ricchiuti19

Considerazioni su Juventus Chelsea?

pura gioia di vivere. divertimento durante, calma totale dopo. non ho niente da dire sulla partita e questo è il più bel regalo che la juve potesse farmi.

Ti chiedo di due giocatori di cui non ti ho mai chiesto. Vidal e Quagliarella?

vidal è in assoluto il giocatore che preferisco da due anni. riesce sempre a rendersi utile. mi piace il fatto che quando c’è da assumersi la responsabilità della partita sia puntuale nel farlo. e questo nonostante non abbia il carisma sia fisico che d’immagine del leader. quagliarella ? è un buon giocatore. uno dei migliori in italia nel suo ruolo. all’inizio da noi è stato un fenomeno. poi il nulla come sappiamo e il poco dell’anno scorso. quest’anno sta dando una buona mano. pur tra alti e bassi ma non voglio infierire. ce ne sono più forti di lui ma sono quelli che ti cambiano la vita.

Biscotto. Ci credi si fara’ non si fara’ come e perche’? ….e Luis Adriano e la palla non restituita?

i biscotti si fanno in pasticceria credo. dovrebbe esserci la convenienza a farlo e per la juve non la vedo. luis adriano ? il fair play è una bella cosa ma fossi l’uefa mi preoccuperei più delle gambe del giocatore che del fair play. più del futuro che del passato.

Vi è piaciuto lo spettacolo?

 

Di Alessandro Magno

Inizio col dire che questa è una vittoria della Juventus e non è una vittoria di tutto il calcio italiano. Non è una vittoria nè delle televisioni nè tantomeno dei giornali e\o giornalai vari, non è nemmeno una vittoria di tutti quegli opinionisti, commentatori sportivi e non e moviolisti partigiani che popolano le tv. Non è una vittoria del Corriere dello Sport e neppure della Gazzetta. Troppo comodo giocare a distruggere e poi accodarsi all’applauso generale. Non vi vogliamo (e nemmeno vi leggiamo), scrivete di altro , scrivete delle romane o delle milanesi che più vi si addice. Martedì non è stata neppure una vittoria per quei giornalisti parziali e non professionali che hanno goduto in sala stampa l’altra volta per il gol del Chelsea contro lo Shakhtar. I vostri complimenti non ci interessano nè oggi nè mai. Vi mandiamo un saluto e una bottiglietta di Maalox affinchè vi passi il mal di stomaco e se stanotte non avete dormito causa Juve, siamo ancora più felici; alla prossima vi manderemo anche del Valium. Non è una vittoria di Abete, Petrucci, Beretta, Palazzi, Sandulli e chi più ne ha più ne metta. Non osate. Non è una vittoria della nazione, della nazionale e nemmeno lo è per il renking Uefa o per il movimento-calcio-italiano del quale facciamo volentieri a meno, anzi ce ne freghiamo.

Questa è in primis la vittoria di Antonio Conte costretto da voi a seguire dietro un vetro, i suoi ragazzi in una delle battaglie più epiche della stagione. Privato del poter stare affianco ai suoi ragazzi e guidarli. E’ la vittoria di questi soldati (o se preferite soldatini) che pur senza generale, hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo. Giocatori che si sono guardati negli occhi, e con la giusta paura e il rispetto che si ha per i campioni d’Europa in carica, hanno dato tutto quello che avevano da dare. Che ci han messo voglia, abnegazione, coraggio, audacia, ferocia, sudore e sangue e tacchettate, botte prese e restituite. E’ la vittoria del lavoro e del sacrificio di questi uomini, degli sforzi premiati. E’ la vittoria di questo giovane Presidente che fuma nervosamente che si alza, si siede, saltella a ritmo della curva, si abbraccia con Marotta. E’ la vittoria di questo meraviglioso stadio e ancora più meraviglioso pubblico. Una coreografia che abbiamo solo noi in Italia, il resto son solo squallide imitazioni. Non abbiamo vinto la Champions, lo sappiamo benissimo, e neppure possiamo dire di aver passato ancora il turno, però abbiamo regalato al nostro pubblico, a tutti gli juventini del mondo, una grande serata da ricordare. Gli abbiamo regalato un grande sogno da inseguire. Gli abbiamo dato una data da ricordare e portare nel cuore , come le partite in coppa di Platini (Basilea, Tokyo), o come Juventus-Real 3-1, o Ajax-Juventus che ci diede la coppa, oppure ancora, come Real-Juventus 0-2 con standing ovation di tutto il Bernabeu al grande Capitano Del Piero. Sono orgoglioso di questi ragazzi. Sono orgoglioso di tutto questo. Sono orgoglioso di esser Juventino. Chi l’ha vissuta questa serata, lo potrà raccontare un giorno di questa bella Juventus-outsiser che alla prima di Champions dopo 3 anni, annientò i Campioni d’Europa in carica del Chelsea, nel proprio stadio. Lo stadio che da oggi è ubicato nella via dedicata anch’essa a un grande Capitano e Campione e Uomo Vero come Gaetano Scirea. Noi siamo tutto questo e invece voi no. Voi chi siete? … Vi è piaciuto lo spettacolo?

Alessandro Magno

Juventus – Chelsea 3-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9423491/

 

 

 

http://www.metacafe.com/watch/9422560/

Juventus-Chelsea 20 novembre 2012 Champions league- Juventus Stadium-Torino – certi piccolissimi litigi ..

 

di Luna23

 

 

La Juventus stasera, martedì 20 novembre ha battuto la campione d’Europa in carica. il Chelsea si è arreso di fronte ad una Juventus che non aveva scelta se non vincere,  pena  perdere  la qualificazione, e quando è così, la Juve diventa davvero imbattibile.

Temevamo una sconfitta, ancora condizionati dal risultato di sabato scorso, e invece no, la Juventus ha mostrato il miglior gioco che poteva, il primo tempo il Chelsea ha risposto all’immediata aggressività dei bianconeri, tenendoci testa, attaccavamo e loro di conseguenza, tanti tiri, tanti sbagli e un po’ di fortuna da ambo le parti fino ad arrivare al 38mo del primo tempo al gol, Pirlo ha un intuizione recupera un pallone che calcia anche da lontano, Quagliarella lo intercetta e lo devia in rete! Lo sblocco del risultato manda a riposo entrambe le squadre molto cariche. Si è sopra di un gol il morale è alto, ma basta un nulla per perdere tutto, serve mantenere la concentrazione fino alla fine. La Juventus gioca bene, benissimo e non vuole perdere, occorre tenere alto il ritmo, e così farà nel secondo tempo protagonista di  uno dei più bei spettacoli calcistici di tutti i tempi. Gli uomini di Conte ci credono, un solo gol non basta,  con 45 minuti a disposizione,  sufficenti uomini e spirito, l’avversario  può  riprendersi e reagire, ma la Juventus è determinata, nonostante i tanti sbagli, i cross falliti, i tiri fuori, e i palloni persi, nasce una grande azione, quella che ci porterà alla vittoria, un’azione a tre .. Vucinic – Asamoha- Vidal ed è gol, è un’azione splendida, perfetta  e Vidal tocca il cielo con un dito .. Un magnifico  gol, il Chelsea è bloccato, si è fatto sorprendere ora diventa difficile, ma continua a crederci. Nel frattempo la partita non conosce soste, è un continuo correre avanti indietro entrambe le squadre combattono volendo a tutti costi qualcosa, la Juventus difende la Vittoria gli avversari provano la rimonta,  che non accadrà .. ormai è quasi finita, e il Chelsea sa che a Torino non ce la farà, l’ultimo ingresso, quello di Giovinco, porterà il terzo gol, ormai la formazione inglese è annientata, non riuscirà  nemmeno Torres a  fare qualcosa, la vittoria è nostra.

Davanti alla tele senza mai togliere gli occhi dallo schermo, questa partita sembrava un thriller, nessun calo, nessuna debolezza, è stata una guerra di nervi vinta con la forza: o vinco o muoio,  anche questa volta Conte è riuscito a trasmettere sicurezza e determinazione, un’altra chance non ci sarebbe stata.

Al posto dell’allenatore Come al solito alcuni nostri giocatori hanno collezionato una sequenza di errori, giusti il cambio di Lichsteiner, che non è stato certo dei migliori, e Vucinic, che non ha giocato molto bene, a parte lo spunto del secondo gol; corretto l’ingresso di Giovinco il quale ha trovato il coraggio per buttarsi e finalmente segnare, questa volta non ha fallito, che continui così. Come dicevo gli errori  sono stati tanti, ma tutti per fortuna rimediati, si sono persi diversi palloni, ci sono stati parecchi passaggi agli avversari, tuttavia non sono stati fatali e gli uomini della JUve sono comunque riusciti a non farsi condizionare  e a giocare un buon calcio ugualmente segnando tre gol. Possiamo essere soddisfatti di tutto e sperare di andare avanti  così, è prematuro dire cosa accadrà e soprattutto se la Juventus ce la farà a passare il turno, viviamo alla giornata e siamo positivi. la Juventus sa stupire al momento giusto. Ciò che è saltato all’occhio è stato un insolito nervosismo in campo che ha reso i nostri attaccanti profondamente irritabili, le scintille erano chiare e non lasciavano spazio alle interpretazioni, per fortuna non ha  influito sul risultato, ma che l’armonia nello spogliatoio si sia  un po’ persa è evidente. Confidiamo nel ritorno definitivo di Conte e il suo intervento immediato a calmare le acque.

Nel frattempo festeggiamo .. che sta arrivando il Milan, niente relax per la Juve, domenica ci aspetta un’altra grande prova, c’è il Milan, con il suo odio, risentimento e la voglia di vincere per riscattare una stagione nata sotto una pessima stella, i nostri ragazzi dovranno superare l’ennesima prova di  campionato e non c’è tempo per distrarsi! Ordini tassativi: no ai cali di tensione e mantenere la concentrazione. La dimostrazione è che se vuole la Juventus può farcela ..

 

Luna23

Juventus – Lazio 0-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9405444/

ricchiuti18

Considerazioni su Juventus Lazio?

mi piacerebbe apprezzare la prestazione al di là del risultato. considerarlo, il risultato, secondario. però non sarei dovuto nascere negli anni ’70.

Considerazioni sulle polemica arbitraggi-Inter di Moratti che han tirato in ballo la Juve e risposta della Juve?

moratti tira acqua al suo mulino di quest’anno. cioè fabbricarsi crediti con gli arbitri. la juve ? un buon palliativo parolaio per i tifosi. le cose concrete sono altre.

La nuova Fiorentina e la rinascita di Aquilani (so che non ti dispiaceva).

aquilani mi piaceva e mi piace ancora. la fiorentina vincerebbe tutto se comandassero i critici. dal momento che comandano altri, al massimo arriverà in europa league.

Juve-Chelsea, il gol non è un optional.

 

di eldavidinho

È vero, La Juve le ha provate davvero tutte contro la Lazio, giocando praticamente tutta la gara nella metà campo avversaria, lottando fino al 90’ e oltre, centrando un’incredibile traversa e sbattendo più volte su un Marchetti fortunato ma in forma strepitosa. Alla fine però ha dovuto accontentarsi di un pareggio dal sapore amaro che la Lazio ha spudoratamente cercato e trovato col muro eretto e un catenaccio, quello di Petkovic, sfacciato. E ci si torna a porre qualche interrogativo. L’approccio alla gara è stato comunque autoritario: squadra corta, pressing alto, circolazione palla veloce e scambi precisi.  La Lazio si è confermata avversario tosto, ordinato e organizzato. Gli uomini di Petkovic non si dannano l’anima in fase offensiva, badando piuttosto a chiudere tutti i varchi. E qui imputo alla Juve il fatto che siano mancati variazioni di ritmo, pericolosità degli esterni, tagli delle mezzali e incisività nelle giocate, oltre alla solita piattezza del modulo, per impensierire difese come quella laziale che, mettendomi nei panni degli avversari, capiscono come giochiamo e si schierano ormai allo stesso modo per 90 minuti. Noi invece dovremmo evitare che avvenga questo e creare maggiori pericoli nei pressi della loro area con giocate a volte improvvisate. E questa imprevedibilità possono assicurartela solo giocatori ed interpreti di spessore e caratura maggiore, quei top player che migliorerebbero un gioco collaudato con gol decisivi. Io non tollero che non si riesca a segnare in partite come questa. Non si può fare tutta questa fatica con la mole di gioco che produciamo. Abbiamo spinto tanto senza segnare, sbattendo contro una barricata. Film già visto. Non credo abbia influito il match col Chelsea nella mentalità, visto l’atteggiamento e visto come abbiamo giocato, per questo sono due punti persi. Non ci siamo affatto risparmiati nel secondo tempo, anzi. Forse, nel primo. Ma partite così bisogna vincerle senza se e senza ma. Cercando, a volte, anche punizioni dal limite e provando tiri da fuori area. Scaltrezza, quella che manca. Non basta l‘atteggiamento. Diciamo che abbiamo attaccato ma non con la convinzione delle ultime partite. Lo abbiamo fatto con azioni troppo simili e scontate. Perchè puoi dominare quanto vuoi, ma se non hai dell’imprevedibilità tra le frecce dell’arco, segni poco o niente. Il problema del gol, dunque, c‘è ed è serio. Anche se, paradosso, nelle ultime 2 ne abbiamo realizzati 10. Capiteranno ancora tante altre partite bloccate come questa. Una grande deve saperle vincere anche 1-0. Ritengo che Il problema non sia Giovinco che, tuttavia, sta migliorando per pericolosità sotto porta e presenza in attacco. Piuttosto Quagliarella, spesso avulso dal gioco, o Matri. E l’imprevedibilità delle giocate di cui ho già parlato. Potrei anche capire le critiche che puntualmente piovono su Giovinco. Ma non deve essere una perenne caccia all’uomo. è quello che si avvicina sempre più degli altri al gol anche se deve migliorare la precisione e la freddezza. Col tempo arriverà anche quella. Giovinco non è un giocatore da bruciare, anzi. Ci sarebbero tanti giocatori più forti di Giovinco ma, come dice Conte, dobbiamo valorizzare il nostro. Ad esempio, per me non è paragonabile al Faraone del Milan per caratteristiche fisiche. Eppure molti lo fanno. Poi è normale che in sede di mercato gente come Matri andrebbe sostituita. Ma spesso si parte prevenuti sulla formica atomica. La Juventus ha cercato la via della rete 21 volte e 6 tiri sono terminati tra i pali. Il possesso palla è stato forse meno schiacciante del solito, 56%, ma la supremazia territoriale, 14′:59”, contro gli 8′:40” degli avversari, la dice lunga sull’andamento della gara. L’indice di pericolosità è un altro parametro da tenere in considerazione: 51,2% per la Juventus, appena 19,7% per la Lazio. Sarà saltato all’occhio anche un Pogba che non è Pirlo, e una Juve che non è la stessa senza Pirlo. Con la Lazio è Bonucci che ha preso la squadra sulle spalle. Il gol non è un optional ragazzi e, a volte, va “preferito” al gioco e ai complimenti. Questi pareggi devono far riflettere.

Per questo, col Chelsea non bisognerà assolutamente pareggiare. La squadra di Di Matteo la conosciamo, avendola già affrontata nell’andata di Champions, all’esordio dopo due anni d’assenza. Squadra molto difensivista, in grado però d’interrompere con facilità il ritmo di gioco degli avversari e colpirli in contropiede. Nell’ultima uscita di campionato, nella partita persa 2-1 col  West Bromwich, Di Matteo ha varato un sostanziale turnover. Ivanovic , Ramirez, Oscar e Mata in panchina. Cole infortunato e in crisi con la società, propenso a non rinnovargli il contratto e a mandarlo via a fine stagione. Al loro posto Azpiculeta a destra, Bertrand a sinistra. Romeu in mediana, Moses e Sturridge sugli esterni. Gol di Hazard. La squadra di Steve Clarke è salita al quarto posto in Premier League a 23 punti, ad una sola lunghezza proprio da Lampard e compagni. Il Chelsea ha confermando il momento non proprio ottimale in Premier League. Nelle ultime uscite, ha pareggiato contro Liverpool e Swansea e perso lo scontro diretto col Manchester. Dall’Inghilterra, pare che l’ambiente blues sia diventato una polveriera, con Di Matteo pronto all’ultima disperata rivoluzione per salvare la panchina traballante: catenaccio e contropiede. Di Matteo è preoccupato soprattutto per la difesa:  l’ultima volta che la porta di Chech è rimasta inviolata risale al 22 settembre. Terry, dopo aver saltato ben 4 partite di campionato per squalifica, dovrà restare fermo per molte settimana a causa dell’infortunio al ginocchio. Il portoghese David Luiz, dunque, è orfano del suo miglior compagno di reparto, con Cahill fuori forma, ultimamente falloso, impacciato e spesso fuori posizione.

A fare notizia è però un’altra sconfitta, cioè quella dello Shakhtar. Dopo 15 vittorie di fila in campionato, la squadra di Lucescu perde 2-0 in casa dell’Arsenal Kiev. Un ko che rovina la striscia vincente ma che non scalfisce minimamente il netto dominio in patria. I danesi del Nordsjaelland hanno fatto il loro dovere vincendo 2-0 sul campo dell’AGF Aarhus grazie alle reti di John e Lorentzen. Tre punti che permettono di accorciare momentaneamente sulla capolista Copenaghen. Ad arbitrare, mercoledì, ci sarà il turco Cuneyt Cakir. L’unico precedente con i bianconeri dell’arbitro di Istanbul è una sfida dei preliminari di Europa League del 2010: sembra preistoria. La Juventus di Del Neri vinse 2-1 in casa dello Sturm Graz, una sfida di agosto che Leonardo Bonucci ricorda bene: il suo gol, di testa, fu il suo primo con la maglia bianconera. A segno andò anche Amauri.

Voi direte. E di Inter? Non parli? Beh, ha detto tutto la società: questa volta con la nota sulla la relazione del Procuratore Federale del 1°luglio 2011, pochi giorni fa con le precisazioni di Antonio Conte. Fatti, non parole. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

Il calcio Italiano sempre più un immondezza.

 

di Alessandro Magno

 

Alla luce dei risultati di Sabato e Domenica è lampante che il pareggio ”migliore” è quello della Juventus. Resta il rammarcio per non aver allungato sugli altri , ma capita. A Torino si è vista solo una squadra in campo, una la Lazio mai pericolosa, un Buffon spettatore non pagante, i gioielli Hernanes e Klose praticamente annullati, Marchetti migliore in campo autore di parate superlative e per chiudere in bellezza, anche una traversa di Bonucci. Ci possiamo rammaricare per le tante azioni da gol sprecate e per un bricciolo di sfortuna, non certo per la prestazione totale. Se ci aggiungiamo che alla Juve mancava Pirlo e cioè il faro illuminante del nostro gioco, concludiamo che alla fine son mancati davvero solo i 3 punti. Una parentesi è giusto dedicarla a Giovinco ancora molto attivo ma poco brillante in zona gol. Al ragazzo non manca l’impegno, si applica e può migliorare. Se addrizzasse la mira non staremmo qui a parlare di questo. Può esser sicuramente utile alla squadra. Detto che non è Messi ed è anche utilizzato in una veste tattica per me a lui non troppo congeniale, i fischi preventivi non li merita di certo. Allo stadio tutti i giocatori vanno incoraggiati. Poi per mio conto, i titolari dovrebbero esser altri e i giocatori da Juve dovrebbero essere altri ma son gusti miei personali. Mi stupisce, un poco mi fa arrabbiare e un po sorridere che diversi editorialisti che si credono anche importanti o addirittura con pretese di ”dettare la linea” agli altri, adesso difendono a spada tratta Giovinco dalle critiche post-partita. Gli stessi che parlavano magari di Delpieristi, gli stessi che hanno scritto e detto che era giusto liquidare un giocatore (lasciamo perder la bandiera) in Novembre. Di questo passo gli stessi che criticavano i Delpieristi e  la Delpierese inventeranno la Giovinchese e il Giovinchismo o ne diventeranno loro i primi sostenitori. Comunque è una vecchia mallattia sciocca del popolo Juventino quello di dividersi in fazioni. Il mio pensiero è chiaro e lo ribadisco: ”I giocatori in campo vanno sostenuti tutti a prescindere. Sono contro i fischi preventivi che non vanno mai fatti contro nessuno. Finita la partita però se un giocatore non gioca bene (o non convince) lo si dice senza se e senza ma. Le critiche sono volte a migliorare la squadra. Sempre”. Altro che delpierismo.

Niente di tutto questo si è visto sugli altri campi. Il campionato di serie A bis (quello dalla Juve in giù) ha visto, eccetto Fiorentina- Atalanta, quasi solo partite sconce.  Un Napoli con un gioco pessimo non è andato oltre il 2-2 contro El Sharawy e le sue mummie. Una squadra quella partenopea che è succube del suo giocatore più talentuoso e devastante (Cavani), giocatore tanto abile sul campo quanto protetto ”dal sistema”, uno che  andrebbe espulso almeno una volta a partita per la quantità industriale dei ”vaffancu..” che dedica platelamente all’arbitro di turno. Pensate che schifezza di partita sarebbe Napoli- Milan senza Cavani ed El Sharawy? Roba tipo scapoli contro ammogliati. Sull’altro campo che ci interessava quello di Milano invece, l’altrettanto squadraccia catenacciara e contropiedista (nonchè piagnona) che risponde al nome dell’Inter, si guardava bene dall’ andare a vincere contro il nientepopodimeno Cagliari. Morale: eccetto la Juventus e la Fiorentina di Montella, in Italia si gioca un calcio pessimo; fra le prime, Lazio, Napoli e Inter adottano il modulo primo non prenderle e golletto di rimessa. Pensate come giocano le altre!

A questo punto spendiamo qualche considerazione per l’Inter.  Prima cosa bisogna dire che fino al 2-2 il Cagliari ha dominato e che l’Inter è stata salvata in più di un occasione dal suo portiere Handanovic. Ora farsi dominare dal Cagliari in casa già dovrebbe far riflettere un poco tuttavia aggiungiamo anche che l’Inter perviene ingiustamente e immeritatamente al pareggio su un autogol del cagliaritano Astori. Cose che capitano. Fin qui nulla da dire se non che il Cagliari meriterebbe di più. Il secondo gol con cui gli isolani son passati in vantaggio anche rivisto in centomila moviole non chiarisce se la palla stoppata da Sau è più di braccio o più spalla, io ho la sensazione che sia spalla, ma non essendoci l’assoluta certezza da regolamento si deve convalidare. Si fa così per lo spettacolo si dice. Ora sul 2-2 inizia un’altra partita e a onore del vero c’è un rigore su Ranocchia che qualora fosse realizzato darebbe la vittoria all’Inter. E’ un pelo dentro l’area ma è dentro. Da qui apriti cielo, dichiarazioni di Moratti, allusive, deprecabili, scontate, stronze e anche querelabili e diffamatorie. Menomale che in settimana Stramaccioni ha detto che la Juve parla troppo. In primis il suo Presidente alludendo a Calciopoli e situazioni già viste omette di dire che lui riguardo a Calciopoli risulta prescitto e non innocente o peggio danneggiato, come va a raccontare in giro, e bene ha fatto la Juventus a ricordarglielo sul proprio sito; in secondo si dimentica che lo scudetto cosidetto cartonato di cui fieramente si fregia, gli è stato lasciato da un tribunale che si è autodefinto incompetente. Rimanendo terra-terra poi, si dimentica di tutti i favori arbitrali avuti fin qui dalla sua Inter fra gol in fuorigioco e mancate espulsioni, come contro la Sampdoria, o rigori negati e gol annullati agli altri come contro il Milan, o a errori marchiani che han favorito l’Inter contro Chievo, Pescara e Catania. Questo solo per rimanere a quest’anno senza rinvagare i gol con 6 uomini in fuorigioco di cui la seconda squadra di Milano ha goduto ampiamente negli anni addietro. Nonostante tutto questo amano fare i danneggiati. Se si sbaglia a favore loro capita, se si sbaglia contro, c’è qualcosa di losco sotto. L’anno scorso Antonio Conte dopo un girone di andata intero senza rigori a favore ebbe modo di sfogarsi e dire che vedeva un disegno strano contro la Juventus, fu subito deferito e attaccato da tutti. Mi aspetto lo stesso trattamento per Moratti, vediamo se la Federazione è capace di questo.

Intanto per non farci mancare nulla oggi la Gazzetta dello Sport esce con un titolo per cui la  prescrizione dell’Inter non sarebbe un’accusa con richiesta di andare a processo ma una tesi. Con chiara posizione in difesa di  Moratti e di attacco  alla Juventus. Poi si chiedono come mai gli Juventini non la comprano. Ora cosa c’entra la Juventus in un Inter- Cagliari e quale disegno losco ci sia dietro visto che quei personaggi non ci sono più lo sanno solo a Milano. La Juventus che nel ”palazzo” non ha un solo amico, e un solo arbitro così demente da favorirla appositamente, visto che quando accade questi vengono puntualmente sanzionati e allontanati dai campi per alcune settimane e solo esclusivamente nel caso in cui sbagliano in favore della Juve.  Non si capisce proprio come farebbe la squadra bianconera a creare tutto questo. Si continua a parlare di gol di Muntari nonostante nella stessa partita sia stato annullato un gol regolare a Matri e di Tagliavento-Juventino nonostante la Juventus con questo arbitro abbia vinto solo 6 volte su 19. Siamo all’assoluta mistificazione della realtà. Come può gente come Cesari dare 7 all’arbitro che ha arbitrato il derby Sampdoria-Genoa nonostante riconosca ci siano due espulsioni per giocatori genoani e dare 5 all’arbitro che non ha espulso Lichtsteiner in Juventus-Inter? E il signor Paparesta che dichiara commentando le ultime dichiarazioni al vetriolo di Moratti che questi è evidentemente ancora arrabbiato per il gol in fuorigico segnato dalla Juventus 3 settiman fa? Si va beh allora pure io ho ancora mal di stomaco per la peperonata che ho mangiato quest’Agosto. Ma questi son da ricovero. Questi andrebbero davvero tolti da quelle sedi perchè creano un danno enorme al calcio italiano fomentando l’opinione pubblica. E’ rimasto ormai il solo Arrigo Sacchi a parlare di calcio giocato a esaltare la Juventus per come gioca e denigrare l’inter e la Lazio per lo stesso motivo. Ma ormai è come una mosca bianca, parla e nessuno se lo fila. Molto meglio per tutti parlare di un rigore dato o non dato e giustificare con i torti arbitrali le proprie frustrazioni.

Alessandro Magno

articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it

Juve-Lazio dallo stadio.

 

di Fabrizio Chessa

 

Tornato dallo stadium.. visto la capolista lottare per i tre punti, anche in una giornata non brillantissima, contro quella che è spacciata per una grande del campionato, ma che in soldoni si è presentata nel nostro tempio peggio di una infima provinciale di serie c.. i nostri demeriti per non aver vinto sono evidenti, ma la vergogna di certo non abita a Torino, mentre i tifosi laziali avranno da rimuginare sul valore dei propri paladini.. della serata, mi resta impresso un giovinco discretamente insultato in est ma fischiato da nessuno..insomma nella norma.. angolo tecnico, molto personale e per questo opinabile come tutti i pareri tecnici personali: giovinco puo’ giocare mezzapunta in molte squadre ma non in una juve vincente… troppo pesante il fardello della maglia che sente sua ma non puo’ indossare, troppo leggero per stare davanti in un 3-5-2 dove gli spazi sono intasati e servono spalle larghe per sostenere i colpi, troppo poco decisivo quando solo i grandi sanno e devono essere decisivi.. lo vedrei titolare nella juve dell’anno scorso con il 4-3-3, per alcuni solo meri numeri, mentre sul campo alcune alchimie, alcune distanze tra i reparti e disposizioni tattiche fanno la differenza.. seba puo’ saltare un uomo, creare superiorità in fascia e mettere con il suo piede educato palloni invitanti nel mezzo, non superare tre uomini in 10 metri e concludere a rete con efficacia, dato che non ha abbastanza spunto, forza nel tronco e arti inferiori, cattiveria.. non a caso le sue partite più utili sono state di rincalzo, con avversari stanchi, e nell’esterno sinistro di un tridente di fine partita (vedi bologna in casa..).. se metterà da parte l’orgoglio e le sue convinzioni e sposerà la causa della squadra in toto e non la ricerca della gloria personale, potrà dire la sua.. idem il nostro condottiero, che spero non prenda sul personale la permanenza da titolare come seconda punta del giocatore che ha richiesto l’anno passato e preteso in questa stagione.. si sbaglia tutti, puo’ sbagliare anche lui e questo non diminuisce la considerazione che abbiamo per il suo grandissimo lavoro!! capitolo squadra: purtroppo abbiamo due giocatori molto tecnici, ovvero pirlo e vucinic, tolti loro il resto della squadra, di ottimo livello, è pervasa da grande forza ma poco piede in fase di costruzione e di spunto al limite dell’area.. le linee di gioco sono molto scontate e facilmente leggibili.. uniamo al tutto una lentezza nella partenza delle azioni che vanifica il grande lavoro dei due esterni che si propongono con continuità e abnegazione ma con i tempi sbagliati.. in particolare isla, che meno brillante fisicamente in questo momento viene puntualmente lasciato con 30 metri di campo dagli avversari che tendono a stringere coprendo le avanzate di vidal e marchisio lasciando il cileno in solitudine.. stasera poi altro equivoco tattico, ma che si doveva fare per capire il valore e le capacità di un giocatore: pogba non è il cambio di pirlo, ma piuttosto un ottimo sostituto o erede di vidal nel ruolo di guastatore. La squadra ha beneficiato dell’inversione tra arturo e paul a inizio secondo tempo, e la freschezza atletica del francese sul mezzo interno destro è stata più utile della sua lentezza a trovare posizione e farsi vedere che si è palesata nel primo tempo.. la ricerca del vice pirlo continua, anche se resto della mia opinione che il cambio c’è già, è italiano prodotto del vivaio ed è marrone, diverso dal bresciano ma complementare e con più doti registiche con claudio e vidal.. sulle punte ormai inutile perdere inchiostro.. tutte le attuali possono azzeccare due-tre partite sontuose, episodiche, ma nessuna ha in canna i goal che servono per eccellere sulle altre.. forse matri era l’unico con la media goal nel sangue, ma mi pare entrato nel tunnel del crocierista, quando vedi la porta piccola e il portiere un gigante insormontabile.. di 4 non ne fanno una di livello… e stasera il paragone con klose è stato impietoso, dato che il tedesco ha mostrato movimenti, difesa palla, timing sugli stacchi aerei di un livello superiore.. in una squadra che non giocava per niente… giocatore che nel nostro sistema di gioco farebbe sistematicamente la differenza.. ora sotto con il chelsea, spero che la squadra si esprima alla grande e resti in corsa per la qualificazione.. invito le altre contendenti italiche a non gufare, dato che resto dell’idea che senza la champions e con il rientro del condottiero a bordo campo, la corsa in italia si ridurrebbe alla lotta per il secondo posto.. fino alla fine!!!!

Fabrizio Chessa

Juventus-Lazio sabato 17 novembre 2012- Juventus Stadium-Torino “Tanta fatica per nulla”

 

Luna23

 

Sono le sfide che aspettiamo, gli scontri diretti, quelli con le squadre ostiche e nemiche per definizione, rinvigoriti dall’ubriacatura di gol della settimana scorsa in Abruzzo, mi aspettavo, non 6 gol di ceto, ma  lo dico e confesso una bella vittoria sì, invece no.

La Juventus ha giocato bene, molto bene e proprio per questo fa arrabbiare, dei pessimi attaccanti hanno rovinato tutto, hanno sprecato, sprecato e ancora sprecato, si fa così fatica a costruire una bell’azione portarla alla fine, e poi ci vuole un secondo a buttarla via, e stasera ce l’hanno messa proprio tutta verso questa direzione. La Lazio non è venuta per vincere, sapeva che non ce la poteva fare, e non ha vinto, si è difesa e lo ha fatto alla grande rendendoci la vita un inferno, con un portiere  superlativo, bersagliato per tutti i 90 minuti,  ha fatto la differenza  salvando  la sua squadra.

E noi? La Juventus di quest’anno ha dei grossi limiti, appena arriva un avversario con una difesa con gli occhi aperti,  si perde e non capisce più niente, facendo due conti, ormai lo sanno anche i sassi, che le nostre punte sono ai minimi termini, i  cannonieri sono Vidal e Quagliarella e quest’ultimo se non è in buona, non combina niente, Matri e Bendtner zero .. Vucinic dipende dall’umore,  Giovinco sbaglia moltissimo ma almeno fa i cross, per il resto .. ci mettiamo nelle mani di quello che “dai e che ti ridai” la mette dentro. Ma questa è improvvisazione, insomma ..io non  ci sto, che tutte le domeniche sia  la stessa solfa, e in champions come faremo? Non ho capito il cambio di Pogba, se è stato conservativo per martedì, va bene, ma metterlo al posto di Bendtner non l’ho vista una scelta giusta, giocando con il freno a mano ha creato moltissimo, poi se gli altri non hanno concluso  non è certo stata colpa sua, ho l’impressione che gli abbiano detto di stare calmino e non strafare per non togliere la ribalta a qualcun’altro. Ma questo non è calcio professionistico, è asilo infantile, se sta bene e dimostra capacità che lo lascino fare.

Adesso per giustificare tutti quanti daranno la colpa all’assenza di Pirlo, eh no! Non è vero … la Juventus anche senza Pirlo sa giocare bene e creare azioni, la colpa è dell’attacco che tira dove va ..va,  di cui  non ci possiamo fidare, e non è con un inserimento in Gennaio che qualcosa cambierà, tutto l’attacco è da rivedere, anche nei rapporti, molto delicati e infragiliti, è vero che la presenza di Pirlo mette ordine ai mugugni e il suo carisma spegne le scaramucce sul nascere, ma non è accettabile neanche questo.

Al posto dell’allenatore stasera si poteva fare ben poco, come ho scritto sopra, avrei tenuto Pogba entrambi i tempi per vedere se poteva fare qualcosa, tutti si sono dati da fare per creare le occasioni da gol, persino i difensori, Bonucci, Chiellini e Barzagli si sono spinti spesso in avanti rendendosi pericolosi, c’è però l’incognita Asamoha, che un po’ gioca bene un po’ male, un po’ non lo sa nemmeno lui.

Ma perchè la Juve sbaglia così tanto? Perchè si arresta davanti alla porta? Un allenamento sbagliato?Attaccanti scarsi? Cosa c’è che non funziona?Analizzando un po’ tutte le partite, si nota quanto i giocatori tengano la palla per lungo tempo quando dovrebbero decidere in pochi istanti dove buttarla, ci fanno vedere un bel gioco, dei virtuosismi, dribbling, è stimolante  a vedersi ma non porta   risultato. Poi, csi pecca spesso di egoismo eccessivo, a volte la palla non viene passata a chi è meglio posizionato, insomma  tutto l’incontrario dell’anno scorso, certo i tre allenatori non hanno fatto del bene, ma neanche così male. Troppi galli nel pollaio, se non si prendono provvedimenti al più presto non so cosa succederà, anche perchè la gente poi si stufa di assistere sempre alle solite cose, errori .. ecc. ecc. Io resto della mia opinione che a Conte non piacciono gli attaccanti il cui ruolo è fine a se stesso, li vuole dinamici che corrono su e giù a recuperare palloni e supportare i centro campisti, però i gol chi li segna? Pare che nel sistema Conte qualcosa si sia inceppato, abbiamo ancora un mese prima della pausa natalizia, oggi abbiamo perso 2 punti e speriamo che ci accompagni la fortuna. A martedì .. sperando in bene!

 

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