Articolo di Silvio Mia
Comincia martedì l’avventura bianconera in Champions League. La Juventus è stata inserita in un girone molto duro e dovrà sfidare per ottenere la qualificazione agli ottavi di finale il Manchester City , il Siviglia detentore dell’Europa League e il Borussia Monchengladbach. Visto il momento la preoccupazione per un esordio così difficile è tanta, perché andare a sfidare la corazzata Manchester City capolista a punteggio pieno della Premier League fa venire i brividi. Non mi pare il caso di ricordare , per ovvii motivi, che la Juventus è vice campione d’Europa in carica, perché quella squadra , da quanto si è visto in questo inizio di stagione è solo più un bel ricordo da custodire nel cassetto. Leggo ora che probabilmente Marchisio non sarà della partita per un altro infortunio muscolare la cui gravità si sta valutando in queste ore , ma il Principino visto ieri sera è la pallida controfigura di quel giocatore che con i suoi inserimenti, le sue verticalizzazioni e la sua sagacia tattica dava alla squadra quel di più a centrocampo . Allegri , secondo il mio parere, tornerà sul 3-5-2 , un modulo più difensivo per arginare la forza degli inglesi , a cui forse mancherà il Kun Aguero anche lui infortunato per un colpo a un ginocchio , oltre a qualche altra assenza difensiva paventata nei giorni scorsi . Io penso che anche un Manchester City un po’ rimaneggiato possa mettere in difficoltà una Juventus che sembra il fantasma di se stessa. Speriamo , magari potrà bastare un risultato, una prestazione convincente per ridare ai giocatori quella voglia , quella fame che in questo misero inizio di stagione sembrano avere dimenticato. Un ‘annata che è partita come peggio non si potesse pensare , un inizio di stagione in cui sbandierando la rivoluzione necessaria per ringiovanire la squadra , ha fatto perdere alla stessa un’identità ben precisa che si era costruita negli anni precedenti che le ha permesso di vincere tutto ciò che sappiamo. Altro da dire non ho perché anche io sono, come tifoso, in stato confusionale e quindi oltre alla fiducia che in questi casi bisogna saper scovare negli angoli più nascosti , la speranza che questi ragazzi e questo allenatore riescano ad uscire da un tunnel che per ora non li ha ancora inghiottiti.










Certo, una partita di Champions così come siamo messi, non è il massimo. Speravo in una vittoria contro il Chievo schiacciante.
E’ doveroso che il tecnico faccia un’analisi rapida perchè tempo non ne abbiamo, su cosa non va, su se stesso e il suo staff.
Lacune atletiche a non finire.