Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 172

Juventus – Roma 3-2. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x27bgoo

Atletico Madrid – Juventus 1-0. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x272b2t

Atletico Madrid-Juventus 1-0: sconfitti ma non abbattuti

editoriale-atletico-juve-600x333

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Atletico Madrid-Juventus 1-0. Sono completamente in disaccordo con molte disamine che ho sentito e letto fra ieri e oggi. Faccio una premessa, invito a leggere bene quanto scriverò perché gli aggettivi che userò saranno tutti “pesati” bene.

La Juve ieri ha giocato alla pari contro i vice campioni d’Europa in un campo ostico per tutti, ha giocato senza paura e con autorità cercando di fare la partita. Pur non riuscendo mai a tirare in porta, imbrigliata da una squadra che definirei anticalcio in quanto a provocazioni, lamentele, gioco duro e non gioco, la Juve ha provato e ha fatto la partita senza nessun timore reverenziale.

In questo ho visto un atteggiamento completamente diverso dalla Juventus di Coppa di Conte che spesso giocava con timore e che anche nelle poche partite vinte in Europa regalava sempre un tempo agli avversari.

Oggi leggo critiche eccessive da tifosi che non impareranno mai e che si lamentano a ogni sconfitta (per fortuna tifano una squadra che perde 4-5 volte l’anno), ma soprattutto dagli addetti ai lavori. Cannavaro e Sacchi ieri sono stati pessimi nel post partita. Il secondo addirittura affermando che la Juve fosse andata per il pari e bene ha fatto Allegri a difendere il suo operato coi denti.

La Juve ha giocato la sua partita per vincere cercando di non attaccare a testa bassa per non scoprirsi troppo e non ha avuto nessun atteggiamento rinunciatario. È chiaro che difronte aveva una squadra che riesce a far giocare male tutti. Il Real Madrid, che ha una rosa e una qualità che noi ci possiamo solo sognare, a momenti con questi ci perde una finale di Champions e ha dovuto sudare sette camice per pareggiare e ci è riuscita solo oltre il 90mo.

La Juve ieri meritava assolutamente il pari ed è stata sconfitta da un episodio quasi casuale. Un errore di un singolo: la mancata chiusura di Lichtsteiner su Arda Turan che fra l’altro ha pure ciccato il pallone ma per sua fortuna è finito in gol. Fra l’altro questa squadra pessima che è l ‘ Atletico di Madrid ha trovato man forte in un arbitro che ha arbitrato in modo sconcertante distribuendo cartellini gialli in modo sconcio, consentendo a loro ogni genere di provocazione e sopportando una serie infinita di “vaffanculi” che si è preso dai giocatori spagnoli a ogni fallo fischiato a loro. E menomale che poi in Europa su queste cose ci dovrebbe essere tolleranza zero.

Comunque la Juve ieri meritava ampiamente il pari e non ha per niente sfigurato. Il prosieguo in coppa lascia ben sperare. Non siamo in grado di vincere la Champions ma forse Allegri riesce a cambiarci una volta per tutte mentalità.

Juventus, demolita un Atalanta tostissima

atalanta-juventus-600x337

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Continua deciso il cammino di questa Juventus di Allegri. Nessun calo di tensione, nessuna sbavatura, nessuna ”testa” all’Atletico Madrid, nessun pensiero alla Roma vincente a Verona. Di fronte c’era un Atalanta tostissima, che in casa concede poco a tutti e che, preparata da un grande Colantuono, prova a sorprendere la Juve con una tattica votata all’attacco. Novità assoluta per quanto riguarda le avversarie di quest’anno e la Juventus ci mette circa 20-25 minuti a trovare le contromisure. In verità non si rischia molto e Buffon non deve fare alcuna parata, ma è curioso vedere la Juventus tutta schierata in difesa. Una novità non piacevole quantunque la difesa regga alla grande. Ma certo Colantuono ha visto tutte le altre partite e ha visto che a giocare come il Milan con tutti gli 11 nell’area prima o dopo il gol la Juve te lo fa uguale.

La nostra squadra appare assolutamente serena. Guidati da un Bonucci sicuro e un Ogbonna sempre in crescendo, la difesa tiene alla grande. Detto dei primi minuti, assestate le contromisure necessarie, Marchisio detta i tempi e Lichtsteiner e Pogba iniziano a macinare chilometri e gioco. Sbloccherà il risultato il solito Tevez su un azione da manuale del calcio e raddoppierà con un gran tiro da fuori. Tevez che sarà autore della solita prova maiuscola condita da un assist di prima, di taglio sul gol di Morata, da far vedere e rivedere ai ragazzini delle scuole calcio. Buffon sarà artefice di una sola grandissima parata. Decisiva. Su un rigore palesemente regalato all’Atalanta su una simulazione grossolana del loro attaccante, il pessimo Orsato autore di una prova indegna al di là di questo episodio, porge su un piatto d’argento la palla del pareggio ai Bergamaschi. Rigore che si archivierà come ”non c’era” e non ci sarà nessun caso sui giornali e men che meno ci saranno processi in tv e nessuno verrà squalificato. Forse me lo ricordo solo io Krasic squalificato per un caso analogo in una gara contro il Bologna.

Sarà Super Gigi Buffon, con una parata a terra, a disinnescare questa bomba. E dire che il tiro di Denis non era affatto male. Radente e angolato. Buonissime le prove di tutti e mi sono piaciute molto le parole di Allegri in conferenza stampa. Preciso, puntuale, pragmatico, sia sul non andare sotto la curva, perché rispetta i tifosi e non è affatto il caso di fare sceneggiate, sia sul ”caso-Vidal” presunto arrabbiato per la sostituzione. Arturo che giustamente come sottolinea il mister, deve essere gestito perché rappresenta un valore aggiunto a questa rosa e non si può certo rischiare di avere nuovi infortuni per tenerlo in campo su un 3-0. Oltretutto al cospetto di un ottimo Pereyra. Tutto procede per il meglio, ora ci sarà la Champions e non sarà la stessa musica. L’Atletico non è il Chievo, l’Udinese, l’Atalanta e neppure il Milan di questi tempi. Bisognerà prepararla bene e non avere nessun timore reverenziale. D’altronde, si va in Champions proprio per il gusto di giocare queste partite.

Atalanta – Juventus 0-3. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x26re05

Juventus – Cesena 3-0: tutto sotto controllo

juve-cesena-editoriale-600x338

 

Articolo di Alessandro Magno

Juve-Cesena 3-0. Diventa sempre più difficile raccontare di questa Juve. Zero gol subiti in 5 partite come zero problemi. Tutto bene tutto liscio. Vidal rientra e fa due gol, Marchisio molto bene in mezzo, Ogbonna sempre meglio, un enorme Giovinco assolutamente dominatore del campo a cui è mancato solo il gol, persino un Padoin assist-man e un Lichtsteiner bomber. Per trovare qualche crepa di cui parlare bisogna andare alle prestazioni di Llorente e Morata generose ma troppo imprecise sotto porta ma veramente parliamo di quisquilie. Questa Juve di Allegri non finisce di stupire in positivo, i ragazzi sembrano rigenerati e chissà se a Conte inizi a venire qualche pensiero di pentimento su un gruppo che lui aveva ritenuto aver dato tutto. Ieri s è giocato senza Barzagli, Pirlo (che manca dall’inizio) e Tevez (turno di riposo) cioè pezzi da 90 mica bau bau micio micio. Il risultato è stato il solito, Juve assoluta padrona del campo e Cesena alle corde da inizio alla fine a cui non è stato concesso nulla. Buffon senza voto.

Delle altre tiene solo la Roma, che ha dovuto comunque sudare sette camice in quel di Parma, e in parte l’Inter che almeno in casa ha un ruolino di marcia interessante. Il Milan ha fatto vedere tutti i suoi pesanti limiti e Fiorentina e Lazio non decollano. Stendiamo poi un velo pietoso sull’inizio di stagione del Napoli incappato nell’ennesima prestazione incolore. Altro che sogni di gloria. A fare bella compagnia a Benitez sulla graticola, dulcis in fundo, il “maestro” di calcio e di vita Zeman, già primo in classifica dopo appena quattro giornate… a classifica rovesciata. Sicuramente a Cagliari non può esprimere tutto il suo potenziale per colpa di Moggi del sistema e della Juve. Su chi salta prima tra lui e lo spagnolo si accettano scommesse. Di questo passo una cosa è certa: nè Zeman, nè Benitez mangiano il panettone a Natale. Alla faccia dei gufi che gufano Allegri.

Juventus – Cesena 3-0. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x26kjp5

Il punto sulla Champions.

champions-league21

 

Articolo di Alessandro Magno

 

 

 

Il campionato è andato con la bella vittoria sul Milan vittoria che permette alla Juve di rimanere in testa alla classifica con la Roma. Sembra riproporsi così il duello avvincente della scorsa stagione e se l’anno scorso la Juventus ha demolito l’avversario con un Campionato da record totalizzando alla fine ben 102 punti ( record assoluto), quest’anno sarà oltremodo difficile ripetere una tale impresa. Tuttavia la squadra pare motivata e in forma e non sembra aver smarrito quella buona verve che gli ha consentito di vincere ben tre scudetti di fila. Questo nonostante il cambio del Mister. E’ così che con un occhio al campionato e l’altro alla Champions i ragazzi si apprestano a preparare le nuove gare. Madrid è alle porte. Ci aspetta un Atletico che vorrà riscattare la brutta sconfitta per 3-2 in Grecia. Partita che si era messa sul 3-0 per l’Olympiakos e prestazione che non faceva certo onore alla squadra di Simeone che è pur sempre vice Campione d’Europa. Sarà una lotta dura con gli spagnoli che probabilmente recupereranno Mandzukic e che cercheranno di vincere, anche e soprattutto, perchè una sconfitta o un pareggio per loro potrebbe essere già molto compromettente sul raggiungimento dell’obiettivo qualificazione. La Juve avrà dalla sua la tranquillità di poter giocare contando sul fatto di andare da prima in calssifica (con Olymipakos) fatto che non accadeva da un pò di tempo, visto che con Conte i gironi di Champions League sono stati sempre abbastanza complicati. Sarà soprattutto la prossima gara interna Juventus -Olympiakos che per la Juve sarà decisiva. I nostri tifosi saranno felici di poter seguire la squadra e acquistare i biglietti, per seguire la Juve da vicino allo Juventus Stadium. Oggi, ancora di più dopo la vittoria contro gli spagnoli di cui s’è detto, battere i Greci significherebbe mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno. Questo indipendentemente dai risultati delle altre. Sappiamo che il girone si conquista prima di tutto in casa e dopo nelle altre GARE DI CHAMPIONS. Magari proprio quelle contro le piccole o le cosidette outsider quelle che negli anni scorsi ci hanno sempre tolto punti preziosi. Quattro partite vinte su quattro fra campionato e coppa fanno però essere fiduciosi. Quattro vittorie senza subire neppure una rete. La nuova Juve targata Allegri sembra poter figurare bene su tutti i campi d’Italia e d’Europa. Chi ben comincia è a metà dell’opera. E noi abbiamo cominciato molto bene.

Milan – Juventus 0-1: catenacciari-svenenti vs calciatori.

milan-juventus-editoriale-tevez

 

 

Articolo di Alessandro Magno.

 

 

 

La partita è stata una partita a senso unico, soprattutto nel secondo tempo dove fino al gol si è giocato praticamente nell’area del MIlan. A creare questa situazione è stato principalmente l’atteggiamento rinunciatario del Milan che probabilmente consapevole della propria (poca) forza ha impostato una partita sul catenaccio. Probabilmente sperando in una Juve arrembante che si scoprisse e porgesse su un piatto d’argento un contropiede facile facile, o al limite cercando di portare a casa il punticino che in questo momento, per questo Milan, sarebbe stato oro colato. Ad agevolare questa situazione ci ha pensato Rizzoli, così spaventato dal fischiare pro-Juve che nel dubbio ha fischiato sempre pro-Milan, specie nel primo tempo. Che ha tollerato un gioco esageratamente maschio, ed è curioso come fra le due squadre gli ammoniti ce li aveva solo la squadra che attaccava mentre all’altra che difendeva era concesso di randellare liberamente. A prova di questo basti notare come ammonisca Marchisio per un fallo che probabilmente subisce da Muntari, mentre sorvoli su un fallo a gamba tesa di Menez su Caceres appena dopo. Così come sorvoli su diverse manate in faccia di De Jong e dello stesso Menez ed arrivi ad ammonire Asamoah e Torres nel finale quando c’è solo da ammonire Torres (sempre per una manata).

Ma la partita fila via liscia senza particolari problemi anche per l’arbitro visto che, come detto, si gioca a una porta. Buffon deve compiere solo due interventi in tutta la partita, di cui uno solo serio che è quello su Honda, sfuggito alla marcatura di Asamoah che di testa proprio non ne prende una. L’altro, a pugni chiusi su tiro di Menez, è normale amministrazione. Non così Abbiati che è costretto a sbrogliare su diversi tiri da lontano su un incursione di Llorente e che quando non ci arriva da se, sarà il palo a graziarlo su un tiro di Marchisio. Alla fine sarà un uno-due da campioni fra Tevez e Pogba a sbrogliare la matassa e la Juve vincerà con pieno merito. A purgarli sarà nuovamente Tevez. Pare destino.

Questo per quanto riguarda il calcio giocato, e i tifosi di ambo le parti, intervistati da quelli di Mediaset Premium, e i due allenatori (onore a Inzaghi) ammetteranno sostanzialmente che quello che ho descritto sopra è quello che è stato. Dovrebbe finire qui senza se e senza ma. Purtroppo in Italia va per la maggiore il calcio chiacchierato.

E’ così che Graziano Cesari seguendo lo schema ormai supercollaudato del prima di do una carezza e dopo uno schiaffo, del prima butto una scartina e poi ci metto il carico, che alla moviola, dopo aver fatto notare che Marchisio non è da ammonire, tira fuori il ”caso” del rigore su Menez, che a suo dire è ineccepibile quantunque Menez esageri nella caduta (detto da lui). Spalleggiato da Tacchinardi e Sacchi (ahimè per entrambi) che gli danno ragione, si fa vedere una sola immagine ripresa dalla parte di Menez in cui si vede una gamba di Marchisio, ma non essendoci la ”profondità” dell’immagine non si vede chiaramente se i due si toccano, anche se per Cesari si toccano senz’altro. D’altronde c’è la Juve di mezzo. Tutto senza considerare il fatto che pure se il tocco ci sia o meno, non basta quello per accordare un rigore. Il tocco deve essere almeno così sostanzioso da frenare la corsa o causare la caduta dell’attaccante, e francamente qui sembra una palese simulazione di Menez che praticamente sviene e che ha già pensato di andare a cercare un contatto nel momento stesso in cui ha pensato di fare il gioco di gambe con il colpo di tacco. Questo è palese per chiunque abbia mai giocato a calcio e Tacchinardi avrebbe dovuto farlo notare, ma forse vige una regola che fra loro non si devono contestare. D’altronde li paga tutti lo stesso datore di lavoro. A pensare male si fa peccato ma Menez come discepolo di Inzaghi non è male. Uno che i rigori, usando un eufemismo, se li sapeva procurare.

Insomma un presunto rigore che se lo facessero vedere alla TV inglese ci riderebbero in faccia per un mese. Fra l’altro negli ultimi 10 minuti di partita nell’area juventina è un continuo svenimento: Torres, Pazzini, Menez. Ormai frustrati dal non riuscire ad arrivare al tiro cadono tutti come tordi sparati a ogni minimo tocco. Pure la Gazzetta dello Sport, noto giornale vicino alle milanesi, sentenzierà che non c’era alcun rigore. Solo al solito il Corriere dello Sport e di Trigoria ne farà un caso cogliendo la palla al balzo. Cosa non si fa per vendere un pessimo giornale. Peccato non si consideri che poi quando si aizzano le folle si rischia volino le spranghe e i coltelli. Perché è indubbio che in Italia manca totalmente la cultura sportiva per colpa degli Italiani ma anche soprattutto per colpa degli addetti ai lavori. Ma questa è un’altra storia.

Tornando alla partita, siamo alla quarta vittoria su quattro con zero gol subiti che non è affatto male. Nelle partite di calcio in fondo sono solo due le opzioni che contano. Vincere o meno. E noi abbiamo vinto. E vincere con merito o per fortuna e/o casualmente. E noi abbiamo vinto meritatamente. Tutto il resto sono chiacchiere da Bar.

 

Juventus – Milam 1-0.Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x26bpqv
Plugin creado por AcIDc00L: bundles
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia