Archivio Autore: Luna23 - Pagina 61

Pogba o Milinković-Savić: quale centrale per la nuova Juventus?

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus dovrà necessariamente rinforzarsi a centrocampo. Pogba o Milinkovic per il nuovo allenatore?
Di
Cinzia Fresia –
09/06/2019

La ricerca del nuovo allenatore, per la Juventus, si sta dimostrando impresa tutt’altro che semplice e complessa nell’attuazione.

In attesa di una risposta definitiva, la dirigenza si sta impegnando sul calciomercato, e tra le tante voci, una di queste parla di un arrivo imminente di Pogba.

Un ritorno del francese sarebbe più’ che apprezzato da parte del pubblico juventino … in ansia e in trepidante attesa del nuovo allenatore, e offeso per la decisione di Antonio Conte di andare all’ Inter.

Già dalla scorsa stagione la Juventus è stata carente a centrocampo, e si vociferava di un possibile rientro proprio di Paul Pogba, il quale è rimasto in affettuosi rapporti con il club torinese.
Nel corso della stagione precedente, la squadra ha evidenziato una bassa qualità nella costruzione del gioco, caratteristica che ha penalizzato la Juventus nel torneo di Champions League, onde per cui, serve un giocatore dalle caratteristiche multiple, di grande fantasia e che supporti soprattutto Ronaldo.

In lista vi è anche l’opzione di Milincovic Savic, il centrocampista serbo attivo alla Lazio, già preso in considerazione nella stagione precedente.

I giocatori hanno pressappoco la stessa età -Pogba ha 2 anni di più-, quindi la stessa aspettativa di gioco.
Per ciò che occorre in casa bianconera, la scelta ideale sarebbe Pogba, per diversi motivi.

Il più’ importante è la velocità nella corsa e un’abilità nella costruzione dell’azione finalizzata diretta al l’attaccante; il suo dinamismo lo rende versatile un po’ in tutti i ruoli.

Milincovic Savic è un centrocampista centrale dotato di fisico possente, che gli consente di prevalere nei duelli aerei, sia in fase difensiva che offensiva, tra i due però Savic è il meno veloce.

Tecnicamente Pogba sarebbe il partner ideale per Cristiano Ronaldo, con il vantaggio che non avrebbe problemi di ambientamento e feeling con la squadra che conosce già.

Vedremo su chi dei due virerà la Vecchia Signora tenendo in considerazione le risorse economiche del club e -particolare da non sottovalutare- le idee del futuro allenatore.

Cinzia Fresia (estratto da “gol di tacco a spillo” )

Antonio Conte all’Inter: è giusto gli venga tolta la stella?

scritto da Cinzia Fresia

Nel calcio nulla è impossibile e spesso accade tutto e il contrario di tutto…

Puo’ succedere, ad esempio, che un ex giocatore juventino, ma juventino sul serio, “fino al midollo” diventi allenatore della squadra acerrima nemica proprio della stessa Juventus.
Come puo’ altresì capitare che un altro allenatore che ha odiato in modo efferato la Juventus, ne potrebbe diventare la guida tecnica.

In queste battute finali, che vedono terminare i giri di valzer dei tecnici con la panchina vacante, un fatto diventa realtà: Antonio Conte torna in Italia, ma non in bianconero come si perdeva, bensì all’Inter.

Un duro colpo per quella frangia di tifosi che vivevano la speranza di un ritorno del tecnico salentino, nonostante il pregresso dell’ex capitano con la Società.

Conte sì, torna in Italia: ma a Milano e non a Torino e allenerà l’Inter, l’acerrima nemica della Juventus.

Il dispiacere nel vedere uno degli ex capitani bianconeri allenare la squadra che scatenò Calciopoli, è comprensibile. Sembra impossibile: lui che aveva giurato amore eterno per la maglia bianconera indosserà i colori di chi odia il bianconero da sempre.

antonio conte giocatore

La maggioranza della piazza juventina sta vivendo queste ore come un vero e proprio tradimento tanto che un gruppo di tifosi ha organizzato una raccolta firme affinchè venga tolta la stella all’ex centrocampista.

Come giocatore e Capitano della Juventus a Conte non si può dire nulla: come allenatore nemmeno, se pensiamo a dove eravamo quando lui arrivò, perciò è ingiusto che venga depauperato del riconoscimento che si è guadagnato onestamente sul campo.

Lui non è più l’allenatore della Juventus e, come tale, è libero di fare ciò che vuole.
Certo la scelta di accettare di andare a Milano sara’ stata effettuata conscio delle conseguenze. D’altronde come professionista, allenare l’Inter è lavoro.

Ha giurato eterno amore alla Juventus, è vero anche questo, ma un grande amore può finire. E’ inutile rinnegare in passato.

Gli allenatori di oggi devono essere cauti nei rapporti con i tifosi, evitando di schierarsi o fare promesse sapendo già in partenza di non poterle mantenere.

Non ci rimane che accettare la situazione.
Le Società scelgono il tecnico valutando prima di tutto il bene della squadra e così Giuseppe Marotta non ha avuto dubbi e ha scelto di sostituire Spalletti con uno che ha dimostrato di saper vincere in Italia. L’Inter così punta su Antonio Conte, accantonato dalla Juve.

Tratto da “gol di tacco a spillo”

Commemorazione 39 vittime dell’Heysel – Monumento Cherasco


Scritto da Cinzia Fresia

Il 29 maggio è una data che ogni juventino ricorda con tristezza e dolore.

In quel giorno 39 persone innocenti hanno perso la vita a Bruxelles durante una delle partite di calcio più’ attese e piu’ sentite, la finale di coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool.
La tragedia non riguarda solo i tifosi della Juventus: in realtà, dovrebbe appartenere a tutte le persone che amano il calcio.

Ed è in questa data, in virtù del doloroso evento, che gli juventini sentono la necessità di ritrovarsi e stare Un po’ insieme.

La tragedia dell’Heysel è oggi celebrata in più luoghi, piazze e monumenti ad essi dedicati. Uno di questi è il monumento a Cherasco, dove ogni anno dalla sua inaugurazione l’associazione “Quelli di via Filadelfia” – guidata dal suo leggendario Presidente, Beppe Franzo – organizza una intensa commemorazione, perché Franzo, in quel giorno maledetto, c’era.

Le splendide colline langarole fanno da cornice in questo momento di ricordo in cui le le parole diventano protagoniste: dal discorso del Sindaco della cittadina di Cherasco, fiero che il paese ospiti questo momento di importante aggregazione, a quello del Parroco per sua stessa ammissione tifoso del Torino. Il sentimento di fratellanza invita alla preghiera e alla benedizione e alla fine sempre la cara presenza di Gianluca Pessotto, in rappresentanza della Società Juventus, che invoca il rispetto per le 39 vittime in tutti gli stadi.

L’atmosfera che si respira è unica e i buoni sentimenti prevalgono sulla tristezza. A cerimonia finita, si va a casa con un senso di pace e serenità e con la voglia di esserci l’anno che verrà.

(Estratto da Redazione gol di tacco a spillo)

Pagellone finale e totoallenatore

Scritto da Cinzia Fresia

Arrivederci Campionato, finalmente finisce quella stagione che doveva essere la migliore, quella del debutto in Campionato, la Juventus perde anche l’ultima di Campionato, Massimiliano Allegri si congeda dalla Juventus con una sconfitta.

Ora però tocca noi dare il voto finale ai nostri giocatori, il voto finale, alla società, alla Juventus tutta, e giocare al Toto Allenatore!

Woiciech Szczesny

Mattia Perin

Mattia De Sciglio

Giorgio Chiellini

Martin Caceres

Alex Sandro

Andrea Barzagli

Leonardo Bonucci

Joao Cancelo

Daniele Rugani

Leonardo Spinazzola

Miralem Pianic

Sami Khedira

Blaise Matuidi

Emre Can

Rodrigo Bentancur

Cristiano Ronaldo

Paulo Dybala

Douglas Costa

Juan Cuadrado

MARIO Mandzukic

Moise Kean

Federico Bernardeschi

Allenatore: Massimiliano Allegri

Societa’ Juventus

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Fai un pronostico sui prossimi allenatori di

Juventus

Inter

Milan

Roma

Lazio

Domenica 26 Maggio 2019 Sampdoria-Juventus ore 18 Stadio Marassi – Genova

scritto da Cinzia Fresia

Ultimo atto di questa stagione 2018-19, ultima panchina con Massimiliano Allegri in bianconero, con un risultato irrilevante, la Juventus in trepidante attesa del nuovo allenatore chiude una delle stagioni più discusse e complicate della sua carriera.
Non ci sarà Cristiano Ronaldo, al suo posto Paulo Dybala anche lui forse in predicato di lasciare Torino.
Da ora in avanti, saremo in attesa di tutte le novità in entrata, ma altresì in uscita, si prospetta una stagione interessante e con probabili colpi di scena.

L’eredita’ di Max

.
A
scritto da Cinzia Fresia

Una festa scudetto a metà quella svolta a Torino, con tante lacrime, dolore e occasioni perdute.
In termini emotivi, L’esonero di Allegri ha rovinato quella che doveva essere la prima festa con Cristiano Ronaldo, la quale si è rivelata una recita più o meno convincente dovuta ai tifosi.
Confesso, che l’uscita di scena del tecnico toscano non mi rende per nulla felice, sebbene non sia mai stata entusiasta e lo vedessi in più occasioni non adeguato al ruolo, non c’è nulla da festeggiare con un epilogo di questo tipo.
Il Consiglio di Amministrazione della Juventus non lo poteva più tenere, e il Presidente Agnelli lo sapeva, il ciclo era finito a Cardiff, ma l’illusione di Ronaldo ha creato false aspettative.

Allegri lascia un’eredita’ pesante, come uno spogliatoio diviso a metà, l’inimicarsi determinati giocatori non è stata una buona idea, modalità che ha creato fratture venute fuori durante le fasi cruciali della Champions.
La squadra attualmente non è più in grado di vincere nemmeno contro l’Atalanta, e le perdite ingenti di denaro per i mancati obiettivi, non mette in condizione l’azienda di effettuare sostanziosi investimenti sui giocatori.
Quindi, se la Juventus, qualora decidesse di investire seriamente su un allenatore come si deve, con una mentalità innovativa, lasciando perdere (spero) i vari Inzaghi, Di Francesco o peggio, Mihailovic, si troverebbe con tutto da rifare e con un ammontare di trofei italiani da eguagliare, inoltre la Champions.
Perciò a chi arriva tanti auguri, l’unica certezza è data da Ronaldo, il resto è un gruppo diviso in Sudamericani e gli altri, totalmente da ricostituire, sperando in una preparazione atletica che non faccia danni.

Possiamo ben capire che proseguire con Allegri, sarebbe stato impossibile, un investimento inutile considerato che la permanenza del tecnico sarebbe stata solo di un anno per poi sicuramente emanciparsi altrove dopo, mi chiedo però, perché è andata così, per quale motivo Allegri sia precipitato in questo vortice negativo distruggendo ciò che aveva costruito, forse il ciclo era finito anche per lui non solo per la Juventus, nonostante I forti sentimenti che lo legano ad Andrea Agnelli, le cose sono andate male.

Vedremo cosa succederà, la Juve ha bisogno di un allenatore, tosto abituato a vincere, e dotato di diplomazia se si vuole tenere insieme un gruppo di campioni.

Domenica 19 Maggio 2019 Juventus-Atalanta ore 20.30 Allianz Stadium -Torino

scritto da Cinzia Fresia

Il campionato è agli sgoccioli, le ultime battute .. e si chiude una stagione che vede la Juventus campione d’Italia, e in questa serata dove si celebra lo scudetto, la società esonera di comune accordo Massimiliano Allegri.
Tra lacrime, ricordi e tante belle parole, il Presidente Andrea Agnelli saluta un amico, così è stato definito il tecnico livornese, 5 anni fantastici ed un bilancio più che positivo.
Va via un pezzo di cuore, il Presidente visibilmente emozionato, ricorda il quotidiano e il lavoro passato insieme, fatto di confidenze, di momenti belli trascorsi al bar sotto casa a fare colazione, altresì i confronti, le gioie e i dolori.
I giocatori lo salutano e rimpiangono già.
Ma la dura legge del business non perdona, e analizzato il momento attuale, la società ha preso suo malgrado una durissima decisione per il futuro della Juventus.

Lo stesso Allegri, era in predicato di chiudere il ciclo alla Juventus, durato comunque 5 anni, il desiderio di conquista della Coppa dei Campioni, ha prolungato una collaborazione destinata a finire.
La love story comunque tra la famiglia Agnelli e il tecnico livornese non finisce, e chissà che un giorno non faccia ritorno, per regalare alla società che lo ha tanto stimato, l’agognatp trofeo.

Rilassarsi .. no?

Scritto da Cinzia Fresia

Questo finale anticipato di Campionato sta facendo male alla Juventus, squadra, società e tifosi, perchè è dura ammetterlo ma la situazione della permanenza di Massimiliano Allegri, sta dividendo l’organico. I tifosi sono scontenti della Società e di come si sta muovendo, per questa operazione.
A riguardo della partita, c’è poco da dire come il gruppo stia facendo un po’ di “bello e cattivo tempo” prima gioca bene e poi gioca male, perdendo miseramente.
E’offensivo verso i tifosi proporre partite del tipo, certo ci si aspettava un rilassamento generale, ma il costo del biglietto mi risulta sia pieno anche in caso di vittoria anticipata.
Questa volta anche Ronaldo dopo il gol annullato, ha incrociato le braccia e ha lasciato fare,sentendosi pure apostrofato dall’avversario.
Insomma, non vediamo l’ora di mettere la parola fine su questo campionato, darsi una bella stretta di mano, e vedere poi che cosa succede.
Sinceramente sono delusa per come la società Juventus si sia resa attaccabile, dopo il grande colpo Cristiano Ronaldo, in Società sono tutti contro tutti fatto strano per un’azienda come la Juve, il Presidente si ostina a non ascoltare chi lo vuole consigliare per il bene di tutti, e dall’altra parte ci sono farneticazioni da chi dichiara che sapeva a “novembre quale Juve andasse bene” beh questo è inammissibile ed è un attacco ai giocatori bello e buono. Quindi Conte a causa di una parafrasi, infelice ..vero, ma chiara, e mi riferisco alla questione del ristorante, lo hanno crocifisso, mentre Allegri, dopo tutto quel po’ po’ di giocatori acquistati e da lui voluti, si lamenta dicendo che non era la Juventus che aveva in mente? Beh .. non c’è limite al peggio..
Si paga il prezzo per non aver fatto le scelte giuste quando si doveva, a causa di ingaggi insostenibili e a mio parere scandalosi, la Juventus si potrebbe trovare nella scomoda posizione di non poter scegliere,obbligata perciò, a doversi tenere un allenatore che ha finito un ciclo, di avere mezza squadra da rifare in quanto contro di lui, e senza sapere se oggettivamente a Ronaldo interessi restare in un meccanismo di questo tipo, e ad avere una cospicua parte di tifosi che non rinnoveranno gli abbonamenti qualora Allegri si fermi.

Contenti loro.

Domenica 13 maggio 2019 Roma- Juventus ore 20.30 Stadio Olimpico -Roma

scritto da Cinzia Fresia

Non c’è più molto da dire sul Campionato della Juventus, questi ultimi incontri non coinvolgono più di tanto, e stasera l’incontro ha significato esclusivamente per la Roma.
In sala stampa le domande vertono quasi solo su un argomento: il futuro di Allegri.
Il tecnico si diverte e lo ammette, vuole restare ma alle sue condizioni le quali paiono essere un ingaggio super stellare più 4 giocatori di spessore.
Un aumento di ingaggio .. è ciò che fa pensare di più, la squadra non ha proseguito nel percorso Champions, e lui che già percepisce 7 milioni .. ne vuole di più.
È preferibile non commentare quanto visto e detto, è meglio godersi una delle poche partite interessanti della stagione.
i tecnici possibili per la Juventus chiedono cifre iperboliche, senza senso, e la Juventus forse avrebbe dovuto aprofittare di rinnovare il ciclo a Cardiff.
Ma questa è acqua passata.
Così la Società vorrebbe un rinnovamento, ma Andrea Agnelli vuole Allegri, una parte di tifosi vorrebbe che se ne andasse e l’altra che restasse, ma Allegri .. ha gia’ un contratto firmato nella borsa?

Un dubbio amletico


Scritto da Cinzia Fresia
Le ultime prestazioni della Juventus, compreso il derby, hanno sfiorato la sufficienza oserei dire risicata: termine utilizzato da antiche maestre, ma sempre efficace, quando si sottolinea una mancanza di impegno nonostante la consepovelozza di un potenziale che permetterebbe di fare di più.

Quel minimo sforzo, è stato impiegato per evitare criticabili sconfitte: anche il derby, il leggendario Derby della Mole, la partita combattuta fino all’ultimo respiro, è risultato di una stucchevole noia.
Ancora una volta chi combatteva -uno a caso, Cristiano Ronaldo- è stato lasciato irrimediabilmente solo.

Ma questa è la Juventus?

Dopo la conquista dell’ottavo scudetto, la squadra e evidentemente anche la società, sono sprofondate in un atteggiamento di indolenza tale, che non è chiaro cosa stia accadendo nell’ambiente bianconero.

Il fallimento in Coppa, i troppi infortuni e le solite giustificazioni di Massimiliano Allegri, cominciano a stancare e a non convincere i tifosi.

La società, parecchio additata, sembrerebbe intenda mantenere i termini di contratto con il tecnico, persino a ritoccare l’ingaggio.
Idea poco felice: Allegri ha terminato il suo ciclo e obiettivamente, senza far polemica, le sue dimissioni sarebbero, a mio vviso, piu’ che dovute, in un’ottica di crescita.

Inoltre l’allenatore della Juventus, non appena qualcuno mette in dubbio, le sue capacità tattiche e di conseguenza strategiche, appare sempre più, “sull’orlo di una crisi di nervi” – in merito a questo, dopo la sfida contro l’Inter, si è lasciato andare ad un siparietto in diretta tv poco edificante, con l’opinionista Sky Adani- .

Uno stile non proprio da Juve, quello di uscire dal ruolo.
Tutto ciò conferma che in Juventus, anche con l’ottavo tricolore in tasca, nulla sia tranquillo.

Nel frattempo, la Società pare non sappia che pesci pigliare; mentre i giocatori, eccetto Ronaldo e pochi altri, in questi ultimi sprazzi di campionato, non dimostrano l’attenzione dovuta: lo stesso portoghese sembra giochi un altro sport.

Ma siamo sicuri che la conferma di Allegri, sia la scelta giusta e non metta Ronaldo in condizioni di fare le valigie?

Perderlo sarebbe molto grave, perché un altro fuoriclasse difficilmente potrebbe arrivare in un ambiente così poco affidabile.

E’ sicura la Società di volersi fidare di Massimiliano Allegri e delle sue promesse?

La tifoseria è stufa di sentire sempre le solite frasi fatte confezionate all’occorrenza.

Come si intende rimediare ai guai provocati da una preparazione atletica totalmente errata?

In questo bailamme di congetture Andrea Agnelli sfodera ottimismo e buon umore, perché lui crede in Allegri; ma per questa fiducia eccessiva la Juventus rischia di pagare un prezzo troppo alto.

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