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Inter-Juventus 14 settembre 2013 Stadio Meazza – Milano
A poche settimane di inizio campionato arriva già il primo derby d’Italia, affronteremo a Milano l’Inter. Aspettiamoci una formazione nerazzurra diversa da quella dell’anno scorso, teoricamente rinforzata, praticamente cambiata dall’arrivo del tecnico Mazzarri il cui obiettivo è quello di fargliela pagare alla Juve. Per noi normale amministrazione, ma allo stato attuale Conte si trova con sì un inizio di campionato brillante, ma un’ infermeria già piena, in ultimo si è aggiunto Vucinic la cui disponibilità è in forse a causa di un piccolo incidente durante la partita della sua nazionale. Non siamo messi al meglio, ma possiamo ugualmente sperare in una reazione, la squadra non è stanca e tutto sommato può farcela se gioca come due domeniche fa. Nell’ipotesi che Vucinic non sia impiegato, Conte potrebbe ripiegare con Quagliarella o far debuttare Llorente a fianco dell’ormai titolare Tevez. Noi però abbiamo in gran salute Pogba che insieme a Pirlo terrà alto il livello del centrocampo.
Tra il desiderio di emergere dell’Inter e la superiorità tecnica della Juve, il pareggio potrebbe essere il risultato più probabile, ma la Juventus potrebbe stupirci!
E vittoria fu …
Se la Sampdoria è una “brutta bestia” per noi, non vi è alcun dubbio che noi lo siamo per la Lazio, stesa 2 volte, quasi stesso risultato nello spazio di due settimane. E non se l’aspettavano i bianco-celesti di farsi così male, arrivati con l’intento di vendicare la perdita della super coppa, rispediti al mittente con nulla in mano se non la tristezza e l’umiliazione.
E’ evidente quanto si cominci a vedere qualcosa in attacco, iniziando da Tevez, il nuovo arrivato che ha riempito di interrogativi la stagione estiva, dimostra di essere un giocatore con un ritmo molto alto, così facendo la squadra riesce ad andargli dietro aumentando il livello di prestazione. La velocità nel dribblare e la disinvoltura in cui si coinvolge nelle azioni diventerà l’incubo peggiore di tutte le difese che proveranno a fermarlo. Detto questo, l’uomo che sta prendendo le redini della prima parte di campionato sembra proprio Vidal. Il terzetto, Vidal-Pogba-Tevez appare profondamente in sintonia e molto affiatato, insieme hanno costruito in questa fase di partita i gol che hanno fatto volare la Juventus verso il 4 a 1. All’inizio, lo dico sinceramente non sembrava, si sono trascinati per un po’ non sapendo cosa fare, ma poi è bastato il primo gol a seguire il secondo che la Juve è uscita fuori alla grande.
La Lazio ad un certo punto non ragionava neanche più, a parte l’unico gol segnato da Klose, il resto è stato un patimento, e francamente non ho mai visto una squadra andare in crisi e giocare così male, soprattutto in difesa. Forse abituati dalle prodezze di Marchetti non in serata, i laziali si sono persi senza mai ritrovarsi.
Il sig. Bergomi, ha addirittura commentato quando la Juve era addirittura arrivata al terzo gol, di Vucinic, che in fondo era tutto aperto e che la Lazio doveva solo darsi da fare come ad inizio partita. Se non li avesse già, all’ex giocatore dell’Inter gli regalerei un paio di occhiali, e pensare che questo era un ex calciatore persino nazionale, la Lazio non è mai stata battibile sabato scorso, che possa aver giocato un poco meglio ad inizio match, forse, ma si vedeva che non prendeva una mazza nemmeno per sbaglio, e nonostante la fortuna di Klose ad aver segnato, sono arrivati 2 gol subito dopo.
Forse al sig. Bergomi è sfuggito un certo tipo di lavoro che ha svolto Pogba. Queste figure a centro campo sono diventate preziose tanto quanto gli attaccanti che hanno grazie a questi colleghi la vita un po’ più facile. Vedi Vucinic che dai che ti ridai ha segnato. Non che abbia fatto chissà cosa, però in terza battuta non è stato inadeguato, ha avuto l’occasione e non l’ha sprecata. L’aria di cessione forse gli avrà fatto bene o magari è semplicemente così, oggi però la Juventus è nelle mani di qualcun’altro e noi tiriamo un respiro di sollievo. Bisogna comunque dire, che la direzione di Pirlo non manca mai e quando è in forma la sua presenza è ancora fondamentale.
Al posto dell’allenatore
Conte non ha sbagliato niente. Ha vinto schiacciando l’avversario che non si è mai rialzato, ancora psicologicamente ammaccato, il nostro allenatore ha tirato fuori una delle sue “zampate” preferite e basta, la Lazio a casa.
Noi speriamo ..duri ..quello che ci auguriamo è che la Juve sia sempre così, affronti con forza tutti quelli che arriveranno dopo, chi rinforzati chi no. Le premesse ci sono tutte e spero che ciè che abbiamo visto, non sia “troppo bello” per essere vero. Che dire, ragazzi complimenti ed andate avanti così!
Juve, se ci sei batti 4 colpi.
Articolo di Alessandro Magno
La Juventus c’è eccome e se n’è accorta ieri la Lazio, che è tornata a Roma con le ossa rotte e con altri 4 schiaffi. I caroselli a Napoli sono durati giusto l’arco di una mezz’ora. Giusto il tempo che iniziasse la partita della Juve. A proposito di Napoli, abbiamo una certezza in più da ieri sera: Napoli grande attacco ma difesa da serie B. Albiol, Maggio, Reina, Britos e anche Zuniga perchè no… francamente non li vorrei neppure regalati.
Tornando ai fatti di casa nostra, che si può dire di una serata praticamente perfetta? Grande pubblico, grande squadra … motivazioni e fame ancora tante. Allora parliamo un poco dei singoli. Una tiratina d’orecchi a Buffon che sul gol ha fatto il Reina ma del resto è l’unico errore in una serata perfetta. Vidal fenomenale, Bonucci anche, Pogba commovente. Vucinic a cui come ho detto in passato, fa veramente un casino bene la concorrenza e l’essere messo in discussione. Tevez, di un altro pianeta e si vede. A parte l’abnegazione a recuperare decine di palloni come l’ultimo dei mediani, ma che numeri! La traversa, il gol con dribbling secco e palla a giro di giustezza nell’angolino. Mi ha ricordato certi gol che faceva e fa Del Piero. Degno erede. A proposito di questo apro e chiudo una piccolissima parentesi. Non trovo giustificato l’odio o comunque il fastidio che nutrono alcuni tifosi verso Tevez, in quanto successore di Del Piero. Francamente non trovo ci sia bisogno di odiare qualcuno per dimostare l’amore verso qualcun’altro. L’amore se è ossessivo non è più amore ma una patalogia da curare. E chi mi conosce sa che per me Del Piero resterà sepre il numero uno a Divinis. E chiusa parentesi.
In verità di errori grossolani non ne ha fatti solo il nostro buon SuperGigi. Vorrei non passasse inosservato sull’onda del 4-1, un clamorosissimo rigore negatoci sul 1-0. Con il difensore laziale (mi pare Radu ma dato che le tv non è che c’è l’han fatto poi rivedere…) che placca a mò di rugby, uno scatenato Tevez, che l’aveva saltato e s’involava verso la porta. Tutto questo sotto gli occhi (era a circa 4 metri) di Tagliavento, che fa finta di non vedere. Praticamente non se la sente. Iniziamo? No perchè sull’1-0 quello è un penalty che può risultare decisivo, e ho imparato col tempo ad ”apprezzare” come gli arbitri italiani siano più propensi a darci i rigori quando non contano una beata minchia a differenza di altre squadre che godono, sull’argomento, di un trattamento di favore.
Concludiamo dicendo un paio di cose sulla conferenza stampa pre partita di Conte che ha destato qualche polemica. Intanto Conte è uno verace e sanguigno, ed è solo da apprezzare se in conferenza stampa è sincero e non sempre scavato e navigato come tanti che usano le telecamere a proprio uso e consumo, oppure ci riempionola testa di banalità. Conte è uno che dice quello che pensa e non sempre quello che pensa può piacere. Ci stà. Mi ricorda in questo Lippi, che a volte era così schietto da sconfinare nell’antipatia. La Juve secondo me non si è indebolita affatto rispetto all’anno scorso. Sono entrati Tevez , Ogbonna e Llorente e sono usciti Anelka, Bendtner, Giaccherini e Matri. E’ evidente che i rinforzi siano meglio dei partenti (nonostante la mia infinita stima agli ultimi due). Quello che invece penso volesse dire Conte e al solito è stato manipolato, è che magari noi vendiamo subito qualcuno dei nostri quando c’è l’occasione e monetiziamo. Magari vendendo a un altra concorrente come il MIlan. Poi invece, facciamo un sacco di difficoltà a reperire chi ci serve. E questo soprattutto sul mercato italiano, vedansi alle voci Jovetic, Zuniga, Naingollan eccettera. E su questo come dargli torto a Conte.
Chi ha paura della Lazio?
L’inizio di campionato per la Juve non è proprio una passeggiata di salute, Sampdoria prima, Lazio domani. La Juventus è consapevole di ricevere un avversario ancora avvelenato per l’umiliazione conseguita dalla conquista della supercoppa, e che vorra’ riscattare l’onore per i loro tifosi. Ce la metteranno tutta, carichi della vittoria contro l’Udinese.
La Lazio per la Juventus rappresenta si un ostacolo ma non un avversario insormontabile, rientra tra le squadre “seccatura” ma nulla di così difficile o irraggiungibile.
Potrei azzardare una vittoria o male che vada un pareggio se proprio non entrassimo in partita, la Lazio sa quanto possiamo diventare pericolosi a pochi minuti dalla fine della partita.
Nonostante la prestazione un briciolo offuscata di sabato scorso, si suppone in una ripresa per Tevez e compagni i quali si presenteranno riprogrammati da Antonio Conte per infliggere un altro castigo.
Perciò niente paura e godiamoci lo spettacolo!
Juventus Lazio. Conferenza stampa prepartita.
http://www.dailymotion.com/video/x13z8ca
si ringrazia mr supefly
Juventus, chi ben comincia…
Articolo di Alessandro Magno
Era importantissimo ripartire con una vittoria, perché era giusto ribadire fin da subito quali sono le gerarchie in gioco anche quest’anno. Il passo falso del Milan poi ieri ne ha data ulteriore conferma, qual’ora fosse necessario su chi si deve riconfermare e su chi invece deve ancora costruire. La vittoria contro la Samp è stata ineccepibile checché ne dicano certi commentatori RAI che sono di una bassezza disarmante. La Juventus ha schiacciato i doriani dall’inizio alla fine, Buffon è stato spettatore non pagante non dovendo effettuare nessuna parata. Da questo punto di vista la Samp per me è stata una mezza delusione, tolto il vivace e in parte nostro Gabbiadini, una manica di catenacciari e simulatori. E dire che una volta mi ricordo le squadre di Delio Rossi giocare col 4-3-3… Forse era un altro Delio Rossi… Boh, o erano altri tempi.
Dunque tutti contenti per la vittoria e per i tre punti ma un filo di apprensione per il risultato risicato e un filo di sofferenza di troppo sono le note se è possibile da correggere. Per quanto riguarda questa obiezione non sono troppo convinto della coppia Vucinic – Tevez, molto simili e molto spesso leziosi nel cercarsi (forse pure troppo). Occorrerebbe un poco più di Killer-instinct almeno da parte di uno dei due. Bravissimo Tevez comunque a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Fra l’altro a Vucinic la maglia da super-titolare fa sempre abbastanza male ed è praticamente impossibile vederlo fare due partite di seguito sopra le righe. Non è un caso che si è ridestato dopo che Llorente ha iniziato il riscaldamento (spero non l’abbia notato solo io).
A proposito di cambi, farli all’85mo dopo aver utilizzato gli stessi giocatori messi in campo pochi giorni fa contro la Lazio mi sembra una forzatura da un lato e un eccessiva prudenza-paura dall’altro. Conte si deve fidare un poco di più degli elementi a disposizione, altre 3 partite di fila così e Lichtsteiner è già bruciato per quanto corre, come credo sia stato evidente a tutti che sia Vidal che Pirlo non erano proprio al loro standard normale. Ora se è alquanto difficile privarsi di Pirlo e di Vidal forse magari far giocare Caceres contro la Samp e far rifiatare lo svizzero non è poi così rischioso. Qualcuno obietterà giustamente che Stephan contro la Lazio fu il migliore in campo ed è assolutamente vero, resta il fatto che ci sono 23 elementi in rosa e non vedo un motivo valido di farli giocare 180 minuti di fila alla seconda giornata di campionato. Sempre se il motivo valido è: ”Non cambio per non fare danni”. Però un grande mister come Conte non dovrebbe avere di queste paranoie.
Quella dei cambi pochi e in ritardo è una cosa che contesto a Conte da molto tempo e chi mi legge lo sa, come l’eccessiva cocciutaggine a utilizzare sempre il solito modulo. Il caso ha voluto che sbloccassimo la partita proprio mentre Llorente si alzava dalla panchina per il riscaldamento, devo dire che sarei stato abbastanza curioso di vedere se Conte avesse sostituito Vucinic come credo, o avesse utilizzato tre punte, magari anche senza cambio modulo, magari spostando solo Tevez esterno al posto di Asa o di Lichtsteiner. Chissà? A questo giro è andata bene cosi, chi vivrà vedrà.
Alla prossima e sempre forza Juve.
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La vendetta è un piatto che va servito freddo. Ecco perchè vi abbiamo fatto il cappotto.
Articolo di Alessandro Magno
Serata da ricordare quella del 18 Agosto 2013, non tanto per il trofeo , che è importante ma non importantissimo , ma che è sempre bene vincere piuttosto che no. Da ricordare perchè una vittoria cosi netta e senza attenuanti per i nostri avversari, francamente, non ce l’aspettavamo. Umiliati. La Juve del precampionato ha smaltito le scorie della preparazione e alcuni giocatori si sono presentati in condizioni sontuose. Che dire ad esempio di Chiellini. Uno dei più imballati e in difficoltà nelle settimane scorse e in grado di volare ieri per tutto il campo fino a segnare (di destro) il gol della sicurezza. Lichtsteiner poi assoluto dominatore e migliore in campo. Pogba, una bestia. Mi sono piaciuti molto anche Buffon sempre arci-sicuro e Tevez un vero combattente. Vidal poi è Vidal, davvero insostituibile. Sono bastati questi 6-7 giocatori sopra le righe per sistemare la Lazio in quattro e quattro otto. Una menzione la merita anche Vucinic per gli assist, certo se Mirkoletto fosse un pò più continuo e incisivo mi chiedo che cosa ne sarebbe dei nostri avversari, in ogni partita.
La goduria poi è totale per un certo gusto di dolce vendetta. Come non dimenticare come la Lazio è passata in semifinale di Coppa Italia con arbitraggi al limite del disgustoso? Chi non si ricorda di Antonio Conte superironico dopo la sconfitta per 1-2 se lo vada a rivedere. E i due clamorosi rigori negati. La verità è che questa Juve rischia seriamente di vincere tutto per molti anni (almeno in Italia), allora la Figc si inventa un antagonista che non c’e’. Almeno fin’ora. Allora eccoti il Napoli spinto in calssifica a forza di aiutini (vedansi alla voce rigori contro), eccoti il Milan mandato in Champions senza particolare merito (vedansi alla voce ricori a favore e chiedere alla Fiorentina), eccoti un Lazio mandata in finale di Coppa Italia ( e poi vinta) senza particolari meriti sportivi. Salviamo solo gli sportivissimi e gran signori, Klose e Petkovic, per il resto sono tutti veramente una pena. Compreso il pubblico che fischia i nostri neri sul 4-0 mentre dovrebbe fischiare i propri ( bianchi e neri).
E che dire dei tentativi maldestri e vomitevoli di fare giocare la partita a Mauri, uno che dovrebbe essere probabilmente squalificato da mesi e che fra l’altro fu decisivo nelle partite contro la Juventus dell’anno scorso, in coppa e in campionato. Questo non è condizionare pesantemente no? Questo è il calcio italiano. Basta squalificare Conte perchè non poteva non sapere, mentre Mauri invece poteva. Per lui c’è il ragionevole dubbio.
Ci hanno mandato pure l’arbitro di Firenze. Pure quello si sono scelti. Nel primo tempo non sanziona nemmeno il fallo per cui Marchisio deve uscire. Non ammonisce Hernanes per una trattenuta da secondo giallo (da regolamento) e un entrata di Ledesma a Karatè e poi ammonisce Barzagli per un fallo di mano che non esiste visto che il braccio è chiaramente attaccato al corpo, anzi il nostro fa proprio il movimento per cercare di non colpire il pallone. Fischia tutto il primo tempo per loro. E biricchini … eh eh … pure l’arbitro vi eravate portati!
Dulcis in fundo la supercoppa disputata in casa della vincitrice della Coppa Italia. Prima volta in assoluto. Guarda caso quando gioca la Juve. Qualcuno ha scritto si gioca nello stadio del Coni. Non mi risulta che lo stadio sia del Coni, mi risulta ne sia proprietario il Comune di Roma, cosi come non mi risulta che ci sia un regolamento per disputare sempre la supercoppa a Roma. Fra l’altro c’è da disputarne ancora una a Pechino per contratto con i Cinesi. A fra l’altro: lo stadio di Roma fa schifo non si vede una mazza.
Ma va bene così, contro tutto e tutti come sempre, contro tutti i sotterfugi, vi abbiamo asfaltato senza pietà. In casa vostra. La prossima se volete la giochiamo direttamente a Formello e la facciamo arbitrare da Tare. Lotito sei stato tritato, rassegnati. Da gran signore ieri non s’è fatto vedere nemmeno per mezza intervista o complimentarsi con i vincitori. Almeno i suoi giocatori hanno partecipato alla premiazione.
La vendetta è un piatto che va servito freddo. Ecco perchè vi abbiamo fatto il cappotto.
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