pericolosamente, ma è solo una pia illusione)
Kenan YILDIZ 5,5 – Calcia subito da fuori, trovando sulla propria strada Butez, poi si eclissa anche lui. Comunque meno peggio di altri (dall’84’ Vasilije ADZIC s.v.)
Lois OPENDA 5 – Non sarebbe giusto gettare la croce solo addosso a lui, ma no, proprio non gira. Confusionario, spesso in fuorigioco, mai davvero in partita (dal 73′ Jonathan DAVID 5,5 – Non fa molto meglio del belga, incornando alto da un passo)
All. Luciano SPALLETTI 5 – Una Juve così priva di fiducia non si era mai vista durante la sua gestione, neppure nei passi falsi. Andrà resettato tutto dal punto di vista mentale verso Galatasaray e Roma.
Siamo con la cacca fino al collo…
Come avevo scritto insufficienza a tutti.
Non ho visto la partita quindi su quella non mi posso esprimere ma avevo detto mesi fa che, vista la rosa peggiore di sempre, il mercato di Gennaio e il calendario avrebbero decretato la fine della stagione a fine febbraio…ma soprattutto forse anche la mancata prosecuzione del rapporto con Spalletti.
Quindi nessuna sorpresa.
D’altronde, vedendo gli highlights dei gol, una squadra senza portiere che ha una statistica come quella postata da Luigi e per cui i corner a favore non sono una risorsa ma un problema non si era mai vista.
Finito il feeling fra squadra e allenatore, con Spalletti scuro in volto e sconsolato dopo una partita in cui ha visto la peggiore Juve della sua gestione sotto l’aspetto del gioco e della tenuta mentale.
Dopo due mesi di bel calcio, nei quali avremmo meritato di vincere tutte le gare (comprese quelle immeritatamente perse o pareggiate) è finita la benzina. Questa squadra non ha un gran carattere : dopo il furto con scasso avvenuto a San Siro (doppia simulazione grave di Barella e Bastoni) abbiamo perso fiducia e ci si è disuniti. E’ arrivata la stanchezza ( in pochi gironi due gare fuori casa GIOCATE IN 10 ) e purtroppo questi sono i risultati. Aggiungiamo un portiere che prende gol assurdi e non dà fiducia alla difesa…e la frittata è fatta.
Contro Como e Roma erano due gare da vincere : avremmo messo in banca il quarto posto. Ora la vedo una cosa fuori dalla nostra portata.
Il prossimo, temo, sarà l’ennesimo anno ZERO. Si dovrà ripartire dalla macerie, sperando che VAR, arbitri e magistrati mono-direzionali siano più sereni nei nostri confronti…(sai com’è, una spiata ce la danno sempre, mica come fanno con le altre, che pur sarebbero meritevoli di attenzionamenti…).
SIAMO QUASI AI SALUTI
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È il secondo anno che Uno mi #abboffaeppall come una zecca…
Invece Uno che conosco da anni dice che anche gli Impuniti presto finiranno sotto le macerie.
JUVENTINO 100%
❌La sconfitta della Juventus contro il Como non è solo una battuta d’arresto. È uno schiaffo. E forse anche meritato.
Perché qui non si parla di una giornata storta. Qui si parla di atteggiamento. Di fame. Di identità. Una squadra costruita per dominare che si fa mettere sotto da un avversario con meno budget, meno nomi altisonanti e – sulla carta – meno tutto. Tranne una cosa: la voglia.
La Juve è sembrata lenta, prevedibile, scollegata. Senza rabbia. Senza orgoglio. Senza quell’arroganza sportiva che per anni ha fatto la differenza. Possesso sterile, idee confuse, leadership evaporata. E mentre qualcuno passeggiava, il Como correva. Mordeva. Credeva in ogni pallone.
E allora la domanda è inevitabile: che cosa è diventata questa squadra? Dov’è finita la mentalità? Perché perdere può capitare. Ma perdere così no. Non quando indossi quella maglia. Non quando rappresenti una storia fatta di vittorie, di fame, di pressione che schiaccia gli avversari – non il contrario.
Il Como ha fatto la sua partita. Con organizzazione, coraggio e personalità. La Juve, invece, ha fatto la comparsa.
Se questa è la direzione, qualcuno deve assumersi delle responsabilità. Perché i tifosi possono accettare la sconfitta. Ma non l’assenza di anima.
E adesso basta alibi. Servono risposte. In campo. Subito.
Ma perché in Italia si sentono tutti psicologi/motivatori de noantri e devono sempre perdere di mentalità?
Non si può semplicemente prendere atto che i giocatori della Juve non sanno giocare a pallone e dunque contro squadre più forti lo pagano?
Il budget è una aggravante perché il Como avrà un budget inferiore ma con quel budget ha comprato giocatori più bravi a giocare a pallone rispetto alla Juve e ha una rosa costruita in modo più logico.
La Juventus, mentalità o no, ha un valore tecnico da poco sopra la zona retrocessione, la cura Spalletti la pone in zona EL ma la rosa resta improponibile ed è chiaro che se in un mese incontri tutte le prime, più il Gala in Champions e la Dea fuori casa in Coppa Italia è impossibile che la situazione non precipiti.
Con un calendario equilibrato avremmo vinto qualche partita, perso qualche altra ma non avremmo interrotto il percorso di crescita delle basi e non avremmo perso Spalletti a fine stagioni.
Io sono stanco di gente che parla a nome dei tifosi.
Io sono un tifoso e dell’anima me ne frego finché non sarà autorizzata a colpire un pallone senza incorrere in sanzioni.
Al momento il regolamento prevede che il pallone si giochi con i piedi e di testa, dunque occorrono giocatori che colpiscano bene con i piedi e di testa (oltre a parare nel caso del portiere).
E io che sono un tifoso sono stanco di vedere gente incapace di farlo a quel livello e sono ancora più stanco di saperlo già al momento dell’acquisto che quella gente è incapace
Perché non è accettabile che lo sappia un tifoso e non lo sappia chi lavora alla Juventus.
Parlare di mentalità
Andrea, io spero ardentemente che Spalletti non getti la spugna…Sono ben altri quelli che se ne debbono andare perché hanno dimostrato una incompetenza inaudita. A cominciare da Comolli e passando per Chiellini e via via tutta la pletora di ignoranti chiamati da Elkann a guidare la Juventus!!!
Io credo che lo farà perché lui ha già fatto capire che è deluso da una Società a cui non chiedeva la luna ma solo qualche ritocco a Gennaio non fenomenale ma tale da rendere almeno nelle caratteristiche questa rosa una rosa logica.
E se ci aggiungi che ora partirà anche il malumore dell’ambiente chi glielo fa fare a restare alla Juventus?
SERVE UN MESSAGGIO FORTE E CHIARO
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Ci vuole visione, una società seria e competente deve avere visione, deve programmare, non fare una rivoluzione il 28 maggio.
L’esempio ce l’abbiamo sotto gli occhi: il Como. Nel calcio vince e va avanti chi programma, nella Juventus l’improvvisazione è di casa, a iniziare dalle scelte caotiche e improvvisate della società. E la gestione sportiva della Ferrari è molto simile.
💡Rinnovo di Spalletti
Proprio per questa ragione, bisogna avere visione dopo tre sconfitte consecutive: domani va rinnovato Spalletti (senza se e senza ma) e bisogna ricostruire club e squadra seguendo le sue indicazioni. Questo non vuol dire che anche Spalletti non sia esente da errori, ma nel suo mestiere chi sbaglia di meno è bravo. E lui ha la visione, la leadership e l’esperienza per ricostruire un grande club.
E’ l’unico leader che abbiamo, l’unico che capisce di calcio nella Juventus (non tutti i grandi ex giocatori possono essere degli intenditori, soprattutto se a volte si fanno condizionare male da vecchie amicizie malsane e in malafede).
📌Se non si arriva quarti Chiellini e Comolli devono fare le valigie
Se non si arriva quarti, Chiellini (che ha consigliato la rivoluzione scellerata del 28 maggio a Elkann) e Comolli (autore di due mercati da incubo e dalla pessima gestione di Tudor) devono fare le valigie.
Le squadre e le società si costruiscono tra febbraio e marzo. Nel 1994, Moggi, Giraudo e Bettega iniziarono a lavorare proprio a febbraio.
💡 Serve un presidente (da guerra), uno della famiglia, Nasi sarebbe il candidato perfetto
Serve una società forte: se Elkann non vuole vendere deve prima di tutto fare una guerra politica senza precedenti, per questa ragione deve rimuovere il Presidente Ferrero (non ho niente contro di lui) che rappresenta l’accordo con la FIGC e l’appoggio della Juventus alla ri-elezione di Gravina. Il presidente fu bravo a evitare altri danni con la seconda inchiesta sulla manovra stipendi (la vera porcata) ma oggi serve un presidente da guerra e non da pace che va in Lega a rappresentare gli interessi della Juventus e di Exor.
Se fossi in Elkann chiamerei il cugino Alessandro Nasi (se sono vere le voci che è tifoso granata non mi interessa, anche Giraudo era del Toro ma fece alla grande gli interessi della Juventus più di altri presidenti juventini). Serve un membro influente della famiglia per combattere questa guerra, nel caso contrario è meglio vendere.
Ricordiamoci che una delle sliding doors di questa stagione è l’espulsione di Kalulu (con una squadra debole è facile destabilizzare tutto, se gli arbitri condizionano con gli episodi 5/6 partite è ancora peggio).
📌 E’ lo stesso gruppo (perdente) da 5 anni a questa parte
Questo gruppo, bene o male è lo stesso dal 2021 ed ha fallito con Allegri (tre volte), Thiago Motta e con Tudor. Ora non vanno commessi nello stesso modo gli errori del passato con Spalletti.
Dopo tre sconfitte, va convocato l’allenatore in sede e gli va fatto firmare un contratto di tre anni per dare un messaggio chiaro a questo gruppo. Va fatto firmare quasi con la forza per fargli capire che in un momento difficile della stagione ha la piena fiducia della società anche per il futuro. Un messaggio forte all’interno e all’esterno.
📌 Servono 5 innesti di personalità
Servono 5 innesti di esperienza e personalità. Locatelli e McKennie, per fare due nomi dei senatori, hanno sempre un buon rendimento, ma le loro prestazioni da Juventus sono 15 partite a stagione, la media da 5 anni a questa parte è questa. Ne servono 38 di partite per essere da Juventus (vincente).
Possono essere ottime riserve, dei comprimari (ma i fatti dicono che non hanno mai lottato oltre il quarto posto). Sarei felice di vederli con un regista tecnico vicino. E poi c’è Koopmeiners: è un giocatore che anche oggi ha sfiorato il goal in due occasioni (un palo e un colpo di testa finito fuori per centimetri). Serve costruire un centrocampo con innesti di qualità, ma non tutto è da buttare.
📌 Il Como e la programmazione
Il Como è l’esempio lampante: in questa Serie A mediocre basta programmare nel modo giusto, l’allenatore è stato determinante nella scelta dei calciatori, tutti adatti a quel progetto tattico.
A parte Nico Paz, Fabregas non ha campioni, ha 18 giocatori funzionali che giocano a memoria.
📌 Cosa serve oggi alla Juve (che non ha)
Non serve spendere una fortuna, bisogna avere una proprietà che sa programmare, un allenatore con le idee chiare (Spalletti) e dei dirigenti bravi sul mercato (oggi non ne vedo e percepisco in società, anche se Ottolini va ancora testato a questo livello).
Spalletti deve diventare il Ranieri bianconero, è l’unico che ha lo spessore per capire cosa stia mancando nel club, l’unico che può capire se Ottolini e Modesto sono da Juventus.
📌 Soliti errori… solita partita
Per il resto è inutile commentare una partita che è la fotocopia di molte altre: errori individuali, primo goal regalato, secondo goal in contropiede. E la squadra (in debito d’ossigeno con il doppio impegno e con una rosa ristretta) deve scalare un Everest dal punto di vista psicologico.
Guardiamo le cose con una visione di lungo periodo:
Ripeto e lo ribadisco: il 28 maggio avevamo previsto l’andamento di questa stagione, i fatti ci danno ragione. Il lavoro di Spalletti ci ha illuso che alcuni mestieranti calciatori potessero diventare dei principi.
📌 Il doppio impegno ha devastato una rosa non all’altezza
Ma i nodi sono venuti al pettine con il doppio impegno: abbiamo smesso di correre più degli altri e i limiti individuali sono emersi come sempre, nonostante una buona organizzazione di gioco. Poi, anche Spalletti, come tutti gli allenatori, commette i suoi errori (il tecnico più bravo è quello che sbaglia di meno).
Oggi c’è da sperare di ritrovare la forma una volta che saremo usciti dalla Champions, perché non abbiamo assolutamente una rosa adatta al doppio impegno, sia sotto il profilo qualitativo che dal punto di vista numerico.
JUVENTINO AL 100X100
Sottoscrivo tutto:
Spalletti deve diventare il Ranieri bianconero, è l’unico che ha lo spessore per capire cosa stia mancando nel club, l’unico che può capire se Ottolini e Modesto sono da Juventus.
Quella di oggi è la partita che cancella molte delle speranze di questa Juve di poter arrivare alla qualificazione della prossima Champions, lo sforzo della partita di Istanbul ha prosciugato quasi tutte le energie residue di una rosa non costruita per giocare partite così ravvicinate a ritmi e intensità agonistica altissimi, un deficit psicofisico che come normale alla lunga si paga con momenti di scarsa lucidità e concentrazione, come accaduto oggi a McKennie che è stato finora fra i migliori, con un pallone dato indietro senza guardare che ha innescato la fulminea ripartenza degli avversari, con un portiere da subbuteo e un attaccante da 45 mln che non sa neanche calciare il pallone. Tutto questo con Spalletti che sa bene come in caso di fallimento in campionato, il mancato introito della partecipazione alla prossima Champions avrà un peso determinante sulla decisione di prolungare il suo contratto con la Juve, perchè a quel punto è quasi certo che i giocatori che ha richiesto a gennaio non li avrà neanche fra 6 mesi.
Analisi lucida e spietata di un professionista deluso:
“Autostima, autoconvinzione di avere possibilità. Fino ad un po’ di tempo a questa parte lo avevamo nel mirino e lo avevamo portato a casa. Quando viene a mancare un po’ di autorevolezza e convinzione. Oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi in mezzo al campo che i miei giocatori non sbagliano perchè io li conosco bene”.
XAVIER JACOBELLI
La grazia negata a Kalulu, una grande
occasione perduta per ritrovare credibilità
La Figc ha respinto l’istanza Juve per evitare un “pericoloso” precedente. Invece, era proprio questa l’occasione per creare un virtuoso precedente, sanando una plateale ingiustizia erestituendo credibilità a un Sistema in crisi
“Qui la giustizia è amministrata in modo tale che si è condannati non solo innocenti, ma anche ignari” (da Il Processo, di Franz Kafka).
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Chissà se in Via Allegri leggono uno dei massimi scrittori del XX secolo, poiché kafkiano è l’aggettivo più appropriato per definire il caso Pierre Kalulu. Ingiustamente espulso durante inter-Juve, quando doveva essere cacciato Bastoni; pedissequamente squalificato dal giudice sportivo in base a un regolamento ottuso; ingiustamente mantenuto in punizione dalla Figc, il cui presidente, Gabriele Gravina, ha respinto l’istanza di grazia presentata dalla Juve. Motivazione? Dicono: per evitare un “pericoloso precedente”. Invece, era proprio questa l’occasione per creare un virtuoso precedente, tale da sanare una plateale ingiustizia. Come accadde per Lukaku, in occasione di Juve-inter di Coppa Italia, espulso per avere protestato contro gli insulti razzisti ricevuti da un settore dello Stadium e graziato da Gravina che fece la cosa giusta al momento giusto. Stavolta no. Sprecando una grande occasione per restituire credibilità a un Sistema che, imperterrito, continua a perderla.
In un post ho provato a dire qual e` secondo me il motivo della mancata della mancata grazia a Kalulu …
Spalletti:” Prestazione condizionata dal primo gol, poi tutto diventa più difficile. È la 13′ volta che prendiamo gol al primo tiro in porta. Se perdi autostima ed entusiasmo diventa difficile dal punto di vista mentale. Manca la convinzione, oggi una miriade di passaggi errati”.
Agiungo: su tre calci d’angoli battuti abbiamo innescato ripartenza pericolose del Como, infatti al terzo subiamo goal in contropiede.
Insistere su Koopmeiners è deleterio come Di Gregorio in porta…ti fanno perdere quella già poca convinzione che si poteva fare di più.
Sto invecchiando precocemente con la Juve sempre presente nei pensieri dalla mattina alla sera con notte annessa…
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IL TEMPO DELLE VACCHE ANORESSICHE
Qualcuno si è messo sullo stesso livello degli anti juventini criticando i 9 scudetti vinti (tutti sulla campo) come scudettini.
Ora si rimpiangono quei tempi persino quello vinto da Sarri…
Boni state boni perché verranno tempi duri, 6 anni senza vincere un cazzo tranne una Coppa Italia passata come porta ombrelli quando la vinciamo noi e ira funesta quando la perdiamo, infatti attraversiamo un periodo di vacche magre, ma che dico magre è un periodo di vacche anoressiche.
Se vogliamo continuare a piangersi addosso liberi di farlo, ma vivere di ricordi non servira` a far tornare ai vertici del calcio italiano questa Juve mediocre guidata dalla peggiore dirigenza della sua storia.
Se Saviano…
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E’ vero tutti insufficienti ma la maglia è proprio da zero. Una maglia brutta così è difficile da concepire.
Mi piace scrivere a mente serena dopo almeno 24 ore da una sconfitta perché ritengo che a caldo molte considerazioni sono solo frutto della situazione psicologica che fa parlare la pancia e non la testa.
Diceva giustamente il mitico Bartali che non va bene niente e che è tutto da rifare dopo qualsiasi sconfitta e, lui di vittorie ne aveva pure ottenute a bizzeffe.
Fatta la premessa mi permetto di dire che c’è un problema Houston e che deve essere risolto senza buttare via il bimbo con l’acqua sporca.
Abbiamo credo tutti notato che il portiere non è di categoria Juve, quindi inutile lamentarci e, sperando non compromettesse il futuro, credo sia il caso anche se a malincuore, di sostituirlo con Perin che, per quanto in bravissimo con i piedi come questi nuovi
Portieri moderni, non penso potesse fare più danni di De Gregorio che ormai è battezzato già al primo e forse pure ultimo tiro che subisce a partita.
Poi bisogna andare a Lourdes o dove più vi piace per sperare che non si infortunino i migliori proprio bei momenti clou della stagione. I ricambi o riserve si chiamano così perché non sono della stessa qualità di chi è il titolare del posto.
Ed infine, come ha detto Moggi, insegnare a Comolli e ai suoi delegati che la Juve non si compone acquistando calciatori buoni x la coppa uefa. Gli attaccanti della Juve se togli Vlahovic che probabilmente andrà pure via e che ora non c’è, non sono al pari del portiere da Juve.
Spalletti sta adattando la squadra con quello che ha, e tirando fuori dai Machenney anche l’ultima goccia di sudore che può tirare fuori.
Con il Como la sconfitta ci sta tutta, giochi contro una squadra tecnica ben allenata e messa bene in campo. Se non segni perché non hai attaccanti che sanno tirare in porta e se prendi goal perché il portiere fa passare pure dei tiri che anche noialtri potremmo parare, non c’è Spalletti o Dio in terra che possa fare di più.
Non ho tempo per rileggermi quindi scusate gli strafalcioni e qualche errore di battitura, spero di essere stato comunque chiaro
Due sconfitte in 24 ore sono dure da digerire 😀
Premesso che il nostro declino è iniziato con ritorno degli impegni infrasettimali a testimonianza che la rosa è corta e di scarsa qualità: però aver preso 13 gols in 4 partite chiama in causa anche Spalletti.
Ora non si può di nuovo azzerare tutto con un nuovo cambio allenatore, anche perché sul mercato non c’è molto di meglio del toscano, potresti pensare a Conte ma resta un incognita e potresti pure rimanere di nuovo con il cerino in mano. Allora rinnovo subito a Lucianone e soprattutto seguirne le indicazioni sul mercato. Forse mai come quest’anno è fondamentale proprio ripartire dall’allenatore e fargli la colonna centrale della squadra con giocatori di livello: punta, centrocampista, difensore centrale e portiere.
Più della metà di questi gol li abbiamo presi per assurde minchiate dei nostri fenomeni…😅
Non tutti Kris alcuni perché ti ostini a voler per forza uscire con palla al piede quando nonostante hai addosso più di qualche giocatore avversario non calci la palla. Questi sono i dettami del mister: almeno così mi pare di aver capito dalle sue interviste.
ULTIM’ORA
Oltre al Como e rientrata anche l’Atalanta (vittoria sul Napoli 2-1), e perfino la Conference league diventa un miraggio perché la compagine juventina sembra da qualche partita un naufrago che annaspa tra i marosi…
…Ora è veramente un mucchio selvaggio per le posizioni di rincalzo.
E siccome questa società di selvaggio ha praticamente nulla, la lotta rischia di farsi impari 😱
LE 4 PARTITE DI MARZO
(Galatasaray a febbraio)
Caro Spalletti ti scrivo (alla dirigenza scriverò al prossimo mercato), colpe su questi giocatori non ne hai perché li hai già trovati qui altro sarebbe stato se la dirigenza ti avesse chiamato a Luglio, a parte la partita con il Galatasaray di mercoledì 25 già potresti provare qualche cambio e per proseguire poi nelle 4 partite di marzo con la Roma fuori casa, Pisa in casa, Udinese fuori, e Sassuolo in casa…
Provare a lasciare fuori Di Gregorio, Cambiaso, Koopmeiners, Conceiçao, David e Openda,…queste 4 partite devono portare 12 punti poi si tirano le somme.
Ormai quello che dovevi far capire alla dirigenza lo hai ben chiarito.
PS
Sia ben chiaro, lungi da me fare paragoni col passato, quello che ho detto in altro post era ben diverso, abbiamo criticato e ora piangiamo per questi 6 anni scarni anzi nulli di vittorie finali.
Oramai è chiaro. Scudetto ai Simulatori, poi milan e napoli…e poi grossa mischia fra Roma, Juve, Como e Atalanta per il quarto posto. La vedo davvero dura, stavolta.
P.S. Ho visto ora gli highlights della gara Atalanta Napoli. Beh, il rigore non c’era, ma il secondo gol del napoli era valido, eccome. Non c’è stato alcun fallo prima…BAH. Inseguitrici azzoppate…
La federazione gravinocentrica ha deciso di azzoppare tutte le inseguitrici degli spiantati che entro fine mese devono avere la certezza di aver vinto il campionato piu` truccato della storia del calcio mondiale e dar modo all’italinter di qualificarsi al prossimo mondiale.
Sulla stessa azione da calcio d’angolo ci sono due falli con goal del Parma che l’arbitro giustamente (secondo me) annulla ma l’inter-vento del var per far validare il goal.
Mai visto niente di simile con aiuti ai simulatori in 26 partite ogni partita aiuti a go-go.
Gol del Parma da annullare per un evidente blocco sul portiere e realizzato dopo aver affossato il difensore del Milan mentre e` regolare il raddoppio del Napoli perche` Hoijlund non commette alcun fallo e mi auguro che tutto questo possa essere tramandato a futura memoria ai tifosi di Milan e Napoli che devono ancora nascere.
P.S.: D’altra parte nel 2006 non hanno avuto nessuna esitazione ad azzoppare mezza serie A per tornare a farli vincere dopo 17 anni di pianti in-inter-rotti.
VIA LIBERA AI CASCATORI
Questa sera anche il Milan -come ampiamente pronosticato su questo blog-, non si è dimostrato competitivo per il titolo, e perdendo in casa, ha dato il definitivo via libera definitivo alla squadra degli impuniti cascatori.
Amen
Ormai è chiaro io vedo solo Uno con la testa dura…
Sicuramente all’Inter (e lo avevo detto), avevano apparecchiato un calendario che li mettesse al sicuro in campionato prima di riprendere la Champions, a cui aggiungere qualche arbitraggio estremamente deferente perché non conviene mettersi contro, politici, presentatori, cantanti e attori.
Detto questo, come anticipato nella diretta con Cinzia, il Milan stava facendo lo stesso percorso fortunoso della Juve di 2 anni fa, con partite vinte quasi senza tirare in porta.
E come quella Juve, appena la sorte è girata un po’, è affondato.
In comune hanno l’allenatore, guarda caso.
Possiamo dire tutto ma sta di fatto che il Milan pur non giocando un calcio spettacolare e` l’unica squadra ad aver vinto tutti gli scontri diretti (ha pareggiato all`andata contro la Juve graziata in quella partita). Vero poi che ha perso punti contro le piu` deboli come e` successo anche al Napoli ma dover assistere quasi in ogni partita ad ogni genere di aiuto arbitrale alla squadra dei due presidenti toglierebbe la forza di inseguirla anche a Varenne.
Io ho detto quello che dovevo dire, le due stagioni sono simili e in comune hanno chi le guida.
Non ho visto meritare una partita al Milan come alla Juve e appoggiarsi sulla buona sorte non può essere infinito.
Non credo si possa dire che in quegli scontri diretti vinti dal Milan ci sia il dubbio o il sospetto di palesi condizionamenti arbitrali in campo o del Var come nessuno puo` negare che sia accaduto in certe partite e questo penso che nel calcio come nello sport in generale sia l’unico punto su cui dovrebbero essere tutti d’accordo.
P.S.: Per aiuti arbitrali in genere sono da intendersi sia quelli diretti che indiretti alla squadra del consigliOri federale.
Da Sky poasono inventarsi quello che vogliono ma su Maignan c’e` il blocco del giocatore del Parma perche` mentre prova ad intervenire viene allontanato con una sbracciata.
Io sono più dell’idea che non vi sia fallo.
Probabilment nella ripresa da dietro non hai visto che quella sbracciata gli fa perdere l’equilibrio e col piede destro fa un passo indietro per non cadere. Detto questo qualsiasi contatto col portiere che gli impedisce di muoversi e` considerato un fallo di gioco.
#ITENGHEPPALLCHIENE
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Nel frattempo la Roma sale a +4 dalla Juve. Bisogna vincere all’Olimpico.
Ne ho parlato parecchie volte: i gol da piazzato, solo la Juve non esiste su questo fondamentale.
Le altre squadre ci fanno la metà dei punti totali.
DISTANZA DI SICUREZZA RAGGIUNTA
Dopo il Napoli tocca al Milan a poco più di 2 ore di distanza essere “derubato”, al Napoli goal buono annullato con rigore annesso non dato, al Milan goal del Parma con due falli nell’area piccola del portiere nella stessa azione.
Evidentemente non sicuri al 100% dalla distanza di sicurezza dall’alto arriva l’ordine: Quelle dietro vanno fermate a qualunque costo.
Infatti abbiamo visto il var richiamare l’arbitro per far convalidare un goal irregolare con due falli nella stessa azione palesi, aveva visto bene l’arbitro…il protocollo de li mortacci vostra.
Qualche amico tifoso napoletano mi ha chiamato al tel: Barò hai ragione è tutto falsato.
I tifosi delle altre squadre, non lupacchiotti, a loro di conseguenza ne traggono profitti, hanno capito la potenza della squadra di Milano ex Ambrosiana con gente che occupano i posti che contano.
LA NOTTE DI SAN VALENTINO
Il 14 febbraio 2026 la Juve ha terminato la stagione.
Non sarebbe accaduto quello accaduto a San Siro l’arbitraggio Juve non avrebbe perso così clamorosamente in Turchia e in campionato contro il Como.
Certo poi in conto devi metterci i Di Gregorio, i Koopmeiners, gli Openda, etcetera etcetera.
Oggi siamo a ➖️ 4 dal 4° posto dietro la Roma che andremo ad incontrare all’Olimpico domenica prossima.
La media punti della Juventus attuale porterebbe al raggiungimento finale di 67 punti il che vuol dire fuori dalla zona Champions.
Mancano 12 partite a maggio e per avere buone possibilità (nemmeno la certezza) servono almeno 9 vittorie per arrivare a 73 punti ➕️ un pari e 2 sconfitte per arrivare a 74.
Bisogna tenere conto che nelle ultime 7 partite ufficiali la Juve ne ha vinta solo una…
Riuscirà Spalletti a riordinare le menti dei suoi (?) giocatori dopo la batosta morale di San Siro e chiudere dignitosamente almeno al quarto posto?
Ci siamo riusciti lo scorso anno possiamo con Spalletti farlo anche quest’anno in modo da zittire Uno e si toglie dai coglioni una volta per tutte.
Prefica maledetta.
CHI RACCONTA LA REALTÀ!?
Carlos Cuesta ha la faccia pulita da bravo ragazzo che ti dice: “Tranquilli, giochiamo”.
E poi parcheggia due linee da quattro anche al buffet.
Spagnolo. Nel paese del tiki-taka ha scelto il chiavistello.
A San Siro ha fatto la cosa più italiana di tutte: difendersi.
E pure bene. Quando il giovane allievo supera il maestro del catenaccio. Il Parma vince 1-0.
Barricato, con il Pullman parcheggiato e le chiavi buttate.
Carlos Cuesta, lo spagnolo che da piccolino studiava la difesa con il poster di Allegri in cameretta.
E il Milan non passa. A San Siro il derby, va al più giovane.
Solo un cultore del catenaccio come Cherubini poteva affidarsi all’unico allenatore spagnolo che ama parcheggiare davanti alla porta. Nereo Rocco sarebbe stato fiero, Il Paron, nel suo stadio, una sfida d’altri tempi.
Poi arrivano gli allegriani a spiegare che il problema è Spalletti (da ieri ne leggo troppi di commenti così faziosi).
Povero Spalletti gli hanno rinfacciato anche che in certe partite tirava 25 volte ma prendeva gol al primo tiro. Non ha centravanti né portiere, una rosa che arriva quarta da secoli, cosa deve inventarsi? La Juve non indovina un mercato dai tempi del paleolitico, cosa deve fare Lucio più di così?
E per 12 volte è andato sotto al primo tiro (una statistica che non depone a favore dei nostri portieri). Ve lo immaginate se tiravamo 2 volte a partita? Eravamo decimi.
Ma sento che le prestazioni con il Cagliari e il Lecce sono state deludenti perché non abbiamo fatto risultato. Bestialità, come se non giocare ti portasse a vincere. Il realtà è l’esatto contrario, è la strada più difficile.
Il Milan invece segna al primo tiro in questo campionato, è successo 13 volte. Questione di fondo schiena.
E’ una statistica inedita, ha le stesse probabilità di come fare due Superenalotto di fila col numero jolly.
Gioca una volta a settimana (e abbiamo visto il vantaggio quando noi giocavamo ogni 7 giorni). Allegri ha Modric, Leao, Pulisic, Maignan, quattro fenomeni in Serie A e con una rosa profondissima e di qualità.
Senza coppe. Fuori da tutto a febbraio. Figurette in Supercoppa e Coppa Italia, ma il problema alla Juve è Spalletti, “ah se c’era Allegri…” mi tocca leggere.
In Serie A, con un solo impegno a settimana, -10 dalla vetta. Miracolo si, al contrario, nonostante il vento in poppa. Ma la stampa amica continua a incensare e a sparare a salve su Spalletti. Soliti trucchi del mestiere più antico del Mondo.
(JUVENTINO 100X100)
Per chi ancora non avesse capito, questo campionato è falso come la moneta da 3 euro.
La classe arbitrale ogni settimana e, (ormai alla luce del sole) ne fa una contro chi insegue le m. erde mentre nessuno agisce per trovare una soluzione al problema.
Non ho seguito neppure i commenti dopo le ultime partite, ieri sera, mi sono bastate le immagini del Napoli perdente in quel modo a Bergamo per capire che ormai il falso del gioco delle 3 carte è palese in modo eclatante.
Cosa abbastanza sorprendente è che chi si sente dire tutti i giorni che è un ladro, invece di querelare fa finta di essere superiore e soprassiede silenziosamente.
Saviano provoca quotidianamente e addirittura chiama in causa il sovrintentendente politico che si dovrebbero occupare dello sport e dei fatti criminosi dicendo che Marotta e la sua squadra di m. erda ( io non la chiamerò mai più con il suo nome) è dentro un sistema mafioso. Nessuna risposta, anche a delegittimare il suo pensiero prendendolo per “fuori di testa”, silenzio assoluto. Si è permalosi per molto meno ma quando gli si chiama mafiosi ( che sarebbe forse l’offesa maggiore , se non lo si è)questa volta si soprassiede, chissà perchè. Il perchè è chiaro, dovesse mai un giudice prendere in mano la faccenda, dovrebbe andare oltre e verrebbero fuori tutti gli scheletri nell’armadio, quindi addio sogni di gloria rubati.
Il classico “bambino della favola” ha dichiarato che il re è nudo e già altri stanno continuando a non aver paura a dichiararlo, anche qualcuno che potrebbe perdere anche il posto di lavoro, attaccando gente come ” mefisto” che è dentro le istituzioni che contano. Qualcun altro gira al largo chiedendo le dimissioni immediate di Gravina che si sente ancora più inattaccabile e che intanto non concede la grazia ( che grazia non sarebbe neppure perchè Kalulu non ha commesso alcun reato) al giocatore della Juventus nonostante le prove televisive che fanno vedere chiaramente una doppia ammonizione “falsa”. Avrebbe almeno potuto ( non potendo riparare i danni subiti)almeno lavarsi le mani alla Ponzio Pilato, per non essere attaccato ancora più palesemente come componente di quella massoneria eretta alla difesa delle m.erde.
Ero al via del Mare ieri pomeriggio, mi vergognavo a vedere dei bambini accompagnati da facce di emeriti teste di “figli di un Dio Minore”( meglio questo eufemismo) vestiti con i colori della m.erda. Mi chiedevo dell’educazione sportiva che stavano dando questi ai loro figli e che tipo di gentaglia poi, sarebbe venuta fuori domani.
Mi auguro che si siano chiesto il perchè ogni volta quel giocatore che insisteva in campo dalla faccia di bronzo, fosse sempre fischiato quando toccava il pallone. Ovviamente questa gente era lontano dal mio posto, hanno avuto cura di metterli in una parte del campo sorvegliati a vista da forze dell’ordine per evitare qualsiasi tipo di interferenza, ma ero proprio curioso di sapere quale tipo di scusa avrebbero inventato a quei ragazzini ( magari curiosi di sapere il perchè venisse fischiato ogni qualvolta gli passavano la palla) onde giustificare quel giocatore della peggiore specie sportiva. Una m.erda d’uomo, da catalogare aldisotto del vigliacco, dell’inferno dantesco. Questo è quello che partorisce quella società antisportiva di milano.
Quello che c’è qui vale più di mille parole:
https://museoantiinter.forumfree.it/?t=80796823
Prove inconfutabili del campionato piu` falsato della storia del calcio, come quello dopo la farsa del 2006 in cui hanno azzoppato tutte le rivali degli IMPUNITI dal 1908.
IL DELITTO PERFETTO
La sera di San Valentino hanno ucciso la Vecchia Signora.
Spalletti aveva inculcato nella mente dei giocatori la loro forza vedi Kalulu, Locatelli, McKennie e altri, un mese e mezzo fa quei ragazzi erano forti, giocavano in scioltezza e sicuri di quello che facevano tranne qualche partita pareggiata non solo per colpa loro.
Hanno deciso, quelli delle alte sfere, di sparigliare il gruppo di Spalletti e lo fanno la sera di San Valentino quando la Juve aveva messo sotto con un gioco spumeggiante la protetta del campionato…finita quella partita Spallettone s’è trovato con un gruppo di cervelli svuotati e le gambe molli in Turchia e poi a Como…non contenti hanno finito di infierire su un diffidato che domenica primo marzo non sarà della partita perché squalificato.
DISFATTISMO, NO, GRAZIE!
Calma. È troppo presto per salire sul carro dei disfattisti. Ne ho letti e ascoltati parecchi nelle ultime ore, ma il calcio – quello vero – non vive di sentenze emesse a febbraio.
Qui il tema non è filosofico. È fisico.
La Juventus di Spalletti ha mostrato una sua identità quando poteva respirare: una partita a settimana, intensità alta, organizzazione, possesso ragionato. Correndo più degli altri, riusciva a mascherare i limiti tecnici e a imporre il proprio spartito.
Poi è arrivato il doppio impegno. E la musica è cambiata.
Oggi questa squadra è sulle gambe. Lo vedi negli episodi: almeno un gol regalato a partita, errori che nascono dalla fatica prima ancora che dalla qualità. Rosa corta, incompleta. Non regge il ritmo europeo.
Per questo, prima di tracciare bilanci definitivi, io aspetto di rivederla con una sola gara a settimana.
Nel frattempo, la classifica dice meno quattro dalla Roma. Tradotto: all’Olimpico non si deve perdere. Poi si potrà sperare in uno dei classici saliscendi delle squadre di Gasperini, che nella sua carriera ci ha abituato a tutto: exploit e crolli.
Ma c’è un dato che pesa.
A questa Juve manca un centravanti. E manca un portiere in forma. La Roma, invece, li ha entrambi.
Un anno fa Tudor poteva contare su Kolo Muani e Vlahovic. Oggi Spalletti non ha nessuno dei due.
E mentre noi discutiamo, Kolo Muani segna in Premier: ieri un gran gol all’Arsenal (l’1-1 momentaneo) e un altro annullato per una spintarella. Si è ambientato, sta facendo la differenza per gli Spurs.
Sliding doors gigantesca della stagione.
A gennaio i dirigenti hanno dormito. E adesso il conto lo paga l’allenatore.
Stasera ne parliamo insieme sul canale dei nostri amici “You Ventus TV”, non mancate, sarà una puntata molto interessante!
JUVENTINO 100X100
Non credo sia solo il doppio impegno ma il tipo di impegno.
5 delle prime 6 incontrate in campionato, doppio turno con il Gala, Atalanta in Coppa Italia, tutte in un mese e poco più.
Cioe con un calendario come quello delle altre qualche partita si perdeva, altre si vincevano e comunque non sarebbe finita già a Febbraio la stagione.
P.s. Kolo Muani è a 2 gol sin qui, non esattamente bottino da bomber.
Certo, anche il valore del gruppo di avversarie incontrate ha inciso.
Anche a me Kolo Muani lo scorso anno non mi fece una grande impressione con la maglia Juve🤔
IL PATTO DELLO SPOGLIATOIO
https://www.facebook.com/share/v/1GLBUCafhn/
L’unico patto che possono fare e` chiudere dignitosamente la stagione non perdendo mercoledi` in Champions e domenica a Roma.
TIFO & SANGUE
Atalanta-Napoli è in tv, l’arbitro nega un rigore ai partenopei e la reazione di un tifoso 40enne è colorita. Vola qualche parolaccia e la moglie, napoletana di 35 anni, pensa che gli insulti siano rivolti a lei. Minaccia il marito, dicendogli di andare via o l’avrebbe accoltellato.
Al comprensibile rifiuto dell’uomo la 35enne impugna un paio di forbici e glielo lancia contro.
Poi raccoglie un coltello da cucina e tenta di colpirlo al fianco sinistro. Mancando anche questa volta l’obiettivo, la donna punta all’altro fianco. Sanguinante, il 40enne compone prima il 112, poi il 118.
La moglie non si ferma e, durante la telefonata, tira altri coltelli contro il compagno di vita. Uno si conficca nel muro ed è lì che i carabinieri della stazione di Capodimonte lo trovano quando arrivano. La 35enne è finita in manette per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate ed è ora in carcere. È stata denunciata anche porto di coltello perché nella sua borsa i militari hanno trovato altre 3 lame, una di queste è un “apriostriche”. La vittima è ancora ricoverata all’ospedale del Mare ma non è in pericolo di vita.
(Il Messaggero)
Una razza a parte 🤣
RECAP
– Çalhanoğlu, 1 giornata per aver incontrato ultrà criminali,
– Zanetti, 14.500€ per aver favorito gestione biglietti a ultrà criminali,
– inter, multa di 70.000€.
-Agnelli, 3 mesi e 100.000€ per gestione biglietti ultrà,
– Juve, multa di 600.000€ e curva chiusa.
– Lukaku, grazia ricevuta per doppio giallo con la scusa del razzismo,
– Acerbi, insulti razzisti a Juan Jesus, assolto per insufficienza di prova.
– Vlahovic, giallo per aver esultato dopo il gol davanti alla curva Atalanta che lo insultava.
– Bastoni, niente,
– Kalulu, 1 g. per non aver commesso il fatto,
– Comolli 1,5 mese e 15.000€ per ingiurie.
– Lautaro, Bestemmie in Juve-inter a favore di telecamera, patteggiamento e solo ammenda di 5.000€,
– Buffon, Bestemmia in Parma-Juve (2020), 1 giornata + 5.000 €.
– Scontri tra tifosi: Vietate trasferte fino a fine anno per i tifosi di Lazio, Napoli, Fiorentina, Roma.
Petardo lanciato da curva inter ad Audero: 3 trasferte vietate solo a residenti Lombardia (derby escluso)
-Plusvalenze fittizie:
Juve 10 punti
Inter (niente)
– Calciopoli
Juve 2 scudetti e Serie B,
Inter: cartone e prescrizione.
C’è una singolo episodio in cui l’inter negli ultimi 30 anni non sia stata la più avvantaggiata e impunita dalle istituzioni e la Juve non abbia pagato oltre le proprie presunte colpe, più di tutte?
(#SandroSca)