Scritto da Cinzia Fresia
E rieccoci qua di nuovo con il Milan, Doha, non è ancora un ricordo che ci ritroviamo in un’altra pseudo neo-finale, una partita secca, che se la Juventus dovesse vincere, se la dovrà vedere eventualmente tra Napoli e Fiorentina, insomma un thè tra amici.
In conferenza stampa, Allegri invita a non farsi trasportare dai facili entusiasmi di domenica scorsa, e consiglia alla squadra calma e riflessione, rimanendo vago circa la formazione che schiererà domani sera.
Massimiliano Allegri, ancora in vena di lamentazioni, non si sbottona su chi ha deciso di schierare, rimandando le decisioni definitive a domani, al contrario esprime una certa stima nei confronti di Mandzukic, giocatore, secondo lui, versatile e adattabile in tutti i ruoli, parla di Piaca che considera un “predestinato”, poichè ogni qual volta scenda in campo si rende protagonista di giocate molto importanti, a dire dell’allenatore possiede tutto il potenziale per diventare un grande attaccante.
“Con il Milan sarà una partita difficile”, non dimentichiamo che i rossoneri di Montella ci hanno portato via la Super Coppa, perciò, la Juventus è consapevole di un avversario che non sarà per nulla intimidito, anzi. C’è il dubbio su Marchisio, quindi si spera nel desiderio di riscatto, che la stampa ha definito “vendetta” di Dybala poco fortunato quest’anno con questo club.
Allegri non si scompone e spiega che la Juventus deve stare sul pezzo se desidera essere protagonista anche in Champions, in poche parole deve giocare bene, giocare da squadra come ha fatto esattamente domenica scorsa.
Si chiude parlando della polemica insorta per l’abbraccio di Buffon all’arbitro, che Allegri in vena di battute definisce “una bischerata”, così come si direbbe dalle sue parti. Ovvio, l’ha fatto Buffon e fa notizia, uno tra i più noti quotidiani politici di Italia, si è persino scomodato a riportare impressioni e soprattutto illazioni sul significato del gesto. Il tecnico dimostra una certa insofferenza spiegando quanto in Italia si dia importanza a “schiocchezze” come queste e al contrario ci si concentra poco sulla qualità tecnica delle partite.
Sappiamo che al nostro portiere piacciono le “bischerate” per sua stessa ammissione, conoscendo Buffon l’uomo sportivo, siamo consapevoli che dispensa baci e abbracci a tutti, ai suoi, agli avversari e anche agli arbitri, tant’è che a Buffon gli vogliono quasi tutti bene, gli arrivano testimonianze d’affetto persino da altre tifoserie avversarie, è un consolatore, obiettivamente non leggo nulla di male in questo abbraccio, però gli consiglierei di lasciar stare i giudici di gara almeno in campo, limitandosi ad una stretta di mano, gli abbracci magari rimandarli nello spogliatoio.


Scritto da Cinzia Fresia
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