Ride bene chi ride ultimo ..

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Scritto da Cinzia Fresia
La partita era cominciata male da subito, già fuori dallo stadio un gruppo dei nostri è stato aggredito dai supporter avversari, così riportano gli organi di informazione, e un tifoso della Juventus è finito all’ospedale ferito gravemente tanto da rendersi necessario un intervento, pare stia meglio, e ci auguriamo torni presto a casa.
Con questa premessa, non so fino a che punto i ragazzi siano scesi in campo con il morale alto, anche se la squadra deve essere super partes, tappandosi le orecchie facendo finta di niente, sono uomini anche loro e suppongo che certe notizie diano fastidio.
Abbiamo vinto una partita dall’esito incerto; prendendo un gol già al nono minuto, il Siviglia voleva vincere ed era convinto di riuscirci consci delle forze e del tifo alle stelle, ma sentirsi troppo sicuri in certi casi fa male.
L’arbitro è stato tosto perchè si è preso la briga di espellere Vasquez verso la fine del primo tempo e assegnarci un rigore legittimo, realizzato poi da Marchisio, che ha riaperto il risultato.
Questa posizione ha fatto infuriare tutto lo staff del Siviglia, facendo letteralmente perdere la testa all’allenatore che rimedierà un bel rosso e si godrà il match negli spalti.
Dopo di che, il secondo tempo è stato niente di che, le dinamiche di gioco erano imballate, non si è vista un’azione decente e i giocatori avversari ne combinavano una per colore, i nostri nonostante la superiorità numerica non riuscivano ad essere offensivi, fino a quando … da chi meno ce lo aspettavamo è sbucato un tiro magnifico ed è gol .. lui è Bonucci. Da quel momento il Siviglia capisce di aver perso, ci sarà un terzo gol firmato Mandzukic, ma la partita era già risolta.
Ha vinto la squadra la più furba, quella che ha saputo sfruttare la situazione a proprio vantaggio, cioè la Juventus. Infatti se Allegri predica la calma una ragione ci sarà, se il Siviglia avesse mantenuto un certo distacco ed aplomb non so se sarebbe finita così.
Gli spagnoli si sono messi nei guai da soli e soprattutto cercandosela, l’arbitro è stato coraggioso, espellere un giocatore importante e subito dopo assegnare un rigore, quindi rendere la squadra di casa aspirante al primato del girone attaccabile, non è da tutti, spesso gli arbitri se non sono spudoratamente di parte, se ne lavano le mani e si guardano bene da prendere decisioni che privilegino una o l’altra squadra, questa volta è andata diversamente e la Juventus nonostante tutte le difficoltà delle assenze e dei giocatori fuori ruolo è riuscita.
Quindi, congratulazioni ragazzi, ve lo siete meritato, ci avete creduto ed ecco il risultato.
Ride il nostro allenatore che risponde così alle critiche e a chi questa Juventus non piace perchè non gioca bene, ma vince ugualmente, centrando gli obiettivi preposti.
La maratona della Juventus va avanti, e Allegri che continua a collezionare infortuni su infortuni, deve proseguire il campionato che non fa sconti, e affrontare una fastidiosa trasferta contro il Genoa già domenica.

Pagelle Siviglia – Juventus 1-3

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Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 6 Praticamente prende il gol e poi è sostanzialmente inoperoso. A parte una respinta di pugni e un po di giocate di piedi non mi pare rischi. Qualche tiro fuori da parte del Siviglia ma ben controllato.

Dani Alve 6 Alterna cose pregevolissime come lo scambio di tacco sul filo del fallo laterale ad altre molto meno buone tipo assenza di cross e amnesie difensiva. A volte sembra piu’ Cuadrado il terzino e lui l’ala.

Rugani 6,5 Primo tempo con qualche difficoltà. Poi pian pianino ne viene fuori con la sua dote innata che è la tranquillità. In questa boglia esser freddi non era facile.

Bonucci 7 Devo dire che fino al gol non mi è piaicuto per niente. Tanti passaggi sbagliati molti interventi in difesa al cardiopalma. Poi il gol che è un grandissimo gol, lo galvanizza e chiude alla grande la partita anche in fase difensiva.

Evra 6 La nota un poco dolente della difesa. Nulla di particolarmente eclatante ma patisce soprattutto alla distanza. Bene fa Allegri a toglierlo prima che si esaurisca del tutto.

Khedira 6,5 Buonissima partita di sostanza. Soprattutto nel primo tempo quando si balla un poco la samba e il cha cha. Lui è fra quelli che hanno migliore tenuta mentale.

Marchisio 6 Primo tempo gravemente insufficiente che mi fa rimpiangere Hernanes. Perde molti palloni e sembra non calato come suo solito nel match. Dopo il rigore, che da grande vice capitano si prende la responsabilità di battere, prende meglio possesso del centrocampo e conclude in crescendo.

Pjanic 5 Si accende poco poco e si spegne parecchio. Gli darei un mezzo voto in piu’ per il tiro scoccato dal limite ma è veramente poca cosa in una partita cosi dura per tutti. La sua è un altra partita piu in scuro che in chiaro.

Cuadrado 6,5 Sempre abbastanza casinista e confusionario ma sempre in grado di fare saltare gli schemi da un momento all’altro. Trovo che con la sua atipicità sia imprescindibile per dare imprevedibilità a questa squadra che a volte purtroppo ha una manovra che fa addormentare.

Mandzukic 6,5 Partita veramente difficile dove non gli arrivano quasi mai palloni giocabili e non pare in grande serata. Alla fine trova la zampata vincente da centravanti di razza con un gran tiro a giro, ma è stata una serata durissima per lui.

Alex Sandro 7 Inesauribile. Dal primo minuto è l’unico che veramente sembra sempre avere gamba. Peccato una palla persa nei minuti di recupero che poteva giocare meglio ma davvero a quel minuto ha gia percorso piu km di tutti. Per me è il migliore in campo perchè gioca ad alto livello dall’inizio alla fine.

Sturaro 6 Entra fa un poco di pasticci ma da corsa al centrocampo in un momento che serve.

Chiellini Sv

Kean Sv

 

 

Juventus 7 Approccio al solito da incubo dove subiamo troppo il gioco avversario. Per fortuna contro avversari scorrettissimi riusciamo a mantenere la calma. Poi ci danno una mano loro stessi restando in 10 e regalandoci un rigore che c’è, ma la Juventus è molto brava ad approfittarne.

Allegri 7 La sua squadra ha un inizio insicuro ma è molto bravo a tenere tutti calmi in modo da riuscire a finire in superiorità numerica. Alla fine probabilmente quest’anno vincerà il girone, ed è un altro piccolo obiettivo centrato.

Arbitro 7 Molto molto buono con il Siviglia una squadra pessima che ha giocato a tutto tranne che a calcio. Il rosso a Vasquez e a Santipaoli c’è tutto, addirittura all’allenatore arriva anche con ritardo. Il rigore è netto. Alla fine lascia anche protestare e simulare troppo. Se ne espelleva un altro paio dei loro era piu’ giusto.

martedì 22 novembre 2016 Siviglia-Juventus Champions League ore 20.45

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Scritto da Cinzia Fresia
Scenario: Siviglia obiettivo: qualificazione possibilmente prima
La Juventus sta arrivando a Siviglia priva degli attaccanti più importanti, Allegri dovrà adattare ad altri assetti la squadra che farà affidamento a Mandzukic, ed eventualmente a Kean, che però ha solo sedici anni.
Allegri considera alcune ipotesi fattibili con i giocatori a disposizione, pensando a Mandzukic da solo o affiancato a Cuadrado.
Da parte del Siviglia che punterà sicuramente alla vittoria dimostra più sicurezza, in riferimento all’assenza di Higuain, che la fa sentire più sicura.
L’obiettivo è il passaggio del turno arrivando possibilmente primi nel girone.

Una Domenica quasi perfetta.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Un altro mattoncino verso lo scudetto è stato posizionato. Alla ripresa del Campionato la Juventus ha fatto bene il suo dovere contro il Pescara, la Roma e il Milan le piu’ vicine antagoniste hanno perso punti. Devo dire che personalmente non ritengo ci siano antogoniste credibili e questo perchè tutte le squadre che inseguono hanno la media di subire almeno un gol a partita. Nessuno vince il Campionato Italiano ( ma probabilmente anche estero) subendo così tanti gol. Questo perchè 1 – Non ti consente di fare punti con lo 0-0 o con l’1-0 e 2 – Per vincere ti obbliga grossomodo a fare ogni volte per lo meno due gol e questo è anche assai difficile. Detto questo da Novembre a Marzo tutto si potrebbe stravolgere, ne abbiamo avuto dimostrazione l’anno scorso quando la Juve una volta iniziato a vincere non ha smesso piu’. In ogni caso Domenica c’è stato un allungo sulle altre e questo è bene. Detto della Roma che ha perso a Bergamo contro un Atalanta che con il Torino stà facendo un campionato eccellente ( anche se in Crotone – Toro mi segnalano anomalie arbitrali), una menzione la voglio fare per Milan – Inter. Non ho visto la partita anche perchè era impossibile vederla. Certo che giocare neri contro neri una partita che viene trasmessa in Mondovisione è l’ennesimo autogol del calcio Italiano. Giocatori che si riconoscevano solo dai pantaloncini. Mi chiedo chi ha pagato un biglietto 50 euro per trovarsi al terzo anello senza capirci niente se non ha diritto a un rimborso?

La nostra Juve invece pure attuando un sano turnover in vista della Champions ha giocato abbastanza in scioltezza. Non sono d’accordo con chi dice che anche questa volta si è giocato male. Il Pescara si è posizionato in campo con una specie di 5-5 e non era per nulla facile trovare gli spazi. L’unica cosa che posso imputare ad Allegri è l’impiego di Lichtsteiner invece che di Cuadrado dall’inizio, che sembrava esser l’ennesima mossa super prudente come da sua abitudine, tuttavia poteva esser anche che il Colombiano era stato tenuto fuori per Mercoledì e in fondo neanche il buon Lichtsteiner se non gioca neppure contro il Pescara mica va bene. Non mi è piaciuto Asamoah giocatore che trovo ormai inutile alla nostra causa anche se è un gran bravo ragazzo, mentre mi è piaciuto moltissimo Hernanes. Detta che l’avversario non era il Barcellona e i ritmi erano abbastanza consoni al gioco compassato del brasiliano, egli non ha sbagliato comunque nulla. Ha cercato di prendere le redini del gioco della squadra disegnando ottime geometrie, si è fatto trovare sempre pronto in fase difensiva senza amnesie e mi è piaicuto molto in fase di interdizione. E’ ancora un poco troppo statico come ho detto ma se i ritmi non sono alti ha visione e buoni piedi. Alla fine si è tolto la soddisfazione di segnare anche un gollazzo e di ricevere l’applauso dello stadio. Da uno che sta subendo quello che in passato è capitato a Krasic e a Giovinco va bene così. E’ stata una bella Domenica di festa anche per lui. E sono contento di questo.

Concludiamo con questa diatriba che la Gazzetta dello Sport ha aperto contro la Juventus. Domenica c’è stato un comunicato per cui si lamentavano di non aver concesso 2 pass a 2 loro giornalisti. Dopo c’è stato anche un tweet polemico sullo stile della Juventus da parte della giornalista Della Valle che si lamentava del buffet evidentemente non di suo gradimento, giornalista moglie di quell’altro giornalista Olivero autore del famoso virgolettato per sentito dire con termini aggiunti tipo ”scansarsi”.
Allora in primis va detto che la Juventus ha concesso ben 4 ingressi ai giornalisti della Gazzetta ma evidentmente a loro non bastavano visto che ne volevano 6. Va detto che concederne 6 alla Gazzetta che per quanto fatto in Calciopoli non ne meriterebbe neanche mezzo significherebbe comunque non concederne o concederne meno ad altre testate. Va inoltre aggiunto che la spiegazione su quell’articolo palesemente falso date dalla Gazzetta sono state surreali. Non si aggiungono termini nei virgolettati e non si scrivono virgolettati per sentito dire questa è deontologia professionale, che evidentemente loro interpretano un poco come gli pare piu’ comodo, dato che sono il primo giornale sportivo italiano , e sti cazzi. Infine alla Della Valle che parla di stile lamentandosi di un buffet che gli è offerto mi chiedo dove sta invece il suo di stile? Dove si va a mangiare in una casa a gratis e ci si lamenta pure? Perchè la Gazzetta non gli mette a disposizioni dei buoni pasto e se ne va in una mensa come tanti lavoratori? La Juventus ha fatto benissimo a concedere solo 4 ingressi anzi sono pure troppi. Spero che alla prossima ne conceda solo 2 che bastano e avanzano per scrivere stupidaggini inventate, e il buffet lo chiuda completamente a chi non lo gradisce. Ci sono tanti bar e ristoranti a Torino , cosi la Della Valle paga lei e ordina alla carta. Non abbiamo bisogno di giornalisti che ci compiacciano ma avere in seno gente che ci rema contro e che sputa nel piatto dove mangia ( e qui mi pare proprio lupus in fabula) proprio non va bene. Chi vuole rispetto prima dia rispetto.

Pagelle Juventus – Pescara 3-0

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Pagelle di Alessandro Magno

Neto 5,5 Non troppo lavoro ma un poco imprenciso, sia su una respinta di pugni su tiro da lontano su cui la palla s’impenna, sia nel finale quando in uscita a terra perde di vista la palla. Giocare poco non aiuta ma alla Juventus è richiesto sbagliare il meno possibile. Si gioca qualche chanse per il dopo Buffon capisco la tensione ma se la giochi meglio.

Rugani 6,5 Qualche lavoro extra di troppo per distrazioni piu’ che altro di Bonucci che non è proprio in serata di grazia.

Bonucci 6 Molto pasticcione all’inizio spesso devono rimediare gli altri alle sue distrazioni. Cresce alla distanza e chiude bene la sua partita.

Evra 6,5 Non si mette particolarmente in mostra limitandosi piu’ che altro a cercare di fare bene il centrale. Resta sempre attento e concentrato e piu’ di una volta deve chiudere buchi lasciati da altri. Nel finale salva un gol sulla linea.

Lichtsteiner 6 Finchè dura fa il suo senza infamia nè gloria.

Khedira 7 Molto piu’ dinamico rispetto alle ultime uscite con la Juve, è autore di una buona prova di corsa con un paio di numeri di alta scuola e il gol che apre finalmente la partita.

Hernanes 8 Il migliore in campo. Non sbaglia nessun passaggio e spesso si fa valere in fase di interdizione. Ottimo persino nei falli tattici che non sono certo il suo pane, condisce forse la sua miglior partita da quando è alla Juventus, con un gol alla Hernanes. Giocatore dotato di ottimi piedi e visione di gioco, sappiamo che difetta in velocità e audacia. Se riesce a velocizzare il suo gioco e ad avere un poco piu’ di intraprendenza proprio come ieri sera, potrebbe tornare utile.

Asamoah 5,5 Avulso dal gioco, si va sempre a complicare la vita con dribbling di troppo. Spesso a causa della troppa voglia va oltre tutti e quando gli arriva la palla si trova spalle alla porta ed è costretto a giocarla indietro. Fondamentalmente fa due sole cose ottime. Una diagonale su una palla persa da Sandro – Evra in cui chiude bene al centro della difesa e il cross per il secondo gol. E’ un giocatore che è recuperato per giocare e a cui tutti vogliamo bene, ma non è un giocatore che puo’ stare piu’ alla Juventus. Nemmeno come riserva. Come abbiamo liberato il grande Simone Pepe dovremmo liberare anche lui.

Alex Sandro 7 In fase offensiva è il solito fulmine di guerra. Imprendibile per tutti e capace piu’ di tutti di mettere sempre e comunque il cross. Questa sera a volte ha ecceduto in dribbling quasi impossibili e infatti qualche volta non gli sono riusciti, ma resta sempre uno dei piu’ efficaci e continui come rendimento.

Mandzukic 6,5 Messo, stranamente lui gran corridore, al centro dell’attacco invece che Higuain, finalizza il gol del 2-0 con ottimo tempismo. Si fa valere al solito in fase di pressing . Periodo molto positivo.

Higuain 6,5 Gli è mancata la mira e la fortuna. Chi oggi gli da insufficienze se fosse entrata quella palla che invece si è stampata sul palo gli avrebbe dato magari 7 e anche 8 perchè davvero quel tiro è un capolavoro. Siccome io non mi faccio tirare il braccio per una questione di cm piu’ cm meno, dico che ha giocato una buonissima partita e se non segna tutte le volte è perchè è umano pure lui.

 

Cuadrado 7 Entra è spaca la partita in due. Allegri ci rinuncia perchè pure con il Pescara evidentemente è meglio coprire, ma deve farsi male Lichtstiner per vederlo nella mischia. Una volta entrato Cuadrado il suo diretto marcatore che con Lichtsteiner stava facendo anche una discreta figura comincia a sudare sette camice e a commette molti falli sul nostro. Nel secondo tempo si perde un poco troppo in gigionamenti ma la prova è ampiamente positiva.

Sturaro 6 Entra a partita decisa non si mette particolarmente in mostra e neppure fa danni.

Kean sv Pochi minuti una palla controllata male e un altra giocata bene con i suoi tipici dribbling insistiti che finisce in calcio d’angolo. Per quel poco che ha giocato è già molto che abbia toccato due palloni.

 

Allegri 6 Juve 2 in vista del Siviglia con molti titolari a riposo. Vince la partita abbastanza in scioltezza anche se sullo 0-0 la difesa fa qualche pasticcio che mette un poco di apprensione.

Juventus 6 Avversario volenteroso ma debole, la Juventus ha la pazienza di aspettare che arrivi il primo gol e poi tutti gli altri arrivano di conseguenza. Fino all’1-0 è stata una partita come se ne vedono tante, dopo è diventata una specie di amichevole. Troppo debole il Pescara per pensare di venire a impensierire la Juventus allo Juventus Stadio.

Arbitro 6 Partita facile da arbitrare e corretta. Certo al 92mo invece di fischiare la fine 15 secondi prima poteva fare battere il calcio d’angolo. Tanto se si fosse segnato, per il Pescara perdere 3-0 o magari 4-0 era lo stesso, in campo invece c’era l’esordio di un classe 2000 che non si vede tutti i giorni. Soprattutto in Italia.

Vittoria prevista.

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Scritto da Cinzia Fresia
Ripresa di campionato in discesa per la Juventus che sabato sera ha incontrato il Pescara battendolo 3-0.
Partita di ordinaria amministrazione e dall’approccio semplice per la Juventus, per la quale contava solo il risultato vicente ottenuto senza danni. Obiettivo raggiunto, sebbene la squadra anche con un avversario modesto dimostri di soffrire sempre troppo il ritmo di gioco quando diventa veloce.
Un match dove non è successo niente di che, se non il bel gol segnato da Hernanes con tanto di acrobazia finale, e l’atteso debutto di “Baby Kean” il giovanissimo attaccante dal grande futuro.
Il lavoro e la dedizione su Hernanes sta dando i suoi frutti, il brasiliano sta acquisendo fiducia e speriamo di vederlo sempre meglio anche nelle partite più complicate.
Il gioco della Juventus continua però ad essere prevedibile, e le azioni sono spesso tutte uguali: dal centro campo parte un passaggio che si dirige verso Alex Sandro o Lichtsteiner i quali crossano verso gli attaccanti che dovrebbero fare gol, è un sistema che si ripete da mesi e che non accenna a cambiare.
Niente gol per Higuain, nemmeno con un avversario di così bassa classifica, e nonostante ci provi, niente da fare.
Si chiude la partita senza particolari emozioni, nulla da dire da parte del Pescara che ne esce battuto ma non umiliato, bella e commovente l’ovazione da parte dei tifosi della Juventus a Simone Pepe ancora molto amato, rimasto nel cuore della gente e della città che gli ha voluto bene.
La Juventus con la testa è già a Siviglia e martedì sarà una gara che a seconda di come giocata sarà molto giudicata e chiacchierata, in palio c’è il primato del girone, anche se per Allegri, arrivare primi o secondi non ha importanza.

Sabato 19 novembre 2016 Juventus-Pescara ore 20.45 Juventus stadium Torino

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Scritto da Cinzia Fresia
Sfida da bassissima classifica per la Juventus a Torino, Allegri recupera Chiellini ma perde Benatia a causa di un infortunio rimediato in nazionale.
Sfida sulla carta molto semplice per la Juventus che dovrebbe superare senza difficolta’ anche se priva dei suoi elementi più importanti.
I continui infortuni stanno mettendo in crisi la Juventus in vista di partite impegnative in campionato che in Champions League, e l’inserimento di nuove forze all’inizio del nuovo anno non lasci spazio a dubbi.

Il terrore corre sulla bilancia

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Scritto da Cinzia Fresia
Essere calciatori non vuole dire vivere una vita fatta di successo fatta di ovazioni, guadagni stratosferici, comparsate in tv e ammirazione generale; oltre ad essere presi di mira dalle critiche di rendimento, un calciatore se vuole essere professionista è prima di tutto un atleta disposto a sacrificarsi anche nella vita privata, in funzione di un ambiente molto competitivo.
Il calcio di oggi esige giocatori veloci e performanti in grado di sostenere 2 o 3 tornei l’anno di alto livello, per essere all’altezza di tali competizioni non basta l’allenamento in campo, tutti i dettagli vengono curati soprattutto l’alimentazione, da cui deriva l’energia atta sopportare il peso di uno sport agonistico di quel livello.
Un calciatore non può mangiare e bere quello che vuole, la dietetica sportiva è diventata una scienza, l’atleta ha un piano alimentare che deve fornire energia attiva nelle 24 ore, comprese quelle di sonno e che è obbligato a rispettare.
La moderna dietologia punta sul mantenimento della massa magra, ma anche da un peso corporeo al limite del normale, spesso anche al di sotto. Perchè il calciatore essendo esposto a scatti, frenate e riprese, non può permettersi di avere eccedenze di peso, che per questioni meccaniche graverebbero non solo sul movimento ma sulle articolazioni.
Per questo motivo, tutto ciò che è carboidrato compresi i legumi diventano per i nostri calciatori un miraggio, e per controllare che nessuno cada in tentazione, c’è la prova bilancia, chi ingrassa non gioca.
Ultimamente il giocatore di football, considerato in “sovrappeso”, fa notizia, ne sa qualcosa il nostro stimato Higuain che a dire della carta stampata risultava grasso, peccato che durante questa fase abbia segnato dei gol fantastici, anche il Maxi Lopez l’anno scorso ha fatto parlare di sè per la sua eccedenza ponderale, tuttavia Maxi, durante il derby correva molto più dei suoi colleghi, eppure il suo pubblico non ha perdonato questa figura non adeguata , e sembra che tutt’ora il suo neo allenatore Sinisa Mihailovic, lo ritenga fuori forma privandogli lo spazio in squadra.
Un pioniere della dietetica scientifica è stato proprio Antonio Conte che alla Juventus ha messo tutti a dieta, e possiamo in effetti ammettere che la sua Juve stava benone anche fisicamente, giocatori agili e scattanti ma soprattutto resistenti agli infortuni, merito altresì di una preparazione atletica mirata alla conservazione.
E’ un aspetto di questo lavoro poco piacevole e che non invidio affatto, ragazzi giovani, molto, che possono permettersi di mangiare pochi alimenti e sempre solo quelli, a lungo andare pesa, al posto loro temo che avrei smesso di mangiare per stufamento, comunque per i risultati, il denaro e un lavoro ricco di privilegi si accetta e motiva seguire le indicazioni del dietologo di squadra, vade retro quindi alla pasta al pomodoro, bignè alla panna, gelati per una quindicina d’anni.
Comunque, a giudicare dalla forma più che evidente dei giocatori di calcio in generale, la dietetica sportiva è una scienza magari non esatta, ma che funziona.
I media hanno fatto un gran chiasso per il presunto sovrappeso di Higuain, sollevando ilarità popolari che hanno persino scomodato i commentatori sky che a questo proposito, hanno voluto dire la loro, il sig. Ambrosini chiamato in causa, ha sostenuto che l’atleta argentino è soggetto ad aumento ponderale, mi chiedo come faccia a saperlo .. forse è salito sulla bilancia con lui? Ma non si è limitato a dire solo questo, si è espresso dicendo che un atleta deve mantenere il suo stato di forma sempre, anche durante il suo tempo libero, frecciatina abbastanza evidente e nemmeno troppo velata al giocatore di cui si sono ipotizzate una serie di libertà alimentari.
In realtà assolvo questi atleti, sinceramente Higuain al di là dei photoshop ed altre feroci manipolazioni, non era così appesantito, ha un fisico di un uomo normale, non ha certo un impianto di base come il sig. Ambrosini, il quale probabilmente non è predisposto ad accumulare, e teniamo presente che essendo persone di nemmeno trent’anni, in 10 gg di dieta e con l’adeguato allenamento tornano in men che meno come prima anche meglio.

Intervista a Caterina Autiero.

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Intervista realizzata da Cinzia Fresia

 

Oggi per il Blog di Alessandro Magno Territorio Juventino Libero, intervistiamo Caterina Autiero coconduttrice TV nella trasmissione Top Com su Tom Planet Canale 63 e caporedattrice del sito web Gol di Tacco a Spillo.

Caterina, e’ un vero piacere conoscerti e parlare con te di Juventus.

 

 

 

1)Intanto abbiamo dimenticato qualcosa nel presentarti?

Mi piace sottolineare il mio essere Partenopea Juventina adottata da Torino: una città che ho scelto quattro anni fa prendendo le valigie e partendo all’avventura. Ammetto di aver avuto i miei primi contatti con il capoluogo sabaudo grazie alla Juve ma negli anni ho imparato a conoscere la città che ha saputo trasformarsi da grigio centro industriale a vivo centro culturale e universitario. E’ accogliente in quanto da sempre abituata ad accogliere e di conseguenza assorbire diverse culture e farne una ricchezza: non è una classica città del nord proprio in quanto “influenzata” dalle varietà meridionali e non …

2) Caterina, quando ti sei appassionata di calcio e nello specifico della Juventus?

Il calcio fa parte di me da quando ho iniziato a restare in equilibrio e camminare: preferivo calciare una palla invece di giocare con le bambole. A questo aggiungiamo che mio padre spesso mi portava allo stadio e credo che per qualsiasi bambino quell’atmosfera di festa non può che essere amplificata. Erano gli anni di un Napoli grande trascinato da Maradona: l’amore per questo sport si alimentava. Poi è accaduto qualcosa (per mio padre imponderabile) … quella bambina attratta da quello sport, che amava l’adrenalina che regalava, quando vedeva in tv immagini della Juve si incantava … le prime parole, le prime scelte e contraddizioni… ben presto ho formato il mio caratterino che odia l’omologazione e … tutto ciò più i vari e numerosi campioni, il gioco, i successi, le emozioni… han fatto di me una juventina doc.

3) Riesci a vivere la tua passione calcistica Juventina con la tua città’ di origine che è Napoli?

A Napoli (non solo in Campania) ci sono molti più juventini di quanto si pensi … Napoli è l’unica grande piazza/metropoli ad avere solo una “grande squadra” a rappresentare la città e questo credo caratterizzi anche il modo stesso di vivere il calcio in città: per un tifoso del Napoli se nasci a Napoli devi essere per forza solo tifoso della squadra Azzurra… il che li porta a non accettarci di buon grado… poi noi siamo vincenti e questo li stizzisce ulteriormente 😉

4) Quanto è difficile oggi esser Juventini a Napoli ed è sempre stato così?

Non è semplice, non lo è mai stato: tornando a quanto dicevo prima, essendo una piazza senza derby, la rivalità assoluta per i tifosi azzurri è contro la Juve. Il napoletano è prima di tutto antijuventino … questo penso sia il loro più grande limite!

5) Parliamo di donne Caterina, puoi sostenere che le donne nel calcio siano state ” sdoganate” quindi accettate e messe alla pari degli uomini, o il punto di vista maschile e sempre e comunque, per tradizione, prevalente?

Rispetto al passato sono accettate ma da qui a dire che nel calcio vengono considerate al pari degli uomini ce ne passa. Purtroppo l’Italia sotto sotto è un paese maschilista e la donna per quanto competente deve essere comunque attraente oppure trova numerose difficoltà: non mi sembra che valga lo stesso per gli uomini. Una donna nel calcio deve impegnarsi di più, qualsiasi cosa dica o scriva è sempre percepita con una certa sufficienza …

6) Ci sono colleghi donna che ti piacciono particolarmente?

Per fortuna ci sono moltissime colleghe davvero preparate. Io faccio un doveroso distinguo tra giornaliste e “modelle”/showgirls che vengono considerate tali solo perché l’avvenenza le ha aiutate e le ha portate a parlare di calcio… troppo spesso però si fa confusione….una giornalista che ammiro e stimo è Valeria Ciardiello e una che mi piace molto e con la quale ho avuto modo di lavorare (in una mia breve esperienza a SkySport) è Cristiana Buonamano: sono due donne semplici, solari, genuine e davvero davvero competenti…

7) Parliamo di calcio femminile, ritieni che sia figlio di un “Dio Minore” o secondo te, avrebbe la potenzialità’ per aumentare l’interesse e offrire una posizione piu’ lusinghiera alle atlete?

Il calcio femminile io lo definisco il calcio puro! E’ lo sport che tutti amiamo svuotato di soldi, interessi, business e quindi mosso semplicemente dalla passione e dall’impegno degli addetti/delle addette ai lavori. Meriterebbe molta più attenzione e, soprattutto le ragazze meriterebbero molta più risonanza ma, per quanto detto precedentemente, la strada è lunga in quanto bisognerebbe cambiare prima di tutto culturalmente…

8) Come è iniziata la tua carriera di giornalista sportiva?

Come è giusto che sia: con gavetta e sacrifici (ma è stato un percorso che a un certo punto avevo interrotto…:)
I miei primi anni di università sono andati un po’ a rilento poiché il mio obiettivo era conseguire il tesserino. Ricordo che prendevo l’auto e andavo nelle zone sperdute della Campania a seguire le serie minori; poi ho avuto esperienze in emittenti locali e radio locali … carta stampata, tv, radio poi un master e uno stage a SkySport …mi mancava un solo esame e la discussione della tesi per laurearmi, vivere a Milano era troppo dispendioso tutto questo unito alla mancanza di meritocrazia e i vari atteggiamenti che mi vedevano più come corpo che come mente mi portarono a virare su altre strade… poi un giorno ho letto un articolo di Gol di Tacco a spillo, mi sono documentata sul web magazine, ho parlato con la Direttrice e ho deciso di riprendere vivendo il tutto come una grande passione e non come un mestiere…

9) Sei co-conduttrice del programma Sportivo Top Com di Top Planet con Massimo Tadorni e Dario Ghiringhelli dove si parla esclusivamente di Juve e devo dire ti vediamo molto a tuo agio in questa veste. Quanto ti diverte questa trasmissione, due parole sui tuoi ”complici” e programmi futuri?

A Top Planet ho trovato un ambiente professionale sano e per me è molto importante per riuscire ad essere spontanea. Top Com è una trasmissione unica nel suo genere poiché indaga il mondo juventino sul web fatto di numerosissimi appassionati che senza fini di lucro si impegnano con creatività, dedizione, competenza. C’è chi scrive, chi canta, chi balla, chi si limita a fare opinioni in video, chi scrive…le pagine social e web sono ricche di passione bianconera e per me è bellissimo andarla a scovare e presentarla. Max e Dario sono dei compagni d’avventura con il quale si è instaurato subito feeling. Ecco, credo questi siano buoni presupposti per lavorare bene e arrivare al pubblico. Ammetto che coltivando il sogno di diventare giornalista sportiva, essendo bianconera, sognavo un giorno di condurre un programma “juventino” inoltre, avendo alle spalle anni di gavetta a Napoli e provincia non ho mai potuto parlare liberamente di Juve … per me è stato vissuto come un piccolo traguardo… poi vedremo cosa riserva il futuro … ripeto vivo tutto in modo molto sereno, puntata dopo puntata, articolo dopo articolo perché è un mio modo di esprimermi, perché mi fa stare bene e non mi pesa!

10) Sei anche capo redattrice del sito web Gol di tacco a spillo ci racconti di cosa si tratta?

Gol di Tacco è una redazione rosa: siamo tutte donne amanti del calcio. Siamo eterogenee e sparse un po’ in tutta Italia. L’idea di fondo è quella di far capire che anche le donne possono parlare (nel nostro caso scrivere) di calcio. Non puntiamo sull’immagine ma sui contenuti cercando di essere “vicine” in particolar modo a quante come noi amano questo sport e lo vivono in diverse vesti (tifose, colleghe, wags, sorelle, calciatrici). Io personalmente in occasione dei big match di campionato curo un format che prevede interviste doppie a personaggi legati all’una e l’altra squadra (in particolar modo donne). Stiamo buttando giù idee che possano dare “voce” alle calciatrici… abbiamo i nostri limiti ma ci impegniamo tanto per contribuire a diffondere l’idea che donne&calcio è un binomio che esiste e, credetemi, molto spesso una donna ne sa anche più di un uomo….

11) Torniamo a parlare di Juventus : Juventus di Conte Juventus di Allegri, differenze?

Innanzitutto trovo molto triste che all’interno della stessa tifoseria ci sia stata la frattura tra “vedove” e “allegre”. Io credo che è sbagliato pensare al passato come è sbagliato rinnegarlo. Personalmente ringrazio e ringrazierò Conte perché ha ridato, attraverso la sua juventinità, dignità all’ambiente ricreando la mentalità che lui da calciatore ha imparto e trasmettendola ai leader di oggi ma i paragoni non sono mai utili e non portano a nulla. La Juve di Conte e la Juve di Allegri sono due cose diverse: squadre diverse, periodi diversi, obiettivi diversi… i mister stessi sono molto diversi come idea di gioco ma anche come personalità… che senso a confrontare… sempre di Juve si tratta …

12) La Juventus di oggi ti piace ?

Se si vuole davvero crescere e migliorare non possiamo dire che va tutto bene: vanno individuate le pecche per correggerle. Il gioco espresso fino ad ora non è brillante, è una Juve meno corale e più individuale (x fortuna le individualità sono di alto livello e hanno permesso di conseguire comunque vittorie)… la squadra è alla ricerca dell’assetto giusto e questo è dovuto ai molti giocatori nuovi che devono amalgamarsi; l’assenza di Marchisio ha rallentato questo processo…

13) Il tuo parere, da giornalista, su calciopoli?

E’ una bruttissima pagina di calcio… una ferita aperta nel cuore di chiunque ami questo sport. Possiamo accusare, difendere, avere qualsiasi tipo di posizione ma per tutti, di qualsiasi colore, l’estate del 2006 sarà ricordata per sempre…

14) Chi e stato il giocatore della Juventus che rivorresti sempre alla Juventus?

Io sono molto legata a Del Piero, per me lui è l’emblema della Juve!

15) Recentemente siamo stati vostri ospiti. Come sono andate le puntate e come ce la siamo cavata in tv? Ti piace il  nostro blog?

Sono una vostra lettrice da un po’, poi è arrivato Top Com che mi porta a “spiare” molte pagine web e social legate ai colori bianconeri e ho creduto che foste meritevoli di avere un vostro spazio all’interno del programma così ho contattato Alessandro Magno (Benedetto). Conoscervi personalmente è stato un vero piacere in primis perché siete due splendide persone. Continuate cosi …siete la coppia + forte del web 😉

16) Ultima domanda: Come andrà la Juventus in Campionato e soprattutto in Champions quest’anno?

Magari avessi una sfera di cristallo: prenoterei già il volo per Cardiff… 😉 In campionato credo che non avremo grossi problemi, le squadre alle nostre spalle non hanno colmato il gap anzi… così come credo che rispetto alle grandi d’Europa abbiamo un Pogba in meno… la palla però è tonda e… il bello del calcio è che tutto può accadere…

Manca qualcosa

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Scritto da Cinzia Fresia

 

E ci siamo tolti un’altra seccatura, via anche il Chievo con una vittoria sempre al limite dentro ad una partita farcita di errori.
Questa volta L’ha risolta Miralem Pianic su una punizione tirata in modo perfetto, praticamemte imprendibile.
Come da un po’di tempo a questa parte il gioco della Juventus lascia a desiderare, le prestazioni in Champions e altresì in campionato non sono un gran che.
Non si puo’ dire che sia mancato il dinamismo e va riconosciuto che la Juventus non sia stata con le mani in mano, ci ha sempre provato e di contro il Chievo rispondeva cercando di ostacolarci come poteva, non fortissimo ma organizzato quel tanto che bastava a darci fastidio.
La partita inizia malissimo, Barzagli si infortuna e lascia il campo in barella, e al posto suo entra Bonucci, rimasto in panchina per le sue condizioni non ottimali.
Abbiamo assistito ad una partita in cui l’errore ha fatto da padrone, un susseguirsi di sbagli commessi da tutti, persino dall’arbitro che ha concesso un calcio di rigore quando la moviola ha sentenziato “un calcio di punizione “, negando un rigore netto a noi. Boh .. se non mi sbaglio, saranno circa 4 i rigori negati fino a desso e non vorrei pensare male dell’arbitro proveniente da Roma.
La Juventus ha reagito al pareggio, con tentativi di rimonta tutti miseramente falliti, meno uno: la punizione che ci fara’ saltare dalla sedia segnata da Pianic.
Ci sarebbe da chiedersi come mai i nostri giocatori sbaglino cosi spesso e gol a dire di molti non difficili.
Higuain con questo sistema di gioco e in coppia con Mandzukic, non brilla, non riesce a segnare e quindi a dare il meglio di se’. Verso fine partita Allegri prendera’ la triste, ma probabilmente per lui, necessaria decisione di sostituirlo con un difensore.
Il sistema di gioco di Allegri e’ abbastanza chiaro e non riserva molte sorprese, di solito, per conservare il risultato, predispone una forza con caratteristiche difensive, e a quanto pare il sistema gli da ragione perché alla fine vince.
Tuttavia, queste vittorie non stanno accontentando nessuno, in primis la squadra i cui giocatori mostrano espressioni di contrarietà, sebbene escano dal campo, con il sorriso, gli abbracci e le pacche sulle spalle, dimostrano di non sentirsi a loro agio, i tifosi, perchè oltre a non divertirsi si sentono insicuri su un sistema di gioco troppo elementare e spesso ripetitivo, e Allegri si arrabbia effettuando cadute di stile una fra tutte quella del “circo” e si lamenta che in Italia non va mai bene niente.
Ha ragione e se posso aggiungere non vedo in Italia allenatori migliori.
Come al solito ci troviamo in una situazione in cui non si sa mai perchè alla Juventus per essere perfetta le manca sempre qualcosa.
L’Higuain probabilmente si aspettava qualcosa di più da Allegri, una squadra costruita intorno a lui, senza Dybala e le sue doti creative, fa fatica, e nel frattempo inserire un giocatore come Sturaro che sta vivendo una dèbacle professionale abbastanza evidente, non ha facilitato anzi, alla sostituzione l’argentino ha mostrato tutto il suo disappunto.
Per fortuna che la Juventus è una grande famiglia e sa rimediare a questi incidenti, però, mi chiedo sul serio con questo stile di gioco cosa si combinerà in Champions League, al momento in campionato non mi preoccuperei, perchè abbiamo giocatori forti che mettono una pezza là dove c’è bisogno, ma in Champions servirà fantasia, perchè il sistema lo hanno già capito da un pezzo e Allegri dovrà sfoderare un repertorio alternativo, se è intenzionato a vincere.
Al di là di tutte le perplessità, bene per la vittoria, brava Juventus, bravo Pianic.

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