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Pagelle Juventus Inter 3-2

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 6 Una bella parata nel finale su Lautaro ma tanta troppa apprensione per i miei gusti soprattutto quando si gioca di piede. Anche il suo comandare la difesa mi sembra al quanto rivedibile. Per fortuna non fa disastri.

Danilo 6,5 Bene da terzino nel primo tempo meno bene da centrocampista quando restiamo in 10 perchè di fatto non riesce mai a costruire un contropiede decente. In ogni caso è e resta un difensore per cui.

De Ligt 7 Per me gioca una grande partita in cui mette al solito un grande tempismo e una grande fisicità. Riesce quasi sempre a non far sgusciare via Lautaro che essendo un brevi lineo non è cosa da poco per un Panzer come il nostro. Il rigore che gli fischia Calvarese per conto mio non c’è.

Chiellini 7 Grande partita anche per lui a limitare Lukaku e di fatto si può dire che la cosa gli riesce piuttosto bene. Nel autogol che crea secondo me c’è fallo di Lukaku Calvarese prima vede come ho visto io poi rivede la sua decisione. Prende un giallo nell’unica volta in cui uno lo salta che guarda caso è Lautaro che ha un altro passo. L’arbitro fischia un fallo di mano che non c’è e poi lo ammonisce per proteste.

Alex Sandro 6 Praticamente terrorizzato da Hakimi gioca con un attenzione difensiva al limite del marcare a uomo. Non si sgancia mai anche nel primo tempo quando la Juve attacca di più sta sempre a una distanza di sicurezza che gli consente di arrivare sul marocchino prima che metta palla a terra e riparta tuttavia riesce a limitarlo al massimo tanto che da quel lato non arrivano pericoli.

Cuadrado 10 Cuadrado/Capitano. Quando è forte Juan. Ragazzino di 33 anni mai domo. Che dire: punta sempre gli avversari e anche quando non li salta questa sera è abbastanza ispirato da non perdere palloni, segna il gol del 2-1, si procura il rigore della vittoria che poi trasforma fa espellere Brozovic che dire di più?

Bentancur 6 Stava giocando una partita ordinata e in copertura visto che Rabiot sembrava ispirato e correva a tutto campo, quando viene espulso per un giallo totalmente inesistente. Con la sua uscita per noi cambia la partita perchè in 10 questa Juve deve faticare non poco per portare a casa i tre punti.

Rabiot 7 Soprattutto per il primo tempo quando la Juve fa la partita e lui davvero svaria a tutto campo facendo da raccordo fra attacco e difesa. Con McKennie nel secondo tempo si sacrifica in un ruolo che evidentemente non è suo e un poco sparisce dalla partita tuttavia si impegna anche in fase difensiva.

Chiesa 6,5 Un buonissimo primo tempo in cui è vivace e cerca alcune volte di trovare la conclusione. Nel secondo tempo per un poco si applica a fare il terzino aggiunto in aiuto di Alex Sandro ma ancora non ha tanta autonomia e secondo me vede bene Pirlo a toglierlo. (l’alternativa era spostarlo in avanti).

Kulusevski 6 Pirlo lo schiera praticamente in marcatura su Brozovic e il ragazzo si applica bene tanto che nel primo tempo l’interista non riesca quasi mai a impostare e la regia il più delle volte passa ad Eriksen che evidentemente non è altrettanto bravo a impostare e dettare tempi. Peccato alcuni palloni interessanti sbagliati in zona gol.

Ronaldo 6 Partita di sacrificio da unica punta centrale in un 4411 ruolo che non gli si addice particolarmente ma si impegna e spesso viene indietro a fare gli uno due con gli altri lasciando a Kulu di andare in profondità. Segna un rigore di ribattuta con freddezza dopo non averlo tirato benissimo ma Handanovic sui rigori è un brutto cliente.

 

McKennie 6 Corre come un matto dietro a tutti come di solito fa nel suo consueto disordine, tuttavia la sua abnegazione nella fase difensiva e la sua copertura nella zona di Cuadrado consentono a Juan di sganciarsi in contropiede e trovare alcune azioni ficcanti che poi faranno la differenza sulla partita.

Morata 6 Entra in un momento di grandissima difficoltà dove la squadra gioca con il 9 – 1 e non è una gran bella cosa per una punta. Riesce tuttavia a ritagliarsi un tiro anche se da posizione defilatissima. Sul rigore per gerarchia dovrebbe tirare lui. Se si è rifiutato mezzo voto in meno se invece lo ha tirato Cuadrado di suo confermo il 6.

Demiral 6 Praticamente entra per fare densità in mezzo quando appunto ormai ci si difende con 9 uomini. Non ho idea neanche se tocchi mai un pallone tuttavia portiamo a casa la vittoria quindi il suo lo fa.

 

Juventus 7,5 Partita gagliarda al netto dell’Inter che non si è presentata sicuramente con il coltello fra i denti. Poi nel secondo tempo complice l’arbitraggio sconsiderato e un’ottima reazione dell’Inter bisogna metterci tutta la grinta e la voglia per vincerla. Peccato questo atteggiamento sia mancato per tutto l’anno. Davvero sarebbe bastato solo questo per arrivare solo nei primi 3.

Pirlo 8 Non so le condizioni di salute di Dybala e di Morata ( anche se queste più o meno le ho viste) quindi mi fido delle sue scelte iniziali. Kulu su Brozovic funziona, tanto che il primo tempo l’Inter non fa nulla. Bene i cambi compreso quello di Ronaldo che diffidato e nervoso rischiava di prendere un giallo e saltare la prossima. Bene secondo me l’ingresso di Demiral a blindare ancora di più la difesa. Persino oggi la sua calma si è rivelata funzionale visto che con un arbitraggio così si ci si poteva far buttare fuori. Bravissimo nel post partita a proposito della passerella.

 

Arbitro 0 In primis mandare un esordiente in una partita che è importantissima per la Juve e ininfluente per l’Inter è stata una mancanza totale di rispetto per la Juventus. Gli episodi: il rigore per noi su Chiellini mi pare netto, quello dato all’Inter non mi sembra esserci, Lautaro pare colpito da un fulmine quando riceve un tocco involontario dietro al tallone , fra l’altro non mi pare potesse arrivare in anticipo su Danilo. L’espulsione per doppio giallo di Bentancur è inesistente. Forse questo era il giallo di Pjanic di due anni fa. Il gol del 2-2 a casa mia è fallo di Lukaku se i due si strattonano da che mondo è mondo si fischia pro-difesa inoltre avendo fischiato il fallo non mi pare che potesse andare al var. Anche in questo caso si è improvvisato. Il rigore su Cuadrado a parere mio non c’è e l’arbitro lo da perchè ha evidentemente la coscienza sporca di quante cazzate ha già fatto. L’espulsione di Brozovic è netta ma non è doppio giallo quello è rosso diretto. Insomma un incapace.

Pagelle Spal Juventus 1-2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 6 Più che altro di stima. Qualche parata in presa a terra di assoluta semplicità.

Danilo 6 Parte che sembra straripante. Un paio di affondi ottimi poi prende un calcione e si mette sulla difensiva che tanto dal suo lato c’è Cuadrado che fa per tre.

Rugani 6 Ha giocato un ottima partita fino al rigore. Nell’episodio è stato sfortunato perchè dal vivo sembrava esser arrivato prima lui sul pallone. Bene nel finale a non aver perso la testa dopo quell’epsodio.

Chiellini 6 Dirompente nel gioco aereo ma anche tanta tanta ruggine da spazzare via. E lo si vede quando imposta spesso non bene con diversi passaggi sbagliati. Lo aiuta un carisma eccezionale.

Alex Sandro 6 Come Danilo parte a spron battuto e dal suo lato con Matuidi costruiscono interessanti scambi. Poi curiosamente anche lui con il passare dei minuti rinuncia a spingere. Probabilmente paga anche di non aver un sostituto che lo faccia rifiatare.

Cuadrado 7,5 Intanto partiamo dal fatto che gioca ala in un 442 e quasi mai esterno alto in un 433 e questo lo aiuta tantissimo e infatti è molto più a suo agio. In ogni caso straripante. Fra i migliori in campo . Gli è mancata solo freddezza e la  lucidità sotto porta.

Ramsey 7 Interpreta il ruolo di mezzala alla Khedira ovvero quasi esclusivamente di inserimenti in avanti e pochissimo di aiuto dietro. Detto ciò ha giocato una partita molto buona. Un gol da campione con scavetto sotto di ottima freddezza un altro tiro a girare fuori di poco, inserimenti ottimi per andare a far gol. Ritrovato.

Bentancur 7,5 Mi è piaciuto una cifra. Dai e vai in continuazione. Molti palloni in verticale per le punte e per Ramsey. Cambi di gioco veloci. Lineare. Pulito. Preciso senza strafare. Se riuscisse a interpretare il ruolo in questo modo anche contro le grandi avremmo trovato un grande regista. Agevolato anche lui dal 442?

Matuidi 6 Il suo primo tempo è tostissimo. Riesce a dare più di qualche pallone buono ad Alex Sandro per andare al cross poi anche lui si esaurisce. Comunque il primo tempo della Spal a un ritmo forsennato ha impegnato tantissimo i nostri giocatori.

Dybala 7 E’ un gran giocatore quando è in vena. Torna aiuta, scarta, fa gli assist, prende un palo. Merita anche una menzione perchè giocare affianco del ”cannibale” Ronaldo, che spesso non ti ritorna palloni, è anche umanamente difficile. Bravo Dybala.

Ronaldo 7,5 Lo abbiamo detto è un cannibale. A volte eccede nei dribbling, a volte non passa la palla quando dovrebbe. Eppure anche ieri 2 gol ( uno annullato per un unghia), una traversa e tanto lavoro dato ai difensori spallini per fermarlo. Sul gol del nostro vantaggio letteralmente brucia in velocità il difensore spallino. Alla sua età…

 

De Ligt 6,5 Sembra un ingresso in campo banale ma non lo è. Giocare con Rugani con cui han giocato pochissimo. Sostituire il Capitano Chiellini. Partita che praticamente dopo poco si riapre a causa di un rigore. Mi pare che il ragazzo invece abbia un carattere molto determinato e non si fa intimorire dagli eventi.

Rabiot Sv

Bernaredeschi Sv

 

Juventus 6,5 Ho visto una Juve in crescita che è andata al tiro molte volte e ha contenuto bene la veemenza della Spal nel primo tempo. La Spal è un avversario debole ma in casa propria come tutte le squadre italiane contro la Juventus, dà sempre il mille per cento, ecco perchè lasciare punti qui poteva esser tutt’altro che improbabile. Per cui bene.

Sarri 7 Riesce a far turnover. Riesce a far giocare la Juventus abbastanza bene. Cambia nuovamente modulo 442 e anche questo gli riesce bene e vince che è quello che doveva fare. Han provato lo stesso a fargli passare una brutta domenica con la Var ma per questa settimana stiamo sereni.

Arbitro 2 Ponzio Pilato. Ha arbitrato bene però … Al netto che il rigore di Rugani c’è e lui non lo aveva visto e menomale che lo ha dato così non abbiamo polemiche a riguardo, francamente la decisione di vedere l’episodio al Var che in quel momento non funziona e di non decidere lui come aveva deciso sul campo ma di fidarsi di non si sa chi, mi pare una cosa scorretta. E’ capitato a noi , abbiamo vinto, e non fregherà nulla a nessuno ma ha ragione Sarri, un rigore dato alla Juve in questo modo con Var che non funziona e si sarebbe parlato di campionato falsato. Meditate gente.

Juve vince tutti gli altri perdono.

Articolo di Alessandro Magno

Mi sono state sempre antipatiche le squadre come la Fiorentina, che giocano due partite l’anno e poi fanno pena per tutto il resto della stagione. In questo mi sembrano tanto un Toro 2.0. Un atteggiamento totalmente inadeguato e inaccettabile per una squadra di professionisti e non tanto per il grande impegno messo con la Juve (sacrosanto), ma esattamente per il contrario, ovvero per il fatto che se giocassero sempre come Sabato, non avrebbero difficoltà a lottare per un posto in EL. Un atteggiamento da provinciale in virtù di una rivalità che non esiste ma francamente mi pare un grosso complesso di inferiorità. Può sembrare un discorso antipatico, ogni volta che parlo di mie personali antipatie mi scrivono i tifosi avversari stizziti. Gli stessi che ci odiano e mi odiano non accettano che loro a me possano stare antipatici. In ogni caso quando per noi erano periodi di vacche magre e leggevo tifosi nostri scrivere che gli bastava vincere le due con l’Inter, il sangue mi è sempre andato alla testa, segno evidente di un dna diverso. Andate a leggervi i miei articoli su Juve – Inter dei tempi di Del Neri, Ferrara e Zaccheroni se non ci credete. Fatta questa premessa la partita è stata molto piacevole con occasioni da una parte e dall’altra. La Fiorentina è stata l’unica fino ad oggi che ha affrontato la Juve a viso aperto e glie ne va dato merito. Più del Manchester e del Valencia, più anche del Napoli. Forti di una convinzione che sul loro campo è onestamente dura per tutti (erano imbattuti), hanno iniziato all’arrembaggio con un ritmo forsennato. Questo ha prodotto due periodi per noi di una certa difficoltà. I primi 20 minuti del primo tempo e i primi 15 del secondo. La Juve ha reagito da grande squadra non si è rintanata come è successo altre volte, ma ha ribattuto colpo su colpo e ha colpito con chirurgica spietatezza ad ogni minimo errore avversario. Direi con il cinismo delle grandi. Addirittura il secondo gol è avvenuto forse nel miglior periodo viola. Alla fine il risultato è giusto. Severo ma giusto. Soprattutto al netto di un arbitraggio che non ha certo favorito la Juve. Rigori dubbi non dati, espulsioni a giocatori viola nemmeno. Sul secondo gol della Juve un conciliabolo di 5 minuti per trovare un qualcosa per poterlo annullare che invece non c’è. Ci tengo a dire un paio di cosette su Orsato che sicuramente non è stato messo in condizioni di esser sereno. 1 – il primo rigore contestato quello del fallo di mano in scivolata se lo avesse fatto Chiellini o Bonucci sarebbe stato trattato come caso nazionale e avvalorato come episodio da campionato falsato. 2 – Il rigore su Ronaldo è un fallo di ostruzione e non è rigore come non era rigore quello di Juliano su Ronaldo in Juve – Inter del 98 con cui ci spaccano i marroni da 20 anni, infatti per questo tipo di contatto non danno mai rigore. 3 – Milenkovic è da rosso e non da giallo su fallo da ultimo uomo su Cancelo. 4 – Sul rigore dato per fallo di mano il giocatore viola è già stato ammonito in precedenza e Orsato a mio parere giustamente, da solo rigore e non secondo giallo .C’è da dire però che anche in questo caso il doppiopesismo dei giornalisti militanti antijuventini lascia interdetti perchè nessuno fa le pulci al viola come a suo tempo le fecero a Benatia in Milan – Juve. Complimenti a questi giornalisti che prima hanno posto ogni forma di dubbio e perplessità e finanche insinuazioni su Orsato, salvo poi fargli i complimenti per l’arbitraggio che in vero non è stato affatto buono . Il top è Varriale che su twitter parla di gestione ottima dei cartellini. E no proprio no gestione ottima dei cartellini proprio no mio caro tifoso del Napoli.

E veniamo ai cori e alle scritte. Per una volta anche i nostri tifosi, che spesso si sono macchiati di fatti deprecabili, hanno dato un segno di grande maturità, cosa che invece non hanno fatto i viola.Quando il nostro capitano Giorgio Chiellini è andato a deporre un mazzo di fiori per omaggiare Davide Astori, i nostri hanno inneggiato all’ex Capitano viola. Di contro gli ultras della Fiesole hanno intonato cori di scherno contro Pessotto che sono documentati sui social network con vari video, e qualcuno mi ha detto cori contro i caduti dell’Heysel (da verificare ma non sarebbe una novità). Inoltre gli ultras viola o chi per loro sono andati a scrivere cose oltraggiose contro l’Heysel e Scirea davanti al settore ospiti prima della partita. Non è questo, come si vuol far credere, un caso isolato. Anche qui i giornalisti militanti hanno fatto un grosso danno e tuttora continuano a perpetrarlo. A Firenze questa è una consuetudine. Una pessima abitudine. Sui cori all’Heysel posso dire senza ombra di dubbio che i tifosi viola sono i peggiori da sempre. Forse peggiori dei granata. Già in passato si erano viste sciarpe e maglie del Liverpool o striscioni deprecabili o anche manifesti e adesivi a vilipendio dei morti. Si è sempre fatto finta di non vedere. La civile Firenze. C’è una certa propensione a far passare i tifosi della Juve per dei barbari e a non vedere cosa fanno gli altri. In settimana ad esempio i tifosi del Napoli hanno pesantemente aggredito verbalmente Stefano Sorrentino portiere del Chievo reo di fare bene il suo lavoro , fino ad augurargli la morte.Trasmissioni tv napoletane parlano di Juve e tifosi juventini esacerbando le peggiori cose. Qualcuno si è spinto a desiderare uno sterminio di massa di tipo nazista. Addirittura pare che ci sia una piazzetta a Napoli neo intitolata piazzetta Juve merda con ostentazioni di striscioni offensivi e omofobi e tutto questo chiaramente viene passato per folklore o addirittura per lampi di genio. Ma la cosa che fa male è che sono casi che non fanno rumore, vengono puntualmente minimizzati. Poi i bambini che gridano ”merda” al rilancio del portiere allo Juventus Stadium invece quelli fanno fanno notizia e fatti passare per bambini maleducati. Ormai siamo a un punto di non ritorno. Oggi se si vuole cambiare bisogna cambiare dalla base. Andrebbero licenziati dalle redazioni in primis tutti i giornalisti tifosi perchè non sono sereni nei loro giudizi proprio perchè non sono intimamente sopra le parti. Andrebbe insegnato ai tifosi, a iniziare dai ragazzi la cultura che vince il più bravo e non che chi vince e ti batte è un ladro, è aiutato, è colpa dell’arbitro o è colpa del sistema. Ho letto ieri professionisti del settore scrivere che così il campionato annoia. Questi dovrebbero esser li a celebrare e raccontare le vittorie di quella che probabilmente è la squadra italiana più forte di tutti i tempi. Poverini si annoiano invece. Sarà dura cambiare in Italia. La vedo veramente dura. Per fortuna la mia Juve vince e posso anche non curarmi di loro.

Leoni a Valencia

 

Articolo di Alessandro Magno

 

La Juventus vince a Valencia e nemmeno senza tanti patemi una partita che l’arbitro ha cercato di rovinare  dopo 29 minuti.

Era cominciata bene con la Juve intraprendente e veloce. È stata rovinata da una terna arbitrale non all’altezza. Si è portata a casa con “garra” come dicono in Sudamerica. La Juve nella difficoltà si è esaltata. Il Valencia ha provato a recuperarla, ma è stato imbrigliato nella tela tessuta da Allegri e di fatto non è stato mai pericoloso. Il succo è tutto qui. Peccato aver tolto per una spettinata di capelli il giocatore più importante del momento. Tolto allo spettacolo di questa partita e probabilmente della prossima a meno che all’Uefa non si rendano conto dell’errore e non annullino la squalifica a CR7. A vederla come è avvenuta sembra un agguato premeditato. Cioè Ronnie, 154 partite di Champions, mai espulso, alla prima con la Juve rosso dopo 29 minuti per non aver fatto nulla? Sarebbe il caso forse di fare un indagine su questi arbitri, perché la cosa fa venire qualche sospetto. Non è che qualcuno ha deciso di fargliela pagare per essere venuto a giocare da noi? Sospetto direte voi. A pensare male si fa peccato, pero’ …..

In ogni caso, va sottolineata la grande prova della squadra. Molti giocatori sono stati sopra la media. Va detto che al 29mo, cioè al momento del rosso a Ronaldo, la Juve stava dominando e aveva sprecato 2 favorevolissime occasioni con Mandzukic e soprattutto con Khedira. L’atteggiamento è stato da subito quello giusto e questo fa davvero ben sperare. Tutti sono stati sul pezzo dall’inizio alla fine. Molti hanno finito stanchissimi come Can, Berna, Sandro, ma nessuno ha mollato di un solo centimetro. Il Valencia ha deluso invece soprattutto sotto l’aspetto della sportività. Una squadra di simulatori molto molto scorretta. Per fortuna quando una squadra di simulatori incontra una squadra super organizzata e con la mentalità giusta, la squadra di simulatori è una squadra morta. Fortunatamente alla roulette dell’arbitro tedesco non sono uscite altre decisioni contrarie alla Juve, oltre al rigore regalato e inutile ai fini del risultato come quello assegnato al 97mo. Questo arbitro è pericoloso e va fermato. Un arbitraggio così nei turni ad eliminazione diretta immaginate il danno che può causare? Ancora devo capire come ha potuto buttare fuori Ronaldo per una scapigliata all’avversario e aver solo ammonito quello che ha dato un calcio in faccia a Cancelo in occasione del primo rigore?

Pagelle Napoli Juventus.

napoli-juventus-supercoppa italiana 2012

 

Di Alessnadro Magno

 

Buffon 5,5 Non mi pare abbia particolari colpe. A lui chiediamo sempre qualche miracolo. Forse sul tiro di Higuain poteva farlo forse no.

Padoin 6 Uno dei meno peggio. In un ruolo non proprio suo da il meglio che puo’ e non commette errori gravi. Almeno lui dentro la maglia ci suda.

Bonucci 5 In fase di impostazione è abbastanza positivo purtroppo il non farsi trovare in posizione sul gol di Insigne abbassa il voto.

Chiellini 5 Emblema di questa Juventus. Vedi lui e ti ci riconosci nella squadra. Stessa confusione. Alla fine in certi frangenti disturba persino i suoi compagni. La foga agonistica non è tutto a certi livelli.

Evrà 5 Bene in marcatura ma molto male in fase di spinta. Praticamente questa fase non c’è e quando si è alla Juve si chiede di fare di piu’.

Lemina 6,5 L’unico veramente positivo. Sia da mezzala che da regista davanti alla difesa. Ha l’intuizione di giocare in modo semplice e la sua caparbietà viene premiata con il gol. Ci fossero stati 11 Lemina si sarebbe pareggiato.

Hernanes 3 Mi spiace perchè nelle apparizioni precedenti era stato uno dei piu’ positivi. Purtroppo questa sera sul secondo gol fa un passaggio errato, sul primo anche se non è lui che doveva stare li non riesce a chiudere su Insigne , in ultimo quando abbiamo una punizione dalla sua mattonella, lui che è uno specialista non ha il coraggio di farsela lasciare da Pogba. Denota scarsa personalità.

Pogba 4 Se questo ragazzo non capisce al piu’ presto che non deve cercare il numero ad ogni pallone toccato lo perdiamo definitivamente. Pensavo di essermi liberato di questo inutile cazzeggiare sulla palla con realtiva palla persa con l’addio di Vucinic. Invece ….

Pereyra 5 Molto male anche lui soprattutto nel primo tempo. A differenza di altri si riprende un poco nella ripresa ma non è sufficiente.

Dybala 4 Parte bene fino al gol di Insigne poi sparisce per farsi rivedere di tanto in tanto a perdere qualche pallone. Credo molto in lui ma ha sprecato un occasione. Molto male anche l’uscire ”scazzato” per una meritatissima sostituzione. Spero che fosse arrabbiato con se stesso.

Zaza 5 Non è la grinta e la voglia che gli manca. Ma queste doti non bastano per giocare nella Juve. Lo ammiro perchè ci sta provando ma onestamente non capisco come possa la Juve aver comprato lui spendendo 18 milioni e aver regalato Llorente al Siviglia senza un euro.

Cuadrado 6 Non riesce a incidere quanto vorrebbe ma ha il merito di saltare sempre l’uomo e conquistarsi un sacco di falli. Ha un impatto positivo sulla partita. Non si riesce a capire proprio come possa stare fuori e come possa proprio in certe partite.

Morata 6 Stesso discorso di Cuadrado Quasi pareggia e si conquista anche un rigore che l’arbitro non ha il coraggio di assegnare.

Alex Sandro 25 milioni di terzino titolare nel Porto quasi titolare nel Brasile e da noi fa panchina. Ma.

Allegri 4 Da dividere con la società. La società ha sbagliato molto e peccato di presunzione. Ha smantellato un giocattolo perfetto addirittura regalando ad altri giocatori pur di non pagare degli stipendi. E’ una cosa inverosimile. Adesso se non dovessimo arrivare in Champions mi chiedo a quanto ammonta il danno? Di Llorente regalato per comprare altri non meglio ho detto ma come si puo’ pensare di sostituire ad esempio Vidal com Khedira uno che non sappiamo ancora se gioca e quanto gioca e quando gioca. Se non è presunzione questa io non so cosa sia. Allegri pare confuso e anche per sfortuna non ne azzecca una. Dybala,Pereyra, Morata, Hernanes a volte da titolari deludono e da subentrati fanno faville. Non si comprende come possa tenere fuori Cuadrado. In piu a lui e al suo staff vanno anche messe in conto una serie incredibile di infortuni. Mi fa veramente incavolare che esce dal campo ridendo.Sarà anche un modo per sdrammatizzare ma non c’è nulla da ridere mister. Su questo ho ammirato tantissimo Conte che quando arrivo’ alla Juve disse che il primo che dopo una sconfitta lasciava il campo ridendo se lo sarebbe mangiato.

Arbitro 6 Non so se il rigore alla fine l’ha visto o no. Non amo fare della dietrologia. Ammesso che lo ha visto e non lo ha fischiato posso anche comprenderlo . Sarebbe venuta la terza guerra mondiale in quello stadio a dare un rigore al 92mo anche se il rigore ci fosse stato. La Juve contro un Napoli tuttaltro che trascendentale avrebbe potuto almeno pareggiare al di la di quell’episodio.

Cose turche

 

gala

di Davide Peschechera

 

Si sentiva lontano un miglio la puzza dell’Inferno turco. Ce l’hanno fatta sentire appena dopo i sorteggi, quando si è scoperto che l’ultima partita del girone l’avremmo giocata a dicembre in una bella trasferta nell’est dell’Europa. Ieri sera, però, si è sentita proprio la puzza di bruciato. Trasferta tormentata e disgraziata.

 

Cominciamo dal Concilio sull’orario, evitabile. Il braccio di ferro tra polizia turca e Uefa, con quest’ultima che prima divulga un comunicato ufficiale (ore 14 italiane), poi lo mette in discussione subito dopo (ore 13 italiane). Poi, per la seconda volta, ritorna sui suoi passi per permettere l’organizzazione del servizio d’ordine (si ritorna alle ore 14 italiane). Intanto l’ Odissea della Juve senza albergo e nel traffico della città sino alle prime ore della notte. Poi la Uefa torna ancora sui suoi passi, per la terza volta, contro il parere della polizia locale che è contraria: ore 13 italiane. Decisione imposta dall’organismo europeo contro il volere delle istituzioni di sicurezza turche. La riunione prevista nella mattinata del giorno dopo, poche ore prima della partita, per la scelta finale. E il ritorno alle 14 ora italiana perché, obiettivamente, i giocatori non sarebbero potuti andare a dormire senza sapere l’orario ufficiale del match.

 

Il pensiero che attraversa la mente di tutti è lo stesso: la partita è stata falsata da un campo orrendo, ma la Juve ha buttato la qualificazione agli ottavi molto prima del gol di Sneijder. Siamo noi ad esserci messi in questa condizione ed il destino ci ha puniti con una delle situazioni più assurde che potessero accadere. Falsata o no deve essere un punto di partenza. Ci siamo “giocati”(in senso negativo, ovvio, perché stando prettamente al significato della parola, non abbiamo avuto modo di poterlo fare) la qualificazione all’ultima occasione disponibile. Il problema è come si è affrontato l’intero girone, non questa partita, che è stata una situazione a sé, imbarazzante quanto imprevedibile, vergognosa quanto ingestibile. Ma un dato: nelle 6 partite giocate dei gironi di Champions, abbiamo sempre preso gol. Anche ieri. Anche a Copenaghen, Anche in casa con i danesi. E con i turchi. Insomma, in quelle partite che avremmo dovuto vincere. Se non tutte, quasi. Tra Copenaghen, Torino, Istanbul e Madrid, 6 punti in questo girone sono pochi e valgono l’eliminazione. Assumiamoci le nostre responsabilità, ma andiamo subito via da questo posto. È stata una pagliacciata. Il Galatasaray si è adattato: lancio lungo e spizzata. “Una partita a tamburello e a tamburello non sappiamo tanto giocare”, ha detto Conte a fine partita. La Juve ha cercato di giocare la palla. E quando non può farlo diventa molto meno efficace e una cosa che proprio non si poteva fare nel pomeriggio di Istanbul era cercare il passaggio e la manovra. In condizioni climatiche accettabili avremmo vinto noi, probabilmente. Una partita decisa da un episodio con un campo inagibile. Fango e ghiaccio, un miscuglio di insidie in cui si sono arenati i bianconeri. Tra l’altro il terreno era diseguale. Una metà campo era stata spalata dalla neve con i trattori e se ne vedevano i solchi: è solo un caso che fosse quella in cui si sapeva che il Galatasaray avrebbe giocato in attacco soltanto per 15’ mentre alla Juve sarebbe toccato farlo per 45’? In queste condizioni la squadra più tecnica è penalizzata, ed è più semplice per i difensori della squadra avversaria fermare ed intercettare una palla che già si ferma da sola. Una partita che è diventata, col passare dei minuti, un terno al lotto, un avere più fortuna, nulla di prevedibile e applicabile tatticamente. I valori si sono equiparati, livellati. Ma non si parli di sfortuna o di congiura. La bravura e la maturità si misurano anche con la capacità di adattarsi tutte le situazioni e gli uomini Mancini l’hanno fatto meglio. Il divario di mestiere tra Drogba e Pogba è balzato agli occhi in ogni azione: l’ivoriano ha calamitato palloni per trasformarli in sponde, compreso quello che ha mandato il gol Sneijder; il giovane francese non ha capito neppure per un attimo che su quel terreno doveva usare giocate diverse dalle solite, si è impantanato nelle azioni solitarie e ha fatto impantanare il pallone a centrocampo, esponendo la Juve al pericolo soprattutto nella ripresa.  E come capita spesso il gol turco, con la difesa scoperta, è arrivato nel momento in cui la Juve sembrava aver ripreso il controllo del match.

 

Conte a fine primo tempo ha detto chiaramente all’arbitro “This in not football”, “Questo non è calcio”. “Quando sono arrivato ho visto il campo e l’impossibilità di giocare. Sono andato dall’arbitro che mi ha detto parla con l’altro allenatore. Allora sono tornato dall’arbitro con Mancini, c’è stata la riunione con delegato Uefa. Lui ha chiesto a Mancini cosa ne pensasse e tutti e due abbiamo detto che era “dangerous” per i giocatori, anche l’arbitro era d’accordo con noi ma l’Uefa ha detto che si poteva giocare.” The show must go on, a tutti i costi, evidentemente, in Europa. I sorteggi non aspettano nessuno. “Non capisco come oggi il campo non poteva essere “dangerous” per i calciatori se lo era stato ieri.”. Ieri le condizioni del campo non garantivano l’incolumità dei giocatori, ma oggi si è giocato in situazioni decisamente peggiori. E poi Drogba, dello stesso parere di Conte, ma con una sfumatura, sostenendo che “è così per tutte e due le squadre” e Conte che gli ha risposto: “Ma su un campo normale non so se sarebbe finita così”. Eh già. Una squadra che aveva tutto da perdere, l’altra tutto da guadagnare, non facciamo gli ipocriti, diciamo almeno le cose come stanno. “Noi siamo stati penalizzati enormemente. Forse dove abbiamo sbagliato, e lo dico per esperienza, è ridurci all’ultima partita e giocarcela qui, ci siamo complicati noi la vita in Champions”. Per chi pensa che Conte e tifosi stiano piangendo, questa frase dimostra che non è così, anzi. S’impara e si guarda avanti, recriminando il giusto.

 

Chi pensa che esser fuori dalla Champions sia un vantaggio per campionato, si sbaglia. Potremmo pagarla, in autostima e convinzione, anche se Conte tenterà di motivare ancora i suoi dopo questa delusione come è da sempre abituato a fare. Cerca motivazione ovunque. Dispiace solo essersela giocata in queste condizioni e in questa situazione, difficilmente amministrabile, conducibile, coordinabile da noi. Abbiamo perso stupidamente punti per strada e ci è scivolato il destino dalle mani, senza più possibilità di cambiarlo. Servirà da allenamento, in EL è pieno di campi così. Il risultato in sé per sé è indiscutibile, può capitare. È stata una partita secca che ha visto emergere le strategie turche. Gli sbagli sono stati fatti prima di questa partita. Noi ci abbiamo messo del nostro in precedenza.

 

E poi i tifosi, tornati in Italia con un mucchio di ghiaccio tra le mani, senza vedere la partita, tanti soldi spesi, una retrocessione in EL e la beffa di Juve-Sassuolo spostata alle 18:30 della domenica, diretta conseguenza dell’inferno di Istanbul. . Alla fine, dei 2600 presenti, ne sono rimasti 700 che alle 14 (le 15 ora locale) sono tornati ad occupare il ghiacciato settore ospiti. La sconfitta fa male e ci riporta alla mente altri capitoli tristi della storia bianconera, lo Scudetto perso sotto la pioggia di Perugia, l’eliminazione in mezzo al ghiaccio di Poznan e ora l’addio alla Champions nel pantano ghiaccio e fango di Istanbul: maledizione Juventus. La sensazione di aver dato il massimo, come sempre, ma non è bastato a causa di errori evitabilissimi commessi durante il percorso. La sensazione d’incompiuto dopo l’uscita ai quarti, lo scorso anno, al cospetto del Bayer. La sicurezza e la serenità con cui uscimmo e con cui promettemmo d’affrontare questa Champions, non commettendo più gli stessi errori ma che oggi abbiamo già perso. Quell’amaro in bocca che ci accompagnerà per tutto il resto della stagione a meno che, forse, non si disputi la finale di EL allo Juventus Stadium con un cammino trionfante. Sta diventando un destino, forse diventerà un proverbio: “Incerto come un Galatasaray-Juve a Istanbul”.  Il 25 novembre 1998 la gara in programma a Istanbul viene rinviata per il “caso Ocalan”, il terrorista turco ospitato in Italia. La gara fu recuperata sette giorni dopo, sempre in Turchia, e si chiuse sull’1-1. Cinque anni dopo, nel 2003, sempre il 25 novembre, la gara che si doveva disputare ancora ad Istanbul, venne pure rinviata, stavolta per motivi di sicurezza in seguito agli attentati che nei giorni precedenti avevano sconvolto la capitale turca con morti e feriti. Anche in questo caso il recupero fu sette giorni dopo, ma la partita venne spostata a Dortmund, in Germania, per motivi di sicurezza e la gara venne vinta dai turchi per 2-0. La Champions, una coppa che manca dal 1996.

 

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Arbitro colpevole, la società ci mette del suo e Conte di nuovo solo contro tutti

conte-agghiacciante

Articolo  scritto da Alessandro Magno

 

Lo dico da tempo immemorabile: lasciamo questo campionato farlocco. La Juventus è giustamente prima e venderà ancora cara la pelle ma c’è tutto un mondo che rema contro e, come ha ricordato benissimo a Mediaset Conte, fa opinione. Oggi il solito stormo di giornalai e vari ex esponenti e non del mondo del calcio, si è spellato le mani a scrivere e dichiarare di quanto non è giusto che Conte protesti e insulti l’arbitro; di quanto gli arbitri possano sbagliare. Ci hanno fatto la morale insomma. Persino il portiere De Sanctis, tirando fuori ancora la storia della sera di Pechino ha detto che loro li non hanno protestato. Pensa te, si son fatti buttare fuori in due quella sera per proteste e insulti (Mazzarri e Pandev) ma si vede che se ne è già dimenticato. Fra l’altro credo che il loro mister detenga il primato mondiale di espulsioni per proteste. Ho letto anche oggi, fra le tante, delle porcate tipo che lo scandalo se c’è, c’è sempre, e non solo quando capita alla Juve. Mi chiedo da dove arrivano questi, se da Marte. Mi chiedo dove stanno questi tutte le volte che si scatena la terza guerra mondiale per un favore fatto alla Juve tipo a Catania. Sempre citando Conte: se avessero negato un rigore così al 93mo minuto ad una squadra contro la Juve se ne sarebbe parlato per anni. Decenni. Preziosi anche lui vuole insegnarci il bon ton, uno che da inibito ha venduto trattando personalmente Milito e Motta a Moratti, per non dimenticare della squalifica per aver tentato di acquistare una partita. Allegri anche lui, che invece di occuparsi dei fatti suoi, dice che degli arbitri bisogna fidarsi, evidentemente ormai immemore del gol di Muntari che ricordiamo ha prodotto 2 compensazioni, una nella medesima partita con gol annullato a Matri, una l’anno successivo con rigore inventato per loro. Anche qui Allegri colto da improvvisa amnesia evidentemente non ricorda di Galliani che insulta l’arbitro negli spogliatoi e di quanto ha rotto le palle con questa storia per più di un anno. Non mi risulta che in quel caso avesse fatto dichiarazioni distensive nei confronti della classe arbitrale. Questi sarebbero quelli che devono insegnare a noi come comportarci. Ma Conte tutta la vita!

Del rigore vi sarete accorti come fin da subito i mass-media hanno cercato di manipolare la questione. Come ha detto Conte quello è un rigore sacrosanto e non esiste nessun dubbio. La volontarietà in queste situazioni esiste solo nei libri, è da anni che è stato adottato un altro sistema e cioè quello del danno procurato. Braccia lontano dal corpo rigore netto, non ci sono cazzi (e scusate qualche imprecazione ma stò incavolato). Se così non fosse tutti i rigori assegnati per fallo di mano su calcio di punizione dove i giocatori in barriera saltano, sono tutti rigori assolutamente assegnati a capocchia, in quanto non c’è mai volontarietà in quel caso. Ma la questione non sarebbe neppure da spiegare lo sanno benissimo i ”lor signori moviolisti”,  solo che al solito cercano di adottare due pesi e due misure e tirare l’acqua al proprio mulino. Menomale c’è Conte che almeno in quel momento li ha ”sm…ascherati”. Cesari a Mediaset, fra l ‘altro genoano di Genova, in questo è stato veramente al di sotto della vergogna. Pensate hanno fatto vedere il mani di Vucinc e il fallo su Vucinic dicendo che erano rigori entrambi, quello ultimo dicendo che non era volontario e hanno nascosto quello su Pogba, mostrato poi solo su richiesta di Conte. Praticamente uno per parte e quindi tutto regolare. Ci mancava dessero 7 all’arbitro. Per fortuna, come detto, quando è arrivato Conte li ha fatti neri e rivoltati come delle pezze da piedi a Cesari e Galli, e anche alla Calcagno che ci teneva a sottolineare quanto loro son stati sempre corretti con la Juve. Chiedilo ai Juventini cosa pensano di Mediaset Micaela che se non fosse per Zuliani sareste inguardabili.

Per quanto riguarda la Juve società che ci mette del suo, mi spiego. Io intendo del perché Agnelli ha votato Abete e questi vertici federali che poi stanno cercando di fregarci in tutti i modi. Vogliono far vincere lo scudetto al Napoli perché hanno deciso a tavolino che De Laurentis se lo merita per tutto lo sforzo profuso in questi anni che tanto noi l’abbiamo vinto l’anno passato, così come hanno deciso a tavolino che la finale di Coppa Italia sarà possibilmente (Juve permettendo) Roma-Lazio che si gioca a Roma. Quindi occhio all’arbitraggio e alla designazione per il ritorno in semifinale. Per quel che concerne le designazioni poi, Marotta che si è lamentato giustamente per la designazione di un arbitro della provincia di Napoli e ha fatto bene a farlo notare, dovrebbe farle notare subito il Giovedi queste cose e non quando a danno fatto ce lo hanno già messo in quel posto. Lamentarsi poi non serve proprio a nulla.

Ultima considerazione sul mercato e sulla società Juventus. Anche in questo frangente non arrivo a capire come si è inseguito giocatori di mezzo mondo fra l’altro alcuni pure in parte già nostri, come Immobile e Gabbiadini, per portare poi, un ex giocatore (quasi allenatore) che se tutto va bene non giocherà neppure 5-6 partite: e mi riferisco ad Anelka. Mi chiedo se ravanando nella ”monezza” non poteva saltare fuori che so un Kluivert, un Morientes, un Babangida o piuttosto uno Sheringham. Ma cos’è l’album delle figurine dei giocatori del decennio passato? Ora io ero consapevole che la Juve stesse cercando un giocatore per migliorar l’attacco visti i problemi che abbiamo, e non certo un quinto attaccante, perché in quel caso c’erano Rocchi e Calaiò liberi e andavano più che bene e hanno fatto bene quelli che li hanno presi per ricoprire quel ruolo. Oltretutto abbiamo giovani della primavera come Beltrame e Padovan che potevano tranquillamente garantire questo ruolo per pochi mesi visto che Bendtner rientrerà, e non mi risulta che la società l’abbia ”tagliato”. Fra l ‘altro, Marotta se ne è uscito con la trovata che a Gennaio non si riesce a far molto e si lavora sulle occasioni che si trovano ma giusto per ricordarlo, nemmeno in estate su questo fronte è riuscito a fare di meglio. Tanto è vero che è arrivata anche lì una quinta-sesta scelta: Bendtner appunto. Fra l’altro dopo aver cercato di prendere un altro quasi ex calciatore come Berbatov. Mi chiedo se ex per ex non ci conveniva tenere Del Piero. E non raccontiamoci la storia che voleva giocare a tutti i costi che è un falso storico. L’anno scorso con Conte non ha scocciato per niente e ha giocato quanto lo han fatto giocare pure 3 minuti a volte, e se Anelka non viene per giocare ma solo per scaldare la sedia, è perché non gliene frega nulla di giocare ma solo di ”acchiappare” un altro buon ingaggio col minimo sforzo. Seicentomila euro a questo era meglio li davamo ai cassa integrati.

Per concludere: Il campionato è ampiamente alla nostra portata perché arbitri o no, siamo nettamente più forti degli altri. Certo chi dorme non piglia pesci. Se ci siamo rafforzati con Anelka vuol dire che anche noi stiamo dando una mano a chi deve cercare di rimontarci. Vendiamo cara la pelle e forza Juve sempre, ma resto delle mie idee: 1 – C’è solo Conte con le palle in questa società. 2 – Prima lasciamo questo campionato d’imbroglio e meglio è. Giraudo disse che dopo di loro sarebbero arrivati nel calcio i veri farabutti. Sto constatando da 6 anni a questa parte, che aveva pienamente ragione.

 

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Conte – Un Mister quasi perfetto.

Confesso di averci pensato molto a questo articolo su Inter – Juventus. Non è facile rimanere con i piedi per terra e usare un basso profilo quando tutti intorno ci esaltano. Devo dire che sono contentissimo della vittoria come sono contento della prestazione della squadra in generale. Del Mister poi sono stato sempre innamorato, e da calciatore, e da allenatore, tanto da averne caldeggiato l’arrivo spesso e volentieri. A San Siro abbiamo vinto 2-1 ma se avessimo concretizzato di più il punteggio sarebbe potuto esser più netto . Senza contare la cecità dell’arbitro e del guardalinee sull’occasione del rigore negato a Marchisio. Bellissima la giustificazione dell’arbitro –  hai tirato – ha detto. Complimenti davvero a Rizzoli. Marchisio la prossima volta buttati, perché intestardirti a tirare scusa ? rigore non è quando c’è, ma quando uno si butta evidentemente. Normale amministrazione in questo calcio Italiano malato, dove fa scandalo che l’Inter abbia avuto contro 5 rigori in 8 partite ma non fa scandalo che la Juve capolista nello stesso numero di partite non ne abbia avuto nemmeno uno a favore.

Sulla disamina della partita devo dire che ho seguito tutto il dopo partita sulle varie televisioni, , cosa che raramente faccio e sentito e risentito interviste un po’ di tutti,  compreso del nostro Mister. La situazione per fortuna è molto chiara. Come pregi questa Juve corre più di tutti, gioca sempre ad alti ritmi, fa un pressing molto alto, un possesso di palla quasi sempre superiore all’avversario e ha trovato una quadratura nel modulo con Vidal e Marchisio a sostegno di Pirlo che risultano a volte più indispensabili dello stesso Andrea. Di contro ,  sprechiamo troppe palle-gol , si deve risolvere il problema di alcune amnesie difensive che spesso ci portano a subire gol e  concediamo ancora troppo agli avversari in fase di non possesso palla nelle occasioni in cui non riusciamo a impadronirci presto della stessa. Questi concetti sono tutti molto chiari agli addetti ai lavori e in primis a Conte e questo è incoraggiante, perché vuol dire che si sa dove intervenire per migliorare ulteriormente e diventare una squadra finalmente matura e cosciente delle proprie capacità.

C’è un solo aspetto però di cui non sono convinto ne tantomeno soddisfatto , un aspetto che nessuno ha fatto notare e sul quale voglio discutere con voi sempre nell’ambito di una critica costruttiva volta a migliorare la squadra laddove è possibile migliorarla. Vengo al dunque: Le sostituzioni.

La prima cosa che non mi convince è che le sostituzioni di Conte mi sembrano in generale abbastanza tardive , non capisco ad esempio perché non si possa cambiare un giocatore dopo quarantacinque minuti laddove non giochi bene. Gli da sempre almeno un altro quarto d’ora di tempo aggiuntivo.  Lo ha fatto spesso con Krasic e secondo me anche con Vucinic . Ora , non ci piove , quando uno non è in giornata va tolto. Difficile e raro che dopo un primo tempo anonimo uno rientri come un leone. Sarebbe sicuramente  più opportuno toglierlo subito invece di regalare un quarto d’ora di superiorità numerica agli avversari. Vucinic ad esempio da quando gioca esterno gioca molto bene e ha fatto dei primi tempi stupendi contro Fiorentina e Inter , peccato che nelle seconde frazioni va via via spegnendosi. A mio parere  in entrambe le partite Conte lo ha fatto giocare troppo ( in entrambe è uscito a pochi minuti dal termine). Oltretutto penso sia evidente come Vucinic sia l’unico che corre a cento in una squadra dove tutti corrono a mille , quindi se cala pure di ritmo diventa proprio inguardabile. Veniamo a Pepe . Contro la Fiorentina verso un quarto d’ora dalla fine ha chiesto il cambio e tutto lo stadio si è messo ad urlare a gran voce di toglierlo. Non so se Conte non ha sentito (forse era preso dalla trance agonistica) , fatto sta che dopo cinque minuti a Simone gli son venuti i crampi, ed è dovuto uscire. Contro l’Inter a un certo punto Pepe ha chiesto di nuovo il cambio e Conte invece gli ha fatto finire la partita. Ora se Pepe continua cosi o non è a posto lui che chiede sempre il cambio quando non deve, o è più probabile che Conte lo stia spremendo oltre il dovuto e allora, l’altra volta gli sono venuti  i crampi un’altra volta può succedere che si va a stirare o a rompere . Questo un Mister lo dovrebbe tenere in seria  considerazione e farci più attenzione. Oltretutto, senza pensare al peggio, Pepe deve necessariamente rifiatare un poco se no fra tre partite è morto e gli viene quello che in gergo si dice affaticamento muscolare.

Ultima considerazione sulle sostituzioni di Conte è quella di cambiare il modulo della squadra quando si vince , è già successo nelle ultime tre partite e con il Genoa ci è andata male. Normalmente lui cambia il modulo togliendo una punta e inserendo un centrocampista o un difensore ( nelle ultime tre son entrati De Ceglie, Pazienza, Estigarribia). Questa sostituzione con cambio di modulo annesso in genere provoca un nostro arretramento sul fronte del gioco cosi che una squadra come la nostra, che fino a quel momento gioca la palla e impone il suo gioco, inizia a giocare di rimessa . Ora io non so se questa è una cosa più o meno voluta, casuale , o una mossa tattica . Magari Conte in quei frangenti vuole proprio questo e cioè che allunghiamo la squadra avversaria per poterla colpire di rimessa , con l’Inter ad esempio, anche con una punta sola le occasioni da gol per chiudere l’incontro non son mancate (Del Piero, Estigarribia), tuttavia non capisco del perché regalare palla e campo ai nostri avversari quando con il 4-4-2 continuiamo a tenerli lontani dalla nostra area.

Questo delle sostituzioni secondo me è un aspetto sul quale davvero Conte deve migliorare e lavorare, lui stesso ha detto a fine partita che dobbiamo imparare a chiudere le partite prima , se no ci saltano a tutti le coronarie. Devo dire che gli ultimi venti minuti con l’Inter sono stato davvero in ansia, perché quando hai di fronte squadre con dentro dei campioni , il golonzo ci può sempre scappare , magari su un angolo o su una mischia o su una punizione . E chiudere magari sul 2-2 una partita che potevamo vincere tranquillamente 3 o  4 -1 mi sarebbe spiaciuto davvero tanto .

 

Alessandro Magno

La lunga strada di Antonio Conte.

Sono tante le cose che devo dire riguardo a ieri sera che non so se ho spazio e capacità di sintesi per dirle tutte in un articolo.

Innanzitutto lo stadio. Ieri ho avuto il mio battesimo nel nuovo impianto. E’ una cosa senza senso. Uno spettacolo nello spettacolo. E’ un colpo d’occhio degno delle aspettative di chi ci entra dentro per la prima volta come è capitato a me ieri sera. Un ‘’acustica’’ da cattedrale. Per la prima volta sento tutto uno stadio cantare e sostenere la squadra, non accadeva ne al Delle Alpi ne al Comunale, dove lo ‘’show’’ era peculiaritàdelle curve . Ieri ho visto uno stadio che è tutto una curva e sono sicuro che l’assedio all’arma bianca in inferiorità numerica è stato dettato soprattutto da noi tifosi dagli spalti. Penso sia un piacere per i giocatori avere un pubblico cosi vicino e caloroso.

Veniamo all’arbitro. Dire che è stato un disastro è un eufemismo. Non amo fare della ‘’piangina’’ e non amo lamentarmi dell’arbitro ma ieri Gava ne ha fatte di tutti i colori. Se potete vedere la sintesi della partita si vede chiaramente come l’arbitro ieri  è stato in totale confusione mentale oltretutto in una partita facilissima da arbitrare. Due episodi si vedono bene in tv. Sul nostro gol si avvicina a Pirlo per dirgli che fischia lui quando nessuno gli ha chiesto nulla , roba da arbitro di quarta categoria , mente sull’espulsione di Vucinic prima gli si avvicina con mano ”minacciosa” al taschino , poi cambia opinione facendo un gesto plateale con le mani come a dire ‘’questo è l’ultimo che fai non ne fare più ‘’ dopo cambia idea ancora (su richiesta della squadra bolognese) ed espelle Vucinic tra l’altro con un rosso diretto, roba da schizofrenia allo stato pure. Oltretutto il signor Gava ha dispensato per tutto l’incontro ammonizioni a senso unico consentendo però a Gillet di perdere un paio di minuti per ogni rimessa dal fondo, roba che solo il portiere bolognese da se ha perso 10 minuti. Per lui nemmeno un richiamo verbale.

La Juventus.

Ieri ho rivisto finalmente una Juve arrabbiata . Ho rivisto finalmente lo spirito di chi vuole emergere dalla mediocrità. Ho visto non buttare via la palla al novantaquattressimo minuto per l’ennesima perdita di tempo bolognese e ho visto Bonucci partire dalla panchina per andare a difendere i suoi compagni di squadra mentre si accendeva una rissa. Nonostante per giornali e televisioni Bonucci dovrebbe esser uno di quelli che si lamenta. Ho visto Pepe andare a saltare sull’ultimo pallone utile all’ultimo minuto e farsi male, come ho visto Pirlo dare lezioni di calcio e spettacolo, giocare come in una bolla d’aria, contro avversari e arbitro che non lo tutelava per niente. Ho visto Pirlo andare a battere i  calci d’angolo e raccogliere l’ovazione dei tifosi. Ho visto lo stesso Pirlo chiedere l’aiuto dei tifosi. A Milano lo stanno già rimpiangendo . Dio salvi Andrea Pirlo.

I singoli.

De Ceglie deve darsi una svegliata, ogni pallone fra i suoi piedi è un attacco di panico per lui e per tutto lo stadio. Abbiamo subito due gol uno dal Parma e uno ieri e in entrambi c’è il suo zampino. Non basta esser un bravo ragazzo volenteroso per esser il terzino della Juve. Cheillini gioca abbastanza bene ed è anche propositivo ma non può perdersi Portanova su un calcio d’angolo, proprio lui che del corpo a corpo è capo scuola e proprio Portanova che con tutto rispetto non è Rooney. Krasic ieri ha dato segni di risveglio e un paio di volte ha messo in difficoltà Gillet ma deve imparare al più presto quanto misura un campo di calcio perché non può portarsi sempre la palla oltre il fondo e oltretutto certi gol vanno segnati se no poi gli avversari trovano il gol e siamo qui a parlare di un pari invece che di una vittoria. La palla che gli ha servito Pirlo da solo davanti al portiere andava buttata in rete senza ‘’se’’ e senza ‘’ma’’.

Vucinic! Vucinic è genio e sregolatezza e la bella e la cattiva notizia di ieri sera . E’ evidente che ha un potenziale incredibile . Il gol è da centravanti di razza . C’è fiuto , cattiveria , prontezza e precisione, potenza balistica. Se avesse la testa di Klose sarebbe uno degli attaccanti più forti del mondo , ma non è tedesco purtroppo. Spero vivamente che la società lo multi per fargli capire che un campione deve anche sapersi controllare . Ieri in undici contro dieci vincevamo facile e invece.…

Mi chiedo :’’ dopo aver preso già un ammonizione per proteste è il caso di andare a fare un intervento da dietro in scivolata e a metà campo nei minuti di recupero del primo tempo?’’. Vorrei che Contegli facesse questa domanda e mi piacerebbe sentire la risposta di Mirko.

Chiudo raccontandovi un aneddoto. Ieri sera sono andato a vedere la partita con due miei amici rispettivamente di Rimini e di Riccione. Io ho la fortuna di abitare a meno di 20 km dallo stadio. Un po di coda in tangenziale e tutto passa , ma questi ragazzi si son fatti ( e si fanno) 900 km andata e ritorno per andarsi a vedere la Juve . Non male ! E c’è pure chi ne fa di più. Tutto questo amore , per andare a vedere la Juve giocare come ieri sera e magari pareggiare ma avendoci provato fino all’ultimo respiro. Perché può capitare pure di non vincere però bisogna imparare a onorare la maglia che si porta.  Sempre . Nedved diceva :’’ Non tutti hanno gli attributi per portare la maglia della Juventus”. Direi che i ragazzi visti ieri sera in campo, stanno imparando

Ieri i miei amici non erano contenti del risultato come non lo ero io ma della Juve vista si .

Per concludere , la squadra cresce e con lei lo spirito combattivo. Ci sono ancora molti errori dei singoli che vanno sistemati. Contepredica lavoro e prudenza e ha dichiarato che la strada è ancora lunga.  Non importa , aspetteremo.  L’importante è che finalmente , dopo tanto, si ha la sensazione di esser sulla strada giusta.

 

IL walzer di Pirlo

Immagine anteprima YouTube

 

Alessandro Magno per  Juvemania.it

Rieccoci qua … forse qualcosa è cambiato

Ancora emozionati dalla cerimonia di apertura del nuovo stadio, che la nostra squadra ci ha regalato la prima grande vittoria netta e sul campo, senza rigori, fortune o  presunte regalie , niente da discutere, un 4 a 1 che sarebbe dovuto essere un 6 anche 7 se Matri non sbagliava un gol a porta vuota.

E’ d’obbligo non montarsi la testa, il Parma di questa domenica era il fantasma di se stessa l’anno scorso, oggi,  abbiamo visto scendere il campo 11 giocatori lucidi e non i soliti 4 o 5, diversamente  inquadrati.

Questa volta non abbiamo sentito le solite lamentazioni: sul caldo, sull’orario, che è la prima di campionato, che non siamo ancora entrati nell’ottica, che adesso vedremo di cosa siamo capaci, che i nuovi non si sono ancora integrati, che i vecchi sono già stanchi, che è la prima di campionato che volete di più?, in questi anni il repertorio delle scuse si è davvero sprecato, oggi finalmente abbiamo rotto questa triste tradizione che speriamo duri.  Conte ha rieducato la squadra a lavorare con l’obiettivo di vincere  fino allo scadere dell’ultimo minuto di recupero, i tre reparti sono in sintonia e non giocano ognuno  per contro proprio,  nonostante qualche incertezza in area sono stati segnati 4 gol su azione e questo la dice tanto.

Non possiamo che sperare di continuare così, il mercato non ha soddisfatto completamente le nostre aspettative  e probabilmente  manca ancora quel top player che tanto aspettiamo, ma nel frattempo  l’ossatura se funziona ci darà soddisfazioni e divertimento, non avvertiremo  più la sensazione di presa in giro che ci ha accompagnato fino adesso, siamo disposti a crescere con Conte, non solo uno Juventino ma un uomo intelligente, che non si nasconde dietro ad un dito, che le défaillance non solo le vede, le ammette trovando una soluzione,  ha dichiarato altresì di non essere stato contento dell’errore di De Ceglie a partita finita, certo eravamo sopra di 4  gol e il rigore ha dato un contentino al Parma, ma con un risultato diverso  avrebbe potuto compromettere la vittoria, cià che non vorremmo più rivedere quest’anno: la rimonta degli avversari.

Non è cambiato invece  l’arbitraggio,  sempre ed evidente contro di noi, non è una mania persecutoria,  però, un rigore negato, un gol regolare annullato ed un cartellino rosso alla prima di campionato mi sembra un bel debutto che ne dite?

Chissà a fine campionato  cosa ci potremmo  aspettare ..certo che se giochiamo così, nemmeno l’arbitro  più efferato ci potrà scalfire. D’altronde questa è la dura realtà, e noi dobbiamo essere migliori degli altri per poter andare avanti. E questo Conte l’ha capito da un pezzo.

Luna23

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