
Scritto da Cinzia Fresia
Le insidie non sono ancora finite per la Juventus, che domani affronterà una partita “trappola”, che dovranno giocare con estrema attenzione.
Sappiamo come gli ultimi della classe, in quanto tali, possano diventare una seccatura in grado di guastare le feste a chi sta in vetta, e la Juventus non si può permettere di perdere nessuna partita, almeno fino a quando non avrà accorciato il distacco dalla prima.
La Juventus ritrova un ex, Borriello, il quale, come da consuetudine di tutti gli ex, cercherà di segnare alla sua precedente squadra.
Non avendo il Carpi, nulla da perdere se non l’orgoglio, si impegneranno a vincere.
Per gli uomini della Juventus significa non sottovalutare il problema e tenere gli occhi aperti,
pare che Allegri si riaffidi alla tradizionale difesa, quella costituita dai supercollaudati Chiellini, Bonucci e Barzagli mentre in attacco, con tutta probabilità saranno impiegati Mandzukic e Dybala.
Sulla carta è una vittoria netta, sul campo vedremo.
Domenica 20 dicembre 2015 Carpi-Juventus ore 12.30 Stadio Braglia – Modena
Ma il Toro .. C’era?
during the UEFA Champions League group stage match between Juventus and Manchester City FC at Juventus Arena on November 25, 2015 in Turin, Italy.[
Scritto da Cinzia Fresia
Una Grande ed imprevedibile prestazione della Juventus che ha annientato, demolito, ridotto al nulla il Torino.
Una passeggiata per la Juventus che ha trovato il tempo per segnare 4 gol, uno piu’ bello dell’altro.
la Juventus ha Da subito preso le redini della partita imponendo il suo ritmo di gioco, per 28 minuti non e’ accaduto nulla di particolare se non qualche scaramuccia tra giocatori, fino a quando non si e’ concretizzata l’azione per un gran gol, Morata dribbla, salta l’avversario, crossa a sinistra a Zaza che mette in rete. E’stata senza dubbio la serata di Simone Zaza, che ha avuto il merito di sbloccare il risultato segnando 2 gol.
La Juventus e’ nettamente superiore al Toro che non riesce a reagire, il quale precipitera’ del tutto all’espulsione di Molinaro per somma di ammonizioni, in quella fase il Torino rinuncia a qualsiasi tentativo di rimonta, consegnando su un piatto d’argento una vittoria meritatissima, checche’ ne dica il sig. Ventura, a cui volentieri, regalerei un paio di occhiali.
Difendere la squadra quindi il proprio lavoro e’legittimo e comprensibile, ma dire che “parlare di dominio Juve e’ una parola grossa” mi fa pensare che la partita l’abbia vista girato dall’altra parte.
Il Toro ha effettuato un tiro in porta in 90 minuti di partita, ha (come al solito) puntato sulla violenza per sopperire alle carenze tecniche, Ma soprattutto ha giocato solo ed esclusivamente in difesa. Non occorre essere allenatori per capire che cosi’ facendo non si va da nessuna parte, certo che l’espulsione puo’ aver ulteriormente scoraggiato la squadra, ma in 10 anche se difficile si puo’ vincere.
La Juventus si e’ comportata benissimo da vera squadra, probabilmente si sono resi conto di quanto il Torino fosse un bluff, e che la strategia di chiudere tutti gli spazi sarebbe stata di breve durata.
Anche Allegri ha saputo gestire bene la partita togliendo Zaza diffidato nel momento giusto.
E’ stata la partita del centro campo e degli attaccanti che hanno dimostrato di saper giocare anche con la testa, ottima prestazione di Marchisio, e Pogba che ha finalmente ritrovato il gol su calcio di punizione.
Fine partita rilassato tra abbracci e strette di mano sul campo, qualche recriminazione circa la mancata espulsione di Zaza, che non avrebbe a mio parere cambiato la sorte della partita.
Juventus-Torino (Coppa Italia) Pagelle
Neto : 6 quasi mai impegnato, sente la pressione come secondo di Buffon.
Rugani: 6 e mezzo: positivo il debutto del difensore, una partita semplice che non lo ha impensierito più di tanto, dimostra di sapersi muovere.
Chiellini: 6/7 Un po’ meglio di alcune partite precedenti, più lucido e controllato.
Bonucci: 6 abbastanza bene anche per lui, a parte 1 errore che poteva diventare pericoloso per la Juventus
Lichtsteiner: 6+ in fase di miglioramento, corre moltissimo mettendo in difficoltà Bovo, che verrà espulso per un fallo su di lui.
Khedira: 6emezzo: Fa la sua parte senza esagerare, tra gli infortuni subiti e la predisposizione a farsi male è andata bene così.
(dall’82mo Padoin, SV)
Marchisio: 6/7 quando non è impegnato a recuperare palloni, lavora egregiamente, tentando di dirigere la squadra, e in parte gli riesce.
(dall’87mo Hernanes SV)
Pogba: 7,5 Finalmente una prestazione completa, con un bellissimo gol segnato su punizione. In netto miglioramento, ha perduto meno palloni del solito.
Alex Sandro: 7+ valore aggiunto a questa squadra, quasi insostituibile.
Morata: 7 ottima partita per l’attaccante, sfortunato in fase realizzativa.
Zaza: 7/8 Ha il merito di sbloccare il risultato con due reti molto belle, tensioni e nervosismi lo mettono a rischio di espulsione.
Dybala: 7 ingresso trionfale dell’argentino che mette a segno un gol spettacolare.
Arbitro Doveri: 6,5 a parte qualche scaramuccia tra giocatori e l’espulsione per doppia ammonizione a Molinaro, dirige senza grossi sforzi, sarà comunque criticato per aver evitato l’espulsione a Zaza.
Allenatore Massimiliano Allegri: 7
Non sbaglia niente, corretto far giocare Neto e Rugani, giusta la sostituzione di Zaza per non far correre rischi alla squadra di restare in 10. Va comunque detto che il Toro è stato meno di niente
Juventus 7,5 : Ottima prestazione e corretta interpretazione della partita. La squadra si è subito imposta annientando il Torino, che ha tirato in porta una sola volta.
Mercoledi 16 dicembre 2015 Juventus-Torino Coppa Italia -Juventus Stadium Torino
C
Scritto da Cinzia Fresia
La Juventus non si ferma mai, domani sera nuovo derby della mole valido per la Coppa Italia.
Il Torino ancora scottato dalla vittoria dell’ultimo minuto, grida “vendetta”, di contro la Juventus di Max Allegri non ha nessuna intenzione di perdere.
L’allenatore dara’ spazio a chi non gioca mai o pochissimo, come Rugani e il il portiere Neto, secondo dopo Buffon.
Il tecnico dichiara che con il Toro giocare e’ complicato, ha ragione, non e’ certo una novita’ e non mi risulta che esistano partite facili.
Sara’ percio’ una Juventus delle seconde linee che si dedichera’ a questo torneo, Allegri ha dichiarato l’intenzione di volerla vincere per la seconda volta consecutiva.
Juventus Fiorentina 3-1: rumble in the Stadium.
Articolo di Alessandro Magno
E’ stata una vittoria alla Muhammad Ali. Anche se la Fiorentina è ancora molto lontana dall’essere paragonata a George Foreman non avendo ancora fin qui vinto nulla di nulla. Ma il match per come si è svolto mi ha ricordato quel famoso incontro dei pesi massimi disputato in Zaire e passato alla storia. La Juventus proprio come Ali ha giocato con l’avversario come il gatto con il topo, ha aspettato che la Fiorentina si sfogasse, ha chiuso tutti i varchi possibili riducendo al nulla le avanzate dei viola, ha estromesso dalla partita l’enfant prodige Bernardeschi con grande intelligenza ed acume tattico, tanto è vero che si è notato solo per quel mezzo tuffo alla Cagnotto del primo minuto, dopodiché con spietato cinismo ha colpito e annientato l’avversario. La Juve pur lasciando l’iniziativa ai viola non ha rischiato veramente nulla. Ha fatto quasi illudere l’avversario che la partita fosse in mano sua e poi con 20 – 25 minuti di altissimo livello lo ha colpito e messo al tappeto. Un cambio di marcia repentino e inaspettato per gli stessi tifosi bianconeri. Se è stato un caso ben venga, se è stato studiato a livello strategico allora è il capolavoro dell’acume tattico. Questa volta l’ha vinta Allegri.
Paolo Sousa ha una bella idea di calcio e lo ha dimostrato, gliene do merito, tuttavia la Fiorentina non ha le individualità che ha la Juventus. A fine gara lo stesso Paolo Sousa con grande onestà ha sottolineato la differenza di forza, di rosa e persino di esperienza. Alla Juventus a parte alcuni come Dybala, tutti gli altri sono abituati a giocare ogni tre giorni. Alla viola no. Alla Juventus gestire carichi pesanti di energie fisiche ma soprattutto mentali ed emotive è la regola. Alla viola no. Ne sa qualcosa Morata passato nel giro di pochi mesi da salvatore della patria a contestato. Ne sa qualcosa Pogba messo ogni giorno sulla graticola. Sono ragazzi dal valore tecnico eccellente in cui il carattere viene forgiato da un ambiente, il nostro, che non ammette pause. Alla Juve devi essere forte sempre. Non ci sono pause. Non si vive di rendita.
Alla fine Paolo Sousa ci ha messo la tattica il gioco e la preparazione. Allegri l’ha battuto con l’esperienza. Per questo Sousa ci ha fatto anche un poco la figura del pischello e ne è uscito un poco ridimensionato. D’altronde l’anzianità fa grado. Spesso nella vita conta. Paolo Sousa ne è uscito frastornato. E’ difficile pensare di perdere così dopo aver tenuto per tutta la partita la palla. E’ difficile accettare un risultato così ampio anche abbastanza immeritato. Tuttavia vince ancora chi segna, e segna ancora chi tira, e la Fiorentina di tiri in porta non ne ha fatti davvero nemmeno uno. Avrà modo di rifarsi nel corso della sua carriera. Nonostante questa sconfitta è serio e preparato. E’ soprattutto intelligente. Un’altra volta forse sta più coperto e si accontenterà di un punto. E’ stata dunque questa volta, ineccepibilmente la vittoria di Allegri, che ha azzeccato tutte le mosse, scelte e controscelte. Evra ha annullato completamente Bernardeschi che di pastina evidentemente ne deve ancora mangiare molta, gli altri hanno fatto il resto. Altra differenza enorme fra noi e loro. Da noi non basta qualche gol e un paio di ottime prestazioni per diventare una stella.
E’ stata la vittoria di Mario Mandzukic nato leader non per caso. Uno che prende botte le dà e non piange mai. Uno che non si risparmia, che ha il coraggio di sgridare i compagni che non si impegnano abbastanza nel pressing, uno che vive per il gol e i gol li fa. Ancora penso e rido a quando ci prendevano per il culo per averlo comprato mentre chi ci sfotteva aveva preso Dzeko. Belparacarro. Mettetelo sul raccordo anulare. Bella storia la 17 sulle spalle di questo ragazzo di 29 anni. Numero dai bei ricordi sulle spalle giuste.
Per concludere: è stata la vittoria di una grande società che non accampa scuse quando perde ma tace e lavora. Una dimostrazione a mezza Italia di come si può vincere anche se ti danno un rigore molto dubbio contro al primo minuto nel tuo stadio. Nessuno dei nostri ha fatto piagnistei, nessuno ha protestato più di tanto con l’arbitro tanto è vero che non c’è voluto un quarto d’ora per battere questo rigore. Nessun nostro giocatore è stato ammonito nella circostanza. Nessun allenatore della Juve ha sviolinato e neppure racconterà di questo rigore ad ogni Juve – Fiorentina a venire. Nessun dirigente si metterà la foto di questo rigore come sfondo del cellulare. Abbiamo dimostrato a tutti che si può anche vincere rimontando. Si può ancora vincere segnando un gol più degli altri se si è capaci. Noi siamo diversi da tutti. Noi siamo noi e voi non siete un caz.. di niente (cit.Marchese del Grillo). PS. Dite che stasera Rossi un libro lo scriverà? (cit. mia).
Splendida vittoria contro un nemico storico.
Si comincia a vedere qualcosa: una vittoria sudata e conquistata con i denti e’ stata la partita contro la Fiorentina, squadra tra le piu’ in forma del campionato.
Finalmente una reazione di carattere dopo l’inizio accidentato che non faceva ben sperare.
La risposta al rigore che desta ancora forti perplessita’,
e’ stata immediata con quel rapido pareggio firmato dall’ex Cuadrado.
L’obiettivo pero’ non era certo il pari, la Juventus voleva vincere ed e’ riuscita non solo con i muscoli ma sfruttando l’intelligenza e il talento dei singoli.
Il match si e’ svolto a fasi, a parte lo sgomento iniziale, un rigore dopo 80 secondi di gioco non e’ da tutti giorni, la Juventus ha tirato fuori la grinta disputando un ottimo primo tempo e giocando sostanzialmente bene, adattandosi all’ alto ritmo di gioco imposto dall’avversario, gli uomini di Sousa hanno impostato la gara sulla superiorita’ atletica, aspetto in cui noi siamo ancora carenti.
Dopo un ottimo primo tempo, entrambe le squadre sono calate in quello successivo, dall’ impostazione ragionata e tatticamemte ineccepebile, si passa ad una fase in cui il gioco soprattutto a centro campo, diventa confusionario. La Juventus vuole vincere e ci prova sempre, ma in mezzo si perdono troppi palloni e le azioni finalizzate al gol si disperdono.
Possiamo dire che tutto e’ accaduto negli ultimi 10 minuti di partita quando Allegri comprende che qualcosa non va, effettua percio’ i primi cambi, e sara’ all’80mo che arrivera’ il gol del 2-1, che mi e’ piaciuto moltissimo, Mandzukic come un gatto e ottimamemte posizionato dietro a Dybala e’ riuscito a segnare dal rimbalzo del portiere, gol molto bello e soprattutto splendida collaborazione tra i due attaccanti.
La Fiorentina a questo punto depone le armi, e sara’ definitivo al terzo bellissimo gol di un immenso Dybala.
Di questa Juve mi sono piaciute 2 cose: il dinamismo e la collaborazione, anche se non completamente consolidato, il gioco della Juventus sta prendendo forma. buona anche se non straordinaria la prestazione di Khedira, problematico invece il rendimento di Pogba, il cui nervosismo oltre a fargli perdere una miriade di palloni lo espone a piu’ richiami dell’arbitro creando non pochi problemi alla squadra.
Con questa vittoria la Juventus supera la Roma e si accomoda nella parte alta della classifica, restando comunque sempre a meno 6 punti dalla prima.
Juventus – Fiorentina pagelle.
Di Alessandro Magno
Buffon sv. La Fiorentina fa un gran possesso palla ma un tiro che è uno aldilà del rigore , non si è proprio visto. Sul rigore quasi ci arriva. Ma in sostanza Buffon non fa alcuna parata.
Barzagli 6,5 La roccia. Da quel lato non si passa. Sempre il migliore o per lo meno il piu’ attento della difesa. Quasi mai una sbavatura.
Bonucci 6,5 Un paio di retropassaggi corti al cardiopalma e altrettante ottime chiusure. Limita i lanci e fa bene, dovrebbe fare sempre così. Insieme agli altri difensori annulla completamente gli avanti viola.
Chiellini 6 Inizia in modo catastrofico sciegliendo male il tempo dell’intervento da cui parte l’azione del rigore e mettendo una gamba ingenuamente su Bernardeschi. Detto che per me il rigore resta dubbio un difensore dovrebbe esser piu’ intelligente e rinunciare all’intervento in area in quel caso. Si riprende alla distanza e gioca una buona partita. Al solito sbaglia qualche passaggio di troppo ma non dovrebbe esser lui a impostare nè tantomeno a lanciare.
Cuadrado 7 Esterno atipico nel 3-5-2, perde qualche pallone di troppo ma si adatta a difendere e si impegna molto in ripiegamento. Realizza il gol del pareggio con un pregevole colpo di testa e riconquista la palla data a Dybala nel 3-1
Khedira 5 Non era pronto e per tutto il primo tempo la sua assenza è pesante visto che mette in grossissima difficoltà Marchisio. Nel secondo tempo pare avere un poco piu’ di gamba ma Allegri preferisce toglierlo.
Marchisio 6 Una partita di enorme sacrificio. Commette un numero sconsiderato di falli per dover sopperire alle mancanze difensive di Khedira e Pogba. Nonostante questo non demerita e nonostante sia spesso preso in mezzo da solo ad arginare Ilicic e Borja Valerio alla lunga ne esce vincente. L’ingresso di Sturaro lo aiuta parecchio.
Pogba 7 Croce e delizia di questa partita. Spesso in fase di copertura è assente perchè pare quasi un attaccante aggiunto. Curioso perchè spessissimo è piu’ alto lui di Cuadrado che per caratteristiche dovrebbe avere questa pecca ben piu’ di Pogba. Perde a volte palloni per sufficenza e si innervosisce troppo rischiando di prendere un doppio giallo ( fra l’altro il primo non c’era). Pero’ le giocate quelle buone che gli riescono, sono veramente di alta scuola. Lancia lui l’azione del primo e del secondo gol. Quando entra Alex Sandro in pochissimo tempo su quella fascia lui e il brasiliano mandano in tilt tutti gli avversari. Secondo me è lui il trequartista che stiamo cercando. Liberiamolo da vincoli difensivi e mettiamolo a giocare fra le linee. Dove puo’ fare l’ultimo passaggio e anche tirare.
Evra 6,5 Buonissimo il cross sull’azione del primo gol e tante altre percussioni. Impeccabile in difesa dove l’enfant prodige Bernardeschi viene completamente estromesso dalla partita (a parte i tuffi). Alla lunga si sfianca e non arriva piu’ sui continui inviti di Pogba. Poteva uscire un poco prima.
Mandzukic 8 Da botte e ne prende. Lotta su ogni pallone. Fastidioso peggio della peste per tutti i difensori avversari. Fa addirittura pressing da solo. Alla fine sgrida i suoi compagni che pare non vogliano andare a vincere. Leader assoluto. Non si arriva così in alto nella vita e non si gioca in tutto il mondo nelle squadra in cui ha giocato lui per caso. Mi verrebbe da dire: Sono Mario Mandzukic, sono brutto sporco e cattivo. Anzi cattivissimo. Il mio mestiere e fare gol. E li faccio.
Dybala 7,5 Un gioiellino. Veramente un ragazzo con dei piedi sopraffini. Gioca un ottima partita al servizio dei compagni e si toglie lo sfizio di segnare un gol alla Messi.
Sturaro 6 E’ forse il cambio che ci fa vincere la partita anche se non è nè evidente nè la sua prestazione è eccezionale. Pero’ già il fatto di aver rimesso la partita in 11 contro 11 è stato un passo avanti. Poi lui si è messo a fare il suo. Che è fare legna per la squadra.
Alex Sandro 6,5 Mamma mia che bravo questo giocatore. Ci va davvero coraggio a sacrificarlo sull’altare dell’equilibrio tattico. Entra è spacca la difesa viola in due. Non lo prendono mai. Iniziano a piovere cross a grappoli. Entra al 77mo. All’80mo facciamo il 2-1. Sarà un caso?
Morata sv Avrà altre occasioni. Se si mette a fianco di Mandzukic a imparare come ha fatto l’anno scorso con Tevez puo’ solo migliorare. Non gli hanno messo davanti un pirla.
Juventus 7,5 Devo dire che per un oretta mi ha lasciato un poco interdetto in quanto non amo questo aspettare. La preoccupazione che la Fiorentina potesse trovare un gollonzo e portarsi sul 2-1 c’era e anche questo quasi accontentarsi del pari mi infastidiva. Invece negli ultimi 20 – 25 minuti si è schiacciato incredibilmente sull’acceleratore. Non so se è un caso oppure no mi limito a constatarlo. E’ stata una vittoria alla Cassius Clay.
Allegri 7 Devo dire che l’idea di calcio di Sousa è molto bella. Per un ora la Fiorentina sembra esser a Torino a imporre il suo gioco. Tuttavia bisogna poi pure tirare in porta e tiri in porta dei viola davvero non ce n’è mezzo. Allegri dal canto suo azzecca tutte le mosse titolari e sostituzioni. Alla fine la Fiorentina ha un idea di gioco e la Juve ha le individualità. Alla fine Sousa ha un idea di gioco ma Allegri ha l’esperienza.
Arbitro Orsato 4 Il rigore rivisto alla moviola è 15% intervento di Chiellini e 85% simulazione. Dal vivo è 100% simulazione basta vedere come si trascina la gamba Bernardeschi che ”colpito” gli diventa una gamba di legno. Ma dai. Non dico che non si danno rigori così. Certamente non si danno al primo minuto. Poi tante cose incomprensibili. Il giallo a Pogba. Un rigore clamoroso su Mandzukic non dato dove andava anche espulso Borja Valero. Insomma un arbitraggio sconsiderato. Menomale che si è vinto.
Domenica 13 dicembre 2015 Juventus-Fiorentina ore 20.45 Juventus Stadium Torino
Sfida da alta classifica per la Juventus domani sera a Firenze, che incontrera’ uno degli avversari piu’ acerrimi e inferociti, la Fiorentina.
A piu’ 5 punti dalla Juventus, e’ superfluo dire che non bastera’ un pareggio e che entrambe lotteranno per vincere.
Quale sara’ lo schieramento?
Intanto pare che Khedira e Mandzukic siano recuperati sebbene il tecnico annunci che stiano “discretamente bene”, difende Morata dalla pioggia di critiche di martedi scorso, e pensa invece a Cuadrado come arma in piu’ in quanto ex.
Si preannuncia una sfida scudetto, forse non determinante ma indicativa si’. La Fiorentina di Paolo Sousa, dimostra di essere molto ben allenata da un tecnico dal grande futuro, e la Juventus dovra’ recuperare la concentrazione necessaria e qualora in difficolta’ non farsi premdere dal pamico e puntare sulla rimontla.
Possiamo farcela.
Siviglia Juventus 1-0: una sconfitta immeritata
Articolo di Alessandro Magno
Sono molto dispiaciuto per questa sconfitta. Soprattutto perché per quanto visto è assolutamente immeritata. Aldilà degli errori nostri che non sono stati molti sostanzialmente due (gravi) di Morata, delle parate belle di Buffon e delle altrettanto grandi parate del loro portiere, c’è da dire che il nostro pari si è stampato sulla traversa presa da Dybala mentre il loro gol nasce da un colpo di nuca, dove c’è pure un molto probabile fallo di Llorente su Barzagli. Se vogliamo anche analizzare meglio aggiungerei che sarebbe bastato vincere almeno una delle due contro il Borussia Moenchengladbach per far si che questa sconfitta e questa partita fossero assolutamente inutili. Ma è un vecchio nostro vizio quello di andarci a giocare le qualificazioni all’ultima e magari in trasferta.
Sono dispiaciuto perché nella nostra mentalità Italiana questa sconfitta verrà molto probabilmente assorbita male, mentre sono state definte ”show” le partite con Lazio e Palermo, dove a mio modestissimo parere la Juve ha giocato molto peggio che contro il Siviglia. Questa sera sono stato invece molto contento del primo tempo. Con un approccio a viso aperto e in cui sono state costruite azioni di altissimo livello. Certo quando poi manchi la vittoria ogni occasione è buona per la critica ma io ho visto una Juventus piuttosto bruttina nel secondo tempo quando appunto ha atteso. E invece magari adesso scriveranno che la Juve deve coprirsi di piu’ con buona pace del buon gioco.
Sono dispiaciuto anche per Morata che purtroppo ha sulla coscienza i due gol facili sbagliati e che ci sono costati il primo posto nel girone. Sono dispiaciuto perchè è in un periodo non facile e segnare gli avrebbe fatto un gran bene. Sono dispiaciuto perchè se abbiamo sognato a Giugno per un quarto d’ora di poter ribaltare il risultato contro dei mostri lo dobbiamo a lui e al suo impegno. Lui che è stato il mgiliore quella sera e il migliore in quella Champions mentre altri piu’ blasonati marcavano visita e poi a fine anno se ne sono pure andati (alcuni pure polemizzando).
Personalmente sono contento della prestazione di tutti e anche di quella di Alvaro a parte la mira. Spero che contribuisca a portarci avanti. Piuttosto vorrei puntare il dito sue due questioni che non mi stanno bene per niente. Intanto, non è normale arrivare a una partita così con il solo Cuadrado in panchina e poi Rugani che non ha mai giocato e una selva di Primavera. Ora tutti questi infortuni hanno superato veramente il limite di tolleranza. Qualcuno, la società o il mister, prenda dei provvedimenti perché questi preparatori che abbiamo non vanno bene. L’altra cosa è: un applauso al genio che ha regalato Llorente al Siviglia. Complimentoni davvero. Una mossa degna di una volpe.
la trappola dell’emotività
Obiettivo non raggiunto. La Juventus torna a casa qualificata ma non prima del girone, beffata e battuta dal solito ex, Fernando Llorente, che dai che ti ridai ci ha punito con il suo classico gol di testa.
Questa sconfitta non è una tragedia, nè la si deve vivere come tale, resta però una seccatura che poteva essere evitabile, con un modesto pareggio.
Esaminando la partita, senza troppi rimpianti, possiamo dire che la Juventus si è impegnata all’inverosimile per segnare, ma troppe sono state le occasioni fallite dettate probabilmente dall’emotività di una squadra ancora in divenire tra moduli ed esperimenti.
Non ho visto differenze eclatanti tra le due fazioni, se non una condizione atletica leggermente più tonica del Siviglia, la fortuna e anche un errore della nostra difesa ha fatto sì che l’avversario conquistasse la vittoria. La Juventus aveva la facoltà di poter recuperare il risultato puntando al pareggio ma il gol inaspettato ha messo la squadra in affanno e il timore di perdere ha avuto il sopravvento, tant’è che la squadra non è stata in grado di mantenere la lucidità necessaria per riagguantare il risultato.
Sebbene il campo abbia visto una prestazione globale ben al di sopra della sufficienza, non è uscito ciò che ultimamente faceva la differenza, il talento dei singoli.
Tuttavia, Allegri resta ottimista e fiducioso dei suoi uomini sperando in un sorteggio benevolo.
La sua Juventus però, deve trovare un linea ed un ritmo di gioco che venga portato avanti per tutta la durata della partita, spesso la palla viene mandata indietro ai difensori che la tirano direttamente agli attaccanti, serve una parte più creativa che sappia reagire ai momenti negativi, in previsione di un sorteggio che ci assegni un avversario forte come il Barcellona, Real o Bayern.
















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