Archivio Autore: Luna23 - Pagina 60

Mani avanti


Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus di Martusciello-Sarri, e improvvisamente vedova del capitano Giorgio Chiellini, fa un’inaspettata brutta figura all’Allianz di fronte al suo pubblico. Non basta vincere per un colpo di fortuna, l’autogol di Koulibaly .. ci ha fatto saltare dalla sedia noi, ammutoliti spettatori di una rimonta avversaria che ha avuto dell’incredibile. Ma il calcio ci ricorda tutti i giorni che una partita finisce dopo il triplice fischio dell’arbitro, e che prima puo’ accadere di tutto.

Abbiamo vinto, complimenti, ma non c’e’ molto da festeggiare.
Alla sola seconda di campionato: caspita siamo già stanchi.. si gioca un primo tempo buono, Douglas Costa, che se continua così sarà lui la star di questo campionato, ha costruito giocate veramente eccezionali, forse l’unico indenne, dalla rovinosa assenza di Giorgio Chiellini,
La squadra sembrava volare, 3 gol meravigliosi più pali e traverse .. e invece no, era solo l’inizio della fine.
Il Napoli sembrava sdraiato, ricorreva a falli e mezzucci per farsi concedere punizioni, e proprio per questo si doveva mantenere la concentrazione a 1000.. in realtà il Napoli si stava riorganizzando per colpire e riaprire la partita,

Sono bastati due cambi, e pochi minuti, per farci crollare..

Male molto male, la qualità dei Campioni della Juventus non si discute, ed è per questo che la squadra non deve permettersi di addormentarsi sul più bello.
Comunque e in tutta onestà, questo film lo abbiamo già visto, in anni di gestione Allegri, e speravo che Sarri andasse a riparare questo approccio, che ormai gli avversari conoscono a memoria.

Punto primo: sarà dura senza Chiellini tutto l’anno, De Ligt deve rapidamente assorbire il nostro calcio e imparare a marcare a uomo, comprendo che all’estero non sia praticato, ma qui si.

Punto secondo: Ronaldo deve svegliarsi, perché lo vedo preso eccessivamente dai fatti suoi, invece c’e’ bisogno di lui, per tenere unito il gruppo.

Punto terzo: Centro campo, ancora latitante, Pianic, migliorato rispetto l’anno scorso, più veloce e dinamico,Khedira non male, ma non regge due tempi, manca il supporto di un centrocampista con doti offensive, tipo Ramsey.

Punto terzo: che Sarri, insegni a tutti, ma proprio a tutti, cosa vuol dire essere determinanti, Ronaldo compreso.

Ora credo che l’allenatore non possa sentirsi che sconfortato da questa Juventus che non vuole, forse per paura o per insicurezza, liberarsi delle dinamiche di Massimiliano Allegri, e mi auguro invece che il tecnico riesca a far capire, alla squadra che così non va e se non si cambia, lo scudetto e la Champions non saranno affar nostro.
Gli avversari si sono rinforzati e l’effetto Ronaldo è passato, e sarà difficile che il regalo di Koulibaly si ripeta.

Sabato 31 agosto 2019 Juventus-Napoli ore 20.45 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus affronta il percorso in Campionato, subito, con uno scontro diretto, cioè con il Napoli. Per i bianconeri significa togliersi una seccatura in un momento dove un risultato negativo, non influenza più di tanto il proseguo in Campionato.
L’allenatore in seconda, Giovanni Martuscello, ha parlato ai microfoni in Conferenza Stampa, in modo pacato e chiaro.
Il tecnico campano, ha ribadito quanto sia importante la partita, e di come sia consapevole che la Juventus non possa fare regali inutili.
Lo scorso match contro il Parma non è stato particolarmente brillante, mentre il Napoli, sebbene molto aiutato, al contrario si è impegnato parecchio, e si presenta in grande spolvero.
La Juventus che ha dimostrato le solite carenze fisiche, dovrà essere all’altezza della situazione, considerando che anche questa volta Ramsey non sarà dei nostri.
Martusciello, spera altresì nella presenza di Maurizio Sarri, ancora in terapia per guarire dalla Polmonite, ma a sprazzi presente alla continassa.

Eppure, queste parole. Non calmano l’ambiente bianconero, il quale manifesta una certa agitazione, su l’ipotesi terribile di un ritorno di Massimiliano Allegri, viste le formazioni, una “voce” basata su alcuni ipotetici fondamenti circa la salute di Sarri e su un litigio con Cristiano Ronaldo.
Uno scenario delirante, che pero’ se ne parla anche troppo, e getta sospetti a causa di una Juventus il cui cambiamento è al momento impercettibile.
Ovviamente, si spera non sia vero niente, e auspichiamo invece di assistere ad una buona partita piena di grinta e forza.

Buona la prima?

scritto da Cinzia Fresia

Che Maurizio Sarri, non avesse la bacchetta magica lo sapevamo già, e d’altronde non si poteva pretendere che in un paio di mesi, potesse far uscire tutte le peggiori reminiscenze allegriane, la Juventus vince una partita con una fatica nera, che così nera non si può, contro una squadra che al massimo, lotterà per non retrocedere.

Con i campioni di cui è dotata, la squadra di Sarri, avrebbe potuto, considerato il livello scarso degli avversari, esclusivamente provvisti di buona volontà, vincerla 5 a 0, queste più o meno, le occasioni sprecate.
I migliori in campo per me, sono stati Chiellini autore del gol, Douglas Costa e Sczezny quest’ultimo si è trovato sempre pronto ad evitare un infausto pareggio, perché ogni tanto, il Parma trovandosi smarcato ci ha provato.

Allora, vi racconterò cosa ho visto, e dico da subito, che non condivido chi afferma di aver assistito ad un gran bel gioco, ad una superba difesa e ad un centro campo superlativo.
Intanto, Ronaldo, a cui è stato annullato un gol, a causa di una mezza falange del dito mignolo del piede in fuori gioco, ha sprecato diverse occasioni di cui una clamorosa, e va beh .. difesa .. Bonucci piuttosto male e De Sciglio a tratti .. con un buon Alex Sandro. Il,quale, non è bastato, a tenere a costante bada l’attacco del Parma, è stato lasciato troppe volte andare oltre e mettendo in pericolo la porta e questo non va bene.

Centro campo, allegriano tout court .. Pianic: un po’ più dinamico questo sì, ma poteva fare meglio, prendersi una ammonizione proprio la prima di campionato poteva risparmiarselo, Khedira: purtroppo non pervenuto, e sempre più inadeguato ad una squadra con gli obiettivi della Juventus, Matuidi era perfetto per il gioco di Allegri, con lo schema Sarri, lo vedo un pesce fuor d’acqua.
E veniamo all’attacco, bravo Douglas Costa, con Il nuovo allenatore pare rinato, Ronaldo .. non benissimo, ma sa spesso rendersi utile mettendosi a disposizione dei compagni, ma Bernardeschi e Higuain proprio no.
Gonzalo, sebbene di supporto a Ronaldo, è stato messo in difficoltà più di una volta.

Perciò, la Juventus nella globalità della prestazione è apparsa più vivace e creativa, tuttavia la strada è ancora lunga, a dieci minuti dopo l’inizio del secondo tempo, la Juventus era già stanca e perdeva in lucidità di minuto in minuto, e a proposito della formazione, non ci si capacita del perché l’aver lasciato Paulo Dybala in panchina, mettendo Bernardeschi che in men che meno, si è procurato un’ammonizione.
La Juventus è apparsa poco sicura e non completamente conscia delle sue possibilità, sebbene la presenza dell’allenatore in seconda, Martusciello, sia piuttosto terapeutico.
Certamente, la notizia che riguada la salute del tecnico Napoletano, ha destato preoccupazione, e forse qualche problema in una swuadra in attesa di perfezionamento.
Malgrado cio’, la vittoria c’è stata e per,la Juventus è l’unica,cosa,che vendo.

Ben tornata serie A!

scritto da Cinzia Fresia

E puntuale, come una cambiale in scadenza, riecco la serie A.
Avevamo lasciato la Juventus in stand by, in attesa di un allenatore che non arrivava mai, vivendo i famosi “Sarri days”, e con molto comodo, che la Juventus finalmente e per buona pace dei tifosi, che annuncia l’ingaggio di Maurizio Sarri.

Domani, la Juventus di Sarri, Inaugurerà la nuova stagione, che vede già due sfidanti al titolo di Campione di Italia, la Juve e e l’inter di Antonio Conte.
Eppure la Juventus in questa vigilia di pre partita, non arriva Cosi in forma, a partire proprio dal tecnico, il quale sarà assente per una quindicina di giorni, a causa di una polmonite, ma anche dal calcio mercato, che pare abbia subito una battuta d’arresto, dopo il super acquisto di Matthiis De Ligt, difensore centrale, nuovo astro nascente e oggi alla Juventus.
In fase di realizzo, alcuni giocatori hanno rifiutato di lasciare la società, da Higuain, la Roma, a Paulo Dybala che non accettò lo scambio con il Tottenham con Lukaku.
Ecco che Maurizio Sarri, si trova con un certo numero di calciarori in esubero, di cui non sa bene come collocare.
Ma Pavel Nedved, vice Presidente della Juventus, rassicura il pubblico, dicendo che il calcio mercato non e ancora finito, e che la Juventus ha rinnovato totalmente tutti i reparti di gestione .. sotto i consigli di Maurizio Sarri, (speriamo!).
Dopo di che il numero 2 della Juventus ammette di voler essere ottimista, credendo fino in fondo al Maurizio Sarri Juventus project.
A questo punto, non vediamo l’ora di cominciare’ la sfida contro l’Inter che ce ne farà vedere delle belle!

“I giorni dell’abbandono”

scritto da Cinzia Fresia

L’interlocutorio calcio mercato della Juventus sta tenendo sulle spine tifosi e giocatori, la trattativa che tiene incollati a smartphone e I pad e’ quella che riguarda Paulo Dybala.

Il beniamino della Juventus a fine stagione, era rimasto vago circa la permanenza in Juventus, ma l’arrivo di Maurizio Sarri, ha acceso la speranza che il giocatore potesse fermarsi ancora, invece pare di no.

La Società sembra determinata, nonostante le dichiarazioni a favore dell’attaccante, da parte del tecnico, di volersene disfare, senza ripensamenti, accettando persino uno scambio che ci lascia senza parole, prima con Icardi e poi con Lukaku,
Dall’altra parte, Dybala vorrebbe restare, concedersi un’altra possibilità con Maurizio Sarri, con il quale grazie alla sua idea di gioco, pare possa stabilire un rapporto migliore, e proficuo in squadra.
Niente da fare, Fabio Paratici vuole a tutti i costi Icardi alla Juventus, senza considerare dei problemi in esso derivati, partendo dal carattere del giocatore e dalla presenza ingombrante della moglie procuratrice.
Tutto questo trambusto riguardante Paulo, ha fatto sì che i tifosi, promuovessero una mozione popolare tramite una raccolta di firme perché l’argentino resti a Torino.
Come ci si poteva aspettare, la Società davanti alla reazione della tifoseria, non ha fatto una piega, scivolata come l’olio. Siamo consapevoli da sempre, che per questo gruppo, il pubblico ha una valenza pari a 0, anzi .. pare proprio che la famosa maglia n. 10 sia già destinata a Bernardeschi, il quale “detto tra i denti” non sembra un genio del pallone, anzi, umorale, dal rendimento a fasi alterne, e condizionato eccessivamente dalla presenza di Ronaldo, non lo vedo così superiore a Paulo, anzi, questa scelta, conferma altresì che le decisioni sui giocatori vengono prese a seconda dei pregressi personali, i quali cadono in contraddizione con i valori espressi dalla Juventus, di essere una grande famiglia: salvo buttarti fuori quando non servi più.
Peraltro,si vorrebbe capire, se veramente Maurizio Sarri intende arrivare in Champions, solo con Bernardeschi, vista la cessione di Mandzukic, Higuain, Kean e perciò Dybala.

Vedremo il nostro geniale team addetto alle spese, in che cosa si produrra’, in attesa di destinazione Paulo Dybala, fa braccio di ferro con la Società, dalla quale è stato abbandonato, ma i tifosi sono con lui, e seppur consapevoli del suo destino, restano a fianco del bomber , offrendogli affetto e sostegno, nonché un mega abbraccio al JMedical.

Comunque, in questa storia, chi ne esce male come al solito è la dirigenza, la quale a parte De Ligt, non sembra aver fatto chissa’ quali migliorie o affari, a partire dalla base, cioè da Maurizio Sarri.

Aron Ramsey e la saga dei gallesi alla Juventus

Aron Ramsey e la saga dei gallesi alla Juventus
Prima di Ramsey nella storia bianconera anche altri gallesi

Di Cinzia Fresia

Aron Ramsey, da poco tempo a Torino, parla già un po’ di italiano, sta studiando ed impara in fretta. Il nuovo centrocampista della Juventus, non vede l’ora di cominciare a giocare con un delle squadre a suo dire, più forti al mondo.
ramsey
immagine: The Malta Independent
Aron, è un centrocampista polivalente, vale a dire adattabile sia come trequartista che da esterno offensivo su entrambe le fasce, lo si definisce perciò completo, dotato di buona visione di gioco ed abile nell’inserimento in zona gol.

Figura di cui si è sentita la necessità lo scorso anno in supporto alla coppia d’attacco, e pare che il giocatore gallese abbia tutte le caratteristiche per rivestire in modo ottimale il ruolo.

Vedremo se l’ex Arsenal riuscirà ad abituarsi alle marcature pesanti e praticate nel calcio italiano.
Situazione poco tollerata dal connazionale Ian Rush.
Attivo alla Juventus nella stagione 1987-88, che oltre alla cattiva sorte per un immediato infortunio, non riuscì ad ambientarsi in bianconero.
Ammise di trovarsi a disagio in quanto non armonizzò mai con la lingua italiana, relazionandosi esclusivamente con Laudrup, che parlava inglese.
La società allora gestita da Giampiero Boniperti, il quale aveva grandi aspettative dal Gallese, deluso dalle prestazioni, decise di cederlo.
Il giocatore dopo il rientro a Liverpool, ammetterà che la permanenza in Italia fu comunque del tutto negativa ma al contrario aveva giovato alla sua crescita professionale.
charles juve
Tuttavia, Aron Ramsey oggi si ispira ad un altro gallese celebre che ha giocato nella Juventus, dal 1957 al 1962:
John Charles, talentuoso e leggendario attaccante campione sia come uomo che nello sport

Soprannominato “Il gigante buono” per l’altezza e per il fatto di non essere mai stato ammonito o espulso, era un uomo mite, tranquillo ma di carattere.
Tutti ricorderanno lo schiaffo al collega di reparto e amico Omar Sivori, il quale durante una partita contro la Sampdoria, rimediò un’ espulsione per un brutto fallo.
Il giocatore in preda ad una crisi di nervi scagliandosi contro l’arbitro, si sentì richiamato dal collega che gli diede un sonoro ceffone, risparmiandogli conseguenze molto severe (a quei tempi, colpire l’arbitro equivaleva a non giocare più).
Comunque il gallese bianconero (quello attuale) è apparso in conferenza stampa felice, entusiasta e determinato a raggiungere i suoi obiettivi con la Juventus, e la buona volontà a parlare un buon italiano, lo dimostra.
Il centrocampista si sta manifestando serio, competente e disponibile a mettersi a servizio dell’allenatore e della squadra… non tarderà a conquistare i tifosi.

La triste parabola discendente di Gonzalo Higuain


Scritto da Cinzia Fresia

La storia di Gonzalo Higuain è simile ad una parabola discendente.

Da promettente star del calcio con un trascorso di figlio d’arte, oggetto del desiderio della squadra più importante della serie A terzo incomodo, un personaggio di cui non si sa che farne.

Il Pipita, nome attribuito a causa del naso un po’ prominente come quello del padre, è argentino ma nasce in Francia, a Brest: tornerà in patria poiché il padre Jorge Higuain, verrà ingaggiato al River Plate. Grazie al genitore, diventato poi da osservatore della Nazionale argentina, Gonzalo intraprende la carriera di calciatore: sarebbe stato poi Daniel Passarella, commissario tecnico dell’ Albiceleste, a concedere al giovane Higuain una maglia da titolare e l’occasione di mettersi in mostra con il River.

Higuain è un attaccante da area di rigore, bravo con entrambi i piedi e che eccelle nelle finalizzazioni. Dotato di una completa visione di gioco, Gonzalo ha tutti i numeri per sfondare, infatti il successo non tarderà ad arrivare: durante la carriera iniziata in Argentina le sue ottime prestazioni lo proiettano in Europa. Il 14 dicembre 2006 appena diciannovenne approda a titolo definitivo dal Real Madrid, per la cifra di 13 milioni di euro, su indicazione dell’allora allenatore Fabio Capello.

Al Real colleziona numerosi successi tra campionato e Coppe, poi nel 2013 comincia l’avventura italiana, precisamente a Napoli.

Qui l’esistenza dell’attaccante ha dell’incredibile: a Napoli è acclamato come un re, lo paragonano a Maradona e lui conquista prestigio e obiettivi personali. Il pubblico napoletano lo ama e lui ama loro, insieme sognano lo Scudetto che però non arriverà.

Come in tutte le storie dove la realtà non è mai ciò che sembra, accade un imprevisto: Gonzalo Higuain passa alla Juventus. Mentre la disperazione dei tifosi del Napoli è immensa, la felicità degli Juventini è alle stelle.
Gonzalo a Torino è accolto con grande entusiasmo, il pubblico è in visibilio e in squadra è accettato immediatamente. A Napoli nel frattempo viene minacciato e insultato, considerato traditore e “Ciccione”: non sarà mai perdonato.
Higuain in realtà non è mai stato grasso: se è vero gli allenatori vogliono i calciatori magrissimi affinché non perdano in velocità, il Pipita, anche se spesso è a dieta, è comunque in forma.

La prima stagione a Torino è folgorante: stabilisce con l’altro argentino Paulo Dybala un rapporto di profonda amicizia che dà ottimi frutti in campo. I due si vogliono bene e sono una meraviglia, Paulo gioca per lui.
La seconda stagione a Torino sarà diversa: il talento di Gonzalo sembra affievolirsi, trova il gol con minore frequenza nonostante riesca a segnare in occasioni importanti. Sarà sua ad esempio la doppietta che varrà il successo contro i rivali del Milan, battuti 2-0.

L’anno scorso, con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, Gonzalo Higuain non rientra più nei piani dei bianconeri: diventa il terzo incomodo… Non c’è scelta, viene trasferito al Milan in prestito ma il feeling con Milano non arriverà mai e la storia in rossonero finirà molto presto. La soluzione possibile per l’attaccante è quella di raggiungere Maurizio Sarri – suo allenatore ed estimatore ai tempi del Napoli – al Chelsea. È ciò che accade a gennaio: insieme a lui alzerà la coppa dell’Europa League.

Tuttavia Maurizio Sarri termina il rapporto con la squadra inglese, accettando la proposta della Juventus. Insieme a Sarri, ritorna il problema Higuain.

Il Chelsea non lo riscatta, lui vuole la Juventus … Ma è evidente che la Società non la pensa più così . Infatti la Juventus lo dichiara ufficialmente fuori dal progetto.

La storia di Higuain sta prendendo una piega drammatica quasi paradossale, che va tutta contro al giocatore, reputato inutile e trattato come un pacco postale. Un epilogo triste per l’argentino che nutriva grandi aspettative con il club torinese soprattutto la conquista della Champions League, e ci si chiede come mai Sarri non spinga per tenerlo. Detto questo, la situazione non cambia e le prospettive sono tutte un un ripiego: si vocifera di un trasferimento alla Roma, ma nulla è ufficiale.

Le Società calcistiche non fanno beneficenza: se servi bene, sennò via … È inutile fare ostruzione, o sfidare una società come la Juve: ci perde solo il giocatore. Nella speranza che Higuain trovi la giusta soluzione, vedremo cosa farà Maurizio Sarri anche con l’ altro argentino, Paulo Dybala, il cui futuro ci interessa molto.

Estratto da “gol di tacco”

Buffon 2.0 : un ritorno inspiegabile


Scritto da Cinzia Fresia

Ci sono storie che si pensano interrotte o chiuse per sempre e che – al contrario e inaspettatamente – riprendono come se niente fosse.
Questa è la storia di Gigi Buffon, ex grande portiere, che due anni fa con le lacrime agli occhi abbandonava la sua Juventus lasciando il posto al bravissimo Woichiech Szceszny, portiere polacco che dopo la piazza di Roma si era forgiato un anno alle sue spalle.

Buffon lo scorso anno non accettò la proposta della Juventus di occupare il posto da portiere di riserva preferendo l’offerta del Paris Saint Germain: esperienza appena conclusasi, peraltro non in maniera particolarmente positiva.

La nuova Juventus – fresca di Maurizio Sarri – decide quindi di investire su un ex di 41 anni (sempre che Perin intenda lasciar il posto…): i dettagli dell’operazione indicano un contratto per una sola stagione – probabilmente rinnovabile ancora di una – e alla fine della carriera calcistica la garanzia di una nuova come dirigente.

L’ex portiere della Nazionale è rimasto in ottimi rapporti con la Società e soprattutto con Andrea Agnelli: i due paiono, a quanto pare, molto amici.

La Juventus sembra diventata un albergo: si va e si viene con la velocità di un cambio di canottiera. Molti tifosi restano basiti nel veder una così grande disponibilità – mai vista prima – verso chi è già uscito.
L’unico che non è riuscito a tornare è stato Alex Del Piero, il cui feeling con Andrea Agnelli non è mai decollato.

In apparenza l’operazione sembrerebbe fare acqua da tutte le parti. Per la Juve Buffon è una storia chiusa e investire su un ultra-quarantenne – seppur come secondo – sembra follia pura: quali i vantaggi per la squadra?

La Juventus non era e non è sprovvista di un Leader: Maurizio Sarri potrà contare sicuramente su Giorgio Chiellini, Capitano e uomo “Spogliatoio”. Rinunciare a un giovane per far posto ad un giocatore la cui carriera si chiude in un anno non è logico.
Fatto sta che pare l’accordo ci sarà e ci auguriamo che Maurizio Sarri a questo punto non perda nemmeno una partita, perché – sull’onda degli ex che sono accolti a braccia aperte –potremmo ritrovarci con Massimiliano Allegri, il quale è ancora libero e pronto a un eventuale rientro. Qualora Sarri non riesca nel suo incarico di tecnico della Juventus, anche un Allegri 2.0 sarebbe tutto fuorché un’ ipotesi irreale.

Cinzia Fresia
(articolo estratto da Gol di tacco a spillo)

Maurizio Sarri: impressioni della prima conferenza stampa come neo allenatore della Juventus


Scritto da Cinzia Fresia

Giovedì 20 giugno 2019, ha avuto luogo in quel della Continassa, la prima conferenza stampa di Maurizio Sarri, in veste di allenatore della Juventus.
Il nuovo tecnico della Juventus è apparso rilassato, consapevole e felice, e
ha risposto in modo pacato a tutte le domande, anche le più difficili, quelle che riguardavano, il rapporto con la Juventus e la tifoseria, durante il periodo trascorso a Napoli.

Maurizio Sarri, si è mostrato felicemente sorpreso di quanto la Juventus sia stata determinata a reclutare proprio lui e a trattare per poterlo prendere, non mancando di rispetto a nessuno, Fabio Paratici ringrazia e riconosce in Marina Granovskaia, direttore tecnico del Chelsea, tra i manager piu’ preparati in Europa, che ha reso possibile il passaggio.

Sarri, alla spiegazione circa la considerazione della Juventus come potere “pre-costituito” durante la permanenza a Napoli, risponde di aver reagito con quelle parole, in quanto intenzionato a vincere lo scudetto a tutti i costi, dando il 110 per cento, ammette di non aver assunto modalità giuste, ma promette lo stesso entusiasmo con i colori bianconeri.

In definitiva, la società ha scelto un innamorato segreto, silente ma di grande passionalità, almeno a sentire le parole di grande bellezza che il tecnico ha avuto nei confronti del club torinese.
Sarri, ha rifiutato l’accusa di tradimento nei confronti del Napoli che a suo dire è stato tifoso, e che ha amato e onorato, lasciandolo unicamente per volere della Società, ma che ha rispettato andando un anno all’estero.

il Presidente Andrea Agnelli insieme a Fabio Paratici si ritengono molto soddisfatti dell’operazione, e dell’atteggiamento conservativo del tecnico convinto di voler recuperare alcuni giocatori non in questa stagione particolarmente brillanti. Il neo allenatore, sta già lavorando per la sua Juventus e presto vorra’ incontrare i giocatori, in prima istanza come è logico, Cristiano Ronaldo.

Finisce qui, la telenovela “prossimo allenatore della Juventus”, come di consuetudine, c’è chi è contento e chi non lo è, Sarri ha espresso parole di stima nei confronti dei suoi colleghi italiani, e felice del ritorno di alcuni in Italia.
Ora che le luci della ribalta si sono spente, per il tecnico napoletano, lavorare alla Juventus non sarà una passeggiata, stress e pressione saranno in agguato praticamente tutti i giorni, poiché la Società è programmata per vincere sempre e tutti i tornei, perciò non possiamo che augurare a Maurizio Sarri, tanta buona fortuna ..ne avrà sicuramente bisogno.

Per un pugno di euro ..

Scritto da Cinzia Fresia

E’ finita .. abbiamo sognato, ci abbiamo creduto, è stato bello ma come tutti i sogni, muoiono all’alba, e il nostro risveglio legge un nome, quello di Maurizio Sarri.
La Juventus non ha fatto “click”, quello scatto che speravamo, per cambiare finalmente fisionomia e fare sul serio, purtroppo non è andata così .. il top allenatore non è arrivato, anzi la scelta è caduta su un personaggio che mai e dico mai .. avrei pensato che potesse sedersi sulla nostra panchina, non ci stupiremo se dopo di lui arrivasse Mourinho, perchè siamo consapevoli che non c’è limite al peggio, Sarri e’ un allenatore nella media, ed io mi aspettavo dal vertice decisamente di più, è vero però che la Società Juventus ha fatto miracoli.

Ovviamente la tifoseria è più che divisa, che dire? Lo stile Juve .. ciao.. ormai è morto .. sepolto insieme all’avvocato e al dott. Umberto, dobbiamo rassegnarci ad accettare chi ha sempre accusato la Juventus di rubare, che al cospetto dei suoi tifosi ha effettuato insopportabili esibizioni, che si presenta con la sigaretta in bocca o uno stecchino a seconda di come gli gira, lasciando stare la tuta, perchè quello è il meno, c’è già una sequenza di sarti in fila a confezionargli un abito e cappotto di ordinanza, è davvero incoerenza pura da parte sua, che giustamente adora il suo Napoli, venire in Juve con un pregresso che il famoso gol di Muntari diventa una barzelletta.

Oggi, noi tifosi della Juventus condividiamo uno stato d’animo con i tifosi del napoli, abbiamo dovuto accettare che le nostre bandiere non esistono più. Il loro adorato e amatissimo Sarri, che tradisce la squadra partenopea legandosi alla nemica dal nome innominabile e dall’altra parte noi, stessa situazione di chi ci giurò eterno amore.
Ma per un pugno di euro gli uomini fanno questo ed altro, in nome del professionismo, utile giustificazione, non si conosce davvero più nessuno e le parole sono ormai senza valore.
Perciò, nulla .. vedremo cosa succede, sono davvero curiosa di vedere Sarri a Torino, sicuramente non gli piacerà, la troverà fredda e noiosa, e come se la caverà con Ronaldo e company, spero non cominci col favorire lo scambio “scellerato” “Dybala-Icardi”.
Detto questo, trovo Sarri, un allenatore nella media, ed io mi aspettavo dal vertice decisamente di più.
Comunque tanti auguri a Maurizio Sarri, ne avrà tanto bisogno, la Juventus non è il Napoli o il Chelsea, qui si è sempre nel mirino, quindi le consiglio di abituarsi da subito, perchè la stagione è lunga e se non dovesse vincere il Campionato, perchè lo vincerà Conte, non vorrei essere nei suoi panni.

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