E’ imarrestabile la Juventus che conquista il secondo obiettivo stagionale, la sospirata Coppa Italia.
Mi permetto di dire, che ho avuto dei dubbi per come si stava mettendo la partita, i nostri erano stanchi, svuotati, non lucidi, e privati di quei giocatori piu’ in forma, si sono battuti allo spasimo dando tutto e mettendo a disposizione le energie ridotte ai minimi termini.
Complimenti ai ragazzi, bravissimi, in quelle condizioni bastava un nulla per crollare e perdere questa finale. Una componente importante per questa vittoria e’ stata anche la fortuna, perche’ la Lazio e’ stata sul punto di pareggiare e rimettersi in corsa per il titolo, ma direi che la “dea bendata” abbia fatto la scelta giusta, alla Juventus e’ stato fatto di tutto per farla perdere, alle ammonizioni agli uomini chiave all’arbitro dichiaratamente feroce, eppure quando gira bene anche con poco ci si puo’ esprimere ai massimi livelli, cioe’ vincendo.
Dopo un pessimo inizio, il gol di Radu, da una disattenzione della difesa, la Juve recupera subito il pareggio con l’immenso Chiellini, dopo di che, e’ stato un insieme di azioni ed errori e tanta confusione, la stanchezza induce uno spreco di energie supplementare, Tevez, Pirlo e Pogba non in forma, ne hanno fatto le spese, sull’1-1 il match sembrava non trovare uno sbocco, servono forze fresche e mentalmente lucide. Alessandro Matri, uomo chiave di questa vittoria, gia’ dal suo ingresso si vede che sa gia’ cosa fare, trovera’ la soluzione nei tempi supplementari, regalando alla juve e al suo allenatore e mentore Allegri la Coppa Italia su un piatto d’argento.
Non c’e’ requie per i nostri perche’ sabato c’e’ il Napoli, quindi niente riposo, ma serve fare un lavoro di efficiente recupero per la finalissima di Berlino, serve avere giocatori lucidi e motivati.
Solo 2 parole per l’intrattenimento, era il caso di spendere una valanga di soldi, per la Chiara Galiazzo e i fuochi d’artificio finali? E’ solo la coppa Italia…’non e’ il caso di esagerare, poi … Consiglierei al Presidente Malago’ di mettersi una dentiera sorridente la prossima volta, la sua faccia da funerale non giova al ruolo, e’ il Presidente del Coni non della Lazio.

















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