Prima del Buio.

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Articolo di Silvio Mia
Campionato 1985-1986. Termina con la vittoria del ventiduesimo scudetto della Storia Bianconera un ciclo di trionfi durato tre lustri. In questo periodo la Juventus ha vinto nove scudetti , due Coppe Italia , una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe ,una Coppa UEFA ,una Super Coppa Europea, una Coppa Intercontinentale a livello di club e quattro Palloni d’Oro suddivisi in uno a Paolo Rossi e tre a Michel Platini. Dopo questo scudetto la Juventus dovrà aspettare nove lunghi anni prima di poter cucire il tricolore sulle proprie maglie e riaprire un ciclo di vittorie che la porterà un’altra volta a conquistare tutti i trofei fino ad arrivare sul tetto del Mondo. Tale ciclo si interromperà con la vicenda di Calciopoli quando la squadra era al massimo splendore e pronta a continuare a vincere in Italia e in campo Internazionale.

La stagione 1985-1986 si apre con una Juventus scatenata che fa sue le prime otto giornate di campionato , vincendo tutte le partite in programma e mettendo un’ipoteca sulla vittoria finale , anche se poi le cose si complicheranno nel proseguimento della stagione. La Juventus ha in quell’annata dovuto rinunciare a giocatori importanti del calibro di Zibi Boniek , di Marco Tardelli e di Paolo Rossi , nonché di seconde linee che quando chiamate in causa non hanno fatto rimpiangere i titolari come Beniamino Vignola detto Vignolì perché era il naturale sostituto di Platini e di Cesare Prandelli jolly tuttofare che si alternava fra la sostituzione di compagni della difesa e del centrocampo con una duttilità difficile da ritrovare in altri giocatori. I loro sostituti però seppero non fare rimpiangere queste perdite . Vennero acquistati due esterni Massimo Mauro e Michael Laudrup . Il cartellino di quest’ultimo era già di proprietà della Juventus che lo aveva “parcheggiato” per due anni alla Lazio , Lionello Manfredonia ex stopper della Lazio ed ora convertito a centrocampista, ruolo in cui avrebbe dovuto svolgere i compiti di Tardelli del quale era sicuramente meno propositivo , ma più marcatore per i suoi trascorsi in mezzo alla difesa e due attaccanti Serena e Pacione.

La storia di Serena è quanto mai singolare, perché è stato forse l’unico o uno dei pochissimi giocatori che è riuscito a vestire le maglie di Juventus, Torino, Inter e Milan con un giro di scambi e di prestiti da far arrossire gli operatori dell’odierno calcio mercato. Pacione giovane e promettente attaccante si giocò tutta la sua carriera alla Juventus e non solo, in una serata di Coppa Campioni in cui i Bianconeri vennero eliminati a Torino dal Barcellona ed in cui Marco , questo era il suo nome di battesimo, si divorò una serie di goal praticamente fatti ,che permisero ai Catalani di passare il turno .

La Juventus era partita forte in virtù di una preparazione svolta in estate che avrebbe dovuto raggiungere il top l’otto dicembre a Tokio giorno della finale della Coppa Intercontinentale. Così in effetti fu , la Juventus vinse consecutivamente le prime otto partite ,capitolando alla nona a Napoli.

In merito a questa partita non dimenticherò mai la rete che decretò il successo dei Partenopei , una rete segnata da Maradona che solo il Pibe de Oro poteva realizzare. Uno spettacolo il tiro sferrato dal numero dieci argentino che non avendo spazio riuscì a dare al pallone una parabola incredibile che si spense nel sette alla sinistra di Tacconi invano proteso in tuffo. Ho rivisto non so quante volte quel goal, perché ho sempre ritenuto praticamente impossibile in quella condizione riuscire a tirare in quel modo. La punizione era un calcio a due in area , sanzione che raramente se non mai si vede sui campi , regola che secondo me , se applicata eviterebbe molte polemiche su falli non sanzionati perché non da rigore , ma che sarebbero da sanzionare con questa punizione. La barriera della Juventus non poteva essere a nove metri , come da regolamento , quindi diminuiva la possibilità di poter dare al pallone una traiettoria che la superasse. Oltretutto prima che Diego tirasse un paio di giocatori juventini fecero un’azione di ulteriore disturbo avvicinandosi alla palla . Quello che mi ha affascinato in quella domenica di novembre è stato vedere il movimento del fuoriclasse napoletano , che quasi avesse una stecca da biliardo al posto del piede , con un colpo sotto fece un movimento contrario per evitare che il pallone si alzasse troppo. Un fenomeno .

Dopo quella partita la Juventus riprese a vincere battendo in casa la Roma la domenica successiva e pareggiò contro l’Inter al Meazza S.Siro prima della partenza per il Giappone.

La partita che la Juventus doveva giocare era contro gli argentini dell’Argentinos Junior, una squadra molto forte in cui spiccava il centroavanti Borghi , una promessa che svanì appena acquistato dal Milan che lo girò al Como in quanto i rossoneri avevano già due stranieri. L’hanno successivo con l’apertura delle frontiere al terzo straniero , però il Milan preferì accontentare Sacchi e acquistare Rijkaard , bocciando di fatto l’attaccante protagonista di una stagione deludente sulle rive del Lago di Como. Tornato in Sud America riuscì a dimostrare le sue doti giocando in Cile .

Ricordo che la trasmissione della partita era in visione nel cuore della notte italiana sulla neonata TV commerciale Canale 5. In quel tempo l’emittente di Berlusconi acquistava le partite salvo poi trasmetterle in differita perché non aveva ancora l’autorizzazione a trasmettere in diretta fuori dai confini della Lombardia. Le partite venivano trasmesse come si trasmette un film , intervallate da valanghe di pubblicità che toglievano l’interesse della visione , in quanto le interruzioni avvenivano quasi sempre in momenti topici dell’incontro. Quindi ci si metteva davanti alla televisione ed invece di un’ora e mezza la trasmissione dell’evento non aveva fine.

La partita comunque si poteva ascoltare per radio, ed io con la TV accesa nella speranza che Canale 5 ,vista l’importanza dell’evento ,potesse aver avuto in extremis il permesso di trasmettere l’incontro in diretta , mi misi all’ascolto. Inutile dire che la TV restò bianca e che la telecronaca risultò molto spezzettata per un collegamento telefonico difficile con il Giappone. Come finì lo sappiamo tutti e mi ricordo che , terminata l’esecuzione dei calci di rigore , quando ormai albeggiava ,nella mattinata con un’edizione straordinaria Tuttosport uscì con le prime notizie sulla vittoria dei Bianconeri .

Nel proseguimento della stagione la Juventus pagò quella preparazione estiva mirata alla conquista della Coppa e nello scorrere delle giornate una straordinaria Roma seppe rimontare uno svantaggio di 8 punti. Il recupero dei Giallorossi aveva del miracoloso in quanto allora le vittorie valevano due punti e non tre come adesso e le squadre partecipanti erano 16 per un totale di 30 partite . La rimonta della Roma si concluse dopo la 28^ giornata in cui la Juventus fu fermata dal pareggio a reti bianche a Genova sponda blucerchiata e i Capitolini passarono a Pisa vincendo 2 a 4 . La squadra Bianconera era stanca, ma decisa a non mollare . Il penultimo turno risultava essere favorevole ai Giallorossi che avrebbero dovuto ospitare il già retrocesso Lecce, mentre la Juventus era chiamata ad un incontro più difficile in quanto a Torino sarebbe arrivato un Milan che era fuori dai discorsi scudetto, ma era ancora in lotta per la qualificazione alla Coppa Uefa . Quello che successe lo ricordiamo tutti , la Roma perdendo clamorosamente in casa consegnò di fatto lo scudetto alla Juventus che con un goal di Laudrup aveva battuto il Milan. La domenica successiva i Bianconeri vincendo a Lecce e approfittando della sconfitta di una ormai spenta Roma trionfarono meritatamente assicurandosi il ventiduesimo scudetto.

Nei mesi successivi , durante lo svolgimento del campionato, una frase detta in un’intervista rilasciata dall’Avvocato Agnelli turbò un po’ i miei pensieri . Di fronte a una Juventus che era sicuramente a fine ciclo con Platini ormai prossimo al ritiro a fine stagione e senza più Trapattoni al timone, sostituito da Rino Marchesi, il tifoso numero uno della Società Bianconera affermò che per rivedere aprirsi un altro ciclo di vittorie si sarebbe dovuto aspettare almeno fino al 1990. Io non so su che basi disse una frase del genere, lui sicuramente lo sapeva, ma la Juventus fino al campionato 1994-1995 con l’avvento del fratello il Dottor Umberto, della Triade e di Marcello Lippi non vinse più il tricolore. Nel mezzo le due stagioni di Zoff , coadiuvato da Scirea che morirà in Polonia all’inizio della seconda stagione, coronato dalla vittoria di una Coppa Italia e di una Coppa UEFA nella stagione 1989-1990 , la disastrosa stagione del duo Maifredi-Montezemolo conclusa con l’esclusione dalle coppe Europee dopo 27 anni consecutivi e del ritorno di Boniperti e Trapattoni che in tre anni riuscirono a preparare a Lippi la squadra pronta a riprendere il ciclo di vittorie , come poi sarà e nel frattempo nella loro gestione di ricostruzione di vincere la terza Coppa UEFA della nostra storia.

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di Enzo Ricchiuti

Come è andata nella doppia uscita la nazionale?

Direi complessivamente bene. Bisogna però recuperare un centrattacco degno di questo nome. Balotelli sarebbe l’ideale.

Conte ct.

Che spreco in teoria. Però se pensi che possa vincere robe come Europei o Mondiali, capisci che ne vale la pena. I soldi, sta prendendo una fregatura. Potrebbe guadagnare il doppio nei club.

Come sta andando la vuelta?

Si stanno alternando al comando lo scalatore italiano, Aru, e quello spagnolo, Rodriguez. Quest’ultimo è una vecchia conoscenza, non ha mai vinto niente. E’ bravo a fare i muretti e a non superare gli ostacoli veri. Aru è giovane e di una potenza impressionante. Pare avere riserve inaudite ed ha una generosità d’altri tempi. Potrebbe vincere il terzo incomodo, monsieur Domoulin, un cronoman che in salita ha retto benone. Può vincere se riuscirà a dare almeno 3 minuti alla coppia italo spagnola nella crono di metà ultima settimana. Se non vi riesce, sarà testa a testa tra il giovane ed il vecchio. Io da bravo vecchio amo solo la gioventù.

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Di Enzo Ricchiuti

 

La sconfitta di Roma.

Era da tempo che non si perdeva così tanto. Non s’è abituati. S’è provato a giocare di rimessa a costo di perdere la faccia. S’è provato a non perdere: nonostante tutto ci si stava riuscendo.

Padoin da vicePirlo a fuori dalla lista Champions.

Non m’appassiona il dramma del piccolo calimero. E’ solo uno scherzo collettivo tutto quest’interesse per lui.

Ultimi colpi di mercato Draxler Hamsik Hernanes e giudizio sulla rosa della Juve e sue ambizioni.

La Juve sta messa bene se continuerà a gestirsi. Draxler non lo conosco ma è passato al Wolfsburg non a una grande. Hamsik non serve. Hernanes, si. Mi starebbe bene una Juve al piccolo trotto che capitalizzi qualche piazzato. Servirebbe molto a mio avviso ripartire di bassissimo profilo e a motore quasi spento. Per provare emozioni c’è sempre il dentista.

Ciao Campione.

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Articolo di Silvio Mia

 

Mementus

 

Era il 3 settembre 1989 , guardando la Domenica Sportiva , mi stavo godendo la vittoria della Juventus a Verona ottenuta nel pomeriggio, con il risultato di 4 a 1 . All’ improvviso Sandro Ciotti , il conduttore della trasmissione, comunica , senza molta delicatezza , che Gaetano Scirea era drammaticamente perito in un incidente stradale in Polonia , dove era andato per visionare i prossimi avversari della Juventus in Coppa UEFA ; tra lo sbigottimento generale di chi era in trasmissione , ricordo Tardelli che se ne andò via subito molto scosso e il mio , incredulo a una simile disgrazia ,mi resi conto immediatamente che la notizia di questa morte mi aveva colpito come se si fosse trattato di un mio caro. Non mi pareva vero che un giocatore, ma soprattutto un uomo così , potesse averci lasciato in quel modo. Il giorno seguente seguii i notiziari , le interviste , tra le quali quella di Giovanni Trapattoni che cominciò a parlare e a mano a mano che parlava , il groppo in gola gli impediva di continuare , ma alla richiesta dell’intervistatore di sospendere l’intervista, lui si oppose e la continuò quasi a voler rendere un ulteriore omaggio al grande campione. Mi trovai con un mio amico e l’atmosfera in casa era plumbea , si parlava delle partite, delle vittorie, ma soprattutto si ricordava la correttezza e la sportività di un giocatore che avrebbe meritato il Pallone d’Oro per la sua straordinaria carriera. Il ricordo andava a quando era arrivato alla Juventus, timido , per sostituire Sandro Salvadore , ai trionfi ottenuti con i Bianconeri , al Mondiale vinto in Spagna con la Nazionale Italiana. Piansi molto in quei giorni tristi che ancora oggi ricordo con mestizia. Penso che Gaetano sarebbe potuto diventare un grande allenatore e magari avrebbe vinto ancora con la Juventus , oppure che avrebbe potuto assumere ruoli dirigenziali magari in Federcalcio. Peccato caro Capitano , avresti potuto continuare ad essere amato per le tue capacità , ma lo sei comunque, perché nessuno ti ha dimenticato , neppure i tifosi veri delle squadre avversarie che ti ricordano come un piacevole incubo per gli attaccanti che ti affrontavano. CIAO GAETANO sarai sempre nel mio cuore.

Il resoconto della Juventus

Il racconto di Simi57 dedicato a Gaetano Scirea è stato eletto il “Miglior Mementus” del mese di settembre . Grazie a tutti voi per aver partecipato alla votazione , grazie e tutti gli autori degli articoli e complimenti a Simi57 che ha conquistato il pubblico con il suo racconto. Per lui la partecipazione a 231 Live di mercoledì 17 ottobre 2007, su Juventus Channel.

Il mio commento alla giornata a Juventus Channel

Oggi sono stato a Juventus Channel , invitato perché un mio articolo che ricordava Gaetano Scirea è stato il più votato, dandomi appunto la possibilità di partecipare alla trasmissione 231 LIVE. Voglio con queste righe ringraziare tutti coloro che ho incontrato negli studi , per la loro gentilezza , ma in particolare due persone : Riccardo il figlio dell’indimenticabile campione , che ho avuto il piacere di conoscere quando sono arrivato e la mia intervistatrice Valeria , veramente brava, molto bella , competente e abile nel condurre la trasmissione con me che ero un esordiente in televisione, dandomi la possibilità di esprimermi al meglio, facendo domande e dialogando in modo tale che anche uno come me , che poteva tradire un po’ di emozione , potesse sentirsi a proprio agio , come stesse parlando con una cara amica. Grazie ancora e chissà che questa giornata speciale non possa ripetersi ancora .

Commenti degli ascoltatori alla trasmissione.

Ti ho seguito con curiosità anch’io su Juventus Channel e devo dire che hai fatto un figurone : bravo. Ora però Valeria ti deve richiamare in studio per mostrare le tua raccolta rilegata di Hurrà Juventus. Ciao e alla prossima puntata.

Ciao Silvio , mi unisco anch’io ai complimenti , sia per l’articolo , sia per la tua “prestazione televisiva” , bravissimo !!! O magari è stata la presenza di Valeria a metterti a tuo agio eheh…grande ! Ciao

Ti ho visto su Juventus Channel con Valeria , mi sei sembrato molto a tuo agio negli studi del Media Center di Vinovo. Valeria è una bellissima ragazza e anche molto brava nel suo lavoro. Congratulazioni Silvio per il tuo Mementus , era fatto molto bene . Salutoni

Oggi lo ricordo così

Non dimenticherò mai quella sera del 3 settembre 1989. La notizia comunicata in modo molto crudo dal conduttore fu come una pugnalata al cuore . Ricordo che Sandro Ciotti fu molto criticato per come rese pubblico il triste annuncio, anche perché pare che la famiglia non fosse ancora stata informata . La polemica nacque perché si disse che il figlio Riccardo , ancora bambino, apprese dalla trasmissione domenicale , che suo papà era morto. Tutti gli anni , o quasi tutti, io ho scritto a Tuttosport , mio giornale sportivo di riferimento, degli articoli in cui ricordavo il Campione e quella tragica scomparsa. Nel 2007 scrissi sul sito della Juventus il mio ricordo , come facevo solitamente. Mi ricordo che a ottobre , mentre in auto rincasavo dall’ufficio , mi squillò il telefono. Accostai la macchina e risposi. Dall’altra parte una voce mi disse di parlare per conto della Juventus e chiese la mia disponibilità a partecipare a una trasmissione a Vinovo presso lo Juventus Center , oppure di rispondere , sempre in diretta, telefonicamente nel corso della stessa, perché il mio articolo era stato il più votato del mese. Il bello di questa storia è che io scrissi l’articolo senza sapere che faceva parte di un concorso che tutti i mesi premiava lo scritto più votato. Non pensandoci neppure un minuto accettai l’invito . Con mio figlio di nove anni , più felice e contento di me di poter vedere da vicino i suoi campioni, ci recammo a Vinovo . Ad attenderci la conduttrice Valeria Ciardello e con nostra felice sorpresa Riccardo Scirea. Scambiammo poche parole e poi via nello studio per la diretta TV. Contrariamente a ciò che pensavo, non ero minimamente emozionato e cominciai a parlare e a rispondere alle domande che la bella Valeria mi poneva su Scirea e sulla Juventus. La trasmissione volò in un attimo e ricordo che uscendo mio figlio, che era rimasto sorpreso dalla mia scioltezza ,mi disse che sembrava avessi condotto io la trasmissione , tanta era stata la semplicità con cui Valeria mi aveva messo in condizione di poter esprimere le mie opinioni. Dopo la trasmissione con Gabriele , mio figlio, ci fermammo ad aspettare i giocatori con cui facemmo foto ricordo. Buffon e Del Piero furono i due giocatori con cui ci facemmo immortalare. Un’ esperienza unica che purtroppo non ha avuto seguito, ma che è rimasta e rimarrà per sempre nei miei ricordi.

Roma-Juventus 2-1: una sconfitta allucinante.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Roma-Juventus 2-1. Ci sono molti modi per perdere, il migliore è sempre quello di giocarsi la partita a viso aperto. S’è scelto il peggiore, andando a fare 80 minuti di catenaccio contro la Roma. Avessi detto il Barcellona. Curioso che poi appena loro han mollato un attimo s’è rischiato di fare il 2-2. Immeritato ma si è rischiato di farlo.

Sono due partite che Allegri non mi convince affatto. Avevo scritto nell’articolo post Juve – Udinese degli errori fatti e di non perseverare, invece il mister si è presentato con gli stessi errori della partita prima. Geniale! In primis Padoin regista che è veramente una cosa inguardabile, l’antitesi del gioco del calcio, e francamente non è colpa del buon Simone che si sacrfica e per necessità farebbe pure il portiere, ma evidentemente è colpa di chi lo espone a queste figure barbine. Allegri (che l’anno scorso ho difeso a spada tratta) è il timoniere della nave, puo’ esser anche una pessima nave (e questa non lo è) ma se lui la porta sugli scogli con le sue scelte, è lui che si deve prendere le proprie colpe. Di tutti gli errori fatti poi in queste due partite uno in particolare mi fa incazzare fino all’inverosimile, ed è quello di ritardare le sostituzioni fino a prendere il gol. Sei lì a fare l’allenatore non l’impiegato. Ti si chiede di fare scelte, di leggere la partita ed eventualmente corregerle. Se hai paura di intervenire per paura di fare danno allora lascia perdere non fare il mister dedicati ad altro.

Come avevo ampiamente previsto nell’articolo precedente perdendo a Roma si sarebbero sfogati gli isterisimi del nostro tifo. Non voglio anche io entrare in questo turbine vizioso. Sono convinto che la rosa della Juventus è ancora all’altezza per far bene e alcuni acquisti come Dybala mi piacciono proprio. Tuttavia come puoi dare torto ai tifosi piu’ caldi, nella nostra storia pluricentenaria non era mai capitato di perdere le prime due di campionato. L’errore non è perdere a Roma che ci puo’ stare (anche se la prestazione è stata una merda), l’errore grosso è stato sottovalutare l’Udinese e mettersi a fare i giocolieri sullo 0-0. Perdere con l’Udinese in casa è inaccettabile. Se avessimo vinto la prima ora saremmo a tre punti ma soprattutto in una situazione psicologica piu’ accettabile.

In questo momento di grande confusione dell’allenatore grandi colpe le ha anche la società. Il mercato fatto è quanto mai fantasioso, in un momento di difficoltà della squadra in cui ci sono diversi infortunati la società non riesce a prendere rinforzi a centrocampo e anzi priva di due giocatori (Coman e Lloerente) l’allenatore. Oltretutto il mister chiede da tempo un trequartista e ci siamo ridotti all’ultimo giorno di mercato a non aver un trequartista con Marotta che dichiara: ”Non ci serve necessariamente un trequartista”. Insomma mettetevi d’accordo! Una società non prende giocatori a casaccio e li mette a disposizione dell’allenatore e che si arrangi, queste lo fanno squadre minori che non riescono a spendere molto per i loro acquisti. Una società come la nostra, intanto dovrebbe scegliere il mister in base al gioco che vuol vedere espresso dalla squadra; se desideri una squadra propositiva prenderai un Guardiola, se altresì vorrai una squadra focalizzata al raggiungimento del risultato ad ogni costo, prenderai un Capello o un Mourinho. Scelto il mister riceverai da lui le indicazioni necessarie a sviluppare la propria idea di gioco e farai il possibile per portare i giocatori che piu’ incarnano il profilo richiesto dall’allenatore. La Juve è la Juve non si puo’ ridurre a rovistare nella mondezza all’ultimo giorno di mercato per prendere poi una terza, quarta, quinta scelta, come è stato a suo tempo per Bendtner o Anelka. Questo è inaccettabile. Sentire Domenica in conferenza stampa Allegri dichiarare: ” Non so chi arriva” è di una tristezza incredibile. Non è da Juve.

Ora spero che Allegri prenda esempio da Buffon e si assuma le sue responsabilità. Il capitano è stato chiaro: ”Abbiamo fatto schifo e ci hanno surclassato”, senza se e senza ma. Le altre, l’Inter e il Milan hanno vinto ma francamente non giocano bene. Il Napoli non sta messo meglio e neppure la Lazio. La Fiorentina idem e la Roma ha dimostrato che ha lacune in difesa e che se è attaccata puo’ avere i suoi problemi. L’unica squadra che ha convinto in queste due giornate è il Torino autore di due vittorie con rimonta. Ma non sarà un avversario per noi. Ora bisogna rimettersi in carreggiata al piu’ presto. In questo ultimo giorno di mercato bisognerà portare in rosa un centrocampista pronto (che non puo’ essere Lemina) perchè non si puo’ pensare di essere Marchisio dipendente. Khedira non lo conto perchè è due anni che non gioca, aspetto che giochi dieci partite di fila. La Juve degli anni passati ha costruito una base molto solida in cui tutti erano importanti ma nessuno era indispensabile. Spesso si è vinto senza Tevez o Pirlo, moltissime volte si è fatto a meno di Vidal. Oggi siamo numericamente pochi a centrocampo.

I campionati si voncono massimo con 4-5 sconfitte, questo dice la storia del campionato italiano. Siamo già a un crocevia. Ci siamo già giocati due bonus. Contro il Chievo non sarà accettato nessun risultato che non sia la vittoria. Siamo la Juve non dimentichiamolo. Non esistono per noi, anni di trasizione programmati ad Agosto.

PAGELLE ROMA – JUVENTUS

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Di Silvio Mia

 
BUFFON 7 Il Capitano è l’unico a cercare di far capire l’importanza della maglia che si indossa. Concentrato e determinato come sempre, salva la baracca in un paio di occasioni e capitola solo sulla punizione imparabile di Pjanic . Da vero leader ora dovrà farsi sentire negli spogliatoi , verso i nuovi per dare le coordinate giuste per risalire la china e verso i vecchi per compattare lo zoccolo duro.

CACERES 6 Prestazione sufficiente. Nessun errore determinante e tanta volontà che alla fine non basta , anche se l’impegno messo in campo conferma la sua voglia di non mollare.

BONUCCI 6,5 Buona la partita di Leonardo. Gioca con sicurezza e senza sbavature. La sua prestazione è una conferma della raggiunta maturità nel suo ruolo , anche in una giornata negativa per la squadra.

CHIELLINI 5 Determinato e carico come una molla , meriterebbe più che la sufficienza se non si lasciasse andare ai soliti falli da terza categoria , che uno con più di 300 partite con questa maglia non dovrebbe più fare e se non protestasse inutilmente dopo l’ennesima scorrettezza.

LICHTSTEINER 4 Irriconoscibile . Disordinato e impreciso . Il giocatore che nell’era contiana era uno stantuffo sulla fascia e che con intelligenza sfruttava i lanci di Pirlo non c’è più , si è perso nei suoi isterismi da cortile.

STURARO 4 Partita da dimenticare. Non si vede in campo , se non nell’occasione di un doppio fallo a centrocampo nella ripresa per frenare una ripartenza della Roma. Questo è un giocatore potenzialmente forte , ma al quale bisognerebbe insegnare a stare nella posizione assegnata, perché il più delle volte corre senza costrutto rendendosi inutile al gioco e sprecando inutili energie.

PADOIN 4 Il voto non è diretto al giocatore, ma è da dividere con chi lo sistema in campo in quella posizione, esponendolo a figuracce di cui farebbe volentieri a meno . Padoin è un umile servitore , un gregario che tutto deve fare , ma non il costruttore di gioco, che non fa vagando a centrocampo come uno che non sa in che binario deve andare per prendere il treno.

POGBA 4 Partita giocata senza idee, nervosamente , tanto da rischiare l’espulsione per doppia ammonizione. Così non va , se la pressione è troppa bisogna sgravarlo dai compiti di leader in campo finchè non ne avrà la maturità. Il giocatore va responsabilizzato senza metterlo sulla punta dell’iceberg , altrimenti si perderà in inutili giochetti e non sarà utile alla squadra. Dopo tutto quello che si è detto e scritto su di lui è un dazio che doveva pagare ,ma che non deve inghiottirlo per non impoverire un centrocampo che ha già perso due leader come Pirlo e Vidal.

EVRA 6 Lo salva la sua esperienza, anche se un un paio di occasioni si fa prendere in mezzo come un novellino. Non è la partita in cui lo si può vedere sprintare per cercare il cross, cosa peraltro che non fa neppure quando la situazione glielo concederebbe , ma rimane ben saldo in difesa per salvare il salvabile.

MANDZUKIC 5 Lotta e si sbatte , ma non riesce mai a essere pericoloso, anche perché palloni giocabili non ne arrivano. Speriamo che gli inserimenti di Alex Sandro e Cuadrado possano agevolarlo nel gioco aereo e dargli la possibilità di rendersi pericoloso nelle aree avversarie.

DYBALA 6,5 Finalmente in campo dal primo minuto, riesce seppure a sprazzi a far vedere di che pasta è fatto. Non si vede molto, ma nelle occasioni in cui ha la palla nei piedi , fa capire che è tosto , che è difficile portargli via il pallone , che dispone di una buona tecnica e che se gli capita l’occasione la butta dentro. Se Allegri lo impiegherà con continuità in modo da farlo inserire nei meccanismi del gioco , saprà sicuramente ripagare con ottime prestazioni.

PEREYRA 6 Entra troppo tardi. Con la sua vivacità riesce, anche perché nel frattempo la Roma ha un po’ mollato , a creare situazioni di pericolo e a fornire a Dybala il pallone per accorciare le distanze e dare un po’ di apprensione ai giallorossi. In questo momento forse l’unico centrocampista capace di fare le due fasi, un mini Vidal che dovrebbe essere in campo , in concomitanza delle assenze di Marchisio e Khedira.

CUADRADO N.G.

MORATA N.G.

ALLEGRI 4 In un centrocampo nel quale non ci sono più Vidal e Pirlo , dover fare a meno anche di Marchisio e Khedira , non è sicuramente la situazione ottimale per iniziare il campionato, ma dopo gli esperimenti della prima giornata in cui ci si inventa Padoin regista , con risultati disastrosi, ripetersi è una sfida persa in partenza. Allegri quest’anno ha finito il bonus Conte sia a livello fisico che soprattutto a livello mentale. I giocatori avendo vinto lo scorso anno anche senza il loro condottiero , non sentono più la necessità di far vedere al mondo che i risultati positivi erano merito Conte e quindi vanno motivati , vanno spinti verso i risultati , attraverso un martellamento mentale ,che acciughina non possiede. Per il Mister sarà un anno complicato , se non saprà dare subito uno scossone alle menti dei suoi ragazzi, coinvolgendo i vecchi e cercando di far capire ai giovani che le coccarde sulla maglia sono ricordi di vittorie passate e non certezze di vittorie future , se in campo non si gioca da Juventus.

RIZZOLI 5 Un arbitro che non mi piace , non mi convince il suo modo di arbitrare perché la partita va sempre fuori dei binari della logica correttezza. Un arbitro che non ha il coraggio di assegnare un rigore dopo 30 secondi rischiando di veder degenerare subito l’incontro e di far riaffiorare vecchie ruggini e che non ha il coraggio di fischiarne un altro verso la fine della partita ,probabilmente per par condicio . Discutibile la assegnazione dei cartellini e la tolleranza di alcuni falli , non sanzionati equamente tra le due squadre. Comunque la Juventus non ha perso per colpa di Rizzoli .

Roma Juventus 2-1. Sintesi.

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Diamoci una bella calmata che siamo solo alla seconda di campionato

imageScritto da Cinzia Fresia

Premetto  che, lungi da me essere pessimista e catastrofica, e volendo  analizzare quello che ho visto senza particolari fervori, non posso esimermi da una critica inequivocabile.

Inizio col fare una considerazione sulla mentalita’ esercitata circa la  gestione della partita, se alla seconda di campionato si perde la testa, cosa accadra’ alla fine?  In fondo niente e’ ancora ipotecato e si poteva giocare con un altro spirito e soprattutto osando di piu’.

Tornando alla mentalita’, chiederei ad Allegri per quale motivo la tattica  si e’ concentrata  sul contenimento e non in attacco, il primo tempo e’ stato uno sfacelo di errori, con un Pogba in serie difficolta’ ad entrare nel ruolo di regista e  se non siamo andati sotto da subito e’  per merito di Buffon, che si e’ impegnato e ha cercato di parare il possibile, nel frattempo in campo succedeva di tutto, ammonizioni, espulsioni, incomunicabilita’ e nervosismo ingiustificato, capite che non e’ normale a inizio campionato.

Non possiamo attribuire la responsabilita’ di questa sconfitta solo all’assenza del centro campo, abbiamo visto che negli ultimi 10 minuti quando Dybala e’ riuscito a segnare, cambiando musica, si e’ rischiato in 10 di pareggiare, questo,prova che le capacita’ ci sono.

Sia beninteso che non ce l’ ho tanto con i ragazzi, ma molto con l’allenatore perche’ vorrei capire cosa sta succedendo, sicuramente l’assenza di Marchisio si fa sentire, ma non giustifica dei simil pasticci.

Cheap NFL jerseys online From China 100% Stitched NFL Jerseys Free Shipping Veniamo alla Roma, sicuramente piu’ collaudata e con innesti validi come Salah e Dzeko, ma certamente non imbattibile, se i nostri non davano spazio al panico e tenevano i nervi saldi il risultato poteva andare diversamente.

Anche l’arbitro ha messo del suo, e piu’ di una volta stava perdendo il controllo del match che ha  rischiato piu’ di una rissa.

A questo punto Allegri dovra’ inventarsi qualcosa, perche’ la squadra e’  indebolita soprattutto psicologicamente, come se l’uscita di scena di certi giocatori  abbia creato una forte insicurezza, e consiglio alla Societa’ di essere un po’ meno spavalda e di adottare un basso profilo perche, i problemi non saranno risolti tanto presto.

 

Roma – Juventus – Presentazione.

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Di Alessandro Magno
Sono cresciuto con la Roma di Falcao e la Juventus di Platini quindi i ricordi che mi evoca questa partita sono sempre piacevoli. Mio papà ci portava spesso al comunale a vedere questa partita quando si giocava in casa nostra. Devo dire che con il tempo il fascino è andato scemando e anzi adesso provo un senso di fastidio per questi romanisti così piagnoni. Le lamentele, le polemiche, questo continuo lamentarsi contro ”er sistema”; che poi l’Inter gli ha ”ciulato” una Coppa Uefa e piu’ di qualche scudetto in epoca moderna e quello gli va bene. Gli interisti sono amici loro.

Ad ogni modo tornando a noi, domani è una partita non semplice. Non semplice in primis perchè s’è perso tre punti facili in casa contro l’Udinese e questo comporta che domani se si perde viene fuori un casino. Non semplice perchè Allegri con cocciutaggine contiana continua a voler schierare Padoin regista, cosa che io, come direbbe Mughini, aborro e come ho piu’ volte detto reputo anticalcio. Fortunatamente in queste ore di mercato frenetico e sconclusionato è partito Coman e quindi a rigor di logica dovremmo vedere Dybala titolare, visto che Morata è al rientro e non avrà i 90 minuti e Cuadrado è appena arrivato e non partirà titolare. Spero altresi di vedere titolare Alex Sandro magari chissà a destra al posto di Lichtsteiner in modo da avere magari qualche cross decente.

La Roma vista a Verona mi sembra un ottima squadra dalla cintola in su e abbastanza mediocre in difesa. La chiave di volta sarà sicuramente il concretizzare le occasioni a disposizione che sicuramente la roma concederà. Di contro, in questo momento che siamo abbastanza contati in mezzo, bisognerà contenere il dinamismo del loro centrocampo ed evitare i loro tiri da lontano. Pogba dovrà cambiare registro rispetto a Domenica scorsa e presentarsi.

Ad ogni modo vincere è l’unica cosa che conta. Domani, se non vogliamo cadere nell’isteria collettiva, conterà ancora di piu’.

La Juventus va al mercato

Cuadrado_Cropped2Scritto da Cinzia Fresia

 

Non so se è  solo una mia impressione, ma seguire le strategie di compra-vendita-prestito della Juventus è diventata impresa ardua, bisognerebbe scomodare un’analista per comprendere per quale motivo e come mai  se servono “patate” si comprano “mele”, sicuramente davanti e dietro  a queste operazioni c’è molto cinema utile a tenere giornalisti e pubblico occupato,  un perchè a tutte le cose c’è sempre,  anche se a tratti alcune imprese rimangono incomprensibili.

Comunque, negli ultimi anni di gestione Marotta, quando si parla di calcio mercato, sembra che la Juventus quando ” va a comprare” si rechi proprio “al mercato”, non riesco molto a intravedere dei progetti dietro agli acquisti, perchè  si valuta  esclusivamente, i parametri 0 o quelli che non hanno voluto, o il “prezzo speciale” insomma, è come recarsi a fare la  spesa  esclusivamente con i buoni sconto o andare al mercato a fine orario e acquistare  la merce invenduta a prezzo di costo, salvo poi stupirci con delle imprevedibili spese pazze, in riferimento al passaggio di Dybala dal Palermo alla Juve, dove la Juventus si è impegnata in un’operazione di 40 milioni di euro circa, facendo quindi sul serio.

Resto sempre un po’ basita di fronte a questo modo di agire  all’interno della Juventus,  però va detto che  l’attuale  sistema,  dall’insediamento di  Andrea Agnelli, insieme ad  Antonio Conte come allenatore, ha risollevato  la Juventus fino ai recenti successi, e fin qui niente da dire, però il dubbio resta, soprattutto dall’ultima notizia in circolazione che vedrebbe il possibile arrivo di Montolivo, che peraltro mi risulta non proprio in forma. E’ come se si portasse a casa tutto ciò che è conveniente, non importa se non serve, mettiamolo in cantina che viene utile.

Devo dire che in casa Juventus non hanno ancora finito di smistare le forze, ci sono continue notizie di vendite, spostamenti, prestiti, un pasticcio tale che ci auguriamo non crei problemi agli assetti della  squadra in perenne rivoluzione.

Intanto, con la Roma secondo i riporti dovremmo  assistere  al debutto di Alex Sandro che pare inizi da  titolare e il da poche ore Juventino Juan Quadrado, chissà se è al corrente che Conte lo avrebbe voluto tanto nella sua Juventus? E’ evidente che il colombiano era destinato ad  arrivare a Torino.

Comunque, la settimana sta trascorrendo portandosi via  gli ultimi mugugni circa la partita di domenica scorsa e   guardando  al prossimo match con aria interrogativa e  personalmente   con l’incubo di vedere Coman insieme a Mandzukic, contro la Roma assetata di vendetta. Questo sarà il primo e autentico anno della gestione Allegri, e sono curiosa di come andrà a finire, intanto  spero che l’allenatore,  abbia chiarito i ruoli una volta per tutte su chi deve battere le punizioni e i calci d’angolo.  E’ l’unico modo per colmare la voragine provocata dalla partenza di Pirlo. Anche senza Leader la Juventus può farcela benissimo lo stesso, come  attuale collante di squadra,  Buffon è  più che idoneo, una maggiore autonomia in campo sarà la strategia vincenete,  soprattutto per Pogba,  che se vuole ambire a certi livelli deve accettare la responsabilità.

 

 

 

 

 

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