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Articolo di Alessandro Magno

Non poteva che finire i rissa come al solito. Mai una volta che accettino un risultato. Ancora una volta hanno perso. Ancora una volta hanno giocato più per non perdere che per vincere. Ancora una volta l’han messa in caciara loro, poi si lamentano dell’arbitraggio. Unico che si salva Garcia che ancora non s’è romanizzato-italianizzato del tutto evidentemente. A precisa domanda (imbeccata) se con un altro arbitraggio avrebbero potuto fare meglio risponde che avrebbero dovuto fare meglio comunque perchè qualche azione da gol l’hanno avuta. Anche sull’espulsione sua e quella finale dice chiaramente che non devono fare così. Onore a Garcia se lo merita e devo dire qualche battuta da uno così io la posso anche accettare. Sono venuti qui con la nomea della squadra che gioca il calcio migliore d’Italia. Si sono fatte pure le pagelle che loro presi ad uno ad uno sono meglio di noi. Si è tirato fuori il Mercoledì di Coppa per dire pure che loro erano più in forma di noi perchè avevano pareggiato con il City mentre noi s’era perso con l’Atletico che poi ancora non mi spiego su che basi il Manchester City sia più forte dell’Atletico Madrid visto che il secondo è arrivato a un passo da vincere la Champione mentre il primo non mi risulta proprio. Ma in Italia la frangia antijuventina è molto consistente per cui ogni chiave di lettura è sempre a danno dei bianconeri. Ne riparlero’ di questo analizzando la moviola. Dicevo sulla partita io ho visto una sola squadra giocare per vincere: la Juve. Contro ho visto un altra squadra mediamente catenacciara improntata sulla difesa e contropiede costituita da giocatori di buona levatura e mediamente talentuosi che tuttavia ieri sera non riuscivano a fare 4 passaggi di fila. Schema unico palla in profondità a Gervinho che con la sua corsa cercava di metterci in di difficoltà e a volte ci riusciva. Mi pare pochino come squadra dal gioco migliore d’Italia. Totti non ha fatto un tiro, Naingollan nemmeno , Gervinho manco pe gnente, Pjanic uno. La Roma è tutta qua.

Da parte nostra tanto possesso palla e alcune azioni pericolose sventate da un muro giallorosso eretto in difesa della porta. Si sono dovuti immolare in diversi sui tiri di Tevez. Niente di trascendentale neanche noi sia chiaro, ma almeno abbiamo provato sempre a vincerla sia sullo 0-0 che sul 1-2 per loro che sul 2-2 quando Morata ha colpito una traversa e la Roma dava l’impressione di andargli benissimo il pareggio. La palla l’avevamo sempre noi e loro erano sempre schiacciati nella loro metà campo.

E veniamo all’arbitro. L’arbitro è stato sicuramente artefice di una brutta prestazione, non tanto per le decisioni che a me sembrano quasi tutte azzeccate ma nel fatto di apparire un poco sempre indeciso. Ho Mediaset Premium e devo dire che anche li danno sempre il meglio di loro. Sugli episodi stavolta non sono tutti d’accordo diciamo che Cesari è stato prudente, Corradi è stato per c’era tutto, Pistocchi per non c’era niente, Sacchi ha sentenziato che se non erano d’accordo loro in studio con i replay figuriamoci l’arbitro. Alla fine Cesari s’è schierato con Pistocchi per non c’era niente così la sagra degli antijuve s’è fatta riconoscere.

I mass-media, preparatevi, vi daranno la versione più comoda a loro, quella che gli fa vendere di più e che piace alla maggior parte degli Italiani che numericamente sappiamo essere gli antijuventini, per cui ogni lettura del singolo episodio ha favorito Juve e sfavorito la Roma. Questo darà modo ai romanisti e a tutti gli altri di poter piangere in assoluta libertà come d’altronde fanno da anni. E veniamo allo specifico. Questo è quello che passerà:

Rigore su Marchisio con espulsione del difendente romanista non c’è perché la mano sulla schiena spinge poco. Rigore per la Juve non c’è perché non è volontario (o la volontarietà la tirano fuori solo per i rigori per la Juve poi per anni e anni se ne dimenticano). Rigore per la Roma c’è perché (e qui andiamo nel sottile) è prima fallo di Totti su Lichtesteiner ma è a gioco fermo quindi l’arbitro deve andare lì e richiamarli, dopo invece a gioco avviato è fallo di Lichtsteiner. Nessuno ci spiegherà mai perché se l’arbitro fosse andato lì a redarguirli poi i due dovessero essere ancora abbracciati. Rigore su Pogba c’è ma è un micron fuori aria per cui anche questo non si dà. Gol di Bonucci c’è fuorigioco di VIdal per cui manco se discute, le due espulsioni sono reciproche scorrettezze amen andate a rosicare in pace.

Ora vi dico io come la penso. Rigore su Marchisio non sono sicuro che c’è ma se c’è una spinta, a un metro dalla porta, pure che è lieve, ti toglie sicuramente il tempo e l’equilibrio per calciare. A parti invertite per la stampa questo sarebbe stato rigore netto. Rigore per la Juve c’è ed è clamoroso ed è il 13654mo che fischiano così su una punizione e mai nessuno ha detto nulla contro, hanno sempre parlato di braccio largo che prende uno spazio che non dovrebbe prendere e questo c’è tutta la vita, si veda il braccio di Maicon ad angolo retto e non lungo il corpo e nemmeno davanti al viso. Polemica sul fatto che ha dato prima il fallo fuori area e poi avvisato dall’arbitro di linea ha dato il rigore 1- C’è lo spray che segna dove era la barriera (in area appunto) 2- L’arbitro si consulta e prende la decisione giusta per cui non si comprende perché avrebbe dovuto sbagliare per forza non cambiando la decisione ripeto sono giochi cervellotici per antijuventini. Rigore su Totti clamorosamente inventato. E’ tutta la vita una furbata di Totti che si prende Lichtsteiner e se lo tira addosso ci sono delle immagini dove l’arbitro va da loro due dicendogli che è rigore e Totti se la ride sotto i baffi che glie l’ha fatta. Rigore che a velocità normale si può anche fischiare ma alla moviola non ci sono caxxi si vede chiaramente che è fallo di Totti per cui chi dice diversamente è in evidente malafede. Rigore su Pogba mi pare ineccepibile il fallo di Pjanic è da fesso, Pogba ha un piede sulla linea dell’area l’altro è in alto il piede di Pjanic che colpisce Pogba appena dopo ricade dentro l’area, come si fa a dire che questo è più fuori che dentro è l’ennesima prova di parzialità. Veniamo al gol vittoria della Juve. Su questo io non sono convintissimo che Vidal non disturbi la visuale del portiere. Alla moviola hanno fatto vedere che non è sulla traiettoria del pallone, però è davanti al portiere e comunque potrebbe averlo in qualche modo imballato dal vedere tutto il tragitto della palla. Non so cosa dica in merito il regolamento se l’avessero annullato ci poteva stare. Noi non avremmo pianto sicuramente come loro. Ci hanno annullato un gol buono di Peluso contro di loro, che ci ha estromesso dalla Coppa Italia l’anno scorso, sceneggiate latino-americane da parte dei giocatori e dei tifosi della Juve io non ne ho viste. Le due espulsioni: Morata non fa veramente una mazza entra con i piedi a martello ma al romanista neppure lo prende sullo slancio gli arriva addosso e quello cade, Nainggolan durante la partita ne ha fatti almeno 3 di interventi così, Totti un paio. Qui è espulsione solo per il loro giocatore che prima spinge Morata poi cerca di rifilargli una testata. Il nostro a essere proprio fiscali gli si poteva dare un giallo ma il rosso è un clamoroso abbaglio.

Mi dite dove sono tutti questi aiuti per la Juve?

Io ho visto solo una squadra che voleva vincere e che ha vinto meritatamente. Dall’altra parte ho visto la solita Roma incompiuta alla ricerca di un alibi per ogni sconfitta. Se loro sono la squadra che gioca meglio d’Italia allora preferisco i nostri che non sanno giocare. Un ultima cosa la dedico a Bonucci. Grande bombazza Bonny te lo meriti. Sei un Gobbo di M. Non sei fra i miei idoli e spesso ti critico ma ieri sei stato Superman. Quello che è giusto è giusto.

 

Juventus – Roma 3-2. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x27bgoo

Non è finita fino a che non è davvero finita.

Benfica vs Juventus

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Partiamo dalla fine. Il risultato è buono. Per quello che si è visto in campo penso di poter dire che sta anche molto stretto alla Juve. Risultato che è anche ampiamente recuperabile. Ora veniamo alla cronaca. Il Benfica mi è sembrato tutt’altro che trascendentale, una squadra che è un mix di giovanotti, vecchietti e giocatori scartati da altri club più importanti. Tolti i primi 15 minuti in cui al solito ci siamo cagati addosso , non mi hanno fatto nessunissima impressione. Pressati, questi qua, non riescono a fare 4 passaggi di fila. Quello che è lodevole invece di questa squadra è la mano del mister. Si vede chiaramente che hanno idee di gioco e l’azione del loro secondo gol ne è la testimonianza. Un accelerazione, una finta, un inserimento e noi siamo stati bucati come dei fessacchiotti. Difficile vedere le trame di gioco di Conte invece. Se Pirlo è marcato e deve impostare Bonucci con i lanci da dietro, siamo veramente all’anticalcio. Per fortuna che Pirlo nel secondo tempo riesce a prendere di nuovo in mano le redini del gioco ma certo sarebbe auspicabile avere delle alternative valide. Bonucci poi anche sul piano difensivo è un vero disastro. Colpevolissimo sul primo gol dove resta a guardare il suo uomo che salta e insacca. Mi spiace constatare come su questo giocatore i giudizi siano totalmente parziali. Brandendo la sua grande Juventinità gli si perdona tutto. Scusate,  pure io sono Juventino viscerale ma non è che per questo gioco nella Juve. Bonucci fra Real, Galatasaray e ieri  è il Re di disastri. Mi chiedo se è giusto continuare a insistere su un giocatore così che fa tutti questi svarioni. Al di la del volergli bene come ragazzo, poi queste disattenzioni le paghiamo sempre a caro prezzo.

Stesso discorso lo farei ieri per la genialata, lasciatemelo dire, di Conte, di schierare Vucinic dall’inizio. Notare, si è andati nell’inferno dello stadio del Benfica con un giocatore e mezzo in meno fra Leo e Mirko. Però! Ora io ho criticato spesso Conte per la mancaza di coraggio nei cambi di uomini e moduli, per la mancanza di osare quando bisognerebbe osare, per la mancanza di stupire. Bene se questo è come ci vuole stupire direi che è meglio se si sta fermo. Questa di Vucinic titolare ieri sera è la genialata dell’anno, al pari dell’esclusione di Quagliarella dalla lista Uefa in favore di Pepe. Quaglia che in coppa, negli anni di Conte è stato sempre il più decisivo, mentre Pepe probabilmente in Europa League non giocherà neppure un minuto. Ma Pepe c’è e Quaglia no. Ma torniamo a Vucinic. Mirko è ormai con la testa da un altra parte da mesi. Fra l’altro nella sua carriera non ha mai mostrato particolari doti di combattente e a Lisbona si sapeva che ci aspettava una dura battaglia. Fra l’altro mi pare che anche nella prima parte della stagione, quando ha fatto coppia con Tevez, i due non abbiano dimostrato chissà quale particolare intesa. Allora perchè me lo mandi in campo proprio ieri sera Antonio? Forse è l’ennesimo tentativo di recuperarlo alla causa per l’anno prossimo? Ancora? Certo è stata una grossa cazzata fattelo dire. In una partita da dentro o fuori, invece di pensare alla Juve e alla Coppa pensiamo al recupero degli irrecuperabili. Il bene del singolo (che poi bene non gli si fa) a dispetto del bene della squadra. Ma… Fino a che è stato in campo Mirko pur impegnandosi, si è trascinato sonnecchiando di qua e di la da par suo, senza nè particolari meriti nè lodi. Ma domando se Llorente stesse male o se Giovinco non poteva giocare da subito.

Misteri che ci porteremo dietro per una settimana sperando che non diventino nostri crucci dopo la partita di ritorno. Al di la di tutto io penso che siamo più forti di questo Benfica, a patto che però ce la giochiamo senza calcoli ma per vincere. Questa squadra per me a livello di rosa non ha nulla in meno di tante altre che fanno bene in Europa come il Borussia o l’Atletico Madrid. Gli manca ancora però quella mentalità vincente. Quella mentalità che ti fa andare in campo  consapevole della tua forza senza che ti tremino le gambe ogni volta. Quando avremo questa mentalità, allora saremo pronti per vincere anche fuori dell’Italia. Per il ritorno: fino alla fine forza Juventus.

Mezza Italia con la Juve e mezza Italia col-Lione.

Lione-Juventus Europa League

 

Articolo di Alessandro Magno

 

E maledetti gufi per poco vi riusciva la serata pure Giovedì. E si perchè la juve è scesa in campo molle, svuotata. Soprattutto nel primo tempo bloccata. Il Lione aveva fatto la sua gabbia su Pirlo e anche sul resto dei cenotrcampisti marcandoli a uomo nemmeno fossimo negli anni 70. Tuttavia nella prima frazione, sulle fasce si è spinto zero, e Bonucci  poteva partecipare alla sagra del lancio sbagliato, infrangendo tutti i record, della serie: su una quindicina di lanci ne ha sbagliati 16. Mettiamoci poi la scarsa vena di Osvaldo che è sempre più proteso a fare il personaggio e non il calciatore e anche di Tevez, che era si voglioso, ma sbagliava anche lui parecchio, fra l’altro l’unica azione-gol degna di nota. Per quanto riguarda Osvaldo notavo insieme ad un amico che si sta Amaurizzando. Anche Amauri era convinto di essere un grandissimo giocatore. Credo che Osvaldo invece debba scendere al più presto dal piedistallo, sul quale fra l’altro ce lo ha messo colpevolemente anche Conte, sbagliando, escludendo Quagliarella dalla lista Uefa in virtù del nuovo arrivato che invece doveva ancora dimostare tutto. Ci ha tenuto a galla nel primo tempo un grandissimo Gigi Buffon e questa è una lieta notizia. Sarà difficile per gli altri farci gol con un Buffon così, e questo è un punto a favore da non sottovalutare.

Nella ripresa, complice la più che probabile sfuriata del mister nell’intervallo, si è scesi in campo con un altra mentalità e non con quella dell’amichevole di fine Agosto con cui si era giocato nel primo tempo. Subito si sono visti un Marchisio e un Pogba  più presenti e un Asamoah e un Isla che finalmente hanno inizato a spingere. Spingendo sulle fasce il Lione ha allentato la marcatura a uomo su Pirlo che ha iniziato a ricevere palloni e ha quindi evitato che fosse Bonucci l’incaricato di produrre il gioco per la squadra. Non me ne voglia Leo che ieri è stato grande, però a ciascuno il suo. Pirlo in regia è un altra roba e se poi aggiungiamo che abbiamo giocato con le palle alte e lunghe senza l’unico in grado di riceverle che è Llorente ed era in panca, la cosa va da se che ha dell’inguardabile. Va detto che sia Leo che Chiellini sono stati ieri nel secondo tempo degli attaccanti aggiunti e hanno voluto fortissimamente la vittoria più di altri.
A onore del vero va dato merito anche a Conte di aver azzeccato i cambi per una volta fatti anche per tempo. Vucinic e soprattutto Giovinco hanno dato vivacità al gioco e soprattutto il secondo ha il merito di aver scombussolato tutti i piani difensivi del Lione. Giovinco da quando ha smesso di credersi un gran fenomeno, e invece umilmente impara da Tevez, è diventato un altro giocatore e un altro uomo. E’ diventato utile alla causa e si sta ritagliando degli spazi importanti, nonostante Conte non ne conceda molti a nessuno eccetto a Osvaldo. Credo che sia lui che Vucinic possano essere molto utili in questo finale di stagione. Bene così, bisognava ipotecare la qualificazione subito per essere più sereni nelle prossime di campionato. Credo che questo Lione non sia in grado di vincere con due gol di scarto allo Juventus Stadium. Mi dispiace per i gufi di quella mezza Italia che è col-Lione. Natale arriva una volta l’anno e per voi è stato già Domenica al San Paolo.

Lione – Juventus 0-1. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x1lnqgh

A bout de souffle! ( fino all’ultimo respiro)

imageScritto da Cinzia Fresia

E ci salvo’ un difensore, e’ il tormentone giornalistico che ci ha salutato questa mattina, in effetti la Juventus ieri ha vinto, un po’ in emergenza ma e’ riuscita. Vorrei sottolineare, che la partita di ieri sera contro una squadra tecnicamente preparata e motivata a voler battere la Juve, e’ stata giocata fino alla fine, senza cedimenti,  i nostri sicuramente superiori nel gioco ma penalizzati dalle condizioni non ottimali, hanno combattuto e si sono impegnati, vincendo meritatamente, d’altronde vince chi fa gol e noi l’abbiamo fatto. Mi permetto di dire che sindacare chi va in gol o meno sia superfluo.

Certo, con questo non passa inosservato che degli attaccanti segni solo Tevez, ed incrociamo le dita che non si sia fatto male gravemente, senno’ siamo rovinatI!.

Gli attaccanti sono un nostro problema, e’ innegabile che a parte Tevez, e per un periodo Llorente, gli altri poco o niente, la mancanza di Vidal si e’ fatta sentire, centrocampista con il talento del gol, e’ un ottimo vice attaccante, gli altri non ci siamo proprio, hanno sbagliato di tutto e di piu’ da Osvaldo, Isla, Vucinic, un cimitero di errori.

Poi l’inaspettato, la rabbia e’ prevalsa sulla ragione, ecco quel tiro che ha battuto un portiere  bravissimo, ma in preda agli isterismi, che ci ha fatto superare il match, perfetto e  bravo Bonucci.

Comunque a riguardo delle critiche, ritengo non siano giustificate, la Juve e’ riuscita  ed e’ cio’ che conta e non ha preso gol, singolarmente non avra’ giocato alla grande ma l’obiettivo e’ stato raggiunto. Ed anche questo e’ il calcio,

Considerati i tempi attuali e’ una grande impresa, le cattiverie, le critiche ingiustificate sono solo negativita’ ed invidie.  Personalmente ho giudicato male la prestazione contro il Napoli, perche’ non hanno giocato, bensi’ passeggiato, ma non ieri sera.

Quindi andiamo avanti com fiducia ed incrociamo le dita che Tevez guarisca al piu presto.

A noi piace fare tutto

 

 

 

 

 Llorente Chievo.Scritto da Cinzia Fresia

 

Se qualcuno stasera non ha tremato sulla sedia quando Caceres ha combinato l’autogol alzi la mano!

Beh io la alzo, perchè sono stata tra quelli con il fiato sospeso fino al 90mo, e meno male che abbiamo Llorente il quale in uno sprazzo di lucidità ha salvato “capra e cavoli”, perchè sarebbe stato veramente un peccato, buttare via un risultato con due gol davvero belli e straordinari.

Quest’anno il Chievo si merita di stare dov’è, cioè in zona retrocessione, la Juventus ha dominato entrambi i tempi, tranne che per 15 minuti di follia.I nostri sono stati impegnati nella propria metà campo, fermando i timidi ed imprecisi tentativi del Chievo di farsi avanti, i veronesi, invece di concepire del gioco si sono proposti in falli, calci e pugni, a parte il pressing violento doveva essere  tutto semplice per la Juve, e invece no.

Perchè nonostante la supremazia bianconera in tutto, abbiamo avuto i nostri 15 minuti di follia, dove poteva accadere l’inponderabile. Questa volta, forse memori della lezione di domenica scorsa, ne siamo usciti nel migliore dei modi, con un bel gol di Llorente che ha messo in cassaforte la vittoria, e perchè il Chievo è oggettivamente scarso, e dopo le lodi di Antonio Conte per i suoi giocatori, bisognerebbe fare una piccola analisi, ed ammettere che ci manca un difensore, pari Barzagli  e Chiellini. A centro campo siamo a posto, oggi, Asamoha e Marchisio, tornato in formissima hanno regalato due meravigliosi interventi, e il centro campo della Juve dimostra di essere sempre ben fornito, anche con i giocatori più forti e dotati a riposo, idem per gli attaccanti tutto sommato, ma la difesa è sguarnita.

E lì casca l’attenzione su Ogbonna, il quale non riesce ad uscire, il dubbio che non sia così forte o non riesca ad adattarsi ad una squadra che chiede risposte tutte le settimane c’è.

Ricordiamoci che il difensore giocava in un Toro che non è quello di quest’anno, ed in un gruppo di scarsi lui emergeva. Indubbiamente Conte vede altre cose e me lo auguro, perchè ne abbiamo tanto bisogno, Caceres è debole e Bonucci non è perfetto, funzionano quando Barzagli li gestisce, o anche Chiellini, mancando loro, cadono in tranelli facili, e stasera è accaduto un autogol.

Certo niente drammi, però c’è da pensarci, perchè è giusto arricchire l’attacco, non dimenticandosi della difesa, e ricordiamoci che  Barzagli e Chiellini non saranno  eterni.

Conte ha agito direi bene, una formazione inaspettata, giusta, in vista dei prossimi impegni della Juventus, che la vedrà in Europa League e contro il Torino nel prossimo derby, la solita seccatura.

Un altro fatto che mi lascia perplessa, è la continua polemica che Conte utilizza quando qualcuno non è d’accordo con lui. Non ne so molto, ma i conduttori di Sky, la D’Amico, stellina del programma, che si diverte a mettere sempre il dito nella piaga quando si tratta di Juve, (sarà interista?), a proposito  di una dichiarazione  di Capello che si sarebbe espresso a modo suo circa Conte e la Juventus. Non entrando nel merito della diatriba, perchè sinceramente non lo trovo interessante,  Conte invece di glissare le cattiverie ha risposto in modo emotivo, e a causa di questo che è sempre troppo attaccabile e che la rabbia lo faccia reagire in modo infantile collocandosi dalla parte del torto, quando molto probabilmente ha ragione.

Ovvio, il nostro tecnico è fatto così e non lo cambiamo, ma farsi scivolare le cose, soprattutto se si tratta di scemenze, sarebbe anche consigliabile per una persona come lui, ne ha subite tante e siamo d’accordo, e mi sono personalmente schierata con lui, quando la stampa lo perseguitava durante la squalifica, ma ora basta, sembra finita, si rilassi, e magari dia una risposta a Capello, indubbiamente come si merita senza essere insolente. La svalutazione altrui quando si è attaccati o ci si sente tali, non è mai una buona strategia.

Vorrei dire ancora  una cosa su Conte e circa le dichiarazioni sul post partita. Condivido la questione Giovinco, non è un giocatore con grandissime doti, è bravo, ma gli  manca la fisicità e non perchè è basso di statura, suppongo sia un fatto caratteriale, Tevez non è alto e vediamo cosa fa, purtroppo i difensori lo sanno e se ne approfittano, Giovinco prende molte botte durante la partita e lui non riesce a sottrarsi a questo genere di marcatura, .. posso  anche capire che  non stia simpatico, ma fischiarlo non è giusto, e perchè mai? Non ha sbagliato, si è impegnato e ha fatto come poteva, ripeto come poteva, non è colpa sua se non è da Juve o non riesce ad essere un grande bomber, troverà una sua strada o sennò farà la riserva qua, ma senza drammi. Conte non gli ha affidato l’attacco della sua Juventus.

Possiamo concludere con una prestazione più che positiva, giovedì  torneremo  in campo sotto i riflettori, e’ l’Europa League ..non è la Champions ma ci preme far bella figura.

 

 

Senza aiutini

senza aiutini

di Davide Peschechera

A mente fredda. Ho voluto capire perché i due gol sono regolari e non sono stati annullati e perchè Rizzoli ha dato il rigore. Senza sottovalutare “er sistema” che ci ha consentito lo Stadium (prima che crollasse, ovvio). Passa qualche minuto e penso: “Due gol regolari, un rigore sacrosanto, due espulsioni giuste, nessun aiutino. Non è possibile, questa partita è assolutamente da ripetere. Anzi, no. Perché Bergomi a partita in corso conferma: “vince la Roma anche se perde.””.

Il problema del giuoco del calcio è che dopo molto parlare, infatti, tocca giocare. E mentre noi vinciamo sul campo, gli altri chiacchierano. Con la Roma ci si diverte sempre: negli ultimi tre anni tra campionato e Coppa Italia allo Stadium, Juventus-Roma 14-1. Nel dettaglio: Giaccherini, Del Piero, Kjaer, Vidal, Vidal, Pirlo, Marchisio, Pirlo, Vidal, Matri, Osvaldo, Giovinco, Vidal, Bonucci, Vucinic. Ricapitoliamo: 13 gol dei giocatori della Juve più due di romanisti (Osvaldo e Kjaer). Peccato che uno dei due romanisti (Kjaer) abbia fatto gol nella propria porta. Quindi aggiorniamo: le visite allo Stadium sono finora costate alla Roma 4 sconfitte, un solo gol segnato (su rigore di Osvaldo) e 14 subìti. Tutte vittorie nette e incontestabili. Continuando con questa media punti si rischia di forare il tetto dei 100 punti finali (103,44 per esattezza). Il campo racconta di una Juve stratosferica: sempre vincente in casa, con dieci successi consecutivi in campionato. La grinta famelica di Conte ha contagiato il gruppo che da qui si autoalimenta per continuare a combattere, dominare, imporsi. È un gruppo di persone che lavora con dedizione, spirito di abnegazione, con consapevolezza delle proprie debolezze e con l’umiltà dei propri punti di forza. Gli altri, anche se tecnicamente alla pari o superiori, perdono perché non hanno questi ingredienti. L’autostima del gruppo, del mister, della società, dell’ambiente tutto, ha raggiunto picchi quasi impensabili e per la medesima ragione, le ambizioni della Roma hanno subito un brusco ridimensionamento. In fondo, i giallorossi tre gol in una gara sola non li avevano ancora presi. La Roma era imbattuta e aveva subito 7 gol in 17 partite. In una ne ha presi quasi il 50%. Il mister ha la capacità di caricarmi persino dal divano. Dieci trionfi di seguito come nel 1932. Il nono successo casalingo (su altrettante partite disputate), ma soprattutto la vittoria numero 16 in campionato, su 18 gare disputate. Con 49 punti (sui 54 disponibili!) conquistati e con un +8 proprio sui giallorossi, i bianconeri hanno conquistato il platonico titolo di Campioni d’Inverno con 90 minuti d’anticipo. E per la terza stagione consecutiva. Ricapitolando: in campionato il 70,21% di vittorie dal 2011 a ora, il 23,40% di pareggi, il 6,38 di sconfitte (una sola quest’anno, quella di Firenze dopo un primo tempo stradominato). Percentuali derivate da 94 partite, 66 vinte, 22 pareggiate, 6 perse. Un raffronto con Fabio Capello, già sorpassato: per il mascellato 69,74% di trionfi, 23,68% di pareggi, 6,58 di sconfitte. Più otto e vantaggio dilatato, ingigantito. Chi è abituato a vincere ha continuato a vincere, chi si sta attrezzando per riuscirci si è sgretolato prima sotto il profilo psicologico e poi sotto quello tattico. Alla Roma sono cambiate moltissime cose, la squadra è bellissima. Una cosa però, per ora, è rimasta uguale: quando si mette male si perde la testa. Vedi De Rossi. E la faccia. Vedi Totti. Della vittoria della Juve impressiona la consapevolezza della sua forza. Della sconfitta della Roma impressiona che al primo ko è disfatta. Per mentalità e gioco la Roma è la squadra che più si “avvicina” alla Juventus tra le altre. Ma non regge le pressioni. E questo è il male. Nonostante sia tecnicamente forte. Non ci sta che la Roma perda spesso la testa a partita compromessa, compromettendo così anche le successive. Vecchio vizio.

Partita studiata a tavolino, in allenamento. Atteggiamento Juve voluto e cercato da Conte, trasmesso e inculcato ai suoi giocatori. Tanta densità nella nostra area e ripartenze avversarie annullate. Tra il primo e il secondo tempo, però, ci sono state più intensità e meno errori da parte dei nostri e questi due cambiamenti hanno fatto la differenza. Per un tempo non avevamo mai visto la capolista giocare – in campionato – alla pari del suo avversario, persino prudente, quasi preoccupata di non prestare il fianco ai micidiali contropiedisti giallorossi. E’stato bravo Conte a preparare il match, a modellarlo sulle caratteristiche di chi aveva davanti, a frenare quando c’era da frenare, ad accelerare quando è stato possibile. Poi, una volta contenuta la furia giallorossa, non c’è più stata storia. Avesse osato, la Juve si sarebbe offerta proprio ai micidiali contropiedi giallorossi. La Roma, d’altronde, è una squadra che comunque non si sottrae a fare la partita se le si lascia spazio, ma le migliori vittorie le ha avute lasciando il pallino ad altri. Impacciati., infatti, col pallone tra i piedi: poche soluzioni offensive e reparti messo in ombra. Noi se c’è da fare la partita, la vinciamo, e siamo cinici se non la facciamo. Loro soffrono a farla con le piccole e con noi. Ma sono letali nel non farla con le grandi. E noi non glielo abbiamo concesso. Conte ha asfaltato Sassuolo e altre piccole. Garcia no. La Roma è dunque una squadra che se non ha spazi da attaccare o per allungare, perde tanto, nonostante giocatori molto tecnici. il possesso palla fine a se stesso ha messo in mostra pregi e limiti di un attacco che non ha saputo allargare le nostre maglie. Dall’altra parte, c’è stata la straordinaria capacità, maturità e duttilità della Juve di mutare atteggiamento e di vincere entrambi gli scontri diretti, col risultato di 3-0, ma giocando in due maniere diametralmente opposte. Il3-0 di oggi, infatti, è molto simile al 2-0 dello scorso anno contro il Napoli di Mazzarri allo Stadium, ma non al 3-0 di quest’anno contro il Napoli di Benitez. Da grande allenatore, quindi, Conte ha deciso per una volta di non fare la partita e da grande squadra, con umiltà, questi giocatori hanno deciso di seguire il mister e rinunciare alla solita manovra avvolgente. Tanta oculatezza nell’orchestrare le manovre offensive e squadra racchiusa in 35 metri, a muoversi mantenendo queste distanze, questo spazio, in questi pochi quanto efficaci metri quadrati, in fase difensiva. Ci sono molti modi di vincere e molti modi di perdere. E le due cose combaciano quando c’è dominio totale da parte di una sola squadra. Conte ha lavorato anche per Garcia costruendo alla perfezione la sconfitta della Roma, neanche al Bernabeu aveva lasciato così tanto spazio all’iniziativa degli avversari, sintomo che Conte intendeva vincere convincendo, questa volta, prima sul piano tattico che su quello del gioco. Il fine giustifica i mezzi e spesso, per Conte, i mezzi coincidono sempre col fine. L’input era quello di fare la Juve in fase di possesso palla, di limitare gli avversari con grande umiltà in fase di non possesso. E poi i giocatori, al di là degli schemi e delle tattiche. Tevez più di Totti. Pogba il vecchio, 20 anni pesanti e maturi come fossero 40, Pirlo il giovane, 34 anni leggeri e creativi come fossero 17. E tutti gli altri, che hanno fatto il solito, il massimo, il meglio. La Roma come un diesel nel primo tempo, la Juve come un turbo quando, alla prima occasione buona, ha ammazzato subito la partita.

Una Roma che sì ha cercato di giocarsela, ma è stata anche un po’ presuntuosa, visto il risultato. Ai romanisti, infatti, lasciamo la convinzione di essersela giocata alla pari. Il prepartita è cominciato con De Rossi che, qualche settimana fa, aveva affermato che: “Chi ci sta davanti in un momento particolare è stato fortunato con gli arbitri. Alcuni episodi che ci possono stare in un campionato, episodi che si pareggiano nell’arco di una stagione. E noi aspettiamo di pareggiarli“. Messaggi al sistema? Poi il Corriere dello Sport venne subito in suo aiuto e accese la sfida con le solite parole di Turone sbattute in prima pagina: “Turone accende la supersfida «La Juve ha sempre l’aiutino»”. Giornalismo degno della considerazione di cui gode all’estero. Poi Totti: “Roma più forte, vinceremo. Ma attenti, la Juve ha sempre l’aiutino”. Gli ha risposto prima Conte che, in conferenza stampa, non volendo alimentare tensioni pre-gara, interpellato su queste ultime dichiarazioni del capitano giallorosso, sull’insinuazione che “anche questa Juve riceva aiutini” ha risposto: “Ma sai, già potrei obiettare sull’ anche… Guarda, la prendo sul ridere perché è giusto che quando ci sono chiacchiere da bar, da tifosi, bisogna prenderla sul ridere e prenderla in maniera molto serena. Io dico che non ci sono delle risposte da dare a chi fa queste affermazioni. Anzi, io insegno ai calciatori, a chi lavora con me, a chi mi frequenta, che le risposte vanno date sempre sul campo, perché il campo rende giustizia sempre a tutto e a tutti. E dico che in due anni e mezzo il campo ha reso giustizia alla squadra più forte, in maniera anche molto netta e clamorosa alcune volte”. Poi Buffon, prima sul campo e poi ai microfoni, a fine gara: “Aiutino è la scusa di chi non vince mai”. L’unico aiutino che puoi avere, Francesco, e’ quello per salire sull’aereo e tornartene a casa o quello di Rizzoli che non concede recupero per evitare il quarto gol della Juve. Garcìa, poveretto, ha cercato di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, forse perché ha capito l’ambiente nel quale si è ritrovato e, proprio in conferenza stampa, all’elenco dei precedenti Juve-Roma dei giornalisti, ha risposto: “Ma cos’è, un corso di storia?”. Ma continuiamo con la rassegna stampa. È il turno di De Sanctis: “Il sistema italiano rende i bianconeri assolutamente più forti. A partire dallo stadio, che è un grande vantaggio. Al di là del risultato, in più di noi la Juventus ha solo gli otto punti in classifica.” Lo ha detto nei giorni scorsi e lo ha ribadito a fine partita. Il Sistema di Morgan De Sanctis o, in altre salse, “Il Palazzo”, o “Il Vento del Nord”, che fa il gioco della Juventus attraverso diversi “aiutini”, che ha permesso alla Juventus la costruzione dello stadio e che implica sudditanza psicologica nei confronti dei bianconeri. Una dimostrazione? Naturalmente la debacle europea e gli arbitri che, in Europa, non subiscono sudditanza. Vedi Grafe in Real-Juve. Paolo Liguori addirittura delirante a Tikitaka, appoggia la “teoria” di De Sanctis e paragona il giallo di Chiellini del primo tempo col rosso di De Rossi e dice che su Castan il pallavolista c’è spinta e fallo. Tutto frutto del sistema, degli aiutini e della sudditanza dello Stadium, naturalmente. Due pesi e due misure di Rizzoli, insomma. Per fortuna che concludono i nostri, Bonucci e Barzagli, dicendo l’uno che “Le parole pre-gara? “Le lasciamo a loro, noi facciamo parlare il campo. Negli ultimi anni a Torino li abbiamo sempre dominati.”, e l’altro: “Ci sono state dichiarazioni che ci hanno fatto girare un po’ lo stomaco e quindi hai un po’ di carica in più quando scendi in campo. Comunque sono cose che fanno parte del calcio, nessuno si è offeso”. Eh vabbè, non sanno perdere. Però poi penso e dico, tra me e me: “Ma che m’importa, se allo stadio c’era David Trezeguet…”

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V’avemo sdrajato.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Per noi era una festa, era il ritorno a casa di uno dei nostri figli prediletti Re David Trezeguet. Anzi due, perchè allo stadio c’era pure Moggi in tribuna. Grande cosa quest’ultima. Anche se non una visita ufficiale un buon primo passo. Grandissima ed emozionante invece quella di Trezeguet.

Si vero c’era pure Juve – Roma devo dire ci pensavamo, ma poi neppure più di tanto. Per i romanisti al solito era una guerra, l’hanno caricata cosi tanto di sginficati inutili che alla fine gli sono saltati i nervi. Dichiarazioni fuori luogo prima durante e pure dopo la partita. Vedi il delirante De Sanctis. Ne mandano uno alle interviste dopo aver perso sonoramente e ci mandano quello che ha l’italiano di Cassano e i pensieri che si picchiano fra di loro nel cervello di Balotelli. Morgan poraccio sei stato una vita a Napoli ora a Roma se capisce t’hanno riempito la testa de chiacchiere. D’altronde le chiacchiere sono il loro pezzo forte.
”La Juve l’aiuta il sistema”. ”Lo stadio alla Juve gliel’ha costruito il sistema” er complotto si capisce. Infatti il sistema ci ha mandato in B con una farsa, mentre alla Roma che sarebbe fallita da secoli il sistema, non solo gli ha permesso di spalmare i debiti, ma gli ha permesso pure di essere acquistati da una banca. Credo unico caso nel mondo. Fra l’altro negli ultimi venti anni solo una volta la Roma si è giocata lo scudetto con la Juve e guarda caso ha vinto la Roma. Fra l’altro il sistema fece un cambio di regolamento sull’utilizzo degli stranieri che permise alla Roma di utilizzare Nakata proprio prima di Juve – Roma. Cambio di regolamento a campionato in corso. Anche questo non s’era mai visto. Il sistema Juventino che non ti aspetti. Fra l’altro nelle uniche altre occasioni che la Roma s’è giocata lo scudetto, e sempre contro l’Inter, sono sempre stati ampiamente penalizzati e derubati a piene mani. Ma a loro sta bene così. C’ hanno l’odio pe la Juve e basta, mica cazzi!

Ma torniamo a noi. Il Corriere dello Sport non si è risparmiato con titoli fuoriluogo, discutibili, direi di cattivo gusto. Toni esageratamente esasperati, finanche violenti. Un giornale che fa del terrorismo mediatico. Un direttore che è una vergogna per tutto il giornalismo italiano. Perere mio personale. Un direttore che diventa tifoso di ogni squadra che più o meno rappresenta il giornale che va a dirigere. Che già il diventare ”tifoso” per un giornalista è sconcio, ma la prostituzione, intellettuale e non, è pure peggio. E’ deontologicamente vergognoso. Il Corriere dello Sport dicevo , pur di vendere qualche copia in più non s’è preoccupato minimamente di caricare un ambiente già carico di suo. Poi la gente s’ammazza negli stadi. La Roma che è l’ennesima squadra che sente la partita con la Juve come ”la rivalità” per eccellenza, forse ancora più accesa che con i laziali. Rivalità che non ha modo di esistere come detto tanto è l’abisso fra le due compagini. Una squadra che ha meno scudetti del Bologna e della Pro Vercelli. Stessa malattia dei napolisti.

Cosi si sono lanciati in anatemi e previsioni sconceretanti, una totale mancanza di umiltà e di buon senso e anche di sano realismo: ” Nnamo a vince”, ”Ve sverginamo lo stadio”, ”v’asfaltiamo”. Non gli bastava neppure vincere venivano a stravincere. Che poi questa è stata una malattia che non ha colpito solo i tifosi da Bar, ma anche qualche più o meno VIP, vedi Di Livio, per cui la differenza in classifica era frutto di sviste arbitrali. Infatti s’è visto sul campo la differenza in classifica. Per non parlare dei zombie come Turone che rilasciano sempre la stessa intervista da 30 anni nonostante anche Sassi ha dichiarato che quella moviola fu manipolata per ”fare” la notizia. Non ci stanno. E che dire di Pruzzo e dei 10 punti di distacco che la Roma avrebbe dato a tutti in poco tempo. Nessuno ha ricordato che la Roma aiutini ne ha avuti  contro l’Inter, il Napoli ( rigori inesistenti), contro il Toro ( mani di Balzaretti in area), che la stessa ha fatto cagare contro il Sassuolo, che ha vinto immeritatamente contro l’Udinese. Tutta una serie di concause dovute alla sorte che fan si che si trovassero primi ( o secondi) sicuramente meritatamente, ma senza che fossero sto neo Barcellona de noi altri. E vedansi dichiarazioni a cazzi di sua nullita ” non vinco mai n’cazzo” Francesco Totti, per cui loro presi a uno a uno sono più forti dei nostri….. si a briscola magari!  Cosi De Santis è più forte di Buffon ( hai visto mai) Strootman ( ieri inesistente) più forte di Vidal , Ljajic e Pjanic ( altri due morti viventi) più forti di Tevez e Llorente, Gervinho (ieri si scartava e cascava da solo) meglio di Pelè. Benatia e Castan i migliori difensori del mondo. Infatti uno ha sulla coscienza il primo gol e l’altro gli altri due. Effettivamente direi che presi a uno a uno… A uno a uno presi per il culo.

Tanto han parlato de ”il sistema”, de ”a federazione”, de ”er comprotto” che sono riusciti a partorire pure la designazione. Si son portati l’arbitro: Rizzoli. L’unico arbitro con cui la Juve  riesce quasi ad avere uno score  di parità fra perse e vinte. Roba seria visto che in Italia la Juve negli ultimi anni perde pochissimo. Ci han mandato Rizzoli apposta quelli del sistema…. per sitemarci. Purtroppo la Roma ha fatto cagare. Dopo un buon primo tempo ha iniziato a squagliarsi dopo il primo gol e s’è definitivamente liquefatta sul secondo. Anzi Rizzoli non ha potuto far a meno di mostrare due rossi ineccepibili a De Rossi e Castan , nonostante risparmi di un altro rosso Ljaic, come aveva gia risparmiato Totti di un giallo sacrosanto per una stecca volontaria a Bonucci. A proposito di Totti: a Torino nun s’è visto pe ‘gnente. Uscito degnamante dallo Stadium accompagnato dalla standing sfanculation di tutti i tifosi. Parla di meno prima delle partite Francè che fai più bella figura.

A come so stati boni a parlà sti romanisti. Umiltà questa sconosciuta. Infondo non era la partita fra noi che siamo i bis campioni d’Italia e loro che non vincon una mazza da una vita no? Loro che l’anno scorso ( come l’anno prima ) hanno fatto ridere tutti e non si sono qualificati nemmeno per l’Europa. No eravamo noi secondo loro che in casa nostra dovevamo tremare perchè arrivavano loro. Prima leoni e poi cojoni. Prima: ”Occhio ca arivamo”, dopo : ”Mejo se se ne ritornamo”. V’avemo magnato a mozzichi. Si salva solo Garcia; se nel fra tempo non lo fate romanizzà del tutto .

 

Juventus – Roma 3-0. Sintesi.

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