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Quasi una pietra tombale sullo scudetto.

Articolo di Alessandro Magno

Con la vittoria a Pescara non difficile ma nemmeno scontata, e il relativo passo falso in casa delle Roma contro l’Atalanta, si è avvicinato tantissimo il sesto scudetto consecutivo. In questo momento, con la Roma a 8 punti e mancando 6 partite al termine, alla Juve potrebbero bastare 11 punti se la Roma le vincesse tutte. Addirittura 8 se la Juventus a Roma pareggiasse, finanche 7 se la Juventus passasse a Roma. Ultima ma non ultima, allungando di 2 punti un margine che era già di 6 sulla seconda, a 6 giornate dalla fine, vengono minate in maniera considerevole le ambizioni e la fiducia romaniste. D’altronde se la Juventus non demorde nemmeno dopo aver sprecato grandissime energie psicofisiche in una quarto di Champions contro il Barcellona sfido chiunque secondo a rimanere ottimista. Con il Pescara poteva sembrare facile e in realtà in parte lo è diventata giocandola, ma il calcio ci dice che mai nessuna partita è vinta in partenza e la storia è piena di scudetti persi contro ultime in classifica a volte anche già retrocesse, vedasi Roma – Lecce oppure Milan -Verona o Perugia – Juventus.

La partita è sta ben giocata dalla Juventus soprattutto nel primo tempo dove dopo una partenza un poco titubante ha preso le redini della situazione ed è passata in doppio vantaggio senza consentire al Pescara nulla. Il tutto attuando un massiccio turnover con 6 giocatori nuovi rispetto alla partita di Champions, diventati poi nel secondo tempo 7 , con l’entrata di Rincon al posto di Pjanic. Il match poteva esser morto e sepolto se l’arbitro non avesse tenuto in campo in modo artificioso sia Coulibaly che soprattutto Muntari autore di almeno 4 falli da giallo di cui almeno uno da rosso diretto, infatti lo stesso Zeman lo sostituirà dopo che per l’ennesima volta l’arbitro lo ha graziato. Lo stesso arbitro Di Bello nega un vistosissimo rigore con annesso fallo da ultimo uomo su Sturaro, insomma una prova dell’arbitro veramente sconcia. Sarebbe bastato forse ridurre in 10 il Pescara come meritavano e dare quel rigore che la partita sarebbe stata conclusa. Purtroppo questo atteggiamento intimidatorio avvallato dall’arbitro ci ha regalato l’infortunio di Dybala che pero’ pare, almeno così si dice, non sia nulla di grave.

Lo scudetto ora è quasi vinto anche se non è matematico. Bisognerà intanto vincere Domenica prossima in casa contro il Genoa per minare ulteriormente le speranze della Roma e ridurre ancora quei punti che mancano alla vittoria finale. Poi ci sarà un trittico dove probabilmente si deciderà lo scudetto noi avremo Atalanta e Roma in trasferta e il Torino in casa, la Roma avrà la Lazio il Milan a Milano e noi. Probabilmente dopo queste tre si sarà deciso il Campionato. So benissimo da me che tutti noi bruceremmo volentieri sull’altare della Champions, sia lo scudetto che la Coppa Italia, tuttavia bisogna esser ragionevoli e non c’è alcuna certezza che perdendo scudetto e Coppa nazionale poi si vinca la Champions; di conseguenza ora bisogna esser forti e coraggiosi e bisogna provare a vincere tutto. Saranno giorni per cuori forti. Forza Juventus facciamoci coraggio.

Pagelle Pescara Juventus 0-2

Pagelle di Alessandro Magno

Neto 6 Fa correre qualche brivido ai tifosi con controlli di piedi ma questa volta non sbaglia. Puntuale in quelle poche volte che è chiamato in causa.

Lichtsteiner 6 Parte un poco con il freno tirato poi cresce con passare dei minuti.

Barzagli 6 Pochi fronzoli tanta concretezza è anziano ma è sempre utile.

Rugani 6,5 Qualche passaggio sbagliato per colpa della ruggine poi eleganza e tempestività da fuoriclasse. Ha un grande futuro davanti a se.

Asamoah 6,5 Parte spinge e poi finisce controllando. Un ottima prestazione anche se il Pescara non è che sia un fulmine di guerra.

Pjanic 5 Stranamente fuori dal contesto quasi svogliato. Allegri dopo averlo richiamato molte volte preferisce lasciarlo negli spogliatoi.

Marchisio 6,5 Un buon allenamento sulla fase del recupero. Smista con ordine aiuta a chiudere non concede nulla di piu’ di quello che non è essenziale. Peccato aver sprecato un bel tiro dal limite.

Cuadrado 7 Ancora un altra grande prestazione della Vespa. Per tutta la partita un pericolo costante. Eccellente l’assista Higuain.

Dybala 6 Si vede poco e non pare molto calato nel match fortunatamente non commette tutti gli errori di Pjanic. Esce per un infortunio che speriamo non sia grave.

Mandzukic 6,5 Assist chirurgico per il gol del Pipita poi molta grinta come sempre. Un poco troppa precipitazione e imprecisione in fase conclusiva.

Higuain 8 Ok il Pescara non è il Barcellona ma questa vittoria ci porta ancora 2 punti davanti alla Roma. ” gol da rapace di area segno che bisogna servirlo quanto piu’ vicino alla porta.

Rincon 6,5 Entra in partita con la testa giusta e aiuta la squadra a non rischiare nulla.ù

Sturaro 6,5 Come Rincon. Ottimo approccio. L’arbitro gli nega vergognosamente un rigore.

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Juventus 6,5 La partita è semplice e la Juve , eccetto Pjanic la prende con il piglio giusto. Peccato dover rimandare in B la squadra di una terra che sempre ci ama nonostante cio’ è sempre un piacere prendere a calci nel deretano Zeman.

Allegri 6,5 Gestisce al meglio la partita facendo ampio turnover in difesa e qualcosa a centrocampo. Purtroppo davanti non si puo’ cambiare piu’ di tanto visto che gli uomini sono contati e certo non puo’ sapere che Muntari farà il cretino su Dybala. Ci portiamo a 11 punti dallo scudetto.

Arbitro 3 Ci vuol davvero coraggio a esser il peggiore in campo in uno scontro fra la prima e l’ultima della classe tuttavia lui ci riesce e pure bene. Non vedere il secondo giallo a Muntari e il rigore su Sturaro è da killer del fischietto. Costringe la Juventus a rimanere in guardia fino alla fine che se si fosse 3-0 e 10 contro 11 la partita sarebbe morta e sepolta.

Una Domenica quasi perfetta.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Un altro mattoncino verso lo scudetto è stato posizionato. Alla ripresa del Campionato la Juventus ha fatto bene il suo dovere contro il Pescara, la Roma e il Milan le piu’ vicine antagoniste hanno perso punti. Devo dire che personalmente non ritengo ci siano antogoniste credibili e questo perchè tutte le squadre che inseguono hanno la media di subire almeno un gol a partita. Nessuno vince il Campionato Italiano ( ma probabilmente anche estero) subendo così tanti gol. Questo perchè 1 – Non ti consente di fare punti con lo 0-0 o con l’1-0 e 2 – Per vincere ti obbliga grossomodo a fare ogni volte per lo meno due gol e questo è anche assai difficile. Detto questo da Novembre a Marzo tutto si potrebbe stravolgere, ne abbiamo avuto dimostrazione l’anno scorso quando la Juve una volta iniziato a vincere non ha smesso piu’. In ogni caso Domenica c’è stato un allungo sulle altre e questo è bene. Detto della Roma che ha perso a Bergamo contro un Atalanta che con il Torino stà facendo un campionato eccellente ( anche se in Crotone – Toro mi segnalano anomalie arbitrali), una menzione la voglio fare per Milan – Inter. Non ho visto la partita anche perchè era impossibile vederla. Certo che giocare neri contro neri una partita che viene trasmessa in Mondovisione è l’ennesimo autogol del calcio Italiano. Giocatori che si riconoscevano solo dai pantaloncini. Mi chiedo chi ha pagato un biglietto 50 euro per trovarsi al terzo anello senza capirci niente se non ha diritto a un rimborso?

La nostra Juve invece pure attuando un sano turnover in vista della Champions ha giocato abbastanza in scioltezza. Non sono d’accordo con chi dice che anche questa volta si è giocato male. Il Pescara si è posizionato in campo con una specie di 5-5 e non era per nulla facile trovare gli spazi. L’unica cosa che posso imputare ad Allegri è l’impiego di Lichtsteiner invece che di Cuadrado dall’inizio, che sembrava esser l’ennesima mossa super prudente come da sua abitudine, tuttavia poteva esser anche che il Colombiano era stato tenuto fuori per Mercoledì e in fondo neanche il buon Lichtsteiner se non gioca neppure contro il Pescara mica va bene. Non mi è piaciuto Asamoah giocatore che trovo ormai inutile alla nostra causa anche se è un gran bravo ragazzo, mentre mi è piaciuto moltissimo Hernanes. Detta che l’avversario non era il Barcellona e i ritmi erano abbastanza consoni al gioco compassato del brasiliano, egli non ha sbagliato comunque nulla. Ha cercato di prendere le redini del gioco della squadra disegnando ottime geometrie, si è fatto trovare sempre pronto in fase difensiva senza amnesie e mi è piaicuto molto in fase di interdizione. E’ ancora un poco troppo statico come ho detto ma se i ritmi non sono alti ha visione e buoni piedi. Alla fine si è tolto la soddisfazione di segnare anche un gollazzo e di ricevere l’applauso dello stadio. Da uno che sta subendo quello che in passato è capitato a Krasic e a Giovinco va bene così. E’ stata una bella Domenica di festa anche per lui. E sono contento di questo.

Concludiamo con questa diatriba che la Gazzetta dello Sport ha aperto contro la Juventus. Domenica c’è stato un comunicato per cui si lamentavano di non aver concesso 2 pass a 2 loro giornalisti. Dopo c’è stato anche un tweet polemico sullo stile della Juventus da parte della giornalista Della Valle che si lamentava del buffet evidentemente non di suo gradimento, giornalista moglie di quell’altro giornalista Olivero autore del famoso virgolettato per sentito dire con termini aggiunti tipo ”scansarsi”.
Allora in primis va detto che la Juventus ha concesso ben 4 ingressi ai giornalisti della Gazzetta ma evidentmente a loro non bastavano visto che ne volevano 6. Va detto che concederne 6 alla Gazzetta che per quanto fatto in Calciopoli non ne meriterebbe neanche mezzo significherebbe comunque non concederne o concederne meno ad altre testate. Va inoltre aggiunto che la spiegazione su quell’articolo palesemente falso date dalla Gazzetta sono state surreali. Non si aggiungono termini nei virgolettati e non si scrivono virgolettati per sentito dire questa è deontologia professionale, che evidentemente loro interpretano un poco come gli pare piu’ comodo, dato che sono il primo giornale sportivo italiano , e sti cazzi. Infine alla Della Valle che parla di stile lamentandosi di un buffet che gli è offerto mi chiedo dove sta invece il suo di stile? Dove si va a mangiare in una casa a gratis e ci si lamenta pure? Perchè la Gazzetta non gli mette a disposizioni dei buoni pasto e se ne va in una mensa come tanti lavoratori? La Juventus ha fatto benissimo a concedere solo 4 ingressi anzi sono pure troppi. Spero che alla prossima ne conceda solo 2 che bastano e avanzano per scrivere stupidaggini inventate, e il buffet lo chiuda completamente a chi non lo gradisce. Ci sono tanti bar e ristoranti a Torino , cosi la Della Valle paga lei e ordina alla carta. Non abbiamo bisogno di giornalisti che ci compiacciano ma avere in seno gente che ci rema contro e che sputa nel piatto dove mangia ( e qui mi pare proprio lupus in fabula) proprio non va bene. Chi vuole rispetto prima dia rispetto.

Pagelle Juventus – Pescara 3-0

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Pagelle di Alessandro Magno

Neto 5,5 Non troppo lavoro ma un poco imprenciso, sia su una respinta di pugni su tiro da lontano su cui la palla s’impenna, sia nel finale quando in uscita a terra perde di vista la palla. Giocare poco non aiuta ma alla Juventus è richiesto sbagliare il meno possibile. Si gioca qualche chanse per il dopo Buffon capisco la tensione ma se la giochi meglio.

Rugani 6,5 Qualche lavoro extra di troppo per distrazioni piu’ che altro di Bonucci che non è proprio in serata di grazia.

Bonucci 6 Molto pasticcione all’inizio spesso devono rimediare gli altri alle sue distrazioni. Cresce alla distanza e chiude bene la sua partita.

Evra 6,5 Non si mette particolarmente in mostra limitandosi piu’ che altro a cercare di fare bene il centrale. Resta sempre attento e concentrato e piu’ di una volta deve chiudere buchi lasciati da altri. Nel finale salva un gol sulla linea.

Lichtsteiner 6 Finchè dura fa il suo senza infamia nè gloria.

Khedira 7 Molto piu’ dinamico rispetto alle ultime uscite con la Juve, è autore di una buona prova di corsa con un paio di numeri di alta scuola e il gol che apre finalmente la partita.

Hernanes 8 Il migliore in campo. Non sbaglia nessun passaggio e spesso si fa valere in fase di interdizione. Ottimo persino nei falli tattici che non sono certo il suo pane, condisce forse la sua miglior partita da quando è alla Juventus, con un gol alla Hernanes. Giocatore dotato di ottimi piedi e visione di gioco, sappiamo che difetta in velocità e audacia. Se riesce a velocizzare il suo gioco e ad avere un poco piu’ di intraprendenza proprio come ieri sera, potrebbe tornare utile.

Asamoah 5,5 Avulso dal gioco, si va sempre a complicare la vita con dribbling di troppo. Spesso a causa della troppa voglia va oltre tutti e quando gli arriva la palla si trova spalle alla porta ed è costretto a giocarla indietro. Fondamentalmente fa due sole cose ottime. Una diagonale su una palla persa da Sandro – Evra in cui chiude bene al centro della difesa e il cross per il secondo gol. E’ un giocatore che è recuperato per giocare e a cui tutti vogliamo bene, ma non è un giocatore che puo’ stare piu’ alla Juventus. Nemmeno come riserva. Come abbiamo liberato il grande Simone Pepe dovremmo liberare anche lui.

Alex Sandro 7 In fase offensiva è il solito fulmine di guerra. Imprendibile per tutti e capace piu’ di tutti di mettere sempre e comunque il cross. Questa sera a volte ha ecceduto in dribbling quasi impossibili e infatti qualche volta non gli sono riusciti, ma resta sempre uno dei piu’ efficaci e continui come rendimento.

Mandzukic 6,5 Messo, stranamente lui gran corridore, al centro dell’attacco invece che Higuain, finalizza il gol del 2-0 con ottimo tempismo. Si fa valere al solito in fase di pressing . Periodo molto positivo.

Higuain 6,5 Gli è mancata la mira e la fortuna. Chi oggi gli da insufficienze se fosse entrata quella palla che invece si è stampata sul palo gli avrebbe dato magari 7 e anche 8 perchè davvero quel tiro è un capolavoro. Siccome io non mi faccio tirare il braccio per una questione di cm piu’ cm meno, dico che ha giocato una buonissima partita e se non segna tutte le volte è perchè è umano pure lui.

 

Cuadrado 7 Entra è spaca la partita in due. Allegri ci rinuncia perchè pure con il Pescara evidentemente è meglio coprire, ma deve farsi male Lichtstiner per vederlo nella mischia. Una volta entrato Cuadrado il suo diretto marcatore che con Lichtsteiner stava facendo anche una discreta figura comincia a sudare sette camice e a commette molti falli sul nostro. Nel secondo tempo si perde un poco troppo in gigionamenti ma la prova è ampiamente positiva.

Sturaro 6 Entra a partita decisa non si mette particolarmente in mostra e neppure fa danni.

Kean sv Pochi minuti una palla controllata male e un altra giocata bene con i suoi tipici dribbling insistiti che finisce in calcio d’angolo. Per quel poco che ha giocato è già molto che abbia toccato due palloni.

 

Allegri 6 Juve 2 in vista del Siviglia con molti titolari a riposo. Vince la partita abbastanza in scioltezza anche se sullo 0-0 la difesa fa qualche pasticcio che mette un poco di apprensione.

Juventus 6 Avversario volenteroso ma debole, la Juventus ha la pazienza di aspettare che arrivi il primo gol e poi tutti gli altri arrivano di conseguenza. Fino all’1-0 è stata una partita come se ne vedono tante, dopo è diventata una specie di amichevole. Troppo debole il Pescara per pensare di venire a impensierire la Juventus allo Juventus Stadio.

Arbitro 6 Partita facile da arbitrare e corretta. Certo al 92mo invece di fischiare la fine 15 secondi prima poteva fare battere il calcio d’angolo. Tanto se si fosse segnato, per il Pescara perdere 3-0 o magari 4-0 era lo stesso, in campo invece c’era l’esordio di un classe 2000 che non si vede tutti i giorni. Soprattutto in Italia.

Prepartita Juve-Bayern, crediamoci.

Quarti Di Finale CL Ritorno Juve-Bayern 1

Articolo a firma di eldavidinho

Recitava così lo striscione apparso sugli spalti dello Juventus Stadium durante il match col Pescara: “10/40 … CREDIAMOCI. Uniti, nulla è … impossibile!”.

Per il Bayern, festa doveva essere e festa è stata sabato. Campione di Germania e titolo conquistato per la ventitreesima volta, il Meisterschale acquisito con sei turni d’anticipo (altro record in Bundesliga). Decisiva per la conquista del titolo la vittoria in casa dell’Eintracht Frankfurt quinto in classifica per 1-0 con gol al 53′ di capitan Schweinsteiger. Inutile per il Borussia Dortmund il 4-2 in rimonta in casa contro l’Augsburg che mantiene a venti punti il distacco. Finisce dunque con un altro primato la cavalcata record del Bayern Monaco di Jupp Heynckes. Una macchina da gol e da punti che ha dominato la Bundesliga 2012/13 dalla prima all’ultima giornata, mettendo tra sé e gli inseguitori, una distanza abissale, addirittura 20 punti di distacco dal Borussia Dortmund secondo. Il Meisterschale è dunque il primo titolo prestigioso ad essere assegnato in Europa, frutto dei 79 gol fatti e dei soli 13 subìti per 24 vittorie, 3 pareggi e 1 sola sconfitta. Numeri da console.

La speranza della Juve, dunque, è che al di là dell’atteggiamento differente che metteranno in campo gli uomini di Conte e gli accorgimenti tattici presi dopo la gara d’andata, il Bayern possa essere “distratto” dalla festa-scudetto. Anche negli ottavi di Champions, ricordiamo, dopo aver vinto 3-1 in casa dell’Arsenal, il loro approccio è stato alquanto remissivo al ritorno, cedendo in casa propria per 2-0 agli uomini di Wenger che quasi riuscivano a ribaltare il risultato.

Sono tre i precedenti tra Juventus e Bayern giocati a Torino, due giocati allo stadio Delle Alpi e uno all’Olimpico. Il bilancio vede i bianconeri prevalere con due vittorie e i bavaresi rispondere con un successo, decisamente pesante perché determinò l’esclusione della squadra guidata da Ciro Ferrara. Il primo appuntamento si è verificato il 19 ottobre del 2004. La gara chiude l’andata del girone di qualificazione. A decidere l’incontro è Nedved, che supera Kahn a un quarto d’ora dal termine approfittando di una sponda di Ibrahimovic. L’anno successivo Juventus-Bayern inaugura il girone di ritorno. La Juve vendica il 2-1 patito a Monaco con lo stesso risultato. La sfida si decide tutta nella ripresa. I padroni di casa vanno in vantaggio con Trezeguet, bravo a trasformare di sinistro un’incursione di Nedved. I tedeschi pareggiano subito dopo con una punizione laterale di Deisler, un tiro velenoso che non trova alcuna deviazione e sorprende Abbiati. A determinare il 2-1 finale è ancora Trezegol, straordinario nel colpire con un diagonale di destro che prende in controtempo Kahn.  Infine, Juventus-Bayern giocatosi l’8 dicembre 2009. Anche in questa circostanza Trezeguet si rende protagonista firmando la rete del momentaneo 1-0, una botta al volo straordinaria su calibrato lancio di Marchisio. Ma è l’unico lampo di una serata drammatica per la squadra bianconera. Il primo tempo si chiude in situazione di parità, con Buffon trafitto dal dischetto dal collega di ruolo del Bayern, il portiere Butt, specialista nei tiri dal dischetto.  Nella ripresa avviene il crollo, con la reti di Olic, Gomez e Tymoshcuck per il definitivo 1-4. Quel Bayern, allenato dall’olandese Van Gaal, arriverà a giocarsi la finale, persa poi con l’Inter di Mourinho.

È cominciata anche la cabala. La Juve non è mai riuscita a ribaltare un 2-0 e si spera che questa possa essere la prima volta. La storia dice che la Juventus, nelle tre occasioni precedenti in cui si è trovata a dover rimontare un 2-0 in Coppa dei Campioni-Champions League, non è mai riuscita a centrare l’obiettivo, pur arrivandoci vicino in due occasioni. Uno stimolo in più per Antonio Conte, che potrebbe riuscire in un’impresa sfuggita a predecessori quali Cestmyr Vycpalek, Carlo Parola e Fabio Capello. La prima volta è datata 3 ottobre 1973. La Juve si presenta alla rimonta con la Dinamo Dresda, squadra della Germania dell’Est, con una partenza sprint: Furino va in gol dopo appena 9 minuti. Gli ospiti riescono però a pareggiare a metà primo tempo con Rau, ma il morale dei bianconeri non viene minimamente scalfito dall’episodio, tanto che si va al riposo sul punteggio di 3-1 per effetto dei gol di Altafini e Cuccureddu. Il sogno della qualificazione agli ottavi di finale s’infrange solo a un quarto d’ora dal termine, quando Sachse porta il punteggio sul 3-2. Due anni dopo, tocca ancora a una squadra della Germania (stavolta dell’Ovest), produrre una cocente delusione nel pubblico torinese, ancor più per l’andamento della partita. Il Borussia di Moenchengladbach è una formazione decisamente competitiva, con molti giocatori della Nazionale campione del mondo del 1974 (Vogts e Bonhof su tutti) e l’asso danese Simonsen, destinato a conquistare il Pallone d’Oro. In attacco milita Heynckes, l’attuale mister del Bayern. La gara vede una Juventus strepitosa nella prima ora di gioco, con i gol di Gori al minuto 35 e di Bettega al quarto d’ora della ripresa. Lo sforzo della rimonta viene pagato caro e i tedeschi con Danner e Simonsen vanno a segno, guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale grazie al 2-2 di Torino. Infine, nel 2006, Juventus-Arsenal. Il 2-0 di Londra non viene rovesciato dalla Juve di Capello, che non va oltre lo 0-0 in una partita priva di grandi emozioni. In quella gara giocarono due elementi della squadra di oggi, Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini.

Prime indiscrezioni sulle probabili formazioni. Antonio Conte dovrà fare a meno di Lichtsteiner e Vidal, entrambi squalificati. Per sostituire Arturo, il tecnico leccese punterà su Paul Pogba, in costante crescita negli ultimi mesi, mentre sulla fascia destra è ballottaggio tra Isla e Padoin, con il cileno in leggero vantaggio. A sinistra Asamoah è in netto vantaggio su Peluso. Per quanto riguarda l’attacco, si va verso una coppia Vucinic-Quagliarella. Assenti Giovinco e Anelka. Matri in panchina. Dunque non dovrebbe esserci nessun stravolgimento tattico.

In casa Bayern, Jupp Heynckes perde Toni Kroos per infortunio ma ritrova Javi Martinez, rientrato dalla squalifica. Le opzioni per il tecnico tedesco sono due: 4-2-3-1 con Robben, Muller e Ribery a sostegno di Mandzuckic, oppure un 4-3-3, più difensivo, con MartinezLuiz Gustavo e Schweinsteiger al centro. Per ora, l’ipotesi più accreditata resta la prima. In difesa ancora ballottaggio tra van Buyten e Boateng per affiancare Dante, con il primo in leggero vantaggio.

Una delegazione spagnola è stata designata per dirigere Juventus-Bayern di mercoledì, gara valida per il ritorno dei quarti di Champions League. L’arbitro sarà Carlos Velasco Carballo e non ha precedenti con i bianconeri. Per la sfida dello Juventus Stadium, gli assistenti saranno Roberto Alonso e Juan Yuste. Il quarto uomo sarà Roberto Díaz Pérez del Palomar. Gli assistenti arbitrali aggiunti saranno Carlos Gómez e Carlos Del Cerro. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

Vucinic nel paese delle meraviglie.

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Scritto da Alessandro Magno

 

Il campionato italiano lo dovremmo fare decidere ai giornali e ai dirigenti delle squadre, tanto di tavolini ormai sono pratici. Ieri deliri assoluti dal Milan che si lamenta per l’arbitraggio (praticamente il primo piu’ o meno discutibile dall’inizio dell’anno dopo aver ricevuto favori a piene mani che di fatto li hanno aiutati nella rimonta fino al terzo posto) all’Inter che si lamenta del ”complotto” dopo esser stati in vantaggio per 3-1 contro la niente popodimeno che Atalanta, per finire a qualche giornale di Napoli pseudo-scarso-autorevole che addirittura scrive di rigore inventato per la Juve. Oramai siamo alla completa mistificazione della realtà, in mezzo a tutto ciò troviamo lo ”sportivissimo” e ”civilissimo” pubblico della Fiorentina che prende a insulti e lancio di monetina l’altro ”correttissimo” Galliani primo sguazzatore delle mistificazioni mediatiche italiane. Mi trovo davvero in grande difficoltà in questo frangente e non saprei perchi fare il tifo se per Galliani o i civilissimi tifosi viola in tribuna ( ricordiamolo che si era appunto in tribuna perchè in Italia di tribune peggiori delle curve noi Juventini ne sappiamo modestamente qualcosa).

”Venghino signori venghino nel campionato più monnezza del mondo”. Mi viene in mente qualla pubblicità delle scommesse sportive che spesso mi appare mentre navigo sul web ” Napoli- Genoa? Fiorentina – Milan? Inter – Atalanta? chi vincerà le prossime sfide?” e poi dice ”scommetti ecc..ecc….”. La risposta che mi viene sempre spontanea dallo stomaco e dal cuore è la segunte: ” Ma per me potete ammazzarvi tutti quanti (sportivamente parlando) che di voi non me ne frega assolutamente nulla (questo anche non sportivamente parlando)”. Vi lascio a tifare per il Bayern che tanto comunque vada noi l’anno prossimo saremo di nuovo in  Champions, molti du voi aancora a giocare alla Play Station. Noi siamo stranieri in Italia ormai e va bene così, amici di nessuno. Non mi dilungo sulla questiona lo sapete come la penso.

Due considerazioni veloci per concludere su Juventus – Pescara. Intanto Conte per la prima volta ha fatto un turn over feroce e gli è andata bene. Purtroppo la questione è che bisogna avere il coraggio di farlo specie se alleni alla Juve. Gli altri fanno campionati piuttosto semplici nelle loro nazioni con 3-4 partite difficili all’anno, noi nella mediocrità del nostro campionato purtroppo ogni partita per noi è una battaglia. Basti vedere che Samp e Parma ci hanno messo in seria difficoltà e contro gli altri fanno le squadre materasso, il Bologna lo stesso, il Genoa uguale. L’altra cosa che mi è paicuta contro il Pescara è la presa di responsabilità di Vucinic di andare a battere il rigore. Fino a quel momento come ha giustamente considerato anche Conte era stato autore di una prova di m… Pero’ il calcio è questo e a volte un rigore da a volte un rigore toglie, basti ricordare Salas. Francamente pur nutrendo una stima smisurata per Vidal ero terrorizzato che sul dischetto ci andasse lui. I rigori sono una cosa strana. Ci vuole sicurezza ma anche follia. Ci vuole tanto tanto tanto coraggio specie quando sono decisivi per un campionato. Mirko quel coraggio l’ha avuto e gli batto le mani. Spesso lo critico perchè non mi piace dovere aspettare le sue giocate per 5-6 partite e vederlo fare il fantasma nell’attesa. Mi fa rabbia tutto quel talento al cospetto di tanta sufficienza. Nella mia Juve ideale Vucinic non sarebbe mai titolare come nessuno degli attuali attaccanti. Tutti bravi in qualcosa ma carenti in qualcos’altro. Pero’ so dare a Cesare quello che è di Cesare e in questa Juve Vucinic serve. Servirebbe di piu’ se stesse sempre ”sul pezzo” ma questa è un altra storia. Vediamo se contro il Bayern sarà così. Lui ci crede, noi pure. Diamo tutto poi vada come vada. Senza rimpianti

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
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Juventus – Pescara 2-1 Sintesi

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Sabato 6 aprile 2013 – Juventus – Pescara Torino Juventus stadium – “Juventus contro Pelizzoli

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Scritto da Luna23

Sicuramente mi attirerò il pubblico ludibrio quando dirò che abbiamo rischiato di pareggiare con il Pescara, una squadra appena uscita dalla terza media. L’incontro precedente era andato alla grande, 6 a 1 per noi, ma c’era un giovane portiere che non resse la carica della Juve la quale sadicamente se ne approfitto, stasera lo stesso portiere non era presente, ecco tra i pali un tal Pelizzoli ..

In campo il turn over annunciato, il riposo forzato di Chiellini e Barzagli, causa squalifica. Al riposo di Pirlo e Buffon, ma trattandosi di un avversario davvero minimo, meglio riservare la migliore formazione per il Bayern, quindi anche Marchisio e Matri in panchina, tanto .. battere il Pescara sarà un gioco da ragazzi, una partita, di allenamento, un’occasione per provare tattiche da applicare mercoledì prossimo. Quindi ecco Pogba con il ruolo di  Pirlo, a dirigere la partita.

beh .. Senza presunzione posso dire che l’incontro si e’ svolto unicamente nella metà campo avversaria, la juventus ha tirato, 1 ..10 .. Centomila volte, e ha sbagliato quanto le volte che ha tirato, la piovra Pelizzoli ha parato tutto .. E anche di piu’, il Pescara non esisteva, tentava di difendere, ma senza tattica e senza nulla, non riusciva a concludere degnamente un’azione, eppure .. Alla fine del primo tempo, la Juventus non aveva ancora segnato, e allo scoccare dell’ultimo minuto  i volti dei giocatori assumevano contorni imbarazzanti, era anche accaduto un fatto spiacevole, Giovinco si scontra con un collega avversario, facendosi molto male, non e’ grave, ma quasi sicuramente non sarà disponibile per la partita di coppa.

Ma suvvia, c’e tutto il secondo tempo e come si era impegnata La Juve prima, c’era da aspettarsi chissa’ che cosa. Torniamo in campo, niente, dopo dieci minuti anche, sbloccare la partita diventava doveroso, tutti provavano, Vucinic, Giaccherini, Vidal, Pogba, …il solito cimitero, nel frattempo i minuti passavano, e il tempo per vincere diminuiva, immaginate avessimo perso o pareggiato che risate alle nostre spalle?

E quando tutto e’ in sospeso, succede l’inaspettato Vidal viene atterrato in area, ” rigore”! Non credo alle mie orecchie, questa volta il sig. Peruzzo, se la sente e lo concede, evviva! E di questi tempi e’ un grande avvenimento, non ringrazierò mai abbastanza questo arbitro, la rete realizzata da Vucinic, sblocca il risultato e gli uomini, infatti il raddoppio arriverà dopo poco, e sempre dal medesimo attaccante: Vucinic che avrà’ l’infelice idea di togliersi i calzoncini di ordinanza e restare in mutande, azione che gli procurerà un bel giallo. Così il Pescara decide di prendere le redini del gioco, e l’unico tiro, dico l’unico .. Va in rete, Cascione accorcia le distanze e noi ..non possiamo che sperare passi in fretta il tempo restante più recupero, il rischio di un pari avrebbe fatto ridere tutta la serie A,  eventualità che fortunatamente non si e’  verificata.

Al posto dell’allenatore: La partita e’ stata dominata dalla Juventus, la totale assenza di gol resterà un mistero, persino a porta vuota, se non fosse intervenuto il rigore non so come sarebbe andata a finire, la probabilità che il Pescara prendesse  coraggio e risorgesse non era così remota, e sappiamo che nel calcio può succedere che la squadra della parrocchia castighi i professionisti. Ma no, non poteva andare cosi, non per la Juve, che tentava di mettercela tutta, dimostrando di essere la miglior squadra in questo momento in serie A.

Bene .. Qualche ora di sonno e poi via .. Allenamento,  che tra poco arrivano i tedeschi, l’incontro con il Bayern e’ alle porte, per qualificarci servono 3 gol, sarebbero consigliati 4, perché difficilmente Ribery e C. staranno a subire senza segnarne, l’importante sarà battersi fino alla fine e non lasciare nulla di intentato, come andra’ .. andra’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prepartita Pescara-Juve, pensando al Bayern.

Pescara v Juventus FC - Serie A

Articolo a firma di eldavidinho

Juve-Pescara, anticipo della 31° Giornata di SerieA, pensando al ritorno col Bayern dopo la rinunciataria partita disputata in Baviera. Un testa-coda comunque pericoloso.

5 vittorie, 1 pareggio e nessuna sconfitta: è questo il bilancio degli Juventus-Pescara disputati a Torino. La serie delle sfide ha inizio nel 1978, anno d’esordio del Pescara nella massima serie. Risolvono la gara Boninsegna in apertura e Benetti in chiusura, che superano un ex bianconero come il portiere Massimo Piloni, protagonista dello scudetto vinto nel 1972. Due anni dopo, i bianconeri fanno anche meglio vincendo 3-0: Bettega è autore di una doppietta, in mezzo ai suoi gol c’è la rete di Verza. Nel 1987-88 Juventus-Pescara finisce 3-1 ed è probabilmente la migliore gara disputata a Torino dal gallese Ian Rush, appena approdato alla corte della Vecchia Signora. L’ex bomber del Liverppol segna due reti, a cui si aggiungono gli exploit di Favero e di Junior, ex torinista, che sente particolarmente la partita. Nel campionato successivo il Pescara di Galeone riesce a ottenere il suo unico punto nella storia del confronto. Merito di Tita, che porta in vantaggio i suoi. Rui Barros riesce poi a pareggiare, il resto lo fanno poi gli interventi del portiere Gatta. Bianconeri e biancazzurri si ritrovano nel 1993. Finisce 2-1. Apre e chiude Roberto Baggio. Momentaneo il pareggio di Ferretti. Tra gli abruzzesi spiccano nomi importanti, quali Allegri, Dunga e Borgonovo. Infine, l’ultimo confronto diretto si ha in serie B, nel 2006-07. E’ Pavel Nedved a fare la differenza con un gol per tempo. Della Juve attuale, agli ordini di Deschamps, c’erano in campo Buffon e Chiellini.

I due giocatori più utilizzati del Pescara, squadra con un rilevante tasso di cambiamenti nella formazione titolare, sono il portiere Mattia Perin e il centrocampista Emmanuel Cascione con 24 presenze. Molti i cartellini rossi finora maturati: 2 le espulsioni dello slovacco Weiss; 1 a testa per Perin, Bocchetti, Capuano e Zanon. Il goleador della squadra è Weiss con 4 reti. Seguono Celik con 3; Abbruscato, Terlizzi, Bjarnason e D’Agostino con 2; Caprari, Quintero, Cascione, Vukusic, Togni e Jonathas (trasferitosi al Torino) con 1.

2 vittorie, altrettanti pareggi e 11 sconfitte, per un totale di 8 punti sui 21 complessivi che compongono la classifica del Pescara, fanalino di coda del torneo. 9 i gol fatti (3 in più in casa) e ben 34 quelli incassati (27 quelli sul proprio campo). I due successi sono tutti maturati nel girone d’andata. I 2 pareggi sono entrambi per 1-1. Le bocciature sono iniziate già alla prima trasferta a Torino, contro i granata di Ventura: 3-0. Ultimo stop contro il Parma, 3-0 al Tardini.

Probabili formazioni. Lavoro sotto la pioggia per i bianconeri ieri pomeriggio a Vinovo. Saranno di certo assenti gli squalificati Barzagli e Chiellini. Allora Conte in difesa potrebbe inserire Marrone e Peluso; vista anche l’indisponibilità nel pacchetto arretrato di Caceres, l’uruguaiano è in ripresa dall’infortunio al capo grazie anche all’utilizzo di un caschetto protettivo. A centrocampo potrebbe rifiatare Marchisio e giocare Asamoah sulla sinistra, mentre in attacco la concorrenza è fittissima per le due maglie dal 1′ minuto; Conte nelle sue scelte terrà in considerazione anche la successiva sfida contro il Bayern Monaco. Non è detto che Anelka non possa partire titolare dal primo minuto. In porta, stando alle parole del mister, giocherà Storari: “Col Pescara gioca Storari perché Gigi aveva un attacco influenzale già contro l’Inter, poi gli è tornato anche dopo il Bayern. Dato che abbiamo un grande secondo portiere, preferisco che Buffon guarisca bene e quindi domani gioca Storari”.

In casa biancoazzurra problemi per Bucchi che, seppur ritrova a disposizione Capuano, Rizzo e Vukusic, dovrà fare a meno per Torino di Weiss, Balzano e Zauri. Intanto lavora ancora in differenziato D’Agostino per un fastidio all’adduttore, il regista è in forte dubbio. Infine domenica assente Celik per squalifica, in attacco dovrebbe spuntarla Sforzini su Abbruscato per il ruolo di prima punta.

Sarà Sebastiano Peruzzo, della sezione di Schio, l’arbitro di Juventus-Pescara, anticipo della 12° giornata di ritorno. Il fischietto veneto dirigerà per la quinta volta in carriera i bianconeri. Il bilancio, nelle quattro occasioni precedenti, parla di due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Sabato, allo Juventus Stadium, Peruzzo sarà coadiuvato dagli assistenti Petrella e Musolino e dagli arbitri d’area Orsato e Velotto. Quarto ufficiale sarà il signor Paganessi. Con Orsato arbitro di linea, la Juventus ha perso 2 partite (Inter e Roma) e vinto 1 (Cagliari). All’esordio Velotto. Petrella ha diretto con Peruzzo Juventus-Siena 0-0 della scorsa stagione. Ci furono polemiche per un braccio largo di Vergassola. Per il resto la direzione di Velotto fu comunque molto buona. Per Musolino 2 precedenti: 2 pareggi, entrambi con il Bologna nel 2010/11 e nel 2011/12. Un precedente stagionale per Petrella: alla prima giornata nel 2-0 interno contro il Parma. Statistiche: Peruzzo quest’anno ha diretto 12 partite fischiando 9 rigori e espellendo 7 giocatori. Curiosità: Sebastiano Peruzzo è della sezione di Schio. La stessa di Orsato, designato come arbitro di linea di Juventus-Pescara. Forza Juve.

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Juve-Lazio, ancora un risultato tennistico.

 

di eldavidinho

Game. Set, match. Risultato e vittoria tennistica. In ambito calcistico. Stiamo parlando della Juve che a Pescara ha vinto 6-1 e pare aver ritrovato veramente quella cattiveria agonistica e quella fame che l’ha caratterizzata lo scorso anno e sta riprendendo forma in questa creatura. Il ko contro l’Inter ha fatto bene alla Juventus, facendole riscoprire il suo lato più feroce. Il rischio di essere eliminati dalla Champions anche e la prestazione sfoderata mercoledì l’ha dimostrato. A Pescara, senza spingere neanche troppo, sono persino arrivati 6 gol. Dieci in quattro giorni. La squadra di Conte all’Adriatico ha passeggiato, vincendo per palese superiorità contro una squadra che ha fatto ciò che poteva. Forse il momento più difficile della serata, lo squillo che ci ha avvisati di non doversi fermare perché sazi, è stato prima il palo su punizione di Quintero, poi il gol di testa di Cascione, infine il salvataggio sulla linea di Marchisio. Segnali “del destino” direi. Questa Juve non può fermarsi, è nata per spingere. E allora sotto col 6-1 che trasforma una partita di pallone in pura accademia, in un allenamento di fine settimana. Senza infierire si preferisce mantenere energie per la sfida di sabato contro la Lazio dove non ci sarà Pirlo, diffidato ed ammonito. Chi prenderà il suo posto si vedrà. Caso tanto unico quanto raro, sono giunti 4 gol dal parco attaccanti e “solo” 2 da quello dei centrocampisti. Una Juve che pare una formalità, tanta è la maestosità. E la semplicità con cui gioca. Eppure è semplicemente una squadra di calcio che ha nella coesione del gruppo, nella chiarezza tattica e mentale il suo segreto. Tant’è che anche la cura Giovinco credo stia funzionando. Come avvenne per Vucinic lo scorso anno. E Bonucci. Il segreto? Responsabilizzarli, dare fiducia e farli giocare. Il sistema di Conte ormai è questo. Lo si nota anche nelle sostituzioni che avvengono spesso a secondo tempo inoltrato. Piena fiducia va riposta sempre nei titolari e in chi viene scelto prima dell’inizio della partita. In una squadra collaudata, anche chi ha bisogno di più tempo per inserirsi, dunque, è fortunato perché ne ha di tempo e tranquillità per farlo. A limitare i danni tanto c’è sempre il centrocampo. E, come sempre, uno di loro due segna e la firma la mette sempre. Se non è Vidal, è Marchisio. Se non è Marchisio, è Vidal. Sono il vero motore di questa “macchina umana”. Che continuerà a stupirci anche nelle prossime 3 gare.

La prima di queste è un attesissimo Juve-Lazio, che, in assenza di partite infrasettimanali a causa dello stop per le nazionali, ha dato modo di soffermarsi su altri temi fuori dal campo. Uno di questi è stata la video chat organizzata dalla comunicazione-Juventus tra Conte e i suoi tifosi che hanno potuto interagire e mandargli delle domande attraverso un’hashtag di Twitter. Grande successo e grande iniziativa da parte della comunicazione juventina che avrà fatto arrabbiare non poco tutti quei giornalisti che attendevano d’intervistare, prima o poi, il mister. Chissà che questo nuovo modo d’interagire non possa esser l’inizio di una interazione nuova, sana tra squadra e tifosi, estranea a giornalisti infami e corrotti. Infatti, altri giornalisti aperti all’innovazione e al progresso hanno guardato con un occhio interessato questa mossa, conseguenza del clima venutosi a creare in queste settimane tra la Juventus e il mondo esterno della comunicazione. Tuttavia, neanche tra le “mura amiche” è stato possibile discettare senza problemi: sempre lui, Cassano, sentendosi tirato in causa dal mister quando ha ripreso il tema “soldatini” e giudicato quaquaraqua giocatori poco professionali, ha risposto al mister parlando di moralità e dell’omessa denuncia che ha squalificato il mister, quasi fosse una pezza a colori, oramai, per e in ogni tipo di argomento. Ha fatto tutti lui, in pratica, come è suo solito fare. Spettacolarizzando sempre le sue interviste con l’aiuto del giornalismo nostrano che, puntualmente, lo innalza e lo pontifica, ha parlato ancora nonostante Conte non lo avesse mai nominato e mai pronunciato la parola “moralità”. Tipico. Come, stando alle motivazioni TNAS uscite in questa settimana,  la presunta omessa denuncia da parte di Conte l’8 Marzo che era venuto a conoscenza da Stellini di una presunta combine in Albinoleffe Siena dell’anno precedente. Ma nei verbali, Conte dice di esser venuto a conoscenza di una lite tra giocatori a fine partita… cosa avrebbe dovuto omettere? La lite? Anche in questo caso, gli sono state messe in bocca altre parole non sue. Per fortuna, nel caso di Cassano, è arrivata pronta, tempestiva, diretta e rapida la risposta del mister sul sito ufficiale della Juventus con una nota che ha messo a tacere, con i fatti e le “biografie”, l’effimera parola del barese. La verità è che lui non è un giocatore da Juve perché la differenza tra noi e loro(che da una settimana in qua parlano e straparlano) è una: noi scegliamo gente che vinca. Loro gente che parli.

In attesa di Juve-Lazio, dunque, in settimana si è parlato di questo. E tornando a Juve-Lazio, cominciamo con le statistiche: 43 vittorie, 17 pareggi e otto sconfitte, ecco il bilancio della Juventus negli incontri con la Lazio disputati a Torino. L’ultimo precedente si è concluso 2-1 a favore dei bianconeri ed è stato un incontro al cardiopalma. La Juve è passata in vantaggio con una straordinaria rovesciata di Simone Pepe, ma prima del riposo la netta supremazia della formazione di Conte è stata annullata da un colpo di testa di Mauri. La svolta decisiva è arrivata a sette minuti dal termine con la punizione vincente di Del Piero, che ha permesso ai bianconeri di conquistare un primato mantenuto fino al termine del campionato. L’ultimo pareggio è del 2010, un 1-1 con rete di Del Piero su rigore e pareggio di Mauri, entrambi i gol realizzati nella ripresa. L’ultima sconfitta è invece datata 2003, un 1-2 determinato da una doppietta di Fiore segnata dopo il gol in apertura di Nedved. Il 2-1 è il risultato verificatosi più volte nel corso del tempo, ben in 11 circostanze, seguito dal 3-1 (sette volte). Alessandro Del Piero detiene, in coabitazione con Giampiero Boniperti, il record di presenze nella sfida, avendone giocate ben 13.

Sin qui, la Lazio ha raccolto 9 punti su 22 in trasferta segnando 7 gol sui 19 complessivi e incassandone 10 su un totale di 17. I biancocelesti non hanno ancora pareggiato lontano da Roma, vincendo tre volte(contro Atalanta, Chievo, Pescara) e perdendo altrettanto(contro Napoli, Fiorentina, Catania). La Lazio è reduce dalla vittoria nel derby per 3-2. Un successo meritato perché ha avuto il doppio delle occasioni rispetto alla formazione di Zeman. Ci sono due giocatori che il tecnico Petkovic ha impiegato in tutti gli incontri di campionato: l’ex juventino Antonio Candreva (che ha accumulato 1066 minuti in campo) e il centrocampista Stefano Mauri. Klose è il cannoniere della squadra con sette gol. Ma non va trascurato il contributo di altri giocatori, a partire da Hernanes con cinque. Seguono Candreva con tre, Mauri con due, Ederson e Ledesma a quota uno.

Il giudice sportivo ha fermato, tutti per un turno, Pirlo da una parte, alla sua quarta ammonizione, Mauri, espulso nel derby, e Lulic, anch’egli caduto in diffida, dall’altra. La Lazio si appresta dunque ad affrontare la Juve con Brocchi e Radu al loro posto. Pienamente recuperato Ederson; in dubbio Sergio Floccari, il quale durante l’allenamento del mercoledì pomeriggio ha riportato una frattura dell’incisivo dell’arcata dentaria superiore. Conte sostituirà Pirlo con Pogba o Marrone, il prescelto coadiuvato ai lati da Vidal e Marchisio. Sulla fascia destra di centrocampo possibile conferma per Isla. In prima linea dovrebbe rivedersi dal 1’ Vucinic. Recuperato Pepe, rimane in dubbio De Ceglie. Arbitra Orsato della Sezione di Schio. Forza Juve.

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