King Pogba

 

Juventus' Paul Pogba is airborne as he jumps to control the ball

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

IL RE POGBA. Juventus – Chievo è stata una partita rognosa. La Juve l’ha iniziata col piglio giusto e sembrava poterla condurre facilmente in porto ma la difesa arcigna dei Clivensi e il passare dei minuti hanno portato via via la Juventus a smarrirsi e a perdere il bandolo della matassa. Ne veniva fuori una superiorità sterile con tantissimi tiri fuori dallo specchio della porta e pochissimi veri gratta capi per il portiere avversario. Non è una novità; questo è il calcio. Questo accade quando una squadra si difende bene e gioca esclusivamente in contenimento. Man mano che i minuti passano acquista coraggio e consapevolezza che il punticino puo’ davvero arrivare. Alla faccia delle dichiarazioni di Maran della vigilia che non avrebbe firmato per un pari.

Quando tutto questo accade è noto che il tutto si puo’ sbloccare con la famosa ”giocata del singolo”. Basta un gol e la linea Maginot avversaria si sfalda. Basta un gol solo e poi ne arrivano anche altri, perché a quel punto agli avversari non serve più difendere l’1-0. Questa giocata ieri, come spesso accade, l’ha trovata Paul Pogba; un ragazzo con una tecnica individuale straordinaria, con ampi margini di miglioramento e un ego enorme in campo quanto riservato fuori dal campo. Un futuro campione che già oggi come ribadito per bocca del suo procuratore Mino Raiola, è il giocatore più pregiato che il mercato possa offrire.

La Juventus se non aumenterà considerevolmente il suo ingaggio perderà questo giocatore a fine anno, ambito dai migliori Club del Mondo. Sarebbe un vero peccato per la Juventus secondo me perché con i soldi ricavati non potrà comprare 3-4 campioni da 10 milioni di euro d’ingaggio l’anno (quindi la maggior parte dei top player) ma al massimo dovrà ripiegare su scommesse come Tevez (quindi campioni da rilanciare) oppure su 4-5 Zaza, quindi giocatori che non sono campioni ma sperano di diventarlo e che si accontentano di un ingaggio decisamente inferiore. Il paragone con l’operazione Zidane la cui vendita fruttò l’acquisto di Nedved, Thuram e Buffon non è secondo me fattibile, perché quella Juventus a livello ingaggi era alla pari con le grandi d’Europa e Nedved, Buffon e Thuram erano giocatori che percepivano un ingaggio alla pari di quello che avrebbero potuto percepire al Bayern o al Real o al Barcellona o al Manchester. Se la Juve vuole colmare questo gap che oggi ha con le altre deve per forza avere la forza di trattenere i propri campioni. La riscossa del Bayern ad esempio è iniziata quando hanno potuto non solo acquistare Robben e Ribery ma altresì li hanno potuti trattenere resistendo alle lusinghe di altri club.

La rinascita della Juve in Europa deve ripartire da questo giocatore così come il Barca ha eletto Messi a suo simbolo o il Real per Cristiano Ronaldo. Pogba dovrà essere il simbolo della Juve dei prossimi 10-15 anni. Se così non sarà accontentiamoci di viaggi di serie B in Europa ad ammirare gli altri. In Italia puo’ anche bastare giocare senza un Pogba, all’estero non si puo’. Men che meno se poi il tuo supercampione lo vai a dare a una concorrente. Mi pare tanto semplice quanto ovvio.

Juventus – Chievo 2-0 Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2fke7z

Senza Pirlo

pogba-gol-capolavoro-contro-il-chievoscritto da Cinzia Fresia

Di nuovo lui, Paul Pogba .. salva “capra e cavoli” in una partita contro un avversario semplice che ci stava mettendo in crisi come il Chievo.

Sarebbe stato un peccato perdere punti a casa nostra con una squadra di così bassa classifica ed assisterere al gongolamento della Roma, che è già lì che se la ride prima ancora di scendere in campo,  consapevole di vincere con chissà quanti rigori regalati.

Prima di iniziare a riflettere, consideriamo che il Chievo, non si sa bene perchè,  ci fa sempre vedere i sorci verdi, è proprio nel loro dna  arrivare a Torino e combinarne di tutti i colori, tenendo presente che il Chievo di oggi è ben lungi di quello che un tempo stava in alta classifica e diventa terribile quando incontra la Juve.

La Juventus si presentava senza Pirlo  rimasto a casa con l’influenza, così, il ruolo di regista  lo ha assunto Marchisio, purtroppo non sarà stata giornata  o la squadra non era in sintonia,   se non fosse stato per Pogba che peraltro è rimasto un po’ in ombra nel primo tempo, marcava male.

Un primo tempo bruttissimo, almeno 5 azioni da gol fallite, clamorosa quella di Morata, che sì ha corso  molto ma nel momento più importante, quando deve segnare,   si blocca e sbaglia, anche Tevez che tutto sommato ha fatto la sua partita è entrato in confusione più di una volta, idem per Pereyra, Evra e Vidal.

Poi, dai che ti ridai e che ti ridai, finalmente Pogba centra la porta … che fa saltare tutto lo Juventus Stadium e noi a casa, la partita sarà vinta grazie all’ingresso di Padoin e Lichtsteiner i quali maggiormente lucidi saranno artefici del grande secondo gol confezionato a tre: un recupero di  Padoin  che passa a Pogba il quale tira rimbalzando addosso al portiere, il caso ha voluto che Lichsteiner fosse al momento giusto nel posto giusto a rinviare il pallone questa volta in rete.

Finirà   2 gol a 0,  una partita non bella, un primo tempo non all’altezza della Juve ma comunque sempre vinta. E’ importante rendersi conto di una cosa: si discute molto degli attaccanti della Juve, e di quanto segnino poco, a volte per niente, si dimentica però l’importanza della presenza di Pirlo, che con “una foglia” in meno   resta sempre  fondamentale. Oggi è stata la prova.

Il primo tempo lo ha fatto chiaramente capire quanto agli attaccanti serva un uomo che organizza e diriga la partita,  Tevez che ha provato anche ad assumersi il ruolo almeno in parte,  non è riuscito ad essere brillante come normalmente è, anche perchè i colleghi lo hanno lasciato spesso solo nei momenti di più necessità, Morata ha commesso un errore abbastanza grave per un centravanti .. idem Pereyra e Vidal in confusione perenne, per fortuna Pogba che ha effettuato giocate molto interessanti, riuscendo a stare un po’ dietro le quinte e lasciato un po’ da solo,  si è inserito  a facendo  vincere la partita alla Juventus.

A riguardo dell’arbitraggio “no comment” per le ammonizioni ai nostri un po’ pretestuose, infatti Marchisio il più penalizzato,  salterà la trasferta contro l’Udinese, altra bella “rogna” per noi.

C’è molto da meditare su attaccanti e difensori da aggiungere o sostituire, manca però un  vice Pirlo che sappia un giorno prendere il suo posto,  sperando  che Pogba resti ancora un po’ …

 

domenica 25 gennaio 2015 Juventus-Chievo ore 15 Juventus Stadium – Torino

juve_chievo_1304637167scritto da Cinzia Fresia

Continuano le settimane “venete” per la Juventus, dopo l’Hellas Verona ecco in arrivo il Chievo della medesima città, la Juventus colpita dall’influenza recupera Buffon e Vidal mentre deve rinunciare a Pirlo costretto con il male di stagione. Non dimentichiamo che il Chievo per la Juventus fa parte delle “brutte bestie” e che da loro è sempre meglio guardarsi.

La condanna è la stessa: vincere! domani sera la Roma affronterà la Fiorentina e molto probabilmente vincerà con la stessa modalità, piagnucolando e facendosi regalare un po’ di rigori che non esistono, la Juventus lo sa, e potrà dimostrare di valere di più non solo a parole ma sul campo, perchè di rigori non ne vedremo per almeno una decina d’anni.

Intervista a Fabrizio Amerio tennista e sportivo negli anni ’80

Fabrizio Amerioscritto da Cinzia Fresia

 

Oggi incontriamo un tifoso della Juventus molto speciale, è uno sportivo e si chiama Fabrizio Amerio, tennista attivo nella nazionale negli anni 80.
Ciao Fabrizio, grazie per essere qui con noi, raccontaci un po’ di te, e della tua carriera sportiva ..

Ho iniziato a giocare a tennis a 6 anni, il primo torneo vinto a 11, sono stati i campionati piemontesi, da lì in poi ho giocato a livello nazionale negli under 16 e 18 e poi ho provato una volta arrivato in B1 ad intraprendere la carriera da professionista per qualche anno. Quando ho capito che serviva denaro per tentare di sfondare in questo ambiente, nel 1987 sono andato a Roma, alla scuola nazionale Maestri e dopo un anno sono diventato maestro nazionale, ho costruito un circolo di tennis insieme ai miei genitori, con loro e con mia moglie attualmente lo conduciamo.
Abbiamo una grossa scuola di tennis e tanti agonisti tra cui mi a figlia di 9 anni già selezionata dalla F.I.T, in carriera ho vinto anche 2 titoli italiani veterani e numerosi titoli piemontesi individuali e a squadre.
La Juventus immagino sia da sempre la tua squadra del cuore?
Assolutamente sì. Due avvenimenti sportivi mi provocano grandi emozioni: la Juve in Champions e Roger Federer, il mio idolo assoluto.

La Juventus ha vinto 3 scudetti consecutivi, dopo un oblio durato anni dal dopo calciopoli, e l’arrivo di un nuovo allenatore Antonio Conte ed un centro campista come Andrea Pirlo, chi è stato secondo te il protagonista della rinascita della Juve?
Penso tutti e due anche se Pirlo è stato più importante, non lo cambierei mai.

Parliamo della Juventus di oggi, come la vedi dopo l’abbandono di Antonio Conte?
Subito Allegri non mi dava molta fiducia, adesso devo ricredermi. Trovo la Juve odierna migliore dell’ultima di Conte.

Avresti scelto Allegri come successore di un tecnico, controverso, discusso ma vincente come Conte?
Forse all’inizio no, adesso sono contento. E’ una persona equilibrata e dà tranquillità alla squadra, caratteristica che Conte non dava specie l’ultimo anno.

Parliamo di attacco, tallone di Achille della Juventus degli ultimi anni, a parte Tevez, leader indiscusso della squadra, cosa ne pensi degli altri attaccanti? Chi ti piacerebbe vedere in Juventus in affiancamento a Tevez?
Tevez è fantastico, lo seguivo in Inghilterra e mi faceva impazzire. Giovinco mi piace e lo farei giocare di più, Llorente non mi entusiasma mai, Morata mi piace ma gioca poco, lo vedrei al posto di Llorente. Coman lo conosco poco.
Con Tevez vorrei tutta la vita Suarez, in mancanza sua, Falcao
Parlando invece di difesa, in questo momento profondamente in pericolo considerati gli infortuni, supponi che siamo attrezzati o si dovrà correre ai ripari?
Secondo me siamo in grande emergenza e nel mercato invernale correrei ai ripari. Adoro Chiellini lo considero tra i più forti del mondo nel suo ruolo e mi dispiace non vedere Barzagli, altro grande.

Se tu fossi l’allenatore, quale giocatore vorresti in Juventus?
Vorrei un portiere giovane come Perin, per darmi più garanzie nelle uscite e nei riflessi, e poi Suarez, Falcao e probabilmente Ibrahimovic. E non capisco perchè ci hanno messo così tanto a rinnovare ad un grandissimo come Lichtsteiner, che terrei sempre in campo.

A proposito di Champions, che per le squadre italiane è diventato un obiettivo irraggiungibile,
secondo te perchè? Qualità di allenamento? Fisicità? Oppure?
Penso che la Juve abbia troppa pressione in Champions non può mai sbagliare e gioca a volte male. Spesso è stata sfortunata, mancando, a parte Tevez, un bomber alla Ronaldo o Benzema che buttano sempre in rete

Chi sta giocando in Europa, il calcio migliore?
Il Real Madrid

Secondo te, la Juventus, può vincere lo scudetto anche quest’anno?
Penso proprio di sì

Parliamo di Tennis, il tuo sport .. come vedi l’Italia nel tennis oggi?
Non lo vedo benissimo. A livello internazionale mancano a parte Fognini e Seppi, giocatori di livello, i giovani non riescono ad emergere si fermano tutti tra il 300 e 150 ATP, le donne bravissime, ci hanno regalato grandi gioie, ma le vedo sul viale del tramonto, anche se dietro qualche ottima giocatrice c’è, come la Giorgi.
Ci vogliono troppi soldi e i genitori sono lasciati spesso da soli o mal consigliati.

Fabrizio, oggi tu gestisci un club e una scuola di tennis, che hai fondato insieme ai tuoi genitori,
a Torino, parlaci del tuo lavoro e degli obiettivi dell’Indoor club ..
Oggi gestisco una grossa scuola di tennis denominata Standard school a 3 stelle, abbiamo parecchie squadre agonistiche giovanili degli Under10 alla serie D1. Molti agonisti a livello nazionale e Rebecca, mia figlia vicecampionessa regionale Under 10, Alex DEMO campione regionale Under8 e Riccardo Moretti Vicecampione regionale Under 8 Tutti e tre sono seguiti dalla Federazione.
Gestire un circolo oggi è difficile, ma con la nostra passione, 30 anni di lavoro, ci stiamo riuscendo alla grande.
Forza Juve ..e Forza Indoor!

Associazione Sportiva Indoor Club
Via Torre Pellice 1
10156 Torino
Tel. 011 223.90.92

Mandorlini parlaci dell’arbitraggio 2: tutte le cose strane che succedono contro la Juve.

 

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

 

Succedono cose strane tutte le volte che Mandorlini incontra la Juve. Succede che perde sempre. Succede che in due partite prende 10 gol. Succede che gioca due volte Pepe che non giocava da due anni, che segna una doppietta Giovinco e poi una Tevez, che segna sempre Pogba e sempre Pereyra che era uno che non segnava neppure a porta vuota. Succede che c’è gloria per tutti: Mattiello, Padoin. Persino Evra a volte sembra ancora un giocatore. Succede che Buffon lo hanno trovato in entrambe le partite a fare le parole crociate con la schiena al palo mentre si fumava una sigaretta.

Dicevo, sono successe cose strane, stranissime in queste due partite. Non ci si è potuti lamentare mai dell’arbitro perché la Juve ha avuto il 99,8% di possesso palla. Lo 0,02% del Verona è dovuto a quando hanno battuto il calcio d’Inizio e a quando gli hanno ridato la palla indietro come ricordo a fine della partita. E’ successo che in due partite si sono cambiati ben 12 arbitri ma il risultato non è cambiato, il Verona è stato letteralmente preso a pallonate. E’ successo che in coppa Italia Mandorlini fosse venuto con un modulo diciamo meno difensivista e ne abbia presi 6 e memore di questo al ritorno si è presentato col 9-1 giusto così per rispolverare un poco di sano catenaccio, e abbia preso un gol dopo appena 2 minuti e un altro nemmeno 5 minuti dopo. E’ successo che nonostante il 2-0 ha preferito starsene li tranquillo nella propria area non cambiando nulla fino quasi alla fine della partita quando è entrato Saviola perché meglio perdere 2-0 che di nuovo 6-1 e questo è il genio di Mandorlini

Succede che l’altra volta parlando di un gol annullatogli ingiustamente contro la Juve ai tempi di Mosè, pensando che poi noi non andassimo a controllare ha omesso di dire che nella stessa partita annullarono un gol regolare alla Juve prima di annullare il suo. Gol di Zavarov. Povero Zavarov che già che aveva segnato giusto quella volta glielo hanno pure annullato. E’ successo che quel Inter-Juventus del 1988 sia finito 1-1 con gol di Serena per loro e Galia per noi e che quell’anno l’Inter vinse lo scudetto. Questi si lamentano persino quando raramente vincono. Ma vi rendete conto? Questo è Mandorlini e quelli come lui, quelli che noi chiamiamo rosiconi. Quelli abituati al se perdo non è colpa mia. Se perdo piango. Lui è andato oltre addirittura ha tirato fuori il pianto preventivo. Spero in cuor mio che lo esonerino. Senza rancore si capisce.

E’ successo anche questo in questo doppio Juve -Verona senza storia, che alla Juve in due partite hanno giocato meglio le riserve nella prima che i titolari nella seconda. E’ successo che invece del Verona hanno fatto tutti pena sia in una che nell’altra a iniziare dal Mister che ha fatto più pena di tutti. Anzi no, nel Verona uno s’è salvato: Luca Toni. Il grande, grandissimo, immenso uomo, prima ancora che grande campione Luca Toni. Uno che ha indossato suo malgrado maglie anche antijuventinissime tipo Fiorentina o Roma e non ultima questa del Verona, e ha sempre parlato solo di calcio. Uno che mai ha avuto bisogno di nascondersi dietro un dito accampando scuse per le proprie sconfitte. Uno che ha indossato la nostra maglia in un periodo non fortunatissimo per noi e non ha potuto dare quanto meritasse ma non per questo è andato via sbattendo la porta. Uno che a volte da avversario ci ha purgato ma ha sempre parlato solo in campo. Un uomo con la schiena dritta. Lunga vita a Luca Toni l’unico dell’Hellas che merita il mio incondizionato applauso.

 

una passeggiata di salute

Tevez e pogbaScritto da Cinzia Fresia

Ogni tanto ci vuole, una bella passeggiata di salute come quella con il Verona stasera, strabattuto 2 volte  nella stessa settimana. Certo una squadra non all’altezza della serie A, senza difesa e sconclusionata in attacco, la nostra Juventus si è divertita la prima volta, giovedì scorso e stasera dandogliene nuovamente  di santa ragione. Anche se considerata la modestia dell’avversario mi aspettavo altrettanti 6 gol o anche 10 visto l’andazzo.

Penso che questa vittoria abbia fatto tutti contenti, Pogba e Tevez super-protagonisti acclamatissimi. Ovvio che il nostro campionato non sarà sempre così, mentre la Roma pareggia la Juventus se ne approfitta allungando il distacco.

Con 4 gol di vantaggio di cui 2 nel primo tempo, c’è poco da dire, e questa volta Bibì e Bibò, (Roma e Napoli) dovranno inventarsi qualcosa per dare addosso alla Juve, proprio perchè non è successo niente di cui parlare: nè gol annullati nè rigori negati, tantomeno torti arbitrali,  il nulla totale se non la supremazia stellare della Juve. Certo, si dirà che il Verona è poca cosa, è vero lo è stato questa settimana, scarsa la squadra e il suo allenatore che guardava di continuo l’orologio. Suppongo che i nostri per evitare di passare per antipatici abbiano evitato di massacrare l’avversario ulteriormente,  nel frattempo  Tevez mette in cassaforte altri due gol, per consolidare la sua leadership in campionato.

Bene, c’è poco da aggiungere circa una partita perfetta, dinamica e divertente come quella, sottolineo però un fatto circa Morata e Giovinco, i nostri attaccanti in cerca di gol: chissà perchè questi in campionato proprio non ce la fanno, Morata ha avuto tutto il tempo necessario, ma niente da fare, idem per Giovinco. Urge disperatamente un attaccante  che segni negli scontri diretti dove tutti fanno una fatica nera. La stampa parla del ritorno di Osvaldo, che sembra “la bella Maria” “che tutti la vogliono e nessuno la piglia!” niente di personale contro di lui, ma  non so se l’amicizia con Tevez possa essere utile alla Juventus, sarebbe interessante puntare su qualcuno come si deve, e non le riserve delle riserve, tanto care al nostro Direttore Sportivo.

Quindi una bella operazione di calcio mercato portando 2 top player, uno in attacco e l’altro in difesa, preparerebbe la nostra squadra all’arrembaggio verso la Champions. Vedremo, nel frattempo godiamoci questa vittoria alquanto divertente, è stato bello rivedere Pepe in campo che lentamente sta tornando come prima.

 

 

Juventus – Verona 4-0.Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2f0nq6

Domenica 18 gennaio 2015 Juventus – Verona ore 20.45 Juventus Stadium Torino

1253403_Juventus_Hellas_thumb_bigScritto da Cinzia Fresia

Può sembrare un sarcasmo, ma un insolito scherzo del destino non fa tornare a casa l’Hellas Verona sconfitto in Coppa Italia,  perchè Domenica sera alle ore 20.45 rincontrerà la Juventus questa volta per il campionato. Reduci da un terribile 6-1, inflitto dalla Juventus delle riserve. Il Verona ci proverà a  pareggiare i conti, tenterà di resistere e provare a fare bella figura.

E noi? Speriamo che la galvanizzante vittoria ci tenga con i piedi per terra, purtroppo l’infermeria si lamenta, Vidal con la tonsillite ed Ogbonna infortunato.

 

 

Juventus-Verona 6-1: Mandorlini parlaci dell’arbitraggio dai!

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Juventus-Verona 6-1. L’Italia, lo sappiamo, a livello di cultura sportiva e non solo è un paese da terzo mondo. Lo hanno capito bene Benitez e Garcia che sono arrivati dall’estero con un altro tipo di cultura e si sono subito italianizzati al mille per cento. D’altronde in Italia se perdi sei un fesso ma se perdi non per colpa tua ma per colpa dell’arbitro o del sistema sei una vittima. Morale: in Italia non si perde perché si è più deboli si perde perché c’è sempre qualcosa di losco dietro. Quel qualcosa di losco poi è facilmente identificabile nella Juventus squadra che nel 90% dei casi le suona a tutti e in quel 10% di sconfitte non accampa scuse. E’ così che per giustificare un errore arbitrale in una partita del Sassuolo contro l’Atalanta in cui la Juve non c’entra una beata mazza, Di Francesco tira fuori la Juve come termine di paragone e si dimentica di dire però che l’odiatissima Juve gli fornisce due dei sui migliori top player Zaza e Berardi che gli fanno fare tanta bella figura, così come è veramente assurdo che prima di giocare una partita di coppa Italia Mandorlini parli di un gol annullato a lui credo 35 -40 anni fa, perché giuro anche io non me lo ricordo. Come se negli ultimi 30 – 40 anni non avessero mai annullato un gol buono alla Juve. Se non fosse vero ci sarebbe da pensare che questi sono dei fuori di testa.

Fortunatamente poi ogni tanto capitano le partite come ieri sera in cui veramente non ci si può attaccare a nulla. Dove la Juve si è dimostrata talmente forte da giocare come fosse un allenamento. Un 6-1 senza neppure ferocia, altrimenti doveva essere un 15-0. Così in scioltezza. Un allenamento appunto. Facendo giocare anche ragazzi che non giocano da parecchio. Giovinco che segnerà due gol e Pepe che non giocava una partita intera da due anni.

Sfortunatamente non sempre si riesce ad essere tanto superiori perché sarebbe veramente bello battere le avversarie tutte con tali score. Fra l’altro anche ieri in telecronaca ci hanno provato a remare contro, hanno detto che i due gialli al Verona erano severi. Poi si sono dovuti arrendere anche loro demoliti dalla Juve quando hanno iniziato a contare i gol con il pallottoliere. Mandorlini e telecronisti Rai fatevi una doccia.

Il mio sogno è e resterà sempre quello di vedere la Juve via da questo campionato. Il nostro Presidente sempre bello sorridente in tribuna pare proprio uno a cui non gli frega nulla di tutto quello che accade intorno alla sua squadra. Lo vorrei vedere più agguerrito nel difenderci dagli attacchi. Lo vorrei vedere non finanziare giornali e/o canali tv che alimentano l’odio viscerale degli sconfitti e dei perdenti nei nostri confronti. La Juve è un passo avanti rispetto alle altre squadre italiane e lo ha dimostrato ancora una volta ieri sera quando lo Stadium era tutto esaurito (unico ottavo di coppa Italia) dove la media è di nemmeno 5mila spettatori. La Juve da sola finanzia metà del giro di affari di tutto il calcio italiano, non merita di stare in un campionato così trattata così. Senza la Juve questi falliscono entro 6 mesi. Io ci rifletterei.

La Juventus via dal campionato italiano: firma la petizione!

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