
Scritto da Cinzia Fresia
Chi pensa che Andrea Agnelli sia l’artefice della pensata della Superlega in realtà si sbaglia. E’ un progetto vecchio, proposto già da Silvio Berlusconi nel lontano 1988 il quale ipotizzava un torneo ad inviti tra i top club d’Europa, lui e Giraudo erano convinti di poterla realizzare.
Perciò non è una novità.
Resto convinta che il Presidente Andrea Agnelli corra come un treno, troppo per il nostro paese dove la politica mette il naso dappertutto e pretende una fetta torta su ogni cosa.
Il progetto Superlega è stato presentato male.
Ma e’ vero che non è stato concesso loro, il tempo per spiegare tanta era la paura di quelli dell’Uefa di perdere i loro salari milionari che sono corsi ai ripari nel peggiore dei modi, scomodando persino i politici i quali hanno lanciato anatemi, minacciato le società e i calciatori di essere inibiti a partecipare ad altre competizioni.
Tant’è che tutti i partecipanti “terrorizzati” da questa tragica eventualità al primo alito di vento se la sono squagliata lasciando il deserto intorno a Florentino Perez e Andrea Agnelli.
Per abbattere (momentaneamente) il progetto, la strategia è stata questa: puntare sul sentimento con slogan semplici e di ottimo impatto.
“il calcio è della gente”
Immediatamente i club minori hanno subito colto la palla al balzo, buttando carne sul fuoco. il Presidente Cairo si è sperticato in insulti ad Andrea che si è sentito dare del “Giuda” del “Traditore” da uno poi che dovrebbe guardarsi allo specchio prima di parlare male di altri ..
La frase fondamentale “è la fine delle squadre più piccole” ha dato il colpo di grazia ai rei insurrezionisti che hanno “osato” andare contro al potere pre-costuito.
Allora .. gli slogan populisti sono quelli che funzionano sempre, perché fanno leva al sentimento nazional popolare e l’Uefa lo sa.
Intanto il calcio della gente dovrebbe spiegarmi dov’è e cos’è: i compensi di certi calciatori, dei signori Klopp, Guardiola, Conte ecc. non sono proprio a buon mercato, in ultimo mi chiedo come mai il pubblico tolleri un mondiale in un paese dove gli stadi e le infrastrutture vengono costruiti da operai immigrati, la maggioranza provenienti dall’India, Bangladesh, Pakistan, Nepal e Sri Lanka, assunti attraverso un esborso notevole da parte del lavoratore e senza diritti. Secondo il “Guardian” sono morte 6500 lavoratori le cui condizioni di lavoro erano penose.
Però all’Uefa questo va bene e alla gente evidentemente anche.
Premetto che non sono né favorevole ma nemmeno contraria alla super lega di cui peraltro non conosco i precetti e che penso andasse esaminata, prima di affossarla.
L’Uefa insegna la morale:
Vorrei capire da che pulpito considerando che:
– I club “ribelli” che poi chi chiede autonomia non è ribellione, sono stati ricattati.
– che ha continuato a giocare con la salute dei calciatori in piena pandemia
– che sebbene depositaria dell’etica ha voluto far giocare ugualmente Juventus – Liverpool tra i morti dell’Heysel
– quella che ha sottratto nel 1955 all’Equipe la Coppa dei Campioni
– L’Uefa di Ceferin ha minacciato di espellere le squadre coinvolte
– Ha promulgato una legge su fair play finanziario che divide in figli e figliastri applicata in forma impropria e solo su chi vogliono loro.
Questi sono solo alcuni elementi, del perché l’Uefa farebbe figura migliore a stare zitta, considerato che gli stipendioni milionari dei dirigenti chi li paga? I club più ricchi.
Detto questo, chiudo facendo un ultima analisi sul “calcio della gente” quello meritocratico intendo:
Chi vince lo scudetto in Italia?
4 squadre .. Juventus, Inter, Milan e Roma a turno con la Lazio, oppure Milan, Inter, Juventus, Roma o Lazio, e tutte le altre? guardano. Le squadre piccole, si mettano il cuore in pace he un caso Leicester in Italia non succederà mai.
Mi spiace per il Presidente e lo dico sul serio, sebbene spesso non sono d’accordo con le sue scelte.
Purtroppo Andrea Agnelli è colpevole di non aver investito sulla squadra quest’anno da risultati modesti, uscita dalla Champions ai quarti e dalla gestione interna discutibile.
E’ responsabile anche di aver assunto un Allenatore impreparato e insicuro.
Il Presidente volendo essere avanti e avendo un amore smisurato verso la leggendaria Società è stato ingenuo e si è fidato di chi appena le cose si sono fatte difficili se l’è data a gambe.
Andrea Agnelli con la super lega ha indirettamente arrecato un danno di immagine alla Società, il cui C.d.A prenderà tempo per valutare il da farsi.
Mi sento però di essere vicino al Presidente mandandogli una carezza virtuale, e di consigliargli di essere cauto nel prossimo futuro, che essere venduti anche per poco è un attimo, anche se si chiama Agnelli.
Commenti recenti