Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 168

Mandorlini parlaci dell’arbitraggio 2: tutte le cose strane che succedono contro la Juve.

 

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

 

Succedono cose strane tutte le volte che Mandorlini incontra la Juve. Succede che perde sempre. Succede che in due partite prende 10 gol. Succede che gioca due volte Pepe che non giocava da due anni, che segna una doppietta Giovinco e poi una Tevez, che segna sempre Pogba e sempre Pereyra che era uno che non segnava neppure a porta vuota. Succede che c’è gloria per tutti: Mattiello, Padoin. Persino Evra a volte sembra ancora un giocatore. Succede che Buffon lo hanno trovato in entrambe le partite a fare le parole crociate con la schiena al palo mentre si fumava una sigaretta.

Dicevo, sono successe cose strane, stranissime in queste due partite. Non ci si è potuti lamentare mai dell’arbitro perché la Juve ha avuto il 99,8% di possesso palla. Lo 0,02% del Verona è dovuto a quando hanno battuto il calcio d’Inizio e a quando gli hanno ridato la palla indietro come ricordo a fine della partita. E’ successo che in due partite si sono cambiati ben 12 arbitri ma il risultato non è cambiato, il Verona è stato letteralmente preso a pallonate. E’ successo che in coppa Italia Mandorlini fosse venuto con un modulo diciamo meno difensivista e ne abbia presi 6 e memore di questo al ritorno si è presentato col 9-1 giusto così per rispolverare un poco di sano catenaccio, e abbia preso un gol dopo appena 2 minuti e un altro nemmeno 5 minuti dopo. E’ successo che nonostante il 2-0 ha preferito starsene li tranquillo nella propria area non cambiando nulla fino quasi alla fine della partita quando è entrato Saviola perché meglio perdere 2-0 che di nuovo 6-1 e questo è il genio di Mandorlini

Succede che l’altra volta parlando di un gol annullatogli ingiustamente contro la Juve ai tempi di Mosè, pensando che poi noi non andassimo a controllare ha omesso di dire che nella stessa partita annullarono un gol regolare alla Juve prima di annullare il suo. Gol di Zavarov. Povero Zavarov che già che aveva segnato giusto quella volta glielo hanno pure annullato. E’ successo che quel Inter-Juventus del 1988 sia finito 1-1 con gol di Serena per loro e Galia per noi e che quell’anno l’Inter vinse lo scudetto. Questi si lamentano persino quando raramente vincono. Ma vi rendete conto? Questo è Mandorlini e quelli come lui, quelli che noi chiamiamo rosiconi. Quelli abituati al se perdo non è colpa mia. Se perdo piango. Lui è andato oltre addirittura ha tirato fuori il pianto preventivo. Spero in cuor mio che lo esonerino. Senza rancore si capisce.

E’ successo anche questo in questo doppio Juve -Verona senza storia, che alla Juve in due partite hanno giocato meglio le riserve nella prima che i titolari nella seconda. E’ successo che invece del Verona hanno fatto tutti pena sia in una che nell’altra a iniziare dal Mister che ha fatto più pena di tutti. Anzi no, nel Verona uno s’è salvato: Luca Toni. Il grande, grandissimo, immenso uomo, prima ancora che grande campione Luca Toni. Uno che ha indossato suo malgrado maglie anche antijuventinissime tipo Fiorentina o Roma e non ultima questa del Verona, e ha sempre parlato solo di calcio. Uno che mai ha avuto bisogno di nascondersi dietro un dito accampando scuse per le proprie sconfitte. Uno che ha indossato la nostra maglia in un periodo non fortunatissimo per noi e non ha potuto dare quanto meritasse ma non per questo è andato via sbattendo la porta. Uno che a volte da avversario ci ha purgato ma ha sempre parlato solo in campo. Un uomo con la schiena dritta. Lunga vita a Luca Toni l’unico dell’Hellas che merita il mio incondizionato applauso.

 

Juventus – Verona 4-0.Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2f0nq6

Juventus-Verona 6-1: Mandorlini parlaci dell’arbitraggio dai!

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Juventus-Verona 6-1. L’Italia, lo sappiamo, a livello di cultura sportiva e non solo è un paese da terzo mondo. Lo hanno capito bene Benitez e Garcia che sono arrivati dall’estero con un altro tipo di cultura e si sono subito italianizzati al mille per cento. D’altronde in Italia se perdi sei un fesso ma se perdi non per colpa tua ma per colpa dell’arbitro o del sistema sei una vittima. Morale: in Italia non si perde perché si è più deboli si perde perché c’è sempre qualcosa di losco dietro. Quel qualcosa di losco poi è facilmente identificabile nella Juventus squadra che nel 90% dei casi le suona a tutti e in quel 10% di sconfitte non accampa scuse. E’ così che per giustificare un errore arbitrale in una partita del Sassuolo contro l’Atalanta in cui la Juve non c’entra una beata mazza, Di Francesco tira fuori la Juve come termine di paragone e si dimentica di dire però che l’odiatissima Juve gli fornisce due dei sui migliori top player Zaza e Berardi che gli fanno fare tanta bella figura, così come è veramente assurdo che prima di giocare una partita di coppa Italia Mandorlini parli di un gol annullato a lui credo 35 -40 anni fa, perché giuro anche io non me lo ricordo. Come se negli ultimi 30 – 40 anni non avessero mai annullato un gol buono alla Juve. Se non fosse vero ci sarebbe da pensare che questi sono dei fuori di testa.

Fortunatamente poi ogni tanto capitano le partite come ieri sera in cui veramente non ci si può attaccare a nulla. Dove la Juve si è dimostrata talmente forte da giocare come fosse un allenamento. Un 6-1 senza neppure ferocia, altrimenti doveva essere un 15-0. Così in scioltezza. Un allenamento appunto. Facendo giocare anche ragazzi che non giocano da parecchio. Giovinco che segnerà due gol e Pepe che non giocava una partita intera da due anni.

Sfortunatamente non sempre si riesce ad essere tanto superiori perché sarebbe veramente bello battere le avversarie tutte con tali score. Fra l’altro anche ieri in telecronaca ci hanno provato a remare contro, hanno detto che i due gialli al Verona erano severi. Poi si sono dovuti arrendere anche loro demoliti dalla Juve quando hanno iniziato a contare i gol con il pallottoliere. Mandorlini e telecronisti Rai fatevi una doccia.

Il mio sogno è e resterà sempre quello di vedere la Juve via da questo campionato. Il nostro Presidente sempre bello sorridente in tribuna pare proprio uno a cui non gli frega nulla di tutto quello che accade intorno alla sua squadra. Lo vorrei vedere più agguerrito nel difenderci dagli attacchi. Lo vorrei vedere non finanziare giornali e/o canali tv che alimentano l’odio viscerale degli sconfitti e dei perdenti nei nostri confronti. La Juve è un passo avanti rispetto alle altre squadre italiane e lo ha dimostrato ancora una volta ieri sera quando lo Stadium era tutto esaurito (unico ottavo di coppa Italia) dove la media è di nemmeno 5mila spettatori. La Juve da sola finanzia metà del giro di affari di tutto il calcio italiano, non merita di stare in un campionato così trattata così. Senza la Juve questi falliscono entro 6 mesi. Io ci rifletterei.

La Juventus via dal campionato italiano: firma la petizione!

Juventus – Verona 6-1. Sintesi.

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Asini – Juventus: Ricominciate da tre.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Solita storia, solita Italia, solito Napoli. Signori quando si vince, bambini dell’asilo quando si perde. Bambini di quelli che portano il pallone e quando perdono interrompono tutto e si portano il pallone a casa. Già scordato facilmente quante ne ha subite la Juventus a Napoli negli ultimi 14 anni. Dal gol in fuorigioco di Callejion del 2-0 l’anno scorso ai 2 rigori entrambi inventati nel 2007. Lì De Laurentis non twittava a lamento, lì usciva con le frasi accomodanti che ”bisogna aiutare gli arbitri”. Lo sportivissimo De Laurentis che ha disertato ( lui e i suoi dirigenti) la riunione per l’ordine pubblico in prefettura e il Prefetto sicuramente napolista anche lui invece di vietare lo stadio ai tifosi del Napoli lo ha vietato a Noi. Unico caso al mondo dove per ordine pubblico, per paura che i napolisti combinino qualcosa agli juventini vengono lasciati a casa i secondi. E’ come se fosse che uno commette un omicidio e arrestano il morto.

Gli sportivissimi napolisti nonostante questa vera schifezza inguardabile e averci fatto subire questa incredibile ingiustizia di non avere i nostri tifosi quando loro ogni anno vengono allo Juventus Stadium a demolirlo impunemente e chiaramente notizia non ripresa né stigmatizzata da nessun organo di stampa, non contenti di avere uno stadio tutto per loro e di averci messo in condizioni di avere tutto contro, fischiati dall’inizio alla fine fino dal nostro ingresso in campo, cosa ti combinano? Ti celebrano allo stadio la morte del compianto (da tutti) Pino Daniele, celebrazione giusta e ineccepibile se non fosse strumentale, che Pino era sì artista napoletano e legato a Napoli ma non era sicuramente un settario, tutt’altro era aperto mentalmente a tutti e persona di grande equilibrio. Pino che aveva e ha fra i moltissimi fans tanti Juventini come me che andavano ai suoi concerti e compravano i suoi dischi. Juventini che avrebbero voluto celebrarlo anche loro giustamente e degnamente e a cui non è stato concesso. Pino che aveva fra i suoi amici fraterni Eros Ramazzotti notissimo Juventino. I ciucci ne fanno un simbolo tutto loro e solo loro, trasformando una bellissima canzone ”Napule è” in un inno per il Napoli Calcio per volere dello stesso fratello di Pino (Nello) che probabilmente non ha capito per niente il senso della canzone. ”Napule è” è stata scritta per Napoli e per tutti i napoletani non solo per i napolisti e a Napoli ci sono anche chi non tifa Napoli calcio, ci sono anche i milanisti, gli interisti e che gli piaccia o no gli Juventini. A Napoli c’è anche tanti a cui sta sul caxxo il Napoli calcio, ma questi sono troppo razzisti per capire queste sottigliezze. Anzi diciamola tutta, nella canzone non c’è mezzo riferimento che sia mezzo alla squadra del Napoli calcio.

Così in questo clima di festa ”apparecchiata” noi dovremmo essere la vittima sacrificale. C’è pure la pioggia, piove a dirotto. Ma stavolta al Napoli gli va bene, non sappiamo per quale congettura ma tant’è e allora non la rinviano per alluvione; si gioca. Questi fanno di queste cose poi quando a Torino gli fanno un buuuuu o un coro contro, piangono da mamma Figc. Un po’ come ha pianto De Laurentis per il gol di Caceres forse in fuorigioco di 10 centimetri, gol che non è neppure decisivo ai fini del risultato visto che Vidal ne ha fatto un altro. Gol che ha scatenato immediatamente la caccia alle streghe da parte di Sky, Rai e Mediaset Premium. In Rai tutto lo studio ultrà romanista stava in lutto a Mediaset hanno fatto uno moviola da scorretti e incompetenti, scorretti perché hanno caricato gli assi tutti in assenza dei giocatori e dirigenti della Juventus, salvo poi tacere con Allegri, Buffon e Marotta, incompetenti perché davvero pensare che Pistocchi e Cesari lo siano è da orbi e oltretutto la posizione di Maggio non l’hanno valutata. Incompetenti e in malafede perché nel pomeriggio Totti segna il gol del 1-2 nel derby in posizione assai dubbia o in fuorigioco di un inezia come Caceres, eppure non se ne parla, si minimizza, anzi sembra che neppure il derby di Roma si sia giocato. La notizia del pomeriggio è che Totti s’è fatto un selfie. Giornalismo becero di quart’ordine italiano.

Dopo l’incazzatura di Buffon, Allegri e finalmente Marotta a mezzanotte e venti circa esce un replay da parte di Sky che dice che forse Maggio tiene in gioco Caceres. A mezzanotte passata quando i giornali sono già in stampa. Infatti oggi è uno stillicidio. De Laurentis chiede esplicitamente di fermare Tagliavento. Eppure per tutti i favori arbitrali che ha avuto la Roma fra Sassuolo, Atalanta, Genoa, Udinese e ieri non mi risulta sia stato fermato nessun arbitro, così come non mi risulta sia stato fermato l’arbitro di Juventus – Inter che non ha espulso Juan Jesus e dato rigore alla Juve sull’1-0 per la Juve, così come non mi risulta che nessun giocatore o dirigente della Juve abbia fatto piangina per quella partita. E non mi risulta che De Laurentis abbia mai chiesto di fermare un arbitro quando i favori li ha ricevuti lui. Nemmeno quando ebbe due rigori entrambi inventati a favore. Lì fa il signore. Troppo comodo. Troppo facile. Ci pensassero i tifosi della Juve quando vanno a vedere al cinema i film prodotti da questo signore a chi stanno portando il loro denaro.

Dulcis in fundo gli abominevoli 6 minuti di recupero. Ricordo che la media del recupero quando la Juve ne ha bisogno è di 3 minuti anche quando sono state fatte 6 sostituzioni. Seguo il calcio da 40 anni e non ho mai visto dico mai 6 minuti di recupero per la Juve quando potrebbero servire alla Juve, così come non ho visto ieri queste grandi perdite di tempo. Ebbene dopo essersi visto assegnato un mezzo tempo supplementare e aver preso il gol del 1-3 proprio poco dopo che un impalpabile (per una volta) Higuain s’è mangiato il gol del 2-2, hanno pure il coraggio di lamentarsi?

Concludo ricordando che Nedved, Marotta e Paratici le sole tre persone Juventine che hanno potuto seguire la Juventus in uno stadio tutto loro per loro stesso sportivissimo volere, sono state costrette ad abbandonare la tribuna sull’ 1-2, prese a insulti e sottoposte a lancio di oggetti. La tribuna Vip! Alla faccia del bicarbonato di sodio che Vip stanno a Napoli. Lo sportivissimo e civilissimo pubblico del Napoli. Tre contro 60 mila. Leoni. Veramente una cosa che fa onore a tutti i napolisti. Complimenti. Complimenti vivissimi. Spero che loro tre, tutti e tre o almeno uno dei tre, uscendo si sia ricordato di canticchiarvi ”o’sordato nammurato”.

 

Napoli – Juventus 1-3. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2ei9cs

Juventus – Inter 1-1. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2e618t

Juventus – Inter. Che rabbia!

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Articolo di Alessandro Magno

 

Errare è umano , perseverare è diabolico. E noi perseveriamo. Fatti esattamente gli stessi errori di Doha in Supecoppa. Passati in vantaggio e dimostrato di esser nettamente più forti, invece di chiudere con rabbia e cinismo, si cazzeggia. Si va avanti di colpi di tacco e leziosità che si riveleranno fatali. Alla fine non solo non si vince ma si riuscirà persino a rischiare di perdere, contro una squadra che definire imbarazzante è un eufemismo. Male molto male.

Male l’arbitraggio che non vede tre rigori e un espulsione. Un rigore di questi , quello su Llorente è francamente impossibile da non vedere. Male la squadra come detto , supeficiale, supponente, leziosa, presuntuosa. Male la gestione del mister, e non è la prima volta, detto di Napoli ma anche Sampdoria , Roma, Torino ecc…. Non è la prima volta che si passa in vantaggio e ci si fà raggiungere, e non è sempre festa che poi si riesce a vincere lo stesso nel finale. Male i singoli, soprattutto Buffon che esce quando non deve uscire e facilita il gol di Icardi. Lui stesso ammetterà a fine gara che se fosse rimasto in porta l’altro avrebbe dovuto inventarsi un gol impossibile. Male Bonucci che a momenti ci fà perdere. Male quasi tutti soprattutto nel secondo tempo.

Male , malissimo questa società che è in cerca di un’ trequartista e va elemosinando a destra e manca ex giocatori e/o panchinari, mentre regala per pochi spiccioli Gabbiadini a una concorrente. E magari Domenica Gabbiadini ci fà pure il mazzo. E pensare che con quei 6 milioni di euro che la Juventus ha ricavato con questa cessione poteva portare un giocatore forte, duttile e giovane a casa. Male ancora di più nei rapporti con la stampa e i media in generale. Abbiamo visto come tira il vento di Roma. A fronte di presunti torti arbitrali ricevuti in Juventus – Roma e francamente falsi, Garcia s’è montato una storia che va avanti da mesi e che sta producendo un mucchio di favori pro-Roma, non ultima la gestione dell’arbitro di ieri nella partita con l’Udinese. E i nostri zitti!

Stanno già apparecchiando lo scudetto per la Roma su un vassoio d’Argento. Noi però ci stiamo mettendo tantissimo del nostro.

Buon Natale a tutti.

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Juventus-Napoli: una Supercoppa persa da fessi

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Articolo di Alessandro Magno

 

Supercoppa regalata al Napoli in modo veramente sciocco. Credo che per chiunque abbia visto la partita sia saltato subito all’occhio che fra le due contendenti la Juventus sia la squadra più forte. Credo di poter pronosticare che loro arriveranno decisamente staccati dalla Juve in Campionato. Loro hanno un attacco notevole ma in mezzo e dietro hanno diversi problemi. Noi siamo assemblati meglio coperti bene in tutti i reparti.

Avremmo potuto fare solo un errore ieri, lasciare l’iniziativa ai loro attaccanti. Puntualmente lo abbiamo fatto. Sull’1-0 e sull’2-1. Non sono un fanatico del calcio ultra offensivo certo si può difendere decisamente meglio un risultato. Si fa possesso palla, si addormentata il gioco. Noi invece in entrambi i casi ci siamo arroccati in area e abbiamo iniziato a buttare palle in tribuna. Tutto questo senza una reale motivazione visto che a parità di risultato la Juventus faceva tranquillamente la partita e il Napoli aveva grandissime difficoltà.

Anche Allegri ci ha messo del suo togliendo Pirlo e non Vidal particolarmente impreciso e confusionario. Dulcis in fundo con Buffon che para tre rigori riusciamo a sbagliare ben due rigori decisivi. Ma d’altronde quale folle farebbe mai calciare un rigore a Chiellini? Noi abbiamo fatto pure questo.

Allora quando sprechi tutte le chance che il destino ti da (loro hanno preso anche due pali nei 90), allora non puoi dirti sfortunato. Puoi dirti solo fesso. Spero serva di lezione per un’altra volta. Le partite vanno sempre giocate dall’inizio alla fine e non solo quando si è in risultato di parità. Spiace sempre perdere quando poi dai l’impressione di essere più forte, a me spiace di più. La Supercoppa non è di per sé un trofeo estremamente importante, tuttavia poteva essere il primo per Allegri. Peccato.

 

 

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