Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 169

Cagliari – Juventus. Zemanfrana.

LLORENTE

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Tutto persino più facile del previsto. Partita messa in discesa dopo 3 minuti e in cassaforte dopo 15. Non so se sia stato un buon allenamento forse no, sicuramente è stato un allenamento. Non immagino se poi in Supercoppa si tornerà vincitori anche se me lo auguro ma questa di Cagliari è la partita che vorrei prima di ogni incontro difficile. Zero problemi, zero patemi, zero ammoniti , zero infortuni. Insomma una specie di amichevole estiva forse anche meno. E dire che il signor Zeman dichiarava di avere sempre grandi motivazioni contro la Juve. Credo che il pubblico più che altro si sia addormentato. Più o meno come alle sue interviste.

E’ difficile persino da commentare una partita senza storia di sifatte dimensioni. Loro con una specie di catenaccio (altro che calcio champagne), noi a prenderli a schiaffoni fin da subito. Buffon con una parata degna di nota su Ekdal giusto per mettere il voto al fantacalcio e un Vidal redivivo anche se la pochezza dell’avversario non ne fa un test attendibile. Il resto, come diceva Califano, è noia. Se Zeman ci avesse avvertito prima che erano così poca cosa forse ci venivamo con la squadra primavera. La prossima volta teniamolo in considerazione.

Con questa partita si chiude un anno con un altro piccolo record, 95 punti nell’anno solare , battuto il precedente di 94 sempre della Juve. Un anno dove oltretutto si è stati sempre in testa alla classifica, ed è un privilegio davvero per pochi. Dall’altro lato è difficile capire come un allenatore come Zeman abbia ancora credito. E’ evidente come in Italia fare il personaggio paga più che allenare bene. Parlare male della Juve poi, aiuta moltissimo in questo senso. Tranquillo signor Zeman oggi ancora una volta ha fatto vedere come si fa giocare una squadra in modo disastroso. Ma ancora una volta ci sarà chi avrà voglia di credere che in carriera non ha allenato ad alti livelli per colpa di qualcuno. Pensi che peccato il Barcellona poteva prendere lei e invece ha preso Guardiola. Pensi che peccato davvero. Pensi come si sarebbero divertiti….. quelli del Real Madrid.

Juventus – Sampdoria. Un pari da accettare.

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Articolo di Alessandro Magno

Si poteva vincere si è rischiato pure di perdere. Sostanzialemnte un pari che ci stà anche se la Juve ha tirato molto di più. Certo le ha tirate tutte in bocca a Romero mentre loro con due tiri a momenti fanno due gol . Soprattutto se non ci mette una pezza Buffon.
I primi 30 minuti sono stati un vero tiro al bersaglio. Non so se Allegri l’avessa preparata così apposta in previsione di un calo nel secondo tempo visto che avevamo giocato in settimana per la Champions. Certo con 30 minuti giocati a ritmo infernale e in cui li abbiamo letteralmente presi a pallonate è lecito aspettarsi almeno un paio di gol di margine. Questo non è stato e loro sono stati bravissimi a venire fuori nella ripresa dove la partita è stata senz’altro più equilibrata. Questo è il calcio. Alla fine loro sono andati vicini anche al 1-2.

Dopo 25 partite vinte di seguito in casa, un pari lo si deve accettare per forza. Se non altro doveva capitare. La Samp è un ottima squadra e se continua così e non si priva di Gabbiadini potrà entrare nelle coppe e darà filo da torcere a tutti. A proposito di Gabbiadini , visto che GIovinco è così poco considerato da Allegri non capisco perchè non si piazzi lui sul mercato di Gennaio e invece si riporti a casa il sampdoriano. Venderlo per 6-8 milioni di euro ( la nostra metà) mi pare una cazzata di proporzioni giganti. Per quella cifra davvero sarebbe opportuno portarlo a Torino e dargli un opportunità. E’ bravo, è duttile e segna. Mi pare che uno così possa proprio servire.

Della partita non mi è piaciuto il recupero. Detto che l’arbitro ha graziato Vidal da una possibile espulsione, si sono concessi solo 3 minuti di recupero nonostante le ripetute perdite di tempo dei genovesi e tutte le sostituzioni operate da entrambe le squadre. Durante il reucpero addirittura Romero è stato ammonito per perdita di tempo e l’arbitro nonostante questo ha fischiato la fine con 5 secondi di anticipo mentre guarda un poco, attaccavamo noi con Lichtsteiner. Questo mi è sembrato proprio un non volere problemi da parte dell’arbitro nel caso in cui potessimo segnare noi sul filo di lana.

A Genova non è stato invece così, anzi, mi pare l’ennesima partita accomodata dall’arbitro per favorire la Roma con un gol per lo meno dubbio annullato al Genoa al 93mo. Non contesto la decisione dell’arbitro e del guardalinee. Se l’hanno visto in fuorigioco giusto così. Pero’ mi chiedo se fosse capitato alla Juve invece che alla Roma cosa avrebbe detto Garcia o cosa avrebbero titolato i giornaletti sportivi di Roma? Fra Sassuolo e Genoa mi pare proprio che Garcia non ha nulla di che lamentarsi a proposito di arbitraggi.
C

hiudo dicendo che mi fanno ridere certi commenti che leggo di romanisti. Roba tipo che noi si rosica perchè loro sono a -1. Questa è la palese differenza fra noi e i tifosi di una squadra che non vince mai nulla. Io non rosicherei nemmeno se noi fossimo a -5, e non per un fatto di presunzione, ma perchè per esperienza so che il campionato si deciderà molto probabilmente verso la fine, dove vincerà la squadra che è stata più costante e si troverà maggiormente in forma nello spunto finale. Oggi un punto in più un punto in meno non cambia davvero nulla. Senza poi dimenticare che preferisco loro a -1 fuori dalla Champions con noi dentro piuttosto che avere un qualche margine in più in Campionato e magari ora andare a disputare l’Europa League che per carità non la schifo mica, ma preferisco la coppa più importante. E se non rosicherei neppure stessi sotto di loro, figuratevi se rosico che siamo noi primi e loro secondi.

Juventus – Atletico Madrid: doppio fiuuu

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Articolo di Alessandro Magno

 

Mamma mia che ansia! Confesso che negli ultimi minuti a momenti partorivo, anche se proprio a quel punto, non c’era più partita. La disputa è stata bella e combattuta, con le squadre che per un’ora e un quarto hanno giocato per vincere. Loro meglio nel primo tempo quando ci hanno sorpreso con 2-3 contropiedi ficcanti e ci ha messo qualche pezza Buffon. Noi decisamente meglio nel secondo, dove per 30 minuti li abbiamo letteralmente schiacciati e avremmo meritato sicuramente il vantaggio. Ma anche Moya s’ è fatto trovare sempre pronto. Loro sono forti e compatti. Nulla da eccepire su questo. Personalmente come squadra e soprattutto come calcio che praticano, non mi piacciono. Pensate che flebo che ci sarebbe da farsi se l ‘Atletico dovesse giocare contro squadre uguali a se stessa? 22 uomini tutti rintanati nella propria area. Lungi da me l’essere zemaniano o sacchiano ma a confronto di Simeone gente come Trapattoni o Mourinho pratica un calcio ultra offensivo. Loro hanno giocato col 10-1, nonostante fossero qualificati, e quell’uno che doveva essere il loro attaccante di sfondamento ovvero Mandzukic, ha giocato praticamente in marcatura su Pirlo. Mi chiedo se questi si marcano pure fra loro quando vanno a gabinetto o se almeno lì vanno uno per volta. No proprio no; se Zeman è l’anticalcio del gioco offensivo, Simeone può concorrere al premio per il gioco difensivo. Ripeto non fa per me.

La Juventus invece a parte un approccio timido (come al solito) ha fatto poi una buona gara. Qualche sbavatura in fase di cazzeggio da parte di Pogba (Paul la champions è una cosa seria), qualche fallo di troppo di Vidal. Un poco timido Pereyra. Il resto direi abbastanza bene. L’arbitro ha fischiato forse troppo, ma così facendo ha stroncato il gioco duro degli spagnoli che in fatto di gioco a calci non devono certo farsi pregare. Mancano forse un doppio giallo a Vidal e Koke, manca sicuramente a Siqueira (un fabbro) che veramente non avrebbe meritato di finire la partita. Tutto il resto è filato liscio fino alla fine. Molto arguto Allegri a non fare sostituzioni così da non dilatare ulteriormente il tempo con minuti di recupero quanto mai inopportuni, quando la palla un po’ fra i piedi scottava.

Prima di andare a letto ho fatto un po’ di zapping fra i siti di notizie, cercavo in verità delle news su un fatto di cronaca quello relativo a Loris il bimbo ucciso a Ragusa. Mi sono imbattuto nella disamina della partita fatta su Tg.com24: una vera immondizia giornalistica. Un articolo zeppo di subdoli sottointesi dove il succo era: “vergogna-biscotto-partita non giocata”. Ora, sicuramente il tizio che l’ha scritto sarà il solito antijuventino rosicone che facendo un tifo spudorato per l ‘Atletico gli è andata la serata di traverso e gli si sarà spappolato il fegato, tuttavia scrivendo per un sito nazionale (e forse internazionale), se proprio non si riesce ad avere un minimo di amore di patria per un’italiana passata, per lo meno avere la decenza di lasciare le proprie paturnie a casa. Per lo meno l’obiettivitá di guardare la partita. Per lo meno la professionalità… questa sconosciuta.

 

Fiorentina – Juventus 0-0. Sintesi.

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Fiorentina-Juventus 0-0: una mezza noia

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Articolo di Alessandro Magno

 

Fiorentina-Juventus non è stata una gran partita. Nessun viola ci farà un libro questa volta. Combattuta certamente, ma emozioni poche. Juve col turn over causa coppa, direi anche giustamente, la partita importante è Martedì. Questa diciamolo è importante solo per loro per noi più che altro è un fastidio. Li pensiamo raramente. Loro in tribuna e in curva con l’ansia che nemmeno fosse la Champions va ben. Loro abbastanza bene nel primo tempo, noi decisamente meglio nel secondo. Un rigore non dato per parte anche se il nostro mi pare più visibile e un pari alla fine abbastanza giusto. Non mi è piaciuta la gestione di Rizzoli fortemente condizionato dal pubblico. Pubblico che praticamente commina tutte le ammonizioni ai nostri.

Alcuni di noi sottotono. Evra che non è una novità e perde la sfida fra pensionati con Joaquin, Llorente troppo spesso chiamato a giocare lontano dalla porta e soprattutto Vidal volenteroso ma lontano parente del re Artù che conosciamo. Una grandissima prestazione invece della difesa soprattutto di Bonucci che è veramente preciso in tutti i suoi interventi. Gomez e Cuadrado sono completamente disinnescati. Il secondo riuscirà a trovare un solo bel tiro e provvederà Buffon con un bell’intervento. A proposito di Cuadrado, non vale tutti quei soldi che chiedono e se è vero che Conte se ne è andato per questo be ha fatto una grossa cavolata. Buon giocatore, nulla più. Viola Juve è tutta qui. Molte botte, pochi tiri, poco calcio, tanti calci, qualche coro becero da parte loro a insultare i defunti, che non sarà ovviamente punito. È tutto.

Noi guardiamo a Martedi loro a Fiorentina Juventus dell’anno prossimo. C’è chi vive sempre e chi vive una volta l’anno. Non li invidio. Da parte nostra è un punto che ci può stare. Su un campo per noi sempre ostico. Si può provare a vincerle tutte, ci stiamo provando. Ovviamente non è semplice.

Juventus-Torino 2-1: 30 novembre Sant’Andrea.

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Juventus-Torino 2-1. Confesso, era almeno da 20 anni che non soffrivo così in un Derby. Diciamo la verità, in questo filotto ventennale da quando il Toro non vince mai, questa è stata la volta in cui sono andati più vicini a una vittoria. Probabilmente fra le due contendenti l’avrebbero sicuramente meritata. Se ci fosse una stella da appuntarsi al petto in memoria della sfiga, il Toro ne meriterebbe anche più di una.

Il Derby è iniziato con una cornice che non condivido. Gli sfottò non li amo particolarmente men che meno quelli fatti prima delle partite che mi pare portino una sfiga incredibile. Così non ho condiviso lo sfottò del Presidente Agnelli a Cairo che non ha replicato. Anche questo fatto inquietante. Non sono stato l’unico che ha interpretato questo come un segnale, fra l’altro corredato da un insano entusiasmo in città da parte dei nostri, della serie ”gliene facciamo 4 o 5 tanto sono troppo scarsi per noi”. I Derby sono Derby hanno una storia a sé, e i valori in campo spesso e volentieri si azzerano. Loro giocano la partita dell’anno e come sempre poi sono capacissimi di perdere la volta prima e la volta dopo contro squadre mediocrissime, ma con noi giocano sempre al 1000% e ieri s’è visto.

E’ così che questo insano entusiasmo ci ha portato a giocare 10 minuti veramente alla grande, dove pur non tirando quasi mai in porta abbiamo di fatto, fatto un monologo. Loro non l’hanno mai vista fino al rigore e sembravano quelli che sono, una squadra che se pressata non riesce a fare 4 passaggi di fila. Passati in vantaggio probabilmente questo insano entusiasmo si è trasformato in un arrogante saccenza. Una superbia sciocca che nel calcio sempre fa rima con sconfitta. E’ così che abbiamo fatto fare un gol a loro che neppure alla play station riescono con tanta facilità. Uno prende la palla nell’area sua e riesce ad andare da solo fino all’area nostra senza che nessuno lo contrasta, senza che nessuno lo stende, magari spendendo un giallo più che mai utile, e questo sfodera poi un tiro da manuale che nemmeno il miglior Cristiano Ronaldo. Palo gol e partita messa in pari. Da qui in poi quasi solo Toro. Loro sfiorano più volte il gol con contropiedi ficcanti, un tiro in scivolata di Quagliarella esce di un nulla. Noi spesso in difesa siamo scoperti, un Evra ormai ex calciatore a dir poco imbarazzante, un Lichtsteiner nervoso e più utile avanti che dietro. Loro sulle fasce ci affettano e meno male che fra Amauri e Quaglia di palle ne ciccano non poche e meno male che qualche altra palla gol come il colpo di testa di Gazzi sorvola la traversa. Noi sconclusionati solisti con Tevez irritante come non mai e Morata che invece di dare quel qualcosa in più si mette a fare il giocoliere pure lui. In una sola occasione riusciamo a partire due contro due e proprio Morata non chiude il triangolo con Tevez. In un’altra occasione buona Tevez pare poter andare al tiro e anche lui cincischia in dribbling inutili e dal prosieguo di questa scaturirà l’espulsione di Lichtsteiner. Dal gol all’inferiorità numerica.

Già l’espulsione di Lichtsteiner. L’imponderabile che cambia il corso agli eventi. Apriamo una parentesi sull’arbitro, perché qualche granata s’è lamentato di un fallo a centrocampo sul gol vittoria della Juventus, fallo che alla moviola non pare proprio esserci. Dicevo l’arbitro. Orsato mi pare abbia arbitrato bene prendendo tutte decisioni ineccepibili tuttavia tutto si può dire tranne che le suddette decisioni non siano andate in qualche modo in favore dei granata. Rigore ripetuto due volte (non capita quasi mai ma è capitato), gol annullato alla Juve (era in fuorigioco vero ma non era semplicissimo vedere), espulsione di Lichtsteiner di cui il secondo giallo pare proprio un bel tuffo degno della Cagnotto del granata ma Lichtsteiner interviene da fesso e l’arbitro vede fallo ok a velocità normale ci può stare, mancata espulsione di Glick che commette almeno altri 3 falli da dietro uno clamoroso su Tevez sull’azione del gol annullato a Vidal. L’arbitro poteva annullare il gol e andare ad ammonire e buttare fuori Glick visto che sarebbe stato secondo giallo. Persino i 3 minuti di recupero sono stati per me scarsi e quindi potevano agevolare col senno di poi il pareggio del Toro. Il gol poi è avvenuto a 6 secondi dalla fine per cui ok prendetevela con la sfiga ma non prendetevela proprio con l’arbitro che davvero non sapeva più come aiutarvi.

E torniamo all’espulsione di Lichtsteiner. Questo come detto è per me l’episodio che ha cambiato il corso agli eventi, perché nel momento in cui la Juve resta in 10, Allegri fa un paio di sostituzioni di cui una che sembra assurda e si rivelerà invece vincente, Ogbonna per Tevez, ma soprattutto scatterà nella mente dei contendenti un meccanismo diverso e contrario così che mentre ai gobbi quella ”vocina” nella testa dirà:’’Cazzo dai ora in 10 non dobbiamo proprio perderla” ai granata la stessa ”vocina” dirà: ”Va be dai male che va l’abbiamo pareggiato ‘sto Derby”. L’imponderabile è tutto qui. Nessun allenatore può allenare questo. Alla fine Pirlo che non ha giocato benissimo e ha fatto altri tiri da dimenticare, azzeccherà il tiro della Domenica sul filo di lana, la Juve vincerà e il Toro perderà come ormai da tradizione. Restano gli sfottò fra tifosi. Per me resterà soprattutto la standing ovation dello Stadium a Fabio Quaglierella ricambiata dai suoi applausi, per i tre scudetti vinti e le tante battaglie con noi. Forse la cosa più bella del Derby che sfuggirà ai più, cancellata dalla saetta del Santo del giorno. Sant’Andrea Pirlo da Brescia.

Juventus – Torino 2-1. Sintesi.

 

Audio Stadio.

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Malmoe – Juventus 0-2. Vichinghi scornati.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Buonissima Juventus anche ieri sera. Meno bene che con la Lazio e francamente non mi spiego il perchè visto che il Malmoe certi giocatori che hanno i biancocelesti se li può solo sognare, tuttavia s’è vinto e s’è rischiato poco ed è quello che conta. E’ stata una battaglia su un campo infame ( e menomale che gli scandinavi sono dei grandi sportivi), accorciato e non comperto con i teli per l’occasione, perchè dubito che a queste latitudini non siano organizzati per il ghiaccio e la pioggia. Supportati da un arbitro francamente indegno, che ha dimenticato completamente il regolamento, dove si dice che le trattenute volontarie per la maglia sono tutte ammonizioni senza se e senza ma, e che ha permesso un gioco oltremodo ruvido arrivando ad ammonire per primo Perreyra quasi a fine partita quando ci sarebbero almeno 5-6 del Malmoe che dovrebbero già giocare da un pezzo con questa spada di damocle sulle spallle, il Malmoe ha tenuto il campo per parecchio.

Tuttavia la Juve seppure un poco timida all’inizio ( come sempre d’altronde in Champions) , piano piano ha iniziato a macinare il proprio gioco. Marchisio (migiore in campo), Padoin, Pogba ,Tevez e Lichtsteiner su tutti, sostenuti da una condizione atletica eccellente hanno ribattutto colpo su colpo accettando senza timore lo scontro fisico nella palude svedese. Qualche sbavatura di Pirlo che ha perso qualche pallone di troppo un Llorente in ombra fino al gol e un VIdal a corrente alternata se si vuol essere oltremodo critici, in una serata comunque buonissima. Ma il calcio è questo prendere o lasciare e quello che è tre giorni prima a volte cambia appena tre giorni dopo, e caso vuole che proprio Llorente fino ad allora in ombra e in procinto di essere sostitutito trova la palla del vantaggio bianconero. E che gol. Diciamolo, non è proprio facile saltare il portiere e metter la palla in porta con quella freddezza. Non è facile su quel campo, non è facile per uno che non è brevilineo, non è facile per uno che spesso viene messo in discussione e gli viene imputato di non avere grandi fondamentali. Spesso si confonde la grazia coi fondamentali. Llorente , e lo sostengo da sempre, per il fisico che ha ha dei fondamentali enormi. Non è Ibrahimovic ma è molto bravo con entrambi i piedi e con tutto il corpo nonostante la stazza. Ha un andare sgraziato perchè se sei quasi 2 metri non è facile neppure esser bello da vedere (a meno che tu non giochi a basket) ma tutto questo con i fondamentali non c’entra niente.

Chiuderà Tevez con un gol da par suo, dopo che Morata aveva preso una traversa incredibile da zero metri. Siamo a un passo dal passare il turno. Occhio però, restiamo umili. Non facciamo come quei romanisti che dopo un paio di partite del giorne dicevano che erano già meglio della Juve perchè noi avevamo 3 punti e loro 4. Infatti ora loro rischiano molto e di punti ne hanno appena 5 mentre noi ne abbiamo 9. Dicevo restiamo umili perchè è vero che si può arrivare primi ma si può arrivare addirittura terzi. Quindi concentrati.

Malmoe – Juventus 0-2. Sintesi.

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Lazio – Juventus senza storia: non gli abbiamo fatto vedere palla

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Articolo di Alessandro Magno

 

Lazio – Juventus 0-3. Ci sarebbe solo da scrivere: ”Mamma che Juve!” e chiuderla qui; tanta è stata la Juve Sabato sera. Al cospetto di una Lazio che si presentava con uno dei migliori attacchi della serie A e ambiziosa di poter centrare il terzo posto in solitaria, la Juve ha reso tutto semplice e lineare. Non c’è stata proprio partita. Buffon ha avuto un paio di grattacapi da Candreva che tirava da Trastevere ma tutto lì.

Un primo tempo che con un poco più di istinto criminale poteva già chiudersi sul 2-0. Un secondo tempo in scioltezza, dove si poteva finire anche più di 3-0. Stavolta Marchetti non ha fatto il super-uomo come in altre occasioni. Se c’è stato un super-uomo quello è stato Paul Pogba. Stratosferico. Gigante di fatto e di piede. I controlli su certi passaggi sono stati da cineteca. La freddezza sui gol, da primo della classe. Se questo ragazzo osa e resta umile, diventerà uno dei migliori del mondo in pochissimo tempo. Forse già lo è e non lo sa. O meglio, non diciamoglielo.

La Roma ha vinto a Bergamo sul campo di una delle ultime fra le lamentele di Colantuono che è romanista di tifo dalla nascita e in generale non è un piagnone. Nessuno se lo caga. Ha parlato chiaramente di gestione della partita pro-Roma da parte dell’arbitro. La Roma ha poi vinto solo con un gol di scarto. Se ci fosse stato un allenatore a lamentarsi contro di noi apriti cielo, titoloni a go go e se ne parlerebbe per giorni. A Colantuono nessuno lo fila. Lo scrivo solo io. Nessuno ne parla.

E che dire dell’esultanza dei giocatori romanisti al fischio finale? Nemmeno avessero vinto la Champions battendo il Real Madrid. E quelli tesi dovremmo essere noi? Non siamo neppure a metà campionato un pari o una sconfitta ora non pregiudicano nulla e questi vivono le partite come fosse l’ultima giornata. Occhio che fino a Maggio a qualcuno gli saltano le coronarie. Voglio vedere a gestire tutta sta tensione fino ad allora.

Noi invece tutti tranquilli e sorridenti. Pare che tutto giri come deve girare. Il nuovo modulo è ben assimilato anche se Bonucci nella difesa a quattro mi dà qualche patema. Tevez 15 metri più indietro mi pare vada addirittura meglio di prima, che già andava forte. Marchisio è rigenerato. Pereyra un’ottima sorpresa e uomo assist; gli manca solo qualche gol. Se proprio vogliamo mettere i puntini sulle i, manca qualche cross per la capoccia di Llorente, altra arma che farebbe un gran bene al nostro arsenale.

Che dire della Domenica delle altre? Il Napoli impatta 3-3 con il Cagliari (fategli le standing ovation a Zeman fategliele che noi godiamo) e il Toro perde in casa col Sassuolo dopo aver sbagliato l’ennesimo rigore (e c’è ancora chi dice che un rigore gli ha fatto perdere un campionato), direi che manca solo di vedermi il pessimo (di questi tempi) derby di Milano fra due squadre mediocrissime come non mai. Chi vincerà l’uomo dal palmares di cartone appena tornato oppure la squadra con più rigori assegnati al mondo? Direi che comunque vada, per loro, sarà un insuccesso. Chi ci odia ci insegua.

 

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