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di Enzo Ricchiuti

Juve Udinese dove s è sbagliato se s è sbagliato e chi ha sbagliato?

Hanno sbagliato Mandzukic, Coman, quelli che hanno avuto l’occasione di segnare. L’allenatore ha zero colpe, anzi ha cercato di raddrizzare la gara cambiando gioco e passando dai solismi ai cross.

La prima giornata delle altre.

La Roma mi pare abbia avuto lo stesso numero di occasioni nostre. Solo che ha trovato il jolly con Florenzi. Il Napoli è stato surclassato. Il Milan è ancora in rodaggio ma quel tipo di gioco che fa la viola richiede due serbatoi.

Adesso a Roma come si va ?

Con l’aereo ed i piedi per terra.

Juventus-Udinese: perso come dei fessacchiotti

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Articolo di Alessandro Magno

 

Con l’Udinese è andata in scena la più classica delle sconfitte. Da una parte una squadra che interpreta un catenaccio totale all’Italiana (Di Natale non toccherà alcun pallone). Dall’altra una squadra che spinge, prima con calma, poi man mano che la situazione non si sblocca, sempre più freneticamente e confusionariamente, fino al gol che francamente ti aspetti, perché chiunque abbia giocato un minimo a pallone sa che questo è il copione di queste partite. Giusto appunto la stavamo guardando in famiglia con mio fratello, i miei figli e i miei nipoti e spiegavamo che queste partite poi se non le sblocchi a volte si perdono. Ed infatti da lì a poco è arrivato il gol dell’Udinese.

Sinceramente alla prima di campionato, anche se non accadeva da tempo (mi pare 1991) è una sconfitta che non fa troppo male. Giusto rompe un poco le palle perdere allo Juventus Stadium contro un avversario l’Udinese che non è che sia questo fulmine di guerra. Lo Juventus Stadium dovrebbe essere un fortino inviolabile e non è accettabile che una squadra come la nostra scenda nel proprio stadio con quella sufficienza. Troppo tiki taka, troppo gigioneggiare, troppi colpi di tacco e passi e doppi passi. Prima segnare poi cazzeggiare questa è la regola numero uno quando giochi alla Juve.

Questa sconfitta ha molti padri: Pogba impalpabile, Coman e Mandzukic imprecisi, Lichtsteiner che non azzecca un cross nemmeno a pagarlo e si fa scappare Thereau sul gol, Padoin palesemente fuori posizione, ma credo abbia un solo grande responsabile e lo dico senza dietrologia alcuna, ed è Allegri. Il Mister ieri ha sbagliato tutto lo sbagliabile dalla formazione iniziale con Padoin regista ai cambi finali.

Padoin è un giocatore bravo in tantissimi ruoli ma resta fondamentalmente un giocatore con caratteristiche difensive quindi atto a ”distruggere” piuttosto che a ”costruire” metterlo in regia significa fare un torto a lui e al calcio. Padoin è giocatore di corsa e di sacrificio non è giocatore di intelletto. C’è chi deve dirigere lui e lui da buon soldatino esegue. Non può, lui, dirigere nessuno. Né un reparto, né tanto meno una squadra.

La formazione è stata anche valutata male. Il 3-5-2 contro una squadra che non gioca è un modulo non consono e ne aveva avuto conferma spesso Conte che di queste partite specie il primo anno, ne aveva avute molte (anche se con Conte il piu’ delle volte si pareggiavano). Che senso ha schierare tre centrali di difesa due terzini e un mediano davanti alla difesa contro una squadra che gioca ad una sola punta?

Altro errore grave è schierare Coman titolare e Dybala in panchina. Ora non so se questa scelta è stata dettata dalla società per mettere in mostra Coman e venderlo al miglior offerente ma in primis bisognerebbe agevolare la vittoria, poi tutto il resto, e oggi Dybala ha fatto vedere numeri per cui non può restare assolutamente in panchina. Si parla tanto dell’assenza di Tevez e poi si tiene fuori quello che più di tutti somiglia all’Apache sia per caratteristiche tecniche che per carisma?

Dulcis in fundo l’entrata nel finale di Isla. Questo povero ragazzo è entrato in una fase involutiva direi ”juventina” che sarebbe stato giusto e corretto lasciarlo ad allenarsi a Vinovo e non convocarlo. E qui mi ripeto: chiunque ha giocato un minimo a calcio sa che non puoi giocare con la paura di sbagliare addosso. Isla è palese che questa paura ce l’ha (con noi perché in nazionale gioca sereno) e il fatto che il pubblico lo becca non solo non lo aiuta ma lo manda ancora di più in tilt. E’ capitato a Krasic e a Giovinco negli ultimi tempi tanto per far dei nomi di giocatori che hanno dovuto giocare sommersi dai fischi e si sono involuti a causa anche di questo. Un allenatore come Allegri, con la sua esperienza un errore così grossolano non avrebbe dovuto commetterlo. E’ stato giocatore di livello sa benissimo quanto conta l’aspetto psicologico ed Isla non sarebbe mai dovuto entrare in campo.Cheap nhl jerseys, Cheap NFL jerseys online, cheap mlb jerseys,cheap soccer jerseys, nfl jerseys China. A maggior ragione che c’era un certo Alex Sandro in panchina. Il brasiliano pagato un botto di soldi che aveva già fatto la preparazione col Porto e anche giocato un paio di partite ufficiali. Quindi non vedo il motivo per cui non avrebbe potuto giocare nel suo ruolo naturale una decina di minuti. Non è che fare l’esterno al Porto sia diametralmente opposto che farlo alla Juventus. E’ il suo ruolo cacchio.

Siamo ancora in fase di rodaggio ed abbiamo cambiato molto. Lo so pure io. Tuttavia quando perdi una partita che avresti al minimo dovuto vincere ti mancano da 3 a un punto in classifica e diciamolo non è che la sconfitta maturata così ti fa proprio piacere. Sa di beffa e beffa è. Poi magari sullo 0-0 entrava un gol in mischia e chissà si sarebbe vinto e tutti felici e contenti ma stavolta si è perso e pur senza fare nessun dramma è giusto sottolineare che abbiamo la necessaria esperienza e competenza per far sì che di queste sconfitte non ce ne siano più. Errare è umano. Vediamo di non perseverare.

Pagelle Juventus-Udinese

 

Gianluigi BUFFON 6- mai impegnato, sul gol non particolarmente colpevole.

Andrea BARZAGLI  6 pronto non si fa mai sorprendere dagli avversari

Leonardo BONUCCI  6+ buona prestazione a parte le punizioni che non e’ la sua competenza

Giorgio CHIELLINI 6 bene Chiellini in forma, riesce a recuperare molti palloni.

Stephan LICHTSTEINER 4/5 errore fatale

 

. Roberto PEREREYRA 5 non bene, e’ un giocatore che rende a seconda di chi ha intorno.

Simone PADOIN 4 inadeguatezza totale

Paul POGBA 5e mezzo si impegna molto, spende energia e vorrebbe riuscire, purtroppo si perde e gli mancano quei riferimenti che gli consentivano giocate da campione, se vuole guidare la Juve e meritarsi il n. 10 deve maturare. Comunque la sconfitta non e’ stata tutta colpa sua.

Patrice EVRA 5 in difficolta’ e poco coinvolto

 

Kingsley COMAN 4 non c’ entra niente con la Juventus

Mario MANDZUKIC 6-  serata sfortunata, si impegna  molto ma niente non e’ la sua serata, Coman non e’ il,suo partner ideale.

 

Riserve:

Paulo DYBALA 6 entrato troppo in ritardo

FErnando LLORENTE 5 non idoneo

Mauricio ISLA 5 no comment

 

Allenatore. Massimiliano  AllegriI 4 pessimo inizio di campionato, iniziative incomprensibili, di cui l’inserimento di Padoin invece che Sturaro.

arbitro 6 nessun fatto rilevante a parte qualche tafferuglio in campo stroncato sul nascere.

 

Grigiore autunnale

allegri soffiascritto da Cinzia Fresia

Il debutto della Juventus in questo campionato è grigio come questa domenica piovosa di preautunno, qui a Torino, come scritto in presentazione di partita, percorso in salita per la squadra,  battuta “casualmente” da un’Udinese talmente fortunata che l’unico tiro possiibile è stato trasformato in gol,  complimenti. Veniamo ai nostri .. male! Molto male.

Certamente non è una tragedia perdere la prima di campionato, nemmeno la Roma ieri sera è stata un tripudio di azioni, anzi, ha rischiato persino di perdere, però se non si corre ai ripari il più presto possibile la Champions la vedremo  appesa  in cameretta.

Allora, analizzando tutta la partita, posso sostenere con certezza che la Juventus non ha giocato male ma è stata profondamente imprecisa negli interventi ed in attacco un vero disastro. Allegri dovrà prodigarsi a dare ripetizioni su come battere i calci di punizione, (chi lo deve fare ?) e calci d’angolo.

Come prevedibile, dopo anni di “Pirlo dipendenza” e senza Tevez  e Vidal, battere un calcio di punizione diventa un problema, chi lo fa? Marchisio è il probabile successore, ma se non c’è? Ci sono già una serie di dita puntate su Pogba, che è vero ha giocato non bene soprattutto nel secondo tempo, ma non mi sento di dargli tutta la responsabilità, l’attacco è stato penoso, e affiancare uno come Coman a Mandzukic non mi sembra una buona idea, la coppia ha dato segni di non funzionare già con la Lazio, direi che stasera ci sia una conferma definitiva, capisco che Allegri tenga a Coman, ma si deve rassegnare che come giocatore non è da Juve e continua a  non combinare  una “mazza”, ed insistere non so cosa potrebbe portare.

Il gol: Svarione della difesa che fino a quel tempo era stata ineccepibile, e anche un po’ di imbabolimento da parte di Buffon, anche lui nulla facente sino a quel momento, le sostituzioni: in ritardo l’inserimento di Dybala, che avrebbe dovuto esserci già all’inizio del secondo tempo, non ho capito il perchè, idem per Isla, che insomma non è mai stato il massimo.

Il fatto spiacevole non è la sconfitta, ma come si perde e soprattutto con chi? Ma avete visto l’Udinese? Sembrava una squadra di serie B, qualunque squadra anche la più modesta se gli offri il fianco debole se ne approfitta, devo anche dire che l’opportunità di pareggiare  sono state tutte sciupate considerando i  5 minuti di recupero.

Ora si dirà che con questo e quell’altro sarebbe stato diverso, non sono molto convinta,  la Juventus di oggi, contro l’Udinese poteva stravincere, il problema è che questa squadra risente dei riferimenti che non ci sono più, è disorientata e spesso si trova in difficoltà nei ruoli.

Sarà bene che si pensi ad una soluzione perchè di tempo non c’è n’è più.

 

 

 

Juventus – Udinese 0-1. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x32s0n0

23 agosto 2015 Juventus-Udinese Torino Juventus Stadium ore 18

juventus-udineseScritto da Cinzia Fresia

Inizia domenica 23 agosto, il campionato per la Juventus, cominciato ufficialmente sabato 22, con il debutto della Roma a casa del Verona e della Lazio vincente contro il Bologna.

Per la Juventus inzio in “salita” per  le numerose assenze causa infortuni ed immediati  scontri diretti, Massimiliano Allegri, potrà contare sull’intera difesa compreso il nuovo acquisto Alex Sandro, ma dovrà amministrare nel modo migliore tutte le forze disponibili in vista di una stagione super impegnativa.

Reduce dalla conquista della Super coppa, la Juventus, non si farà intimidire dall’Udinese, che sappiamo rientra tra  le “brutte bestie” e vorrà farsi valere, in vista del prossimo match contro la Roma il cui debutto è stato poco entusiasmante.

 

 

Bentornato campionato!

serie-a-2015-2016Scritto da Silvio Mia

Tra sabato 22 e domenica 23 agosto riparte il campionato e con esso la caccia alla Juventus. Questo, secondo il mio parere , sarà un torneo più equilibrato degli ultimi , almeno sulla carta , perché bisognerà valutare come i bianconeri pluri scudettati , sapranno ovviare alle tre pesanti partenze che hanno caratterizzato la sessione di mercato estivo. I loro sostituiti e quelli che potranno arrivare , avranno sulle loro spalle una maglia pesantissima che solo risultati positivi potranno ovviarne il peso. Le avversarie si sono rinforzate o meglio stanno tentando di farlo. Su tutte direi che sta lavorando molto bene la Roma, con inserimenti sensati che potranno essere un valore aggiunto , se da chi è preposto alla conduzione della squadra spariranno fantasmi al primo errore arbitrale. Osservo con curiosità il Napoli che al contrario di altri anni sta agendo sul settore più debole della squadra che e’ rappresentato dalla difesa e sarà diretto dal nuovo mago che viene dalla provincia. Poi ci sono le milanesi. L’Inter che per richiesta dell’ insaziabile Mancini , ha stravolto la rosa e le richieste non sono ancora finite e il Milan che invece sta cambiando con più peculiarità, cercando inserimenti dove e se necessari. Entrambe comunque rischiano di aver costruito un bell’album di figurine di cui oggi non è possibile misurare l’effettiva forza. La Lazio potrà essere una mina vagante , se dimenticherà lo scorso campionato e poi via via le altre tra cui ricordo Fiorentina e Torino come possibili sorprese in zona Europa League. Sono contento delle novità Carpi e Frosinone che daranno ,magari non con i risultati, un po’ di freschezza a questa serie A e vedremo se il Bologna americano manterrà il proprio blasone. A tutte un augurio di buon campionato, senza inutili polemiche che avvelenano l’animo senza costruire nulla di positivo. La caccia e’ aperta…pronti a sparare sul campo le proprie cartucce. Buon campionato a tutti.

Il numero 10

image Scritto da Cinzia Fresia

Il famoso numero 10 appannaggio del nostro magico capitano, Alex Del Piero sta facendo discutere non poco i tifosi, da quando la “mitica ”  e’ stata  riassegnata a Carlitos Tevez. Attualmente, dopo la partenza dell’argentino, il numero 10 e’ tornato alla ribalta, immaginando che il futuro adottante fosse il probabile Marchisio, Juventino e torinese e   nuova immagine della societa’, colpo di scena, come per magia la n. 10 e’ stata consegnata a Paul Pogba.

La decisione ha messo in subbuglio molte frange di tifosi, i quali hanno reagito con indignazione, sostenendo che Pogba e’ destinato ad andarsene, ed il 10 e’ stato indossato da campioni significativi per i tifosi e per la societa’. Naturalmente la Juventus ha ignorato le proteste, mentre Paul ha percepito  il valore di questo numero da subito,  emergendo  nell’ultimo torneo  dove la Juventus ha vinto la Supercoppa annientando la Lazio., ma non tutti sono convinti e si sostiene che il n. 10 non doveva essere nemmeno piu’ riassegnato dalla partenza di Alex.

Ma e’ proprio il nostro Capitano che sdrammatizzando, ha  dichiarato che si tratta solo di un numero, ed era onorato che quella maglia numero 10 fosse stata offerta a Tevez, e ora a Pogba.

Sappiamo che la nostra societa’ e’ un po’ “allergica” ai tifosi, e che spesso e’ consapevole di  prendere decisioni impopolari, e quest’ultima appartiene ad una lunga lista, e che come sempre andrebbe applicata la giusta via di mezzo per fare tutti contenti e per calmare i mugugni, ma niente da fare, lo stile e’ quello del catterpillar, comunque, non che voglia difendere le decisioni della dirigenza ma non vedrei  dietro a questa scelta, una tragedia.

E’ un’occasione per la Juventus di annoverare tra i suoi grandi giocatori un uomo di colore e  di fede mussulmana, un segnale chiaro di una societa’ che riconosce il valore al di la’ della pelle e della religione. E’ vero che la tradizione avrebbe voluto Marchisio, ma la Juventus di oggi  vuole rompere gli schemi, e anche se per poco, la 10 sara’ di Pogba e sono tuttavia convinta che non e’ una cosi’ cattiva idea e che lui fara’   di tutto per meritarsela.

Questo potrebbe essere il suo anno, quello che potrebbe dargli la maturita’ ed aprirgli quel tipo di carriera a cui ambisce, nel frattempo un’altra maglia n,10 viene blindata, quella di Francesco Totti.

 

 

 

Double

Cattura

 

Articolo di Silvio Mia.

 
Campionato 1976-1977. Trentesima e ultima giornata . La classifica prima che inizino le partite , recita così …Juventus punti 49 Torino punti 48. Le due indiscusse protagoniste di quel campionato , sono impegnate nello scontro incrociato con Genova. Il Torino riceverà il Genoa al Comunale , mentre la Juventus farà visita alla Sampdoria a Marassi. La Juventus è reduce dal mercoledì di Coppa , in cui è stata impegnata a Bilbao nella gara di ritorno della finale di Coppa UEFA. I bianconeri hanno vinto 1 a 0 l’incontro di andata con una rete di Marco Tardelli. In terra basca la Juventus , pur sconfitta 2 a 1 , tornerà a casa con la Coppa in virtù della regola che a parità di reti segnate , quelle realizzate in trasferta valgono il doppio. Quindi la rete di Bettega , alias Bobby-goal, acquista questa valenza e finalmente la bacheca della Juventus si arricchisce della prima Coppa Europea della sua storia .

Il miglior modo per festeggiare gli 80 anni dalla fondazione della Società. La Coppa inoltre è stata conquistata con una rosa formata esclusivamente da giocatori italiani , dando al nostro calcio ulteriore motivo di orgoglio. Con i miei amici torinisti, io ed una mia amica juventina, siamo al Comunale per assistere alla partita del Torino. La locazione è la Curva Maratona , gremita e chiassosa come non mai. Inutile dire che i tifosi granata pensano al miracolo, sperando ad una Juventus stanca ed appagata dal mercoledì europeo , che permetterebbe al Torino di bissare lo scudetto conquistato l’anno precedente. Tifo scatenato e goal a volontà nel catino dello Stadio Comunale e partita che viene archiviata nei minuti iniziali della stessa. L’attenzione si sposta dunque a Marassi , dove permane il risultato iniziale di parità . Il Torino sta giocando una partita perfetta disintegrando e travolgendo i rossoblu genoani che alla fine soccomberanno 5 a 1 . Da Genova nulla da segnalare. Ad un certo punto si vede la Tribuna Centrale in agitazione, un veloce passaparola fa esplodere lo Stadio. La notizia che è arrivata dà entusiasmo ai tifosi granata perché la Sampdoria è passata in vantaggio. Inutile dire che si scatena l’inferno, una bolgia indescrivibile. Io e la mia amica, probabilmente gli unici due juventini presenti sugli spalti, cominciamo a sudare pensando al peggio. Passano pochi minuti e per noi la paura diventa terrore. La Sampdoria ha raddoppiato. Il mio pensiero va a quel Milan che , qualche anno prima, dopo la finale di Coppa delle Coppe , stremato dalla fatica , era stato travolto a Verona. Passano un paio di minuti ed arriva la notizia che ci fa capire che qualche bontempone si era preso gioco di tutti , perché comunica che la Sampdoria ora sta conducendo 3 a 0. Lo scherzo è durato poco, ma quei frangenti sono stati davvero molto difficili . La Juventus chiude la pratica tricolore con le reti di Bettega allo scandire dell’ora di gioco e di Boninsegna nei minuti finali della partita in terra ligure . Naturalmente né la mia amica, né io pensiamo di esultare ; per festeggiare i goal della nostra Juventus ci stringiamo forte per mano .

Intanto i tifosi del Torino , che hanno capito che lo scudetto si scucirà dalle proprie maglie , per cucirsi su quelle bianconere , inneggiano al grido di :” Campioni, Campioni” i loro giocatori , autori di un campionato incredibilmente perso a 50 punti , chiamandoli a fine partita sotto la Curva . Una situazione che avrebbe permesso ai cugini di vincere qualsiasi altro campionato, ma non quello , in cui una Juventus straordinaria conquista lo scudetto numero 17 a quota 51 punti su 60 disponibili ! Alla faccia della scaramanzia , l’anno successivo arriva lo scudetto numero 18 contro il Vicenza di Paolo Rossi e G.B Fabbri , che ormai novantenne è scomparso da qualche settimana in questo 2015 . Uscendo dallo Stadio , mi ricordo la giustificata rabbia dei tifosi del Torino . Con la mia amica raggiungiamo le vie del centro per festeggiare il tricolore …Anno strepitoso per la Juventus che vincerà Coppa UEFA e Scudetto . Questa squadra è nata dalle ceneri di quella di Carletto Parola , che perdendo tre partite consecutive ha di fatto consegnato uno scudetto praticamente vinto , al Torino del calcio totale all’olandese di Gigi Radice. Boniperti a fine campionato nel tempo della campagna acquisti ha dato un taglio netto al passato scambiando con l’Inter , Anastasi con Boninsegna e con il Milan , Capello con Benetti , rinunciando non senza suscitare scalpore al regista classico e ha messo alla guida dei bianconeri un allenatore esordiente ai massimi livelli , quel Giovanni Trapattoni detto Trap che in bianconero vincerà tutto in campo nazionale ed internazionale.

Con questo racconto chiudo la mia attività sul blog per pausa estiva. Ringrazio tutti per i commenti positivi espressi su quanto ho scritto. Ci ritroveremo il 3 settembre , data in cui pubblicherò un articolo su un Campione, scomparso prematuramente, che ha scritto la storia della Juventus….Gaetano Scirea…ciao a tutti e buone vacanze.

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Di Enzo Ricchiuti

 

Supercoppaitaliana in Cina.

Le riprese erano effettivamente troppo distanti. Per il resto va bene anche così: quella del 2013 in casa della Lazio fu una situazione ben più ridicola.

La vittoria della Juve. Mandzukic e Dybala

Mandzukic è un buon ripiego, credo che sia uno che va per le spicce ed effettivamente non mi ha mai impensierito. Neanche quando ha sbagliato e quello con la Lazio non è stato il primo errore clamoroso: il colpo di testa col Dortmund grida ancora vendetta. E’ il co-protagonista figo. Ricorda Yanez. Sbaglia pure, come faceva il primissimo Llorente, ma sappiamo tutti che con questo si risolve comunque. Dybala ? Un ottimo caratterino. Due piedi più veloci della luce e soffici della neve. La sbatte pure dentro all’occorrenza. Direi seconda punta come la volevamo dai tempi in cui speravamo in Giovinco. Non farà rimpiangere Vucinic. La vittoria ? Noi giochiamo 90 minuti, Pioli e tanti altri no.

La numero 10 a Pogba

La cosa più intelligente in un periodo in cui han trattato di tutto, persino Guarin. Pogba è la Juventus quest’anno, abbiamo un Re di colore e credo sia la prima volta. Di colore pare fosse pure Sant’Agostino che a Pogba avrebbe dato una sola maglia, la sua, il 10, e una sola istruzione tattica: ama e fa quel che vuoi.

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