Archivi Tag: cesena
Juventus-Cesena: le impressioni dopo la prima amichevole estiva
ricchiuti95
di enzo ricchiuti
Juve Cesena senza Tevez bene Giovinco e gli altri. Benissimo Vidal.
Un po’ di turn over giusto per non spaventare nessuno. Sarebbe stato troppo schierare Tevez contro un Cesena. Giovinco ? Bello ma non balla. Marchisio invece.
Tornando al Milan.Pippo Inzaghi molto onestamente in prima battuta non aveva accampato scuse poi Berlusconi e Galliani lo han costretto a ritrattare. Visti a Empoli?
Quest’anno rischiano di incartarsi. Hanno una discreta compagine che può far bene e ogni tanto meglio dei propri limiti se si affida all’opportunismo ambizioso del nuovo allenatore. Continuare nella retorica del Milan che deve fare le partite? Siamo in democrazia. Neanche i loro tifosi ci credono.
Inter un po meglio ma Napoli Milan Lazio e Fiorentina … sarà dinuovo solo Roma Juve?
Qual è il problema. La Roma la conosciamo e l’abbiamo già battuta. Ora va forte di fisico, come noi del resto: bisogna vedere a Cempions inoltrata. Delle altre un po’ di curiosità per l’Inter perché prende pochi goal. Le altre? Fanno solo presenza ma il Milan può farcela col Napoli di Benitez. Se a Napoli cambiano, non so.
Juventus – Cesena 3-0: tutto sotto controllo
Articolo di Alessandro Magno
Juve-Cesena 3-0. Diventa sempre più difficile raccontare di questa Juve. Zero gol subiti in 5 partite come zero problemi. Tutto bene tutto liscio. Vidal rientra e fa due gol, Marchisio molto bene in mezzo, Ogbonna sempre meglio, un enorme Giovinco assolutamente dominatore del campo a cui è mancato solo il gol, persino un Padoin assist-man e un Lichtsteiner bomber. Per trovare qualche crepa di cui parlare bisogna andare alle prestazioni di Llorente e Morata generose ma troppo imprecise sotto porta ma veramente parliamo di quisquilie. Questa Juve di Allegri non finisce di stupire in positivo, i ragazzi sembrano rigenerati e chissà se a Conte inizi a venire qualche pensiero di pentimento su un gruppo che lui aveva ritenuto aver dato tutto. Ieri s è giocato senza Barzagli, Pirlo (che manca dall’inizio) e Tevez (turno di riposo) cioè pezzi da 90 mica bau bau micio micio. Il risultato è stato il solito, Juve assoluta padrona del campo e Cesena alle corde da inizio alla fine a cui non è stato concesso nulla. Buffon senza voto.
Delle altre tiene solo la Roma, che ha dovuto comunque sudare sette camice in quel di Parma, e in parte l’Inter che almeno in casa ha un ruolino di marcia interessante. Il Milan ha fatto vedere tutti i suoi pesanti limiti e Fiorentina e Lazio non decollano. Stendiamo poi un velo pietoso sull’inizio di stagione del Napoli incappato nell’ennesima prestazione incolore. Altro che sogni di gloria. A fare bella compagnia a Benitez sulla graticola, dulcis in fundo, il “maestro” di calcio e di vita Zeman, già primo in classifica dopo appena quattro giornate… a classifica rovesciata. Sicuramente a Cagliari non può esprimere tutto il suo potenziale per colpa di Moggi del sistema e della Juve. Su chi salta prima tra lui e lo spagnolo si accettano scommesse. Di questo passo una cosa è certa: nè Zeman, nè Benitez mangiano il panettone a Natale. Alla faccia dei gufi che gufano Allegri.
ricchiuti88
di Enzo Ricchiuti
Tavecchio, Albertini la storia delle banane comè e come finirà?
Ma niente. S’è trasformato per noia o per altro una stracca gara di potere tra due eguali burocrati, uno esperto e l’altro alle prime armi, in una melensa e forzatissima battaglia tra bene e male, gioventù e imbrogli, poltrone buone e poltrone no. Vincerà Tavecchio, per il bene di tutti. Cioè fare il meno possibile e aspettare che la tempesta passi.
Sacchi e lo stress e le dimissioni.
Sacchi è stressato da quando Confalonieri lo paragonava a Beethoven. Fa una vita di merda, la tipica vita stressante di quelli che pensano sia importante tutto ciò che pensano e fanno. Spero non gli diano da fare altro, un peccato distrarlo dalla sua missione. Il giro di se stesso.
Cesena-Juve alla fine il Cesena ha pareggiato per davvero.
Il Cesena ha fatto partita vera. La Juve ? Bene, specie nel 2° tempo. Bisogna solo reimparare a tirare in porta ma aspettiamo Tevez. Speriamo che anche senza stimolo Mondiali possa ripetersi. Sennò c’è Pepe che può fare Nocerino.
Il sogno che continua.
È un sogno che continua quello che sta vivendo la Juventus in questa stagione di riscatto. Anche a Cesena la musica è stata la stessa, tra i dettami tattici di mister Conte, precisi ed intelligenti, e lo spartito in campo, funzionato bene come da routine ormai se si vedono i numeri: 10 tiri a 3 di cui 7 in porta a 0, 15 corner a 3, 73% di possesso palla contro il 27%, 89% di passaggi riusciti a testimonianza della fluidità della manovra. Tuttavia, per esultare e dare libero sfogo alla propria felicità, la Juve ed i suoi tifosi (al seguito, in un “Manuzzi” quasi completamente gobbo e non) hanno dovuto attendere il 35esimo del secondo tempo, quando proprio l’uomo che non t’aspetti ma che in settimana aveva profetizzato il primo gol in maglia bianconera, Marco Borriello, sigla la rete che rimette sui binari giusti il treno verso il Paradiso. Sì, perché questa è: una rincorsa verso il Paradiso, verso qualcosa d’impossibile sino ad un anno fa di sport e oggi, improvvisamente, percorribile e vincibile. Una marcia trionfale, mai inceppatasi e cresciuta passo dopo passo grazie alla maturità di un gruppo subito entrato in sintonia. Incredibile il lavoro che sta operando mister Conte, lodevole la serietà dei ragazzi e lo spirito di gruppo che sta accompagnando quest’annata bianconera, quasi servisse quel tocco di fortuna ed imprevedibilità che va al di fuori del progetto di rifondazione, e che fa saltare tutti gli schemi, per poter tornare grandi. Sarebbe troppo riduttivo risolvere in Antonio Conte e nel suo carattere cupo, deciso, da trincea, questo senso d’imprevedibilità. Troppo grande la responsabilità di dire ed affermare con certezza che è servita una persona dalle idee chiare, dal carisma di ferro e dal polso fermo per poter mettere ordine nella palude societaria degli ultimi anni. Antonio Conte è una delle tante componenti accompagnate da fortuna e bravura che ci stanno facendo vivere questa meravigliosa annata calcistica. Elemento che emerge in campo, in ogni partita, è la mentalità con cui si scende sul terreno di gioco; mentalità In grado d’alleggerire i giocatori da pesanti pressioni esterne e che fa acquisire ad ognuno di loro la consapevolezza di essere importanti al fine del risultato. Il punto, infatti, sta soprattutto qui a pareri mio: nel modo in cui si è affrontata ogni singola partita della stagione. Faticosamente la Juve ha sistemato, ogni volta che è scesa in campo, qualcosa a livello tattico e si è evoluta molto lentamente quanto velocemente. Lentamente perché Conte ha inserito sempre con una certa riflessione, nell’undici titolare, giocatori rivelatisi poi importanti o decisivi come Estigarribia, Caceres, Quagliarella, Giaccherini, Borriello. Così come è stata lenta la metamorfosi del cambio di modulo da quel 4-2-4 tanto discusso sui forums bianconeri in estate, al 4-3-3 vincente di stagione, al 3-5-2 vera e propria invenzione del mister contro squadre già ben strutturate, con una difesa a tre come Napoli, Udinese, Roma all’occorrenza o contro centrocampi attaccabili lateralmente come quelli di Milan e Inter. Una squadra, questa, che la propria maturità l’ha mostrata proprio col saper alternare, indistintamente dall’avversario, entrambi i moduli inventati, studiati ed applicati prima in allenamento e poi in campo. Quasi si possa parlare proprio di due frecce in più nel grande arco di cui Conte si è munito per portarci al posto che ci compete. Quando, invece, dico velocemente, mi riferisco al fatto che l’abitudine al sacrificio ma alla soddisfazione finale ricorrente in questa squadra ha fatto sì che arrivassimo, a questo punto ormai finale della stagione, da imbattuti e da assoluti protagonisti. Il campionato sta scivolando così velocemente che tutte le partite della Juve, giocate ognuna con altissima intensità, ritmo, pressione e attenzione, è catalogabile in un unico archivio. Nessuna di esse è stata tanto diversa dall’altra se non, come è giusto che sia, nelle statistiche numeriche finali. Tornando alla partita, quello di Borriello è stato un gol che, oltre ad aver sbrogliato una situazione ingarbugliata, fastidiosa e ricapitataci per l’ennesima volta in stagione contro una “piccola”, probabilmente vale il riscatto(preannunciato dal mister nelle interviste post-partita) viste le passate esperienze, sempre molto prolifiche, e le caratteristiche da ariete vero molto utile in situazioni come queste. Tenendo conto della forma non ottimale che ha accompagnato Borriello in questa stagione a causa delle panchine alla Roma, del trasferimento alla Juve e, quindi, della discontinuità con cui è sceso in campo, il vero bomber, alla Juve, non si è ancora visto e, non assaporarlo, sarebbe un grande rimpianto. In ogni caso, inutile ribadire che il destino è nelle nostre mani. Parole retoriche che non danno l’importanza della posta in palio(nonostante ogni singolo tifoso juventino lo sappia comunque a prescindere). Il Milan ha perso 7 punti nelle ultime 7 gare, ne ha raccolti solo 14 ed ha realizzato 9 gol a fronte dei 5 subiti. Il ruolino di marcia della Juve, invece, ha visto una crescita in classifica e in fatto di numeri strabiliante, a partire dal pokerissimo di Firenze. 7 vittorie consecutive con 19 gol fatti, 1 solo subito e 19 punti conquistati. E soprattutto primi in classifica da imbattuti. Ma non è ancora il momento di tirare le somme o lasciarci andare a complimenti che, volente o nolente, a fine stagione arriveranno per tutti. È un sogno ch continua.
eldavidinho
Le cavolate, l’intuito, la fortuna di Conte… e le combinazioni
Juventus-Roma è stata tanta roba, una Juventus così grande e così bella ci ha fatto dimenticare per qualche giorno che il calcio perfetto non esiste. I demeriti della Roma in quella partita sono passati colpevolmente sotto banco. A Cesena senza dirlo troppo forte, siamo andati con la consapevolezza che i tre punti non potevano mancare, e invece a momenti mancano davvero. Già la sera prima, per chi come me ha assistito a Barcellona-Chelsea, si era visto bene come una squadra che sempre si difende, contro un altra che sempre attacca a testa bassa, può pure vincere (o non perdere). A Cesena è andata una piccola replica di quella partita con noi monotematici e loro a fare muro e a momenti, come detto, riescono a non perdere.
La formazione di Conte mi è sembrata Ok, devo dire che pure io avrei dato una nuova opportunità a Matri dall’inizio, i cambi invece li avrei fatti prima. Quello di Del Piero a mio modo di vedere è arrivato in colpevole ritardo, ma di Del Piero parliamo dopo. La cosa che mi è piaciuta meno di Conte e che considero una cavolata, è stata quella di far tirare il rigore a Pirlo. Andrea per chi ha memoria storica e Conte dovrebbe averla visto che di lavoro fa il Mister, ha sbagliato diversi rigori in vita sua. Ricordo benissimo ad esempio che nel Milan di Ancelotti dopo averne sbagliata una serie (mi pare di 3) fu declassato a vice rigorista in favore di Kakà. Ora in squadra c’è un giocatore che dagli undici metri sembra decisamente più freddo, che è Vidal, e mi pare di poter dire che era anche la prima scelta di Conte, visto che all’andata contro il Cesena lo tirò proprio lui. Non mi spiego il perché di questo cambio, forse per premiare Pirlo, che di questi premi io non credo ne abbia bisogno, oltretutto dopo che proprio domenica ne ha già sbagliato uno (poi ribadito in porta). Fortunatamente non è stato un errore decisivo, ma rischiava di esserlo e non ce lo possiamo permettere.
L’intuito di Conte invece è stato quello di mandare in campo Borriello e di insisterci anche altre volte. Non me ne voglia Marco ma io sono uno di quelli che non lo gradiva. Ritengo sia un buon attaccante di medio-livello, buono per squadre da Euorpa League in giù. Non credevo e non credo che il suo arrivo aggiungesse molto al nostro attacco. Tuttavia sono stato sempre contrario alla sua contestazione e ai fischi rivolti verso di lui. L’ho difeso quando si è insinuato che avesse rifiutato la Juve. Sono e sempre sarò per il campo, e se uno in campo gioca e fa bene lo applaudo. Oggi applaudo Marco perché se lo merita, si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto e non ha sprecato. Carpe diem, bravo Marco, spero che questo gol sia per te quello che spero sia stato Martedì per Torres, l’inizio di una nuova storia. Professionalmente te lo meriti assolutamante e l’abbraccio del gruppo al tuo gol fa capire che bel gruppo siete e come tu ti ci sia inserito dentro alla grande. Ho visto chiaramente Matri esultare, che in realtà dovreste esser rivali. Questo vuol dire tante cose.
E veniamo alla fortuna e alla combinazioni. Certo la fortuna arride agli audaci e non si può dire che Conte non lo sia. Audace perché cambia più volte la formazione in campo togliendo i due esterni e passando dal 3-5-2 al 4-3-3 e forse per la prima volta in questo campionato e in vita sua al 3-4-3 perché alla fine sono in campo sia Giaccherini che fa l’esterno, che Vucinic, Borriello e Del Piero. Fortunato lo è perché se vinci partite come queste e segna un giocatore che hai fatto entrare sei indubbiamente un uomo fortunato. Se poi ci si mettono anche le combinazioni allora la fortuna davvero ti è amica. Forse è un segno del destino? Perché è una pura combinazione che entra Del Piero e la partita trova nuova verve. E’ una pura combinazione che dopo pochi minuti Del Piero su punizione quasi fa gol e Antonioli si deve superare per respingere una palla velenosissima. E’ una pura combinazione che proprio Del Piero sul prosieguo dell’azione mette sulla testa di Vucinic la palla che il montenegrino appoggerà a Borriello e finirà in rete. Ma vedi le combinazioni a volte! … Dite che non lo è? E già lo dico anche io.
Ultima considerazione la voglio fare per Allegri che oltre a stufare un po’ tutti con questo gol di Muntari mi sa che non è nemmeno tanto bravo in matematica. Si sa che i calciatori e gli allenatori non è che siano stati delle cime sui banchi di scuola. Allora, ammesso che lo avessero convalidato sto benedetto gol, il Milan oggi avrebbe 2 punti in più e noi 1 in meno, visto che siamo 3 punti avanti allora diciamo che in questo momento saremmo a pari punti, senza tenere conto ovviamente di tutti i rigori che han avuto loro regalati. Ora ammesso e non concesso che loro facevano sto benedetto gol e noi facevamo quello di Matri (almeno contiamo quello convalidato no), gli scontri diretti sarebbero: andata 2-0 per noi, ritorno 1-2 per loro. A pari punti a casa mia, per causa degli scontri diretti, saremmo sempre noi primi e loro secondi. Sempre ammesso che sto gol di Muntari per qualche ragione che mi sfugge non valga 4 punti. A beh a quel punto allora cambia tutto.
Alessandro Magno
Cesena-Juventus 2012 Brividi inutili
Come si pensava per il Cesena è stata la partita, da ultima in classifica e si è buttata .. con lei abbiamo faticato. Non abbiamo asfaltato il Cesena ma lo abbiamo battuto con un gol a sorpresa di Borriello (finalmente) che ha tirato ed è entrata dentro! Miracolo ..il resto bravi i difensori.
A riguardo dell’attacco, come detto prima hanno fatto fatica già dall’inizio del match, Pirlo ha sbagliato un rigore e questo è il secondo. Sappiamo che non è la sua specialità, per quale motivo non l’ha fatto Vidal? Per esempio? O Matri? Se Pirlo segnava, l’andamento della partita poteva essere diverso, abbiamo sfiorato un pareggio che avrebbe consentito al Milan di raggiungerci. Il primo tempo la Juventus ha pasticciato molto, sarà stato il rigore fallito, anche Pirlo non era così lucido e ha sbagliato diverse azioni. Purtroppo Matri non riesce a vedere la luce da alcune partite a questa parte e forse andava sostituito prima.
Ritengo che l’ingresso del Capitano abbia messo ordine nel secondo tempo decisamente migliore del precedente, con iniziative ragionate e tempestive ma comunque sempre intercettate, Conte stava aspettando che il Cesena crollasse, il ritmo imposto è stato fitto e nonostante la grinta della Juve e del suo gioco, l’avversario ha sempre anticipato ogni mossa.Tutto diventava difficile ed era un continuo “dai che ti ridai” ma sto pallone mai dentro, ma poi un’illuminazione: Conte ha un’ottima idea, quella di effettuare i cambi, inizialmente Giaccherini, e successivamente Del Piero e Borriello. Escono Caceres, De Ceglie e Matri, ma siamo al 74mo, e il tempo si sta esaurendo. Con Del Piero in campo le cose cambiano, una sua iniziativa consentirà il tanto sospirato gol di Borriello, che farà esplodere tutti i tifosi al Manuzzi e noi a casa.
Poco dopo apprendiamo che il Milan con Boateng segnerà contro il Genoa, il distacco a 5 punti da lei durerà poco, accontentiamoci di mantenere i 3 punti di vantaggio e guardiamo allo scudetto.
Questa volta, mi sento di dover “bacchettare” il nostro allenatore, che ha corso una serie di rischi inutili: Pirlo non deve tirare i rigori, non va .. e poi il Del Piero dell’ultimo minuto può non servire a niente, un po’ di fortuna ci ha fatto solo bene, per’altro pareggia la sfortuna degli anni precedenti, ma non possiamo affidarci a solo a questo, se fosse stato inserito con anticipo, si avrebbe avuto più chance per mettere in cassaforte il risultato. Le giornate sono 4 e ci aspetta ancora la coda della classifica la cui presenza si farà sentire.
Ora spero l’abbia imparata che con le “piccine non si scherza”
Luna23
Cesena-Juventus 2012- 15 aprile Stadio Manuzzi
La Juventus affronterà Mercoledì “5 aprile 2012 l’ultima in classifica. Il Cesena non ha niente da perdere, se non tentare di fare bella figura e rimediare qualche punticino per l’orgoglio e per i tifosi. Ma la Juventus avrebbe da perdere e molto, quindi occhio a non sottovalutare, un match, che all’apparenza innocuo potrebbe nascondere diverse insidie: nonostante l’ultimo posto, vietato rilassarsi, ed è bene, diffidare sempre della coda della classifica, rende queste formazioni aggressive che non vedono niente se non la salvezza da ottenere costi quello che costi.
Conoscendo i nostri avversari, siamo consapevoli che il Cesena tenterà il tutto per tutto, con Adrian Mutu, nostro ex. La nostra formazione non dovrà farsi sorprendere o sottovalutare eccessivamente l’avversario, è così che si commettono gli errori più comuni, lasciandosi andare o dando per scontato la vittoria. Gli uomini di Conte dovranno mantenere i ritmi che conoscono e puntare a chiudere il risultato mantenendo sempre attenzione soprattutto alla difesa, non ci possiamo permettere errori grossolani, adesso.
Viste le ultime dimostrazioni, la Juventus, motivatissima e proriettatta verso il massimo dei traguardi, è senza dubbio preparata a tenere a bada il Cesena.
Luna23










Commenti recenti