Pagelle Juventus Ferencvaros 2-1

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Szczesny 4,5 Sul gol non ho capito come mai non la prende e già per quello è insufficiente ma nel recupero sul 2-1 ci fa venire un infarto cincischiando in area con il pallone. Fino ad oggi non aveva sbagliato nulla ma il gol di questa sera mi pare una papera. Oltretutto complica la partita in modo esponenziale.

Cuadrado 6 La sua prova era insufficiente non un cross giusto tante volte poi falloso, tuttavia si riscatta finalmente nel finale quando stacca l’avversario sulla corsa e mette un cross al bacio per Morata.

Danilo 5,5 Bello il lancio per Cuadrado (finalmente dopo 90 minuti di attesa) ma non ne riscatta in toto la prestazione. Sul gol loro cade e non recupera per tempo altre volte deve mettergli una pezza De Ligt.

De Ligt 6,5 Gioca molte volte in anticipo sugli avversari. Spesso l’arbitro gli fischia falli che non ci sono. Mi pare una buona prova in una serata negativa per tutti. Prendiamo gol nell’unica volta in cui va a saltare di testa in anticipo e non è posizionato dietro.

Alex Sandro 5,5 Fra i meno peggio  se no altro perchè non commette errori grossolani anche se spesso pare carracollare per il campo come fosse capitato per caso.

McKennie 5 Fatica a trovare la posizione in campo. Recupera alcuni palloni ma spesso è fuori dalla manovra. Ha vissuto serate migliori. Forse la posizione di esterno non è nelle sue corde.

Arthur 5,5 Cerca di proporsi sempre e non sempre viene servito. Al solito prova a dare i tempi alla squadra ma questa sera questi tempi (sia i suoi che degli altri) sono lentissimi. Questa sera serviva come il pane il lancio lungo o il cambio veloce di gioco e lui proprio non ce li ha.

Bentancur 5 Come McKennie recupera alcuni buoni palloni e forse è un poco più presente nella manovra ma contro il Ferencavors mi aspettavo che i nostri centrocampisti arassero gli avversari. Invece aravano il campo. Non so da cosa deve recuperare ma è l’ombra di se stesso. Prima di uscire impegna il portiere con un tiro da fuori. L’unico sussulto.

Bernardeschi 5,5 Una prova non tanto buona neppure la sua. Con questi avversari davvero bisogna fare mille volte di più. Un poco più combattivo e presente nelle azioni rispetto agli altri. Si riscatta in modo parziale con quel bel palo colpito sul finale che meritava maggiore fortuna.

Dybala 5,5 Volenteroso cerca di prendersi la palla e creare qualche iniziativa tuttavia non riesce ad incidere come vorrebbe. Comunque mette minuti nelle gambe e soprattutto l’unica azione pericolosa della prima mezz’ora è un suo tiro di controbalzo di destro dove per sfortuna non sorprende il portiere in contro tempo.

Ronaldo 6,5 Un gran gol dei suoi. Un altro mangiato forse per eccessiva fiducia quando a tu per tu col portiere si fa portare via la palla. Ha il pregio sicuramente di aver fatto il gol del pareggio con un azione delle sue. Se non avessimo già pareggiato nel primo tempo dubito avremmo vinto.

 

Morata 7,5 Entra è dá subito la profondità alla squadra che fino a quel momento era mancata. Serve un assist al bacio a Ronaldo prende un palo, segna il gol partita. Direi migliore in campo. Pirlo gli da del riposo perchè finora aveva giocato 10 partite in 30 giorni ma a me sembra il meno bisognoso di riposo rispetto a tutti. Il gol che segna è anche fortunoso, in quanto il portiere se la butta dentro da solo, ma la frustata che dà di testa favorisce l’errore. La fortuna premia gli audaci.

Chiesa 5,5 Entra abbastanza peggio rispetto a chi sostituisce. Una bella palla di esterno a Morata. Tanta grinta ma poco costrutto.

Kulisevski 5 Anche lui non riesce a trovare la posizione in campo e neppure a d incidere.

Ramsey Sv

Rabiot Sv

Juventus 4 Non ha proprio funzionato la squadra oggi più che i singoli. E’ stata sbagliata dall’inizio l’idea di entrare per vie centrali contri una squadra che schierava 9 uomini davanti alla porta. Servivano lanci lunghi sopra la loro difesa e il nostro attacco ne ha chiesti tutta la partita e non sono mai arrivati. Servivano cross dalle fasce, e anche quelli non sono arrivati. Servivano tiri da fuori che sono arrivati con il contagocce. Sembrava la Juve dell’anno scorso dove si faceva la mosca contro il vetro senza tirare mai. Si salva solo il risultato e i 3 punti e qualche giocatore.

Pirlo 5 E’ mancato proprio il mister forse di più di tutti questa sera. Deve riuscire a trasmettere più fame a questi giocatori. D’altronde metà della rosa di quest’anno non è che sia composta da giocatori che hanno vinto chissà cosa e quindi possano ritenersi appagati. La squadra poi ha suonato tutta la gara lo stesso spartito non riuscendo a combinare nulla e si è vinto finalmente quando si è fatto un lancio lungo ( Danilo per Cuadrado) che ha scavalcato il muro che gli ungheresi avevano eretto davanti a noi , ed è arrivato un benedetto cross dal fondo.

Arbitro 5 Il solito arbitro pasticcione che la Uefa manda così ad arbitrare e a fischiare un po’ di falli a caso. Per fortuna non ci sono episodi clamorosamente dubbi anche se un rigorino su Morata si poteva dare.

Martedì 24 novembre 2020 Juventus-Ferencvaros Champions League – ore 21 Allianz Stadium Torino

scritto da Cinzia Fresia

Una partita in discesa  così si presenta il match contro il Ferencvaros di Budapest,  la cui vittoria consentirebbe alla Juventus di qualificarsi per il turno successivo e di raggiungere la  tranquillità per potersi dedicare al Campionato.

Comunque  Andrea Pirlo in conferenza stampa non sottovaluta l’avversario e  pretende dai suoi la massima concentrazione  sebbene si tratti di  un match che non presenta  nulla di difficile per la squadra  considerato il risultato ottenuto a Budapest.

Tuttavia, non c’è limite alla sfortuna, Demiral starà fermo per una decina di giorni,  quindi  senza opzioni  giocherà Alex Sandro.  il tecnico rassicura che Paulo Dybala sta bene e pare abbia superato i suoi problemi fisici e per questo potrebbe essere schierato in coppia con Ronaldo si vedrà se già dal primo minuto di gioco.

Reduci da una vittoria in campionato  la Juventus affronterà l’avversario ungherese con serenità, a parte lo stop di Demiral,  Pirlo può contare su una buona parte di organico.

 

 

Juve Night Show come ogni Lunedi alle 22 su youtube

 

 

 

Con Ben, Antonio Corsa, Francesco Musina, Frank , Arco Lubrano e Paco Marino

Pirlo la modernità e la tradizione.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Le cose procedono bene. C’è stata qualche difficoltà come era normale prevedere. Progetto nuovo, mister pure, giocatori anche. C’è da lavorare ed era ampiamente previsto e per questo mi ha fatto strano sentire critiche a Pirlo col pretesto di non aver fatto nessuna gavetta. Pirlo che da giocatore ha giocato a livelli decisamente importanti (finali di coppa del Mondo, di Champions e di intercontinentali), dove il 90% dei mister con la gavetta non ci sono mai arrivati e non ci arriveranno mai. E’ questa è esperienza di alto livello. Fra l’altro la capacità di insegnare agli altri è quasi sempre innata e non si impara con la gavetta che è sicuramente importante in quanto a pratica. Tuttavia resto abbastanza basito su certe critiche che sono arrivate in questo inizio di stagione dove Pirlo è stato spesso accostato a un deficiente capitato alla Juve per caso. Fra l’altro i partiti delle critiche più feroci sono quello pro-Sarri che poi chiedeva di dare a Sarri un anno ancora di ”ambientamento” quindi 2anni, mentre a Pirlo rimproverano di tutto già dopo 10 partite, l’altro partito è di quelli che io chiamo ”le mamme e i papà di Dybala” che non accettano che Dybala non possa star fuori. Ora va da se, come vado ripetendo da tempo, che o si hanno delle notizie in merito migliori di quelle che abbiamo noi , o se Pirlo dice che Dybala non è apposto fisicamente e si dovrà rimettere in carreggiata con l’allenamento, è decisamente più credibile il suo allenatore rispetto a chi dà fiato alla lingua sui social senza mai esser stato alla Continassa. Ma d’altronde c’è anche la frangia dei tifosi juventini che odia Ronaldo, uno che ha fatto 73 gol in 95 partite alla Juve; praticamente un giocatore che segna sempre. Fra l’altro Pirlo in poche partite ha già rigenerato Danilo e Rabiot e sta rimettendo in funzione un Bernardeschi che sembrava perso. Quindi perchè non dovrebbe avere la voglia e la pazienza di rimetter apposto Dybala che, sia in coppia con Ronaldo e Morata, sia alternativamente a uno di questi, potrà esser una freccia importante al suo arco?

La cosa che mi piace è che nel gruppo della Juventus si respira serenità, Pirlo appare sicuro di se e tranquillo e credo che alcune difficoltà erano ben preventivate da lui e tutta la dirigenza. Ci sono stati un numero di pareggi superiore alla nostra media ma c’è stata anche solo una sconfitta (con i Barcellona in coppa). Con il Cagliari io ho visto tante tante buone cose. Una Juventus sicura di se che per un tempo ha schiacciato gli avversari nella loro metà campo. Con il famoso pressing alto tanto caro a Pirlo. Ho visto una Juve con la difesa alta con un De Ligt monumentale e un Arthur che sta iniziando a capire il nostro calcio e i suoi compagni di squadra. Nel secondo tempo la Juve ha amministrato la situazione in maniera molto concreta e intelligente, non concedendo nulla e avendo tantissime ripartenze per chiuderla definitivamente. Per quanto mi riguarda è un atteggiamento che apprezzo molto e vado controcorrente e contro le mode. Martedì c’è una partita di Champions e non c’era nemmeno il pubblico a Torino. Avevamo alcuni come Del Ligt al rientro da tanto. Forzare la mano sarebbe stato sciocco. Tanto più che il 3-0 lo abbiamo sfiorato più e più volte mancando quasi sempre l’ultimo passaggio o avendo sfortuna come con la traversa di Demiral (un altro gol lo avevamo fatto sullo 0-0 con Bernardeschi). Una squadra di calcio seria non va a mille all’ora tutti i 90 minuti e in tutte le partite, è qualcosa di veramente stupido. Come nelle corse se sei in testa con largo margine sul secondo, non spingi il mezzo a mille col pericolo di una rottura, lo spingi quel tanto che ti basta per tenerlo lontano. L’unico appunto che posso fare alla squadra è non esser riusciti a concretizzare tutte le occasioni. Su questo bisogna aggiustare la mira o saper scegliere la soluzione migliore quando bisogna concludere. Questa Juve di Pirlo fra modernità e tradizione mi piace e sta iniziando a prender forma.

Il “giovanotto” Ronaldo a cui Pirlo non vuole rinunciare

scritto da Cinzia Fresia

Andrea Pirlo trova la vittoria senza prendere gol, tra la sosta per la Nazionale e il  messaggio senza mezzi termini del Presidente Andrea Agnelli, durante la celebrazione del  francobollo dedicato alla conquista del nono scudetto, il tecnico ha avvisato che  il periodo di adattamento è terminato e perciò   anche gli alibi.

Dal canto suo, Pirlo  vuole costruire una squadra che valorizzi al massimo le caratteristiche di Cristiano, giocatore a cui non vuole assolutamente rinunciare,  e contro il Cagliari è riuscito a mettere in pratica ciò che aveva in mente.

L’umiliazione del pareggio contro la Lazio e le numerose critiche  hanno stimolato un’immediata reazione in alcuni giocatori come Artur più concreto nella costruzione del gioco,  Rabiot e in parte Bernardeschi. La difesa finalmente  non ha preso gol,  merito di Mattis Deligt il quale merita un autentico “10 e lode”, l’olandese  ha dimostrato quanto sia forte e come la sosta di 4 mesi dovuta all’infortunio non abbia lasciato tracce, effettuando una prestazione ai massimi livelli  fino a fine partita.
Cristiano Ronaldo si è distinto con  una doppietta spettacolare merito di azioni ben congegnate che hanno messo in condizione il portoghese di segnare, il Cagliari che possiamo definire una squadra discreta ha  avuto comunque  il merito di imporre un ritmo molto veloce per  tutti i 90 minuti, e la squadra nell’insieme  è riuscita a non cadere nell’errore di permettere agli altri di riaprire la partita.

In questo caso Andrea Pirlo ha gestito correttamente tutte le fasi del match non  lasciando mai  la squadra senza punti di riferimento e ha evitato che la Juventus facesse un passo falso, lo stesso tecnico di Francesco ammette la superiorità tecnica e tattica dell’avversario e del fatto che i suoi non potessero fare di più.

Il tecnico della Juventus  si ritiene  soddisfatto sia del risultato che della risposta di  squadra, in merito a Paulo Dybala entrato in sostituzione di Alvaro Morata, rassicura l’allenatore che l’attaccante sta meglio dopo ad un indebolimento generale dovuto da una  prolungata  assunzione di antibiotici e che  si sta allenando regolarmente ed è in pieno recupero di condizione.
Da ora in avanti la Juventus dovrà affrontare un tour de force di 10 partite tra Campionato e Champions, e Andrea Pirlo sa di dover pretendere il massimo anche  con le squadre di pari livello, quindi deve poter contare al più presto su tutte le sue forze al 100 per cento di condizione.
Nel frattempo Fabio Paratici si è espresso prima della partita rassicurando sullo stato di forma di Paulo Dybala ma allontanando i rumors che vedrebbe CR7 lontano da Torino la prossima stagione.

Costantemente nel mirino delle critiche, la Juventus tira un sospiro di sollievo godendosi qualche minuto di pace prima della “maratona” di partite che le aspetta.

Pagelle Juventus Cagliari 2-0

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Buffon 6 Partita giocata principalmente con i piedi in assoluta tranquillità. L’unica preoccupazione gliela da Ronaldo con un tacco scellerato della serie gli attaccanti in area sugli angol fanno danni. Ma è fuorigioco. E se vogliamo dirla tutta non c’era nessun angolo perchè la palla era uscita tutta.

Cuadrado 7 Leader con la fascia di capitano meritata. Nel primo tempo sbaglia una serie di passaggi tuttavia intercetta molti palloni ed è sempre propositivo nelle ripartenze.

De Ligt 6,5 Partita semplice ma lui è monumentale. Non perde un corpo a corpo ed è molto bravo nel palleggio e con il pallone fra i piedi. Era fuori da molto tempo ma non si è visto.

Demiral 6,5 Essenziale negli interventi difensivi. Duro questa sera ma praticamente sempre pulito. Per poco segna con bello stacco su un angolo e sempre su angolo serve più o meno volontariamente la palla a Ronaldo per il secondo gol.

Danilo 6 Una prova senza acuti e senza errori quasi da guarda spalle dei due giovani. I ragazzi non deludono e a lui non resta che assecondarli. A volte ci vuole anche l’intelligenza di non andare a cercarsi rogne se non ce ne sono.

Kulusevski 6,5 Con Berna e lui questa Juventus ha cercato di spingere moltissimo sulle fasce. Kulu ha avuto anche delle opportunità per segnare ma non è stato fortunatissimo o abbastanza preciso. I suoi strappi sulla fascia comunque sono serviti a fiaccare il Cagliari e nel secondo tempo a limitare Sottil fra i più vivaci.

Arthur 7 A me piace moltissimo. Consente alla squadra di uscire sempre palla al piede in goni situazione. Non ho capito se gigioneggia per gusto suo personale oppure perchè i suoi compagni non sono abbastanza veloci a muoversi. Comunque non sbaglia un passaggio. Io punterei molto su di lui.

Rabiot 6,5 Si trova molto bene con Arthur questa sera. Lascia al brasiliano la regia e lui si adopera principalmente da mezzala. Con la corsa e il fisico cosa a lui congeniale. Devo dire anche più attento del solito in fase difensiva.

Bernardeschi 7 Rigenerato. Finalmente. Pronti via segna anche un bel gol che viene annullato per il solito fuorigioco millimetrico di Morata. Poi tante buone cose ma la cosa positiva è vederlo provare più e più volte la via della porta.

Morata 6,5 Altra gran bella prova al servizio della squadra. Sempre mobile su tutto il fronte dell’attacco sempre facendo le scelte giuste. Non timbra il cartellino ma serve vari assist ai compagni.

Ronaldo 7 Ancora due gol per un giocatore che segna quasi un gol a partita e per qualche juventino rappresenta un problema. Fra l’altro il primo gol è l specialità della casa. Di gol in questo modo ne ha fatti a frotte. Il secondo gol è qualcosa di eccellente. Coordinazione, movimento, forza nella coscia. Se si guarda il raplay è tipo un gancio ma fatto col piede. Una cosa a vederla molto semplice. A farla tutt’altro.

Dybala 6 Si vede nella corsa che non ha ancora gamba, però entra davvero bene si crea un occasione più o meno da solo e viene a giocare molti palloni in mezzo al campo con i compagni. In crescita.

McKennie 6 Anche lui entra bene e la squadra continua a giocare un buon calcio con i suoi inserimenti. Non per colpa loro ma con Dybala entrano che la partita si può dire finita. I cagliaritani non ne hanno più e i nostri amministrano.

Alex Sandro SV
Bentancur Sv
Chiesa Sv

Juventus 7 Una squadra come si dice ben messa in campo che non consente al Cagliari praticamente nulla. Due gol uno annullato una traversa e varie occasioni mancate per un pelo. Direi che alla Juve è mancato solo il terzo gol.

Pirlo. 7 La squadra ha giocato un buon calcio creando molto e rischiando 0. Anche prima del 1-0 la squadra mi era piaciuta molto in quanto aveva saldamente la partita in mano e schiacciato il Cagliari nella propria metà campo. Anche nel secondo tempo quando si è deciso di giocare di rimessa le occasioni sono fioccate. Pirlo ha recuperato Danilo e sta recuperando Bernardeschi. Aspettiamo anche Dybala e poi ci divertiremo ancora di più.

Arbitro 5 Credo sia veramente un impresa arbitrare male una partita così semplice tuttavia tre errori gravi. Non ci sono nè l’ammonizione di Danilo e neppure quella di Arthur riesce a comminare in un minuto praticamente un record. Il gol annullato per fuorigioco dal Var al Caglairi nasce da un calcio d’angolo che non c’è. Mi chiedo se non ci fosse stato il fuorigioco di Marin del Cagliari , il VAR sarebbe intervenuto o la cosa andava in cavalleria?

Sabato 21 novembre 2020 Juventus-Cagliari ore 20.45 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La pausa nazionale è finita, riprende il Campionato, Andrea Pirlo avvisa che il periodo di adattamento è finito e che altri errori nom saranno più tollerati. Il tecnico annuncia ufficialmente il ritorno di De Ligt, il responso dell’ortopedico e’ positivo, e considerata la preoccupante situazione in difesa, è un fatto positivo per la squadra.

Il tecnico sostiene di aver visto buone prestazioni da parte dei giocatori della Juventus in nazionale, è perciò fiducioso per la partita di stasera.

Attualmente la squadra di Pirlo non può permettersi altri pareggi se vuole arrivare in zona champions, il gruppo crea  però interrogativi e dubbi per quanto visto fino adesso, e il calendario prossimo  si presenta impegnativo.

Vedremo quindi come andrà lo scontro di stasera, il Cagliari vanta alcune assenze, da valutare la presenza di Godin fermo a causa del Coronavirus.

 

Cinzia Fresia ospite a Coppia Gobba

Uno Contro Tutti 18-11-2020 Top Planet

Silvia Vada, il giornalismo è anche donna. Intervista a una pioniera delle giornaliste sportive Silvia Vada è stata tra le prime giornaliste ad occuparsi di calcio, una vera pioniera mossa dalla passione per questo sport e dall’amore per il Torino

Scritto da Cinzia Fresia

 

Silvia Vada è stata tra le prime giornaliste ad occuparsi di sport ma soprattutto di calcio maschile: una vera pioniera del giornalismo sportivo che con gli anni è diventata un volto storico di Italia 1.

Mi accoglie nella sua bellissima casa nel cuore di Torino; Silvia sembra un’adolescente, in jeans attillati, scalza e con una “cucchiarella” di legno in mano: la sorprendo a cucinare un ragù e scopro che la sera ha ospiti a cena, ma i nomi sono rigorosamente Top Secret.

Silvia è una cascata di riccioli e ha un sorriso incantevole; mi racconta che per uno strano scherzo del destino è diventata un volto noto del giornalismo italiano.

Bellissima e preparata, ha da tempo ha lasciato il giornalismo sportivo ed attualmente si occupa di cronaca come corrispondente per il Piemonte e Val d’Aosta, ma oggi è con me per raccontarci di sé, del suo lavoro ma soprattutto della sua grande passione: il calcio.

Silvia Vada, nonostante i 30 anni di carriera, sembra una ragazzina, ama gli animali, e noto con piacere che vive un con un bellissimo cucciolone che dorme a zampe all’aria sul tappeto del salotto.

Tra una girata al ragu’ e l’altra iniziamo l’intervista con una domanda che forse non avrei dovuto fare: “Ma come mai sei tifosa del Torino? “

Lei mi guarda, sorride e non risponde …

Ok, cambiamo argomento…

Silvia, tu sei stata una delle prime giornaliste ad occuparsi di calcio, come sono stati gli inizi, come sei riuscita a vincere i pregiudizi maschili di questo ambiente?

I pregiudizi non li ho mai vinti. I colleghi maschi non mi ritenevano brava come loro, e in fondo avevano ragione.I maschi tirano calci al pallone appena cominciano a camminare, quindi assimilano meglio il significato di una marcatura laterale o la differenza tra un 4-4-2 o un 3-5-2 rispetto ad una donna. Però il calcio, per fortuna, non è fatto di soli numeri e tecnicismi: il calcio è energia, emozione, riscatto, dove un uomo e una donna raccontando il calcio con punti di vista diversi si compensano a vicenda.

Ci racconti gli inizi della tua carriera?

Avevo 17 anni e tornavo dal Brasile dove ho vissuto l’infanzia. I miei si trasferirono lì per motivi di lavoro e quando tornai parlavo il portoghese quasi come una madre lingua; accadde che in quel periodo era arrivato a Torino, nelle fila del Toro, Leo Junior con la famiglia, parlando portoghese mi chiamarono per essere di supporto e aiuto.

Poi successe che Gianni Vasino, l’allora direttore di Raisport mi chiese se volevo condurre una trasmissione radiofonica insieme ad Antonella Clerici “Oggi sport”: erano tempi in cui si intervistavano i grandi Campioni a casa, ogni giocatore si faceva intervistare dal giornalista che più preferiva c’era un rapporto diretto che si trasformava spesso anche in un’amicizia. Attualmente avvicinare i giocatori è più’ complicato, mediano le Società.

Ad un certo punto della mia carriera in Rai incontrai Silvio Berlusconi, cioè Mediaset, che mi offrì di occuparmi del Torino (a quel tempo reduce da Martin Vazquez e sotto la presidenza di Goveani) che è anche la mia squadra del cuore, ed io, da grande tifosa granata e molto appassionata, accettai immediatamente.

Purtroppo però, la poca attenzione e i bassi ascolti sul Torino, non giustificavano una presenza dedicata, così la rete mi propose di passare alla cronaca come corrispondente su Piemonte e Valle D’Aosta: smisi quando il Toro era allenato da Nedo Sonetti.

Ma continuai a parlare di calcio, partecipavo come opinionista fissa in tutte i format delle emittenti private, anche se la mia modalità schietta e diretta nel dire ciò che pensavo mi faceva guadagnare sgridate e “bacchettate sulle dita” da parte dei conduttori e delle società non sempre in sintonia con i miei punti di vista.

Ritieni che ai nostri giorni, le donne che si occupano di calcio siano accettate o tollerate e supponi che siano messe in risalto per le doti professionali o per altre peculiarità?

A me le donne giornaliste e conduttrici di calcio attuali piacciono moltissimo, magari non saranno tutte “esperte” come Diletta Leotta, per esempio che resta comunque una bellissima presenza in DAZN, ma ci sono colleghe bravissime e competenti come Ilaria D’Amico e Paola Ferrari in auge da anni, che stimo particolarmente. Ma mi piacciono altresì le giovani visibili nelle emittenti private le quali fanno veramente di tutto come le cronache, che sono difficilissime, sono talmente brave che potrebbero darmi lezioni.

Cosa ne pensi del calcio di oggi?

Una volta il calcio era campanilista. I bambini tifavano le squadre della loro regione oggi tifano per i grandi campioni. Il sistema era interessato a crescere campioni che restavano in questo ambito e contribuivano a far crescere di qualità il nostro calcio, oggi non è più così, è uno sport sdoganato che si occupa più di plusvalenze che di atleti.

Hai condiviso l’arrivo di Cristiano Ronaldo in Italia?

Assolutamente sì e riconosco che la Juventus sia stata geniale in questa operazione. Personalmente non condivido chi non è d’accordo e vorrei l’arrivo di un “Ronaldo” ogni anno,  infatti sono indignata per il mancato arrivo di Luis Suarez.
Ronaldo è un grande calciatore e non si può assolutamente criticare, un professionista serio che valorizza e diffonde il calcio italiano.

Tu avrai conosciuto sicuramente molti tra giocatori e tecnici, chi ti ha colpita maggiormente in positivo?

Ho trascorso momenti unici e serate indimenticabili con tanti campioni; ho partecipato a feste meravigliose come quella del Napoli in occasione della conquista dello scudetto: ho condiviso eventi fantastici con Maradona, Careca, Juniorma anche Ciro Ferrara, Platini la lista è lunghissima, ma nel mio cuore restano tre persone che per me mantengono un posto speciale, e sono Claudio Sala, Franco Lerda e Moreno Longo.

Quale figura del mondo del giornalismo ti ha ispirata e formata in questa brillante carriera?

Mario Giordano: un giornalista geniale, un talent scout, nonché una persona meravigliosa, un uomo molto corretto anche in famiglia. I suoi insegnamenti mi hanno dato molto.

silvia vada mediaset
fonte immagine: profilo Fb della giornalista

In questo momento storico quale Società ritieni sia la più forte tecnicamente?

Indubbiamente non si può prescindere dalla classifica però non stimo quelle squadre che effettuano campagne acquisti, con fondi non di proprietà.

Oggi ritengo Atalanta, Sassuolo e Fiorentina, le società che hanno fatto qualcosa di bello per il nostro calcio.

Attualmente abbiamo visto come in Italia approdano i fuoriclasse come Ronaldo, Ibrahimovic, Ribery e per un vizio di forma non è arrivato Luis Suarez: sono giocatori a fine carriera, validi ma costosissimi, con ingaggi stellari.

Invece di investire su star a fine carriera bisognerebbe investire per far crescere i giovani.

Ma, far crescere i giovani costa e non vende e come abbiamo detto in precedenza, il calcio italiano fa più finanza che altro, questo anche per gli eccessivi costi che oggi ha il calcio.

Il Torino, l’Atalanta, l’Ascoli avevano prestigiose scuole calcio dove i ragazzi venivano selezionati e preparati per carriere importanti, questo non succede più quindi non si dà modo al calcio italiano di crescere, e ciò si riflette anche sugli allenatori i quali sono carenti di trofei in Europa.

Mancano i Gattuso, i Cassano e i Totti: ragazzi a cui è stato insegnato a competere.

Lo stesso concetto riguarda gli allenatori italiani, i quali sono carenti di trofei europei, perché troppo fedeli alla loro etichetta: non adattano la mentalità alla loro squadra ma pretendono il contrario.

Silvia, hai vissuto tante partite, tante avventure, incontri che ti hanno dato tanto,  ma c’è un episodio che vorresti rivivere?

Si, non so cosa darei per tornare al 15 di Aprile 1992 quando il Torino di Emiliano Mondonico trionfò al Delle Alpi per 2-0 battendo il Real Madrid e conquistando l’accesso alla finale di Coppa UEFA: una data memorabile, una notte piena di magia che vide le piazze e le vie di Torino riempirsi di bandiere granata.

Che consigli daresti oggi alle ragazze che voglio intraprendere questo mestiere?

Direi loro di provarci,  di seguire il sogno!!!

Intervista di Cinzia Fresia a Silvia Vada, liberamente tratto da “gol di tacco a spillo”

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