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Di Enzo Ricchiuti

 

Si racconta che Conte sia stato accolto con freddezza a Torino come un qualsiasi mister di nazionale e non come ex-di successo. Giusto sbagliato e tua idea sugli stage.

Giusto. Gli stage ? Conte ha detto che non li fa per giocare a carte. Li fa per riprovare i movimenti e farli memorizzare. Considerando che i giocatori sono quelli che già conosce e che i movimenti sono sempre quelli (stop & go, una volta sei quello che fa stop e una volta sei quello che fa go), sarebbe meglio se facesse gli stage per giocare a carte.

Pogba. Tenerlo o venderlo?

Tenerlo. Non sono un cultore dei bilanci in genere e dei soldi degli altri in particolare.

Cassano, Osvaldo, Zaza. Chi prenderesti e perché e chi prenderà la Juve?

Osvaldo, perché serve una prima punta esperta. La Juve prenderà Zaza perché è una cosa che vien bene in televisione e figurarsi Marotta se può andare in tv.

Roma – Juventus 0-1. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x1u53a5

Effettivamente devo dire che a -14 i Campioni dell’Italia siete proprio voi.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Non poteva finire che così. Partitaccia fra chi fa le chiacchiere e chi fa i fatti. Da sempre. E partitaccia è stata , pure se non c’era in palio niente. Loro a giocare a calci noi a giocare a calcio, eccetto Chiellini che è uno che le botte le piglia e le da e non si tira mai indietro anche quando si gioca a calci. Ha iniziato Totti che davvero non si capisce per quale motivo dopo aver fatto lui un fallo su Chiellini non gli stringa la mano. Hanno continuato e perpetrato il Killeraggio Benatia e Castan, tranquillamente autorizzati a fare entrate da dietro su Llorente e Tevez, quasi mai fischiate. Men che meno sanzionate. Un paio di entrate coi piedi a martello di Naingollan e Torosidis, giusto per non farsi mancare niente. Questo è stato solo il primo tempo, nel secondo s’è fatto peggio. Alla fine si conteranno il doppio di falli della Roma rispetto a quelli della Juve. Persino a Mediaset Paparesta dopo aver sottolineato come il gol della Juve potesse essere annullato per fuorigioco , più o meno attivo di Tevez, si deve arrendere all’evidenza dei fatti e confermare che Chiellini, Pjanic, Totti e Torosidis dovevano essere tutti espulsi. 3 a 1 per loro. Non c’è che dire, a wrestling la Roma è una gran bella squadra.

Fortuna c’è stato anche sprazzi di calcio giocato e devo dire che la Roma ci ha messo in difficoltà in alcuni frangenti ed è stato bravo Storari così come noi abbiamo risposto colpo su colpo con Llorente e Pogba soprattutto. Al di là dell 1-0 anche se fosse finita in parità non si capisce sotto quali parametri si possa affermare che la Roma sia migliore della Juventus. Una malattia cretina e tutta italiana che colpisce sempre i soliti rosiconi antijuventini . Per dirne una nell’intervallo Pistocchi dice che si aspettava una Juve più arrembante per rimarcare la sua superiorità sulla Roma? A +11? Che devi rimarcare? Cioè a + 11 c’era bisogno che la Juve rimarcasse cosa? E se pure la Roma avesse vinto cosa avrebbe dimostrato? Perchè il Catania vincendo con la Roma ha dimostrato di essere più forte, di essere alla pari , di poter lottare per lo scudetto? Alchimie cretine dei soliti imbecilli.

Mi spiace rimarcare queste cose anche con una certa rabbia, perchè sentendo le interviste mi pare che questo sia il sentimento principale per il quale Conte stia riflettendo sul da farsi. Il clima in Italia è troppo incarognito. Io lo dico da tempo di andare via dall’Italia per giocare in un campionato estero. Si vede che Conte nel suo piccolo ci stà pensando per se. Ma ditemi in quale altro stato del mondo non malato una squadra che fa il record di punti , di vittorie, di vittorie in casa, di punti di distacco sulla seconda, non viene celebrata come si deve? Si dovrebbe parlare di Juve galattica e invece si parla di quanto sono stati bravi i secondi oppure della Juve che non ha vinto l’Europa League , quando comunque ha fatto una semifinale arrivando a un gol di distanza dalla finale. Questo è un paese malato e Juventini e antijuventini sono due mondi contrapposti che non si incontreranno mai e non hanno nulla da dirsi. Non è pessimismo è reliasmo. Noi siamo l’unica speranza per questo calcio italiano fallito eppure non gli sta bene lo stesso.

99 punti teste di caz.. (cit.).

 

 

Trabzonspor – Juventus 0-2. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x1do9r8

Trabzonspor – Juventus: La risposta che tutti aspettavamo!

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Finalmente! A un certo punto del primo tempo mi sono dato un pizzicotto. Finalmente è successo che la Juve (anche se la Juve B), ha dato quei segnali di mentalità Europea che tutti , in primis Conte, aspettavamo.Tosti, cazzuti, assoluti padroni del campo. Turchi annichiliti. Non gli abbiamo fatto fare una mazza, se non un paio di tiri da fuori a pochi minuti dalla fine, fra l’altro ben controllati da Buffon. Giocatori nostri apparsi smaglianti. Bonucci, Caceres, Ogbonna: impeccabili. Isla, Vidal , Giovinco, Osvaldo, Marchisio: eccezionali; con quest’ultimo che ha fatto vedere che può fare benissimo il vice Pirlo e assoluto dominatore della serata. Un Giovinco e un Isla addirittura da stropicciarsi gli occhi. Isla ha peccato solo troppo di altruismo andando quasi mai al tiro, mentre Giovinco che nel primo tempo era stato incontenibile e probabilmente il migliore, nel secondo si è crogiolato un po troppo con colpi ad effetto, veroniche , scavetti e quant’altro che secondo me poteva un tantino evitare, ma nell’insieme redivivi, utili, direi protagonisti.

Certo di fronte c’era il Trabzonspor e mica il Real Madrid lo capisco, ma per chi come me auspicava un’ Europa League fatta bene, affrontata con il piglio della grande e magari utilizzata come banco di prova per fare esperienza internazionale, è stata una piacevolissima serata. A Trebisonda ci aspettava un clima infuocato, un tifo particolarmente acceso, una polizia Turcha vergognosa con i nostri tifosi in trasferta e quant’altro volto a intimidirci. Bena, la Juve è stata assolutamente padrona fin dai primi minuti quando i fischi assordanti si udivano indistintamente anche dalla Tv. Gli abbiamo ricacciato quei fischi in gola.

Di gol ne abbiamo fatti 2 ma ne potevamo fare almeno altri 8. Abbiamo potuto fare un turn-over più che tranquillo mai, sostituendo addirittura Pogba già nel primo tempo. Ai Turchi non abbiamo lasciato niente, nemmeno lo spazio per una misera recriminazione. Sconfitti e cancellati dal campo. Molta, troppa Juve per loro. Molto bene, la Juve c’è. E ora c’è anche in Europa. Chissà che da ieri sera, finalmente, si possa vedere all’Europa come a un nuovo territorio di conquista.

Giovedì 27 febbraio 2014 ore 21.05 Trabzonspor-Juventus Europa league – Trebisonda Stadio Husein Avni Ake

Trabzonspor Juventusscritto da Cinzia Fresia

Sotto i tuoni e i fulmini del post derby la Juventus è partita per Trebisonda in Turchia, per disputare il torneo di ritorno circa l’Europa League, con il Trabzonspor,  considerando l’incontro con il Milan già Domenica sera, Conte è costretto a gestire al millimetro le forze disponibili, perciò, la coppia in attacco probabile, potrebbe essere Giovinco e Osvaldo almeno secondo la stampa.

Mi permetto di dire che è un azzardo, Osvaldo appena arrivato e non ancora completamente assimilato insieme al giocatore più contestato e attualmente debole della nostra rosa, significa affidarsi all’inponderabile, cioè se va .. va .. se non va pazienza.
Sicuramente Conte fa come può e l’obiettivo n.1 è quello di non farsi “fregare” il campionato dalla Roma dai denti aguzzi.

Un particolare, hanno designato un arbitro greco, saranno contenti i turchi?

Lo scoprirete domani alle 21.05

Buona partita.

 

 

 

Juventus – Trabzonspor 2-0 Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x1ct45t

La solita Juve sconclusionata di coppa.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Io non so cosa abbiamo fatto per meritarci una Juve cosi nelle Coppe. Fate un rito voodoo , fate un esorcismo, fate qualcosa, ma non è possibile soffrire così contro il Trabzonspor, una squadra che forse vale il nostro Chievo ( ma non ne sono nemmeno tanto sicuro). Abbiamo vinto 2-0 probabilmente anche meritatamente ma ciò che è successo nel secondo tempo ha dell’inspiegabile. Detto che il primo tempo è stato giocato a una sola porta, che si è segnato con un gol da rapace di Osvaldo ma gentilmente regalatoci dai nostri avversari e che si meritava di finirlo almeno in doppio vantaggio, già in quella frazione ho visto un Ogbonna e un Bonucci in grado di farmi rimpiangere Luppi e De Marchi. E ho detto tutto.  Ragazzi ma questi sono costati 30 milioni in due, e non possono giocare a ‘sta maniera. Chiusa la prima frazione con il solito gol mangiato da Isla che non è nemmeno una novità, Il secondo tempo è roba da cardiopalma. Ma siamo riusciti a farli pure pareggiare? Menomale lo hanno annulato. Al festival delle cappelle non ha voluto mancare proprio nessuno da Peluso a Vidal a Pirlo. Ma cosa succede a tutti quanti quando si gioca in Europa? No perchè in Coppa Italia contro la Roma e con ancora dentro più riserve, non si era fatto poi così schifo.

Ragazzi ripigliatevi subito perchè altrimenti il Toro ci rompe le ossa Domenica. I Derby non sono per gente molla che molla a metà partita. Scusate il gioco di parole. Menomale che Conte questa volta ha provato a fare qualcosa. E se l’entrata di Vidal al posto di Isla non ha sortito grandi effetti (anzi ne stava per dare di negativi), quella di Giovinco con relativo cambio di modulo al 4-3-3 ci ha permesso almeno di ribattere colpo su colpo e di ritornare positivi, propositivi e pericolosi , proprio nel momento in cui loro ci credevano di più. Questa me la segno, sarà 2 anni e mezzo che Conte non cambiava modulo veramente, anche se al 30mo del secondo tempo è un poco tardi (tanto per usare un eufemismo).

Dico cambiare modulo veramente perchè il 4-3-3 si fa con tre punte vere non con Marchisio o Asamoah a fare l’esterno altissimo. E tre punte vere sono state mandate in campo contemporaneamente e il Trabzonspor ha ceduto. Giovinco a sinistra e Tevez a destra sono state le vere spine nel fianco in quell’ultimo quarto d’ora. Loro hanno aperto una volta e per sempre la difesa turca. Così  è finalmente arrivato il raddoppio. Tevez è sceso sulla destra e a differenza di Isla non l’ha messa alla ‘ndo cojo cojo, ha aspettato che Llorente desse profondità andando verso la porta ( quanto è utile questo giocatore) e aspettato che qualcuno si proponesse a rimorchio. A quel punto aveva le due soluzioni: dare il cross radente nell’aria piccola per Llorente che si sarebbe buttato a cercare la deviazione vincente o dare la palla dietro a Pogba che a quel punto doveva solo centrare la porta. E’ così è stato.  Un gol per tre che forse vale una qualificazione.  Ma mamma mia andiamo a Lourdes però, e chiediamo di guarire da questo mal di Coppa, perchè soffrire così con queste squadre qui non si può proprio vedere.

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ilbianconeronews.blogspot.it

Un’altra doccia fredda per tenerci svegli.

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di Davide Peschechera

Nessun disfattismo, nessun processo. Questa squadra non si può processare. Non si deve criticare. Anzi. Ma se ne può parlare, discutere, questo sì. Si possono fare delle valutazioni per migliorare, evidenziare i limiti e non solo i pregi, come facciamo il più delle volte. È una Juve più umana di quanto si creda, questa, capace di tutto. A Roma sono stati due punti guadagnati, col Verona sono stati due punti persi, cominciamo col dire questo. 4 punti da analizzare: i cali di tensione, i gol presi su calci piazzati, i cambi di Conte e le motivazioni di alcuni calciatori.

Non dobbiamo mai fare due goal prima del 60° se no poi ci addormentiamo. Questi, ripetuti, cali di tensione rappresentano il limite della Juventus di quest’anno. Crisi di gennaio? Richiamo della preparazione? Secondi tempi sottoritmo? Macchè, nessun calo fisico. La Juve quest’anno spegne semplicemente il cervello, molla la presa, stacca la spina. Non serve andare sempre a mille per vincere, basta giocare con intelligenza in alcuni frangenti. La necessità era solo una: tenere in cassaforte il pallone, gestire le situazioni, temporeggiare. La Juve fisicamente c’è e lo dimostra con i primi tempi che gioca. Le disattenzioni e i cali di concentrazione sono invece tornati: a Bergamo, a Cagliari, in casa con la Samp, a Roma con la Lazio e addirittura con l’Inter. È un fatto mentale. Non è una squadra nata per gestire il risultato, questa. 0 tiri in porta, 0 corner, 24% di possesso palla. 2 gol identici subiti dal Verona. È evidente che non abbia questa dote nel suo dna, ma può almeno imparare a farlo. Ad un certo punto, la squadra cala d’intensità e d’agonismo. È una squadra istintiva, che non sa controllarsi: o tutto o niente. Come Carlos Tevez: quando comincia a segnare in una partita, non si ferma più, doppietta col Verona e tripletta col Sassuolo. Quando non lo fa, dispensa “solo” assist e giocate essenziali ai fini del risultato.

Quanti goal abbiamo preso quest’anno su palla inattiva? 7 gol su diciotto sono arrivati da palla inattiva, dei quali cinque da corner, due da punizione indiretta. In 23 partite. Troppi, in tutti i sensi. Quasi metà delle reti incassate arrivano da questa strana e spiacevole situazione, 6 di questi 7 sono stati subiti tra gennaio e febbraio. Le due reti segnate dal Verona sono la goccia che hanno fatto traboccare il vaso dopo che il campanello d’allarme aveva già suonato contro Inter, Sampdoria, Cagliari. Nonostante la Juve domini e vinca le partite, la statistica comincia a gonfiarsi sulle incertezze e i rilassamenti derivanti da calci da fermo o cose simili. La Juventus non può andare in così netta difficoltà su ogni calcio da fermo. Una tendenza pessima che non si riesce ad arginare. Una condanna che potrebbe costarci cara. Andiamo nel panico totale e non siamo tranquilli in queste situazioni. Sono una sofferenza, una vera maledizione questi calci piazzati e questi calci d’angolo. La zona in difesa su palle inattive non funziona, sulle palle alte soffriamo troppo (da sempre). Da notare come il 2-2 arrivi da punizione battuta lentamente dal Verona con nessuno che presidia la fascia sinistra(né Pogba né Peluso) e Ogbonna che si perde Gomez. Completamente disarmati e disorganizzati su questa situazione di gioco, ignoranti di cosa si debba e si possa fare per cambiare tendenza. e reagiamo spaesati. Conte ha parlato addirittura di panico, di ansia, di squadra sconnessa, ci lavorerà su. Mi augurio, spero e credo che di rimonte come questa non ce ne saranno più, mi fido del mister e delle due parole.

Però, anche Conte che dice di pensare ai centimetri quando fa entrare qualcuno dalla panchina è una bella scusa che utilizza spesso, a caldo e a freddo, davanti ai microfoni. Peluso per Asamoah in teoria perchè più bravo il primo del ghanese sulle palle alte, senza considerare che un cambio del genere è un messaggio di sfiducia per la difesa, sollecitata da un numero di palle perse dal centrocampo davvero enorme, sfortunata quando anche Chiellini deva abbandonare il campo, in difficoltà quando con l’ingresso di Osvaldo per Llorente si comincia, come già detto, a verticalizzare invece di gestire le situazioni, temporeggiare, tenere in cassaforte il pallone. A Copenaghen De Ceglie in campo con Giovinco e Tevez in attacco. Non credo che Conte non sappia fare i cambi ma è dell’idea che in campo vadano i migliori e quelli devono vincere la partita e restare sino al 90esimo o quasi. Lungi da me dire che sia un ragionamento sbagliato ma è sicuramente un ragionamento che non sempre premia. Il più delle volte sì. Cambio gettato alle ortiche, dunque, quello di Asamoah-Peluso, con Marchisio che sarebbe potuto entrare al posto di Vidal o Pogba, irritanti. Pessimi. Idem Llorente. Forse è per questo che è arrivato Osvaldo e sarebbe dovuto arrivare Guarin. Cito testuali parole: “Abbiamo una Europa League da giocare e un Campionato da vincere, qualcuno è qui da troppo tempo e va smosso, serve entusiasmo e concorrenza, anche se ci sono gerarchie ben precise lì davanti”.

Il fatto che Conte abbia ribadito che: “Il campionato è molto lungo e non si è ancora vinto nulla: abbiamo conquistato due scudetti con cattiveria e dovremo fare lo stesso quest’anno. E’ un pareggio che ci farà fare un bagno d’umiltà”. E poi: “Dobbiamo stare attenti, altrimenti vanifichiamo tutto quello che di bello abbiamo fatto. Farò le mie valutazioni serene, inevitabile che il posto bisogna tenerselo ben stretto, soprattutto a centrocampo dove c’è Marchisio che si sta sempre sedendo in panchina. E poi abbiamo preso Osvaldo che potrebbe essere un’alternativa in attacco. Non ci sono titolari o vice, gioca chi sta meglio. L’importante è avere giocatori che abbiano voglia di mettermi in difficoltà nelle scelte. Dare la colpa al turnover, visto che abbiamo una partita a settimana, non mi sembra il caso. Le motivazioni devono sempre essere al mille.” deve far riflettere: ha fatto chiaramente capire che potrebbero esserci dei cambiamenti nelle zone in cui la squadra non ha funzionato. Nelle zone, come il centrocampo, in cui si facevano colpi di tacco sul 2-0 e sul 2-1.

Insomma, il fatto che le lezioni non vengano assorbite rappresenta un evidente limite. Il passo tra campo e panchina è brevissimo e qualcuno meriterebbe un turno di riposo, giusto per riflettere, meditare, ricaricare le pile. La competizione interna evita i cali di tensione. Qualche scelta rumorosa potrebbe essere propedeutica. Leggerezza e qualche motivazioni persa per strada. Sufficienza, approssimazione, supponenza, sembrava che la gara fosse già terminata, per come facevano girare la palla, mentre c’era ancora tutto un tempo da giocare. Il riferimento è a Vidal e Pogba. Intanto il consueto giorno di riposo è andato a farsi benedire, mezz’ora di chiacchierata e poi tutti a casa a pensare.

Tutto quello che ha un inizio, ha anche una fine. Ci sono vaghe similitudini tra il pareggio di Verona e la sconfitta di Firenze (20 ottobre), là dove in entrambe le partite la Juventus è stata rimontata in maniera eclatante dall’avversario dopo averlo schiacciato e aver chiuso il primo tempo in vantaggio di due gol. La similitudine sta nella presunzione di una squadra che a volte si rende conto di essere molto più forte. Prevenire è meglio che curare e quest’anno si fa bene a resettare certe situazioni ormai cristallizzate e a non considerare il successo come un evento acquisito. La Roma è un avversario temibilissimo che fa bene a crederci visti gli scivoloni che fa la Juve di tanto in tanto. La storia è piena di inciampi e rimonte: conviene che l’allenatore ne metta a conoscenza il gruppo. Pepito Rossi e la Fiorentina, Antonio Candeva e la Lazio. Due giocatori, due squadre, due città diverse. Si era aperta dopo la tripletta subita a Firenze, la striscia di vittorie consecutive della Juventus, si è chiusa con il pareggio all’Olimpico, contro la Lazio. Juve fermata dopo ben dodici vittorie consecutive in Serie A. Genoa, Catania, Parma, Napoli, Livorno, Bologna, Udinese, Sassuolo, Atalanta, Roma, Cagliari e Sampdoria. Tutte messe sotto negli ultimi mesi, tra goleade e pochissime sofferenze. A Bergamo invece si era fermata l’imbattibilità di Buffon: 745 minuti e sesto posto nella classifica dei portiere più a lungo imbattuti in A. Speriamo che il 2-2 di Verona, molto simile alla sconfitta di Firenze per come è arrivato, dia un’altra bella scossa a tutto l’ambiente.

Infine la moviola. Era in fuorigioco Tevez di una gamba, era in fuorigioco Toni, di testa, ma con altri 4 veronesi. Restano nel finale le proteste del Verona per il mano di Lichtsteiner che salta su Toni e colpisce con il dorso della mano molto larga. E’ vero però che lo svizzero non può rendersi conto della cosa essendo di spalle e il pallone colpisce la sua mano senza che lui la muova. L’interpretazione della non volontarietà ci può stare. Nel caso del tocco di mano di Vidal, invece, si può configurare un movimento che tenda a costituire maggior ostacolo: Vidal vede arrivare il pallone e allarga il braccio, forse involontariamente, ma il contatto è tale che potrebbe meritare il rigore anche se Doveri lo giudica completamente involontario e meccanico, come nel caso di Lichtsteiner. Poi ci sarebbe anche l’entrata a martello di Marques su Vidal al 37’ del 2T, sanzionata solo col giallo, dopo quella omicida di Kuzmanovic di domenica scorsa, sanzionata alla stessa maniera. Ma non bisognava tutelare i campioni? Adesso torniamo con umiltà ad affrontare le prossime partite.

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Verona – Juventus. Un primo tempo da Leoni e un secondo…lasciamo perdere.

Pareggio giusto, un tempo per parte. Ci sono fattori che avrebbero potuto spedirci la vittoria a casa: il tiro di Osvaldo ed il recupero tradizionale. Però quando si raccolgono goal del genere non c’è salvezza. Dicono che sia come Firenze. Non è vero. A Firenze s’era giocato meglio e s’eran presi goal meno assurdi.

L’esordio di Osvaldo.

Coinciso con il peggior Llorente dell’anno. Osvaldo è abituato alla competizione con più attaccanti, Llorente è più stellina locale. E la campagna stampa che l’ha pompato chiamandolo Bettega e addirittura giovane di belle speranze lo ha danneggiato.

La punizione del Lunedi per i giocatori ma Conte non ha colpe?

Non penso che Conte abbia detto a Peluso di sbagliare la diagonale o a Bonucci e Ogbonna di non tenere per la maglia il saltatore avversario.

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