Chi ben comincia ..
Una bella vittoria, non schiacciante, con diversi interventi spesso imprecisi, ma vittoria e’ stata e noi ce la godiamo.
La Juventus ha cominciato bene nella nuova competizione europea, ha sconfitto senza grossi patimenti una squadra modesta ma precisa.
finalmente il primo gol di Osvaldo, e poi mentre nessuno se lo aspettava la solita magia di di Pogba. In linea di massima hanno giocato tutti abbastanza bene, Tevez per primo che ha trascinato la squadra concependo assist per tutti, la difesa se l’e’ cavata con un po’ di errori ma senza conseguenze.
Forse mi aspettavo un po’ di piu’, la Juventus ha vinto, amministrando bene il risultato e confermandolo proprio allo scadere, non si e’ vista pero’ una vera e propria supremazia.
Pirlo non e’ ancora lucidissimo e ha sbagliato spesso, se lui recuperasse la forma del suo primo anno in Juve forse saremmo ancora in Champions.
Comunque andiamo avanti cosi’ resto sempre dell’idea che ci vorrebbe un difensore un piu, confidando nel rientro di Chiellini o Barzagli per il derby.
In questa partita la Juventus ha tirato molto in porta ed i gol,potevano essere di piu’ per Tevez soprattutto, che si e’ impegnato moltissimo. Oggi nella Juve fa la differenza con Vidal.
Gli interventi di Conte circa le sostituzioni, non hanno cambiato di molto quello che era l’approccio della partita, il secondo gol e’ arrivato in fase inaspettata, comunque una buona gestione da parte sua.
Sicuramente il difficile deve ancora arrivare, per ora comunque un buon lavoro.
La solita Juve sconclusionata di coppa.
Articolo di Alessandro Magno
Io non so cosa abbiamo fatto per meritarci una Juve cosi nelle Coppe. Fate un rito voodoo , fate un esorcismo, fate qualcosa, ma non è possibile soffrire così contro il Trabzonspor, una squadra che forse vale il nostro Chievo ( ma non ne sono nemmeno tanto sicuro). Abbiamo vinto 2-0 probabilmente anche meritatamente ma ciò che è successo nel secondo tempo ha dell’inspiegabile. Detto che il primo tempo è stato giocato a una sola porta, che si è segnato con un gol da rapace di Osvaldo ma gentilmente regalatoci dai nostri avversari e che si meritava di finirlo almeno in doppio vantaggio, già in quella frazione ho visto un Ogbonna e un Bonucci in grado di farmi rimpiangere Luppi e De Marchi. E ho detto tutto. Ragazzi ma questi sono costati 30 milioni in due, e non possono giocare a ‘sta maniera. Chiusa la prima frazione con il solito gol mangiato da Isla che non è nemmeno una novità, Il secondo tempo è roba da cardiopalma. Ma siamo riusciti a farli pure pareggiare? Menomale lo hanno annulato. Al festival delle cappelle non ha voluto mancare proprio nessuno da Peluso a Vidal a Pirlo. Ma cosa succede a tutti quanti quando si gioca in Europa? No perchè in Coppa Italia contro la Roma e con ancora dentro più riserve, non si era fatto poi così schifo.
Ragazzi ripigliatevi subito perchè altrimenti il Toro ci rompe le ossa Domenica. I Derby non sono per gente molla che molla a metà partita. Scusate il gioco di parole. Menomale che Conte questa volta ha provato a fare qualcosa. E se l’entrata di Vidal al posto di Isla non ha sortito grandi effetti (anzi ne stava per dare di negativi), quella di Giovinco con relativo cambio di modulo al 4-3-3 ci ha permesso almeno di ribattere colpo su colpo e di ritornare positivi, propositivi e pericolosi , proprio nel momento in cui loro ci credevano di più. Questa me la segno, sarà 2 anni e mezzo che Conte non cambiava modulo veramente, anche se al 30mo del secondo tempo è un poco tardi (tanto per usare un eufemismo).
Dico cambiare modulo veramente perchè il 4-3-3 si fa con tre punte vere non con Marchisio o Asamoah a fare l’esterno altissimo. E tre punte vere sono state mandate in campo contemporaneamente e il Trabzonspor ha ceduto. Giovinco a sinistra e Tevez a destra sono state le vere spine nel fianco in quell’ultimo quarto d’ora. Loro hanno aperto una volta e per sempre la difesa turca. Così è finalmente arrivato il raddoppio. Tevez è sceso sulla destra e a differenza di Isla non l’ha messa alla ‘ndo cojo cojo, ha aspettato che Llorente desse profondità andando verso la porta ( quanto è utile questo giocatore) e aspettato che qualcuno si proponesse a rimorchio. A quel punto aveva le due soluzioni: dare il cross radente nell’aria piccola per Llorente che si sarebbe buttato a cercare la deviazione vincente o dare la palla dietro a Pogba che a quel punto doveva solo centrare la porta. E’ così è stato. Un gol per tre che forse vale una qualificazione. Ma mamma mia andiamo a Lourdes però, e chiediamo di guarire da questo mal di Coppa, perchè soffrire così con queste squadre qui non si può proprio vedere.
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ricchiuti67
Conte Capello Moggi.
Un equivoco. Capello non ha criticato Conte, ha semplicemente detto che lui si comportava diversamente. E’ come se mi chiedessero il colore dei capelli, io rispondessi (ancora) scuro e le bionde pensassero che ho dato loro delle mentecatte. Se Conte ha capito male è un problema della sua intelligenza. La sua risposta invece è diventata un problema in generale perché s’è prestata alle strumentalizzazioni. Moggi ha fatto bene a mediare intellettualmente. E’ un grande arbitro.
L’ esordio in Europa League.
Mi piace provare a vincere questo trofeo europeo, al di là del fatto di giocare la finale a Torino che di suo mi dice poco. Spero che piaccia come idea a tanti ma sono già disposto a prendere atto anche del turn over più spinto. Sono sicuro che anche con le nostre riserve si vada avanti, almeno nei primi turni.
Hai visto la polemica Ravezzani Chirico?
Si. Avermi fatto simpatizzare per Chirico è una cosa che difficilmente perdonerò a Youtube. Nel merito penso sia un dibattito di serie B fatto con una intelligenza da serie C per un pubblico di serie Z. Bisognava dire poche cose certe, cioé che i giornalisti li usano tutti allenatori compresi, che le formazioni date prima non servono più perchè la pretattica è roba sorpassata e tutti conoscono tutti, che il problema dei mezzi voti è un problema che riguarda i mezzi giocatori. Invece si butta tutto in vacca puntando al sentimentalismo. E questo vale sia per i facitori di opinione pubblica che per l’opinione pubblica. Sia per i protagonisti tranne Moggi e Capello, sia per i giornalisti che per i tifosi. Conte ha capito male, Ravezzani ci ha marciato male e sui social col Conte contro Capello ci si è sfogati peggio. Ho scritto che il calcio è come l’azienda delle zucchine. Ma è come il rock and roll. E’ come il rock spiegato da Zappa. Gente che non sa parlare per gente che non sa scrivere per gente che non sa leggere.
Conte, Capello, Giovinco e i quaquaraquà.
Articolo di Alessandro Magno
La prima cosa che ho da dirvi è questa: non leggete i giornali di oggi e se generalmente non lo fate, fate bene. Se anche evitate di guardare trasmissioni sportive tipo la Domenica Sportiva ancora meglio. Tutto quello che hanno detto ieri e oggi, è in buona parte falso o al più aggiustato a modo loro e volto a fare polemica.
Per dovere di cronaca diciamo due cose sulla partita. Si è affrontato il Chievo. Menomale, così è stata una pura formalità. Poche cose degne di nota. Una difesa un poco traballante senza i titolari Barzagli e Chiellini. Un Llorente non in giornata di grazia eppure decisivo nel momento di chiudere la partita. Un redivivo Marchisio. Un Pogba che si è scaldato mezz’ora salvo poi non entrare. In ultimo, un paio di rigori negati alla Juve, di cui il primo, un calcione da tergo a Llorente, abbastanza clamoroso. Giusto per ricordare che siamo ”ner sistema”.
E veniamo alle polemiche di cui detto prima. Come detto se leggete i giornali o avete visto la Domenica Sportiva avrete visto come hanno cercato di spacciare per verità il fatto che Conte avrebbe rinnegato gli scudetti vinti da Capello. La Gazzetta dello Sport addirittura ha rincarato adducento perfino che la società Juventus sia rimasta infastidita dal comportamento del mister. Addirittura sarebbe imbarazzata. Tutte minchiate. Conte ha ribadito un concetto molto chiaro a tutti gli Juventini dotati di buona memoria e cioè che la Juve di Capello, seppure fortissima, aveva un gioco per niente spettacolare. Quella squadra che pure avendo una rosa fra le migliori d’Europa è riuscita a vincere, si due scudetti dominando, ma a fare anche molto male in Coppa. Ricordo ancora oggi Liverpool Juventus 0-0 ( ero allo stadio) come la peggiore partita che abbia mai visto in vita mia. 90 minuti di assoluto niente, senza neppure mezzo tiro in porta, da una parte e dall’altra. Quella rosa che in diversi elementi vincerà pure la Coppa del Mondo con la nazionale. Conte ha solo ribadito a Capello di farsi un poco gli affari suoi visto che ultimamente non perde occasione per parlare della Juve.
E come dare torto a Conte? In un ambiente come quello, dove ti devi guardare sempre le spalle, possiamo escludere noi che Capello miri a tornare alla Juventus proprio ora che è di nuovo una squadra con la S maiuscola e dopo essere fuggito di notte, destinazione dorata Madrid, nel momento più basso della nostra storia? No direi che non possiamo escluderlo, la Russia è fredda e lontana. Soprattutto conosciamo Capello uno che in carriera ha fatto e detto tutto e il contrario di tutto. Mister vincente si ok . Vincentissimo. Ma non uomo di parola. Dio ce ne scampi e fa bene Conte a difendere il suo lavoro e il suo posto.
E veniamo alla questione Giovinco. Seba ieri a mio modo di vedere non ha giocato particolarmente male. Non ha brillato ma ieri a parte Marchisio mi pare non abbia brillato nessuno. Probabilmente senza il terzo gol la prova di Llorente sarebbe stata anche peggio di quella di Giovinco. Eppure i fischi sono venuti da quasi tutto lo stadio solo per lui. Ora io non comprendo questo atteggiamento. Non capisco come si possa avere tanto astio per un giocatore nostro in difficoltà. Astio che ho visto e letto anche nei giorni scorsi nei confrotni di Quagliarella. Giovinco a me non piace, non lo considero un giocatore da squadre di alta classifica ma piuttosto da Sampdoria, Fiorentina , Parma ecc…ecc….. Non sono mai stato un suo fans e ho criticato anche su queste pagine quando lo abbiamo riportato a casa. Chi mi legge sa che scrivevo di lui e di Vucinic come della ”strana coppia”. Tuttavia mai mi sognerei di fischiarlo in una partita che stiamo vincendo 3-1. E’ un comportamento osceno che ho già visto allo Juventus Stadium nei confronti di Krasic e di Motta. E’ odio preventivo. Non sono per niente d’accordo che il tifoso paga e ha diritto a fare ciò che vuole. Allo stadio si va per tifare e sostenere la squadra, se vuole fare ciò che vuole deve starsene a casa sua. Quello è il luogo adatto a fare ciò che vuole.
Vorrei evitare di scendere ad abbassarmi a livello di certi, ma alcune cose mi stanno proprio sullo stomaco e allora è bene dirle a costo di fare arrabbiare qualcuno. La difesa che ha fatto ad esempio Conte in sala stampa, nei confronti di Giovinco accusando i giornalisti di essere rei di avere ”amici ” fra i giocatori, andrebbe girata anche a parte della tifoseria. Perchè davvero mi chiedo come alcuni tipo ad esempio Bonucci, che fanno cazzate quasi ad ogni partita e alcune di queste ci sono costate l’eliminazione in Champions League, siano poi gli idoli della curva? Pepe un altro che non gioca da due anni a questa parte altro idolo, altro intoccabile. Perchè fa spogliatoio perchè è simpatico. Si ok ma giocare a calcio? Giovinco no…..Giovinco no …… Giovinco merda. Quagliarella un altro da prendere a calci in culo quanto prima.
E no, non sono d’accordo. non mi piace. Oggi difendo Giovinco e se fossi stato Tevez o Conte lo avrei abbracciato anche io. Non c’entra la persona, la stessa difesa che faccio oggi per lui l’avrei fatta per Peluso o Motta o Padoin o chi volete voi. Coerenza cacchio. Questa sconosciuta.
Dio salvi la Juventus dai quaquaraqua e da parecchi dei suoi tifosi. Lunga vita ad Antonio Conte.
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A noi piace fare tutto
Se qualcuno stasera non ha tremato sulla sedia quando Caceres ha combinato l’autogol alzi la mano!
Beh io la alzo, perchè sono stata tra quelli con il fiato sospeso fino al 90mo, e meno male che abbiamo Llorente il quale in uno sprazzo di lucidità ha salvato “capra e cavoli”, perchè sarebbe stato veramente un peccato, buttare via un risultato con due gol davvero belli e straordinari.
Quest’anno il Chievo si merita di stare dov’è, cioè in zona retrocessione, la Juventus ha dominato entrambi i tempi, tranne che per 15 minuti di follia.I nostri sono stati impegnati nella propria metà campo, fermando i timidi ed imprecisi tentativi del Chievo di farsi avanti, i veronesi, invece di concepire del gioco si sono proposti in falli, calci e pugni, a parte il pressing violento doveva essere tutto semplice per la Juve, e invece no.
Perchè nonostante la supremazia bianconera in tutto, abbiamo avuto i nostri 15 minuti di follia, dove poteva accadere l’inponderabile. Questa volta, forse memori della lezione di domenica scorsa, ne siamo usciti nel migliore dei modi, con un bel gol di Llorente che ha messo in cassaforte la vittoria, e perchè il Chievo è oggettivamente scarso, e dopo le lodi di Antonio Conte per i suoi giocatori, bisognerebbe fare una piccola analisi, ed ammettere che ci manca un difensore, pari Barzagli e Chiellini. A centro campo siamo a posto, oggi, Asamoha e Marchisio, tornato in formissima hanno regalato due meravigliosi interventi, e il centro campo della Juve dimostra di essere sempre ben fornito, anche con i giocatori più forti e dotati a riposo, idem per gli attaccanti tutto sommato, ma la difesa è sguarnita.
E lì casca l’attenzione su Ogbonna, il quale non riesce ad uscire, il dubbio che non sia così forte o non riesca ad adattarsi ad una squadra che chiede risposte tutte le settimane c’è.
Ricordiamoci che il difensore giocava in un Toro che non è quello di quest’anno, ed in un gruppo di scarsi lui emergeva. Indubbiamente Conte vede altre cose e me lo auguro, perchè ne abbiamo tanto bisogno, Caceres è debole e Bonucci non è perfetto, funzionano quando Barzagli li gestisce, o anche Chiellini, mancando loro, cadono in tranelli facili, e stasera è accaduto un autogol.
Certo niente drammi, però c’è da pensarci, perchè è giusto arricchire l’attacco, non dimenticandosi della difesa, e ricordiamoci che Barzagli e Chiellini non saranno eterni.
Conte ha agito direi bene, una formazione inaspettata, giusta, in vista dei prossimi impegni della Juventus, che la vedrà in Europa League e contro il Torino nel prossimo derby, la solita seccatura.
Un altro fatto che mi lascia perplessa, è la continua polemica che Conte utilizza quando qualcuno non è d’accordo con lui. Non ne so molto, ma i conduttori di Sky, la D’Amico, stellina del programma, che si diverte a mettere sempre il dito nella piaga quando si tratta di Juve, (sarà interista?), a proposito di una dichiarazione di Capello che si sarebbe espresso a modo suo circa Conte e la Juventus. Non entrando nel merito della diatriba, perchè sinceramente non lo trovo interessante, Conte invece di glissare le cattiverie ha risposto in modo emotivo, e a causa di questo che è sempre troppo attaccabile e che la rabbia lo faccia reagire in modo infantile collocandosi dalla parte del torto, quando molto probabilmente ha ragione.
Ovvio, il nostro tecnico è fatto così e non lo cambiamo, ma farsi scivolare le cose, soprattutto se si tratta di scemenze, sarebbe anche consigliabile per una persona come lui, ne ha subite tante e siamo d’accordo, e mi sono personalmente schierata con lui, quando la stampa lo perseguitava durante la squalifica, ma ora basta, sembra finita, si rilassi, e magari dia una risposta a Capello, indubbiamente come si merita senza essere insolente. La svalutazione altrui quando si è attaccati o ci si sente tali, non è mai una buona strategia.
Vorrei dire ancora una cosa su Conte e circa le dichiarazioni sul post partita. Condivido la questione Giovinco, non è un giocatore con grandissime doti, è bravo, ma gli manca la fisicità e non perchè è basso di statura, suppongo sia un fatto caratteriale, Tevez non è alto e vediamo cosa fa, purtroppo i difensori lo sanno e se ne approfittano, Giovinco prende molte botte durante la partita e lui non riesce a sottrarsi a questo genere di marcatura, .. posso anche capire che non stia simpatico, ma fischiarlo non è giusto, e perchè mai? Non ha sbagliato, si è impegnato e ha fatto come poteva, ripeto come poteva, non è colpa sua se non è da Juve o non riesce ad essere un grande bomber, troverà una sua strada o sennò farà la riserva qua, ma senza drammi. Conte non gli ha affidato l’attacco della sua Juventus.
Possiamo concludere con una prestazione più che positiva, giovedì torneremo in campo sotto i riflettori, e’ l’Europa League ..non è la Champions ma ci preme far bella figura.
Domenica 16 febbraio 2014 ore 15 Juventus-Chievo Verona Juventus Stadium – Torino
La città di Romeo e Giulietta perseguita la Juventus, che già domani si ritrova un’altra insidiosissima squadra, il Chievo Verona che trovandosi in zona retrocessione lotterà per tutto il campionato per la salvezza. Perciò per i nostri la vedo “grigia”, in ultimo metà difesa titolare è pure in infermeria. Indubbiamente il divario tra il Chievo e la Juventus non lascerebbe dubbi, che la Juve possa farcela anche senza gli abituali, come peraltro poteva vincere con il Verona domenica scorsa, ma sapete bene quanto l’inponderabile sia sempre in agguato.
Siamo consapevoli che il Chievo per la Juventus sia una brutta bestia, per il solito odio pro-Juventus questi appena ci incontrano pare debbano fare la partita della vita, attualmente a ragione, vista la posizione delicata che occupano in campionato.
Se i nostri la lezione l’hanno imparata si potrebbe pensare di effettuare una bella partita, sebbene ci abbiano assegnato appellativi come “devastante” e similari, dimostriamo durante le performances, sprazzi di fragilità che compromettono prestazioni al limite della perfezione.
L’altra domenica abbiamo perso due punti all’ultimo minuto, auguriamoci di recuperarli con il Chievo.
Un’altra doccia fredda per tenerci svegli.
di Davide Peschechera
Nessun disfattismo, nessun processo. Questa squadra non si può processare. Non si deve criticare. Anzi. Ma se ne può parlare, discutere, questo sì. Si possono fare delle valutazioni per migliorare, evidenziare i limiti e non solo i pregi, come facciamo il più delle volte. È una Juve più umana di quanto si creda, questa, capace di tutto. A Roma sono stati due punti guadagnati, col Verona sono stati due punti persi, cominciamo col dire questo. 4 punti da analizzare: i cali di tensione, i gol presi su calci piazzati, i cambi di Conte e le motivazioni di alcuni calciatori.
Non dobbiamo mai fare due goal prima del 60° se no poi ci addormentiamo. Questi, ripetuti, cali di tensione rappresentano il limite della Juventus di quest’anno. Crisi di gennaio? Richiamo della preparazione? Secondi tempi sottoritmo? Macchè, nessun calo fisico. La Juve quest’anno spegne semplicemente il cervello, molla la presa, stacca la spina. Non serve andare sempre a mille per vincere, basta giocare con intelligenza in alcuni frangenti. La necessità era solo una: tenere in cassaforte il pallone, gestire le situazioni, temporeggiare. La Juve fisicamente c’è e lo dimostra con i primi tempi che gioca. Le disattenzioni e i cali di concentrazione sono invece tornati: a Bergamo, a Cagliari, in casa con la Samp, a Roma con la Lazio e addirittura con l’Inter. È un fatto mentale. Non è una squadra nata per gestire il risultato, questa. 0 tiri in porta, 0 corner, 24% di possesso palla. 2 gol identici subiti dal Verona. È evidente che non abbia questa dote nel suo dna, ma può almeno imparare a farlo. Ad un certo punto, la squadra cala d’intensità e d’agonismo. È una squadra istintiva, che non sa controllarsi: o tutto o niente. Come Carlos Tevez: quando comincia a segnare in una partita, non si ferma più, doppietta col Verona e tripletta col Sassuolo. Quando non lo fa, dispensa “solo” assist e giocate essenziali ai fini del risultato.
Quanti goal abbiamo preso quest’anno su palla inattiva? 7 gol su diciotto sono arrivati da palla inattiva, dei quali cinque da corner, due da punizione indiretta. In 23 partite. Troppi, in tutti i sensi. Quasi metà delle reti incassate arrivano da questa strana e spiacevole situazione, 6 di questi 7 sono stati subiti tra gennaio e febbraio. Le due reti segnate dal Verona sono la goccia che hanno fatto traboccare il vaso dopo che il campanello d’allarme aveva già suonato contro Inter, Sampdoria, Cagliari. Nonostante la Juve domini e vinca le partite, la statistica comincia a gonfiarsi sulle incertezze e i rilassamenti derivanti da calci da fermo o cose simili. La Juventus non può andare in così netta difficoltà su ogni calcio da fermo. Una tendenza pessima che non si riesce ad arginare. Una condanna che potrebbe costarci cara. Andiamo nel panico totale e non siamo tranquilli in queste situazioni. Sono una sofferenza, una vera maledizione questi calci piazzati e questi calci d’angolo. La zona in difesa su palle inattive non funziona, sulle palle alte soffriamo troppo (da sempre). Da notare come il 2-2 arrivi da punizione battuta lentamente dal Verona con nessuno che presidia la fascia sinistra(né Pogba né Peluso) e Ogbonna che si perde Gomez. Completamente disarmati e disorganizzati su questa situazione di gioco, ignoranti di cosa si debba e si possa fare per cambiare tendenza. e reagiamo spaesati. Conte ha parlato addirittura di panico, di ansia, di squadra sconnessa, ci lavorerà su. Mi augurio, spero e credo che di rimonte come questa non ce ne saranno più, mi fido del mister e delle due parole.
Però, anche Conte che dice di pensare ai centimetri quando fa entrare qualcuno dalla panchina è una bella scusa che utilizza spesso, a caldo e a freddo, davanti ai microfoni. Peluso per Asamoah in teoria perchè più bravo il primo del ghanese sulle palle alte, senza considerare che un cambio del genere è un messaggio di sfiducia per la difesa, sollecitata da un numero di palle perse dal centrocampo davvero enorme, sfortunata quando anche Chiellini deva abbandonare il campo, in difficoltà quando con l’ingresso di Osvaldo per Llorente si comincia, come già detto, a verticalizzare invece di gestire le situazioni, temporeggiare, tenere in cassaforte il pallone. A Copenaghen De Ceglie in campo con Giovinco e Tevez in attacco. Non credo che Conte non sappia fare i cambi ma è dell’idea che in campo vadano i migliori e quelli devono vincere la partita e restare sino al 90esimo o quasi. Lungi da me dire che sia un ragionamento sbagliato ma è sicuramente un ragionamento che non sempre premia. Il più delle volte sì. Cambio gettato alle ortiche, dunque, quello di Asamoah-Peluso, con Marchisio che sarebbe potuto entrare al posto di Vidal o Pogba, irritanti. Pessimi. Idem Llorente. Forse è per questo che è arrivato Osvaldo e sarebbe dovuto arrivare Guarin. Cito testuali parole: “Abbiamo una Europa League da giocare e un Campionato da vincere, qualcuno è qui da troppo tempo e va smosso, serve entusiasmo e concorrenza, anche se ci sono gerarchie ben precise lì davanti”.
Il fatto che Conte abbia ribadito che: “Il campionato è molto lungo e non si è ancora vinto nulla: abbiamo conquistato due scudetti con cattiveria e dovremo fare lo stesso quest’anno. E’ un pareggio che ci farà fare un bagno d’umiltà”. E poi: “Dobbiamo stare attenti, altrimenti vanifichiamo tutto quello che di bello abbiamo fatto. Farò le mie valutazioni serene, inevitabile che il posto bisogna tenerselo ben stretto, soprattutto a centrocampo dove c’è Marchisio che si sta sempre sedendo in panchina. E poi abbiamo preso Osvaldo che potrebbe essere un’alternativa in attacco. Non ci sono titolari o vice, gioca chi sta meglio. L’importante è avere giocatori che abbiano voglia di mettermi in difficoltà nelle scelte. Dare la colpa al turnover, visto che abbiamo una partita a settimana, non mi sembra il caso. Le motivazioni devono sempre essere al mille.” deve far riflettere: ha fatto chiaramente capire che potrebbero esserci dei cambiamenti nelle zone in cui la squadra non ha funzionato. Nelle zone, come il centrocampo, in cui si facevano colpi di tacco sul 2-0 e sul 2-1.
Insomma, il fatto che le lezioni non vengano assorbite rappresenta un evidente limite. Il passo tra campo e panchina è brevissimo e qualcuno meriterebbe un turno di riposo, giusto per riflettere, meditare, ricaricare le pile. La competizione interna evita i cali di tensione. Qualche scelta rumorosa potrebbe essere propedeutica. Leggerezza e qualche motivazioni persa per strada. Sufficienza, approssimazione, supponenza, sembrava che la gara fosse già terminata, per come facevano girare la palla, mentre c’era ancora tutto un tempo da giocare. Il riferimento è a Vidal e Pogba. Intanto il consueto giorno di riposo è andato a farsi benedire, mezz’ora di chiacchierata e poi tutti a casa a pensare.
Tutto quello che ha un inizio, ha anche una fine. Ci sono vaghe similitudini tra il pareggio di Verona e la sconfitta di Firenze (20 ottobre), là dove in entrambe le partite la Juventus è stata rimontata in maniera eclatante dall’avversario dopo averlo schiacciato e aver chiuso il primo tempo in vantaggio di due gol. La similitudine sta nella presunzione di una squadra che a volte si rende conto di essere molto più forte. Prevenire è meglio che curare e quest’anno si fa bene a resettare certe situazioni ormai cristallizzate e a non considerare il successo come un evento acquisito. La Roma è un avversario temibilissimo che fa bene a crederci visti gli scivoloni che fa la Juve di tanto in tanto. La storia è piena di inciampi e rimonte: conviene che l’allenatore ne metta a conoscenza il gruppo. Pepito Rossi e la Fiorentina, Antonio Candeva e la Lazio. Due giocatori, due squadre, due città diverse. Si era aperta dopo la tripletta subita a Firenze, la striscia di vittorie consecutive della Juventus, si è chiusa con il pareggio all’Olimpico, contro la Lazio. Juve fermata dopo ben dodici vittorie consecutive in Serie A. Genoa, Catania, Parma, Napoli, Livorno, Bologna, Udinese, Sassuolo, Atalanta, Roma, Cagliari e Sampdoria. Tutte messe sotto negli ultimi mesi, tra goleade e pochissime sofferenze. A Bergamo invece si era fermata l’imbattibilità di Buffon: 745 minuti e sesto posto nella classifica dei portiere più a lungo imbattuti in A. Speriamo che il 2-2 di Verona, molto simile alla sconfitta di Firenze per come è arrivato, dia un’altra bella scossa a tutto l’ambiente.
Infine la moviola. Era in fuorigioco Tevez di una gamba, era in fuorigioco Toni, di testa, ma con altri 4 veronesi. Restano nel finale le proteste del Verona per il mano di Lichtsteiner che salta su Toni e colpisce con il dorso della mano molto larga. E’ vero però che lo svizzero non può rendersi conto della cosa essendo di spalle e il pallone colpisce la sua mano senza che lui la muova. L’interpretazione della non volontarietà ci può stare. Nel caso del tocco di mano di Vidal, invece, si può configurare un movimento che tenda a costituire maggior ostacolo: Vidal vede arrivare il pallone e allarga il braccio, forse involontariamente, ma il contatto è tale che potrebbe meritare il rigore anche se Doveri lo giudica completamente involontario e meccanico, come nel caso di Lichtsteiner. Poi ci sarebbe anche l’entrata a martello di Marques su Vidal al 37’ del 2T, sanzionata solo col giallo, dopo quella omicida di Kuzmanovic di domenica scorsa, sanzionata alla stessa maniera. Ma non bisognava tutelare i campioni? Adesso torniamo con umiltà ad affrontare le prossime partite.
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