Domenica 7 febbraio 2016 Frosinone-Juventus ore 15 Stadio Matusa – Frosinone

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Scritto da Cinzia Fresia
Continua la corsa “scudetto” della Juventus che oggi pomeriggio incontrera’ in trasferta il Frosinone, situato in zona retrocessione.
La Juventus vorrà mantenere il primato di vittorie consecutive e riscattare il risultato del girone di andata che fu per i bianconeri solo un pareggio.
Intanto a Frosinone, un’accoglienza trionfale per i nostri, in 1000 persone hanno assediato l’albergo dove alloggia la Juve, e si registra il tutto esaurito allo Stadio Matusa.
Si preannuncia quindi un match combattuto per entrambe le squadre, la Juventus tra gli infortunati e squalificati, dispone di una rosa che non dovrebbe aver problemi a gestire un incontro, per la Juventus, sulla carta, molto semplice.

Il “furetto Cuadrado”

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Scritto da Cinzia Fresia
Se dovessi pensare ad un’animale per immaginare Cuadrado, sarebbe sicuramente un furetto, agile, veloce e soprattutto furbo, quando non cade e’ fortissimo.
Fortunatamente che ieri sera c’ era lui, protagonista di una splendida giocata che ci ha consentito di andare in vantaggio, rimanerci e vincere una partita risultata poi difficile.
La Juventus domenica sara’ in campo con il Frosinone e dopo, sara’ subito Napoli. Non c’e’ requie per i nostri, l’ansia, l’affanno e la costante sequenza di infortuni si fanno sentire.
Non e’ stata una bella partita per i nostri, disturbata anche da un cartellino rosso ai danni di Zaza.
La Juventus non ha giocato bene, diciamo che è riuscita a reggere anche in 10 conservando il risultato.
Abbastanza bene la difesa che non ha concesso molti spazi, eccetto una parata, Buffon non si è impegnato più di tanto.
Piu’ che positiva la prestazione di Rugani al contrario poco efficace la resa di Evra.
In realta’ a mancare e’ stato l’attacco molto criticato dalla carta stampata, ritenendoli insufficienti.
Che Dybala non sia stato stellare e’ vero, ma non meritava l’insufficienza, si e’ impegnato Provando a raddoppiare, ma senza supporto non sempre si riesce, non dimentichiamo, che e’ difficile fare gol.
Una serata accidentata per la Juventus nonostante la vittoria, che dimostra di subire quegli avversari un po’ Piu’ organizzati quindi reattivi.
Nel frattempo il Napoli si agita, alla notizia della chiusura del settore ospiti dello Stadium, farnetica frasi senza senso, compresi gli anatemi di una pseudo professoressa la quale indignata augura alla Juve di vivere la ripetizione di un secondo Heysel.
Non puo’ seguire replica a questa sventurata, poiche’ di questo si tratta, la tristezza e’ che nonostante l’informazione ci sia gente che la pensa ancora cosi.
La miglior reazione e’ stare zitti, osservare un religioso silenzio, perche’ i risultati presto parleranno.

Tredici al Cuadrado.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Ho temuto la beffa ma la squadra ha tenuto bene. La solidità difensiva per fortuna è tornata ai livelli soliti e non è facile segnare a questa Juventus. Barzagli è una diga. Bonucci lo sarebbe anche, se non regalasse il solito svarione a partita. Questa volta gli è costato un giallo. Ed è un vero peccato perchè ha giocato anche lui bene. Agli attacchi Genoani non abbiamo consentito neppure un tiro in porta. Bene anche Caceres peccato per il quaratamilessimo infortuinio in carriera e benissimo Rugani sempre piu’ a suo agio. Hanno dovuto dare una grossa mano dietro anche Marchisio e soprattutto Padoin un vero mastimo. Non ho capito bene il motivo ma tant’è che dopo il nostro vantaggio ci siamo chiusi dietro a riccio. Paura? Stanchezza?

Ora va detto che le partite si vincono anche 1-0 e anche soffrendo ma regola vuole che è bene chiuderle con un risultato piu’ sicuro. A me non piacciono gli 1-0 come piacciono a Mancini, che poi abbiamo visto finito l’effetto kulovic quanti punti e posizioni in classifica ha perso. Il Genoa pur non tirando praticamente mai mi ha fatto paura. Piu’ che altro diciamo: ansia. Noi siamo stati abulici davanti. Nonostante la buona voglia di Dybala e Morata non siamo riusciti mai a trovare gli spazi. E quando rarissime volte siamo riusciti ad aprire la loro difesa ci siamo persi in un bicchiere d’acqua sprecando qualche occasione pure facile. E’ strano come siamo stati favolosi con il Chievo e direi piu’ che normali contro il Genoa.

Bene che l’ha risolta Cuadrado uno che segna poco ma fa gol da 3 punti (vedi derby). E’ molto bravo questo giocatore. Bravo e veloce. Anche se a volte eccede nei cascamenti. Sarà pure leggerino che pesa di piu’ la testa con tutti quei capelli, che il resto del corpo, ma deve pensare anche che qualche volte l’arbitro puo’ pure non dargli il fallo. Detto questo è stato lui l’uomo partita. Oltre al gol è stato vivace per tutto l’incontro e ha fatto dei recuperi difensivi prodigiosi. La corsa e la velocità infatti non gli difettano. Abbiamo superato anche il record di Conte delle 12 vittorie. Peccato per l’espulsione di Zaza. Deve imparare a controllarsi. Lo avevo già scritto dopo Lazio – Juventus di Coppa Italia . E sono stato ahimè buon profeta.

Pagelle Juventus – Genoa 1-0

juve genoaPagelle di Alessandro Magno

Buffon 6 Al solito qualche uscita e piu’ che altro giro palla di piede.

Cacers 6,5 Molto bene non sbaglia nulla.

Bonucci 6,5 Macchia la sua ottima prestazione con il solito svarione che gli costa anche un giallo. Pero’ nel secondo tempo con Barzagli non perde la bussola e tiene in scacco tutto l’attacco genoano.

Barzagli 7 Un muro anche a sinistra. Una grande prestazione difensiva.

Cuadrado7 Generoso. Autore di un bel gol per preparazione. Migliorato in fase difensiva dove all’80mo si fa notare per un grandissimo recupero in scivolata.

Padoin 6,5 Attorniato da molto scetticismo sfodera una prestazione eccellente di polmoni e sacrificio. Corre forse piu’ di tuttir ecupera un numero innumerevole di palloni.

Marchisio 6 Nel primo tempo soffre la marcatura a uomo e si limita a scaricare palla all’indietro. Passati in vantaggio il Genoa deve per forza fare qualcosa di piu’ e allora la sua prestazione in aiuto alla difesa diviene generosa e molto positiva.

Pogba 6 La media fra alcune belle giocate e le innumerevoli cazzate che ha fatto. Sull’1-0 non capisce che la partite è Juventus – Genoa e non Pogba – Platea e questo è ripetitivo ormai.

Evra 5,5 Impreciso su quasi tutti i passagi che fa. Esce per infortunio . Forse era il caso non giocasse.

Dybala 6,5 Meno appariscente di altre volte ma sempre al servizio dei compagni e sempre presente nella partita.

Morata 6 Difronte trova un muro. Prova a scardinarlo con grande voglia. Non arrivano grossi rifornimenti per lui questa sera.

 

Alex Sandro 6,5 Entra quasi con il freno a mano tirato. Poi nel secondo tempo trova piu’ campo e al solito fa il suo.

Zaza 5 E’ un peccato perchè il giocatore mi piace molto ma questi sono i suoi limiti deve evitare certe entrate perchè a volte trova l’arbitro severo. Sbagliando un gol facile e facendosi espellere non posso che dargli insufficente nonostante la buona prestazione.

Rugani 6,5 Entra e fa il suo con molta personalità.

Juventus 6 La brutta copia della squadra ammirata contro il Chievo. Forse dopo tante vittorie non è facile tenere alta la concentrazione ma stasera non mi sono piaciuti. Se per disgrazia il Genoa avesse pareggiato non oso immaginare i voti.

Allegri 6,5 Non mi piace la scelta iniziale di Evra per il resto legge bene la partita fa le sostituzioni giuste. Devo dire che azzecca anche la mossa Padoin che è fra i piu’ positivi.

Arbitro 5,5 Lui non sbaglia molto. Permissivo su qualche fallo di troppo da dietro sui nostri. Ilr osso a Zaza ci puo’ stare. Purtroppo i suoi guardalinee qualche danno lo fanno e potevano risultare decisivi.

mercoledì 3 febbraio 2016 Juventus-Genoa ore 20.45 Juventus stadium- Torino

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Scritto da Cinzia Fresia
Non si ferma la galoppata trionfale della Juventus che riceverà il Genoa domani sera, come tutti gli avversari da bassa classifica, il Genoa nasconde l’insidia della lotta alla salvezza e del risultato di prestigio utile ad alzare il morale. La Juventus, lanciata più che mai e prossima al duello per la vetta della classifica, non dovrà trovarsi impreparata nè cedere all’emotività.
Purtroppo la lista degli infortunati è aumentata, Khedira di nuovo out in previsione di tre settimane, purtroppo il centrocampista tedesco disputa 1 partita sì e 3-4 no.
Sperando torni utile almeno per il Bayern, confidiamo che la squadra se la cavi altrettanto bene anche senza di lui.

Vamos Juve!

Juventus' Alvaro Morata (C) celebrated by his teammates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match AC Chievo Verona vs Juventus FC at Bentegodi stadium in Verona, Italy, 31 January 2016. ANSA/FILIPPO VENEZIA

Articolo di Alessandro Magno

Poteva esser tranquillamente un 6-7 a zero. Il Chievo è stato annientato tipo spostamento d’aria dopo un esplosione nucleare. Non c’è stata alcuna partita. Loro sicuramente hanno avuto un pessimo apporccio schierandosi tutti dietro e rinunciando anche spesso al contropiede ma la Juventus è stata lontana parente di quella che all’andata fece 1-1. Anzi diciamo che non fanno parte proprio della stessa famiglia. La Juventus ha giocato in scioltezza probabilmente complice un ottimo momento fisico di tutti ( eccetto Khedira). Lichtsteiner è stato un treno. Alex Sandro poi che ve lo dico a fare. Veramente un fuoriclasse questo brasiliano. Veramente il prototipo del terzino moderno. Credevo avessimo speso tanto per uno che gioca terzino ma vederlo giocare è un piacere davvero. Sugli scudi anche Pogba , Dybala e Morata. Tutti autori di giocate deliziose. Il polpo poi sfornatore di assist a ripetizione, un gol magnifico e una traversa che se gli entra, per stop di tacco giro e tiro poteva esser il gol del secolo. Infine tante bellissime progressioni con slalom fra gli avversari in quella posizione da trequartista che io già gli pronosticai a inizio anno e tuttora confermo mentre Allegri continua a smentire che Pogba possa esser a suo agio in quella fetta di campo. Sarà.

Dybala poi imprescindibile bravissimo anche lui a dare palloni con i tempi giusti e a saltare gli avversari come birilli. L’unico oggi forse insostituibile in questa squadra. Morata infine recuperato e rimesso in quel ruolo da prima punta che lo porta piu’ vicino alla porta e gli rende piu’ facile segnare. Avrei voluto vedere Zaza ma Allegri ha dichiarato che aveva preso una botta in allenamento e non lo ha voluto rischiare vista già l’assenza di Mandzukic. Dovrebbe partire titolare Mercoledì.

Alla fine sono arrivate anche le 12 vittorie di fila eguagliando il record della Juventus di Conte. Fa piacere ma io come Allegri non penso che siano questi i record che interessano. Sicuramente contano piu’ i titoli dei record. I titoli li riportano gli albi d’oro per i record bisogna andare a guardarsi i libri di curiosità. Ancora oggi avrei preferito la vittoria dell’ Europa League ai 102 punti.

In ogni caso su questa Juventus c’è poco da dire: la Juve è fortissima, è attrezzatissima, è funzionale a tutti i livelli dirigenza, allenatore , società, calciatori. La Juve è una macchina da guerra in cui tutto è incentrato all’ottenimento del risultato finale che non puo’ che esser la vittoria. E’ questa la differenza con le altre. Queste sono le parole dell’amico Roberto Sorrentino che ho intervistato in settimana. Devo dire che il quadro descritto mi trova oltremodo d’accordo.

Chievo – Juventus 0-4 Pagelle

 

Chievo-Verona-Juventus

Pagelle di Alessandro Magno

 

Buffon 6 – Domenica di relax, non corre mai alcun pericolo. Al limite del sv. Giusto qualche uscita.

Barzagli 7 – Perfetto.  Peccato per l’età perchè è il miglior giocatore difensivo che abbiamo. Un muro. Cloniamolo.

Bonucci 6,5 – Una buonissima prova macchiata da un ingenuità che regala una delle rarissime azioni da gol del Chievo. Fortunatamente eravamo già sul 4-0.

Caceres 6,5 – Sicuro e preciso. Piu’ intraprendente delle ultime uscite.

Lichtsteiner 7 – Un treno. Assist di precisione per il primo gol. Scorribande continue. Molto molto positivo.

Khedira 6 – Buoni scambi come suo solito ma difetta un poco nell’interdizione. Pare avere qualche problemino fisico e infatti Allegri subito lo toglie.

Marchisio 7 – Mi piace molto questo nuovo Marchisio. Piu’ maturo e attento. Certo mancano i suoi gol a noi e a lui ma il senso della posizione l’acume tattico e le geometrie ne fanno ormai un elemento essenziale per l’equilibrio della squadra.

Pogba 8 – Gol e assist e tantissime belle giocate. Sbaglia anche qualche tiro di troppo ma è veramente un piacere vederlo in queste condizioni. Poi un gol strepitoso.

Alex Sandro 8 – Chiude bene dietro quando c’è da farlo ulteriore riprova contro chi dice che non sa difendere. Poi di tutto un po’. Gol, traversa, assist, cross ben fatti. L’uomo suo puntualmente sverniciato. Dai su smettiamola di prenderci in giro con Evra eccetera. Non ci vuole un genio. Oggi il paragone fra i due è improponibile.

Dybala 7,5 – Oggi è l’unico che in questa squadra è imprescindibile. Riesce sempre a dare quel cambio di marcia alla squadra quando necessario. Anche non segnando dimostra di saper dialogare con tutti i suoi compagni in maniera esemplare.

Morata 8 – Ripresentato in versione prima punta e non dirottato esterno, sfodera una prestazione come l’anno scorso. Due gol e una continua spina nel fianco per i difensori avversari.

Allegri 8 – La Juventus è diventata una macchina quasi perfetta anche grazie a lui e alle sue intuizioni. Il gioco espresso è piacevole e oggi la Juve lo attua senza particolari patemi, diciamo in scioltezza. 12ma vittoria di fila in campionato e record di Conte eguagliato. Qualificati in semifinale di Coppa Italia e agli ottavi di Champions. Non è il mio allenatore preferito (come non lo è Conte) ma si merita tutti i migliori complimenti per il lavoro svolto fin qui. Avessimo vinto la Champions ( ma ci voleva un mezzo miracolo) sarebbe stato perfetto.

Sturaro 6,5 – La partita in verità è semplice ma lui non fa rimpiangere Khedira . Anzi da qualcosa in piu’.

Hernanes 6 – Entra a partita finita. Un po pesce fuor d’acqua ma sufficente.

Padoin sv – Giusto il tempo di provare il campo.

Juventus 8 Una partita mai in discussione. Da manuale.

Arbitro 7 Partita semplice da arbitrare non ci sono discussioni su azioni dubbie. Fa benissimo a convalidare il primo gol di Morata in quanto da regolamento nel dubbio bisogna non fischiare e se c’è una posizione di fuorigioco, che neanche la moviola riesce a certificare, è di mezza unghia.

Avanti un altro ..

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Scritto da Cinzia Fresia

Un’altra vittoria facile, più che facile per la Juventus, quasi elementare, contro il Chievo che non è mai stato niente, una vittoria divertente, come un Catterpillar la Juventus ha fatto, disfatto, tirato, segnato, in campo solo lei.
Poco o nulla da aggiungere, se non i complimenti per questa bella e divertente goleada, per il resto vedremo cosa succederà.
Un povero Chievo orfano dei giocatori migliori che si è arreso subito alla foga Juventina, rinunciando persino a provarci a tentare di contrastare la Juventus anche se troppo forte. Con Pogba e Lichtsteiner in forma smagliante, non c’è n’è stato per nessuno, una marea di gol per tutti, meno Dybala ma per sfortuna più che demerito.
Nessuna insufficienza, tutti ampiamente promossi, ma da tenere comunque in considerazione che si è trattato di un avversario la cui preparazione era molto al di sotto della media.
Eppure nonostante la pioggia di gol ultimi segnati, Allegri si arrabbia e rimprovera molto, si sta rendendo conto che può ambire più del terzo posto e vuole dai suoi maggiore concentrazione e precisione.
Adesso Allegri vuole tutto, Campionato, Coppa Italia e Champions, intanto Morata già si espone avvisando il Bayern:”E’ difficile giocare contro di noi”, mi piace l’ardore e il coraggio dello spagnolo, ma non dimentichiamo che il Bayern non è il Chievo, e bisognerà aspettarsi una partita diversa.
Vincere il campionato significherà non perdere mai, nemmeno lo scontro contro il Napoli che non sta mollando nemmeno per sbaglio, e sarà fondamentale la gestione delle forze, e chissà che non abbia ragione Massimiliano Allegri nel dichiarare che lo scudetto sarà deciso l’ultima giornata.
Oggi la partita è stata molto divertente e gratificante, ma ciò che mi è piaciuto di più è stata la voglia di vincere ed essere una squadra vera, unita e collaborativa. Basta “galletti nel pollaio” o atteggiamenti da bambini, finalmente un gruppo degno di questo nome.
Coraggio Juventus ..vai avanti e credici fino in fondo, che mercoledì c’è già un’altra prova che ti aspetta contro uno dei tuoi tanti avversari fastidiosi.

Domenica 31 gennaio 2016 Chievo – Juventus ore 12.30 Stadio Bentegodi -Verona

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Scritto da Cinzia Fresia
E’ il turno dell’insidioso e fastidiosissimo Chievo ad ospitare la Juventus al Bentegodi, stadio di Verona, la fazione veneta e’ decima in classifica e sappiamo quanto questa squadra possa comportarsi da guastafeste.
La Juventus si presenta con 2 assenze importanti Mandzukic e Asamoha, infortunatisi nell’ultima partita di Coppa Italia.
Per combattere il Napoli bisogna vincere, e Allegri ha Tutta l’intenzione di raggiungere l’obiettivo.
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Intervista a Roberto Sorrentino

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Intervista di Alessandro Magno

Roberto Sorrentino ex portiere di serie A negli anni 80 , papà di Stefano portiere del Palermo e di Ivano che gioca in Svizzera. Una lunghissima carriera da calciatore prima e da allenatore poi, partendo da preparatore dei portieri di Juventus e Torino e poi tantissime squadre allenate nelle serie minori fino alla serie A albanese oggi al Gassino San Raffaele squadra Piemontese di Eccellenza.

1 – Possiamo dire una vita sui campi di pallone. Oltre ovviamente a una grande passione, cosa altro l’ha spinta a stare per tantissimi anni cosi nel mondo del pallone? Le piace così tanto il calcio Mister Sorrentino?

Difficile dire cosa mi spinga. Diciamo che sono un po’ matto. Indubbiamente il calcio mi piace d’altronde sono in questo ambiente da 46 anni fra calciatore e allenatore, ho due figli che giocano, mi sono tolto le mie soddisfazioni ad esempio non tutti sanno che gli ultimi due anni ho allenato nella serie A albanese arrivando terzo e dovendo rinunciare ai preliminari di Europa League solo per gli scontri diretti. Quest’anno dovevo andare al Dolny Kubin serie B Slovacca ma non me la sono sentita. In verità per il clima e poi a 60 anni direi che andare in giro puo’ bastare così. C’ è stata allora la possibilità di incontrare questi amici del Gassino e devo dire non sempre a livello dilettanti si trovano delle situazioni ottimali, invece qui mi sono trovato a mio agio in una società piccola ma seria, con un bel progetto giovani, e sono contento di questa nuova avventura.

2 – Le piace insegnare calcio?

Be si mi piace. Mi piace inventare e cercare di trovare i ruoli giusti ai giocatori. Qui ad esempio ho trovato Fassina che era difensore e ora fa il mediano, i miei due vecchi che ho portato Dell’Aquila e Saraceno erano due terzini ora il primo fa il centrocampista centrale e il secondo l’esterno alto. Devo dire che è un’intuizione che mi riesce bene visto che Marchese giocatore che ho allenato al Toro da ragazzino e che era trequartista oggi sono 15 anni che gioca difensore centrale fra serie A e serie B , ruolo che gli avevo dato io.

3 – Ho tantissimi amici Juventini di Catania e mi confermano che Lei è un mito assoluto in quella città, per esser stato il Capitano della storica promozione in serie A della squadra etnea che mancava da molti anni, ma ho scoperto esser assolutamente osannato anche dai tifosi del Palermo puo’ raccontarci perchè?

A Catania sono stato Capitano per 4 anni e abbiamo centrato due promozioni, prima dalla C alla B e poi alla A , con la città e i tifosi c’è un legame sempre forte ogni tanto mi chiamano per andare a ritirare qualche premio come miglior portiere o miglior giocatore della storia del club, in piu’ mio figlio Ivano è nato a Catania quindi è un rapporto con questa città che mai si interrompe. Per quanto riguarda il fatto di esser osannato a Palermo la storia è questa: ci fu un derby disputato da noi in cui noi stavamo vincendo 3-1 e io fui centrato da un sasso lanciato dalla curva ospite che mi colpì al ginocchio e me lo fece sanguinare. Erano gli anni in cui se venivi sostituito vincevi a tavolino e le varie monetine di Alemao, le lattine dell’Inter eccetera insegnano. Io , credo con molta correttezza, non mi feci sostituire, la partita fini 3-3 per demerito nostro perchè il Palermo fece un gran secondo tempo e fui un po’ criticato dalla mia società e dai miei tifosi, mentre gli avversari evidentemente apprezzarono questo mio gesto di Fair Play. Alla fine per un paio di anni il Palermo tentò anche di acquistarmi mentre ogni volta che andavamo a giocare li da loro io venivo applaudito dal pubblico a differenza dei miei compagni, sia quando scendevo dal pulman che prima della partita . E devo dire gridavano il mio nome dalla curva palermitana e in un certo senso ” mi costringevano” a salutarli che da avversario era una cosa bella. Una bella forma di rispetto. Poi ho un figlio che gioca nel Palermo e quindi anche oggi a Palermo sono apprezzato. E’ bello questo anche se per me Catania arriva sempre prima.

4 – Io mi ricordo di Lei giocatore come un ottimo portiere e i giudizi sono concordi con chi ha vissuto come me il calcio di quegli anni. Portiere di livello. Spettacolare nelle uscite. Para rigori. Mi ricordo della promozione del Catania dalla B terzo dietro Milan e Lazio insomma due squadroni. Come ricordo quel campionato e i tanti campioni che c’erano. Come erano gli avverari?

Si ero abbastanza spericolato come portiere. Audace. I miei figli mi prendono in giro dicono che ho preso gol da Platini, da Zico, Maradona, Paolo Rossi , Scirea , Rummenigge insomma mi sfottono perchè dicono che mi hanno segnato tutti. In verità io gli rispondo che io c’ero. In una serie A che era il campionato piu’ bello del Mondo io ero presente. E quelli erano giocatori fortissimi.

5 – Ricordo i due Brasiliani di quel Catania: Luvanor e Pedrinho ma anche i suoi compagni Claudio Ranieri, Cantarutti , Andrea Carnevale. Ci racconti di quel Catania?

Andrea Carnevale era un ragazzino faceva il militare e aveva una situazione famigliare complicata aveva perso la mamma da poco in non belle circostanze, si allenava poco con noi e non riuscì a darci una grossa mano poi col tempo si riprese e divenne un bel giocatore e sono stato felice per lui . Mi piace di quella squadra pero’ annoverare i vari Torrisi, Morra, Mosti fra gli altri, che erano degli ottimi giocatori , eravamo partiti anche bene solo che avevamo un campo, mi spiace dirlo, fatiscente, in terra battuta e poi onestamente non eravamo attrezzati per la serie A. La società fece una campagna acquisti non adatta a quella situazione . Luvanor era bravo, ma a 18 anni venire dal Brasile e prendere in mano le redini del centrocampo di una neo promossa non era pronto , uguale Pedrinho che era anche nel giro della nazionale . Peccato lui fosse un difensore Brasiliano abituato alla zona totale, mentre noi da buona provinciale giocavamo a uomo. E quello fu un grosso problema per noi perchè lui non marcava proprio e i casini venivano tutti da li. Con Ranieri e Cantarutti siamo rimasti in contatto e ogni tanto ci sentiamo e fa piacere. I rapporti con quei giocatori di quella squadra sono rimasti ottimi ed è bello così.

6 – Sempre riguardo alla sua carriera da giocatore, qualche rimpianto per non aver giocato in squadre piu’ importanti come la Juventus o le Milanesi o il Napoli dalle cui giovanili era uscito, la Nazionale o è piu’ la soddisfazione per esser arrivato comunque in serie A? (Traguardo non da tutti diciamolo).

Il rimpianto purtroppo c’è perchè l’anno della promozione in A sarei dovuto passare alla Juventus c’era pero’ una clausola nel mio contratto che mi impediva di lasciare Catania se fossimo stati promossi. Le clausole si possono anche rivedere pero’ il Catania la volle far rispettare, la Juve viro’ su Tacconi e la storia è andata così. Poi magari andavo alla Juve e mi cacciavano dopo 15 giorni dato che ero un po’ matto, pero’ mi sarebbe piaciuto provare. Rircordo che Trapattoni mi incontro’ in aeroporto una volta e mi disse di tagliarmi i capelli e di vestire ordinato che sarei andato presto da loro. E’ chiaro che sono contentissimo della promozione in A col Catania ma un po’ di rammarico c’è. Alla Juve ci sono poi stato da allenatore in seconda ma è chiaro che non è lo stesso.

7 – Il rapporto con Stefano suo figlio, oggi portiere anche lui di assoluto livello, è una sfida a chi è piu’ bravo fra padre e figlio nel ruolo di portiere o non c’è alcun dualismo? E con lui è stato piu’ papà o piu’ allenatore?

No dualismo non ce n’è mai stato un papà è felicissimo quando un figlio lo supera e io credo che lui mi abbia superato anche se ai miei tempi non c’erano preparatori e sicuramente Stefano è stato aiutato a diventare bravo piu’ del sottoscritto. Piuttosto mi dispiace lui non abbia vestito almeno una volta la maglia della Nazionale. Credo che almeno qualche convocazione la meritasse. Ci sono portieri diciamo bravi quanto Stefano che ci sono andati e Lui no e queste a volte sono le assurdità e le ingiustizie del mondo del calcio. Per quanto riguarda l’allenatore l’ho allenato a volte da piccolo anche se non è bene che i padri allenino i figli e poi lui non vuole esser allenato da me. Gli do dei consigli quando me li chiede. Il rapporto è ovviamente piu’ da padre a figlio anche se non gli faccio tantissimi complimenti. Pero’ qualche volta glieli faccio. Diciamo quando non ne posso proprio fare a meno. (sorride)

8 – Non è arrivato nemmeno per Stefano un top club anche se tantissima serie A. Sarà un allenatore anche suo figlio?

E’ stato due volte in procinto di andare alla Juventus, una quando giocava nell’ Aek Atene e l’altra mentre era al Chievo , credo la Juve avesse anche un opzione, poi per un qualche motivo non si è mai concretizzato. Non credo voglia fare l’allenatore credo voglia giocare ancora 2-3 anni poi a suo dire farà il Direttore Sportivo. Credo abbia le caratteristiche per fare il Mister perchè è uno che non si tira indietro se c’è da prendersi delle responsabilità e metterci la faccia ma è una decisione che prenderà lui.

9 – Il suo rapporto da Campano con il clima di Torino non sarà affatto facile eppure per svariati motivi questa città è la sua seconda casa visto che Stefano ha militato nelle giovanili del Toro e Lei ha lavorato in passato per Juve e Toro. Il suo rapporto con la nostra città con noi ”Torinesi”, che poi siamo tutti acquisiti come Lei?

Sono un Napoletano assolutamente atipico nel senso che sono orgoglioso di esserlo ma non ho la necessità impellente di tornare sempre a Napoli. Ormai sono 25 anni che per un motivo o per un altro sto a Torino quindi posso dire che questa è la mia seconda città anche se poi sono stato a Catania sono stato a Cagliari, Bologna, in Albania, mia moglie è Romana, Stefano gioca a Palermo e Ivano in Svizzera. Quindi siamo piu’ o meno sempre tutti in viaggio. Anche i miei figli spesso sono a Torino. Direi che sono cittadino del mondo con base a Torino. A Torino si vive bene e i Torinesi sono a posto.

10 – Come ci è arrivato ad allenare al Gassino San Raffaele in Eccellenza?

Sono arrivato per caso. Conosco Sebastiano Filardo che è il Presidente degli allenatori del Piemonte e ora è il Direttore Sportivo qui a Gassino. Mi invitarono a vedere una partita contro il Saluzzo, sono venuto poi la cosa finì li. Mi colpì l’impianto davvero molto bello. Dopo una settimana ci furono le dimissioni del Mister della prima squadra e mi telefonarono per chiedermi di dargli una mano. Devo dire che all’inizio non volevo accettare. Non conosco la categoria molto bene e venivo dall’aver appena rifiutato una squadra nella serie B Slovacca. Non era un fatto di scendere o meno di categoria mi appassionano le sfide, ma principalmente non avevo mai allenato una squadra dilettantistica . Sono matto ma mi piace esser preparato per le cose che faccio. Mi convinsero la grande serietà di queste persone e di questa dirigenza.

11 – Sorrentino allenatore con i suoi giocatori è piu’ un martello tipo Capello e Conte o è piu’ un amico tipo Ancelotti e Bearzot?

Mi piace esser un mix fra le due cose nel senso che se mi parte l’ignoranza so esser un bel martello e allora non faccio prigionieri ma con tutti i miei giocatori cerco sempre di parlare molto e avere un dialogo aperto. La cosa su cui non transigo è la serietà. Quella non deve mancare mai. Mia nei confronti dei ragazzi e viceversa. Con loro sono molto sincero se ne mando uno in tribuna non gli dico ”sono contento di te”, gli dico ”stai facendo bene ma evidentemente non è abbastanza perchè c’è chi fa meglio di te per cui fai di piu’ ”. Mi vanto nel mio piccolo di non esser mai stato mandato a cagare da un mio giocatore nè ad alti livelli nè a questi.

12 – Ho avuto il piacere di seguire qualche suo allenamento e devo dire l’approccio con i ragazzi mi piace veramente tanto. Molto schietto come Lei dice. Volevo chiederle : Cosa vuol consigliare a questi ragazzi dell’Eccellenza ma anche del settore giovanile a proposito del giocare a pallone e del fatto che probabilmente nessuno o quasi nessuno di loro arriverà a giocare in serie A?

La cosa che consiglio a questi ragazzi è di impegnarsi nella scuola chi va a scuola e nel lavoro chi lavora. Il calcio dilettantistico non ti da da vivere per cui è puro divertimento e così deve essere. Questi ragazzi sono ammirevoli perchè si allenano con tanta serietà la sera dopo la scuola dopo il lavoro e questo è molto bello. Allenarsi la sera dopo una lunga giornata per me è l’anticalcio per questo va apprezzata assolutamente la voglia che ci mettono. Devono continuare a giocare solo per il gusto di farlo senza pensare ad altro. Poi in campo devono giocare bene e divertirsi che è fondamentale.

13 – E’ arrivato al Gassino San Raffaele prendendo una squadra ultima in classifica in grande difficoltà e in un momento di rifondazione. Oggi la squadra da filo da torcere a tutti e ha iniziato una rimonta per cui oggi non è piu’ ultima. Immagino chiaramente sia orgoglioso del lavoro fin qui svolto. Se la squadra si salvasse come tutti speriamo, il futuro di Mister Sorrentino è ancora a Gassino o dove?

Intanto mi faccio una grattatina che non guasta. Si c’è stato molto da fare abbiamo dovuto sfoltire la rosa dovendo scegliere fra quelli che ritenevo piu’ adatti e motivati al mio progetto. Ho dovuto mandare via 13 ragazzi, tutti ottimi ragazzi, ma come dicevo meno funzionali di quelli che ho tenuto e ne ho fatti arrivare solo 4, dove ritenevo di dover puntellare. In piu’ abbiamo perso il figlio di Bettega che rientrava nei nostri piani ma ha preferito trasferirsi quindi la squadra è stata un poco rivoluzionata. In piu’ dei 4 nuovi che ho preso due avevano smesso, Saraceno e Dell’Aquila, uno era fermo per infortunio Boero, ma erano tutti giocatori che avevo avuto in passato e che hanno avuto piacere di tornare con me e sposare questa causa. Oggi rimessi in condizione ci stanno dando quel tasso tecnico e di esperienza che per forza di cose mancava agli altri che sono tutti giovanissimi. In piu’ abbiamo preso Infantino che è un 96 che ci serviva e che aveva giocato con mio figlio Ivano e me ne aveva parlato benissimo. Sorrentino dovrebbe restare perchè nel calcio il condizionale è sempre d’obbligo. C’è un bellissimo progetto riguardo a una Scuola Calcio a mio nome che dovrebbe partire in Marzo qui a Gassino con l’intento di far crescere i giovani di questa società con l’aiuto mio e di altri professionisti che portero’ di volta in volta qui a dare una mano. La società è molto seria e ha degli ottimi propositi io mi trovo a mio agio come detto per cui dovremmo poter continuare insieme senza problemi.

14 – Chiudiamo in bellezza lotta scudetto chi vince il campionato?

Ti sembrerà strano che io essendo nato a Napoli non tifi per il Napoli. Da ragazzino ero Interista poi avendo fatto di questa passione un lavoro e avendo militato in diverse squadre oggi non tifo proprio per nessuno. Praticamente riesco a vedere la cosa con distacco mi piace vinca il migliore , chi gioca bene, chi se lo merita. Certo ti resta l’affetto per le squadre in cui hai militato ad esempio quando ero alla Juve guai a chi mi toccava la Juve. Diciamo che se lo dovesse vincere il Napoli sarei contento piu’ che altro per Sarri uno che è arrivato li dov’è per meritocrazia, avendo fatto tanta gavetta e sempre bene in ogni squadra che ha allenato. Se vincesse la Juventus c’è poco da dire, la Juve è fortissima, è attrezzatissima, è funzionale a tutti i livelli dirigenza, allenatore , società, calciatori. Ci sono stato 12 anni è so bene come funziona. La Juve è una macchina da guerra in cui tutto è incentrato all’ottenimento del risultato finale che non puo’ che esser la vittoria e questa differenza con le altre si vede nelle situazioni di difficoltà e di gestione delle cose delicate. A poche squadre sarebbe potuta riuscire questa rimonta che ha fatto la Juventus. Direi che il campionato è limitato a queste due, le altre pretendenti mi sembrano avere qualcosa in meno. Dato che la Juventus ha ripreso in questi ultimi anni la sua caratura Europea potrebbe succedere che la Juventus vince la Champions e il Napoli il campionato. Sarebbe difficile ma non impossibile.

15 – E’ stato un vero piacere fare due chiacchiere con Lei Mister la ringrazio di cuore per il tempo dedicatomi è un uomo di spirito con cui fa veramente piacere fare due chiacchiere. Le chiedo un ultima cosa un saluto speciale per gli amici gobbi e non di Catania che altrimenti non me la perdonerebbero mai. Un grazie da me e da tutti gli amici del Blog ovviamente forza Gassino San Raffaele e forza Juve.

Un saluto a tutti e grazie a voi. Facciamo così ti faccio una dedica scritta. Per la foto metti una foto d’epoca non mettere una foto da vecchio rimbambito mi raccomando.

autografo sorrentino

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