Archivi Tag: Nedved

Le parole di Nedved viste sotto la lente.

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

 

E’ di pochi giorni orsono l’intervista di Nedved rilasciata a Dazn, il vicepresidente della Juventus ha toccato alcuni punti. In questo mio scritto andrò a elencarle cercando di leggere fra le righe, ovviamente secondo il mio modestissimo parere, il significato di tali dichiarazioni.

Inizio con una piccola premessa: bene Nedved che in questo momento è andato a metterci la faccia, qualcuno fra lui Paratici e il presidente doveva farlo. Male a mio parere l’ostentare sicurezza sopra ogni limite, dire: ”sappiamo cosa stiamo facendo” dopo una sconfitta in casa contro il Benevento che non vinceva da Gennaio non è una buona figura.

Ma andiamo a vedere i punti salienti dell’intervista tralasciando le cose che non ci interessano come le divagazioni sull’Inter o su Lukaku o le battute sugli scudetti su cui qualcuno con la coda di paglia si è subito sentito chiamato in causa.

1 – ”Pirlo non è in discussione e neanche Ronaldo entrambi rimarranno al 100%”.

Ovviamente un vicepresidente non può esonerare un allenatore a Marzo , nessuno sano di mente lo farebbe e certo Nedved in questa intervista fa sfoggio di grande diplomazia, in questo caso direi che è la più classica delle frasi di circostanza. La sensazione invece è che Pirlo abbia esaurito i bonus e il periodo di tirocinio, la sua conferma dipenderà da due fattori: in primis la qualificazione alla prossima Champions League, in secundis bisognerà che la squadra mostri in queste ultime giornate, un identità di squadra che possa avvalorare la scelta del mister e gettare le basi per il lavoro dell’anno venturo, cosa che ad oggi non si è vista.

Per quanto concerne Ronaldo e probabile ci sia fin dall’inizio una sorta di accorto fra gentiluomini come c’è stato per Tevez quindi deciderà lui, se vorrà restare, la Juventus onorerà il contratto, se vorrà andarsene gli sarà data questa opportunità (speriamo non a zero).

2 – ” Con Allegri abbiamo vissuto grandi stagioni e ci siamo lasciati con reciproca soddisfazione quindi non c’è alcun pentimento”.

Sappiamo esser Nedved e Paratici i principali artefici dell’allontanamento del mister di Livorno. Allegri ha mostrato in tv di non aver alcun astio nè rancore verso la Juventus anche se non ha parlato di Nedved e Partatici in particolare, anche perchè, va detto, è stato pagato e bene, per un anno comunque di vacanze, tuttavia le dichiarazioni di Nedved sembrano più un ” se torna lui devo lasciare io” e forse nel caso sarebbe anche giusto visto che qualcuno si dovrà pure assumere le responsabilità di questi due anni di progressivo declino.

3 – ”Sarri è stato un professionista molto serio con cui abbiamo vinto lo scudetto e lavorato bene non ci sono state le condizioni per continuare insieme”

In questo caso mi sento di dire che probabilmente Sarri non è piaciuto da subito fin dall’inizio, d’altronde non è un mistero che non piacesse al Presidente,  dopo essersi accorti che non aveva feeling nè con l’ambiente nè con i giocatori probabilmente è stato lasciato al suo destino. Praticamente esonerato di fatto appena dopo averlo preso. In questo caso va dato merito a Sarri di aver vinto lo scudetto e anche in questo caso qualcuno dovrebbe rispondere però del contatto biennale e di aver sprecato un anno di lavoro visto che Sarri lascia uno scudetto che vale moltissimo ma sul piano tecnico non ha lasciato nulla al nuovo mister e a questo punto non tutto per colpa sua viste le condizioni generali.

4 – ”Dybala è un nostro giocatore ci è mancato e avrebbero fatto comodo i suoi gol, resterà con noi ma siamo aperti ad ogni situazione di mercato”

Dybala ha circa dieci partite per dimostrare che è ancora un giocatore da eventualmente rimpiangere. Certamente i suoi gol ci sono mancati ma non si può aspettare in eterno. Già la Juventus lo aveva messo in vendita scambiandolo con Lukaku, trasferimento che non si era concretizzato proprio per il mancato accordo con il Manchester da parte dell’argentino. L’impressione è che la storia di Dybala con la Juve sia arrivata ai titoli di coda. Io solo mi chiedo che cifra si possa spuntare oggi da un giocatore che non gioca da un anno? Operazione stile Pjanic/Arthur cercasi. Magari nuovamente con il Barcellona.

Che figura di merda!

 

 

Articolo di Alessandro Magno

E’ ancora tanta la rabbia dopo la sconfitta con il Benevento in casa. Una sconfitta epocale. Un qualcosa che non doveva succedere. Ancora a distanza di due giorni l’incazzatura è tanta. Una sconfitta non preventivabile ma meritata nonostante al solito un arbitraggio discutibile. Tuttavia aldilà del rigore clamoroso non dato su Chiesa, una Juve che al massimo avrebbe meritato un punto. Contro il Benenvento sono scesi in campo Ronaldo e Chiesa gli altri erano in vacanza. Qualche sussulto da Kulusevski e De Ligt … almeno volenterosi come Mckennie. Il resto conigli bagnati o al peggio gente svogliata che non corre, non contrasta, perde un mare di palloni. Abbiamo avuto anche una settimana di tempo per preparare la partita e poi il risultato è stato sconcio. Angoli battuti corti. Tutti i falli laterali battuti all’indietro. Una squadra che non ha idee. Una squadra che non ha grinta ne voglia men che meno gioco. Un mister che fa i cambi al 70mo sullo 0-1. Il Milan ha giocato giovedì in coppa e Domenica è andata a Firenze a vincere rimontando più di qualche gol. Siamo tornati ai tempi di Del Neri, tempi in cui il Catania veniva a vincere a Torino o la Juve perdeva a Bari. Nessuno ci teme più. Una volta avevamo un identità poi abbiamo deciso che non andava più bene e ci siamo messi alla ricerca di un identità nuova. Oggi abbiamo smarrito la vecchia e non abbiamo trovato la nuova. Siamo senza.

E mi continua a far incavolare questa ostentazione di sicurezza della dirigenza: ”restiamo con Pirlo restiamo con Ronaldo , ci dispiace ma va tutto bene”. Non va bene un cazzo. Non va bene proprio. Abbiamo dato a Ronaldo probabilmente la squadra più scarsa in cui ha giocato dai tempi dello Sporting Lisbona. E qualcuno se la prende pure con questo. Dovrebbe lui chiedere i danni per dover dividere il campo con certa gente. Gente senza nerbo che prende un sacco di soldi immeritatamente. Una squadra fatta da un campione 4 vecchi, 4 giovani di belle speranze e il resto di cagasotti e un allenatore che ad oggi non ha dimostrato niente. Per non parlare di giocatori che stanno più in infermeria che in campo o di dirigenti che non sanno assumersi le proprie responsabilità. E non è lo scudetto perso figuriamoci , sono pronto dal sesto io. Lo so benissimo che non si può vincere sempre. Ma so anche che il Benevento non può e non deve vincere a Torino neppure se schieriamo l’u23. Questo non deve accadere. Una volta questo stadio era un fortino inespugnabile. Ve lo ricordate quando vinse per la prima volta l’Inter di Stramaccioni? Una volta Camoranesi diceva che gli avversari con noi perdevano la partita già nel tunnel degli spogliatoi. Oggi non è più così. Date la squadra alla Guarino per favore che hanno più palle le ragazze che questi che vanno in campo.

Ieri sera come una ciliegina sulla torta o una sentenza, dipende dai punti di vista, c’è stato Allegri in Tv che ha rotto un silenzio lungo due anni. Al solito divertente, ironico e preparato ha detto un sacco di cose interessanti e verità. Molti ora lo rimpiangono. Quando avevamo detto che sarebbe stata dura rimpiazzarlo siamo stati presi a pesci in faccia noi e lui. Ora si vedono i frutti. Con Allegri ci siamo lamentati di un uscita ai quarti di Champions, ora i quarti li vediamo col binocolo da due anni. Adesso il prossimo step sarà magari l’anno prossimo non passare i gironi. Oppure finire settimi quest’anno, della serie settimi eravamo e settimi torneremo, in una perfetta escalation all’indietro. Ricordo l’anno con Maifredi in cui nessuno credeva che non si potesse finire fuori dalla coppe ( e in quell’anno giocammo una grande semifinale di coppa coppe). Eppure all’ultima giornata abbiamo avuto lo scherzetto. Con questa flemma rischiamo seriamente di non arrivare nei primi 4 con un danno anche economico rilevante. Poi Paratici ci verrà a dire che ha tutto sotto controllo.
Si possono perdere le partite e i campionati e anche le coppe, non si può perdere la dignità.

Tutto questo non doveva accadere

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

 

Sono estremamente deluso da quello che è accaduto. Per il secondo anno di fila si esce agli ottavi contro una squadra estremamente abbordabile. Il Porto non ha nessun campione come non lo aveva neanche il Lione l’anno scorso. Sono due anni di fila che si esce subito dopo i gironi e questo non doveva in nessun modo accadere. A maggior ragione dopo aver comprato Cristiano Ronaldo che doveva darci quel qualcosa in più. Non sono fra quelli che fa il tiro al bersaglio sul portoghese è indubbio che ieri abbia giocato male. Non è l’unico che ha giocato male. Mi chiedo se invece sia normale che a 36 anni sia il giocatore che ha giocato di più dopo Danilo in quanto Morata ha avuto mille problemi e Dybala duemila. Mi chiedo se è normale che non sia stato preso un quarto attaccante a Gennaio che oggi sarebbe stato il terzo e che non avrebbe messo in condizioni di far giocare da punta Kulusevski. Non serviva un crack, bastava un Llorente qualsiasi. L’Udinese lo ha preso noi no.

Non voglio tornare troppo sulla partita perchè è sotto gli occhi di tutti che c’è una serie di cause che hanno portato all’eliminazione, l’arbitro sia dell’andata che del ritorno ed è una costante in Europa, gli infortuni, una mentalità che si era un poco consolidata con Allegri e ora si è ripersa. Mi chiedo come mai la Juventus ha comprato giocatori timidi? Giocatori che arrivano alla Juve e regrediscono. Mi chiedo come mai tutto questo è iniziato quando non ci andavano più bene le vittorie e si è iniziato a pensar di stravincere. Ora non solo non si stravince ma nemmeno si vince. E’ innegabile che negli ultimi due anni si siano fatti dei passi indietro. Almeno nella gestione Allegri si arrivava per lo meno ai quarti. Fra l’altro sono soldi in meno alla società e quindi oltre al danno sportivo e di immagine c’è un danno economico rilevante.

Non credo che la Juventus potesse andare fino in fondo a questa Champions ma credo che uscire ai quarti o in semifinale almeno per mano di una grande, sarebbe stato più dignitoso. Qualcuno negli ultimi due anni ha sbagliato. Ha peccato di presunzione. Oggi inseguiamo anche in Campionato un Inter che non gliene frega nulla di come vince basta che vince. Ci siamo fatti copiare nelle nostre prerogative senza migliorare in altre. Le colpe sono di molti. Chiaramente il nostro presidente che ha fatto tanto bene in questi 9 anni non può esimersi dal prendersi le proprie responsabilità. Pirlo è stata una scelta sua. Dare la macchina a un neo patentato fra l’altro una macchina in parte nuova , non pare esser stata ad oggi una grande idea. Sotto di lui Nedved e Paratici coloro che si erano autoconvinti che la Juventus fosse diventata un’ qualcosa di così perfetto che forse si poteva auto-allenare. Nedved non ha saputo riempire quel vuoto tecnico lasciato da Marotta. Paratici ha fatto degli acquisti rivedibili e soprattutto non ha rinforzato quello che ormai è la nota dolente di questa squadra: il centrocampo.

La società ha sbagliato moltissimo due anni fa quando ha preso una nuova rotto di fatto navigando a vista. L’errore di prendere Sarri e mandarlo via dopo appena un anno e anche un’altra cosa decisamente rivedibile. Oggi c’è da onorare un campionato ed arrivare per lo meno nei primi 4 e vincere una Coppa Italia. Poi bisognerà iniziare a tagliare qualche ramo. Forse non solo nel comparto giocatori.

Perchè Paratici sa quello che fa e molti tifosi non sanno quello che dicono – la verità su Emre Can

Articolo di Alessandro Magno

Questo articolo potrebbe esser riassunto in: ”abbiamo comprato Ronaldo e non ce lo potevamo permettere ma abbiamo continuato a fare lo stesso mercato, vedi De Ligt, e il mercato in entrata va finanziato con il mercato in uscita” punto, ma so che non vi accontentereste e ci sarebbero milioni di perchè a cui io darò tutte le risposte che conosco. Poi ci saranno lo stesso altri milioni di perchè , perchè è risaputo che alla Juve Agnelli, Paratici, prima Allegri e oggi Sarri, insomma chi lavora alla Juve è un idiota totale incapace, mentre nei bar e sui social è pieno di scienziati. Chiaro. Mi sembra giusto.

Allora veniamo all’inizio. Abbiamo preso Ronaldo in un momento dove NON ce lo potevamo permettere, infatti Marotta non era affatto convinto di questa operazione. I nostri conti non permettevano, non tanto un acquisto da 100 milioni visto che poco prima avevamo pagato Higuain 80 (fra l’altro vendendo Pogba) quanto uno stipendio di 30 milioni l’anno e men che meno a un ultra trentenne. La prova ne è che in quel momento avevamo Higuain appunto che prendeva 7,5 milioni annui e che era quello che aveva lo stipendio maggiore e che infatti guarda caso è stato il sacrificato di quel calcio mercato. Poi il Milan non lo ha riscattato come non aveva riscattato l’anno prima Bonucci ma resta evidente come il mercato della Juventus vertesse sul sacrificio di un pezzo pregiato a ogni sessione. Va da se che prendiamo uno che prende più di 4 volte quello che prende colui che in quel momento ha lo stipendio più alto della rosa e questo non era assolutamente previsto. Lo si è fatto perchè era un occasione unica e da prendere al volo e si è deciso di correre il rischio anche e soprattutto in virtù del ritorno di immagine e popolarità che poteva garantire Ronaldo anche in fatto di denaro. In soldoni 30 milioni a un Mbappè che è molto più giovane non si sarebbero potuti dare perchè ancora il francese non è un ”azienda pubblicitaria” come CR7. Ora penso che tutti siamo contenti dell’arrivo di Ronaldo e grazie a questi ritorni economici a lui collegati i conti della Juventus non sono andati a rotoli, tuttavia sono entrati lo stesso ”in sofferenza” tanto è vero che la Juventus ha dovuto sottoscrivere un aumento di capitale da 300 milioni che è stato fatto per garantire solidità, ma non sono stati immessi 300 milioni per fare il mercato questo mi pare chiaro. Diciamo che con questi 300 milioni la Juve si è rimessa in pari.

Ora veniamo ad Emre Can. Da una situazione di bilancio in pari quindi a 0, va da se che, come la Juve ha sempre fatto, il mercato in entrata vada finanziato dalle uscite. Questo è avvenuto fin dai tempi remoti quando la Juve si privava di Anastasi per prender Boninsegna o vendeva Paolo Rossi o Zidane. La storia della Juve è stata sempre questa che è legata all’ autofinanziamento, fino a tempi recenti quando abbiamo venduto Pogba o Vidal. Vendere un pezzo pregiato per finanziare il mercato e trovare nel fra tempo scambi intelligenti appunto Boninsegna e Benetti oppure Cannavaro per Carini o parametri zero tipo Piro e Pogba o Morata,  è una necessità. Questa è la norma. Se la Juventus nonostante calciopoli non ha avuto i problemi economici di Moratti e Berlusconi lo dovete a questo tipo di gestione.  Ora la Juventus nell’ultimo mercato ha cercato di vendere Dybala, Higuain , Mandzukic, Rugani ed Emre Can, non tutti chiaramente ma qualcuno di questi, proprio per finanziare il mercato. Se fosse ad esempio partito Dybala, che garantiva una certa cifra, è possibile sarebbe arrivato Icardi o Lukaku. Invece Dybala è rimasto (per fortuna) ma la Juve non ha avuto grosse cifre da investire e nonostante questo ha comprato lo stesso De Ligt per 75 milioni.

Ora veniamo alla matematica perchè l’acquisto di De Ligt va finanziato. La Juve prende De Ligt per 75 milioni e vende Cancelo a 60 di cui 35 in soldi e 25 per Danilo che rimpiazza Cancelo nella casella terzino destro. C’è un disavanzo di 40 milioni. Vende Spinazzola a 25 alla Roma investendone 20 per Pellegrini che resta però in prestito generando altri 5 milioni e siamo a -35. Vende Kean per una cifra intorno a 25 milioni e siamo a -10 nel fra tempo entra Demiral che costa 18 ma era stato preso già nel 2019 per cui in parte già pagato e Ramsey e Rabiot che sono a 0 ma che poi come commissioni e altro proprio a 0 zero non sono. Diciamo che a questo punto la Juve ha concluso il mercato con un passivo di circa 25/28 milioni ed è obbligata a vendere qualcuno. Prova a liberarsi di Mandzukic ma non ha il mercato che si spera e lui si prenderà altri 4 mesi di tempo per uscire poi a Gennaio. Prova a vendere in ogni modo Rugani alla Roma ma l’affare salta. Probabilmente in questo frangente che prova già a vendere Emre Can e fra il giocatore e la società qualcosa non va per il verso giusto. Ma perchè proprio Emre Can?

Ci sono due reparti in quel momento che hanno un giocatore di troppo e sono i difensori centrali che sono 5 e ne bastano 4 e sono Chiellini, Bonucci, Demiral, Rugani e De Ligt, e i centrocampisti centrali che sono 7 e ne bastano 6. I 7 sono Bentancur, Pjanic, Khedira, Matuidi, Rabiot, Ramsey ed Emre Can. Sulla difesa come detto si è provato a vendere Rugani ma poi con l’infortunio di Chieillini prima e Demiral poi il giocatore è tornato indispensabile per lo meno come primo cambio di Bonucci e De Ligt. Qualcuno ha puntato il dito sul nome di Bernardeschi ma Berna ad Agosto è considerato ancora un attaccante e ne servirebbero 6  visto che si gioca a 3 da un po’, ma ci accontentiamo di 5 e sono Ronaldo, Higuain, Dyabala, Douglas Costa e Bernanrdeschi appunto, ( Mandzukic deve uscire proprio per il bilancio se non esce nè Higuain nè Dybala). Inoltre Bernardeschi se uscisse creerebbe un ulteriore problema per le slot in quanto è giocatore italiano cresciuto in un vivaio di squadra italiana (Fiorentina), di conseguenza deve proprio restare a meno che non lo si rimpiazzi con uno uguale tipo Chiesa, ma per farlo dovresti vendere Berna a un tot comprando il sostituto a meno altrimenti il bilancio va ulteriormente in rosso.

I centrocampisti a questo punto come detto sono 7 e uno deve partire per forza, perchè siamo sotto di 28 milioni circa e in quella zona del campo siamo coperti. Emre Can tecnicamente sarebbe da tenere perchè può ricoprire più ruoli ma come detto prima uno va sacrificato per questioni di bilancio e allora vediamo perchè proprio Emre Can. Khedira e Matuidi hanno una certa età e il francese è in scadenza al 2020, il primo venduto potrebbe generare non più di 5 milioni il secondo 0. Entrambi poi sono i più funzionali al sistema come lo erano già per Allegri e Sarri lo vede fin dai primi allenamenti quindi non se ne parla. Ramsey e Rabiot non possono esser venduti nella stessa sessione di mercato che sono stati acquistati per regolamento. Potrebbero andare via in prestito generando nulla o pochissimo ma dubito che due giocatori firmino a 0 per andare poi in prestito come è praticamente impossibile che la Juve prenda due giocatori a 0 risparmiando sul cartellino dandogli circa 7 milioni l’uno di ingaggio per girarli poi a chi che sia. Restano Pjanic che è considerato incedibile perchè è l’unico che abbiamo capace nel ruolo di regista davanti alla difesa e collaudato in quel ruolo, Emre Can e Bentancur. Sull’uruguagio pesa una clausola del Boca Juniores ancora irrisolta per cui alla sua eventuale vendita metà della cifra andrà al Boca. Benta può esser venduto, se si trova un compratore, massimo a 30/40 milioni e la metà andrebbero persi. Benta ha 22 anni, Emre Can 25, Benta ha un ingaggio di 2,5 milioni l’anno Emre Can di 5 milioni l’anno ecco perchè Emre Can è stato messo sul mercato. Fra l’altro oltre a fine Agosto ad avere un disavanzo di -28 milioni il tetto ingaggi è cresciuto in maniera esponenziale infatti sono partiti Cancelo, Kean e Spinazzola tutta gente con ingaggi abbastanza bassi e sono entrati De Ligt, Rabiot e Ramsey che hanno ingaggi molto pesanti. In più sono entrati anche Danilo e Demiral per cui 5 acquisti a fronte di 3 cessioni. Bisognava trovare due partenti  possibilmente con ingaggi pesanti. Mandzukic ed Emre Can corrispondono all’identiikit.

Il resto è storia, la Juventus ha comunicato ad Emre che doveva partire ma lui ha fatto resistenza, come è anche lecito da parte sua visto che la Juve lo aveva corteggiato tantissimo. La Juventus, non Sarri, lo ha messo fuori lista per indicargli la porta di uscita e così è stato, il giocatore si è arrabbiato ma poi ha capito e gli è stato garantito che a Gennaio avrebbero trovato una squadra di suo gradimento. Sarri ha provato anche a farlo giocare almeno fino a Juve Sassuolo. Le prove di Emre sono state quasi tutte di scarso impegno a parte in Atalanta Juventus, tanto aveva già le valige pronte. Quando Sarri ha capito che il giocatore non c’era più con la testa non lo ha utilizzato più ( d’altronde ha altri problemi da risolvere) puntando come in genere si fa su quelli che restano. Emre a Gennaio è stato ceduto al Borussia Dortumnd a lui gradito per 25 milioni e se n’è andato anche salutando e ringraziando. Mandzukic è stato liberato a 0. La Juve ha bilanciato quasi i conti in pareggio anche se ci sarebbe da parlare ancora delle varie commissioni pagate ai procuratori sia di Rabiot e Ramsey ma diciamo i conti sono oggi in ordine. Per quanto riguarda Emre dispiace ma ha fatto meno casino lui che i tifosi, il calcio purtroppo è questo, chiedete a Ravanelli, Torricelli o Di Livio come furono infelici di esser stati venduti. Tutto questo ci ha consentito intanto di avere De Ligt e probabilmente di fare un buon mercato la prossima stagione puntando a un grosso nome a centrocampo probabilmente Pogba. Sarri come tutti gli allenatori della Juventus è stato chiamato ad adeguarsi e ad oggi non è in alcun modo nella posizione di pretendere giocatori o cacciare giocatori men che meno di alzare la voce in sede essendo appena arrivato. Conte, che aveva una corsia preferenziale essendo stato capitano e giocatore della Juve ed essendo stato scelto direttamente da Agnelli, si lamentava parecchio del mercato come anche oggi fa all’Inter e sappiamo come è finita la sua storia alla Juve. Allegri non s’è mai lamentato del calciomercato nemmeno dopo 5 anni. Sarri non è proprio nelle condizioni.

Questo è tutto lo so nei bar e sui social ci sono economisti e talent scout migliori di Paratici Nedved e Agnelli ma purtroppo alla Juventus hanno il vizio di prendere inetti, incapaci e imbranati per cui è un vero miracolo che si vince così tanto.

Juve – Fiorentina – I tanti nemici esterni e i troppi nemici interni.

Articolo di Alessandro Magno

Francamente ho visto una buona Juventus contro la Fiorentina non eccezionale ma buona. Una partita in controllo senza mai soffrire se non in un’ unica parata di Szczesny. Una Juve paziente che ha vinto meritatamente. Sono mancate le conclusioni e questa è una costante dove c’è da lavorare, ma non ho visto la Juve soffrire e nemmeno faticare più di tanto per ottenere un risultato rotondo. Era importante una pronta reazione dopo la sconfitta amara di Napoli e questa c’è stata. Il presidente della Fiorentina Comisso nel post partita ha approfittato per fare uno show degno di una “mariomerolata”. In Juventus Fiorentina ci sono stati due rigori concessi alla Juventus entrambi trasformati da Ronaldo mentre un altro ancora sullo stesso Ronaldo non è stato visto. Ora aldilà del fatto se ci fosse o meno il secondo, mi pare evidente come l’uscita del signor Comisso sia stata un operazione volta a farsi amare dai propri tifosi dopo un annata estremamente deludente. Il signor in questione ha rilevato la viola che lottava per la salvezza e nonostante annunci di mirabilie oggi lotta ancora per la salvezza. Il signor in questione atresì ha dichiarato che la partita è stata decisa dall’arbitro e ha ottenuto subito dai soliti noti giornalisti il palcoscenico che desiderava. Chi ha visto la partita sa che la Fiorentina ha perso meritatamente e soprattutto nel secondo tempo non ha fatto nulla. Bene Iachini che non mi pare abbia seguito il suo presidente in queste illazioni stupide. Fra l’altro ha abbracciato Dybala e dichiarato di nutrirne sincero affetto chissá se a Firenze faranno casino per questo magari Iachini ora è un gobbo di emme. Bene Nedved che con calma e un pizzico di ironia ha difeso la Juve. Malissimo, davvero malissimo i vari, Piccinini, Sconcerti, Pistocchi, Tancredi Palmeri e Varriale, sempre al Top, che hanno stigmatizzato la reazione, fra l’altro molto composta di Nedved, trascurando o in alcuni casi avvallando lo j’accuse di Comisso, che non aveva alcuna ragione di esistere. Non si comprende il motivo per cui un presidente di una squadra possa accusarne un altra e il vicepresidente di questa accusata non possa o non debba difenderla. Questi sarebbero poi a loro detta i paladini della libertá di espressione. Libertá di espressione che evidentemente a Nedved non spetta. Fra l’altro la strategia di Comisso è anche facilmente smascherabile: Come mai dice di aver avuto tanti errori contro altre squadre e lo show lo fa solo oggi contro la Juve?

È molto sgradevole tutta questa situazione. In un campionato finalmente (per loro) combattuto si butta in campo del veleno gratuito giusto per scaldare gli animi. Eppure l’Inter seconda ha avuto molti favori arbitrali (vedi Parma e Atalanta) e la Lazio terza sta battendo tutti i record di rigori a favore. Non credo fossero tutti ineccepibili o non ce ne fossero di generosi. E noi dovremmo gurdarci da questi tanti nemici che abbiamo e invece di guardarci da quelli siamo tutti in lite fra noi. Da un po’ di tempo iniziano a darmi fastidio più gli juventini che gli altri.  Sono rimasto piú sconcertato dalle reazioni alle dichiarazioni di Sarri che dalle dichiarazioni stesse. Dichiarazioni evitabili e forse poco opportune ma certamente non tali da inaugurare una guerra interna senza quartiere. C’è gente fra noi che ha perso completamente la bussola. Insulti, petizioni contro il mister, insulti a Paratici per il mercato, tifosi che hanno intrapreso crociate contro il nuovo mister o contro giocatori, vedi Matuidi, che è stato fischiato al suo ingresso in campo. Un ragazzo che ha sempre comunque dato tutto. Siamo alla follia. Troppi non sono piú in grado di vivere il calcio in maniera normale. Strano perché 8 anni di successi avrebbero dovuto portare alla follia gli altri e invece è il contrario.

Ma al peggio non c’è davvero mai limite. In questi giorni ho ricevuto attacchi sia sui miei social che privatamente perchè io “dovrei” fare qualcosa contro questo o quello. A parte che io non “devo” niente a nessuno e non faccio campagne su richiesta, ma non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di fare battaglie preventive contro la Juve. Inoltre vi ringrazio per la stima ma non ho il potere di dire alla Juventus cosa deve o non deve fare. Raccolgo i pareri di tutti laddove sono espressi con civiltà. Fine. Non faccio altro. Il mio stile è raccontare i fatti e le mie sensazioni come ho sempre fatto. Piaccia o no. Non mi sono mai posto sul piedistallo a dirvi cosa era giusto o no. Semplicemente vi ho raccontato i miei stati d’animo da tifoso. Non ho mai chiesto a nessuno nemmeno di esser d’accordo con me. Se volete un Comisso Juventino ce ne sono tanti in giro sui social e su youtube. Quelli che per un like venderebbero la mamma. Quelli cavalcano l’onda e non stanno con la squadra. Quelli se possono fare visualizzazioni cavalcando il malcontento lo fanno senz’altro. Non gliene frega nulla della Juve. Monetizzano quei 4 soldi. Io ho scelto di tifare la Juve e l’ho tifata sempre nel bene e nel male. L’ho elogiata e criticata. C’ero in b ma c’ero con Marchesi, Del Neri, il tanto nominato di questi tempi Maifredi. Non ho mai sperato nemmeno per un minuto che la ”MIA” squadra perdesse per avere ragione o avvalorare le mie tesi o per il bene che volevo a uno piuttosto che a un altro. Io sono cosí prendere o lasciare. Oggi Sarri è il mio allenatore come lo era Allegri. Per altri non so.

Sesso Juve e Rock n’Roll stagione 03 episodio 14

Ore 22 con Ben Antonio Corso Toto Cafasso Michele Fusco Benny Nico Francesco Musina

 

https://youtu.be/90mdbWAWi08

Iniziativa per una statua allo Jstadium

Chiediamo a tutti i tifosi di aderire. Sarebbe davvero bellod avanti allo stadio avere le statue di chi non ha mollato quando tutti scappavano.

LA SOSTA PER LE CHIACCHIERE.

di Davide Peschechera

La sosta per le Nazionali è tradizionalmente un periodo morto per noi tifosi e appassionati di calcio. Ci si annoia e si pensa, magari vedendo qualche highlights, all’ultima partita giocata dalla nostra squadra del cuore e a quella che verrà. Io ho utilizzato questa pausa per riflettere, ragionare, metabolizzare alcune sciocchezze che si sono dette in assenza del calcio giocato, quello vero. Naturalmente il calcio italiano non può che offrirci ipocrisia, fomentata mediaticamente, dove questa sembra essere veramente l’unico valore di questo sport. Partiamo dalle parti di casa nostra? Bene. Oltre alla solita doppia intervista a Gigi Simoni prima di Inter Juve, dal ritiro della Nazionale non si può che parlare di Balotelli, autore di un’altra piccola gaffe (eufemismo), che ha disertato il discorso del ministro per l’integrazione Kyenge sul razzismo, arrivata a Torino, per impegni istituzionali. L’attaccante del Milan ha scelto di rimanere a dormire invece di presentarsi al saluto informale che la federazione aveva organizzato nella hall dell’hotel. All’incontro, non obbligatorio per i calciatori ma “vivamente consigliato”, come ha ricordato Abete, hanno partecipato, tra gli altri, il capitano Gianluigi BuffonGiorgio Chiellini, Ogbonna e El Shaarawy. Va detto anche che l’ex City si è poi scusato con un sms ma ciò non ha impedito allo stesso Abete di lanciargli una frecciatina attraverso i microfoni di Radio Uno: “Non era obbligatorio presentarsi, però sono sicuro che al ministro avrebbe fatto molto piacere“. Tuttavia non ci sarà alcun richiamo ufficiale nei confronti del giocatore. Il 6 agosto, il ministro aveva detto che Balotelli era un esempio da seguire. A distanza di un mese, ecco il ringraziamento di Mario. Attenti a criticarlo per questo, potreste passare voi stessi per razzisti. Altra notizia di pseudo razzismo è che secondo Peters Peters, il direttore finanziario dello Schalke 04, Boateng sia andato via dall’Italia “a causa dei numerosi episodi di razzismo avvenuti durante la sua permanenza in Italia”. Vuole dire che in Germania non c’è razzismo?

Poi in casa Juve c’è Pavel che non sa mentire: “Nessuna paura di perdere Conte, c’è grandissima sintonia tra lui e la società. A fine stagione valutazioni reciproche.” Non che Conte non possa andare via dalla Juve, ma addirittura si è detto che lo farebbe per nostalgia di Giaccherini e quindi andrebbe al Sunderland ma vista la situazione delle squadre maggiori, tutte attrezzate di buoni allenatori, in lista ci metterei anche WBA e Norwich per il mister, no?

Sempre rimanendo in casa Juve, come ben sapete ospiteremo la Nazionale allo Juventus Stadium. Pare che l’incompetente Abete abbia chiesto di levare i simboli recanti il n.31 allo Juventus Stadium. Io credo che la Juventus debba togliere lo stemma con i 31 scudetti dallo stadio… per mettere quello con i 32 e riservare una bella accoglienza ad Abete, Lega, Figc, Nazionale, Balotelli. Un’accoglienza che riassuma gli ultimi 7 anni di vergogna: Calciopoli, calcioscommesse, incompetenza del Consiglio Federale e del TNAS del CONI a decidere sullo scudetto di cartone, incompetenza a decidere sull’incasso della Supercoppa della Corte di Giustizia Federale, cambio regole in corsa pur di condannare, come la radiazione degli imputati di calciopoli; si inventano reati nuovi, come il famoso illecito strutturato di farsopoliana memoria; si nega l’ascolto di testimoni a discarico che invece sono concessi ad altri, come per Carobbio, protetto fino alla fine dalle domande della difesa. Assegnato in via prioritaria alla Lazio a titolo di risarcimento per un ipotetico mancato guadagno, la Juventus quindi dovrà accontentarsi di ciò che è rimasto dell’incasso. E’ curioso che si rifacciano ad ipotetiche norme dello Statuto e del Regolamento senza né elencarle né tanto meno citarle senza neanche entrare nel merito delle disposizione per giustificare e motivare la in-competenza. Sembra quasi che fosse una decisione scontata e che sia superfluo motivare le decisioni per la giustizia sportiva. Non bisognerà aspettarsi una decisione avversa alla Lazio neanche nella futura decisione della giustizia del CONI, che verrà a breve chiamata a giudicare. Negli ultimi anni la sola decisione “favorevole” alla Juventus emessa dalla giustizia sportiva è stata quella relativa alla vicenda che vedeva coinvolti Pepe e Bonucci. Assolti per il semplice fatto che la giustizia ordinaria li aveva pienamente scagionati da ogni addebito. Altrimenti ci saremmo trovati con due calciatori in meno in rosa. Altri che scritta 31, tutte le coppe scudetto dovrebbero essere posizionate di fianco alle sedie dei vertici federali, con opportuno antifurto, visto che tra un aperitivo e un’oliva, al Coni amano in genere candidare Roma all’Olimpiade, invece di risanare una giustizia sportiva da terzo mondo, fortemente punitiva e vendicativa.

Poi non può mancare mai la gazzetta quando si parla di chicchere da bar. A parte il fatto che la vittoria dell’Italia di Basket, unica squadra imbattuta dopo quattro turni agli Europei, visto che anche la Slovenia padrone di casa perde l’imbattibilità con la Croazia, è a pagina 36, dopo la F1, la Nazionale di calcio, la A, la B e la Lega Pro, non può passare inosservata l’inchiesta che fotografa le spese del calcio italiano in questa stagione attraverso l’analisi del monte stipendi delle squadre di serie A. Ebbene, emerge che oggi siamo sotto, come monte-ingaggi-lordo, al miliardo (non succedeva dal 2009/10): 745,2 milioni di euro (lordi) per la paga base che con il sistema dei bonus viene stimato in 912 milioni di euro. Un anno fa la serie A aveva dichiarato un costo del lavoro lordo di 1.039,5 milioni di euro lordi, già inferiore rispetto ai 1.100 milioni del 2011 che rappresentano la punta più alta del fenomeno. La dieta c’è e comincia a dare i suoi frutti, anche se il sistema dei bonus rende difficile ogni valutazione anche perché spesso si tratta di premi molto semplici da raggiungere che mascherano veri e propri costi fissi a bilancio delle società. A parte quindi la conta farlocca di questi “bonus”, concentrandomi sulla Juve, la Gazzetta ha contato, però, ingaggi troppo più bassi di quanto in realtà non siano. Tevez 4,5M€ (in verità 5,5M€), Pirlo 3,5M€ (in verità 4M€), Llorente 3,5M€ (4,5M€), Ogbonna 1,7M€ (800.000). In più alla Gazzetta parlano di 115M€ lordi totali per la Juve, ma se si fa la somma degli stipendi netti pubblicati si arriva a soli 49,8M€. Come nella conta dei 31 Scudetti tolgono il 6% dal momento che ne riconoscono solo 29, la Gazzetta fa risparmiare almeno il 15% sugli stipendi dei tesserati. Però in fondo cosa vuoi pretendere su cifre, stipendi, dati esatti da un giornale che non sa manco contare fino a 31? Ecco perché poi si legge di “stipendi in calo” e Inter e Milan a dieta.

E chiudiamo questa rassegna con le uscite poco felici di Florentino Perez e Zidane. il Presidente del Real Madrid, anche lui ha avuto una pesante caduta di stile in questa settimana di chiacchiere parlando del suo ex dipendente Mesut Ozil: «Mesut Ozil – ha dichiarato Perez a “abc.es” – non è un buon professionista. E’ ossessionato dalle donne: la notte usciva sempre con le amanti e praticamente dormiva pochissimo». Figuriamoci Crisitiano Ronaldo, allora. Ma lamentarsi dopo essersi intascato 50 mln. dalla cessione del calciatore è una cafonata al pari del De Laurentiis di turno che dà dei “cafoni” ai giornalisti che parlano sempre di soldi, minaccia querele da 100 milioni di euro contro il Comune di Capri e poi la querela la riceve, s’intasca 30+64 milioni dal P.S.G. per le cessioni di Lavezzi e Cavani e poi critica gli arabi (e i russi) che usano i propri club come giocattolini. E di essere scorretti perché spendono troppo, dimenticandosi che i suoi conti sono in regola proprio grazie a loro. Coerenza.

Un’altra uscita infelice che si ricorda del Real è quella che l’ex presidente Calderon fece parlando di Cassano e Florentino Perez: “Mi fa pena vedere un ex presidente che appare durante un momento di crisi della squadra ma d’altro canto ha sempre insidiato l’attuale dirigenza e non mi sorprenderebbe vederlo in posa per i fotografi con un altro giocatore, che ha preso quattro milioni di euro dal Real Madrid e che, secondo quanto ha detto lui stesso, li ha utilizzati per accrescere la natalita’ e rilanciare la prostituzione nelle avventure notturne nella capitale spagnola”. E Zidane che, dichiarato giorni fa: “100 milioni per Bale? Incomprensibile. Nessun calciatore vale così tanto”, sebra soffrire di Alzheimer perché è poi è andato a ritirare la busta paga a Valdebebas: “Bale 100M€? I grandi campioni vanno pagato tanto!”. E vabbè. Tanto il campionato ricomincia tra pochi giorni…

Rubrica #AttimidiJuve
Profilo Twitter: @eldavidinho94
Profilo Facebook: Davide Eldavidinho Peschechera
Blog Tumblr: 
http://eldavidinho.tumblr.com/
Blog WordPress: 
http://eldavidinho.wordpress.com/

Juventus: Ragione e sentimento

th

Scritto da Cinzia Fresia

Stiamo vivendo un momento interlocutorio, si parla, si dice, si mormora, si promette, si ritrae, i risultati tardano ad arrivare, i giornali hanno parlato per molte settimane di Higuain con un piede nella Juve, ma niente da fare l’ex del Real Madrid non troverà casa a Torino.

E’ vero,  è materia che fa vendere i giornali ora che il campionato è andato a “dormire”, la  carta stampata si  scatena  farneticando una sequenza di nomi che resteranno nel mondo delle idee giornalistiche e forse nei desideri dei tifosi. Ma d’altronde la Juve non ha mai detto niente di ufficiale, fino ad   oggi ed ecco un annuncio:  la trattativa con Tevez è riuscita, l’ex bomber del Manchester city è arrivato a Torino per sostenere le visite e ufficializzare la sua investitura.

La Confederation cup sta finendo, e Antonio Conte fresco di matrimonio si troverà a fare i “conti” con gli Juventini ammaccati e affaticati, reduci da questo torneo estivo,  un titolo curioso di alcuni “tutto sport” fa, parlava di Pavel Nedved al posto di Marotta, in effetti il Ds non si può dire brilli di luce propria in fatto di calcio mercato, scarsi gli affari e pochi soprattutto gli uomini necessari alla Juventus, è vero che Antonio Conte è un prestigiatore in fatto di allenamento, sappiamo quanto sia abile  ai tirare fuori linfa da una rapa,  ma come tutte le brave persone non bisogna approfittarne,  da professionista quale è, molto  ambizioso,  non disdegnerebbe  una volta nella sua vita Juventina breve o lunga che sarà, partorire un progetto con un campione vero, vorrà quella soddisfazione che va cercando da quando fa  l’allenatore, Pavel Nedved: un nome, una garanzia, legatissimo in una profonda e leale amicizia nei confronti della famiglia di Umberto Agnelli, sarebbe probabilmente l’uomo giusto al momento giusto. Da anni si è messo in “aspettativa” per arrivare al posto ambito non solo da lui ma da tutti i tifosi, un uomo dai trascorsi calcistici leggendari che ha voluto la Juventus per realizzarsi da  calciatore e forse un giorno da dirigente, ma come tutte le persone di valore sanno aspettare, Nedved non è fuggito quando la Juventus è ingiustamente scivolata in B, quando è stata infangata dall’indecente inchiesta di calciopoli,  Nedved nonostante i richiami delle “sirene” è rimasto qui, a Torino, ad aspettare  tempi migliori quelli  attuali, però ..  sarà stato il Tuttosport o il fiato sul collo di Nedved che improvvisamente e come per magia et voila …ecco uscire dal cilindro Carlito Tevez, siamo tutti senza parole .. e chi se lo aspettava? Chi ..sotto il “solleone” (si fa per dire) di giugno non avrà commentato negativamente i “rumors” circa il nostro calciomercato?

La notizia di oggi cambia tutto, come volevasi dimostrare è bastato il titolo di un giornale ed una figura minacciosa già con le mani sulla scrivania che si è materializzato in pochi giorni quel top player o presunto tale,   che ci  si aspettava,  o comunque ciò che Conte stava inseguendo. Con questo non significa che abbiamo finito, mancano ancora tanti nomi all’appello e il prossimo probabile  potrebbe essere  Ogbonna, difensore attivo al Torino a cui Conte dà la caccia da tempo immemore.

Questa volta i giornali hanno fatto un buon servizio a noi della Juve, la minaccia di Nedved ha fatto “pedalare” il ds Marotta concludendo la trattativa che interessava Conte e soprattutto i tifosi.

Ora vedremo cosa succederà, a questo punto il mercato diventa rovente! Incrociamo le dita ragazzi perchè il Tevez con tutto il rispetto funzioni, che non si metta ” in pensione” come hanno fatto i precedenti , e ci regali tanti gol ma soprattutto ci faccia brillare in Champions. Tanto in Juventus ci stanno già  tenendo molto a questo signore, assegnandogli  la “mitica maglia numero 10”, sì proprio quella ..di Alex Del Piero.

Si conclude perciò il dilemma 10 o non 10, nessun italiano ma nessun’altro giocatore della Juve, nemmeno Pirlo che poteva portarla non tanto per i trascorsi  precedenti, ma per quella parità di carriera che poteva consentirgli di indossarla senza sentirsi usurpatore, invece no. E’ stata data o forse meglio dire accettata da uno che è appena arrivato e di cui sappiamo solo le speranze.  E’ stato giusto? Forse sì o forse no. Questo clima intorno al nostro capitano ancora nel cuore, fa male .. perchè continuiamo a non capire il motivo di così tanto odio per lui .. e vorremo sapere. Ma l’acquisizione del numero 10 a Tevez mette tutti a tacere e i paragoni saranno evitati e poi 10 oggi, è diventato solo un numero, quindi non più importante.

Allora complimenti al nostro Ds e soprattutto Benvenuto a Carlito Tevez e che ci stupisca con i suoi gol ..

 

 

Omaggio agli Uomini veri.

La consegna del tapiro d’oro al nostro immenso Capitano Alex Del Piero.

 

Immagine anteprima YouTube

 

Un video che realizzai nel 2006 e mi pare ancora molto attuale.

 

Immagine anteprima YouTube
  • Page 1 of 2
  • 1
  • 2
  • >
Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia