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ricchiuti100

100euro

 

Di Enzo Ricchiuti.

Allora siccome tutti  o quasi si aspettavano qualcosa di ”diverso” per ricchiuti 100 magari un intervista, facciamo qualcosa di diverso e non facciamo l’intervista.

Allora Ricchiuti100 è una serie di domande non di attualità ma per indagare su chi sei e come sei. Io ti chiedero: ”Se tu fossi…?” tu puoi rispondermi sia dicendo chi ti è più affine e quindi in cui ti ci riconosci, sia chi vorresti essere o entrambe. Mi puoi rispondere seriamente o ironicamente o vagamente tipo: ”sarei Ronald Regan” oppure ”la mia vicina di casa” o ancora ”un politico di successo” per intenderci. Le tue risposte me le puoi argomentare tutte o alcune o nessuna. La regola è che non ci sono molte regole.
Iniziamo con lo Sport:

1-Se tu fossi un giocatore della Juve (attuale o del passato non importa fai tu).

Attuale, sarei un incrocio tra Pirlo e Chiellini. Gioco da fermo, godo di buona considerazione da tanti, ho dei limiti ma in bella calligrafia e all’occorrenza sono inaspettatamente privo di stile. Del passato, a me piaceva Boninsegna. Non sono nessuno dei giocatori del passato che mi sarebbe piaciuto essere, non sono Nedved, nessuno è Platini manco più Platini. Qualcuno pensa a me come Camoranesi, un ego trip sfizioso ma un po’ laterale. Preferisco Boninsegna.

2-Se tu fossi un giocatore non della Juve.

Balotelli. A vent’anni ero così, odio allo stato puro.

3-Se tu fossi uno sportivo (Calcio escluso).

Il cantante degli Jamiroquai, vedo che nei video fa tutti gli sport.

4-Se tu fossi un musicista e/o una Rockstar.

Alberto Contador, è finalmente un Mozart bello.

5-Se tu fossi un artista.

Faccio le dichiarazioni dei redditi, devo creare per forza.

6-Se tu fossi un politico .

Non sarei un politico quindi meglio evitare. Io sono più un tecnico, uno di quelli che pensano sia meglio conoscere i meccanismi dal di dentro. Il problema è che questo ti immiserisce umanamente. Non sei spendibile socialmente, gli altri sono arrabbiati e fanno comizi intrattenendo la gente, tu invece proprio perché sai la verità non hai niente da dire. Alla lunga non rimorchi più.

7-Se tu fossi un personaggio dei fumetti o dei cartoni

Paperone. A otto anni mi piaceva il suo tuffo nel contante. Mio fratello leggeva Dylan Dog, per un po’l’ho seguito. Paperone era molto meglio.

8-Se tu fossi un uomo di cultura.

Ai miei tempi c’era la gara ad esserlo. Oggi c’è la gara a non esserlo. E’ diventato troppo complicato avere una opinione in materia di cultura. Meglio continuare un po’ come sempre, usare la cultura per i propri scopi.

9-Se tu fossi un personaggio di un altra epoca storica.

Farei la fan delle Destiny Child.

10-Se tu fossi un qualcosa di astratto.

Farei il tifoso della Juventus.

Empoli-Juventus: siamo ancora convalescenti ma del buono c’è

morata-empoli-juventus-2014

 

Articolo di Alessandro Magno

Empoli-Juventus. La Juventus ieri non mi è piaciuta quasi per niente. Prendiamoci i tre punti ma al solito un’ora regalata agli avversari e scampoli di gioco dove non riuscivamo a fare tre passaggi di fila. L’Empoli invece in certi frangenti, mi sembrava il Barcellona di Guardiola. Questo stranamente soprattutto fra il nostro 1-0 e l’ingresso in campo di Tevez. Il vantaggio per assurdo, invece di darci tranquillità, ci ha fatto arretrare incredibilmente il baricentro e non è un caso che Buffon ha dovuto salvare con un miracolo il gol del possibile pari. Almeno stavolta, dall’altra parte, non abbiamo trovato noi un portiere avversario in versione Superman.

Mi sono piaciuti in pochi ieri. Non mi è piaciuto Pirlo pur segnando una punizione magistrale ha disputato una partita per me sconcia. Non mi è piaciuto Vidal, non mi è piaciuto Marchisio. Non mi è piaciuta in toto la difesa e nemmeno la gestione di Allegri. Non so se è una questione di preparazione ma siamo veramente in una fase involutiva. A volte mi pare che giochiamo in 8 o in 9 con 2-3 elementi grandemente al di sotto della loro media. Prendiamoci i tre punti e consoliamoci col fatto che abbiamo gli stessi punti della Juventus di Conte dell’anno scorso. Tuttavia c’è da lavorare. Consoliamoci anche col fatto che c’è chi sta peggio di noi. La squadra più forte del mondo e di tutti i tempi e di tutte le galassie e col gioco migliore der monno, ieri a Napoli ha preso una bella imbarcata che solo i pali e gli errori degli attaccanti di Benitez hanno fatto sì che non fosse delle dimensioni di quella presa col Bayern. Che dire della squadra che ha vinto già lo scudetto 2015 e prenotata la Coppa dei Campioni del 2016? Speriamo che lasci almeno l’Intercontinentale 2017 agli altri. Che dire al top-player dei presuntuosi Garcia che aveva il compito di cambiare la mentalità della Roma e dei Romanisti e invece è riuscito nella non difficile impresa di cambiare lui mentalità diventando egli stesso romanista a tutti gli effetti? E che gli vogliamo dire? Facci un’altra suonata di violino? Le partite (e i tornei) si vincono con i fatti, non con le chiacchiere. Con le chiacchiere già altri prima di lui come Zeman o Mazzarri (bella la doppietta di De Ceglie avessi detto Garrincha) sono gli allenatori più bravi dell’universo.

Ma torniamo alla Juve. Giovinco se pure ha propiziato la punizione realizzata da Pirlo e ha disputato una gara volitiva e sicuramente positiva, ha perso un’occasione. Contro squadre come l’Empoli, dove è giusto che il mister ti dia una chance, devi essere molto ma molto più incisivo. Altrimenti poi è inutile mandare in giro il procuratore a fare minacce di addio. Con l’Empoli un Giovinco che si vuol proporre da titolare nella Juve non deve solo giocare bene, deve spaccare. Seba ieri non ha spaccato. Chi ha spaccato ieri invece è stato Morata.

Questa è la nota migliore della serata. Questo giocatore che non conoscevo e per me è una bella sorpresa, è dotato sicuramente di grande talento. Al momento è molto grezzo e si vede che viene dal calcio delle giovanili che per forza di cose non è quello della Juventus prima squadra. Predilige ancora le azioni personali e la palla lunga e pedalare piuttosto che il fraseggio con i compagni, così come spesso preferisce la soluzione del tiro di potenza quando invece potrebbe piazzarla. Altresì ancora ho notato che calcia a testa bassa fidandosi della sensazione da bomber di ”sentire” dove si trova la porta piuttosto che vedere dove è realmente. Sono caratteristiche che non necessariamente in una punta sono dei difetti ma sottolineano chiaramente la sua giovanissima età. Morata oggi è un pezzo di marmo pregiato da dove con abilità e impegno si può tirare fuori Il Mosè di Michelangelo. Trovo in lui un indiscutibile talento e dei colpi importanti. La progressione che ha palla al piede ad esempio è veramente di pochi, così come l’abilità di calciare benissimo con entrambi i piedi. Io direi che questo è un giocatore da segnarsi e prendere appunti perché ne sentiremo parlare e bene. Se resta umile e lavora, nei prossimi due anni, può crescere veramente in modo esponenziale. Per movenze mi ricorda un giovane semi-sconosciuto Bosniaco-Svedese che Luciano Moggi portò alla Juventus prelevandolo dall’Ajax. Ecco non lo volevo dire ma l’ho detto. Vediamo se il tempo mi darà ragione.

LA JUVE VADA A GIOCARE ALL’ESTERO: FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE

 

Il debutto di Morata

Morata-JuventusScritto da Cinzia Fresia

Ansia, ansia su ansia durante la partita contro l’Empoli, che fatica, che fatica e che fatica, mettere insieme due gol di cui uno su punizione, con una squadra talmente modesta che così non si può. E Allegri per combinare qualcosa ha dovuto mettere di fretta e furia il Tevez per risolvere la partita e dare a Morata l’opportunità di fare gol.

Premettiamo che perdere con il Genoa un secondo prima della fine sia  stato un colpo duro, un’umiliazione per la squadra (la più forte d’Italia, così pare) come la Juventus, e comunque l’episodio   ha fatto scattare un campanello d’allarme ad un’analisi profondamente introspettiva, non solo per l’allenatore ma per la squadra tutta.

Allegri, era perfettamente a conoscenza a cosa andasse incontro allenando  la Juventus, non parliamo degli insulti e della scarsa considerazione come persona, poichè sembra  tutto superato, ma dell’impresa vera e propria, di vincere il campionato e piazzarsi in Champions League.  La Juventus di Conte ha funzionato in Italia perchè c’era Conte, l’ho scritto lo scorso editoriale, e lo confermo oggi, la “sua” juventus era come una “bottega artigiana” che prospera grazie all’abilità del suo proprietario, al di là di dove si trovi.

Allegri non riesce a farli girare come faceva  Conte, che utilizzando le buone o le cattive, ci riusciva. Allegri è in difficoltà tecnice e psicologiche, ieri sera, anche un non esperto di calcio poteva accorgersene. Turn over obbligatorio, e fin qui ha fatto bene, coppia in attacco improbabile: Giovinco e Morata. Devo dire una cosa, che il povero Sebastian che lo vogliono “Del Piero non importa come”, non si sa come impiegare, è un bravo giocatore, anche dotato di una certa tecnica, ma sarà un gap caratteriale o forse un’evidente debolezza fisica che non riesce a finalizzare nemmeno mezza azione, o tira male, o lo intercettano, o lo stendono o chissà come,  la palla la perde. Non è necessario marcarlo in 3 come fanno con Tevez, basta solo un difensore di media dimensione, che tac! è sufficente un calcione o una spinta per farlo cadere, fin troppo facile.

Che fare? Se non cambiargli ruolo e metterlo a centro campo? Ma provare una volta? perchè sto poveretto è in perenne conflitto, ieri sera  Allegri cosa ha  fatto ?.. intanto il duetto con Morata, proprio no .. mette il Tevez il quale  non era previsto,   ed in quel momento per evitare il pareggio degli Empolesi i quali ci avrebbero sicuramente provato se trovavano uno spazio,   cambia tutto, i difensori dirottandosi su di lui lasciano perdere Morata, che ricevendo un pallone sul piede finalmente … dico finalmente: segna!!!

E siamo a 2 a 0, finisce qui, sospiro di sollievo e tutti a casa a pensare all’Olipiakos, ma con una aggravante che non ci voleva, Asamoha e Ogbonna out! Infortunati. E ora ..dove li prendiamo i difensori che sono tutti bloccati?

Certo, non brilliamo ma anche la sfortuna ci accompagna, saranno gli accidenti che ci sta mandando Garcia in questi giorni, ma in difesa siamo messi male.

Abbiamo vinto e la Roma ha perso, e questa è la realtà, così come siamo, meglio non fare programmi per il futuro ma ragionare al presente, buona partita di Morata ieri sera, gol meritato, mi auguro che per farne altri  non aspetti sempre il pallone che gli cada sul piede o in testa.

 

Empoli – Juventus 0-2- Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x294dt0

Genoa-Juve: non prendetevela (troppo) col timoniere, ma con l’armatore

juventus-cda-agnelli

Articolo di Alessandro Magno

Genoa-Juve. Una sconfitta con molti padri e una sola madre: la Fc Juventus. I padri sono la sfortuna, Perin, Allegri, Mazzoleni. La sfortuna c’è perché quando prendi due pali e crei tanto e gli altri fanno gol con mezza occasione non puoi certo parlare di sconfitta giusta. La sfortuna è anche trovare per l’ennesima volta un portiere (Perin) in stato di grazia. Capitano tutti a noi.

Allegri ha le sue colpe anche lui troppo molle, troppo indeciso. Continuiamo a regalare primi tempi agli avversari e continua a fare sempre le stesse sostituzioni. Mai un colpo di genio. Che dire poi di rinunciare sistematicamente a un Morata in queste condizioni? E veniamo all’arbitro.

Mazzoleni ha arbitrato in modo scientificamente indegno contro la Juve. Ai Genoani è stato concesso di tutto, dovrebbero già essere in 10 al 7mo minuto quando Rosi entra a karate sulle parti basse di Tevez. Neppure ammonito. La prima ammonizione è per loro all’72mo quando l’arbitro ha già condizionato col giallo la partita di tre dei nostri. Addirittura Ogbonna sul giallo prende netto la palla così Chiellini a cui viene fischiato un fallo di mano inesistente. Mazzoleni è così in malafede che verso fine gara quando ferma Pogba lanciato in area si prende una serie di vaffanculi da record, ingoia il rospo e fa finta di non sentire perché sa di aver esasperato tutti i bianconeri, compreso Paul con questo arbitraggio indecente. A Tevez e Llorente vengono fischiati contro 4-5 falli che subiscono. Pinilla non solo è libero di picchiare (verrà ammonito solo al 87mo) ma gli si fischia qualsiasi cosa ad ogni svenimento. Ma non è colpa di Mazzoleni lui arbitra come vogliono che arbitri. Tiene famiglia. Rocchi è stato fermato per due turni perché ha avuto la colpa che la Juve ha vinto con la Roma. Mazzoleni viene da due prestazioni disastrose con l’Inter in cui ha regalato un rigore e con noi. L’Inter anche ieri con la Samp ha avuto un altro regalone due rigori 6 punti ma va bene così. Non è la Juve non frega a nessuno. Sul gol di Antonini non mi hanno fatto neppure vedere 1 dei 16 mila replay che in genere fanno quando c’è un gol dubbio per noi. Leggo che è regolare mi devo fidare di questi giornaletti sporchivi italiani. Ma mettetevi nei panni di Mazzoleni, ma perché dovrebbe arbitrare come si deve e non come si vuole? Chi glielo fa fare? Per rischiare di essere fermato per due turni e aggredito da tutti? Meglio vivere tranquillo.

La colpa di tutto questo è della Juventus e del Presidente Andrea Agnelli. Non è ammissibile che la Juve subisca tutto quello che ha subito dopo Juve-Roma e resti in silenzio. Chi tace acconsente quindi se tutti dicono che la Juve ha rubato e taci vuol dire che è vero. Il basso profilo in Italia non paga. Restare inermi vuol dire poi ritrovarsi i Mazzoleni. All’assemblea degli azionisti diversi hanno fatto notare che siamo nuovamente sotto un attacco mediatico indecente. Agnelli ha risposto: “Siamo antipatici”. Una risposta francamente inadeguata. Non vorrei si volesse perdere questo scudetto così a buon mercato magari giusto per investire in simpatia.

LA JUVE SCAPPI DALL’ITALIA E VADA A GIOCARE ALL’ESTERO: FIRMA LA PETIZIONE

Juventus-Palermo: bene solo il risultato ma giochi chi merita

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus-Palermo. Chi mi segue spesso sarà abituato a questi miei articoli contro corrente. Ogni tanto capitano. E’ una mia prerogativa di cui vado fiero, quella di non farmi influenzare dal risultato. Quest’anno è capitato contro l’Atletico Madrid in cui io ho parlato di buona prova della Juve nonostante la sconfitta. Capiterà oggi per Juve-Palermo dove non sono affatto contento della prestazione. La Juventus Domenica non mi è piaciuta a iniziare dal modulo che non si capiva bene se fosse un 3-5-2 o un 4-4-2 con Bonucci che a un certo punto me lo sono visto terzino destro. La Juve ha giocato male per lunghi tratti. In alcuni frangenti ha giocato malissimo. Il primo tempo è stato regalato all’avversario che riusciva ad arrivare in zona tiro con 2-3 tocchi, mentre noi ci si accontentava di un soporifero giro palla. Se non ci fosse stato il Palermo ieri, squadra onestamente modestissima, non credo si sarebbe vinto. La manovra è stata di una lentezza disarmante e il vantaggio è scaturito da un intuizione di Pereyra che praticamente facendo pressing da solo ha rubato palla e ha velocizzato la manovra andandosene in percussione solista. Li ha trovato un Tevez in appoggio e pronto alla rifinitura e un Vidal che aveva seguito la manovra viva Dio, ma se Pereyra avesse conquistato palla e l’avesse data all’indietro verso Bonucci o Pirlo saremmo ancora qui ad aspettare che la Juve fa gol.

Pirlo ancora deludentissimo. Gioca a un ritmo imbarazzante e a differenza di tempi migliori, continua a sbagliare un infinità di passaggi. Non è casuale che dopo la sua uscita e l’ingresso di Pogba si sia velocizzata di brutto la manovra e la Juve ha fatto 25 minuti finali come Dio comanda. Vidal, Tevez, Llorente non mi sono sembrati in una condizione ottimale nonostante due di loro siano andati in gol. Nando è poco mobile anche se soprattutto è mal servito (ha fatto gol di testa guarda un poco e crossare un po’ di più magari?), Vidal non è in forma e spesso finisce per strafare visto che la condizione non l’accompagna. Uguale Tevez che troppe volte cerca dribbling avventurosi. Mi viene strano in tutto questo pensare che Allegri faccia riposare Pogba che in verità mi sembra più in condizione degli altri, come lo stesso Marchisio. E’ strano da pensare ma forse ha ragione il mister. Forse, visto che l’avversario era il Palermo, meglio fare ritrovare la condizione a questi giocatori in questa partita. Io non sono nello spogliatoio tuttavia in questo momento, mi pare che Morata e lo stesso Giovinco meritino un attimo più di considerazione.

Siamo all’ottava di campionato e ci può stare un calo di prestazioni visto che veniamo da un tour de force fra campionato, coppe e nazionali, tuttavia Allegri secondo me dovrebbe considerare di fare un maggiore turnover se vogliamo arrivare a fine stagione senza la lingua per terra.

L’ho scritto già nell’articolo passato giochi chi merita. Punto.

LA JVE LASCI L’ITALIA E VADA A GIOCARE ALL’ESTERO: FIRMA LA PETIZIONE

Juventus – Palermo 2-0. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x28o5fp

Olympiakos – Juventus 1-0. SIntesi.

http://www.dailymotion.com/video/x28gg88

Olympiacos-Juventus 1-0: quelli che giocano solo un tempo.

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Articolo di Alessandro Magno

Olympiacos-Juventus 1-0. Premesso che la Juventus meritava per lo meno il pari. Ancora una volta ha trovato davanti a sé un portiere in stato di grazia e una giornata particolarmente sfortuna. Ulteriore precisazione la voglio fare sulla nostra atavica mancanza di mentalità europea della quale abbiamo discusso praticamente da sempre e su cui non mi voglio soffermare visto che appunto è un discorso trito e ritrito. Detto questo, con i se e i ma non si vincono le partite. E seppure la Juve meritava ampiamente il pari, nello sport vince chi arriva primo e in particolare nel calcio vince chi fa gol. Loro hanno fatto gol noi no. Punto.

E ora veniamo agli errori. Intanto voglio capire perché da un po’ di tempo a questa parte si regala un tempo agli avversari. È capitato quest’anno sempre in coppa ma anche in campionato con Roma, Sassuolo e Atalanta. L’altra cosa mi piacerebbe capire se Pirlo ha un particolare contratto che preveda il suo impiego ogni volta che è disponibile. Altra cosa, ma se il modulo di Conte il famoso 3-5-2, in coppa non ha mai dato buoni frutti e anche ieri s è visto, ma cosa aspetta Allegri a portare la squadra alla difesa a 4? E per finire: ma avevamo già un mister che faceva i cambi al 90mo ma benedetto uomo ma pure tu? E che cacchio.

Non so se bastano questi pochi accorgimenti a sistemare le cose, purtroppo sappiamo di questa nostra mancanza di mentalità in Europa per cui si entra sempre in campo con la fifa anche contro Malmoe e Olympiakos salvo accorgersi poi quando magari è tardi, che valgono un Genoa o un Atalanta. Intanto, però, sarebbe opportuno per lo meno in coppa, operare questi accorgimenti. Difesa a 4 e giochi chi è più in forma. Se Pirlo, di cui sono un estimatore, vuol giocare sempre, cambi aria. La Juve non può prescindere da questi diktat e non può garantire il posto a nessuno.

Concludo ricordando la gran partita della squadra migliore del mondo. La differenza fra un 1-0 e un 1-7 è la differenza che passa fra una sconfitta e una disfatta. Noi abbiamo perso una partita loro hanno perso la faccia. Noi non siamo partiti per andare a spezzare le reni ai Greci (semicit.), abbiamo almeno il buon gusto di essere umili. Loro li aspettavano in 70000 e i tedeschi in 11 gli han rotto le ossa a tutti e 70000. E non è vero che prenderne uno o prenderne 7 è uguale a meno che tu non sia Cicciolina. Prova a prendere un Aulin e prendine invece sette e vediamo se è uguale. E complimenti a Garcia, uno che prima che si romanizzasse del tutto, trovavo pure simpatico. Il gesto di non stringere la mano a Guardiola dopo siffatta ripassata è uno di quei gesti che fanno bene al calcio.

Mercoledì 23 ottobre 2014 ore 20.45 Stadio Georgios Karaiskakis – Atene – Champions League

Olimpiakos - JuventusScritto da Cinzia Fresia

 

E’ passato poco tempo dal piccolo capitombolo accaduto a Sassuolo, che la Juventus in preparazione di valige si appresta ad affrontare l’Olimpiakos ad Atene, una squadra complicata, a tratti violenta sebbene non perfetta si presenta molto determinata.

I bianconeri un briciolo rimaneggiati e senza Barzagli dovranno recuperare le forze per poter continuare il percorso in Europa, l’allenatore Allegri non drammatizza, sostenendo che la partita non è decisiva, comunque vadano le cose.

Vedremo.

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