Un Conte al servizio della Signora.

1 La quadratura del cerchio (Prima Parte)

Articolo di  Silvio Mia

Dopo questo inizio di stagione alquanto traballante , si torna a parlare della Juventus di Antonio Conte e del suo eventuale ritorno sulla panchina della Juventus . L’inizio di questa stagione etichettato come quello che ha rivoluzionato la rosa bianconera, è stato un incubo per tutti . Vedere la Juventus arrancare contro avversarie ben più modeste , ha dato la sensazione che la persona preposta a rimettere in linea di galleggiamento la nave, fosse in uno stato di confusione ,in cui in un certo momento non si riusciva più a capire quali fossero le reali capacità che possedeva per poterne uscire. Poco alla volta, ritornando sul vecchio modulo, da quanto sentito, imposto dai vecchi dello spogliatoio a Mister Allegri, la squadra inanellando una serie di vittorie , che spero continui , è riuscita a rimontare verso posizioni più consone al valore della propria caratura tecnica. Fatta questa premessa parto dall’inizio…. Nella stagione 2010-2011 alla Juventus successe quello che era accaduto nel 1994. Un grande ristrutturazione del Management con la sostituzione dei vertici societari in cui finalmente dopo gli anni bui ,gli anni di piombo , gli anni di grande simpatia per gli altri che vedevano la Juventus della triade Cobolli/Blanc/Secco fuori dai giochi scudetto, si tornava a vedere la luce ,insediando sulla poltrona di Presidente Andrea Agnelli figlio di Umberto e nipote dell’Avvocato . La carica veniva decisa dai vertici Exor e più precisamente dal cugino John Elkann , successore sul ponte di comando del Gruppo FIAT di nonno Gianni ,che l’aveva tenuto vicino a se negli ultimi anni della propria esistenza per “insegnargli” il lavoro che avrebbe dovuto svolgere. L’8 settembre 2011 grande avvenimento fu l’inaugurazione dello Juventus Stadium che seguiva una campagna acquisti che aveva portato alla Juventus giocatori di qualità che potevano far sperare , se non in un futuro vincente , almeno in un futuro dove la Juventus potesse tornare a lottare per esserlo. Non dimentichiamo che la Juventus post-calciopoli dopo l’anno in serie B in cui Deschamps aveva diretto più che bene le operazioni e fu mandato via per divergenze sulla campagna acquisti , solo con Ranieri la squadra ebbe un rendimento consono al blasone della Società conquistando un terzo posto e quindi la qualificazione ai preliminari di Champions nel primo anno e un secondo posto con qualificazione diretta il secondo anno in cui l’allenatore romano sedette sulla nostra panchina. Al ritorno in Champions, la Juventus venne eliminata con onore negli ottavi di finale da un Chelsea più forte e conquistò due vittorie contro il Real Madrid nel girone eliminatorio , in cui si ottenne la qualificazione. Le due vittorie ebbero un solo grande protagonista , il nostro capitano Alex Del Piero che segnò tre dei quattro goal realizzati nelle due gare , con una doppietta al Bernabeu e conseguente Standing Ovation alla sua uscita dal campo qualche minuto prima del termine della stessa. Alex si era già reso protagonista , nei preliminari per l’ammissione ai gruppi eliminatori ad agosto ,con un goal rifilato allo Zenit di S.Pietroburgo nella gara giocata a Torino , in cui aveva sbloccato il risultato con un tiro su punizione da circa 40 metri . Finita con un esonero a due giornate dal termine del campionato l’esperienza di Ranieri alla Juventus , per sostituirlo venne chiamato Ciro Ferrara , in cui io credevo sulle capacità di poter essere un buon allenatore . Purtroppo Ciro fallì e dopo di lui fallirono Zaccheroni e Del Neri che fu il primo allenatore dell’era Agnelli ,che nel frattempo aveva assoldato Marotta e Paratici per occuparsi di calcio mercato. I due venivano dall’esperienza alla Sampdoria in cui nell’ultima stagione proprio con Del Neri in panchina erano riusciti a centrare la qualificazione ai preliminari di Champions. L’allenatore friulano fu scelto per iniziare un progetto che si svilupperà successivamente con Conte , che partì con una serie di acquisti più di quantità che di qualità, per cominciare a creare un gruppo su cui lavorare, per poi migliorarlo, come poi avvenne, negli anni successivi . Il progetto Del Neri naufragò nell’inesperienza dell’uomo , nella sua capacità di gestire le pressioni che una Società e una maglia come quella bianconera impongono. Era chiaro che il progetto vincente che Andrea voleva costruire doveva avere una base tecnica ben più solida e la conferma si ebbe nello scorrere della stagione quando si cominciarono a sentire nomi che la Juventus avrebbe acquistato, sia per quanto riguarda i giocatori sia per la scelta dell’ allenatore che avrebbe dovuto guidare la nave bianconera. Con un po’ di sorpresa venne ingaggiato un vecchio leone , un capitano indomito , uno juventino a 360° , Antonio Conte. L’ex giocatore era stato invocato per mesi dalle curve e io rimasi molto titubante quando comunicarono la notizia , perché mi pareva che questa scelta fosse stata fatta per accontentare la tifoseria e metterla in condizione di non nuocere con contestazioni, se le cose non fossero andate bene. Il mio scetticismo era dovuto anche al fatto che avevano dipinto Conte come un altro integralista del suo credo calcistico e quindi ero preoccupato di assistere a un Maifredi-bis o a un’esperienza simile, dove l’allenatore naufraga nella testardaggine del proprio credo calcistico a discapito dei giocatori che ha nella rosa. Invece Conte si dimostrò uomo di campo ,con un equilibrio nelle scelte che poco alla volta fecero tornare la Juve nel suo posto di competenza per forza e blasone . Calciopoli per quanto riguarda il campo era soltanto un brutto ricordo per la squadra che era di nuovo simile a quelle passate , la mentalità vincente stava tornando e con essa la convinzione di poter competere ai massimi livelli . Bisogna dire che gli anni post-calciopoli avevano avuto una positività al ritorno in serie A , perché nella rosa erano ancora presenti alcuni dei fuoriclasse che componevano lo squadrone che venne smembrato dagli esiti del processo sommario dell’estate 2006 . Esauritasi la loro carriera , non avendo una dirigenza all’altezza della Juventus, pur spendendo molto, vennero acquistati giocatori pagati uno sproposito sia di cartellino che di ingaggio, che in campo delusero le aspettative con prestazioni al di sotto di quelle che la Società e i tifosi si aspettavano di vedere. Con il cambio dirigenziale , si partì a fari spenti e il primo anno fu un disastro , un settimo posto , che andava a sommarsi con quello dell’anno precedente. Si dice che Conte non venne chiamato dalla Società , ma fu lui ad andare a casa di Andrea Agnelli per esporgli il progetto che aveva in mente per riportare la Juventus in alto. Due ore e Andrea si convinse che il capitano era l’uomo giusto. Prima dell’inizio del campionato ci fu l’inaugurazione del nuovo Stadio , una festa che fece capire che la maglia a strisce bianconere aveva di nuovo come obiettivo principale ,cucire su se stessa quel triangolino tricolore sulla quale aveva campeggiato più volte e così fu. Con un po’ di sorpresa , come già successo con altri allenatori che si sono seduti sulla panchina bianconera e cito Trapattoni, Lippi ,Capello e successivamente Allegri , anche Conte alla prima stagione da tecnico juventino, conquistò il titolo tricolore. Lippi e Allegri fecero anche meglio conquistando anche la Coppa Italia e perdendo , Lippi la Coppa UEFA e Allegri la Champions League, mentre Trapattoni riuscì a vincere oltre a uno scudetto con record di punti anche la Coppa UEFA, la prima Coppa Internazionale della nostra storia , conquistata con una squadra composta esclusivamente da giocatori italiani. Dunque la Juventus era tornata vincente e il bello di quella vittoria fu che la Juventus vinse il campionato senza perdere nessuna partita e questa striscia durerà per 49 partite di campionato , interrotta dalla sconfitta interna subita dall’Inter per 1 a 3 . Quell’anno l’unica partita persa dalla banda Conte fu la finale di Coppa Italia contro il Napoli per 2 a 0 allo Stadio Olimpico di Roma , partita in cui la Juventus arrivò stanca e scarica da una stagione straordinaria. Il ciclo Conte proseguì con un altro titolo e con l’eliminazione nei quarti di finale di Champions League contro i futuri Campioni d’Europa del Bayern Monaco ,che con un doppio 2 a 0 ottenuto in Germania e a Torino estromisero i bianconeri dalla Coppa . Il terzo anno fu ancora scudetto . La Champions sfumò in Turchia casa Galatasaray in una partita ben controllata e persa nel finale . La cosa che scatenò molte polemiche fu che vista la nevicata insolita caduta su Istanbul il giorno precedente , la gara venne rinviata e giocata su un campo impraticabile , non per la neve , ma per il suo stato di ingiocabilità visto che era stato praticamente arato. Comunque le colpe di questa eliminazione non furono solo dovute a questa condizione, ma al fatto che non si sarebbe dovuto andare a giocarsi la qualificazione nell’ultima partita in un girone alla portata della Juventus , che si complicò subito con il pareggio di Copenaghen e quello interno contro il Galatasaray . Alla fine l’eliminazione fu anche meritata in quanto la Juventus vinse soltanto la partita interna contro il Copenaghen , completando il quadro con una sconfitta a Madrid sponda Real e un pareggio interno con gli spagnoli. Esaurita l’esperienza Champions , la Juventus fu dirottata, in quanto terza classificata del proprio girone , in Europa League, dove il suo cammino si interruppe in semifinale contro il Benfica , che , pur sembrando battibile e inferiore ai bianconeri, era riuscito a vincere 2 a 1 l’incontro di Lisbona, dove la Juventus aveva molto sbagliato in zona goal e imporre lo 0 a 0 allo Stadium in un incontro caratterizzato dalle perdite di tempo dei giocatori portoghesi , tollerate dall’arbitro, che specialmente nella fase finale innervosirono la Juventus che venne così eliminata. Peccato , anche perché la UEFA aveva assegnato la finale allo Juventus Stadium . Vincerà la Coppa il Siviglia ai rigori contro i Lusitani. La Juventus si consolerà con il terzo scudetto consecutivo ottenuto realizzando 102 punti , un record difficilmente superabile in futuro. Nonostante , come si dice oggi, Conte avesse palesato dei mal di pancia durante la stagione , la situazione sembrava essersi ricomposta e tutto era pronto per ripartire con il ritiro pre-campionato. Il secondo giorno di ritiro convocando una conferenza stampa , l’allenatore comunicò la sua decisione di lasciare la Juventus . Fu una secchiata di ghiaccio in testa caduta a tutti gli juventini perché nessuno capiva quali fossero le motivazioni che avevano spinto il tecnico a lasciare la squadra per cui era stato prima tifoso, poi calciatore e quindi allenatore con i risultati che tutti sappiamo. Io non voglio giudicare il perché e il per come di quanto è successo , non voglio allinearmi ai fiumi di parole che sono stati detti e scritti , penso che le vere motivazioni le sappiano Conte , la Dirigenza e il Presidente, tutto il resto sono parole, illazioni per dare contorno ad una situazione che nessuno poteva prevedere. Io sono fra quelli che spera in uno suo ritorno , specialmente ora che si è cominciata una ricostruzione della squadra , che è cambiata in molti effettivi . Conte con le sue idee , con la sua capacità di spronare e motivare i giocatori , con la sua grinta sarebbe ancora l’uomo giusto al posto giusto per dare un gioco vincente a una rosa competitiva che non potrà che essere migliorata negli anni a venire.

Tre punti pesanti

during the Serie A match between UC Sampdoria and Juventus FC at Stadio Luigi Ferraris on January 10, 2016 in Genoa, Italy.Articolo di Alessandro Magno

Sampdoria Juventus 1-2 – La partita con la Samp in se non è stata una grande partita da vedere. Forse complice il mal tempo o gli infortuni e le scelte tecniche di Allegri, la Juve è parsa sottotono. La Sampdoria dal canto suo pur venendo da un periodo positivo di risultati (pari con Lazio e vittorie con Genoa e Palermo) non è riuscita a costruire molto in fase offensiva limitandosi a qualche invenzione estemporanea di Cassano che quando vede Juve vede il diavolo. Gli altri presunti pericoli Soriano, Eder su tutti, sono stati abbastanza limitati con facilità dalla difesa bianconera. La partita pur senza grosse emozioni è filata liscia e sembrava destinata a una vittoria tranquilla. Purtroppo come capita spesso nel calcio gol sbagliato – gol subito così che da un possibile 3-0 ( tiro facile di testa mandato a lato da Morata) si è passati al 2-1 in modo rocambolesco e alquanto inaspettato. E dire che pochi secondi prima del gol mancato da Morata, Dybala l’aveva provata a chiudere con un tiro a giro dei suoi, deviato in angolo da un ottima parata di Viviano. La partita ha poco altro da raccontare. I due gol nostri entrambi di pregevole fattura con il primo di Pogba anche un poco fortunoso. Una buona prova in regia di Hernanes finalmente. Un eccellente partita di Chiellini, ottimo questa volta in ogni suo intervento.

Demeriti ce ne sono pochi. A parte il già sopra citato gol mancato da Morata che poteva costarci caro, qualche scelta cervellotica di Allegri come il mancato impiego di Zaza e Alex Sandro dal primo minuto. Il finale poi è stato piu’ che altro una crisi di ansia collettiva. La Samp non ha creato alcun pericolo e piu’ che altro si respirava la preoccupazione di non vincerla che tuttavia non era suffragata da azioni pericolose degli avversari sul campo. La Sampdoria non è un granchè e lo ha dimostrato. Formazione che probabilmente dovrà lottare fino alla fine per una salvezza piu’ o meno tranquilla. Non so Ferrero cosa si aspettasse da questa rosa quando ha licenziato Zenga che credo fosse piu’ meno nella stessa posizione di classifica di Montella. Cassano poi ha fatto gol alla Juventus per cui ora puo’ ritornare tranquillamente nel museo delle cere e vivere di rendita per 6-7 partite minimo.

A noi resta l’importanza di aver vinto una partita pur non brillando e questo è estemamente importante. Chi sa di calcio e ha giocato sa che poi sono queste partite in cui la sfanghi e ti porti a casa i tre punti pur non eccellendo, che fanno la differenza a fine anno. Non è il caso di sottilizzare. L’Inter a questa maniera ne ha vinte 36 su 19 quest’anno forse anche giocando molto peggio. Meglio pensare alla grandissima rimonta della Juventus che ieri si è quasi completata del tutto. Se pensiamo che eravamo partiti malissimo con zero punti nelle prime due partite e un solo punto nelle prime tre e ora scavalcando l’Inter e la Fiorentina siamo secondi a soli due punti dalla vetta direi che la Juventus ancora una volta ha dimostrato di che pasta è fatta. A Napoli festeggiano per lo scudetto d’Inverno mentre Sarri si mostra giustamente preoccupato di averci alle spalle e fa bene. Hanno svoltato al giro di boa con 41 punti segno che quest’anno la quota scudetto potrebbe esser molto bassa diciamo appena dopo gli 80 punti. Noi invece non festeggiamo. Noi lavoriamo sodo ed è questo che ci rende estremamente pericolosi per tutti gli altri.

Juventus bagnata, Juventus fortunata.

GENOA, ITALY - JANUARY 10: Sami Khedira (L) of Juventus FC celebrates his goal with his team-mate Paul Pogba (R) during the Serie A match between UC Sampdoria and Juventus FC at Stadio Luigi Ferraris on January 10, 2016 in Genoa, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Scritto da Cinzia Fresia

Piove sulla Juve a Genova e nonostante l’acqua battente, i giocatori ce la mettono tutta e ce la fanno.
Lottando, prendendo botte e rischiando, la squadra ottiene il secondo posto in campionato, ora siamo in buona compagnia insieme all’Inter e a -3 punti dalla prima.
Bene, la promessa di raggiungere le prime posizioni in classifica dopo le feste di Natale, e’ stata mantenuta.
Il dubbio amletico circa la sostituzione di Marchisio si e’ risolto ripiegando su Hernanes, nome ipercriticato e giocatore ancora poco ambientato in Juventus, eppure il brasiliano ha sorpreso tutti giocando discretamente bene, per uno che non gioca mai e diventato il capro espiatorio della societa’, non e’ male.
La Juventus per un momento ha mostrato il suo fianco debole e come previsto l’avversario se n’e’ approfittato, suscitando le ire dell’allenatore che gia’ da diversi minuti incitava la squadra a non mollare, proprio perche’ la partita non era finita.
Ma un Cassano in vena di mettersi in mostra, e contro la Juve gli succede spesso, punisce Buffon.
Da quel momento il match cambia ritmo, la Sampdoria prende coraggio e comincia a credere di poter recuperare il risultato, per loro bastava un pareggio, per noi no.
Alla fine, tra una botta e l’altra, la Juventus ce la fa, portando a casa una vittoria non eclatante ma importante per la classifica.
Buono il rendimento di Pogba e Khedira che hanno segnato entrambi, altrettanto per Dybala, che sta dimostrando ottime doti da centrocampista. In questa partita non mi e’ piaciuta molto la difesa, che senza Barzagli, si perde diventando imprecisa, fuori luogo Bonucci, eccessivamente polemico e nervoso, persino a partita finita, meglio Chiellini e Rugani.
La Juventus vince e rientra in corsa per lo scudetto; pero’ dimostra di subire troppi cali di concentrazione con quelle squadre che per metterci in crisi aumentano il ritmo di gioco, questo potrebbe essere dovuto da una preparazione atletica non ancora ottimale, e non perfettamente adeguata all’attuale squadra.
La Juventus prosegue quindi la sua corsa, nel frattempo Allegri non si sbilancia a fare previsioni, l’obiettivo di quest’anno e’ di arrivare tra le prime tre, se non accadono imprevisti e continuando a giocare cosi, e’ pienamente raggiungibile.

Sampdoria – Juventus 1-2. Pagelle

Sampdoria-Juventus

Di Alessandro Magno

Buffon 6,5 Non deve affettuare parate ma con le sue uscite in presa da molta tranquillità al reparto. Incolpevole sul gol.

Rugani 6 partita attenta cerca di non commettere errori e non ne commette pero’ è veramente frenato dalla paura di sbagliare. Deve superare questa timidezza. Se gioca titolare alla Juventus vuol dire che ne ha le qualità.

Bonucci 6 Fra alti e bassi buone cose e altre meno buone. Bello l’assist per Pogba sul gol ma Cassano sfonda al centro dove lui non riesce a chiudere.

Chiellini 7 Una partita pressochè perfetta. Non sbaglia nulla. E’ insuperabile. Ha anche fatto ottime percussioni e buoni passaggi. Persino un assist al bacio per Pogba.

Lichtsteiner 6,5 Finchè ha benzina è uno dei piu’ propositivi. Non sempre preciso ma non si risparmia.

Khedira 6,5 Ottimo per un ora e sembra chiuderla con un bell’inserimento e un gol di fino. Al solito cala vertiginosamente nell’ultima mezz’ora quando si limita a mantenere la posizione

Hernanes 6,5 Molto timido all’inizio non si smarca e i compagni non lo cercano. Prende pian piano coraggio e gioca una buona partita facendo ottime aperture e buone geometrie. E’ anche fra quelli che cercano maggiormanete la conclusione. Cerca di farsi valere anche in fase di interdizione. Forse è ancora poco per pensare di esser un titolare ma è un miglioramento.

Pogba 6,5 Per un ora è perfetto poi continua con numeri da circo anche quando la partita s’è fatta delicata e francamente se li potrebbe in quel caso , risparmiare.

Evra 6 Attento ma poco incisivo. Non sale quasi mai e quando la fa i cross non gli vengono.

Dybala 6,5 Gioca una buona partita, non ha grosse occasioni. Fornisce un ottimo assist a Khedira. E prova un paio di tiri dei suoi sventati da Viviano. In ogni caso è fra i piu’ vivaci.

Morata 6 Al solito è assai generoso. Recupera molti palloni e gioca per lo piu’ per la squadra. Peccato su un lancio illuminante di Hernanes sbaglia un gol fatto di testa e sull’azione susseguente la Sampdoria accorcia. Sfortunato. Ma se finiva 2-2 per lui erano grossi guai. Gli Juventini non sono molto pazienti e a volte sbagliano. Vedi Dybala.

Cuadrado 6 Entra e cerca di dare vivacità all’attacco , riesce a conquistarsi dei falli ma non riesce ad incidere.

Zaza sv Pochi palloni toccati . Riesce a far buttare fuori uno dei loro.

Padoin sv

Juventus 6,5 Per un ora padroni del gioco anche non creando tantissimo. La Samp fino al gol non aveva praticamente mai tirato in porta. Poi qualche azione da gol di troppo sprecata qualcosa anche di sfortuna. Comunque alla nona vittoria di fila una qualche flessione ci puo’ anche stare. In fin dei conti anche dopo il 2-1 di concreto non si rischia nulla. Buffon non fa alcuna parata. Piu’ che altro un poco di ansia.

Arbitro 6 Non commette errori grossi pero’ qualche giallo di troppo risparmiato alla Samp. La trattenuta volontaria è giallo da regolamento. In almeno due casi sorvola.

Allegri 6 Vince la nona di fila ma certe scelte non mi sono piaciute. OK rilanciare Hernanes in un ruolo che anche io penso puo’ ricoprire. Non capisco Evra che al momento è nettamente inferiore ad Alex Sandro che mi pare in formissima così come non capisco perchè non dare una chanse da titolare a Zaza. Sono anche io convinto che Morata sia da recuperare pero’ sono un appassionato del giochi chi merita e in questo momento Zaza merita di giocare titolare al posto di Morata.

Domenica 10 gennaio 2016 Sampdoria-Juventus Ore 20.45 Stadio Marassi -Genova

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Scritto da Cinzia Fresia
Scontro da media-bassa classifica per la Juventus domani sera in casa della Sampdoria: avversario ostico e insidioso.
Questo campionato per la Juventus e’ molto duro, per restare nel gruppo delle aspiranti al titolo deve vincere sempre, percio’ domani dovra’ impegnarsi al massimo per mantenere la posizione in classifica.
Massimiliano Allegri ha sostenuto in conferenza stampa che non ha ancora deciso chi schierera’ al posto di Marchisio, presenza fodamentale di questa Juve vincente.
Lo stesso tecnico e’ rimasto vago sulla formazione, dando indizi senza certezze.
La Sampdoria e’ allenata bene e potrebbe riservare sorprese poche piacevoli, percio’ occhio e attenzione soprattutto alle gambe, non ci possiamo permettere infortuni.

Chi ben ricomincia è a metà dell’opera.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus Verona vittoria in scioltezza di cui c’è poco da dire. Vittoria come deve essere vittoria quando uno squadra medio-piccola viene a giocare allo Stadium. Partita senza appello. Partita nelle nostre mani dal primo all’ultimo minuto. La squadra ha risposto bene alle sollecitazioni del mister. Non ci siamo fatti trovare impreparati alla ripresa dei giochi nè fisicamente nè soprattutto mentalmente. Partite in casa come con Udinese , Chievo e Frosinone sono un ricordo e forse hanno insegnato ai nuovi arrivati cosa significhi giocare con questa maglia addosso.

E’ andato tutto perfetto e liscio. Dybala ha incantato e anche Pogba. Morata è sembrato in ripresa. Buffon, Marchisio, Alex Sandro Bonucci e Chiellini in ottima forma. Se proprio vogliamo trovare qualcosa da ridire, Khedira mi è sembrato un po’ a corto di fiato, dopo un ora mi pare non ne avesse piu’ e Caceres mi è parso un poco assente dalla manovra. Sottigliezze in una partita ripeto , filata liscia in scioltezza. Una mencione particolare per Zaza che per avere un fisico da corazziere riesce ad entrare subito nel clima partita come un qualunque brevilineo. Bravo davvero. Questo ragazzo è da tenered’occhio perchè la porta la vede eccome e non me ne priverei così a cuor leggero nonostante anche io nutrissi dubbi in merito al suo acquisto. Bene così e complimenti al mister che li ha tenuti sulla corda e ha evitato distrazioni. Benissimo Dybala che continua ad incantare. Questa volta con una punizione da antologia. Questo ragazzo mi ricorda abbastanza Del Piero ed è un gran bene che segni con continuità come il vecchio Capitano.

La giornata poi è stata deliziata da due grandi ex: Giaccherini e Pepe, che hanno segnato gol importanti, soprattutto il secondo. Gol che ci consente di staccare ulteriormente la Roma. Peccato per l’ennesima vittoria rubacchiata dell’Inter. Non sono solito lamentarmi degli arbitraggi nè nostri e neppure degli altri, tuttavia non è la prima volta quest’anno che a questi mazzulatori nerazzurri evitano di fischiare rigori contro sacrosanti. E anche il silenzio dei media è assai fastidioso. Ad ogni modo piu’ di tutto pesa il fatto di non averli battuti quando contro di loro sembrava avessimo la partita in pugno e invece di colpire ci siamo addormentati. Questo sarà un lungo campionato l’importante è essere li fra i primi, provare a vincerlo ed arrivare comunque fra i primi tre.

Pagelle Juventus Verona 3-0 .

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Di Alessandro Magno

 

Buffon 6,5 Poco o pochissimo impegnato. Comunque molto reattivo su due palle insidiose di Pazzini di cui una sull’1-0 mentre l’altra a gioco fermo.

Caceres 6 Mandato in campo un po a sorpresa forse per metterlo in vetrina per una sua probabile cessione imminente si limita a fare l’indispensabile. Partecipa poco al gioco ma comunque non commette errori.

Bonucci 7 Nel primo tempo lui e Chiellini si mettono in mostra in particolare per alcuni rinvii imprecisi. Alla fine del tempo segna il gol del 2-0 con stacco imperioso e da li in avanti gioca una partita quasi perfetta.

Chiellini 6,5 Gli capita l’avversario piu’ ostico ed esperto ovvero Pazzini. Lo perde un paio di volte in tutta la partita per il resto gli mette la museruola. Un poco impreciso nei disimpegni soprattutto nel secondo tempo.

Lichtsteiner 6 Gioca anche lui un poco al risparmio. Si propone solo se necessario e non crossa quasi mai. E dire che l’inizio era stato incoraggiante con un suo quasi gol di mancino.

Khedira 6 Molto bene per quasi un ora. Ritmi corretti e posizionamento perfetto come da suo solito. Dopo l’ora ha un calo fisico vertiginoso e nel secondo tempo è spesso per terra a lamentarsi. Giusta la sostituzione.

Marchisio 6,5 Lanci molto buoni e precisi. Detta i tempi alla squadra come deve fare. Difetta un poco in interdizione quando a volte per generosità è troppo schiacciato sulla linea dei difensori.

Pogba 7 Voto che farà storcere il naso ai puristi del non cazzeggiare. Sbaglia poco e manda tutti i veronesi fuori di testa perchè spesso devono fargli fallo per fermarlo. Si conquista un rigore netto che l’arbitro fa finta di non aver visto e chiude in bellezza forendo l’assist a Zaza coi tempi giusti e da vero dieci.

Alex Sandro 6,5 Bella partita. Dal suo lato il cross riesce quasi sempre e anche in difesa grazie alla sua grande velocità è autore di recuperi importanti. I piedi poi sono educatissimi e molto spesso riesce ad uscire palla al piede dalla difesa dialogando con gli altri. Era da tempo che non si vedeva un terzino così tecnico e bravo.

Morata 6,5 In crescita. Si danna per la squadra attuando un pressing assilante praticamente da solo. Spesso recupera palloni e si sforza di giocare piu’ con gli altri che per se stesso. Alla fine inizia a venirgli il trip del faccio da me e stanco esce comunque fra gli applausi del pubblico.

Dybala 7,5 Il voto poteva esser anche piu alto se a metà ripresa non avesse deciso che poteva bastare così. In ogni caso aldilà delle battute, una grande prova. Un gran gol su punizione. Tanto talento bello da vedere. Uno spettacolo.

Sturaro 6 Entra e mette i muscoli al servizio della squadra.

Zaza 7 Entra subito in partita e non è la prima volta e per uno con il suo fisico non è facile sicuramente. Autore di un bel gol. Ha una media gol minuti giocati strepitosa.

Rugani sv

Juventus 7 La Juventus ha giocato una partita ordinatissima colpendo l’avversario con cinismo e tranquillità. Il risultato non è mai stato in discussione.

Arbitro 5,5 In una partita abbastanza tranquilla riesce a commettere alcuni errori abbastanza gravi come il rigore negato a Pogba in cui è a un metro e il francese viene colpito addirittura da due avversari e il giallo ad Alex Sandro sull’azione conseguente. Credo ci sia anche un mancato rosso per Halfredsson.

Allegri 7 Battere questo Verona sicuramente per la Juventus non è un impresa tuttavia la facilità di manovra e l’attenzione dimostrata dalla squadra al rientro dalle vacanze sono segno in questo momento di una sua ottima gestione del gruppo e preparazione dell’incontro. Giusti i cambi bene le pacche sulle spalle a Morata che usciva borbottando e che evidentemente soffre il fatto di non riuscire a sbloccarsi.

Dybala forever

imageScritto da Cinzia Fresia
Come previsto, nessuna partita “difficile” per la Juventus, anzi facile, oserei dire facilissimo per gli uomini di Allegri aver messo da parte un Verona depauperato e non all’altezza di questo campionato.
La Juventus in vantaggio già dall’ottavo minuto, con uno splendido gol segnato su punizione da Paulo Dybala; dopo di che, la squadra ha cercato di gestire il vantaggio rincorrendo il raddoppio, che avverrà allo scadere della fine del primo tempo con un gol di testa, realizzato da un imprevedibile e lasciato incustodito Bonucci. Ma la Juventus non è ancora sazia, e vuole altri gol, lo troverà Zaza e la partita si chiuderà sul corretto 3-0.
La supremazia della Juventus contro un avversario così modesto non si discute, tuttavia il Verona si è altresì difeso cercando di attaccare, e siamo consapevoli che le squadre deboli pur di raggiungere l’obiettivo possono fare danni.
Il primo tempo si è svolto senza particolari accadimenti, tra il primo e secondo gol, le due squadre hanno adottato un ritmo non particolarmente vivace, l’unica azione in cui il Verona si è reso pericoloso è venuta da Pazzini, gol evitato da un sempre pronto Buffon.

Nel secondo tempo il ritmo di gioco si è fatto più veloce, il Verona non vuole arrendersi e ci prova senza riuscire a contrastare la difesa della Juventus che è troppo forte, i bianconeri continueranno ad attaccare gestendo il risultato, arricchito poi dal terzo gol di Simone Zaza.
Due certezze: la prima Dybala, che sta diventando sempre più uomo squadra dalla imprescindibile presenza, non solo realizzatore, ma uomo assist di supporto ai compagni; la seconda Morata, che se non si sveglia rischia di diventare la “riserva della riserva”.
Morata a parte, hanno giocato tutti bene, rischiando praticamente nulla, per Allegri è un segnale positivo che il suo gruppo sta funzionando, e vedremo cosa succederà affrontando avversari più strutturati.
Un’ottima ripresa di campionato per la Juventus che dovrà impegnarsi già domenica prossima contro la Sampdoria.
In conclusione, nessuna flessione post natalizia ha offuscato il rendimento dei ragazzi, i quali proseguono con la serie di vittorie consecutive.

Mercoledi’ 6 Gennaio 2016 Juventus-Verona ore 15 Juventus Stadium – Torino

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Scritto da Cinzia Fresia
Inizio soft per la Juventus che riprende il campionato dopo la pausa natalizia ospitando il Verona ultimo in classifica.
Considerati i calibri delle due squadre, per la Juventus, obbligata a vincere, dovrebbe essere una sfida in discesa, nonostante
il tecnico Allegri abbia dichiarato che sara’ una partita difficile.
Non ricordo allenatore che abbia mai detto che una partita sia facile, ritengo altresi’ che l’unica difficolta’ che potrebbe incontrare la Juventus e’ una caduta di concentrazione dovuta alla consapevolezza della superiorita’tecnica che potrebbe indurla all’errore.
Percio’ come da consuetudine occhio alle ultime, non avendo nulla da perdere potrebbero rivelarsi delle “guastafeste” che fanno perdere punti preziosi.

Buon anno!

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Scritto da Cinzia Fresia
Lo staff di Alessandro Magno augura a tutti gli amici e lettori un felice inizio d’anno, ricco di sport, di calcio e di Juventus.

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