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IL RICORDO DI GIANLUCA VIALLI

 

 

 

 

⚽ Giampiero Boniperti | da il pallone racconta di Stefano Bedeschi

L’enigma fascia di Capitano.

Articolo di Alessandro Magno

 

Con l’addio di Gigi Buffon Capitano di lungo corso, dopo il lunghissimo perido Alex Del Piero, si apre una curiosa parentesi per l’assegnazione di questo nuovo ruolo. Fra l’altro oltre a Buffon hanno lasciato Lichtsteiner ed Asamoah due con molte presenze, soprattutto lo svizzero, vincitore di tutti e 7 gli scudetti consecutivi. In verità non ci sono problemi per la titolarità della fascia che sarà assegnata, ed è già stato fatto, a Giorgio Chiellini. Tuttavia dietro a Chiellini a pensarci, si aprono scenari per lo meno curiosi. Andiamo a vedere quali.

Premesso che ormai da moltissimi anni alla Juventus la fascia di Capitano è assegnata al giocatore con piu’ presenze all’attivo, la gratuatoria ufficiale è questa: Chiellini, Marchisio, Barzagli, con i secondi 2 che pero’, per età e qualche acciacco di troppo, rischiano di giocare veramente poco, senza contare che lo stesso Chiellini ormai sono anni che non fa un annata completa, anche lui fermato spesso da qualche frequente problema fisico. In ogni caso tenendo conto di una formazione titolare con Chiellini e in assenza degli altri ”grandi vecchi” il vice capitano designato dovrebbe essere Dybala che ha collezionato ormai 140 presenze con la Juventus. A seguire Mandzukic 129, la coppia Cuadrado e Alex Sandro con 114 , Khedira 110 e Higuain, se dovesse restare, 105.

Ma non è finita qui. La Juventus sta trattando 2 clamorosi ritorni: Pogba e Bonucci. Detto che per il secondo non sarei d’accordo che rientrasse in questa graduatoria ma detto anche che la Juve se lo riprenderà lo riprenderà sicuramente come giocatore effettivo e non come parente povero, entrambi rientrano alla grande e con prepotenza in questa classifica. Pogba con la Juventus vanta 178 presenze quindi piu’ di Dybala, Bonucci addirittura 319 essendo stato inserito anche nel museo della Juventus per aver superato appunto 300 presenze. Contando tutti gli scenari possibili addirittura potremmo trovarci Bonucci Capitano in assenza di Chiellini, che per il sottoscritto è veramente un mezzo incubo, oppure il Polpo o Dybala che sarebbero dei Capitani anche fra l’altro giovanissimi.

Considerando comunque ogni scenario possibile ora al 28 Luglio 2018 la graduatoria è questa:

Chiellini 472
Marchisio 389
Bonucci 319
Barzagli 271
Pogba 178
Dybala 140
Mandzukic 129
Sandro – Cuadrado 114
Khedira 110
Higuain 105

Buon compleanno Capitano. Unico e solo e inarrivabile Capitano.

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Buon compleanno ..Capitano!

 

di Luna23

 

Come passa  il tempo, è già passato un anno da quando Alessandro Del Piero è volato in Australia per una nuova avventura e  sarà stata sicuramente  una bella festa per lui, ma immagino conoscendo l’attaccamento ai suoi tifosi  e in particolare a quelli della Juve che un pensiero è stato per noi.

Come ci manchi Capitano, e come servirebbero  le tue azioni ed i tuoi gol alla Juve, che senza di te, non è ancora completamente se stessa. Eppure in Australia stai bene, stai giocando e ti stai divertendo senza dimenticarti dei tuoi affetti rimasti qua, dimostri che niente si disperde e tutto si rigenera e che si può essere felici dando sempre il massimo anche da un’altra parte.

Caro Capitano siamo rimasti orfani senza di te, ci fa ancora effetto non vederti più in quel gruppo, dentro a  quella maglia,  siamo ancora disorientati della tua partenza, ma questa è la vita e comunque dove ti trovi stai bene e questo è ciò che conta. Nel frattempo andiamo avanti  seguendoti anche da qui.

Goditi questo primo compleanno australiano, la tua nuova vita e questo splendido paese dai colori e paesaggi mozzafiato, e ricorda che il tuo pubblico juventino ti sta aspettando, in cuor nostro sogniamo che un giorno tornerai.

Luna23

 

 

Del Piero: la storia che non ha un finale

Di Alessandro Magno.

E’ assolutamente eccezionale, l’attenzione che catalizza ancora oggi Alessandro Del Piero. Noi che gli vogliamo bene abbiamo aspettato e seguito con ansia le novità che arrivavano giorno per giorno, quasi come quelle che parlavano del tanto agognato top player. Moltissimi hanno anche sperato che avvenisse il miracolo per cui potesse rimanere alla Juventus, ma devo dire che io a questa eventualità non ci ho mai creduto e alla fine lo ritengo pure giusto. Dopo quel saluto emozionantissimo ed emozionatissimo dell’ultima di campionato, dopo aver sollevato la coppa dello scudetto, sarebbe stato un tornare sui propri passi (da parte del Club e da parte di Del Piero) che sarebbe andato aldilà dello stile che sempre è stata caratteristica peculiare di questo grandissimo uomo (prima che immenso giocatore). Non facciamo pagliacciate che salutiamo tutti e poi diciamo: ”No scusate abbiamo scherzato si replica”. E’ andata così, amen… Prima o poi doveva succedere. Lo sapevamo. Quello che è chiaro però è che quel giorno si è voltato pagina come è nel corso delle cose, ma non si è dimenticato un uomo e la sua grandezza, né tantomeno si son buttati nel cestino 19 anni di storia sontuosa di Del Piero e della Juventus. Questo è una amore indissolubile che continua. Gli Juventini continueranno ad amare Del Piero, qualsiasi cosa faccia, così come lui continuerà ad esser Juventino e rappresentare la Juventinità a divinis, nonché ad amare la sua gente.

Quella maglia di Del Piero, che nessuno ha ancora preso, sta ancora di più a suggellare quanto vuoto lascia il nostro grandissimo Capitano nello spogliatoio e nel cuore dei tifosi. E’ stata un attestato di stima ulteriore che nessuno ha chiesto ma che i suoi ex compagni di squadra gli han voluto tributare comunque. E hanno fatto bene, non c’è che dire, tanto più perché non richiesto e\o costruito a tavolino. Arriverà poi chi metterà il numero 10 in futuro, non c’è dubbio, ma per ora prendiamoci una pausa e non carichiamo di responsabilità qualcun altro che per quanto bravissimo, possa esser al momento, non può esser tanto così. Tanto come Del Piero. Non mi voglio dilungare né tantomeno voglio entrare in polemica con qualcuno che pure se lo meriterebbe. Non voglio neppure scrivere cose strappalacrime che quando si parla di Del Piero sono anche facili da stimolare.

Cosa posso dire a uno dei pochissimi giocatori che in carriera hanno alzato la Coppa del Mondo, la Coppa Intercontinentale e la Champions League? Un giocatore che è stato capace di esser capocannoniere in serie A e in serie B. Un giocatore che a 38 anni, pur in una stagione da comprimario, è stato capace di segnare una punizione che è valsa uno scudetto. Uno che ha battuto quasi tutti i record che poteva battere. Un ragazzo che ha avuto tantissime cadute e sempre si è rialzato. Che ha ribaltato ogni pronostico. Che è stato capace di incarnare anima e corpo lo spirito della società che per lunghi anni ha rappresentato. In campo e fuori. Non c’è da dirgli nulla se non ringraziarlo e continuarlo a seguire con affetto. Lo hanno ringraziato avversari e compagni. Bellissimi i pensieri di Totti e di Bonucci, ma anche quelli di Vucinic, Marchisio, Krasic, Inzaghi, Bianchi ecc… Fra l’altro anche molti di questi, concorrenti nel ruolo da titolare (in Nazionale come nella Juve) che ricordano con affetto Alex a riprova di un Campione sempre leale e che tante voci messe in circolo in passato, per dargli discredito erano solo sciocchezze di gente che rosica (Juventini e non). S’è scomodato persino uno come Blatter che non sente la necessità di consegnarci la Coppa del Mondo quando la vinciamo ma evidentemente di salutare Del Piero si. Mi fa veramente strano questa cosa. Mi fa sorridere. Non so se Blatter abbia avuto un pensiero ad esempio per Drogba, fresco vincitore della Champions che è andato a giocare in Cina. Perdonatemi l’ignoranza se lo ha fatto e mi è sfuggito, non lo so, ma certo che per Alex l’ha fatto. Alex è fantastico. Questo è Alex. Lo sanno in tutto il mondo.

Quando tempo addietro si era capito che a fine anno questa lunga avventura con la Juventus non avrebbe avuto un seguito, amici mi chiesero dove preferivo che Del Piero giocasse, dissi: ”ai Cosmos come Pelè”. Pur sapendo che i Cosmos oggi non ci sono ancora, che sono falliti e si stanno ricostituendo e quindi questa era una soluzione impossibile o comunque difficilissima da realizzare. Tuttavia che Alex facesse lo stesso percorso di Pelè andando da ambasciatore del Calcio bello e spettacolare, a insegnare calcio in un posto dove ne avevano bisogno, era una cosa che mi affascinava. Se poi questo posto era pure lontano, lontanissimo dalla sua Juventus era pure una cosa che intuivo o inconsciamente speravo. Magari è stata una pura combinazione ma il fatto di giocare in un posto dove sarà impossibile affrontare la ”sua” Juventus da avversario sa di cosa bella. Chissà se Alex ha fatto questa scelta proprio per non giocare contro la Juve. Non lo so ma mi piace pensarlo.

Una cosa è certa, continuerò a seguirlo con affetto e magari comprerò pure la maglia del Sidney col suo nome e il suo numero, e la porterò magari dentro lo Juventus Stadium. Del Piero aveva voglia ancora di giocare e va dove gliene danno l’opportunità e dove le pressioni sono notevolmente minori che da noi. Non se la sente ancora di esser un ex-calciatore. E’ la sua scelta va rispettata. Gli auguro ogni bene e aspetto il suo ritorno. Questo non è un addio ma un arrivederci Capitano.

A presto mio capitano.

Guarda che non si cancella una vita cosi che te lo dico a fare,
e questo amore impossibile la storia di un film che non ha mai un finale. (A. Amoroso).

Alessandro Magno

articolo presente anche su Juvemania.it

Eppur ..ci manca.

di Luna23

Se a qualcuno non manca Alex Del Piero alzi la mano.

Tra poco inizierà il campionato e con esso  il primo anno senza Alex, è strano non vederlo più con la maglia della Juve, anche quando sedeva in panchina praticamente tutto il tempo della partita, dava in un certo senso, sicurezza.

Sarà una Juve quella di quest’anno senza un braccio e una gamba, un grande assente ..lui.

Cosa ci manca di Alex?

Penso che di questo campione ogni tifoso o ammiratore, potrebbe scrivere un libro tante le emozioni vissute insieme, potrei dire che manca la sua presenza essenziale e precisa, manca la sua vera e autentica Juventinità che non perderà mai, caratteristica che non trovo al momento in nessun collega della Juventus attuale. Ma d’altronde Alex non è stato un anonimo calciatore che ha avuto fortuna, ha ricoperto non solo il ruolo del Capitano, la sua modalità di gioco faceva intuire quanto la sua influenza si percepisse in campo e fuori.

Però una cosa mi ha fatto piacere, durante i numerosi memorabilia televisivi di questa estate, in uno, è stata raccontata la lealtà nei confronti della Juventus, quando ha vissuto il peggior momento della sua vita, non parlo della b o di calciopoli, ma degli anni subito dopo, dove si arrivava settimi, un Del Piero che non ha avuto paura di dialogare con quella folla esasperata, un intervento riconosciuto persino dalla carta stampata, gli allenatori, gli ex colleghi che ha difeso spero gli abbiano detto almeno grazie.

La mia è un po’ di nostalgia, non lo nego, questa estate farcita di scandali, condanne, insulti e chi più ne ha ne metta, mi manca ancora di più, non vedremo la sua faccia pulita, mai un sospetto, un pettegolezzo, un rumor che lo riguardasse, una vita all’insegna della correttezza morale, in campo e fuori ne fa un personaggio difficile da eguagliare.

Dice bene Alex, quando dichiara che “le persone passano ma la Juve resta”, e infatti siamo tutti qui in attesa di un altro anno all’insegna di conquiste, che ci auguriamo numerose e sul campo.

Caro Capitano .. so che col pensiero sei insieme a noi .. a tifare una grande Juventus.

Luna23

30 GIUGNO 2012. Arrivederci Alex.

30 GIUGNO 2012.Finisce qui, il mio contratto con la Juventus scade oggi.

Non è una notizia, ma sapere che è “ufficiale” fa comunque effetto. Per me non è un momento triste, non c’è rimpianto né nostalgia. Non più. Perché in questi giorni ho avuto modo di ripensare a tutto quello che è successo nella mia ultima stagione in bianconero, poi di lì tornare indietro, e rivivere il più bel sogno che avrei potuto sognare.

Tutti i ricordi, tutte le gioie, tutti i trionfi e – per dirla tutta – anche qualche recente amarezza… oggi tutte queste immagini mi passano davanti e a un certo punto si appannano e si dissolvono in quell’abbraccio meraviglioso della mia ultima partita a Torino. Quella è la fotografia che racchiude tutto, l’istantanea che voglio portare sempre con me, quella che dal 13 maggio mi si è stampata nel cuore. Incancellabile.

Qualche tempo fa, prima di partire per le vacanze, ho svuotato il mio armadietto a Vinovo e, uscendo dal campo d’allenamento, mi sono fermato là dove per molti mesi mi avete aspettato voi per un una foto, un autografo, un saluto… sotto la neve, il gelo, la pioggia, il sole che picchia. Ma questa volta sono io a salutarvi e a ringraziarvi, come voi avete fatto con me.

I giocatori passano, la Juventus rimane. Rimangono i miei compagni, ai quali auguro il meglio: tiferò sempre per loro. Rimanete soprattutto voi tifosi, che siete la Juventus. Rimane quella maglia che ho amato e amerò sempre, che ho desiderato e rispettato, senza alcuna deroga, senza sconti. Sono felice che altri dopo di me possano indossarla, anche e soprattutto la “10” che da quando esistono i nomi sulle maglie bianconere, ha sempre portato il mio. Sono felice per chi la indosserà l’anno prossimo, sono felice che da qualche parte – in Italia e nel mondo – qualcuno sta sognando di indossarla. E sarei orgoglioso che volesse ripercorrere la mia storia, come io ho fatto con altri campioni, altri esempi, altre leggende.

Da domani non sarò più un giocatore della Juventus, ma rimarrò per sempre uno di voi.

Adesso comincia un’altra avventura. E io sono carico come 19 estati fa.

Arrivederci, ragazzi. Grazie di tutto.

Farewell …Alex Del Piero.

“Il mio regno per un pallone!” sembra gridare Alex Del Piero a tutto il pubblico bianconero e a chi lo vuole “prepensionare”, no! Non ci sta Alex continuerà a giocare ma non alla Juventus.

Ciao Alex, è stato bello averti tutti questi anni,  per me e mi auguro per tutti gli juventini non cambierà niente, ammireremo l’atleta e l’uomo che è in te.

 Ed è con queste parole che saluto Del Piero, non volevo scrivere un necrologio perché non è morto nessuno, dall’inizio dell’anno che siamo tormentati da questo abbandono annunciato “Del Piero se ne va..”, non mi sembra ancora vero vi dirò, figura imprescindibile dalla Juventus, sarà difficile non vederlo più, anche se quest’anno ha giocato poco o niente,  era là e a noi bastava. Ma le favole non durano per sempre, anche per l’uomo Del Piero, che oltre a lasciare la Juventus, andrà via da una città che era diventata la sua, dove si è sposato e diventato padre.

Ma d’altronde si appartiene a se stessi e non al posto di lavoro, 19 anni sono tanti, e Alex stesso non trovando più le condizioni favorevoli per rimanere è corretto vada incontro a nuove esperienze, stimoli e crescita personale.

Nella vita ci sono momenti in cui bisogna essere uomini con la U maiuscola, esattamente come lui, che ha accettato tutto senza mai lamentarsi, cercando pubblicamente di difendere e rappresentare l’ azienda e il suo pubblico dalle brutture di questi ultimi anni, ha accettato la serie B senza battere ciglio, mai un gesto feroce, mai un colpo di testa, non ha contestato le decisioni che lo hanno visto in panchina per quasi tutto questo ultimo periodo.

Sarà un grande dirigente un giorno, o chissà anche presidente di cosa vorrà lui.

L’ultima giornata disputata è stata un autentico “Del Piero day”, sembrava esserci solo lui in campo, gli occhi, gli sguardi e le lacrime solo per lui.

Non ci sarà mai un adeguato addio, una festa che possa tributare questa chiusura quando una persona ha rappresentato così tanto,  non solo un idolo casalingo, ma un vero patrimonio sportivo italiano, penso non ci sia stato uomo e campione più amato e ringraziato  quanto lui.

Asciughiamoci gli occhi e regaliamogli un sorriso, facciamo spazio al buon umore e lasciamo la tristezza alle spalle perché niente è finito, tutto  ricomincia.

Luna23

Questi adorabili “vecchietti”

Mercoledì 11 aprile ore 20,45 la Juventus, è stata salvata in extremis da quell’adorabile “vecchietto” che risponde al nome di Alex Del Piero. Qualcuno potrà anche dire che si è trattato di un caso, ma se vincessimo questo campionato, quel gol ce lo ricorderemo per sempre.
Non vorrei  essere troppo “passionale” o tifosa di pancia, ma, la dirigenza si sarà resa conto di quanto un giocatore anziano della sua esperienza, sapendolo gestire  stia facendo la differenza, e mi auguro che ci pensino prima di  darlo via.
Bisogna essere obiettivi: i nostri attaccanti quanti palloni  hanno bisogno per segnare? Il centro campo crea occasioni da gol in tutte le partite, la maggior parte molto buone, ma il nostro attacco fa fatica, e lo stesso Conte ad ogni fine torneo, ricorda che i risultati bisogna chiuderli “prima”.
Io non so perché, questo accade, attaccanti che non segnano o molto poco, centrocampisti che creano e segnano, idem per alcuni difensori.
Partendo dal presupposto che fare gol è difficile, sembra che per il nostro attacco a volte sia impossibile, quindi ecco i “vecchietti” che accorrono a salvare la flotta quando la barca comincia a fare acqua.
Torniamo ad un concetto scontato, è vero che la squadra di calcio deve essere fatta di giovani, è evidente: la freschezza, l’elasticità mentale, la velocità di un ragazzo, la stessa proiezione del futuro,  sono tutti ingredienti ovvi per creare un team vincente, ma non sempre basta, per correre ai ripari ieri sera, non sono bastati i giovani, la Juventus attualmente in campo è diretta da un giocatore non proprio nel fiore degli anni e il Del Piero prossimo ai 40 che è stato determinante in molte occasioni.
Non sarà certo per tutti ma alcuni talenti dimostrano di durare e in qualche modo tenere il “tempo che passa”e di essere sempre straordinariamente attuali.
Nessuno di noi sta pensando a cosa accadrà al nostro capitano, la voglia di vivere questo magico presente cancella l’infausta eventualità della cessione, godiamoci il nostro capitano, non perdiamoci neanche una partita perché è già di nuovo ora …

Luna23

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