Scritto da Cinzia Fresia
Forse, è la prima volta che vedo Allegri preoccupato, nonostante vittoria e qualificazione, intanto, bravi ai nostri che hanno vinto, ma allo stesso tempo male per aver corso seriamente il rischio di finire come a Doha.
Per fortuna è andata bene, ma per il nostro Mister qualcosa non sta funzionando, voce bassa e sguardo corrucciato non è riuscito nemmeno a recitare la parte davanti alla stampa, fa i complimenti ai suoi per la vittoria ma resta in silenzio quando si parla dei due gol recuperati dall’Atalanta a partita quasi chiusa. Il tecnico non usa la diplomazia e ammette la responsabilità della difesa sui 2 gol subiti, in aggiunta, mi permetto di dire , con la complicità del portiere sul secondo gol.
La partita è iniziata non benissimo dalla Juventus che ha patito l’irruenza ma soprattutto la preparazione atletica dei ragazzi di Gasperini, dopo, tra Dybala, Mandzukic e Pianic, la Juventus esce fuori, l’argentino quando è in partita fa la differenza e vedendosi negare un rigore più che legittimo, segna un gol strepitoso subito dopo, sbloccando la partita, ecco che l’Atalanta si blocca, entrando in confusione. Dybala, Mandzukic e Pianic sono inarrestabili e al 35 mo accadrà il raddoppio questa volta firmato da Mandzukic, che dimostra che se ne ha voglia è capace.
Tutto bene, sembrava finita lì, Juventus che ha funzionato, superiore in tutto persino troppo ..invece.. no. E in questo il tecnico ha peccato di presunzione togliendo Dybala e Marchisio forse troppo presto, la partita viene riaperta al 71 mo da una rete di Konko e siamo 2-1, successivamente Lichtsteiner si procura un rigore che Pianic trasformerà in gol, quindi la Juventus in qualche maniera, recupera con un 3-1, ma la gioia dura poco, Gasperini convinto di farcela tenta l’ultima carta con l’entrata del giovanissimo Lath che ci farà gol, sul 3-2, per la Juventus si stava mettendo male, l’Atalanta riprendendo coraggio ci ha creduto fino alla fine, un po’ di fortuna e il tempo che si è esaurito, ci ha consentito la qualificazione.
Finisce con pochi sorrisi, se non la corsa verso la curva, Barzagli ai microfoni non si nasconde dietro ad un dito e ammette gli errori. D’altra parte, la partita l’abbiamo vista tutti e ciò che è accaduto anche. Non è comprensibile cosa succeda a questa squadra che subisce fluttuazioni di energia, nella stessa partita è capace di arrivare a 1000 e repentinamente scendere allo 0. Massimiliano Allegri esaurito il repertorio di giustificazioni, si allontana visibilmente preoccupato, domenica prossima c’è la Fiorentina, squadra feroce e pericolosa. Il debutto di Rincon si può definire positivo, essendo la prima partita non ha fatto faville, però soprattutto nel secondo tempo si è adattato alle esigenze della squadra, c’è perciò ampio spazio di miglioramento, Piaca invece fa fatica, e Hernanes purtroppo non mantiene la lucidità che serve quando c’è bisogno di reagire.
Il rientro di Alex Sandro, sarà di buon auspicio per la formazione di Allegri che ci auguriamo continui a mantenere il suo primato.


Scritto da Cinzia Fresia
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