Senza aiutini

senza aiutini

di Davide Peschechera

A mente fredda. Ho voluto capire perché i due gol sono regolari e non sono stati annullati e perchè Rizzoli ha dato il rigore. Senza sottovalutare “er sistema” che ci ha consentito lo Stadium (prima che crollasse, ovvio). Passa qualche minuto e penso: “Due gol regolari, un rigore sacrosanto, due espulsioni giuste, nessun aiutino. Non è possibile, questa partita è assolutamente da ripetere. Anzi, no. Perché Bergomi a partita in corso conferma: “vince la Roma anche se perde.””.

Il problema del giuoco del calcio è che dopo molto parlare, infatti, tocca giocare. E mentre noi vinciamo sul campo, gli altri chiacchierano. Con la Roma ci si diverte sempre: negli ultimi tre anni tra campionato e Coppa Italia allo Stadium, Juventus-Roma 14-1. Nel dettaglio: Giaccherini, Del Piero, Kjaer, Vidal, Vidal, Pirlo, Marchisio, Pirlo, Vidal, Matri, Osvaldo, Giovinco, Vidal, Bonucci, Vucinic. Ricapitoliamo: 13 gol dei giocatori della Juve più due di romanisti (Osvaldo e Kjaer). Peccato che uno dei due romanisti (Kjaer) abbia fatto gol nella propria porta. Quindi aggiorniamo: le visite allo Stadium sono finora costate alla Roma 4 sconfitte, un solo gol segnato (su rigore di Osvaldo) e 14 subìti. Tutte vittorie nette e incontestabili. Continuando con questa media punti si rischia di forare il tetto dei 100 punti finali (103,44 per esattezza). Il campo racconta di una Juve stratosferica: sempre vincente in casa, con dieci successi consecutivi in campionato. La grinta famelica di Conte ha contagiato il gruppo che da qui si autoalimenta per continuare a combattere, dominare, imporsi. È un gruppo di persone che lavora con dedizione, spirito di abnegazione, con consapevolezza delle proprie debolezze e con l’umiltà dei propri punti di forza. Gli altri, anche se tecnicamente alla pari o superiori, perdono perché non hanno questi ingredienti. L’autostima del gruppo, del mister, della società, dell’ambiente tutto, ha raggiunto picchi quasi impensabili e per la medesima ragione, le ambizioni della Roma hanno subito un brusco ridimensionamento. In fondo, i giallorossi tre gol in una gara sola non li avevano ancora presi. La Roma era imbattuta e aveva subito 7 gol in 17 partite. In una ne ha presi quasi il 50%. Il mister ha la capacità di caricarmi persino dal divano. Dieci trionfi di seguito come nel 1932. Il nono successo casalingo (su altrettante partite disputate), ma soprattutto la vittoria numero 16 in campionato, su 18 gare disputate. Con 49 punti (sui 54 disponibili!) conquistati e con un +8 proprio sui giallorossi, i bianconeri hanno conquistato il platonico titolo di Campioni d’Inverno con 90 minuti d’anticipo. E per la terza stagione consecutiva. Ricapitolando: in campionato il 70,21% di vittorie dal 2011 a ora, il 23,40% di pareggi, il 6,38 di sconfitte (una sola quest’anno, quella di Firenze dopo un primo tempo stradominato). Percentuali derivate da 94 partite, 66 vinte, 22 pareggiate, 6 perse. Un raffronto con Fabio Capello, già sorpassato: per il mascellato 69,74% di trionfi, 23,68% di pareggi, 6,58 di sconfitte. Più otto e vantaggio dilatato, ingigantito. Chi è abituato a vincere ha continuato a vincere, chi si sta attrezzando per riuscirci si è sgretolato prima sotto il profilo psicologico e poi sotto quello tattico. Alla Roma sono cambiate moltissime cose, la squadra è bellissima. Una cosa però, per ora, è rimasta uguale: quando si mette male si perde la testa. Vedi De Rossi. E la faccia. Vedi Totti. Della vittoria della Juve impressiona la consapevolezza della sua forza. Della sconfitta della Roma impressiona che al primo ko è disfatta. Per mentalità e gioco la Roma è la squadra che più si “avvicina” alla Juventus tra le altre. Ma non regge le pressioni. E questo è il male. Nonostante sia tecnicamente forte. Non ci sta che la Roma perda spesso la testa a partita compromessa, compromettendo così anche le successive. Vecchio vizio.

Partita studiata a tavolino, in allenamento. Atteggiamento Juve voluto e cercato da Conte, trasmesso e inculcato ai suoi giocatori. Tanta densità nella nostra area e ripartenze avversarie annullate. Tra il primo e il secondo tempo, però, ci sono state più intensità e meno errori da parte dei nostri e questi due cambiamenti hanno fatto la differenza. Per un tempo non avevamo mai visto la capolista giocare – in campionato – alla pari del suo avversario, persino prudente, quasi preoccupata di non prestare il fianco ai micidiali contropiedisti giallorossi. E’stato bravo Conte a preparare il match, a modellarlo sulle caratteristiche di chi aveva davanti, a frenare quando c’era da frenare, ad accelerare quando è stato possibile. Poi, una volta contenuta la furia giallorossa, non c’è più stata storia. Avesse osato, la Juve si sarebbe offerta proprio ai micidiali contropiedi giallorossi. La Roma, d’altronde, è una squadra che comunque non si sottrae a fare la partita se le si lascia spazio, ma le migliori vittorie le ha avute lasciando il pallino ad altri. Impacciati., infatti, col pallone tra i piedi: poche soluzioni offensive e reparti messo in ombra. Noi se c’è da fare la partita, la vinciamo, e siamo cinici se non la facciamo. Loro soffrono a farla con le piccole e con noi. Ma sono letali nel non farla con le grandi. E noi non glielo abbiamo concesso. Conte ha asfaltato Sassuolo e altre piccole. Garcia no. La Roma è dunque una squadra che se non ha spazi da attaccare o per allungare, perde tanto, nonostante giocatori molto tecnici. il possesso palla fine a se stesso ha messo in mostra pregi e limiti di un attacco che non ha saputo allargare le nostre maglie. Dall’altra parte, c’è stata la straordinaria capacità, maturità e duttilità della Juve di mutare atteggiamento e di vincere entrambi gli scontri diretti, col risultato di 3-0, ma giocando in due maniere diametralmente opposte. Il3-0 di oggi, infatti, è molto simile al 2-0 dello scorso anno contro il Napoli di Mazzarri allo Stadium, ma non al 3-0 di quest’anno contro il Napoli di Benitez. Da grande allenatore, quindi, Conte ha deciso per una volta di non fare la partita e da grande squadra, con umiltà, questi giocatori hanno deciso di seguire il mister e rinunciare alla solita manovra avvolgente. Tanta oculatezza nell’orchestrare le manovre offensive e squadra racchiusa in 35 metri, a muoversi mantenendo queste distanze, questo spazio, in questi pochi quanto efficaci metri quadrati, in fase difensiva. Ci sono molti modi di vincere e molti modi di perdere. E le due cose combaciano quando c’è dominio totale da parte di una sola squadra. Conte ha lavorato anche per Garcia costruendo alla perfezione la sconfitta della Roma, neanche al Bernabeu aveva lasciato così tanto spazio all’iniziativa degli avversari, sintomo che Conte intendeva vincere convincendo, questa volta, prima sul piano tattico che su quello del gioco. Il fine giustifica i mezzi e spesso, per Conte, i mezzi coincidono sempre col fine. L’input era quello di fare la Juve in fase di possesso palla, di limitare gli avversari con grande umiltà in fase di non possesso. E poi i giocatori, al di là degli schemi e delle tattiche. Tevez più di Totti. Pogba il vecchio, 20 anni pesanti e maturi come fossero 40, Pirlo il giovane, 34 anni leggeri e creativi come fossero 17. E tutti gli altri, che hanno fatto il solito, il massimo, il meglio. La Roma come un diesel nel primo tempo, la Juve come un turbo quando, alla prima occasione buona, ha ammazzato subito la partita.

Una Roma che sì ha cercato di giocarsela, ma è stata anche un po’ presuntuosa, visto il risultato. Ai romanisti, infatti, lasciamo la convinzione di essersela giocata alla pari. Il prepartita è cominciato con De Rossi che, qualche settimana fa, aveva affermato che: “Chi ci sta davanti in un momento particolare è stato fortunato con gli arbitri. Alcuni episodi che ci possono stare in un campionato, episodi che si pareggiano nell’arco di una stagione. E noi aspettiamo di pareggiarli“. Messaggi al sistema? Poi il Corriere dello Sport venne subito in suo aiuto e accese la sfida con le solite parole di Turone sbattute in prima pagina: “Turone accende la supersfida «La Juve ha sempre l’aiutino»”. Giornalismo degno della considerazione di cui gode all’estero. Poi Totti: “Roma più forte, vinceremo. Ma attenti, la Juve ha sempre l’aiutino”. Gli ha risposto prima Conte che, in conferenza stampa, non volendo alimentare tensioni pre-gara, interpellato su queste ultime dichiarazioni del capitano giallorosso, sull’insinuazione che “anche questa Juve riceva aiutini” ha risposto: “Ma sai, già potrei obiettare sull’ anche… Guarda, la prendo sul ridere perché è giusto che quando ci sono chiacchiere da bar, da tifosi, bisogna prenderla sul ridere e prenderla in maniera molto serena. Io dico che non ci sono delle risposte da dare a chi fa queste affermazioni. Anzi, io insegno ai calciatori, a chi lavora con me, a chi mi frequenta, che le risposte vanno date sempre sul campo, perché il campo rende giustizia sempre a tutto e a tutti. E dico che in due anni e mezzo il campo ha reso giustizia alla squadra più forte, in maniera anche molto netta e clamorosa alcune volte”. Poi Buffon, prima sul campo e poi ai microfoni, a fine gara: “Aiutino è la scusa di chi non vince mai”. L’unico aiutino che puoi avere, Francesco, e’ quello per salire sull’aereo e tornartene a casa o quello di Rizzoli che non concede recupero per evitare il quarto gol della Juve. Garcìa, poveretto, ha cercato di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, forse perché ha capito l’ambiente nel quale si è ritrovato e, proprio in conferenza stampa, all’elenco dei precedenti Juve-Roma dei giornalisti, ha risposto: “Ma cos’è, un corso di storia?”. Ma continuiamo con la rassegna stampa. È il turno di De Sanctis: “Il sistema italiano rende i bianconeri assolutamente più forti. A partire dallo stadio, che è un grande vantaggio. Al di là del risultato, in più di noi la Juventus ha solo gli otto punti in classifica.” Lo ha detto nei giorni scorsi e lo ha ribadito a fine partita. Il Sistema di Morgan De Sanctis o, in altre salse, “Il Palazzo”, o “Il Vento del Nord”, che fa il gioco della Juventus attraverso diversi “aiutini”, che ha permesso alla Juventus la costruzione dello stadio e che implica sudditanza psicologica nei confronti dei bianconeri. Una dimostrazione? Naturalmente la debacle europea e gli arbitri che, in Europa, non subiscono sudditanza. Vedi Grafe in Real-Juve. Paolo Liguori addirittura delirante a Tikitaka, appoggia la “teoria” di De Sanctis e paragona il giallo di Chiellini del primo tempo col rosso di De Rossi e dice che su Castan il pallavolista c’è spinta e fallo. Tutto frutto del sistema, degli aiutini e della sudditanza dello Stadium, naturalmente. Due pesi e due misure di Rizzoli, insomma. Per fortuna che concludono i nostri, Bonucci e Barzagli, dicendo l’uno che “Le parole pre-gara? “Le lasciamo a loro, noi facciamo parlare il campo. Negli ultimi anni a Torino li abbiamo sempre dominati.”, e l’altro: “Ci sono state dichiarazioni che ci hanno fatto girare un po’ lo stomaco e quindi hai un po’ di carica in più quando scendi in campo. Comunque sono cose che fanno parte del calcio, nessuno si è offeso”. Eh vabbè, non sanno perdere. Però poi penso e dico, tra me e me: “Ma che m’importa, se allo stadio c’era David Trezeguet…”

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V’avemo sdrajato.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Per noi era una festa, era il ritorno a casa di uno dei nostri figli prediletti Re David Trezeguet. Anzi due, perchè allo stadio c’era pure Moggi in tribuna. Grande cosa quest’ultima. Anche se non una visita ufficiale un buon primo passo. Grandissima ed emozionante invece quella di Trezeguet.

Si vero c’era pure Juve – Roma devo dire ci pensavamo, ma poi neppure più di tanto. Per i romanisti al solito era una guerra, l’hanno caricata cosi tanto di sginficati inutili che alla fine gli sono saltati i nervi. Dichiarazioni fuori luogo prima durante e pure dopo la partita. Vedi il delirante De Sanctis. Ne mandano uno alle interviste dopo aver perso sonoramente e ci mandano quello che ha l’italiano di Cassano e i pensieri che si picchiano fra di loro nel cervello di Balotelli. Morgan poraccio sei stato una vita a Napoli ora a Roma se capisce t’hanno riempito la testa de chiacchiere. D’altronde le chiacchiere sono il loro pezzo forte.
”La Juve l’aiuta il sistema”. ”Lo stadio alla Juve gliel’ha costruito il sistema” er complotto si capisce. Infatti il sistema ci ha mandato in B con una farsa, mentre alla Roma che sarebbe fallita da secoli il sistema, non solo gli ha permesso di spalmare i debiti, ma gli ha permesso pure di essere acquistati da una banca. Credo unico caso nel mondo. Fra l’altro negli ultimi venti anni solo una volta la Roma si è giocata lo scudetto con la Juve e guarda caso ha vinto la Roma. Fra l’altro il sistema fece un cambio di regolamento sull’utilizzo degli stranieri che permise alla Roma di utilizzare Nakata proprio prima di Juve – Roma. Cambio di regolamento a campionato in corso. Anche questo non s’era mai visto. Il sistema Juventino che non ti aspetti. Fra l’altro nelle uniche altre occasioni che la Roma s’è giocata lo scudetto, e sempre contro l’Inter, sono sempre stati ampiamente penalizzati e derubati a piene mani. Ma a loro sta bene così. C’ hanno l’odio pe la Juve e basta, mica cazzi!

Ma torniamo a noi. Il Corriere dello Sport non si è risparmiato con titoli fuoriluogo, discutibili, direi di cattivo gusto. Toni esageratamente esasperati, finanche violenti. Un giornale che fa del terrorismo mediatico. Un direttore che è una vergogna per tutto il giornalismo italiano. Perere mio personale. Un direttore che diventa tifoso di ogni squadra che più o meno rappresenta il giornale che va a dirigere. Che già il diventare ”tifoso” per un giornalista è sconcio, ma la prostituzione, intellettuale e non, è pure peggio. E’ deontologicamente vergognoso. Il Corriere dello Sport dicevo , pur di vendere qualche copia in più non s’è preoccupato minimamente di caricare un ambiente già carico di suo. Poi la gente s’ammazza negli stadi. La Roma che è l’ennesima squadra che sente la partita con la Juve come ”la rivalità” per eccellenza, forse ancora più accesa che con i laziali. Rivalità che non ha modo di esistere come detto tanto è l’abisso fra le due compagini. Una squadra che ha meno scudetti del Bologna e della Pro Vercelli. Stessa malattia dei napolisti.

Cosi si sono lanciati in anatemi e previsioni sconceretanti, una totale mancanza di umiltà e di buon senso e anche di sano realismo: ” Nnamo a vince”, ”Ve sverginamo lo stadio”, ”v’asfaltiamo”. Non gli bastava neppure vincere venivano a stravincere. Che poi questa è stata una malattia che non ha colpito solo i tifosi da Bar, ma anche qualche più o meno VIP, vedi Di Livio, per cui la differenza in classifica era frutto di sviste arbitrali. Infatti s’è visto sul campo la differenza in classifica. Per non parlare dei zombie come Turone che rilasciano sempre la stessa intervista da 30 anni nonostante anche Sassi ha dichiarato che quella moviola fu manipolata per ”fare” la notizia. Non ci stanno. E che dire di Pruzzo e dei 10 punti di distacco che la Roma avrebbe dato a tutti in poco tempo. Nessuno ha ricordato che la Roma aiutini ne ha avuti  contro l’Inter, il Napoli ( rigori inesistenti), contro il Toro ( mani di Balzaretti in area), che la stessa ha fatto cagare contro il Sassuolo, che ha vinto immeritatamente contro l’Udinese. Tutta una serie di concause dovute alla sorte che fan si che si trovassero primi ( o secondi) sicuramente meritatamente, ma senza che fossero sto neo Barcellona de noi altri. E vedansi dichiarazioni a cazzi di sua nullita ” non vinco mai n’cazzo” Francesco Totti, per cui loro presi a uno a uno sono più forti dei nostri….. si a briscola magari!  Cosi De Santis è più forte di Buffon ( hai visto mai) Strootman ( ieri inesistente) più forte di Vidal , Ljajic e Pjanic ( altri due morti viventi) più forti di Tevez e Llorente, Gervinho (ieri si scartava e cascava da solo) meglio di Pelè. Benatia e Castan i migliori difensori del mondo. Infatti uno ha sulla coscienza il primo gol e l’altro gli altri due. Effettivamente direi che presi a uno a uno… A uno a uno presi per il culo.

Tanto han parlato de ”il sistema”, de ”a federazione”, de ”er comprotto” che sono riusciti a partorire pure la designazione. Si son portati l’arbitro: Rizzoli. L’unico arbitro con cui la Juve  riesce quasi ad avere uno score  di parità fra perse e vinte. Roba seria visto che in Italia la Juve negli ultimi anni perde pochissimo. Ci han mandato Rizzoli apposta quelli del sistema…. per sitemarci. Purtroppo la Roma ha fatto cagare. Dopo un buon primo tempo ha iniziato a squagliarsi dopo il primo gol e s’è definitivamente liquefatta sul secondo. Anzi Rizzoli non ha potuto far a meno di mostrare due rossi ineccepibili a De Rossi e Castan , nonostante risparmi di un altro rosso Ljaic, come aveva gia risparmiato Totti di un giallo sacrosanto per una stecca volontaria a Bonucci. A proposito di Totti: a Torino nun s’è visto pe ‘gnente. Uscito degnamante dallo Stadium accompagnato dalla standing sfanculation di tutti i tifosi. Parla di meno prima delle partite Francè che fai più bella figura.

A come so stati boni a parlà sti romanisti. Umiltà questa sconosciuta. Infondo non era la partita fra noi che siamo i bis campioni d’Italia e loro che non vincon una mazza da una vita no? Loro che l’anno scorso ( come l’anno prima ) hanno fatto ridere tutti e non si sono qualificati nemmeno per l’Europa. No eravamo noi secondo loro che in casa nostra dovevamo tremare perchè arrivavano loro. Prima leoni e poi cojoni. Prima: ”Occhio ca arivamo”, dopo : ”Mejo se se ne ritornamo”. V’avemo magnato a mozzichi. Si salva solo Garcia; se nel fra tempo non lo fate romanizzà del tutto .

 

Juventus – Roma 3-0. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x199sok

… e Bonucci segnò.

il pancione di bonucciScritto da Cinzia Fresia

Che partita! Che notte! La Juventus ha stravinto questa sera e ha battuto quell’insolente della Roma, chiacchierona,  presuntuosa e piagnona.

L’abbiamo vissuta come una finale, le minacce da parte di Francesco Totti, le preoccupazioni di Antonio Conte sui recuperi di Pirlo e Barzagli, i ritardi dei Sudamericani, i chili in più accumulati durante le vacanze natalizie ci hanno messo un briciolo in apprensione prima del big match contro la seconda più forte del campionato. Una sfida che non vale lo scudetto ma da degli indizi  di chi potrebbe vincerlo.

Stasera è stata una partita bellissima, ritmi altissimi, gol e colpi di scena non potevamo chiedere di più. Si dice che la Roma abbia dominato i primi 20 minuti, il mio punto di vista dice che, la Roma ha tenuto il ritmo della Juve fino al 17mo quando una delle coppie più ben assortite del Campionato, ha realizzato un gol che ha portato la Juve dritto alla vittoria. Il resto l’abbiamo visto, una meraviglia, la Juventus c’è sempre stata ha tirato di continuo costringendo la Roma alla sua metà campo e consentendole un’unica occasione da gol,  fallita. Dal raddoppio di un incredibile Bonucci, la Roma è crollata fisicamente e psicologicamente, 2 espulsi in pochi minuti e un rigore realizzato da Vucinic per gentilezza di Vidal.

Questa è stata in sintesi uno degli incontri più caldi dell’anno, la partita degli avversari è finita in 9, con durezza ma con ragione l’arbitro ha messo una parola fine alla vicenda “aiutini”. La figura migliore l’ha fatta il tecnico Garcia, il quale politicamente ha adottato un basso profilo tralasciando il discorso  arbitro , se non di una certa severità circa l’espulsione di De Rossi.
E si arriva ad un certo punto che non se ne può più, e per l’arbitro Rizzoli la tolleranza è stata 0, dispensando punizioni per tutti.

Questa partita è stata perfetta, la coppia Vidal-Tevez fa scintille .. ma tutta la squadra ha girato nel verso giusto, tant’è che Conte, con la Roma ridotta in 9 ha salvaguardato i suoi pezzi da 90 sostituendoli con Marchisio e Quagliarella. Forse l’unico rimasto nell’ombra è stato Llorente, che deve evidentemente armonizzare e venire fuori in queste partite piu’  intricate.10 e lode per il nostro tecnico e tutti i ragazzi, un buon modo per ricominciare.

Ovviamente vietato calare l’attenzione, essere primi al girone di andata non significa ancora nulla, ma da quest’ultima partita e se non succede niente,  lo scudetto puo’ diventare  un’ impresa più che fattibile.Non mi sono piaciute invece le dichiarazioni sia del direttore tecnico Sabatini che del Portiere De Santis, il quale esprime con giri di parole ma dal senso chiaro che la la Juve è nuovamente stata aiutata: Dal “sistema italiano” (boh!) dallo  stadio .. questa è una scusa che sento dire da troppo tempo, cosa c’entra? Si può giocare nello stadio più bello del mondo, ma se non hai i piedi più che buoni, ti attacchi, o forse il portiere si riferiva alle espulsioni? Peccato che quando è accaduto la Juve conducesse ben 2 a 0, e che la probabilità che la Roma pareggiasse era pari alla possibilità che  un cammello  entri  nella cruna di un ago, e cucirsi la bocca?

Francamente, questa partita l’ha persa la Roma, partendo da Francesco Totti il cui consiglio è quello di tenere la bocca chiusa,  comprendo che dire ” Batterò la Juve domenica” faccia un certo effetto, fa  vendere i giornali, ma un po’ di prudenza non è mai troppa, la Roma è stata demolita senza segnare uno straccio di gol, rimediando cartellini gialli e due espulsioni dei suoi uomini migliori. Fossi nel tecnico Garcia prenderei una bella camomilla prima di tornare agli allenamenti.

Per noi invece bollicine ..Champagne per tutti, archiviamo la magica vittoria e torniamo al lavoro, la richiesta di cambio da parte di Tevez ci ha fatto tremare di paura, ma per fortuna si trattava solo di crampi, l’Apache nella Juventus di oggi è importantissimo e con Vidal formano la coppia più importante di questo campionato!

 

Domenica 5 gennaio 2014 Juventus-Roma ore 20.45 Juventus Stadium Torino.

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Rieccoci qua, e che bello cominciare l’anno con una bella iniezione di adrenalina allo Juventus Stadium, il match più atteso del girone di andata, lo scontro tra le due aspiranti al campionato, chiudono la pausa natalizia, chissà se i nostri avranno passato la prova costume? O la risposta della bilancia avrà fatto arrabbiare Antonio Conte? ” se ingrassi non giochi ..” atleti avvisati mezzi salvati ..così si dice.
Proprio per questo incontro, il tecnico della Juventus ha voluto i suoi a Vinovo prima del Capodanno, anche Tevez, nonostante i problemi famigliari è volato a Torino festeggiando in aereo l’arrivo del nuovo Anno.
Partita tesissima con tensione alle stelle, la Juventus a 5 punti dalla seconda desidera mantenere il primato ma Francesco Totti ha lanciato un anatema ..”Juve ti batterò”, ma Conte non ci sta, il rientro di Pirlo e la presenza di Tevez lo rassicurano, ma altresì preoccupa l’assenza di Barzagli, grande regista della difesa bianconera.
Intanto, a far compagnia alla Juve un portafortuna come David Trezeguet, presente in questi giorni a Torino,  amatissimo e ammirato bomber che noi  tifosi non abbiamo  dimenticato.
Incrociamo le dita ragazzi! I rientri post festività non sono mai iniziati alla grande, ma siamo ottimisti che le motivazioni inducano i ragazzi a dare il 100 per cento!

Intervista a me stesso 2. Buon 2014

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1 -Eccoci di nuovo qua. Non ti pare una stronzata?

Ma perchè? La prima ha avuto un ottimo successo non vedo perchè non ripetere l’esperienza.

2- L’altra volta parlammo molto di Juve oggi vorrei iniziare parlando un po di te e del tuo Blog. Intanto come va?

Tutto bene grazie! No a parte gli scherzi il blog di Alessandro Magno ha trovato la sua dimensione e con il tempo si è consolidato. Abbiamo sempre una media di letture molto buona e direi che ci sta bene così non intendiamo divenire più grandi di come siamo. Sia perchè gestendolo in due non avremmo risorse adeguate, sia perchè come posso dire …. a volte un ristorante , un buon ristorante, se fa troppi coperti diventa una mensa …. e allora meglio essere di nicchia. Ma di nicchia buona come siamo noi. Diciamo che al nostro Blog si ”mangia” molto bene. 🙂

3 – Hai citato il fatto che siete in due a gestirlo quindi ti riferisci a Luna23 che ultimamente si firma anche col suo nome ( Cinizia Fresia) giusto? Posso chiederti di lei, di come va la vostra collaborazione, di cosa c’è fra di voi, di com’è Cinzia…..?

… Si non è che vuoi sapere pure dove abita no? 🙂 . Allora si certo mi riferivo a Cinzia che ultimamente si firma col suo nome reale per sua scelta. Allora … Fra di noi c’è una sana amicizia, un’ ottima intesa intellettuale e anche un ottima stima. Com’è Cinzia? Allora fisicamente somiglia a Debbie Harry la cantante dei Blondie …quindi è una bella donna, fra l’altro sposata come lo sono io. Caratterialmente è molto molto calma e pacifica ed è molto piacevole discutere con lei, salvo poi quando quelle poche volte che s’incazza è un fiume in piena e non sempre riesco a contenerla ah ah ah. Pero’ come me s’incazza raramente. Com’è la collaborazione fra di noi? Be io sono il capo e lei è il mio braccio destro. Siccome non è proprio salutare avere un braccio destro femmina alla fine lei sa benissimo come comandare facendo finta di far comandare me ah ah ah.

4 – Bello! Complimenti. Mi sembra di capire che credi nell’amicizia fra uomo e donna. Da come la racconti sembra la cosa funzionare. Ci sono stati mai alterchi fra di voi?

Be siamo nel 2013 certo che credo nell’amicizia fra uomo e donna e poi io sono un gentleman… Certo che ci sono stati alterchi, non tanti. Un paio di volte per stupidaggini che poi abbiamo chiarito. La cosa funziona perchè entrambi siamo comunque calmi e poi Cinzia è una persona estremamente precisa e questo fa il paio con me che invece sono molto disordinato. Si direi che funziona molto bene. Non mi lamento. Una volta un utente ci definì Calamity Jane e Billy the Kid eh eh fu una cosa molto simpatica anche se io per età e baffi potrei fare al massimo Buffalo Bill.

5 – Pensate di poter durare? Insomma non c’è il timore che qualcuno dei due molli magari per problemi suoi.

Potrebbe anche succedere ma al momento non vedo il problema. Intanto va detto che noi due facciamo il grosso del lavoro ma il Blog vive anche di altre firme come quella molto importante di Enzo Ricchiuti. Poi ho dato spesso possibilità ad amici vari di intervenire e scrivere. Col tempo per motivi di studio è venuta a mancare l’apporto costante di Davide Peschechera che all’inizio ci aiutava di più e siamo andati avanti lo stesso.

6 – E’ un poco di tempo che non uscite con un intervista come mai?

Be Intanto questa è un intervista ah ah ah. Anche se atipica.

…. …. ……

No in verità ci sono delle ragioni precise. Intanto le persone che desideravamo intervistare le abbiamo intervistate tutte. Allora abbiamo dovuto svoltare su altri obiettivi. Cinzia direi che ha mirato molto in alto e quando dico ”molto” è perchè è cosi. Le persone a cui ha chiesto l’intervista hanno preso tempo per darci una risposta, per cui stiamo aspettando. Io avevo in mente di intervistare degli amici ultras , ma devo dire che quando si tratta di parlare gli ultras seppure amici, sono peggio dei carbonari. Molti mi hanno detto: ” Si pero’ non mi devi chiedere di questo… si pero’ non mi devi chiedere di quest’altro”, va da se che fare un intervista così non è per niente semplice. Pero’ è un progetto che tengo li e che non ho accantonato. Poi c’è l’intervista a un amico mio scrittore Alessandro Mollace che è in cantiere e poi ho un altro paio di ideuzze.

7 – Parliamo un po di Juve?

Per me purchè non mi domandi di politica va bene tutto.

8 – Perchè non di politica?

Perchè non mi piace la considero oggi, una cosa veramente sporca e lontana dalla gente. Sono molto arrabbiato con tutti i politici che hanno ridotto il nostro meraviglioso paese così, quindi direi cose cattive e poi preferisco parlare di cose che non mi fanno arrabbiare. Certamente vado a votare e andrò a votare ma non mi pare il caso di parlare di questo.

9 – Eppure c’è della politica nello sport, curve di destra e di sinistra.

Guarda non so se quella è politica o senso di appartenenza, sicuramente sono meglio le curve dei politici. Almeno loro negli ideali ci credono.

10 – Allora parliamo un po di Juve. Come cosideri questo 2013 della Juventus?

Un anno direi fantastico. Intanto a Maggio s’è vinto un altro scudetto alla grande e poi anche il ruolino di marcia di questo inizio di campionato è stato veramente notevole. Spiace per la Champions ma per quella dobbiamo ancora studiare e imparare. Troppo timidi in Europa e s’è pagato. Spero che l’Europa League venga presa seriamente e che appunto rappresenti per noi una gavetta per imparare come si gioca in Europa. Direi un anno da 10 senza lode.

11 – Dieci come Tevez e come Del PIero.

Carlitos giocatore e uomo fantastico. Non me l’aspettavo così calato nella parte. Bravissimo un grande acquisto. Una numero dieci portata alla grandissima. Del Piero unico e inimitabile. Si capisce.

12 – Segui sempre il Capitano?

Seguo le sue gesta con affetto come seguo quelle di Trezeguet o di Camoranesi che sono ancora in attività. Se mi chiedi se ho mai visto una partita del Sidney ti dico di no. Giocano di mattina presto e io a quell’ora lavoro e se non lavoro in genere dormo e se non dormo …. be….  sto impegnato 😉

13 – Si vocifera di un amichevole Juve – Sidney in Estate.

Eviterei.

14 – Come mai, non ti piacerebbe rivedere Alex allo Juventus Stadium?

Mi piacerebbe ma mi sa di trappolone. Sai quante polemiche se Ale segna, se non segna, se esulta, se non esulta, se non gioca un tempo con la maglia della juve, se fa il giro di campo, se invece il giro non lo fa … Eviterei.

Sarebbe opportuno per come è stato allontanato che il suo ritorno, quando avverrà (perchè avverrà), venga studiato nei dettagli e concordato. Le improvvisate alla ”chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, scordiamoci il passato….” a Torino non funzionano. Siamo Sabaudi.

15 – Chi ti piace di più di questa Juve oltre Tevez?

Mi piacciono quasi tutti di questa Juve. Credo che sia la migliore rosa che Conte ha avuto a disposizione nei suoi tre anni. Più di tutti in questo momento mi piace Pogba perchè ha solo vent’anni e avrebbe tutti i motivi di questo mondo per montarsi la testa, fra cui un procuratore importante e ingombrante, e invece è di un umiltà spaventosa. Bellissime le sue frasi ” io penso solo a giocare” ” io gioco dove vuole il mister”. E’ un esempio giusto per i giovani io lo dico sempre a mio figlio che nel suo piccolo è molto dotato calcisticamente. Spesso gli dico: ” Guarda Pogba lui pensa solo a giocare”.

16 – Piccoli campioncini crescono.

Si diciamo di si anche se essere Italiani nel calcio giovanile di oggi penalizza molto. Sembra assurdo ma fino a 16 anni un calciatore Italiano non puo’ neppure uscire dalla propria regione mentre un calciatore straniero può andare dovunque. Pensa se questa è una norma intelligente? E poi hanno istituito i premi preparazione e il vincolo fino a 25 anni che in teoria doveva essere una tutela per le squadre per non farsi deturpare i vivai , in pratica è diventato un grosso freno ai giovani calciatori italiani per emergere. Oggi hai un ragazzo che può andare a giocare al Toro, o all’Atalanta, o al Brescia, o al Vicenza e magari la società che ne detiene in cartellino chiede 5000 euro e non se ne fa nulla. Praticamente o sei un mostro o per i calciatori cosidetti normali non c’è grandi chanse, arrivano tutti dall’estero.

17 – Manderesti tuo figlio al Toro?

Perchè no? Se è un motivo valido per fare carriera non vedo il problema. Intanto eccetto Marchisio e Giovinco tutti i giocatori della Juve non provengono dalle giovanili della Juve. Poi ci sono anche gli Ogbonna o i Pessotto che son passati dal Toro prima di venire da noi. Infine sinceramente non odio i giocatori del Toro, più che altro mi danno noia i tifosi.

18 – Come mai?

Be vivendo a Torino ci ho molto a che fare. Chiaro che ho anche amici del Toro nella vita di tutti i giorni, ma il loro modo di fare non mi piace. Sono dei gufi. Stanno nell’ombra per mesi poi appena la Juve perde te li trovi al Bar col sorriso a 36 denti a fare battute del cazzo quando per mesi tu potendoli massacrare non l’hai fatto per pena, per amicizia, per superiorità. No, non mi piacciono. Ma chi non è di Torino non puo’ capire.

19 – Bene mi pare che ci possiamo fermare qui hai qualcosa da aggiungere?

Si che non mi piacciono i tifosi di nessuna squadra non solo quelli del Toro preferisco essere amico di nessuno. Anche se mi ha fatto piacere il gemellaggio con l’Avellino. Direi l’eccezione che conferma la regola. Regola che dice che dobbiamo starcene per i fatti nostri.

20 – Ok. Allora alla prossima  e buon anno.

Alla prossima! Buon anno a tutti.

 

Sondaggio Natalizio, 10 domande per voi ..

Rieccoci al consueto appuntamento del sondaggio natalizio, a Voi la parola, esprimete quelle che sono le vostre opinioni in merito:

10 domande per voi …

1- Siamo primi in classifica a 5 punti dalla seconda inseguitrice Roma, secondo te siamo i più forti di questo campionato? Motivare il sì o il no.

 2 – Quali secondo te, le motivazioni per la mancata qualificazione in champions?

Errori di allenamento e tattica

Uomini non all’altezza della champions
Momento negativo
oppure?

3 – Qual’è l’uomo “chiave” fondamentale per la Juventus attuale?

Tevez
Llorente
Pirlo
Pogba
Vidal

4 – Cosa manca alla Juventus per diventare competitiva in Europa?
5 – Come vedi l’arbitraggio nei confronti della Juventus di quest’anno?
6 – Conte ..come lo vedi? Lo ritieni così bravo?

7 – A tuo parere, chi comanda in Juventus?
Antonio Conte
Andrea Agnelli
Exor (Consiglio di Amministrazione)
John Elkann
Beppe Marotta

8 – E’ Natale .. esprimi un augurio al giocatore Juventino che preferisci.
9 – Come giudichi, l’operazione eventuale circa la vendita di Pogba?
10 – In ultimo .. dai un consiglio al Presidente Andrea Agnelli

 

 

 

 

 

 

 

 

Natale… sotto la Juve.

FBL-ITA-SERIE A-JUVENTUS-SASSUOLO

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Potrebbe essere il titolo del nuovo cinepanettone e non ci sarebbe nulla da dire. Appena appena la Roma riesce a tenere quanto meno il passo a -5 , le altre sono giù sprofondate a distanze siderali. D’altronde contro uno score di 15 vittorie su 17 c’è poco da fare e se ripenso che contro la Fiorentina abbiamo buttato via una partita già vinta, devo dire che c’è veramente poco da lamentarsi. Unico rammarico resta l’esclusione dalla Champions per altro in un girone semplice. Colantuono mister dell’Atalanta ha detto che ha capito che avrebbe perso quando ha visto che affrontavamo loro come in una finale di Champions. Fico! Peccato poi in Coppa si affronti il Copenaghen come se si dovesse giocare il Trofeo Tim. E non mi venite a raccontare che i danesi son meglio dell’Atalanta.

Comunque sia in campionato siamo quasi perfetti, a Bergamo è difficile vincere per tutti e più di tutti per noi che affrontiamo sempre avversari supermotivati. Persa l’imbattibilità di Buffon per un errore grossolano di Asamoah e Pogba, i ragazzi si sono rimboccati le maniche e hanno continuato a demolire da par loro, finchè il muro nerazzurro è crollato. Notevolissimo il secondo tempo di Pogba, Llorente e Tevez. Il primo si è fatto perdonare l’errore del primo tempo e complice un cambio di posizione con Marchisio, ha macinato km e palloni fino a finalizzare con precisione un grande assist di Llorente. Nando a mio parere migliore in campo ha realizzato il terzo e messo una pietra tombale alla partita, con un’azione degna di Bettega. Dove sono i suoi detrattori? Assist di fino e gol da centravanti vero. Nel mezzo un lavorone per la squadra fatto di sponde, di possesso palla, di gioco di anche cosce, petto e corsa. Che bel centravanti che abbiamo trovato. Se un neo si vuole vedere direi che è fin troppo altruista. A volte preferirei tirasse di più. Infine Tevez. Che dire di Carlitos? 11 gol in campionato di cui uno solo su rigore. Senza questi sarebbe nettamente il capocannoniere della serie A davanti a Rossi, a Higuain e tutti gli altri. Tevez il ciccione, il rompipalle, lo spacca spogliatoio. Rosicate gente rosicate.

A proposito di rosiconi. Un amico mi ha costretto a veder il derby di Milano. Una vera feccia. Roba di quarto livello. Tolti un paio di giocatori per parte (Palacio è uno di questi) , gli altri possono andare a giocare nei campionati di Promozione ed Eccelenza. Ha vinto l’Inter probabilmente meritatamente ma sembrava scapoli-ammogliati, un mischione dall’inizio alla fine e ancora mi chiedo come non abbiamo rifilato 5 gol per uno e queste squadre pessime. Chiudo il discorso rosiconi citando D’Amico e Varriale. In entrambe le trasmissioni (Mediaset me la sono persa se qualcuno può darmi lumi) si è sottolineato in modo anche presuntuoso, come l’assenza di Conte alle interviste sia un fatto grave per le TV e secondo questi benpensanti, penalizzante soprattutto per i tifosi bianconeri, a loro modo di vedere, desiderosi di ascoltare le interviste post partita, del proprio Mister. Al solito non c’è niente di più falso. Intanto va detto che la Juventus per contratto deve mandare dei propri dipendenti alle interviste post-partita , come fanno tutti, ma non c’è scritto da nessuna parte che ha l’obbligo di mandare l’allenatore. Si sono presentati Marotta e Marchisio in tutte le sedi dopodiché questo gli deve bastare. Va poi assolutamente sottolineato come i tifosi della Juve siano tutti estremamente compatti nel sostenere questa scelta di Conte e non gli frega una beata mazza di vederlo alle interviste post-partita, anzi il desiderio più comune e diffuso pare proprio essere che Antonio non si presenti più alle interviste da qui a fine anno. Ora al di là di tutto, ma quando volete parlare in difesa dei tifosi della Juve per lo meno informatevi, non sparate ”cagate” nel mucchio così alla che cojo cojo.

Chiudiamo con il sottolineare i ”buuu” razzisti all’indirizzo di Pogba e Asamoah di cui Tosel non prenderà mai alcun provvedimento in quanto non ha sentito, o non c’era e se c’era era distratto. Ci sono stati anche dei cori pare contro ”quelli più protetti dei panda” ovvero i napolisiti, ma quelli erano di ambo le tifoserie e quindi essendoci la Juve in mezzo puo’ darsi arrivi una multa e/o una diffida. Per il resto normale amministrazione. Amici di nessuno anche a Natale. Vi auguriamo che possa andarvi tutto di traverso al cenone pensando alla Juve e che il fegato vi possa scoppiare. Tutti eccetto gli amici avellinesi. Noi siamo la Juve e non siamo buoni nemmeno a Natale.

Atalanta – Juventus 1-4. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x18qb4x

 

VIDEO DI MR SUPERFLY

Stelle di Natale

imageScritto da Cinzia Fresia

La Juventus non ha deluso, ecco tre punti messi sotto l’albero, una bella partita quella di Bergamo, ha mandato tutti in vacanza per una decina di giorni, giusto in tempo per respirare, perche’ il prossimo incontro sara’ con la terribile Roma.

Che dire di oggi? tutto bene, a parte qualche brivido. L”Atalanta era  in buone condizioni ma niente di che, nessuna preoccupazione per la Juventus, se non al momento del pareggio bergamasco, una quindicina di minuti  di confusione recuperati immediatamente da una goleada che ha portato la Juventus a vincere per 4 a 1. Hanno segnato tutti, Tevez, Pogba, llorente e Vidal, 4 stelle di Natale ad illuminare il cielo Juventino.

non possiamo che promuovere i nostri a pieni voti anche se non tutto e’ stato perfetto, un pasticcio sotto porta  tra Pogba e Asamoha ha permesso il gol avversario, un’errata occasione da gol, e tanti altri piccole inesattezze non hanno rovinato la festa alla  Juve.

poco o nulla da dire A Conte, che ha saputo gestire bene le forze, alternando a quelli in panchina.

unica nota negativa, la disinvoltura in cui l’ arbitro ha dato gialli ai nostri, troppa.

 

ora il campionato si ferma, ma gia’ Il richiamo del calciomercato si  fa  sentire. chi apparirà? Difficile dirlo, si parla, si fanno mille nomi, ma il rischio di restare a bocca  asciutta c’e’, perciò’ meglio pensare al panettone. Tevez e Pogba (errori a  parte) si distinguono sempre di piu’ ed anche chi si e’ visto dopo durante il primo tempo, e’ esploso con il goL.

La juventus chiude in bellezza la sua performance, si,merita un giusto riposo e poi via, si torna con uno scontro diretto. Nel frattempo Antonio conte intende  tenere i, silenzio stampa, Una cautela piu’ che comprensibile visto le condizioni in cui versa la vicenda nei confronti di un’inchiesta in cui ha visto Antonio Conte scontare una pena , con il capo di imputazione per omessa denuncia.

Quindi buona Natale a tutti, alla squadra  e dirigenza e anche a Voi cari lettori, che l’anno nuovo ci porti cio’ che desideriamo Insieme a tanta salute.

 

 

 

 

 

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