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Juve-Bologna solo a parole.

 

di eldavidinho

Di Catania-Juve c’è poco da raccontare sotto l’aspetto tecnico tattico. Solita Juve, sprecona, vincente e bella a metà e soliti avversari schierati a specchio. Ne è uscita una partita in cui finalmente si è potuto vedere di che pasta è fatto Bendtner e a che livelli potesse esprimersi Pogba: entrambi non hanno demeritato, anzi. Il primo ha dimostrato di saperci stare in questa Juve e negli schemi di Conte, arrivando spesso in anticipo sul pallone a differenza del diretto avversario di reparto, Matri. Ha forza fisica e discreti margini di miglioramento per poter fare da spalla a Vucinic. Il secondo, analogamente, seppur da mezzala adattata ha dato un’impronta importante al centrocampo bianconero grazie alle sue lunghe leve sia in fase d’attacco che in fase di non possesso. I pesi massimi sono promossi e aspettano di potersi riconfermare ancora. Unico dato statistico della partita che mi sento di citare è quello dei tiri delle due squadre: 9 per il Catania di cui 0 nello specchio della porta, 19 quelli della Juve di cui 9 nello specchio ed altrettanti fuori, a suggellare e confermare l’ormai noto dominio territoriale, mai sfruttato adeguatamente. Non è stata una bella partita quella giocata dalla Juve che, proprio come nelle sue ultime uscite, non è riuscita ad affondare il colpo finale. Eppure, proprio il dominio territoriale attesta che, anche se non ne abbiamo la certezza matematica, al di là dei discutibili errori arbitrali, la partita l’avremmo portata in porto, con tutto ciò che si possa dire a questa Juve. Però, a causa de #IlGolDiBergessio ora saremo costretti a vincere il campionato con almeno 4 punti di vantaggio sulla seconda. Comunque la si metta, la Juve dovrà espiare per sempre i suoi peccati. Un episodio che ci ha favorito ma che ci penalizzerà per tutto il campionato. Come il sistema calcistico italiano vuole. è malafede sostenere o solamente insinuare che la vittoria sia frutto degli aiuti di Gervasoni. Queste meschine considerazioni lasciamole ai nostri avversari. Quelli tipo Pulvirenti che, a capo dell’ennesima odissea mediatica perpetrata ai danni della Juve, ritiene che sia stata la panchina della Juve a decidere di annullare il gol, continuando su questa assurda linea in conferenza stampa e alzando i toni con parolacce e accuse ai tesserati. Sarebbe da querela. Non solo da diffida. L’espulsione di Vucinic in Bologna-Juve dello scorso anno non la ricorda nessuno? Quello sì che è un caso in cui fu la panchina di casa ad espellere il giocatore.

Restando in tema di conferenza, quella di Alessio è stata un cazzotto nell’occhio della legalità. Difficile stabilire se ci fossero giornalisti, tifosi, curvaioli o semplicemente dei maleducati in tribuna stampa per la violenza verbale con cui hanno inveito nei confronti di Alessio. Impossibile non rendersi conto della gravità. Si è trattato di una scandalosa aggressione, una manifestazione di palese maleducazione, ignoranza e assenza di professionalità. Forse è il caso che la società cominci a prendere posizione anche in questi casi. È stato più che oculato l’annullamento della conferenza pre-Bologna, parlare è inutile quando non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Alessio hanno interrotto sempre e aggredito ripetutamente e volontariamente, come se nulla fosse. In sala stampa c’erano dei tifosi travestiti da giornalisti che assediavano Alessio con domande tendenziose, a dir poco provocatorie. Tanto per rendervi l’idea, ecco una delle domande poste: “Oltre a preparare i calci da fermo, come fate con la panchina a bloccare il segnalinee? Preparate durante la settimana?”. Qualcosa di allucinante. Se ci fosse stato Conte in conferenza stampa o sarebbero volati i microfoni o sarebbe andato via il mister. Per non parlare dell’atteggiamento mafioso, minaccioso, spavaldo, irrisorio e beffardo tenuto da Pulvirenti nella sua conferenza stampa e dell’ormai amica “sudditanza psicologica” che viene in soccorso di tutti coloro che si sentono derubati ma che non sanno motivare le loro sensazioni. L’unica sudditanza vera c’è stata nel non dare lo stesso peso mediatico e risalto agli altri episodi del match condizionati dalla conduzione arbitrale, a mio parere.

Purtroppo, il fatto che, ad esempio, alcuni bookmakers inglesi abbiano restituito i soldi a chi aveva scommesso sulla partita Catania-Juve(proprio loro che hanno assistito ad un orribile, sotto il punto di vista arbitrale, Chelsea-ManchesterUTD) oppure abbiano pagato e premiato chi aveva giocato l’1 del Catania, dimostra che concezione ci sia all’estero del nostro calcio. Ma dov’è la legittimità in tutto ciò che è accaduto dopo la partita? Secondo la dinamica dei fatti, il signor Gervasonisi è fidato della segnalazione del guardalinee Maggiani che ha chiesto conferma a Rizzoli del tocco di coscia di Lodi. Il motivo del fuorigioco fischiato dal fischietto, dunque, sarebbe proprio il tocco di Lodi. Di cui nessuno ha parlato. Così come accaduto per i rigori non fischiati su Chiellini trattenuto e Pogba schiaffeggiato, appunto. Perché si affrontano e si trattano in maniera differente casi analoghi di sviste arbitrali? Smentiamo prontamente una versione “aggiornata del regolamento” che ha girato per il web secondo cui “il palo rimette in gioco il pallone come se fosse un giocatore avversario e dunque, al momento del tocco, Bergessio sia da considerare in posizione irregolare”. Con onestà e lealtà si ammette la regolarità del gol di Bergessio ma si contesta la poca imparzialità nel giudicare gli altri episodi. Imparzialità dimostrata anche nelle scorse settimane nei “favori” dati a Milan, Inter e Napoli. Al massimo, il palo crea una nuova azione da gioco solo su calcio di rigore come è successo in Fiorentina-Lazio, per completezza.

Detto ciò, Gervasoni ha chiesto scusa a Pulvirenti. Braschi pure, dando tutta la colpa al povero guardalinee Maggiani. Questa, per me, è l’altra vera sudditanza, caro Pulvirenti, perché dei rigori su Pogba e Chiellini non interessa a nessuno e non si è scusato nessuno. Scuse che non sono giunte neanche per il rigore regalato all’ Udinese, per quello negato al Chievo, per il gol regolare annullato a Mauri. Episodi diversi in una stessa giornata?

‎Dopo lo sfogo di Pulvirenti mi verrebbe solo da chiedere, al presidente, dove fosse e dove si trovasse domenica scorsa, quando è stato negato al suo Catania un rigore solare di Guarin su trattenuta di Gomez. Non vorrei che, mentre gli antijuventini cominciassero a parlare di un “ritorno al passato”, “ritorno ai vecchi tempi”, noi tornassimo ad essere i soliti capri espiatori. Fuori luogo sono sembrate le parole di Massimo Moratti che di presentazioni non ha bisogno: “Fino al 2006 abbiamo avuto una terrificante esperienza, con tanti risvolti, che è rimasta dentro tutti. Qualcuno lo dimentica ma è bene ricordarselo, perché una macchia spaventosa e non credo che nessuno sia disposto a tornare a quel clima, né che l’attuale società della Juventus stia seguendo certe modalità”. Tant’è che ad invitarlo al silenzio è stato niente di meno che il giornalista Mario Sconcerti: “Moratti è meglio che eviti di parlare del 2006. Quando Facchetti chiamava Bergamo e lui pedinava De Santis…”. Chiacchiere. Benzina sul fuoco. Perché dispiace per chi lo tema, ma chi si sta prendendo qualche rivincita o soddisfazione se di ciò si può parlare, è proprio il Direttore Luciano Moggi che con una frase ad effetto come questa: “Pulvirenti doveva chiudere Rizzoli nello spogliatoio” dimostra come sia cambiato poco o nulla da oggi al 2006, anzi. La storiella di Paparesta chiuso nello spogliatoio oramai la sappiamo tutti ma, in questo caso, manca un capro espiatorio vero e proprio su cui scaricare tutti i presunti errori degli arbitri “non in buona fede”.

In definitiva, il problema che ci si pone, ogni volta che assistiamo a questo tipo di errori, è un altro: a che servono centinaia di telecamere se un episodio che falsa una partita non si può segnalare in diretta? È tutta colpa di un sistema inadeguato che nell’era della tecnologia non supporta la moviola in campo. Ci vogliono i sensori: non ci possono essere tre, quattro, cinque persone che decidono e che sono tutte limitate dall’occhio umano. A casa noi abbiamo i televisori, gli arbitri no: forniamo anche a loro questo strumento evitando il solito massacro mediatico a senso unico.

E scusatemi se questa è la mia presentazione di Juve-Bologna. Siamo in Italia dove si parla più di arbitri che di calcio. C’è Juve-Bologna ma alcune doverose precisazioni andavano fatte. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94

Bologna – Juventus 1-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/8198042/

Conte, il complotto e i tifosi.

Ogni partita della juventus c’è talmente tanta carne a cuocere che essere sintetici è un impresa non da poco. Ci provo, scriverò di molte cose in maniera molto veloce quindi vi chiedo pazienza nel seguirmi anche se questa volta non ci saranno grossi approfondimenti.

Partiamo da Antonio conte e i suoi errori. Stimo tantissimo Conte è ormai cosa risaputa e spesso ne ho celebrato i meriti, però lui è il mister e fa delle scelte, io sono l’editorialista di questo sito e le sue scelte mi tocca commentarle e valutarle. Partiamo da Caceres. Quello visto ieri sera è un ottimo centrale, attento, veloce e combattivo, come già d’altronde sapevamo. Mi pare di poter dire, molto più attento di Bonucci, e non sto valutando la prova di Leo di ieri sera in verità non proprio malaccio, ma dico in generale. Ora attendere un emergenza per buttare ”il pelado” nella mischia a me sembra un errore grave. Numero due il ”genio” Vucinic. Mirko ha segnato e anche lui ha giocato una partita discretamente valida, diciamo da 6-6,5 . Ora se uno che gioca bene quando è da sei sei e mezzo è un genio, mi chiedo chi gioca spesso da 8-9 tipo Ibrahimovic, Messi, Ronaldo che cosa sia. Evitiamo quindi di chiamare ”genio” uno che non lo è, che oltretutto anche ieri fatto un gol (bel gol e ci mancava pure che lo sbagliava) ha deciso che la sua prestazione finiva li, ed infatti fino a fine gara non è pervenuto. Evitiamo di dire pure che questo è un giocatore che non si può discutere. Abbiamo messo in discussione in passato gente come Del Piero (dopo l’infortunio) e Buffon (dopo la b) e figurati Conte, se non possiamo metter in discussione Mirko Vucinic, uno che fino ad ora non ha vinto un beato nulla (per non usare altri termini). Altro errore Contiano, Borriello. Ora Borriello è uno che lotta e si vede. Mi pare però di poter dire che fa solo quello. Pure Amauri lottava e si sbracciava, qualche volta era pure più in piedi di questo. Se non ci bastava Amauri non vedo perchè ci debba bastare Borriello. Da quando c’è Marco rimpiango Luca Toni, e più lo vedo giocare e più mi torna in mente che pure Iaquinta (messo in forma) era meglio. Poi si parla di attacco sterile. Ultima tirata d’orecchie che voglio fare a mister Conte sperando che mi legga, è Del piero-Elia. Domanda da un milione di dollari: ” Ma cosa vengono a fare in panchina se non giocano proprio mai? Mi piacerebbe tanto saperlo.

Veniamo al complotto. Il complotto antijuve c’è che che ne dicano i tifosi Juventini che non ci vogliono credere. Secondo me è deciso proprio dal palazzo ma anche qualora non lo fosse è un sentimento diffuso, una voglia matta di andare sempre contro la Juve. Ora contro il Bologna c’è un rigore clamoroso su De Ceglie. I moviolisti si affrettano a raccontarci la balla che non c’è. Da regolamento quello è rigore perchè seppure la trattenuta inizia fuori area il fallo si concretizza dentro, altrimenti uno si aggrapperebbe alla spalle di un giocatore avversario venti metri prima e ci starebbe attaccato pure dentro l’area che tanto se l ‘arbitro fischia, fischia fallo a metà campo, e dai su è talmente scema questa regola da sapere che non serve neppure aver giocato a calcio. Cesari fa finta che non lo sa (un ex arbitro), anche a Sky fanno finta che non lo sanno, ma sui giornali di oggi viva Dio , tutti scrivono che è rigore e danno a Banti un bel 4, neppure la Gazzetta (notoriamente non amica dei nostri colori) osa dire il contrario e conferma. Poi aggiungo , ammesso e non concesso che non fosse rigore ma punizione, nessuno e dico nessuno, rileva che Pulzetti è da possibile cartellino rosso visto che De Ceglie sta andando in porta. Si sorvola come nulla fosse. A Sky poi si autocompiacciono fra di loro che Marchisio non segni in fuorigioco perchè altrimenti ci sarebbero polemiche tutta la settimana, trattamento ovvio solo per la Juve visto che Lavezzi ha segnato con circa un metro e mezzo in fuorigioco a Parma ma polemiche non ne han fatte nemmeno per un giorno. Eppure solo una settimana prima ci hanno detto che i fuorigioco son tanto difficile da rilevare (non come i gol fantasma) , ma ovviamente saranno così solo quando Matri segna al Milan mica in tutti i casi. Ultimo episodio l’espulsione di Bonucci. Quanti di voi hanno avuto modo di vederla e rivederla al replay da almeno 3 angolazioni diverse? Io no. Io l’ho vista in fretta e furia su Mediaset premium dove Cesari (sempre lui) ha detto che è ineccepibile e amen, buona notte ai suonatori. Peccato io ho l’impressione che Ramirez faccia un bel tuffo d’angelo appena vede la gamba di Bonny e che il nostro neppure lo sfiori. Fra l’altro Ramirez di tuffi incredibili in quella partita ne ha fatti almeno 4 ed è era già ammonito ed è sempre stato graziato. Precisiamo non ne ho la certezza, è una mia sensazione ma perchè non me lo si fa rivedere e mi si ferma l’immagine centomila volta come si fa con gli episodi a nostro sfavore che cosi mi tolgo lo scrupolo? E ancora a proposito di complotto, Conte viene squalificato pur non avendo detto niente all’arbitro nel referto c’è scritto che usava toni minacciosi contro il quarto-uomo Bergonzi (anche lui con noi recidivo) , ora andatevi a rivedere il labiale. Conte dice: ” Non ho detto niente” e lo ripete più di una volta, mentre il singor quarto-uomo Bergonzi gli si rivolge ” Vai fuori, vai fuori”, non usa nemmeno il lei, nemmeno parlasse a suo fratello. Ci ritroviamo Conte squalificato per non aver commesso il fatto e il Bologna, la cui curva ha esposto uno striscione veramente ingiurioso verso Pessotto che è un nostro tesserato, assolto. Se ancora non vi basta per gridare al complotto!

Veniamo ai tifosi. Ho letto nel dopo partita cose nei confronti di Conte che non avrei voluto leggere. ”Via l’allenatore dei pareggi”,”Capello subito” e altre di questo genere. Ora non è che io pretenda che tutti siano conoscitori di calcio ma un minimo di rettitudine mentale è auspicabile. Mi pare assolutamente normale che una squadra di calcio abbia una flessione durante l’anno, capitò anche all’armata formidabile di Capello, che aveva un grande vantaggio e si fece recuperare un sacco di punti (proprio dal Milan) e andò a vincere a Milano lo scontro diretto che se avesse perso, avrebbe sancito il sorpasso definitvo dei rossoneri su di noi. Ma oltre a non capire un cavolo di calcio e ad esser umorali e psicologicamente labili non avete neppure un minimo di memoria storica? Ma che siamo diventati l’Inter che alle minime difficoltà vogliamo la testa dell’allenatore? Senza considerare il fatto che il singor Capello col piffero che viene ad allenare questa squadra. Quello vuole garanzie, ha già detto no all’Inter perchè non gli comprano chi dice lui. Me lo vedo Capello che allena Giaccherini, Estigarribia, Bonucci. Suvvia siate seri, chi non ha coraggio e attributi per restare su questa barca comunque vada, scenda ora, non dia pure fastidio ai naviganti. Questo è uno scudetto che il palazzo ha deciso che vinca il Milan e forse ha deciso pure chi vince la coppa Italia. Noi siamo qui con tutti contro, ma forse non così forti da riuscire a vincere contro tutti (scusate il gioco di parole). Troppo facile esser tifosi solo quando si vince.

Alessandro Magno

Bologna-Juventus 2012 Dreaming about Scudetto!

E’ quasi l’alba e il nostro sogno di conquistare lo scudetto si sta allontanando sempre di più, ennesima occasione perduta, il solito pareggio che ci perseguita ..l’importante è non perdere, sempre per l’apparenza. Cosa dire di questa Juventus incerottata? Rimaneggiata e ridotta? Non molto, questa sera ha segnato Vucinic un po’ per caso, per il resto ha giocato come sa, cioè non bene, stessa cosa i suoi colleghi in attacco, Borriello e Quagliarella che non si sono fatti notare per niente se non per gli errori. Una prestazione sottotono, non tanto per la qualità degli uomini per come hanno impostato il match, piuttosto remissivo nella prima parte e riparatore in ritardo nella seconda. I cambi giunti nel consueto  ritardo, un film già riproposto e rivisto.

La Juventus sta calando ma non solo a causa degli uomini la cui insofferenza si sta facendo notare, ma nelle motivazioni, Antonio Conte è stato anche espulso, per proteste si è detto. Il clima è diventato rovente appena si pronuncia la parola A di arbitro, scatta subito il giallo se non il rosso. Come si fa a giocare con un atmosfera così? Tornando a Bologna, posso dire che  la Juventus durante il primo tempo si è dimostrata insicura e nervosa, commettendo diversi falli, dove per’altro non ce n’era nessun bisogno, il Bologna ha sfoderato una buona difesa molto attiva a chiudere i nostri tentativi di andare in gol, a volte anche grossolani, per il resto non ha fatto un gran che, e il gol subito  non è stato altro che la solita gaffe difensiva che i nostri avversari ormai conoscono a memoria. Per il resto, un avversario  senza infamia e senza lode, si poteva stranvincere, ma la nostra formazione era già orientata ad  accontentarsi  sempre del pari  questa volta  striminzito. Occorre essere realisti nell’ammettere che non siamo maturi e che un solo uomo bravo anzi bravissimo non può gestirne altri  10 sufficienti.

Gli arbitri ora dichiarano senza tante remore odio per la Juve, lasciamo stare i calci di rigore, che per la Juve  non esistono più, ma per qualunque altro fatto vero o inventato, se posson andarci contro non ci pensano due volte, questa sera hanno pure espulso Conte, ma che ha fatto? Proteste? Io non sono arbitro, mi è difficile mettermi nei loro panni,  ma  con tutti gli errori commessi da questa categoria, e con il copioso compenso,  non sarei così permalosa, in fondo l’espulsione dell’allenatore  va contro chi?  peccato che episodi da espulsione ce ne siano a bizzeffe tutte le domeniche che puntualmente restano impuniti.

Tornando a noi, il pareggio era annunciato, da pareggite si sta però rischiando la sconfittite acuta, se alla Juventus non si  svegliano non solo i giocatori ma la dirigenza tutta, e magari cerchino di fare gli interessi della squadra e non della nazionale e altre cose dove ci rimettiamo solo noi. Perchè, il nostro obiettivo primario, non dimentichiamo è la qualificazione in champions, e se falliamo anche questo ..i top player li vedremo solo nelle foto dei giornali!

Luna23

Conte il valore aggiunto

Juventus-Bologna di Coppa Italia è stata partita vera. Se Conte cercava delle risposte le ha avute, e che risposte. I ragazzi hanno giocato con la stessa applicazione, con la stessa grinta e sopratutto con la stessa voglia di vincere di sempre. Questo nonostante fossero diversi per 9/11mi rispetto alla formazione di campionato. Possiamo considerare oggi aumentato di diverse unità il numero dei possibili titolari. Sicuramente Estigarribia e Giaccherini ormai uomini di sicuro affidamento, quest’ultimo tra l’altro autore di una doppietta con un bellissimo secondo gol annullato ingiustamente per un fuorigioco di Del Piero che non c’è. Dove sono oggi i moviolisti? Anche i telecronisti Rai hanno liquidato subito l’argomento, meglio soffermarsi su un possibile fallo di Marchisio a centrocampo sull’azione del nostro primo gol. Ma siamo alle solite, nessuna novità sotto questo aspetto.
Torniamo alle certezze di Conte. Storari è un secondo che è quasi un lusso. Quagliarella vivace e motivato. Del Piero sontuoso alla distanza, alla faccia dell’età. Pazienza fa quello che sa fare e non fa il Pirlo. Marrone graditissima sorpresa, dato che il ragazzo non era mai stato impiegato da Conte. Sorensen che può essere tranquillamente buon secondo di Lichtsteiner (ha 19 anni non dimentichiamolo). Qualche piccola nota ancora d’incertezza l’hanno data a mio parere, De Ceglie un po’ distratto dietro, Krasic ancora altalenante fra cose buone e momenti di amnesia, ed Elia che è entrato in campo con una grinta totalmente assente ma poi ha carburato e ha fatto vedere quelle qualità’ tecniche per cui è stato acquistato.
Questa rosa della Juve, in conclusione , non è poi così deficitaria, sopratutto oggi che abbiamo da affrontare solo due competizioni. Occorre sicuramente un centrale: Bonucci è sempre un poco distratto in un ruolo che non ammette distrazioni, e sopratutto per non costringere Conte a rivedere schemi e ruoli in assenza di uno dei due nostri titolari. A Gennaio credo che si interverrà in quel senso. Tevez è un piantagrane, in uno spogliatoio dove c’è finalmente armonia, non credo Conte lo voglia inserire.
La partita di Coppa Italia ha anche dimostrato, se ce ne fosse stato bisogno, che le scelte fatte fino ad oggi dal mister sono state oculate, dettate dall’esigenza di mettere in campo sempre e solo chi è più pronto. Una menzione particolare va a Marchisio. Cosa aggiungere che non sia stato già detto o che non sia sotto gli occhi di tutti? Chi ad Agosto lo voleva venduto è stato “ripagato”. Marchisio oggi e’ semplicemente devastante. Tutto il mondo ci invidia questo ragazzo. Occorreva solo un mister che lo togliesse dal fare il tappa buchi e lo mettesse in condizioni di dare il meglio di sé. Occorreva Conte.
Lasciamo lavorare questo mister, è lui il vero valore aggiunto di quest’anno. In poco tempo ha già fatto moltissimo. Ci ha ridato quella gioia di rivedere la Juve. Senza di te non andremmo lontano, Antonio Conte il Capitano.

Alessandro Magno

C.Italia Juventus – Bologna 2-1

La lunga strada di Antonio Conte.

Sono tante le cose che devo dire riguardo a ieri sera che non so se ho spazio e capacità di sintesi per dirle tutte in un articolo.

Innanzitutto lo stadio. Ieri ho avuto il mio battesimo nel nuovo impianto. E’ una cosa senza senso. Uno spettacolo nello spettacolo. E’ un colpo d’occhio degno delle aspettative di chi ci entra dentro per la prima volta come è capitato a me ieri sera. Un ‘’acustica’’ da cattedrale. Per la prima volta sento tutto uno stadio cantare e sostenere la squadra, non accadeva ne al Delle Alpi ne al Comunale, dove lo ‘’show’’ era peculiaritàdelle curve . Ieri ho visto uno stadio che è tutto una curva e sono sicuro che l’assedio all’arma bianca in inferiorità numerica è stato dettato soprattutto da noi tifosi dagli spalti. Penso sia un piacere per i giocatori avere un pubblico cosi vicino e caloroso.

Veniamo all’arbitro. Dire che è stato un disastro è un eufemismo. Non amo fare della ‘’piangina’’ e non amo lamentarmi dell’arbitro ma ieri Gava ne ha fatte di tutti i colori. Se potete vedere la sintesi della partita si vede chiaramente come l’arbitro ieri  è stato in totale confusione mentale oltretutto in una partita facilissima da arbitrare. Due episodi si vedono bene in tv. Sul nostro gol si avvicina a Pirlo per dirgli che fischia lui quando nessuno gli ha chiesto nulla , roba da arbitro di quarta categoria , mente sull’espulsione di Vucinic prima gli si avvicina con mano ”minacciosa” al taschino , poi cambia opinione facendo un gesto plateale con le mani come a dire ‘’questo è l’ultimo che fai non ne fare più ‘’ dopo cambia idea ancora (su richiesta della squadra bolognese) ed espelle Vucinic tra l’altro con un rosso diretto, roba da schizofrenia allo stato pure. Oltretutto il signor Gava ha dispensato per tutto l’incontro ammonizioni a senso unico consentendo però a Gillet di perdere un paio di minuti per ogni rimessa dal fondo, roba che solo il portiere bolognese da se ha perso 10 minuti. Per lui nemmeno un richiamo verbale.

La Juventus.

Ieri ho rivisto finalmente una Juve arrabbiata . Ho rivisto finalmente lo spirito di chi vuole emergere dalla mediocrità. Ho visto non buttare via la palla al novantaquattressimo minuto per l’ennesima perdita di tempo bolognese e ho visto Bonucci partire dalla panchina per andare a difendere i suoi compagni di squadra mentre si accendeva una rissa. Nonostante per giornali e televisioni Bonucci dovrebbe esser uno di quelli che si lamenta. Ho visto Pepe andare a saltare sull’ultimo pallone utile all’ultimo minuto e farsi male, come ho visto Pirlo dare lezioni di calcio e spettacolo, giocare come in una bolla d’aria, contro avversari e arbitro che non lo tutelava per niente. Ho visto Pirlo andare a battere i  calci d’angolo e raccogliere l’ovazione dei tifosi. Ho visto lo stesso Pirlo chiedere l’aiuto dei tifosi. A Milano lo stanno già rimpiangendo . Dio salvi Andrea Pirlo.

I singoli.

De Ceglie deve darsi una svegliata, ogni pallone fra i suoi piedi è un attacco di panico per lui e per tutto lo stadio. Abbiamo subito due gol uno dal Parma e uno ieri e in entrambi c’è il suo zampino. Non basta esser un bravo ragazzo volenteroso per esser il terzino della Juve. Cheillini gioca abbastanza bene ed è anche propositivo ma non può perdersi Portanova su un calcio d’angolo, proprio lui che del corpo a corpo è capo scuola e proprio Portanova che con tutto rispetto non è Rooney. Krasic ieri ha dato segni di risveglio e un paio di volte ha messo in difficoltà Gillet ma deve imparare al più presto quanto misura un campo di calcio perché non può portarsi sempre la palla oltre il fondo e oltretutto certi gol vanno segnati se no poi gli avversari trovano il gol e siamo qui a parlare di un pari invece che di una vittoria. La palla che gli ha servito Pirlo da solo davanti al portiere andava buttata in rete senza ‘’se’’ e senza ‘’ma’’.

Vucinic! Vucinic è genio e sregolatezza e la bella e la cattiva notizia di ieri sera . E’ evidente che ha un potenziale incredibile . Il gol è da centravanti di razza . C’è fiuto , cattiveria , prontezza e precisione, potenza balistica. Se avesse la testa di Klose sarebbe uno degli attaccanti più forti del mondo , ma non è tedesco purtroppo. Spero vivamente che la società lo multi per fargli capire che un campione deve anche sapersi controllare . Ieri in undici contro dieci vincevamo facile e invece.…

Mi chiedo :’’ dopo aver preso già un ammonizione per proteste è il caso di andare a fare un intervento da dietro in scivolata e a metà campo nei minuti di recupero del primo tempo?’’. Vorrei che Contegli facesse questa domanda e mi piacerebbe sentire la risposta di Mirko.

Chiudo raccontandovi un aneddoto. Ieri sera sono andato a vedere la partita con due miei amici rispettivamente di Rimini e di Riccione. Io ho la fortuna di abitare a meno di 20 km dallo stadio. Un po di coda in tangenziale e tutto passa , ma questi ragazzi si son fatti ( e si fanno) 900 km andata e ritorno per andarsi a vedere la Juve . Non male ! E c’è pure chi ne fa di più. Tutto questo amore , per andare a vedere la Juve giocare come ieri sera e magari pareggiare ma avendoci provato fino all’ultimo respiro. Perché può capitare pure di non vincere però bisogna imparare a onorare la maglia che si porta.  Sempre . Nedved diceva :’’ Non tutti hanno gli attributi per portare la maglia della Juventus”. Direi che i ragazzi visti ieri sera in campo, stanno imparando

Ieri i miei amici non erano contenti del risultato come non lo ero io ma della Juve vista si .

Per concludere , la squadra cresce e con lei lo spirito combattivo. Ci sono ancora molti errori dei singoli che vanno sistemati. Contepredica lavoro e prudenza e ha dichiarato che la strada è ancora lunga.  Non importa , aspetteremo.  L’importante è che finalmente , dopo tanto, si ha la sensazione di esser sulla strada giusta.

 

IL walzer di Pirlo

Immagine anteprima YouTube

 

Alessandro Magno per  Juvemania.it

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