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DOMENICA 22 MAGGIO 2011 CONVENTION DIBATTITO APERTO AL PUBBLICO LA JUVENTUS IERI, OGGI E DOMANI In Collaborazione con Italia Bianconera

Domenica 22 maggio si è tenuta la convention  Juventus ieri, oggi e domani organizzata dal settimanale Calciogp presso il centro incontri della regione Piemonte a Torino, sono intevenuti : Giancarlo Padovan, Roberto Beccantini, Gianni Balzarini, Claudio Zuliani, Enzo D’Orsi e una nutrita rappresentanza di ex giocatori della Juve, con la presenza dell avvocato Andrea Galasso, moderatore Massimo Zampini

E noi di Alessandromagno blog c’eravamo:  il dibattito ha mantenuto una linea equilibrata , dove sono emersi soprattutto gli stati d’animo e  lo scoramento del presente, molti i parallelismi con il passato e tanti interventi sulla questione calciopoli.

Numerose le rappresentanze dei gruppi di tifosi attivi nel mondo del web che  hanno fatto sentire la propria voce, ma poi, ad un’ora dal termine ..una visita inaspettata ..viene annunciato  l’arrivo  del presidente Andrea Agnelli.  Entrato insieme a due collaboratori si è seduto tra il pubblico e con pazienza ha ascoltato due interventi  dalla platea , un contributo  di  Giancarlo Padovan e una testimonianza d’affetto dell’avvocato Galasso.  A questo punto Zampini con  una brillante battuta cede la parola al Presidente …  il pubblico si alza in piedi e applaude, improvvisamente la sala prende vita, nonostante  il tanto dire di quest’anno e i dolori de la stagione passata, l’emozione è crescente e così come per magia tutto viene dimenticato perchè la sua presenza in quel determinato momento riempie di luce tutta la sala.

Il dottor Agnelli ringrazia per gli applausi che  simpaticamente dice di non meritare, ed inizia così il suo discorso, sintetico ma chiaro, il tono è rassicurante, Andrea Agnelli vuole tranquillizzare  il pubblico dicendo che in Juventus si lavora bene e seriamente ,e che gli acquisti sono stati fatti a dovere valutando diversi aspetti e pareri, Andrea chiede pazienza e ottimismo  sia per la questione calciopoli che  per un ritorno competitivo in campionato e champions, si dispiace di quanto accaduto senza cercare giustificazioni ma   facendo riferimento ai numerosi infortuni. Andrea Agnelli confida una preoccupazione:  ritiene che l’universo dei tifosi si stia dividendo,  che non sia più quel gruppo omogeneo che caratterizzava il nostro tifo, il Presidente sicuramente intuisce che i tifosi sono stanchi ed esasperati  ma non ne giustifica gli atteggiamenti negativi, soffermandosi  su certi cattivi comportamenti di alcuni gruppi che manifestano il loro disappunto fischiando i giocatori durante gli allenamenti, gesto che condanna e  invita a non fare più, “nonostante il momento contingente come potete  pensare che i ragazzi si sentano e come affrontino l’allenamento? E con quale entusiasmo?” invitando alla calma e riflessione  chiede, Andrea Agnelli di sostenere la squadra, di non lasciarla sola,  concedendo fiducia e garantendo  da parte sua, di essere sempre presente e di lavorare per migliorare le cose.

Con questo appello Andrea Agnelli saluta e si avvia verso l’uscita, ma la gente vuole vederlo, vuole parlargli, vuole stringergli la mano, lui ha pazienza, offre sorrisi a tutti,  si ferma per posare amichevolmente per qualche foto.

La convention è finita, mi allontano osservando la piccolissima folla intorno a lui , e mi rendo conto che alcune persone sebbene in un antefatto non molto felice,  solo con un gesto o una parola ti fanno dimenticare tutto, dandoti tantissimo,  perchè ieri chi c’era è stato felice e oggi, terminato il campionato siamo tutti un po’ più speranzosi e carichi di quell’entusiasmo perduto.

Luna23

clicca e guarda il video dell’intervento di Andrea Agnelli


Al posto del Mister 8

Presunto innocente.

Vi confesso che ho perso le parole. C’è veramente poco da aggiungere dopo Parma – Juventus. Ormai siamo alla canna del gas non aspettiamo altro che finisca in fretta questo campionato per dedicarci ad altro. Giornali e i giornalai vari forse memori di quello che era l’inter pre-farsopoli ‘’regina d’estate’’, ci propinano grandi nomi e titoloni, Aguero, Benzema, Ribery, Tevez e altri , forse pensano che dopo un inverno e una primavera di incubi abbiamo necessità di sognare. Forse pensano che la nostra ‘’normalizzazione’’ debba passare anche da queste cose. Per fortuna si sbagliano, non siamo ancora a quei livelli, il tifoso Juventino ha memoria e non è che si faccia abbindolare tanto facilmente, basta vedere sul web ma anche nei bar o in curva quanto poco credito si da a questi nomi. Se poi a questi nomi altisonanti vengono  accostati parametri zero come Pazienza, De Feudis, Amalfiano è pure difficile farsi prendere in giro. E’ stato un altro anno Horribilis  come detto ,  ne abbiamo sentite di tutti i colori dal Presidente che in Gennaio si diceva non preoccupato della situazione al suo dictat di otto vittorie nelle ultime otto partite, al ‘’Pochi possono insegnarmi il mestiere’’ e ‘’Mai pensato alle dimissioni’’ del nostro tecnico alle svariate cacchiate  uscite dalla bocca di Bonucci , Chiellini, Barzagli  eccetera che si dicevano sicuri di arrivare quarti poi quinti poi sesti. Tutti parlano, non si capisce più dove inizia l’incoscienza e dove finisca in presunzione. Oggi nemmeno più Nedved si sta zitto e questo mi dispiace perché lui e uno che parla poco e quando parla non parla mai a sproposito. La sua dichiarazione sulla colpa da attribuire ai giocatori non mi è piaciuta e non la condivido, forse Pavel si sente ancora giocatore e per questo a lui gliela perdono. Non si può comunque dare la colpa ai giocatori di non esser bravi o di non essersi impegnati. Ci può stare una testa calda in un gruppo ma se è tutto il gruppo che non va la colpa è sempre di chi quel gruppo lo ha creato, è evidente. Moggi diceva : ’’Noi scegliamo prima gli uomini e poi i calciatori’’. Ora veniamo alla madre di tutte le panzanate che ho sentito quest’anno ed è del nostro Direttore  Sportivo Marotta  : ‘’Noi sappiamo quello che dobbiamo fare’’. Ora vi confesso che questa frase mi incute un po’ di timore, come mi incute timore il fatto che tutti se la prendono con tutti , dalla Exor ad ElKan,dal Mister ai giocatori ma nessuno se la prende con Marotta. Questo pare protetto da un limbo particolare eppure è lui con Paratici che ha costruito la squadra. Ma perché è arrivato alla Juve? Quale merito particolare ha quest’uomo per essersi meritato tanto?. Marotta è famoso per aver creato una squadra, la Sampdoria che con due sole stelle (Cassano e Pazzini) è arrivata quarta in Champions League. Bene. Però è pure vero  che senza queste due stelle e tutti gli altri più o meno presi da Marotta,la Samp è finita dritta dritta in serie B. Oh mamma mia! Ma non è che con Conte possiamo prendere pure Perinetti e questo menagramo ce lo possiamo sbolognare?

 

Alessandro Magno Juvemania.it

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