Articolo a firma di eldavidinho
Recitava così lo striscione apparso sugli spalti dello Juventus Stadium durante il match col Pescara: “10/40 … CREDIAMOCI. Uniti, nulla è … impossibile!”.
Per il Bayern, festa doveva essere e festa è stata sabato. Campione di Germania e titolo conquistato per la ventitreesima volta, il Meisterschale acquisito con sei turni d’anticipo (altro record in Bundesliga). Decisiva per la conquista del titolo la vittoria in casa dell’Eintracht Frankfurt quinto in classifica per 1-0 con gol al 53′ di capitan Schweinsteiger. Inutile per il Borussia Dortmund il 4-2 in rimonta in casa contro l’Augsburg che mantiene a venti punti il distacco. Finisce dunque con un altro primato la cavalcata record del Bayern Monaco di Jupp Heynckes. Una macchina da gol e da punti che ha dominato la Bundesliga 2012/13 dalla prima all’ultima giornata, mettendo tra sé e gli inseguitori, una distanza abissale, addirittura 20 punti di distacco dal Borussia Dortmund secondo. Il Meisterschale è dunque il primo titolo prestigioso ad essere assegnato in Europa, frutto dei 79 gol fatti e dei soli 13 subìti per 24 vittorie, 3 pareggi e 1 sola sconfitta. Numeri da console.
La speranza della Juve, dunque, è che al di là dell’atteggiamento differente che metteranno in campo gli uomini di Conte e gli accorgimenti tattici presi dopo la gara d’andata, il Bayern possa essere “distratto” dalla festa-scudetto. Anche negli ottavi di Champions, ricordiamo, dopo aver vinto 3-1 in casa dell’Arsenal, il loro approccio è stato alquanto remissivo al ritorno, cedendo in casa propria per 2-0 agli uomini di Wenger che quasi riuscivano a ribaltare il risultato.
Sono tre i precedenti tra Juventus e Bayern giocati a Torino, due giocati allo stadio Delle Alpi e uno all’Olimpico. Il bilancio vede i bianconeri prevalere con due vittorie e i bavaresi rispondere con un successo, decisamente pesante perché determinò l’esclusione della squadra guidata da Ciro Ferrara. Il primo appuntamento si è verificato il 19 ottobre del 2004. La gara chiude l’andata del girone di qualificazione. A decidere l’incontro è Nedved, che supera Kahn a un quarto d’ora dal termine approfittando di una sponda di Ibrahimovic. L’anno successivo Juventus-Bayern inaugura il girone di ritorno. La Juve vendica il 2-1 patito a Monaco con lo stesso risultato. La sfida si decide tutta nella ripresa. I padroni di casa vanno in vantaggio con Trezeguet, bravo a trasformare di sinistro un’incursione di Nedved. I tedeschi pareggiano subito dopo con una punizione laterale di Deisler, un tiro velenoso che non trova alcuna deviazione e sorprende Abbiati. A determinare il 2-1 finale è ancora Trezegol, straordinario nel colpire con un diagonale di destro che prende in controtempo Kahn. Infine, Juventus-Bayern giocatosi l’8 dicembre 2009. Anche in questa circostanza Trezeguet si rende protagonista firmando la rete del momentaneo 1-0, una botta al volo straordinaria su calibrato lancio di Marchisio. Ma è l’unico lampo di una serata drammatica per la squadra bianconera. Il primo tempo si chiude in situazione di parità, con Buffon trafitto dal dischetto dal collega di ruolo del Bayern, il portiere Butt, specialista nei tiri dal dischetto. Nella ripresa avviene il crollo, con la reti di Olic, Gomez e Tymoshcuck per il definitivo 1-4. Quel Bayern, allenato dall’olandese Van Gaal, arriverà a giocarsi la finale, persa poi con l’Inter di Mourinho.
È cominciata anche la cabala. La Juve non è mai riuscita a ribaltare un 2-0 e si spera che questa possa essere la prima volta. La storia dice che la Juventus, nelle tre occasioni precedenti in cui si è trovata a dover rimontare un 2-0 in Coppa dei Campioni-Champions League, non è mai riuscita a centrare l’obiettivo, pur arrivandoci vicino in due occasioni. Uno stimolo in più per Antonio Conte, che potrebbe riuscire in un’impresa sfuggita a predecessori quali Cestmyr Vycpalek, Carlo Parola e Fabio Capello. La prima volta è datata 3 ottobre 1973. La Juve si presenta alla rimonta con la Dinamo Dresda, squadra della Germania dell’Est, con una partenza sprint: Furino va in gol dopo appena 9 minuti. Gli ospiti riescono però a pareggiare a metà primo tempo con Rau, ma il morale dei bianconeri non viene minimamente scalfito dall’episodio, tanto che si va al riposo sul punteggio di 3-1 per effetto dei gol di Altafini e Cuccureddu. Il sogno della qualificazione agli ottavi di finale s’infrange solo a un quarto d’ora dal termine, quando Sachse porta il punteggio sul 3-2. Due anni dopo, tocca ancora a una squadra della Germania (stavolta dell’Ovest), produrre una cocente delusione nel pubblico torinese, ancor più per l’andamento della partita. Il Borussia di Moenchengladbach è una formazione decisamente competitiva, con molti giocatori della Nazionale campione del mondo del 1974 (Vogts e Bonhof su tutti) e l’asso danese Simonsen, destinato a conquistare il Pallone d’Oro. In attacco milita Heynckes, l’attuale mister del Bayern. La gara vede una Juventus strepitosa nella prima ora di gioco, con i gol di Gori al minuto 35 e di Bettega al quarto d’ora della ripresa. Lo sforzo della rimonta viene pagato caro e i tedeschi con Danner e Simonsen vanno a segno, guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale grazie al 2-2 di Torino. Infine, nel 2006, Juventus-Arsenal. Il 2-0 di Londra non viene rovesciato dalla Juve di Capello, che non va oltre lo 0-0 in una partita priva di grandi emozioni. In quella gara giocarono due elementi della squadra di oggi, Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini.
Prime indiscrezioni sulle probabili formazioni. Antonio Conte dovrà fare a meno di Lichtsteiner e Vidal, entrambi squalificati. Per sostituire Arturo, il tecnico leccese punterà su Paul Pogba, in costante crescita negli ultimi mesi, mentre sulla fascia destra è ballottaggio tra Isla e Padoin, con il cileno in leggero vantaggio. A sinistra Asamoah è in netto vantaggio su Peluso. Per quanto riguarda l’attacco, si va verso una coppia Vucinic-Quagliarella. Assenti Giovinco e Anelka. Matri in panchina. Dunque non dovrebbe esserci nessun stravolgimento tattico.
In casa Bayern, Jupp Heynckes perde Toni Kroos per infortunio ma ritrova Javi Martinez, rientrato dalla squalifica. Le opzioni per il tecnico tedesco sono due: 4-2-3-1 con Robben, Muller e Ribery a sostegno di Mandzuckic, oppure un 4-3-3, più difensivo, con Martinez, Luiz Gustavo e Schweinsteiger al centro. Per ora, l’ipotesi più accreditata resta la prima. In difesa ancora ballottaggio tra van Buyten e Boateng per affiancare Dante, con il primo in leggero vantaggio.
Una delegazione spagnola è stata designata per dirigere Juventus-Bayern di mercoledì, gara valida per il ritorno dei quarti di Champions League. L’arbitro sarà Carlos Velasco Carballo e non ha precedenti con i bianconeri. Per la sfida dello Juventus Stadium, gli assistenti saranno Roberto Alonso e Juan Yuste. Il quarto uomo sarà Roberto Díaz Pérez del Palomar. Gli assistenti arbitrali aggiunti saranno Carlos Gómez e Carlos Del Cerro. Forza Juve.
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daje
Che rimuntada sia !!!!!!!!!!!!
Forza Juve , il nostro sogno continua 😀