Pagelle Juventus – Frosinone

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Pagelle di Silvio Mia
NETO N.G All’esordio in campionato con la maglia della Juventus, rimane inoperoso per tutta la partita. Incolpevole sulla rete subita.

LICHTSTEINER 5 Esce dopo 45’ in cui non combina nulla o quasi. Cerca qualche sovrapposizione , ma è poco servito e quando ha il pallone fra i piedi non si rende pericoloso . Una brutta copia del giocatore che fino allo scorso anno con le sue discese e le sue incursioni , sapeva mettere in difficoltà le difese avversarie.

BARZAGLI 5 Stranamente impacciato , anche quando interviene lo fa con poca sicurezza e lascia sempre spazio agli avversari per riconquistare la palla. Provoca il calcio d’angolo da cui scaturisce il goal del pareggio dei ciociari , in modo abbastanza ingenuo per uno della sua esperienza.

BONUCCI 7 Leader della difesa, chiude e imposta senza sbavature. Si presenta anche al tiro e sebbene lo scagli da oltre 30 metri , impegna il portiere Leali in una difficile parata. Un giocatore su cui costruire il futuro della difesa , magari in coppia con il giovane Rugani.

ALEX SANDRO 5,5 Si sta evratizzando pericolosamente. Presentato come un giocatore propositivo e dimostratosi tale nella sua prima apparizione allo Stadium contro il Chievo Verona, si limita al compitino , affondando timidamente i suoi colpi , mai in maniera veramente decisa. Si limita a giocare troppi palloni indietro o al compagno più vicino denotando scarsa personalità.

POGBA 6,5 Mezzo punto in meno per l’errore sul cross da cui arriverà il goal del pareggio del Frosinone , in cui salta , ma non arriva sulla palla. Per il resto a sprazzi , si rivede il giocatore determinato e in grado con le sue giocate di indirizzare la partita. Si presenta al tiro un paio di volte , ma è impreciso , come tutti i suoi compagni. La speranza è che la crescita tecnica di questo giocatore possa ridare linfa ad una squadra che in questo momento è priva di certezze.

STURARO 4,5 Chi l’ha visto ? Conferma il momento delicato e di scarsa forma . Non incide ne’ in fase difensiva , né tantomeno in fase offensiva. Credo che il rientro di Marchisio, Khedira e Asamoah lo rilegherà in panchina pronto solo per le emergenze come quella che stiamo vivendo in quest’ inizio di stagione.

LEMINA 7,5 Credo che vicino alla buona partita di Pogba ci sia la prestazione di questo giovane , ieri sera il migliore della Juventus. Sale di tono con il passare dei minuti . Inizia timidamente come a Genova , ma poco alla volta cresce la sua determinazione alla ricerca della palla . Staziona davanti alla difesa e si prende la responsabilità di far partire l’azione e di andare a chiudere su chi si avvicina all’area. Un ottimo acquisto che avevamo potuto conoscere nell’amichevole di fine luglio a Marsiglia. Impiegandolo con continuità credo possa diventare un tassello importante nel centrocampo bianconero.

CUADRADO 7 Un voto in meno perché il suo gioco esplosivo e fantasioso deve contenere più concretezza. Troppi giochetti fini a se stessi che alla fine non pagano. E’ in questo momento il valore aggiunto del gioco della Juventus e deve saperlo sfruttare , offrendo palloni più decisivi ai compagni, oppure andando lui stesso a finalizzare visto che è in possesso di un buon tiro . Se Allegri saprà intervenire e togliere il narcisismo in cui a volte si specchia , Cuadrado diventerà indispensabile nello scacchiere bianconero.

ZAZA 5,5 E’ un giocatore di cui non capisco in sede di campagna acquisti il valore di mercato che è servito per acquisirne le prestazioni. Pasticcia con la palla , che il più delle volte non riesce a domare e la sua voglia di strafare lo porta a soluzioni impensabili. Segna il goal che avrebbe potuto e dovuto essere quello della vittoria con la complicità di un difensore del Frosinone che toccando la palla la sposta di quel tanto che serve per mettere fuori causa il portiere e colpisce una traversa con un colpo di testa , ma è avulso dal gioco e le sue sono giocate estemporanee.

PEREYRA 5,5 Anche per lui una serata storta. E’ nuovamente impiegato nel tridente d’attacco , ma questa volta non fa la differenza, anche perché un conto è giocare con spazi lasciati liberi dagli avversari impegnati in azioni d’attacco per recuperare lo svantaggio , come è avvenuto domenica scorsa a Genova e un conto è giocare contro una squadra chiusa come era ieri sera il Frosinone. Una sola volta pericoloso nel finale quando rientrando dal fondo riesce a effettuare un tiro che meritava miglior fortuna. Grave non aver saputo mettere in rete la palla che dopo aver colpito la traversa vagava a mezz’aria sulla riga di porta. Non è deciso e la mini spintarella che riceve basta per sbilanciarlo e allontanarlo dalla palla.

CHIELLINI 5 Entra all’inizio del secondo tempo , quando il Mister cambia modulo tornando alla difesa a tre. Gioca in modo disordinato , probabilmente vista l’impostazione in campo del Frosinone patisce il fatto di non avere punti di riferimento nell’attacco ciociaro e si perde in inutili discese verso l’area avversaria. In una di queste di divora, con un maldestro colpo di testa su un lancio perfetto di Bonucci , un goal fatto che avrebbe dato il raddoppio alla Juventus a pochi minuti dalla fine .

DYBALA 5 Sacrificato a Zaza entra in campo all’inizio del secondo tempo e sembra dare vivacità all’azione bianconera. Non è un esterno e questo lo porta fuori posizione nel tentativo di non pestarsi i piedi con Zaza , finchè quest’ultimo rimane in campo. Risulta impreciso nel controllo e nel tiro e non si rende mai pericoloso. E’ giovane, deve crescere e deve giocare , magari vicino a Cuadrado , per poter esprimere tutte le sue qualità e giustificare una valutazione , per me esagerata, che è servita per poterlo acquistare dal Palermo.

HERNANES N.G. Quando entra in campo , è per controllare la palla nel finale di una partita che pare non abbia più molto da dire. Si presenta al tiro impegnando il portiere ospite e si piazza in mezzo al campo al fianco di Lemina .

ALLEGRI 6 Nonostante il pasticcio finale , non mi sento di dare un voto più basso ad acciughina , perché inizialmente ha cercato di dare continuità al modulo che aveva portato le vittorie di Manchester e Genova e poi , viste le difficoltà della Juventus a scardinare il muro del Frosinone , a tornare al 3-5-2, ma con due esterni alti e propositivi. Purtroppo Alex Sandro ieri sera non è stato lo stantuffo sperato, ma sulla destra Cuadrado ha saputo dare il suo contributo. Poi alla fine se in campo si sbagliano troppe occasioni, non si possono scaricare colpe a chi è in panchina. L’unica cosa che non mi piace è questa continua tiritera sul fatto che abbiamo cambiato molto e che ci va tempo per crescere. Tutto vero, ma continuando a dirlo si crea un alibi ai giocatori , uno scarico di responsabilità e anche di concentrazione , perché anche se i risultati non arrivano il motivo è conosciuto. Un po’ di cattiveria che serve a chi deve gestire un gruppo di professionisti e invece di essere morbido nelle dichiarazioni , bisogna dare la sensazione che così le cose non vanno e quindi il miglioramento deve essere cercato in modo da non far passare troppa acqua sotto i ponti per non compromettere la stagione definitivamente.

ARBITRO 5,5 Partita sostanzialmente diretta senza troppa fatica. Un errore , grave , la mancata concessione di un rigore al Frosinone , perché anche se Barzagli è di schiena quando riceve la palla addosso , nel movimento allarga il braccio che ferma la palla diretta in rete. Era rigore perché il movimento va ad aumentare l’area di scudo che Barzagli fa opponendosi alla conclusione in porta.

Il Frosinone ci ha creduto, la Juventus no.

Allegri bahscritto da Cinzia Fresia

Non avevo ancora visto il Frosinone sino a stasera, mi azzardo .. dopo cio’ che ho assistito devo proprio  fargli i complimenti. Vi spiego perchè ..

Gli avversari per me  non esistono, c’è solo la Juve, mai e poi mai, farei i complimenti ad uno di loro, anche se ipoteticamente meritati, ma stasera, devo farlo, perchè una squadra modestissima, umilissima e dico anche abbastanza onesta, nel senso che da  deboli e dalla strategia di gioco elementare non si sono limitati esclusivamente nel dare calci e pugni,   ci hanno creduto e all’ultimo minuto quasi del secondo tempo! Tie’! un gol che ci ha fulminati.

Dopo 10 minuti dall’inizio della partita, pensavo che si vincesse  100 a 0, sul serio .. i nostri hanno fatto quello che han voluto, eppure ..niente, avremo tirato non so quanto in porta ma a parte il gol di Zaza, o fuori o parati, va beh ..ci potevamo accontentare dell’ 1 – 0 con dispiacere degli attaccanti, ma la vittoria è la cosa più importante, invece no, sono riusciti a rovinare tutto.

Raccontare questa partita diventa difficile, ancor di più dare un giudizio sul singolo,  la cosa certa è che sta fallendo la squadra ed il suo allenatore. Non essere riusciti a difendere un misero 1-0 da una squadra di bassissima classifica vuol dire che non ci siamo proprio, e qualcosa non va. Non si è trattato del problema di un singolo o dell’altro, bensì della squadra nella sua totalità, che si è seduta supponendo di aver annientato un avversario già sconfitto sulla carta, questa modalità non è da Juve.

La Juventus o si affida alla fortuna o non riesce ad esprimersi come vorrebbe, abbiamo dei buoni giocatori, alcuni ottimi ma se non ci svegliamo, è inutile fare progetti.

Indubbiamente la dèfaillance atletica insieme alle incertezze di Allegri, che pare abbia perso le redini del gruppo, non ci fa pensare bene, è vero che l’organico è già molto ridotto, ma la squadra messa in campo non avrebbe dovuto aver problemi a travolgere una mini compagine di provincia, che si è stretta cercando di difendersi, senza nemmeno molto riuscirci considerate le raffiche di palloni ricevute.

Comunque  si vedrà, la cosa migliore è vivere giorno per giorno, e non fare troppi  progetti, la Juve di quest’anno ha bisogno di più tempo per carburare e per capire cosa vuole davvero fare, e non penso sia un problema di giocatori, non avremo dei fuoriclasse o dei geni del pallone, ma tanti buoni giocatori sì, sicuramente all’altezza del Frosinone.

Mi dispiace per tutti i ragazzi e  ho la sensazione che non sia completamente colpa loro, fino a che non si comprende da dove inizia il malessere sarà difficile proseguire dignitosamente.

Presentazione Juventus – Frosinone

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Di Silvio Mia

 
Juventus – Frosinone atto secondo. Il primo si consumò nella stagione 2006-2007 , post-calciopoli , in serie B . Il ricordo che ho di quella partita è legato al duecentesimo goal in carriera di Alessandro Del Piero . Quella rete venne segnata , nel secondo tempo, in maniera rocambolesca e fu la marcatura che fissò il risultato finale . La Juventus vinse quella partita 1 a 0 . Ricordo che la parte finale dell’azione , si sviluppò con un cross dalla destra . Il il portiere con un’uscita maldestra smanacciò la palla sui piedi di Nedved che senza pensarci troppo , tirò a colpo sicuro verso la porta del Frosinone . La palla colpì il palo e rimbalzando in campo finì sulle gambe di Trezeguet e schizzò verso il Capitano che ribadì in rete senza trovare ostacoli. Il goal numero 200 era servito. Quell’anno Pinturicchio vinse la classifica dei cannonieri della serie cadetta , confermandosi Re dei Bomber anche l’anno dopo in serie A . Domani dunque di replica. Il Frosinone si presenta allo Stadium come fanalino di coda con zero punti in classifica. La Juventus vincendo a Genova domenica scorsa ha finalmente conquistato la prima vittoria di questo campionato , dando seguito alla vittoria di Manchester in Champions. Allegri dovrà fare e meno , oltre che degli infortunati storici , anche di Mandzukic e di Morata. Per lo spagnolo dovrebbe trattarsi di un riposo precauzionale , visto l’esito positivo degli esami strumentali. Il modulo credo non cambierà e sarà ancora 4-3-3 . Un modulo un po’ atipico per quanto riguarda gli interpreti che dovrebbero essere, oltre a Dybala che tornerà nel suo ruolo originale di prima punta , Cuadrado e Pereyra che dovrebbero supportare sia la punta che la fase di copertura. Penso che se il tridente sarà questo , il Mister lo metterà in campo in prospettiva Napoli , dove la fase di ripiegamento sarà molto importante per la forza esplosiva dell’attacco dei Partenopei. Da non escludere l’impiego di Zaza che scalpita e magari di Rugani che potrebbe esordire in campionato con la maglia della Juventus . Tre punti d’obbligo per proseguire una rimonta possibile , ma che non deve diventare isterica. In questo periodo non guardiamo la classifica , passo dopo passo torneremo nelle posizioni consone alla nostra forza ed al nostro blasone.

Genoa-Juventus: 3 punti buoni per la classifica.

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Articolo di Alessandro Magno

Genoa-Juventus mi è sembrata una partita noiosa. Una gara al limite dell’inutile. Gasperini ha messo una squadra in campo votata al non giocare, senza punte e piena zeppa di randellatori, contravvenendo al proprio credo di difesa a tre e calcio d’attacco. Il Genoa non ha mai tirato in porta e regolamento alla mano avrebbe dovuto finire per lo meno in 9 e con tutta la squadra ammonita. Nel primo tempo più che calcio si è giocato a calci. Calci agli Juventini. Fra l’altro protetti da un arbitro che gli ha consentito di fare un poco di tutto. Incomprensibile la distribuzione dei cartellini con addirittura ammoniti più Juventini che Genoani.

Ancor più assurde le proteste a fine gara di Gasperini sul rigore che da regolamento è palese. Non esiste la palla era lontana o non andava verso la porta. Se ci sono due in area e l’azione e tutta da un’altra parte e il difensore da un calcio all’attaccante, così senza palla e senza azione e l’arbitro vede, è rigore tutta la vita, punto. Questo dice il regolamento. Strano che uno che è stato pure calciatore come Gasperini non conosca il regolamento. Ancora più assurde le lamentele per il rigore se si pensa che il Genoa non ha effettuato alcun tiro in porta per tutta la partita. Per cui al netto del rigore si sarebbe vinto uguale 1-0 ma ormai l’Italia è questa tanto parlare del rigore della Juve che c’è, della posizione di Pogba sul primo gol che è regolare e omissioni grossolane su errori delle altre vedi Roma. L’impressione è che davvero Gasperini abbia perso un’occasione per starsene zitto invece di arrampicarsi sugli specchi.

Ma guardiamo in casa nostra. La Juve mi è sembrata in ripresa con un redivivo Pogba (anche se ancora al di sotto di quello che può dare) un Barzagli in grande spolvero, un Cuadrado sempre più trascinatore e uomo squadra. Sono mancate la zampate degli attaccanti. C’è stata ancora una volta l’occasione di segnare più gol e si è concretizzato il nulla. Su questo occorre lavorare. Forse è solo questione di mira o di fortuna, la capolista Inter vince tre partite immeritatamente 1-0 con gollonzi un poco casuali e questo forse ci solleva dai cattivi pensieri. Il calcio è strano ed è periodico. Ci sono momenti cui tutto gira bene e altri in cui non gira niente.

Ora con la vittoria a Genova abbiamo messo 3 punti in classifica e questo è quel che conta. Gridano ancora vendetta i 3 punti lasciati con l’Udinese (solo noi siamo stati così fessi da perdere contro quella squadraccia) e i due persi con il Chievo (squadra che però gioca davvero bene). Siamo 5 punti sotto quello che ci spetterebbe per ciò che si è visto. Il punto eventuale perso con la Roma per i 10 minuti finali giocati all’arrembaggio onestamente non mi sento di calcolarlo. Obiettivamente la Roma quella partita ha meritato di vincerla e noi siamo stati troppo troppo fifoni e arroccati in difesa. Dicevo al netto delle prestazioni mancano 5 punti. Andiamo a riprenderceli. Ho scommesso con un amico granata che prima del Derby (11ma giornata) saremmo stati fra le prime tre. Non amo scommettere onde per cui amo ancora meno perdere. Diamoci da fare.

 

PAGELLE GENOA – JUVENTUS

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Articolo di Silvio Mia

 

BUFFON N.G. Per una volta non è il migliore in campo. Il Genoa , specialmente nel primo tempo , spinge, ma non fa male . Nessun intervento e porta inviolata per la prima volta dalla finale di Super Coppa Italiana con la Lazio.

LICHTSTEINER 5,5 La presenza di Cuadrado sulla sua fascia , gli toglie spazio . Stefan rimane basso a difesa del fortino e gioca senza commettere errori , ma non riesce mai o quasi mai a sovrapporsi al colombiano e quando lo fa non incide.

BARZAGLI 7 Pur giocando contro una squadra praticamente priva di attaccanti e di punti di riferimento nel reparto avanzato, ancora una volta il muro che erge davanti all’area di rigore risulta insormontabile per i giocatori genoani che gli si presentano davanti. Sicuramente non potrà essere sempre presente, vista l’età e i vari acciacchi, ma quando sarà chiamato in causa darà la solita dose di sicurezza non solo alla difesa ,ma a tutta la squadra.

CHIELLINI 6,5 Gioca una partita pulita , al netto di qualche normale fallo di gioco. Vicino a Barzagli forma un bel muro in cui vanno a sbattere gli sterili attacchi dei rossoblu , che con il passare dei minuti perdono consistenza. Si procura il fallo da rigore che chiude la partita.

EVRA 5,5 Presidia la fascia sinistra , facendo il solito compitino. Come sempre lo salva la sua esperienza , ma non incide quando avanza seppure in qualche occasione ne abbia la possibilità. Sicuramente Alex Sandro quando impiegato saprà fornire quella spinta che Evra non ha nelle sue corde di gioco.

LEMINA 6,5 Buon esordio di questo ragazzo prelevato dal Marsiglia a fine mercato. Parte un po’ timido , ma con il passare dei minuti cresce sia in qualità che in quantità risultando alla fine tra i migliori in campo della Juventus. Giocatore che diventerà importante nell’economia del gioco bianconero . Un mastino con i piedi buoni , che dovrà soltanto imparare a frenare un po’ la sua esuberanza che lo porta ad interventi non cattivi , ma sanzionabili, come avvenuto ieri, per la loro ripetitività.

POGBA 6,5 Cresce alla distanza e regala alla Juventus con una rete e mezza la vittoria , ma parte gigioneggiando , perdendo palloni che uno come lui non deve perdere. Pur non disputando una partita memorabile , con il passare dei minuti entra nel gioco juventino riuscendo a imporre la sua fisicità e la sua centralità nel gioco voluto da Allegri. Si presenta tranquillo sul dischetto e trasforma in sicurezza il rigore che chiude l’incontro.

STURARO 5 Sembra partire con il piede giusto, ma dopo pochi minuti dall’inizio sparisce dalla partita. Giocatore che sta subendo un’involuzione in merito a quanto aveva fatto vedere lo scorso anno e per quelle che sono le sue potenzialità. Non trova la posizione e si fa vedere raramente , in genere quando si rende protagonista di episodi fallosi. Deve ritrovare la determinazione e la qualità che ha nel suo bagaglio per non fare rimpiangere gli assenti .

CUADRADO 7,5 Altra ottima prova di un giocatore arrivato quasi come uno scarto dal Chelsea dello Special One. Si impossessa della fascia sulla quale diventa imprendibile, un incubo per la difesa genoana. Cala nel secondo tempo , perché dovrà imparare a dosare le forze e magari a lasciare un po’ di spazio a chi sta dietro di lui , per non sfiancarsi e durare poco più di un’ora. Un unico appunto . Deve imparare ad essere più concreto e a non lasciarsi andare a gesti tecnici molto spettacolari , ma poco redditizi , che sono parte del repertorio di un giocatore così talentuoso , ma che in certi momenti oltre a non servire a nulla, possono mettere in condizione gli avversari di rendersi pericolosi.

MANDZUKIC 5,5 Corre troppo per un attaccante della sua stazza , perdendo lucidità in fase conclusiva. Spreca un paio di occasioni ghiotte arrivando stanco a finalizzare . Il suo gioco non deve essere quello di proporsi sulle fasce o di andare in pressing continuo sui difensori avversari, ma deve essere quello di far salire la squadra e di far valere le sue doti in mezzo all’area. Una situazione già vissuta lo scorso anno da Llorente

MORATA N.G Impiegato nel tridente prova a far valere la forza fisica e la sua velocità , ma questo lo porta fuori giri con un infortunio della cui entità si saprà nelle prossime ore.

PEREYRA 6,5 Dimostrando la sua duttilità entra al posto di Morata e si sistema come esterno alto nell’attacco bianconero. Le sue incursioni in territorio nemico , spaccano la partita mettendo in seria difficoltà la difesa genoana.

HERNANES 6 Entra nell’ultimo quarto d’ora in sostituzione di Lemina. La partita è ai titoli di coda e il Profeta gestisce bene i pochi palloni che si trova nei piedi.

ZAZA N.G. Anche lui all’esordio , quando entra ha voglia di spaccare il mondo. L’errore che non deve fare Zaza è proprio quello di voler strafare per dimostrare il suo valore.

ALLEGRI 7 Seconda vittoria consecutiva per la Juventus . Dopo Manchester , anche Genova è conquistata. Due vittorie non figlie di un gioco spumeggiante, che hanno ridato fiducia ai ragazzi. Due vittorie in cui si è rivista una compattezza fra i reparti , sconosciuta nelle precedenti gare , che fa sperare in questo gruppo e nelle sue possibilità di rimonta. Al Mister va riconosciuto il merito di aver dato una svolta , cambiando modulo e giocatori senza intestardirsi a voler continuare su una strada che stava diventando impervia.

ARBITRO 5,5 Arbitra male , senza polso lasciando ai giocatori la facoltà di entrate al limite della pericolosità fisica . Ammonisce un po’ a caso , ma nel complesso azzecca le tre decisioni che formano il risultato. Regolare la rete di Pogba , giusta l’espulsione di Izzo come il rigore per il fallo su Chiellini . Trovo molto poco obiettive le proteste nel dopo gara di Gasperini che contestava l’assegnazione del calcio di rigore , in quanto la palla stava uscendo dall’area. Bisognerebbe dire al Mister del Genoa che non importa dove va la palla , ma come il giocatore interviene sull’avversario.

Botte da “Genoa”

imageScritto da Cinzia Fresia

Partita  difficilissima e sofferta per la Juventus oggi a Genova, vinta un po’ in extremis, ma sempre comunque vinta. La Juventus con un po’ di buona sorte sul primo gol ipoteticamente di Pogba, diventata autogol del portiere avversario, reagisce alle tre giornate negative di inizio campionato, l’entusiasmo riconquistato in Champions ha risollevato il morale ai nostri i quali si sono battuti molto duramente a difendere il risultato cioe’ la vittoria.

Il primo tempo non e’ andato benissimo, il Genoa ha aggredito si puo’ proprio dire, con le botte, l’obiettivo era colpire Quadrado, e ci stavano quasi riuscendo quando finalmente e’ arrivata l’espulsione al genoano Izzo per somma d’ammonizioni, dopo  il match si e’ ridimensionato.

Come da inizio stagione, la Juventus non digerisce i primi tempi,  subisce i pressing degli avversari e la difesa ultimamente mette troppo spesso nei guai Buffon. Lieve miglioramento della pretazione di Pogba, protagonista degli entrambi i gol della giornata, anche se il primo rimbalzato sulla gamba del portiere, quindi legalmente considerato un autogol, mentre non ci sono dubbi circa la realizzazione del rigore.

E’ pero’ Cuadrado il giocatore che sta venendo fuori  contribuendo al gioco della Juve, mentre resta deficitario l’attacco, fuori Morata, Mandzukic non ne indovina 1, facendo rimpiangere il Llorente dei tempi peggiori.

Il Genoa e’ stato un avversario violento che ha praticato un pressing talmente  forsennato durante la prima parte pagandone le conseguenze, e riducendo il match ad una noia mortale. Fortunatamente si riprende tutto dopo, assistendo ad una vittoria abbastanza meritata.

Problema infortuni, si fanno male Morata e Mandzukiz, e considerati gli impegni ravvicinati non e’ una buona notizia. Questa fila di infortuni continua, e’ alquanto strana e sarebbe utile che lo staff atletico, si ponga dei dubbi.

Poco riposo per i nostri, tra poco e’ gia’ Champions!

 

 

Genoa – Juventus 0-2. Sintesi.

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Presentazione Genoa – Juventus

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Di Silvio Mia

 

Domenica prossima allo Stadio Luigi Ferraris di Genova si giocherà la quarta partita di campionato per la Juventus. Un inizio di campionato che come sappiamo, finora ci ha regalato molte amarezze ed un solo punto ottenuto in casa contro il Chievo Verona. Se nella presentazione della partita con i veneti avevo scritto che da quel match sarebbe cominciato il campionato dei bianconeri, ora più che mai dico che , pur essendo soltanto alla quarta giornata , ma avendo un meno otto in classifica da sanare, domenica il campionato della Juve dovrà cominciare per forza , perché vedere aumentare ancora il gap in classifica potrebbe essere deleterio per i propositi di rimonta e per quelli di cucirsi il quinto scudetto consecutivo sulla maglia. Io penso che dopo la partita di Champions League disputata e vinta in rimonta sul difficile campo della capolista della Premier League , il Manchester City, la Juventus abbia tutte le possibilità tecniche e mentali per sbancare anche il campo della Genova rossoblu. Un campo del quale ho due ricordi , uno negativo legato al disastroso campionato 1990-1991 , in cui la Juventus di Gigi Maifredi profeta mancato del gioco a zona , venendo sconfitta per 2 a 0 , dopo ventisette anni di partecipazioni consecutive si trovò estromessa dalle Coppe Europee e uno positivo legato al campionato 1994-1995 in cui la Juventus nel primo anno in cui sulla sua panchina sedeva un allenatore capace di vincere tutti i trofei a disposizione in campo Nazionale ed Internazionale , Marcello Lippi, battendo il Genoa con un perentorio 0 a 4 conquistò non matematicamente , ma mise le basi per rivincere lo scudetto numero 23 , dopo nove lunghi anni di astinenza. La Juventus di Manchester ha sicuramente destato nei giocatori del Genoa e nel suo allenatore , qualche preoccupazione in più di quelle che avevano sabato sera dopo aver visto il pareggio allo Stadium con il Chievo Verona. Allegri stupendo tutti , me per primo, probabilmente vistosi accerchiato dal momento negativo e dalle dichiarazioni della dirigenza juventina nella persona dell’Amministratore Delegato Marotta, con una inaspettata mossa di coraggio, in terra inglese ha dato alla Juventus una fisionomia spiccatamente offensiva che ha dato i suoi frutti. La prognosi per me non è ancora sciolta, perché contro il City la Juventus si è svegliata dopo un primo tempo bruttissimo per quanto riguarda il gioco, che stava continuando anche nella ripresa almeno fino all’autorete di Chiellini. Quel goal , oltretutto irregolare , ha smosso qualcosa nelle menti dei nostri giocatori che, senza incantare , hanno ritrovato quel po’ di lucidità e di convinzione che li ha portati prima a pareggiare e poi a vincere in maniera rocambolesca la partita. A Genova , a meno di sorprese dell’ultima ora, conferma del modulo 4-3-3 , ma con qualche probabile variante negli interpreti che entreranno in campo. Ora abbiamo in mano il nostro destino . Credo che il trittico che ci aspetta in questa settimana sarà significativo per capire ,se il campionato è già da archiviare , oppure se la rimonta è cominciata. Genoa in trasferta , Frosinone in casa e Napoli in trasferta , penso ci potranno dire molte cose prima della seconda giornata di Champions League in cui ospiteremo il Siviglia .

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Di Enzo Ricchiuti

Da una mezza crisi alla vittoria di Manchester come mai e perché?

Perché la squadra è discreta. Ha molti solisti in grado di risolverla. Buffon compreso.

Cuadrado.

Buon giocatore. Ce ne sono di migliori ma ne sono pochi. Lui rispetto la media è più furbo e intelligente.

Gossip Calvo, Andrea Agnelli .

Non conosco nessuno dei due. Mi sembra a occhio che abbian vinto i cornuti. Calvo ci ha guadagnato ilBarcellona, la moglie di Agnelli di non fare più sesso col marito.

Good morning Gobbi!

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Articolo di Alessandro Magno

 

Devo dire che il bello del gioco del calcio è che è sempre in grado di stupire. Può sempre accadere tutto e il contrario di tutto. Ed è così che è accade che la Juventus si ritrova proprio nella partita più difficile. Accade che si va sotto immeritatamente e clamorosamente irregolarmente e si trova la forza di pareggiare e di vincere. Accade , ad esempio, che un inguardabile (parzialmente giustificato dal giocare in un ruolo non suo) Morata , firmi il gol vittoria con un colpo da cineteca e oggi prenda tutti 8 in pagella quando ha giocato onestamente una partita da 5, 5,5. Ok va benissimo l’impegno, ma perdere tutti ma proprio tutti i palloni toccati è quasi un record e oltretutto riesce fra l’altro nella non facile impresa di mettersi “nanz o cax” e far annullare un gol buono a Pogba, partecipando a un azione in cui parte in clamoroso fuorigioco. Ma questo è il bello del calcio dicevo, dove la componente fortuna e la componente classe del singolo, possono sempre fare la differenza e Morata di essere provvisto di classe lo ha fatto vedere ampiamente l’anno scorso.

Così in questa partita bella e stramba senza un copione e senza una logica, succede pure che Mandzukic alla stregua di un Trezeguet caracolla per un ora per il campo con poco costrutto e poi piazza la zampata giusta con quel tocco alla ” quel tanto che basta” che non fai in tempo a dire “ma non puoi lisciare una palla così?” che ti accorgi che quella palla l’ha toccata ed è entrata e nemmeno Hart ha capito come è accaduto. Succede che uno definito un mezzo brocco uno scarto dell’Inter si mette a tagliare e cucire davanti alla difesa con una sagacia tattica degna dei migliori e mi fan scassare gli interisti che godono per avercelo dato e aver preso Melo. Hernanes-Melo uno scambio che io non farei nemmeno nei miei peggiori incubi e se ne accorgeranno presto. E poi succede ancora che Allegri prova finalmente il 433 e funziona alla grande, ma lo prova giusto nella partita dove non si dovrebbero fare prove; dove bisognerebbe andare collaudati. E mette dentro Evra escludendo Alex Sando (il migliore col Chievo) dando a noi e al City quel segnale che sa tanto di caghetta ma poi vinci e da difensivista passi per grande stratega. Ma chi vince ha ragione e i fatti danno ragione a lui.

E poi succede ancora che questo 433 funzioni alla grandissima perché Cuadrado e il migliore in campo con Buffon. A proposito clonate Buffon. Da ancora pastina al 95% dei portieri del mondo. Dicevo Cuadrado che fa il diavolo a quattro (o se volete al quadrato), che si conquista innumerevoli punizioni che è capace di mettere dei cross precisi e tesi come i capezzoli delle giovani donne. O mamma mia mi sembra di rinascere dopo tanto Lichtsteiner vedere uno finalmente che sa crossare come si deve. Era dai tempi di Camoranesi che non vedevo un ala cosi vivace e abile tecnicamente. Che poi oltre questo te lo trovi a difendere come un Tevez “qualunque”. Faccio ammenda me lo ricordavo piu anarchico e non ci sbavavo dietro. Invece Cuadrado ha gia cambiato fisionomia a questa Juve.

Che sia lui l’erede dell’Apache per carisma e incisività? Lo scopriremo solo vivendo. Intanto ve lo rammento. Fa proprio godere tifare la Juve.

 

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