Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 164

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Di Enzo Ricchiuti

 

Monaco Juventus è stata un impresa ma quanta fatica.

Si vince spesso così. Penso all’Inter di Mourinho, con catenacci bestiali anche con cinque attaccanti. Con la prestazione di Montecarlo, saremmo passati l’anno scorso in Turchia.

Ci vorerebbe un miracolo per vincere la Coppa contro Real Barca e Bayern ma siamo comunque seduti a quel tavolo da 100 euro.

Miracoli non so. Non penso che l’Atletico Madrid l’anno scorso fosse in odore di santità.

Credo di non averti mai chiesto di Leo Bonucci che sta disputando una stagione di altissimo livello.

E’ il miglior centrale del mondo al momento. Fortuna che non lo sa nessuno. Sennò ci costerebbe una barca di soldi in più.

Juve fra le prime quattro d’Europa.

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Articolo di Aessandro Magno

Monaco-Juve 0-0. È stata una partita di una grande sofferenza, ho perso 10 anni di vita. Giocata molto bene in fase difensiva ed esageratamente male in fase propositiva. Non ho nulla contro il gioco ‘difesa e contropiede’ ma ieri il contropiede non è mai esistito. Ieri il nostro gioco era difesa e difesa. Onestamente non credo nemmeno tanto agli attacchi influenzali di cui s è parlato a fine partita credo più agli attacchi di fifa tipici di un atteggiamento sbagliato ormai atavico della Juventus in questa competizione. Fortunatamente dietro soprattutto Bonucci e Barzagli hanno eretto un muro invalicabile credo che una fetta grossa di qualificazione sia merito loro e di Buffon che nell’unica sbavatura di Leo ha fatto una gran uscita a terra.

Ad ogni modo siamo in semifinale ed è quello che conta. Intanto la società incassa un mucchio di soldi che potrà reinvestire come meglio crede. Poi la Juve mostra a tutti i giocatori appetibili che è tornata a livelli importanti e che qualora venissero da noi giocherebbero per palcoscenici importanti e non è cosa da sottovalutare. La Juve difficilmente vincerà la Coppa sono rimaste tre corazzate nettamente superiori a noi e va riconosciuto ma intanto ci siamo seduti a quel famoso tavolo da 100 euro con soli 10 e oltre tutto abbiamo messo dietro squadre con budget importanti come Paris Saint Germain e i due Manchester e scusate se è poco. Alla fine dei conti noi alzeremo qualche trofeo anche quest’anno e ci godiamo questa bella avventura in Champions, il resto degli Italiani a fine anno col loro fegato ci faranno il foie gras.

Monaco – Juventus 0-0. Sintesi.

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Nun c’è trippa pe’ gatti nè becchime pe’ uccelli

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Articolo di Alessandro Magno

 

E l’aquila Olimpia tornò a Roma tutta spennacchiata. Mi viene in mente quel coro da stadio: ”Volevano vincere ma l ‘hanno presa nel…” . Alla fine nessuno ha nulla da eccepire, la Juve ha fatto una partita perfetta. Anche Pioli ne ha ammesso la superiorità. Per i rosiconi e i moviolisti neppure la gioia di avere magari un Tevez in fuorigioco di un unghia sul primo gol. Tutto regolare. Qualcuno per dare argomenti alla Lazio ha parlato di traversa di Candreva su punizione. Manco pe gnente, è una parata di Buffon in angolo non c’è alcuna traversa della Lazio. Così dopo aver ampiamento ridimensionato a squadra mejo der monno de’ a Roma abbiamo bastonato pure la squadra più forte del momento de’ a Lazio. Vediamo che s’inventeranno la prossima volta per vivacizzare un Campionato che è praticamente un nostro monologo.

La partita: primo tempo sontuoso e Lazio messa alle corde. Secondo tempo in amministrazione tranquilla che tanto la testa era già a Monaco. Sotto il diluvio universale, belli tosti, senza rischiare quasi nulla. E dire che in settimana avevo visto tabelle per cui da Juve – Lazio in avanti avremmo dovuto avere un crollo vertiginoso fino a portare la Lazio allo scudetto. Idem avevo sentito discorsi da bar per il quale: ”Ah che poi la Lazio vince sicuro e vedi alla Juve che paura gli viene, no che poi la Lazio in questo momento è inarrestabile e hai visto ‘sto Felipe Anderson? Altro che Pogba” .Lazio Arrestata. Anderson fatto la figura che ha fatto Dybala contro la Juve: inesistente. Barzagli, Evra, Buffon un muro invalicabile per tutti. Bonucci migliore in campo sia dietro che avanti con un gol da trequartista rodato. A centrocampo un Marchisio mundial e un ritrovato Vidal hanno permesso a Pirlo di fare la sua tranquilla sgambata in attesa della ritrovata forma. Forma che invece è tornata subito a Tevez. Accompagnata dalla solita fame. Che poi a questi geni non è che passava per la testa minimamente che la Juve allo Stadium è quasi imbattibile. Che se non erro non perde da circa due anni in Campionato e in questo ha fatto solo due pareggi. Tutto dimenticato a fronte di una sconfitta col Parma discutibile e inaspettata ma anche fisiologica per una squadra concentrata ancora su tre competizioni o della sconfitta in casa contro la Fiorentina in Coppa Italia con una squadra francamente imbottita di riserve.

Ho aspettato anche questa volta come l’ultima a fare l’articolo. Anche questa volta ho aspettato la Roma. La squadra più forte del mondo e dell’universo ci ha dato un ulteriore soddisfazione andando a pareggiare in casa contro l’Atalanta. Adesso se non erro lo scudetto è a soli 6 punti avendo tutti gli scontri diretti sia con la Lazio che con la Roma a nostro favore. Devo dire che se me lo avessero detto a inizio anno non ci avrei scommesso un euro. Né sul quarto scudetto e neppure che ad Aprile saremmo stati competitivi su tutti i fronti. La squadra pare tonica e in salute Anche quest’anno qualacosa la festeggiamo. A questo punto ne sono quasi sicuro.

 

Juventus – Lazio. Sintesi.

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Di Enzo Ricchiuti

Parma – Juve e Juve – Monaco le partite.

Col Parma francamente eviterei di commentare. I romani tolleravano d’impazzire una volta l’anno. Penso sia fisiologico concedere a una squadra di vertice libertà di sbaraccare un paio di episodi, pure se i giocatori ci devono mangiare. Non puoi tenere tutto e tutti sempre sotto controllo o in galera: è come negli affari di cuore e soldi, se vuoi che ti restino sostanzialmente fedeli un paio di corna gliele devi concedere.

La dichiarazione forte di Allegri per cui conta il risultato e chi vuole lo spettacolo va al circo?

Me l’ero persa. Non mi stupisce, io e lui siamo in sintonia. Allegri ha il cinismo di Trapattoni pur venendo dalla scuola dei carpe diem di Galeone. Ha sviluppato dunque un pragmatismo non straccione o bisognoso di consenso come quello del Trap bensì una concretezza laconica, da vista dall’alto sulla città e gusto dell’attimo che non si lascia giudicare.

Benitez De Laurentiis Garcia Pallotta.

Il primo è un paragnosta: molto più vendi trucchi lui di uno zingaro doc. De La mi è indifferente, ha più fascino Lotito. Garcia è un bravo allenatore, il che non significa un genio della panca. Pallotta ? S’è messo in testa di cambiare il calcio e Roma ma quelle, calcio e Roma, sono cose che piacciono così.

 

Primo Round Juve meritatamente

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juve-Monaco 1-0. È stata una partita dura. Come ci aspettavamo. Il Monaco è buona squadra con corsa e fisicità. Veloce e con una fase difensiva importante. Siamo partiti al solito con il freno a mano tirato. Caratteristica ormai storica per noi in Coppa dove puntualmente sbagliamo approccio. Poi dopo un intervento non facile di Buffon ci siamo dati una svegliata prendendo le redini della partita fino al nostro gol e concedendo loro solo un paio di ripartenze. Fra la loro prima azione e il nostro gol ci sono state per lo meno tre opportunità limpide con Tevez, Evra e Vidal. Penso che con meno precipitazione questa partita si sarebbe potuta chiudere con un 2-0.

E veniamo al nostro gol. Va detto che a velocità normale che è quella con la quale poi giudica l’arbitro, questo non solo è rigore tutta la vita ma è clamorosamente rosso per Carvalho che è senza ombra di dubbio ultimo uomo e ferma un giocatore lanciato a rete. Questo avrebbe non solo consentito alla Juventus di terminare la gara in superiorità numerica ma avrebbe estromesso il portoghese dalla partita di ritorno. Va detto che dopo alla moviola il fallo pare iniziare fuori area ma concretizzarsi dentro. Per quel che mi riguarda questi sono argomenti da moviolisti e gufi che spesso in Italia è come dire lo stesso. Se fosse capitato a parti invertite non me la sarei presa con l’arbitro ma col mio difensore che va a franare così da fesso su un attaccante avversario. Con uno dell’esperienza di Carvalho me la sarei presa due volte.

La cosa invece da sottolineare è la personalità di Vidal che dopo aver sbagliato quello nella fase a gironi non pareva morisse dalla voglia di tirare questo. È stato un rigore al cardiopalma con tutto il brusio dello stadio preoccupato che lo potesse sbagliare. Ho avuto l’impressione che né Pirlo né Tevez se la sentissero. Quindi onore a Re Artù che si è preso tutto un mondo sulle spalle e che se avesse sbagliato poteva tranquillamente candidarsi a fare la fine di Salas, odiato da tutti. Questo ragazzo avrà un po’ la testa matta ma non difetta certo di coraggio. È proprio vero quando il gioco si fa duro Arturo c’è.

Mi sono piaciuti Buffon, pochi interventi ma tutti al top, Marchisio, di un intelligenza tattica oltre la media e instancabile, Bonucci, sempre attento, Pereyra del primo tempo ed Evra del secondo. Mi è piaciuto Vidal per il rigore e per la lotta, anche se si è mangiato un gol grosso come una casa e a volte ha fatto un poco di casino. Sono mancati purtroppo Tevez e Pirlo che probabilmente giocavano ancora acciaccati e Morata che ancora non è attaccante per tutte le partite e soffre tremendamente in quelle dove non ci sono spazi. Promosso Allegri. Il Monaco è più forte del Borussia con una fase difensiva che i tedeschi nemmeno si sognano. Il primo tempo è andato. Vediamo se alla fine saremo in semifinale. Non ci arriviamo da un mucchio di tempo. Non ci arrivò neppure la Juve di Capello e Ibra. Non sarebbe affatto malaccio.

 

 

E’ arrivato l’aiutino!

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Articolo di Alessandro Magno

 

Ho aspettato questa volta a fare l’articolo della partita Parma – Juventus. Sapevo che avevamo disputato probabilmente la peggior partita dell’anno soprattutto a livello mentale ma sentivo che la Roma a Torino avrebbe potuto non vincere. In privato a qualche amico ho scritto ”aspettiamo”. Sono stato buon profeta. Detto che Torino -Roma non l’ho vista e leggo qua e là di polemiche arbitrali per il rigore ai romanisti e il pari del Toro per una sospetta palla fuori di cui non mi frega nulla, quello che mi interessa è il risultato di pareggio, per cui andate in pace. A conti fatti credo che con il sorpasso della Lazio sulla Roma a noi oggi continuino a mancare 13 punti alla meta. Esattamente come prima di Parma. Certo è evidente che avessimo fatto tre punti sarebbe stato meglio lo capisco ma è il calcio. Tu abbassi la guardia e gli altri ne approfittano. Mi sarebbe piaciuto anche scrivere di una vittoria per questa partita che tanto ha logorato i fegati marci degli antijuventini per il fatto che la si poteva vincere a tavolino ma è andata diversamente.

E veniamo dunque alla nostra a Parma. Francamente il risultato non è congruo a quello che si è visto. Piu’ o meno non s’è tirato mai in porta da una parte e dall’altra. Il gol è arrivato su una bella azione loro piuttosto estemporanea visto che né prima né dopo se ne erano viste di altre. La Juve dopo aver giocato un primo tempo alla ”tanto la vinciamo comunque” che è sempre un gran male, dopo il gol non ha avuto alcuna reazione. Credo che dopo il gol loro Mirante non ha fatto alcuna parata. Questo per colpa della confusione, dei troppi cambi nella formazione titolare, della mollezza generale e di un Allegri che spesso ultimamente lodato a ragione, ha fatto dei cambi discutibili.

Una Juve estremamente brutta per essere vera. La Juventus piu’ brutta della stagione. Ma la cosa piu’ brutta sono stati quei tifosotti da quattro soldi che non hanno perso occasione per tornare a insultare soprattutto il Mister e Llorente. Come si fosse perso solo per Llorente. Come se qualcuno si fosse scordato che anche con Conte facemmo 1-1 in casa nostra contro il Lecce già retrocesso a pochissime giornate dalla fine rischiando il controsorpasso del Milan che ci avrebbe fatto perdere il campionato. Il calcio.

Ora credo che questa sconfitta ci farà un gran bene, perché troppi hanno iniziato a parlare a sproposito. Parole senza alcun senso tipo ”triplette” che odio sia in italiano che in spagnolo. Occorre rimettere la nave sulla retta via dopo questa tempesta e cominciare a ragionare sul fatto che ad oggi non abbiamo vinto ancora nulla. Quindi lavorare, lavorare e ancora lavorare che il finale di stagione in campionato non è affatto semplice. Io se vinceremo il quarto scudetto saro’ l’uomo piu’ felice della terra, se poi vinceremo anche la coppa Italia sarà per me la ciliegina sulla torta. La Champions resta un sogno e un miraggio allo stesso tempo, per cui lasciamola lì dove sta e quello che arriva arriva.

Ammazza che ripassata.

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Articolo di Alessandro Magno

 

E rimontona fu. Una grande Juve bis ha avuto la meglio sulla Fiorentina titolare. Da non credersi. Non solo si è vinto in casa loro che è sempre dura ma addirittura si è stravinto. Alla fine se si contano gli interventi di Neto il risultato è finanche stretto. Praticamente non c’è stata mai partita, loro con i soli Neto e Salah all’altezza della situazione, una difesa sempre in balia dei nostri attacchi, un Gomez fantasma e spettatore non pagante. I nostri super concentrati, con una ferocia e una voglia di vincere addirittura imprevedibile. E dire che dopo la defezione di Tevez, che sapeva tanto di infortunio-politico per risparmiarlo per la Champions, abbiamo pensato in tanti che si andava a Firenze in gita. Invece i sostituti si sono rivelati non solo all’altezza ma con una voglia di vincere pari o superiore ai titolari. E’ stato così per il sempre troppo bistrattato Matri autore di una prova superlativa e così anche per Padoin in versione Cabrini e Storari sempre attento.

Mancava mezza squadra come detto: Tevez, Pogba, Lichtesteiner, Pirlo , Asmoah, Caceres, Barzagli, insomma non proprio una botta di vita. La differenza non si è vista. Prima Matri apriva le danze poi un Pereyra come non s’era mai visto quest’anno portava al bis, infine un sempre grintoso Bonucci chiudeva la pratica. Ho un amico carissimo viola che dopo la partita mi ha mandato un sms di congratulazioni scrivendo che siamo una grande squadra. Questo dovrebbe essere lo sport. Le lamentele di Montella per il gol annullato a Salah sanno tanto di rosicamento. Il gol era irregolare. Piuttosto ci sarebbe da discutere sull’espulsione di Morata invece che non mi pare proprio un fallo da rosso ma piuttosto una sceneggiata di Diamanti. Morata uscirà dal campo applaudendo il pubblico che lo fischia. Grande Alvaro qualcuno ci ha visto della provocazione in questo gesto ma si sa agli antijuventini brucia sempre il culo. Qualcuno è uscito dal campo in altre occasioni, facendo il dito medio o altri gestacci e poi li si è andati anche a difendere in sede di squalifica. Fegati marci. Giornaletti sportivi di quart’ordine.

La curva dei tifosi viola invece si è distinta come suo solito per cori offensivi nei confronti di Scirea , di Pessotto e dei caduti dell’Heysel. Non è una novità capita sempre in questo stadio. La novità piuttosto è che pare che i suddetti cori non siano stati ripresi da tutto lo stadio e questo a differenza di altre volte pare una buona cosa. Ora speriamo che anche la curva Fiesole come la curva della Roma per lo striscione contro Ciro Esposito, venga chiusa per lo meno per un turno. Non che questo risolve, ma una punizione direi che è sacrosanta. Intanto la punizione senza attenuanti è arrivata dalla Juventus. Non ci credevano i viola. Erano convinti che non potessimo ribaltare il risultato. E d’altonde non era facile da prevedere. Proveremo a vincere la finale anche senza Morata e Marchisio squalificati. Intanto tre schiaffoni e tutti a casa alè.

Fiorentina – Juventus 0-3. Sintesi.

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