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Prepartita Inter-Juve, per noi è una partita come le altre.
Articolo a firma di eldavidinho
Dopo la pausa per le nazionali, si torna in campo. Quella contro l’Inter, a San Siro, nel Sabato di Pasqua, è la prima di un mese lungo, intenso e decisivo. Martedì infatti c’è l’attesissimo match di Champions a Monaco contro il Bayern.
Curiosamente, le ultime cinque vittorie della Juventus a Milano hanno avuto tutte lo stesso punteggio: 1-2. È una serie che parte dal 1996 e arriva fino allo scorso campionato, in linea con una tradizione che vuole questo punteggio come la vittoria tipica della squadra bianconera, verificatosi in otto gare (a grande distanza vi è lo 0-2, capitato tre volte). Il primo 1-2 è datato 12 dicembre 1954: la Juve a San Siro si porta sullo 0-2 con Bronèe e Boniperti, prima che Brighenti accorci le distanze sul finale. Identico copione si ha nel 1969, con uno scatenato Pietro Anastasi autore di una doppietta nei primi dieci minuti. A siglare il punto della bandiera è un ex bianconero, il roccioso terzino Tarcisio Burgnich. Nel 1984 si conferma la regola: uno-due della Juve firmato da Cabrini e Platini, rete inutile dei padroni di casa ad opera di Altobelli. Si arriva al 1996. E anche questa volta la formazione guidata da Lippi si porta su un rassicurante 0-2 grazie a Lombardo e Conte, mentre Ganz cerca di riaprire i giochi a dieci minuti dal fischio finale. Quinto 1-2 nel 2000, quinto andamento della gara identico: doppietta di Kovacevic e gol nerazzurro di Seedorf. Davvero straordinario è il sigillo di Darko su prodezza aerea, saltando più in alto di Peruzzi. Il quadro cambia nel 2006: Ibrahimovic porta in vantaggio la Juve su assist di Camoranesi e l’Inter risponde con Samuel. A fare la differenza è Del Piero con una magia su punizione che lascia annichilito Julio Cesar spedendo il pallone all’incrocio dei pali. Nel 2008 si torna alla vecchia regola: Juve in doppio vantaggio con Camoranesi e Trezeguet e gol dell’1-2 di Maniche. È questo il primo Inter-Juventus giocato a San Siro dopo il ritorno in A: nonostante i nerazzurri si avviino a conquistare lo Scudetto, la lezione di gioco è netta. Infine, l’ultimo Inter-Juventus. La squadra di Conte passa in vantaggio con Vucinic, che raccoglie un pallone calciato da Matri e respinto da Castellazzi. Dopo il pareggio di Maicon, è Marchisio con un tiro dal limite a garantire la conquista dei tre punti.
Non c’è molta differenza di rendimento tra casa e trasferta per l’Inter 2012/13. A San Siro i nerazzurri hanno ottenuto tre punti in più (25-22), segnando lo stesso numero di gol (22) e incassandone tre di meno (17-20). Il bilancio complessivo è di sette vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte. L’andamento è stato tutt’altro che lineare. All’inizio ci sono stati molti problemi. L’uscita dalla crisi è avvenuta con tre successi di fila ma l’altalena di prestazioni è proseguita. Varato il giro di boa, l’Inter ha continuato il suo cammino accidentato tanto che il terzo scivolone interno è avvenuto proprio con il Bologna, vittorioso grazie a una deviazione in profondità di Gilardino, due settimane fa.
Su 28 incontri disputati in campionato (ai nerazzurri manca la gara dell’ultima giornata con la Sampdoria, rinviata al tre aprile), il giocatore più presente è il capitano Zanetti con 27 presenze. Con una in meno c’è il connazionale Cambiasso, seguito da Handanovic e Gargano a quota 25. L’Inter ha finora maturato tre cartellini rossi con Chivu, Nagatomo e Juan Jesus, giocatore che con 10 gialli è il più ammonito della rosa. I goleador dell’Inter sono Milito e Palacio, entrambi con nove reti. Seguono Cassano con sette, Guarin con quattro, Cambiasso con tre, Ranocchia con due e una schiera di uomini con una realizzazione a testa: Chivu, Pereira, Alvarez, Samuel e Schelotto. Alla lista vanno aggiunti Sneijder e Coutinho, trasferitisi all’estero, anch’essi con un gol a testa. Mentre prezioso è risultato il contributo di tre autogol a proprio favore.
Rientrati i Nazionali Kovacic, Ranocchia, Palacio, Guarin, Gargano e Alvaro Pereira, Stramaccioni contro la Juve non potrà contare sullo squalificato Juan Jesus, intanto migliorano le condizioni di Stankovic, Silvestre, Alvarez e Samuel quest’ultimo già rientrato fra i convocati nella gara, poi rinviata, contro la Samp. Infine da verificare le condizioni di Kuzmanovic che ha accusato un fastidio muscolare in ritiro con la sua Serbia.
A Vinovo allenamento di scarico per tutti i Nazionali rientrati dai rispettivi impegni, invece il resto della squadra ha vinto 1a0 (gol di Quagliarella) in amichevole contro il Mantova. Intanto per la gara di sabato Conte dovrà rinunciare certamente a Caceres, Pepe e Bendtner, mentre restano da valutare le condizioni di Chiellini ancora dolorante alla caviglia. Il tecnico potrebbe non rischiarlo in vista della gara di Champions League contro il Bayern Monaco, così come potrebbe concedere un turno di riposo a qualche titolarissimo.
Per il secondo anno consecutivo, sarà Nicola Rizzoli l’arbitro di Inter-Juventus. Il fischietto bolognese aveva già diretto la gara giocata a San Siro nello scorso campionato, il 29 ottobre 2011 e vinta 2-1 dai bianconeri, con le reti di Vucinic e Marchisio, inframmezzate dal momentaneo pareggio di Maicon. Per Rizzoli sarà la 23° direzione di gara con la Juventus e i precedenti parlano di otto vittorie bianconere, nove pareggi e cinque sconfitte. In questa stagione ha già diretto la squadra di Conte in due occasioni, entrambe nel 2012: il 29 settembre, ne l successo casalingo per 4-1 contro la Roma, e il 25 novembre, nella partita contro il Milan giocata a San Siro e vinta 1-0 dai rossoneri. Sabato pomeriggio Rizzoli sarà coadiuvato dagli assistenti Niccolai e Giordano e dagli arbitri d’area Bergonzi e Valeri. Quarto ufficiale sarà il signor Padovan. Forza Juve.
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ricchiuti38
Bologna è o non è un crocievia decisivo?
No. Ai crocevia vendevano l’anima al diavolo. Per avere successo. Noi quest’anno non abbiamo bisogno neanche di lui.
Cosa mi dici del sorteggio Champions e di questo Bayern Monaco?
Francamente sono ottimista. Che io ricordi, Italia-Germania è sempre finita in un modo solo.
Alla luce dello sfogo di Conte che ha detto fra le altre cose che il calcio qui è una guerra e che non si puo’ più vivere cosa ne pensi della mia vecchia (e mai abbandonata) idea di andare a giocare all’estero lasciando questo campionato farlocco a queste squadre-società pessime italiane?
L’idea è buona. Non fossimo la Juve. È un bel passatempo per i tifosi, poi la realtà sarà sempre un’altra cosa.
Prepartita Juve-Bologna, manteniamo le distanze.
Articolo a firma di Eldavidinho
La classica vittoria della Juventus a Bologna in incontri di campionato è il successo per 0-1. Un evento verificatosi già in 10 circostanze, a partire dal 15 dicembre del 1929. In quella gara, nel primo campionato a girone unico, il match-winner è il numero 10 bianconero Munerati. La vittoria di stretta misura senza incassare reti torna dopo molto tempo, nel 1953-54. Anche questa volta, come nell’occasione precedente, la sfida viene decisa nella ripresa. Il marcatore è l’asso danese Praest con un diagonale di sinistro rasoterra, imprendibile per il portiere di casa. Due anni dopo, è nientemeno che un esordiente, Angelo Caroli, a decretare la vittoria della Juventus. Il giovane bianconero diventerà poi un giornalista-scrittore, brillante penna de La Stampa e di tante pagine dedicate alla squadra del cuore. Il 9 gennaio 1966 si gioca con la neve in campo e qualche sporadico fiocco durante la gara. Gli occhi sono tutti puntati sul 10 del Bologna, quell’Helmut Haller che diventerà poi un beniamino del pubblico torinese. Ma è il 10 della Juve, il brasiliano Cinesinho, a segnare in una mischia in area. Nel 1976-77 a Causio bastano 3 minuti per portare in vantaggio la Juve. Il resto lo fa una difesa granitica, fatta da autentiche leggende come Zoff e Scirea. Passano molti anni e nel 1990-91 l’ex mister bolognese Maifredi ottiene il bottino pieno grazie a un rigore calciato da Roberto Baggio. Nel 1997 è Boksic, con una delle sue discese travolgenti, a regalare i 3 punti alla Juventus, depositando il pallone alle spalle di Antonioli con un’insolita freddezza. Nel 2004 la vittima è Pagliuca e il carnefice è Iuliano. E’ il mese di febbraio e dieci mesi più tardi sarà Pavel Nedved con una folgorante punizione a conquistare una vittoria nei minuti conclusivi dell’incontro. Nel 2006-07 Bologna-Juventus si gioca in serie B. Segna Zalayeta, in una gara che vede entrare in campo la Juventus listata a lutto per la scomparsa dei due ragazzi del vivaio, Alessio Ferramosca e Riccardo Neri.
6 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte: dei 35 punti raccolti finora in campionato, il Bologna ne ha raccolti 23 in casa. I gol segnati rispetto alle gare lontano dal Dall’Ara sono addirittura il doppio (27-12) e anche il rendimento difensivo è migliore (16-20).
Nessun giocatore del Bologna ha giocato tutti i 28 incontri di campionato. I più presenti sono stati gli attaccanti, Alberto Gilardino con 27 apparizioni e Alessandro Diamanti con 26. Già 4 gli espulsi della squadra: Morleo, Guarente, Perez e Taider. Il greco Kone è invece il giocatore più ammonito con 7 cartellini gialli. Il bomber della squadra è Gilardino, che ha già superato la doppia cifra con 11 realizzazioni. Dietro di lui vi sono Diamanti con 7, Kone e Gabbiadini con 5, Pasquato e Taider con 2, Cherubin, Motta, Sorensen, Christodoulopoulos e Guarente con 1
Torna arruolabile Konè dopo la squalifica, il greco si allena regolarmente dopo il fastidio al ginocchio accusato la scorsa settimana. In difesa potrebbe giocare Naldo dall’inizio: il brasiliano ha sorpreso tutti, inoltre Sorensen lamenta un problema alla caviglia e dovrebbe mancare. Infine oggi rientro in gruppo per Curci, Morleo, Perez e Gilardino che fino a ieri avevano lavorato in differenziato, in quanto usciti acciaccati dalla gara contro l’Inter.
Contro i felsinei torna Vidal dopo la squalifica, Conte in difficoltà sul tener fuori un Pogba in forma. Il tecnico in avanti potrebbe preferire Matri su Giovinco come partner di Vucinic. Indisponibili Pepe, Bendtner e Caceres.
Per Bologna-Juventus di sabato sera è stato designato l’arbitro Mauro Bergonzi di Genova. Il direttore di gara ligure trova i bianconeri per la seconda volta in questa stagione dopo il precedente di un mese fa: la gara vinta in casa del Chievo (1-2) dello scorso 3 febbraio. La gara di Verona ha fatto salire a 16 il totale dei precedenti della Juventus con Bergonzi. Tra questi non ce ne sono con il Bologna, quindi quella di sabato sarà una prima assoluta. Il bilancio bianconero è di 11 vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Sabato sera, al Dall’Ara, gli assistenti saranno Gianluca Vuoto e Alessandro Costanzo. Il quarto uomo sarà Fabio Pietro Galloni. Gli assistenti d’area saranno Gianluca Rocchi e Davide Massa. Forza Juve.
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ricchiuti15
Considerazioni su Juventus Bologna.
chi la dura la vince.
Pogba gradita sorpresa quanto c’è di Raiola e quanto di Marotta?
Di Raiola c’è tutto. Poi che altri si attribuiscano i meriti è naturale.
Juventus – Inter.
Una delle 38.
Juve-Inter per lo Scudetto.
di eldavidinho
Non vincevamo con il Bologna dal 2009. Nove vittorie su dieci in questa stagione. Quarantanove partite senza sconfitte. Migliore partenza di sempre della Juve in campionato: 28 punti su 30, 9 vittorie e 1 pareggio in 10 gare. Record assoluto da quando, dalla stagione 1994/95 ad oggi, si assegnano 3 punti per vittoria. Già superata la Juve di Capello 2005/06 (27) e quella dell’anno prima che alla decima incontrò Paparesta a Reggio Calabria nello spogliatoio del Granillo. Prima del 1994/95 c’è il Torino 76/77, 9 vinte ed 1 patta da campione in carica, scudetto vinto dalla Juve in un testa a testa storico. Nel 1985/1986 nelle prime 10 partite la Juve fece nove vittorie e una sconfitta. Le statistiche del post Juve-Bologna sono ancora molto colorate di bianconero. Ancora una volta col portiere ospite migliore in campo, la Juventus ha tirato la bellezza di 20 volte, 12 delle quali nello specchio della porta contro le otto conclusioni del Bologna di cui solo una (quella strepitosa e vincente di Taider) nello specchio. Possesso palla del 55%, 10 a 5 gli angoli, 69,2% i passaggi riusciti e 76% l’indice di pericolosità. Nella notte di Halloween, delle streghe e dell’avvicinamento al 115esimo compleanno, la Juve ha continuato a far paura agli avversari e ha fatto vedere gli incubi al Bologna, materializzatisi però solo all’ultimo minuto. Ora sotto a chi tocca. Protagonista indiscusso della partita è stato sicuramente il 19enne francese Paul Pogba che, dopo aver illuminato la manovra bianconera nel primo tempo e colto in pieno un palo, si è rifatto nella ripresa raccogliendo di testa la pennellata di Giovinco. Come ormai spesso capita, nonostante un primo tempo dominato, la Juve dopo esser passata in vantaggio col gol di Fabio Quagliarella ha dovuto ripartire da zero per cercare quello del secondo vantaggio dopo il pareggio di Taider su disastroso errore in copertura di DeCeglie, giocatore che sta subendo un’incredibile involuzione e che ieri è stato fischiato dal pubblico. Non credo che questi fischi lo aiuteranno a fare meglio, ma è una mia opinione. Ha, invece, bisogno di fiducia e incoraggiamenti. A mettere la partita in cassaforte è stato prima Alessio, bravo a mandare in campo forze fresche come Giovinco, Asamoah e Vucinic al posto di Quagliarella, De Ceglie e Isla, passando ad un più imprevedibile e pericoloso 4-3-1-2, poi proprio Pogba col secondo gol in SerieA. È chiaro che a soffrire da ormai 2 anni sia l‘attacco in sé, non la fase e la manovra d‘attacco. Una squadra prima indiscussa ma senza bomber costituisce, al momento, sia una pecca che un punto di forza. Buona la prova di Bendtner che mostra buone qualità tecniche e la capacità di essere utile alla squadra in circostanze che esulino dalla sponda al limite dell’area, di default per quelli come lui. Mai innescato per aereovia. Avrebbe bisogno di giocare con continuità, ma in questa Juve è un bel problema. Per il francesino, invece, siamo di fronte ad un crack di dimensioni continentali, inutile e pretestuoso girarci attorno. Un talento purissimo. Passa con nonchalance dal vestire i panni di Pirlo al travestirsi da Marchisio quando con una facilità imbarazzante prende il palo nel primo tempo, da Vidal quando inoltra la propria pressione in zona d’attacco che gli permette di sfruttare le lunghe leve e l’enorme forza esplosiva di cui è dotato. Margini di miglioramento nemmeno calcolabili, ora come ora. Ma contro l’Inter, chissà se Conte Alessio lo faranno giocare. Perché il passo dalla titolarità alla panchina è breve in questa Juve. Contro l’Inter, se in condizione, giocheranno i titolari. Finora è una marcia all’insegna del punteggio pieno quella dell’Inter 2012-13 lontano da Milano. 5 vittorie in altrettante gare, 11 reti segnate a fronte di solo una subita. I viaggi della formazione nerazzurra hanno preso inizio a Pescara, terminando a Bologna. L’Inter è reduce però dal 3-2 di San Siro sulla Sampdoria, che gli ha permesso di superare il Napoli e di presentarsi a Torino a 4 punti di distanza dalla Juventus capolista.
Nettamente a favore dei bianconeri il bilancio a Torino. I nerazzurri sperano però nella continuità del loro attacco. 79 gare giocate a Torino: 55 vittorie bianconere, 14 pareggi e 10 sconfitte. E’ questo il bilancio di Juventus-Inter, il derby d’Italia, che quando si gioca in Piemonte è praticamente a senso unico.
L’ultimo precedente risale al 25 marzo 2012 e la Juventus si è aggiudicata l’incontro per 2-0 grazie a uno uno-due maturato nella ripresa, grazie alle reti di Caceres di testa e di Del Piero su assist di Vidal.
Il 2-0 è un risultato frequente nella sfida tra bianconeri e nerazzurri, tanto da essersi verificato già in 13 circostanze. La vittoria di misura per 1-0 è il punteggio più ricorrente, verificatosi ben 22 volte. A seguire ci sono il 2-1 (7 volte), il 3-2 (5 volte), il 3-0 e il 3-1 (3 volte), il 4-1 e il 4-2 (2 volte). In 4 circostanze si è registrato un punteggio che non è mai stato riprodotto nel corso della storia. Tra questi, resta indimenticabile il 9-1 rifilato dalla Juventus al termine del campionato 1960-61: l’Inter in polemica con la Federazione schiera la formazione Ragazzi, nella quale spicca l’esordio di Sandro Mazzola. Suo è l’unico gol nerazzurro dagli 11 metri. La copertina è tutta di Omar Sivori, che con 6 realizzazioni firma il record del campionato italiano.
Quella tra Juve e Inter è anche la sfida tra i mister Stramaccioni e Conte, in settimana accostati per statistiche l’uno a Mourinho, l’altro a Capello. Rispettabilissimo Stramaccioni che sicuramente si è mostrato molto più signore del suo presidente e del suo capitano. Proprio Zanetti ha lanciato avvisi all’arbitro dell’incontro, aspettandosi serenità, non ricordandosi forse degli aiuti che ha ricevuto la sua Inter nelle ultime 4 giornate.
Un’altra statistica importante è quella che riguarda i cartellini rossi. L’Inter ha infatti il merito di costringere spesso al fallo, quindi al rosso, gli avversari visto che per cinque volte ha giocato in superiorità numerica in questa stagione. La Juventus, dal canto suo, ha due espulsioni a proprio vantaggio. Tra i bianconeri, invece, nessun suo giocatore è stato cacciato anzitempo dal campo mentre Stramaccioni ha avuto un’espulsione. E per quanto riguarda i rigori a favore siamo sul 4-2 per la Juventus. Contro, invece, vince l’Inter. Che non ne ha subito nessuno contro uno dei bianconeri.
Per questo match è stato designato l’arbitro Paolo Tagliavento di Terni. Sì, proprio quello de #IlGolDiMuntari. E i piagnistei sono già cominciati. Si tratta della seconda gara stagionale del direttore di gara umbro con i bianconeri dopo quella di Firenze di un paio di mesi fa. Sarà una doppia prima volta per Tagliavento. Mai ha diretto un confronto diretto tra Juventus e Inter e mai ha diretto una gara da “primo arbitro” allo Juventus Stadium. Nella passata stagione ha arbitrato tre volte la squadra di Conte, sempre in trasferta, nei pareggi con Napoli, Udinese e Milan. In totale, i precedenti sono 17, con un bilancio assolutamente pari: sei vittorie, cinque pareggi (quattro consecutivi) e sei sconfitte.
Per la sfida di domani, gli assistenti saranno Fabiano Preti e Andrea Marzaloni. Il quarto uomo sarà Marco Barbirati. Gli assistenti d’area saranno Daniele Orsato e Luca Banti. Juve-Inter è la sfida di Calciopoli, inutile girarci attorno. Juve-Inter è una sfida da vincere. Come tutte le altre. Forza Juve.
“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94
Non ci può sempre salvare un Pogba
Di Alessandro Magno
Mercoledì sera già alla fine del primo tempo mi chiedevo che cosa ho fatto di male io nella vita per dover assistere sempre al medesimo film già visto di questa Juve. Sempre la solita replica che francamente inizia ad esser noiosa. Al solito ieri primo tempo regalato agli avversari, score finale con duecentoottantamila tiri in porta e solo due gol fatti. Dall’altra parte un solo tiro e un gol. Una partita che si può vincere tranquillamente 3-0, portata sul 1-1 fino al 91mo col serio rischio di dilapidare due punti facili facili. Perché? Mah.
Buffon con Catania, Nordsjaelland, Bologna non fa alcuna parata, prende solo i gol. Poveraccio. Poi vorrei capire perché come è capitato anche con il Chelsea, con il Siena con Il Genoa, al primo tiro ci segnano. Non credo alla sfortuna, tutto questo davvero inizia a preoccuparmi, ed è bene preoccuparsi prima piuttosto che lamentarsi poi. E’ evidente che non ci può sempre salvare un Pogba o un Caceres negli ultimi minuti come ad esempio è accaduto contro il Napoli; soprattutto in Champions League dove non giocano squadre tutte arroccate in difesa come qui in Italia. Abbiamo realizzato quasi tutti i nostri gol nei secondi tempi e abbiamo molti punti grazie a questo, tuttavia è una cosa che non trovo necessaria. Un dispendio di energie inutile quando con squadre come Bologna o Siena le partite si potrebbero (e dovrebbero) chiudere in venti minuti. Basterebbe partire con un poco più di furore agonistico, quello che pare oggi arrivare solo nei minuti finali e che l’anno scorso era il nostro marchio di fabbrica. Non sono un maniaco delle statistiche, ma vorrei tanto sapere se nelle squadre in cui Conte ha allenato c’è mai stato un bomber che ha segnato tipo 20 gol in un campionato. No, perché inizio a pensare che non sono i nostri attaccanti che son scarsi ma è il nostro modo di giocare che è ”scialacquatorio”. Quando un qualcosa diventa una costante, tanti indizi iniziano a pesare come prove. Non mi si fraintenda, sono contento della vittoria di ieri, Pogba inizia ad esser una bella conferma e soprattutto qualcosa di più di una riserva, però davvero come dice Conte si deve pensare sempre di migliorare, perché un campionato così, giocando solo un tempo, non si può vivere.
Alla prossima arriva l’Inter che anche ieri ha beneficiato del solito trattamento di favore da parte degli arbitri. A noi invece è stato annullato un gol piuttosto buono ma nessuno ne parla. Non so neppure quanti punti ha in più l’Inter grazie a questo. Anche ieri un gol che parte da un fuorigioco di un chilometro un rigore con espulsione che è tutt’altro che solare. Un Mudingayi libero di randellare un po’ tutti con lasciapassare ad hoc per la Juve e che finisce la partita tranquillo quando dovrebbe esser sotto la doccia da ore. Lo ”squalificato” Palacio che continua ad andare in gol così come l’altro ”squalificato” Mauri a Roma sponda Lazio (saranno contenti i granata tanto basta che è fuori Conte). Come dite non son squalificati così come non è squalificato Cannavaro? E va bene dai , vuol dire che poi quando verranno squalificati davvero, tutti i punti che queste squadre hanno fatto schierandoli verranno tolti e verranno dati i relativi 3-0 a tavolino. Così come è imminente che il Napoli avrà 6 punti di penalizzazione come li ha avuti il Siena per responsabilità oggettiva… Si credici! A proposito del Napoli, la squadra che secondo Mazzarri gioca uno dei migliori calcio d’Europa, ieri ha preso un bello schiaffone dall’Atalanta. Si ha come l’impressione che senza Cavani il Napoli faticherebbe ad arrivare persino nei primi quattro. Ma è solo un impressione però. Forse sono troppo severo, probabilmente la spiegazione è che erano stanchi per la coppa o forse che loro non son abituati a giocare sotto l’acqua. In genere quando piove le rinviano.
Concludiamo con la Roma che anche ieri ne ha presi tre. Da qualche tempo va avanti di tre in tre. Non so quasi più come prenderli per i fondelli. Si son lamentati di aver giocato su un campo impraticabile, a me Perugia sembrava peggio e di conseguenza se si è giocato lì, non vedo il motivo di rinviare una partita. Potevano chiedere un parere a Collina. A Roma volevano Zeman per divertirsi e non mi pare si stiano divertendo tanto, forse di più gli avversari direi. Sicuramente si divertono gli Juventini; quelli di Roma poi si stanno proprio a ”sbellicà”. Il Boemo ha glissato ieri: ”Sono convinto che ancora questa Roma ha dei numeri”. 19 gol subiti in 10 partite alla media di quasi due a partita, 14 punti cioè 1,4 a incontro. E si, ha dei numeri … è solo che sò dei numeri di merda.
Alessandro Magno
Articolo pubblicato anche su juvemania.it e ladivinajuventus.it
Juventus-Bologna 31.10.12 Torino- Juventus Stadium – Pogba ci salverà.
Luna23
E’ raro da credere che al 93mo e con l’attacco più scarso del campionato siamo riusciti a vincere una partita praticamente già pareggiata, saranno anche le vittorie più belle, ma se riguardiamo la partita .. c’è da mangiarsi le mani.
Questo bagnato recupero di campionato poteva anche essere divertente, una bella rimpatriata tra ex, ma non è stato così almeno per la Juve, che con gli ex colleghi non ha mai fortuna, un primo tempo firmato Juve-Juve ma senza gol, a parte uno, annullato a Pogba in quanto effettuato dopo il fischio dell’arbitro. Poco male, il Bologna cerca di dare fastidio ma niente sembra insormontabile, ci aspettiamo una valanga di gol, invece niente, nemmeno mezzo, l’attacco è inconcludente, arriva in area e si perde, si arresta o si fa atterrare, oltre alla Pareggite, Contite, abbiamo contratto la Ritardite e stasera direi acuta, sempre in ritardo su tutto.
Il Bologna non ha gioco e i nostri difensori e centrocampisti bloccano la maggiorparte dei loro tentativi di azione, ma gli Juventini ad un certo punto dimostrano di non farcela e seguitano a commettere errori su errori, ma al 52mo un miracolo, tiro di Pogba, respinta di Giaccherini e Gol! Finalmente Quagliarella segna una magnifica rete! E noi tifosi tiriamo un sospiro di sollievo. Ma la Juve vuole di più, il Bologna non è annientato, prova e riprova ..non ci sta a perdere e vuole almeno il pareggio perchè sa di potercela fare, e ci riuscirà poichè accadrà l’imprevedibile. Continua a piovere a Torino, i giocatori sono fradici, il campo è scivoloso e si fa fatica a stare in piedi, ma la Juve è in vantaggio ..al 72mo però succede un fattaccio, un passaggio sbagliato di De Ceglie, mette la palla sui piedi di Taider ed è gol, il tunisino è smarcato e non esita a metterla dentro, la Juventus è spiazzata e i tifosi ammutoliti.
La vittoria si allontana, per la Juventus diventa impresa ardua riacchiappare il vantaggio, eppure ci provano, ci provano sempre, il secondo tempo è allo scadere e saranno 2 i minuti di recupero, nulla è valso, la squadra sente che non ce la farà e c’è in campo una forte rassegnazione, nulla sono valsi i cambi, la partita è pareggiata ..fino a che: “Colpo di scena” proprio al 92mo, su un assist di Giovinco, Pogba mette in rete! 2 a 1, il francese non ha rinunciato e ha lottato fino alla fine ottenendo il suo obiettivo, la vittoria è della Juve, il pubblico risorge e festeggia, pochi secondi la fine .. ma il sollievo non durerà a lungo, perchè sabato incontreremo l’Inter.
Al posto dell’allenatore
Che ci fossero dei cambi da effettuare era palese, ma sostituire Quagliarella perchè? Aveva segnato e stava giocando bene .. Comprensibile l’ingresso di Vucinic, ma non cambierà sostanzialmente nulla, l’incognita di questo attacco permane, d’altronde se avevamo problemi Domenica, era impossibile trovare la risoluzione per Mercoledì, sebbene la vittoria, la certezza è che i nostri attaccanti sono bravi giocatori, ma non sono forti e segnano ogni tanto, un problema se c’è da concludere una partita di questo tipo, ci si affida alla fortuna e ai centro campisti ..ma quanto durerà con una Champions da affrontare?
Detto ciò, la triade degli allenatori non è cieca, speriamo di non affidarci esclusivamente alla buona sorte, e trovino la giusta soluzione per sabato sera in cui dovremo fronteggiare un’altra aspirante al titolo di campione d’Italia .. la nemica di sempre ..l’Inter ..
Luna23
















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