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Il punto sul mercato al 18-07-17

Settimana delle sorprese direi non tutte positive.

Portieri – Tutto come previsto , partito Neto si sono reinvestiti grossomodo gli stessi soldi su Sczcezny che ha sostenuto le visite mediche e verrà arruolato. Con Pinsoglio come terzo il reparto è al completo.

Difensori – Partiti Dani Alves e Bonucci sta arrivando De Sciglio. Bonucci ceduto per 42 milioni cash, De Sciglio pare si troverà un intesa sui 12 milioni ( troppi). Al momento non sembra la Juventus molto preoccupata di sostituire Bonucci (su Manolas nulla per ora) e si profila una piena fiducia nei confronti di Rugani anche se il discorso Caldara potrebbe riaprirsi. Non pare siano confermate le indiscrezioni su Garay. Cebalos sembra sempre piu’ nell’orbita Real Madrid ma si potrebbe liberare Danilo anche se in questo momento c’è pure il Chelsea sul giocatore.

Centrocampisti – Arrivato e presentato Douglas Costa. La Juventus ha aggregato alla prima squadra Bentancur giovane promessa del calcio sudamericano. Sarà lui il rinforzo di centrocampo? Non c’è conferma su Matic accostato piu’ volte alla Juve e in uscita dal Chelsea mentre si sta provando a strappare Emre Can al Liverpool. Sempre calda la pista Matiudi. Ormai capitolo chiuso per N’zonzi. A giorni potrebbe esserci anche l’annuncio di Bernardeschi. Si dovrebbe chiudere per una cifra piu’ Sturaro anche se Allegri non vorrebbe cedere il giocatore. Kroos sembra la solita notizia per vendere i giornali come la scorsa settimana si era parlato di Bale.

Attaccanti –  Clamorosamente saltato l’acquisto di Schick che non ha superato le visite mediche. Ora la Sampdoria proverà a venderlo altrove magari all’estero dove non sono così puntigliosi. La Juve aveva proposto un acquisto in prestito ma l’affare è definitivamente saltato e difficilmente si riaprirà anche perchè la Samp si è sentita parecchio indispettita dell’accaduto. Ora bisognerà virare velocemente su Keita che si era lasciato momentaneamente in stand by e sul quale pero’ si è buttata prepotentemente l’Inter.

 

 

Il Punto sul mercato al 29 Giugno

Articolo di Alessandro Magno

 

Fase di stallo e molto complessa del calcio mercato prova ne è il sostanziale stand by di molte società italiane prima fra tutte il Napoli, ma anche altre faticano molto a fare acquisti. Si muove piu’ che altro sul fronte cessioni la Roma (Salah, Manolas, Paredes). E’ attivo il Milan ma ha acquisito tutti giocatori non di primissima fascia eccetto l’attaccante Andrè Silva. Allo stato attuale comunque uno dei migliori colpi di mercato. Ma veniamo a noi.

Portieri: Con Szczesny praticamente in mano ( resta da limare la differenza fra domanda e offerta) si aspetta di comprendere dove vadano a parare i capricci di Donnarumma e Raiola oggi riavvicinatisi al Milan dopo un Europeo Under21 non certo brillante. Sicuro partente Neto ormai in dirittura di arrivo con il Valencia.

Difensori: Lasciato andare Dani Alves, senza rancore e senza rimpianti, si sta cercando di resistere all’affondo del Chelsea su Alex Sandro. L’affare era dato ormai per concluso ma per ora nulla di fatto. La Juventus sta provando a trattenerlo. Difficile ma non impossibile. Si lavora alle alternative, si registra un sondaggio per Darmian ed è arrivata un offerta da valutare per Lichtsteiner. Si sta trattando anche con l’Atalanta il possibile arrivo immediato di Spinazzola.

Centrocampisti: Tramonta sempre di piu’ l’ipotesi N’Zonzi, alle cifre richieste dal Siviglia l’affare non si farà. C’è stata un offerta di 15 milioni al Psg per Matuidi per ora rifiutata. Verratti resta un sogno irrealizzabile a quelle cifre, e poi il ragazzo vuole il Barcellona. Questo affare piuttosto potrebbe sbloccare Iniesta sempre piu’ lontano dalla casa madre. Con Douglas Costa che sembrava praticamente preso, il mondiale Under 21 ha fatto emergere prepotentemente la figura di Bernardeschi. I Della Valle contestati, vogliono vendere la società. In questo panorama appare molto difficile il rinnovo e la permanenza del ragazzo a Firenze. La Juventus ha offerto soldi (si dice 40 milioni) piu’ Rincon.

Attaccanti: Dopo aver concluso per Schick e respinto l’offerta dell’Arsenal per Cuadrado (fra l’altro Juan non vuol lasciare la Juventus nemmeno sotto tortura), si registra questa voce dall’Argentina: La Juventus avrebbe chiuso per un altro talento del Boca Juniors Facundo Colidio attaccante classe 2000 di cui si dice un gran bene. Cifre importanti per un giocatore che non ha ancora esordito nel campionato argentino. Si parla di circa 10 milioni.
Resta da capire se ci siano sotto traccia grandi colpi inaspettati come lo furono l’anno scorso Higuain e Pjanic. Al momento la Juventus se si è mossa in questo senso è stata molto prudente e discreta visto che nulla trapela.

L’importanza di aver preso Dani Alves

dani

 

Articolo di Alessandro Magno
Manca ormai solo l’ufficialità ma il matrimonio fra Dani Alves e la Juventus si farà, con le parti che ormai si sono sbilanciate parecchio. Sui social si è subito scatenata l’ironia dettata un poco dall’età e molto dall’invidia. Pare evidente che aldilà del fatto inconfutabile che Alves abbia 33 anni, sia in questo momento un giocatore di assoluto spessore internazionale, uno che è stato negli ultimi 10 anni fra i migliori giocatori nel ruolo. La cosa piu’ curiosa e inspiegabile è che spesso la gente straparla senza conoscere bene le questioni. Alves ha giocato ben 48 partite quest’anno col Barcellona oltre le altre 6 con il Brasile. E’ stato piu’ presente quest’anno che negli ultimi 4 anni quindi il giocatore è assolutamente sano e arruolabile. Ma ancora piu’ curioso e decisamente importante è il fatto che chi ride dell’acquisto del Brailiano ( fra l’altro da poco eletto Capitano della sua Nazionale) non ha al momento fatto nessun acquisto. I milanisti devono bearsi del rinnovo di Montolivo e capirai , i romanisti stanno al momento a guardare, gli Interisti ”sognano” Yaya Tourè fra l’altro coetaneo di Alves ma che mostra ben piu’ del Brasiliano gli acciacchi del tempo, tanto è vero che spesso è apparso come un ex giocatore, infine i napolisti che si sono fiondati su un paio di giovani di belle speranze semisconosciuti che solo il tempo ci dirà se sono dei crak o dei flop, in ogni caso, ad oggi, non sono accostabili al campione del Barcellona. Ridicola l’ironia dei napolisti poi su Mascherano che l’anno scorso sembrava andasse da loro e già lo sognavano e oggi lo vorrebbero far passare come bidone.

Allora eccola l’importanza dell’acquisto di Alves. La Juve seppure a zero euro porta in Italia un Campione, uno che ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Gli altri stanno a guardare. E se c’era un divario tecnico abbastanza marcato prima, con questo acquisto si accentua ancora di piu’, almeno fino alle contromosse degli altri che per ora non ci sono. Oltretutto la Juventus interviene in un reparto la fascia destra, in cui Lictsteiner appare un poco giu’ di corda rispetto ai primi anni e sarà orfano di Caceres che quest’anno non ha mai giocato. Ora sostituire Caceres con Dani Alves non è certo un operazione che puo’ definirsi malaccio. In piu’ la Juventus si cautela proprio in quella fascia dove probabilmente perderà Cuadrado anche se pare proveranno a farlo restare, acquistandolo o rinnovando il prestito. In ogni caso un conto è andare a trattare con il Chelsea senza un alternativa un altro è sapere che in ogni caso quella fascia è a posto, ed eventualmente utilizzare i soldi risparmiati dal mancato acquisto di Cuadrado per rafforzare magari altri settori dove c’è piu’ necessità, ad esempio il centrocampo dove Khedira continua ad avere problemi di continuità.

La Juventus al solito stà operando bene e in modo oculato, se arrivassero Mascherano e/o Gomes e Kovacic, probabilmente il mercato si potrebbe dire già chiuso. Manca sempre il pezzo da 90 che raramente Marotta piazza, ma la Juventus abbiamo visto come preferisca farselo in casa come è successo con Pogba e in un certo qual modo Dybala, senza andare a spendere cifre astronomiche sul singolo giocatore. In ogni caso come dice Marotta saranno valutate tutte le opportunità e non è escluso nel mercato si possa virare ancora su altri obiettivi. Alla fine noi stiamo ad allungare e gli altri stanno a inseguire.

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Di Enzo Ricchiuti

Nuove maglie juventus e nuovo corso Adidas.

Francamente non seguo mai queste cose. Le maglie, etc. Gli sponsor poi, peggio. Non sono soldi miei. A me interessano due cose e basta: l’orario della partita e una tv per guardarla. Poi possono presentarsi anche nudi o griffati Unicef.

Il rifiuto degli 80 milioni di euro del Barca per Pogba. Ti stupisce?

No, perché è pretattica. A certe cifre vendi, specie se vuoi avere una plusvalenza sulla quale campare per secoli. Se non sei tifoso, ovviamente. Ma i tifosi muoiono prima o poi, le plusvalenze restano.

Pensi che ci sia ancora margine per un grande colpo di mercato della juventus o ritieni che verranno fatte solo più piccole manovre di aggiustamento?

Se vende Pogba prendono almeno un Pianic. Che cambia ? In Italia niente. In futuro ? Se vogliamo avere un futuro dobbiamo vendere l’Isis, non Pogba.

 

 

Prepartita Chievo-Juve, basta giocare col fuoco e risolviamo i problemi.

23a Giornata chievo juve 1

Articolo a firma di Eldavidinho.

Alle spalle la sconfitta con la Lazio che è costata l’eliminazione dalla Coppa Italia, la Juve si prepara alla sfida di campionato a Verona contro il Chievo, fresco giustiziere proprio dei biancocelesti. La partita, in programma alle 12.30 contro il Chievo, arriva dopo quattro gare in notturna. Per la difesa, che non avrà né Chiellini né Bonucci, favorito il trio Barzagli-Marrone-Caceres. A centrocampo fuori ancora Marchisio per una contusione all’anca sinistra, Pirlo dovrebbe riprendersi il posto da titolare, mentre davanti, con Vucinic squalificato, ballottaggio Quagliarella-Matri per affiancare Giovinco. A meno che Conte non voglia tentare la carta Anelka già dall’inizio.

In settimana si è chiuso il mercato. Oltre alle già annunciate acquisizioni delle comproprietà, col Siena, di Buchel che rimarrà a giocare alla Cremonese e, con l’ Empoli, di Galinetta Alberto classe 1992, che rimarrà a giocare alla Feralti Salò, la Juve ha perfezionato anche le cessioni, sempre in comproprietà, di Filippo Boniperti col Parma, rientrato dal prestito a Empoli e, contestualmente, la cessione in comproprietà di Andrea Schiavone che terminerà la stagione con la Juventus. Altre operazioni: Reto Ziegler, rientrato dal prestito alla Lokomotiv Mosca, è stato ceduto, ancora a titolo temporaneo, al Fenerbache, dove aveva già militato nella passata stagione, sino al 30 giugno 2013. Manuel Giandonato, rientrato in prestito dal Vicenza, è stato ceduto al Cesena a titolo temporaneo, con accordo di partecipazione e controazione. Salvatore D’Elia, rientrato dal prestito al Venezia è stato ceduto a titolo definitivo al Vicenza. Nicolò Corticchia, rientrato dal prestito alla Carrarese, è stato ceduto a titolo definitivo al Vicenza. Raffaele Alcibiade è rientrato dal prestito alla Carrarese. Hadrien Ingrassia è stato ceduto a titolo temporaneo alla Pro Vercelli come giovane di serie. Con la Dinamo Dresda è stato raggiunto l’accordo per l’acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni di Hasan Pepic, centrocampista montenegrino, classe 1993. Con il Vicenza è stato raggiunto l’accordo per l’acquisizione a titolo definitivo di Michele Cavion. Il centrocampista, classe 1994 è stato quindi ceduto in prestito alla Carrarese sino al 30 giugno 2013. Insomma. Niente botto dell’ultimo momento. Tentativi e assalti finali a Lopez, Pazzini, Icardi, Belfodil, senza alcun esito positivo. Il problema è aver chiuso il mercato con due giocatori mentalmente via dalla Juve, come Matri e Quagliarella, e moralmente sfiduciati dopo aver provato a piazzarli ovunque. Pessima mossa societaria. Non ti puoi ridurre l’ ultimo giorno di mercato e tentare di scaricarli come se fossero merce scaduta. Sta al mister, ancora una volta, continuare a motivarli e a integrarli negli schemi di giuoco per la sintonia con i compagni di reparto. Se pensiamo che persino tra Vucinic e Giovinco, i titolari, non sempre c’è sintonia… Mi chiedo se Estigaribbia e Borriello non sarebbero stati più utili dei vari Peluso, Isla, Bendtner e Anelka, acquistati quest’anno.

Tornando al prossimo match, sono nove i precedenti in campionato della Juventus a Verona contro il Chievo e le cifre parlano bianconero con cinque successi, tre pareggi e una sconfitta. Le vittorie della Juventus non sono mai state identiche a se stesse, registrando cinque punteggi diversi fra loro. Si parte dall’1-3 del 2002 (Lippi sconfigge Del Neri). Un anno dopo si ha il divario più netto (1-4, con tripletta di Trezeguet). È ancora David a decidere la sfida del 2003/04 (in rimonta, con pareggi dell’ex Legrottaglie e sinistro puntuale del bomber francese). Decide Olivera nel 2004/05, in un burrascoso finale. Infine, lo 0-2 del 9 novembre 2008, con Del Piero che festeggia il suo trentaquattresimo compleanno con una magistrale punizione, mentre la rete del raddoppio è di Iaquinta. I tre pareggi non sono mai stati ricchi di gol. Prima dello 0-0 della scorsa stagione (con rimpianti juventini per il palo colpito da Del Piero con una deviazione aerea), c’è stato l’1-1 del 2005/06 (Vieira risponde a Franceschini in un primo tempo estremamente vivace) e quello che chiude il 2010 (con splendida rovesciata di Quagliarella e pareggio in pienissima zona Cesarini di Pellissier). L’unico successo dei clivensi avviene nel campionato 2009/10. È un diagonale di Sardo a decidere l’incontro, la Juve guidata da Ferrara non riesce ad avere la giusta reazione per rimediare allo svantaggio.

Nessun giocatore del Chievo ha disputato tutti i 22 incontri del campionato. A quota 21 vi sono due leader della squadra: il difensore Dario Dainelli e l’attaccante francese Cyril Thereau. Tre finora gli espulsi: Andreolli, Vacek e Samassa. Con sette gialli, Luca Rigoni è il giocatore più ammonito. Il bomber della squadra è Alberto Paloschi con sette centri (l’ultimo dei quali ha determinato il successo del Chievo sul campo della Lazio). Seguono Pellissier con quattro, Thereau con tre, Stoian con due e Cofie, Rinaudo, Marco Rigoni e Luciano con uno.

Cinque vittorie, quattro pareggi e due sconfitte: è positivo il bilancio del Chievo al Bentegodi, dove ha ottenuto 19 dei 28 punti che compongono la sua classifica. La differenza l’ha fatta soprattutto la solidità difensiva, con 10 reti incassate a fronte delle 24 in trasferta, mentre il saldo dei gol fatti è positivo di tre unità (13 a 10). Le cinque vittorie hanno visto come vittime il Bologna, la Sampdoria, il Pescara, la Roma e l’Atalanta. I quattro pareggi sono arrivati con squadre che fanno parte tutte della parte sinistra della classifica, a eccezione del Siena contro il quale si è registrato l’unico 0-0 della stagione. Con la Fiorentina l’1-1 è frutto di un botta e risposta nel giro di un minuto nel primo quarto dell’incontro, con reti di Thereau e Rodriguez. Decisamente più avvincente il 2-2 con l’Udinese, con i padroni di casa per ben due volte in vantaggio e raggiunti sempre da un’incursione del difensore Angella. Infine, nell’ultimo incontro casalingo, l’1-1 con il Parma, una buona prestazione perché la squadra di Corini ha saputo meritarsi il punto, rimediato con il pareggio di Paloschi dopo il parziale vantaggio di Belfodil (e non sono mancate le opportunità per conquistare l’intera posta). Le uniche due sconfitte risalgono alle prime giornate del campionato, quando ancora la formazione veneta era affidata al tecnico Di Carlo (Corini non ha mai perso davanti al suo pubblico). Nettissimo lo stop con la Lazio (1-3, ma il punto della bandiera è arrivato solo a sette minuti dal novantesimo e i capitolini già dopo cinque minuti erano in vantaggio con una conclusione di Hernanes). Pereira e Cassano, con una realizzazione per tempo, hanno invece deciso la sfida con l’Inter.

Sarà Mauro Berzonzi di Genova a dirigere Chievo-Juventus, gara valida per la 4ª giornata di ritorno, in programma domenica alle ore 12.30. I bianconeri trovano il fischietto ligure per la prima volta in questa stagione dopo i tre fortunati precedenti della passata stagione. L’anno scorso, Bergonzi ha diretto tre gare vinte dai bianconeri, tutte senza subire un gol: l’1-0 di Lecce, il 5-0 di Firenze e il 4-0 casalingo sulla Roma. In totale il bilancio è di 15 precedenti, con 10 vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Tra questi confronti ce n’è un altro con i veneti al Bentegodi: quello del 19 dicembre 2010, finito 1-1 con rete juventina di Quagliarella. Per la sfida di domenica, i guardalinee saranno Giorgio Niccolai e Massimiliano Grilli, il quarto uomo Francesco De Luca e gli assistenti d’area Gianluca Rocchi e Dino Tommasi. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

La cipolla sulla Torta. La situazione al 31 Agosto.

 

di Alessandro Magno

Sono di ieri le ultime importanti novità sul fronte Juventus – calcio mercato e sorteggio di Champions League. Per la seconda direi che non ci possiamo lamentare in alcun modo, se consideriamo che non eravamo teste di serie ci è andata discretamente bene. Al Real Madrid ad esempio non è andata affatto così. Il girone di Champions ci porta in dono i detentori del Chelsea (però orfani di Drogba), lo Shakhtar Donest di Lucescu (vecchia conoscenza del calcio italiano) e gli esordienti assoluti del Nordsjelland.

LE DATE – 19/9: Chelsea-Juventus; 2/10: Juventus – Shakhtar Donetsk; 23/10: Nordsjelland – Juventus; 7/11: Juventus – Nordsjelland; 20/11: Juventus – Chelsea; 5/12: Shakhtar Donetsk – Juventus.

La vera sorpresa negativa sarà quella di esordire con il Chelsea in casa loro, ma siamo la Juve e non ci possiamo spaventare di questo, nè tantomeno di un eventuale sconfitta, che qualora accadesse potrebbe tranquillamente non pregiudicare la qualificazione. Contro i danesi e gli ucraini invece dovremo giocarci il passaggio del turno e francamente non mi pare un impresa impossibile.

E veniamo ora al calciomercato. La mossa di Marotta su Berbatov che stava andando alla Fiorentina è stata effettivamente da dilettanti, non tanto per aver cercato di soffiare questo presunto top player ai viola mentre già si stava recando a Firenze, ma per il fatto che non vai a ”ciulare” un giocatore come questo, che top player non è, alla squadra con cui ti sei messo a sedere più e più volte per Jovetic e dal quale pare hai strappato una mezza promessa per l’anno a venire. Va da se che il prossimo anno quando gli chiedi Jovetic quelli te lo danno sui denti e hanno pure ragione. Un dispetto deve valere la pena e Berbatov visto che poi è andato al Fulham non ne valeva la pena. Anzi il fatto di non averlo preso ha fatto fare la figura del cretino a Marotta per due volte.
Detto questo, il piagnisteo dei Della Valle per questa operazione di mercato e l’enfasi data a questa notizia dai media e giornalai vari non ha giustificazione. Nel calcio mercato da sempre tutto o quasi è lecito, prova ne sia che proprio in questa sessione avevamo quasi chiuso con il talentino Verratti del Pescara (eravamo ai dettagli mancava il prestito di un giovane visto che Bouy si era rifiutato) è arrivato invece il Paris Saint Germain con i soldi alla mano, ce lo ha portato via sotto il naso, e nessuno e dico NESSUNO si è lamentato del comportamento scorretto del PSG. Men che meno la Juventus se ne è uscita con comunicati piagnoni. E ha fatto bene perchè nel calciomercato chi dorme non piglia pesci, e vale per Marotta come per Pradè e i Della Valle.

Per quanto riguarda la Juve invece è arrivata una delusione abbastanza significativa a mio modo di vedere le cose. Dopo aver inseguito tutti i top player di mezza europa Dzeko, Higuain, Robben, Suarez, Van Persie, Cavani , Jovetic , Llorente (8 giocatori 8) e non esser riusciti a prenderne nessuno, dopo aver cercato di tappare questo buco con l’ex top player e anzianotto Berbatov di cui abbiamo detto, che ha preferito il Fulham a noi, si è andati a prendere (in prestito) Bendtner, ex promessa mai sbocciata dell’Arsenal . Uno che è sicuramente un centravanti ma non è un top player nemmeno alla play station. Uno che ha all’incirca una media realizzativa di un gol ogni 4-5 partite in Inghilterra, roba che da noi pur mantenendo questa media non giocherebbe mai e poi mai titolare. Ricordo che si critica (non io) Matri che ha una media gol minuti giocati di un gol ogni due partite circa. Ci sono tutti gli ingredienti per esser ragionevolemnte delusi. E’ come se per tutta l’estate ti hanno promesso di uscire con tutte le stragnocche del globo e alla fine ti arriva un mezzo cesso. Ripeto c’è da esser ragionevolemente delusi da tutto ciò. Se questa doveva esser la ciliegina sulla torta di un evidente buon mercato ( Asamoah , Pogba, Masi, Lucio, Isla, Giovinco) direi che Marotta ci ha messo sopra una cipolla. Ecco questa la definirei la cipolla sulla torta. In tutta franchezza avrei preferito dare una chanse a Immobile, uno che non mi sembra abbia nulla da invidiare a Bendtner se non la sfiga di avere un cognome italiano. Se era Immobiler ed era tedesco magari giocava da noi. Ora mi pare che Bendtner ha chiesto pure il numero 10; mamma mia speriamo di no. Non che io abbia nulla in contrario a schierare quel numero, anzi sono stato sempre per il non ritiro di nessuna maglia, però davvero passare da Del Piero a Bendtner sarebbe come passare da Platini a Magrin. Io eviterei. Magari chissà, forse per addolcire la pillola ai tifosi potrebbe esser utile invece schierarlo con la scritta sulla schiena: ”Van Persie sul campo”.

Perdonatemi l’ironia, almeno ci facciamo una risata, ma per il secondo anno consecutivo Marotta non riesce a prender un top player (l’anno scorso non riuscì a prendere Aguero e Rossi) e questo per un Dg della Juve è un fatto grave, aldilà del fatto che io ritenga comunque la Juve la migliore rosa del campionato italiano. Se sei della Juve vuoi sempre il meglio e io sono della Juve.
In conclusione nessuno remerà contro Bendtner nè tantomeno contro la Juve, credo che di questo mancato acquisto del top player se ne gioverà più di tutti Alessandro Matri che per fortuna non è stato regalato al Milan; altra sciocchezza che si stava per compiere e dobbiamo solo ringraziare che il Milan non aveva i 15 milioni richiesti e lo voleva in prestito, altrimenti questa scemenza si era fatta. Può darsi che sia Matri il valore in più in attacco che l’anno scorso è mancato. Me lo auguro di tutto cuore. Chi vivrà vedrà, nel fra tempo forza Juve, forza Bendtner e … forza Matri.

Alessandro Magno

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