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Pagelle Juventus Sampdoria 4-1

Juventus samp

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Neto 6 Incolpevole sul gol, unica nota ho l’impressione che sia un poco indeciso sulle uscite a terra. Sarà forse a causa del fatto che gioca poco.

Chiellini 7,5 Due gol da attaccante una chisura spettacolare e uno svarione grossolano sull’apertura da parte a parte che consente il 2-1 alla Sampdoria. In ogni caso una grande partita.

Bonucci 7 Una prestazione senza sbavature con alcune chiusure da fuoriclasse.

Dani Alves 6 In una posizione non sua alterna buone cose ad altre meno buone. Al solito qualche leggerezza di troppo per pressapochismo. Molto arrabbiato con il pubblico sul gol del 3-1 di Pjanic. Gli sconsiglio vivamente di continuare su questa linea se vuole farsi volere bene. Non è attualmente nelle condizioni di rimproverare il pubblico.

Cuadrado 7 Eccellente per quasi tutta la partita. Bellissimo il cross per il gol di Mandzukic e tante tante belle giocate. Alla fine un poco sulle gambe.

Khedira 6 Con Pjanic per un ora la nota dolente della squadra. A un certo punto Allegri li inverte e se ne giova piu’ che altro il Bosiniaco. Non sembra attraversare un periodo di particolare lucidità.

Marchisio 8 Un ritorno da Re. Non sbaglia nulla, detta i tempi. E’ autore di alcune uscite palla al piede da vero fuoriclasse. Top Player.

Pjanic 6,5 Come detto prima, per circa un ora a sinistra è piuttosto abulico. Alla fine quando Allegri lo inverte trova finalmente inserimenti e gol e subito dopo alcuni lanci degni del suo repertorio. Quando sembra finalmente in partita Allegri lo sostituisce. Comunque oggi decisivo con il gol del 3 a 1 che spegna definitivamente la Sampdoria. Lo vorrei pero’ piu’ presente nel gioco.

Evra 6,5 Attento e ordinato. Non spinge tantissimo ma si fa trovare sempre pronto. Al posto giusto nel momento giusto.

Mandzukic 7 Prestazione gagliarda. Galvanizzato dal gol è una spina nel fianco per tutta la difesa. Encomiabile nel recuperare palloni. Si sfianca fino a esaurimento.

Higuain 6 Periodaccio dove gli arrivano pochi palloni e quei pochi non riesce a buttarli dentro. E’ un indemoniato perchè vorrebbe sempre esser servito. Gioca piu’ largo in alcune circostanze per intercambiarsi con il Manzo e questo lo snatura un poco ma il pubblico gli tributa un grande applauso per l’impegno quando al 90mo ancora corre a recuperare una palla in attacco che si spegneva verso la bandierina.

 

Alex Sandro 6,5 Entra e diventa subito iperattivo sulla corsia di sinistra. Ottimi molti suoi cross e molte sue giocate. Alcune da funambolo vero. Se non si monta la testa puo’ diventare il miglior fluidifiicante di sinistra al mondo.

Lemina 6 Entrato a partita quasi finita mantiene la posizione e partecipa alla festa.

Asamoah sv Ben tornato.

Allegri 6,5 La Juventus scende in campo con un altro piglio rispetto all’ultima partita e infatti va subito in doppio vantaggio. Bravo a motivare la squadra dopo la sconfitta con il Milan. Non si capisce solo il perchè data l’attitudine di questi giocatori al gioco offensivo non si spinga sempe cosi sull’acceleratore ad ogni partita invece che a volte amministrare lo 0-0 in attesa di un evento. Curiosa la posizione di Dani Alvez a volte terzo centrale e a volte terzino destro. Non ho capito la sostituzione di Pjanic quando finalmente sembrava giocare bene.

Juventus 7 Oggi è andato tutto bene e anche il gioco è stato piacevole. Ci siamo permessi anche un discreto turnover per cui direi tutti promossi.

Arbitro 7,5 Partita facile da arbitrare, non sbaglia nulla. Siccome c’erano delle riserve in quando di Nola provincia di Napoli mandato ad arbitrare maldestramente la Juve prima di Juve Napoli, molto bravo.

91 punti teste di caz…

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Articolo di Alessandro Magno

E finisce un altro Campionato così come tutti gli altri 4 precedenti vinto strameritatamente dalla Juventus. Finisce con un buon Napoli secondo a 82 punti punteggio che raramente ha consentito di arrivare primi (solo due precedenti) e con Higuain capocannoniere che batte il record di Nordhal (anche il capocannoniere raramente si abbina alla vincitrice dello scudetto, l’anno scorso furono Luca Toni e Icardi tanto per dire). Un Campionato bello ed avvincente con 4 squadre che si sono alternate in testa alla classifica. Un campionato dove la Juve, nonostante i pretesti e le scuse, ha avuto solo un clamoroso errore arbitrale a suo favore, il gol annullato al Toro nel derby, gol del possibile 2-2. Di contro la Juventus a voler ben guardare ha avuto innumerevoli errori a sfavore, soprattutto almeno 4-5 rigori non dati, soprattutto a Pogba, tutti passati in cavalleria dato che noi non siamo abituati a lamentarci. Nel derby a nulla è valso che la Juventus ha poi stradominato in lungo e in largo chiudendo sul 4-1, così come per molti non conta che la Juve ha chiuso il Campionato a 91 punti. 91 come l’ultimo che ci tolsero ben 10 anni fa quello di Farsolpoli. Da 91 a 91. Destino.

Il Napoli occorre dirlo e lo ripeto, buona squadra ma non eccelsa, e senza Higuain probabilmente anche solo buonina, è stata portata in carrozza al secondo posto da tutto il ”movimento italiano” che sperava nella vincita della squadra partenopea, per interrompere il lungo dominio bianconero. Il Napoli ha avuto moltissimi episodi a favore tutti messi sottobanco a iniziare dal fallo di mano di Allan nell’andata con la Juventus, che ci avrebbe consentito di battere un rigore e magari di riportare la nostra squadra al pareggio. E dico magari perché a volte i rigori pure si parano cosa che pare proprio che gli Italiani non conoscono, vedi Buffon a Firenze. E come non scordare poi le innumerevoli partite in cui i nostri avversari hanno giocato in superiorità numerica, ad esempio contro il Carpi in casa, quando sullo 0-0 hanno espulso Zaccardo per doppia ammonizione sbagliando clamorosamente giocatore in quanto non era Zaccardo che aveva commesso il fallo, o come ieri all’ultima giornata contro il Frosinone quando al 13mo del primo tempo hanno già messo fuori uno dei loro avversari consentendo: 1 – a Higuian di realizzare il suo record (meritato senza dubbio), 2 – al Napoli di poter vincere facile e prender il secondo posto a discapito della Roma. Ma i fessacchiotti della Roma tacciono perché si lamentano solo quando è la Juve. Ora celebrano Ranieri e non si ricordano dei furti dell’Inter di quell’anno ma si ricordano Turone centro anni prima.

Al capitolo espulsioni e o cartellini poi, come non ricordare il casino-sconcio-mediatico fatto sul nulla a proposito di Bonucci reo di non aver fatto nulla e accusato di una testata mai nemmeno accennata, Bonucci comunque ammonito nella circostanza per proteste su un rigore fra l’altro che a replay nemmeno c’era in quanto Alex Sandro prende la palla, e l’ulteriore casino-sconcio-mediatico su Higuain che aggredisce l’arbitro e viene fatto passare per vittima con gente in piazza a protestare e con gente in tv a vomitare veleno, con il risultato di uno sconto di una giornata di squalifica sulle 4 a scontarne poi solo 3, quando Khedira per un ”vaffa”, fra l’altro in inglese, di giornate se n’è fatte 2 e se l’è scontate entrambe. Quando vi dico che li hanno portati in carrozza!

Certo io sono Juventino e non lo nego posso eccedere anche nel mio giudizio ma credo che la Juventus ancora una volta si sia dimostrata la più forte in modo meritato, al cospetto di un buon Napoli che se non ”accompagnato” mano nella mano forse non sarebbe arrivato neppure secondo, e senza Higuain , non dico l’unico campione che hanno ma uno dei pochi, non sarebbero arrivati neppure fra le prime 3. Ci sono 9 punti alla fine fra noi e loro ma ce ne stavano tranquillamente anche 12.

La Juventus dopo una falsa partenza è stata un rullo compressore e ha perso solo a Verona con molte riserve in campo e a Campionato vinto. Il Napoli ha perso e male contro l’Udinese e l’Inter e ha perso, e non certo bene, contro Juventus e Roma. Qualcuno l’ha detto che la Juve l’ha meritato, tipo Sebino Nela, una mosca bianca. Non certo uno Juventino. Altri rosicano male e non possono raccontare le cose come sono perché il fegato gli duole. Ci sono giocatori che hanno vinto 5 campionati e sono ricordati come invincibili. Altri addirittura hanno vinto uno scudetto solo, solo quello, e vengono definiti dalla stampa: ”eroi”. Noi vinciamo 5 scudetti di fila, 34 nel totale (anche a contarne 32 ne abbiamo un botto più di tutti), e noi rubiamo. Abbiamo rubato anche questo. Ci rivediamo allora l’anno prossimo al prossimo furto. Intanto andiamo a vincere la coppa Italia che sarebbe l’undicesima. Contro il Milan visto quest’anno non vincerla sarebbe un peccato mortale.

Pagelle Juventus – Sampdoria 5-0

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Pagelle di Alessandro Magno
Neto 7 Dorme sonni tranquilli per tutta la partita ma si fa trovare pronto su un tiro velenosissimo direttamente su calcio d’angolo e non era facile.

Bonucci 6,5 Prestazione buona coronata da un gol di opportunismo vero.

Barzagli 6,5 Provato curiosamente al centro della difesa non se la cava male anche se invertiti con Bonucci è sicuramente la soluzione migliore

Chiellini 6,5 Rientra e cerca di non forzare per nonr icadere in infortuni ma c’è gloria anche per lui. Gran gol
Lichtsteiner 6,5 Le prova tutte pur di riuscire a segnare

Pereyra 6 Sprazzi di buon gioco poi si perde e si spegne piano piano fino a risultare inutile. Un anno buttato.

Hernanes 7 Prestazione molto buona meriterebbe anche lui la gioia del gol resta il dubbio se è finalmente integrato o se è agevolato da un avversario rpaticamente nullo?

Pogba 7 Si diverte a fare numeri e oggi glielo si puo’ permettere. Prova piu’ e piu’ volte il gran gol che non gli riesce sempre per poco.

Evra 7 Prestazione semplice da quel lato la Samp non esiste. In ogni caso apre le danze.
Mandzukic 6 Gioca bene per mezz’ora poi la partita perde di mordente e forse non è piu’ consona al suo carattere.

Dybala 8 Oltre ai gol un vero piacere vederlo giocare. Fenomeno.

Sturaro 6,5 Meglio del Pereyra del secondo tempo che si trascinava per il campo.

Morata 6,5 Molto bravo ad entrare subito nelle azioni che contanto.

Zaza 6 Volenteroso ma oggi esageratamente egoista quando epr ben due volte va da solo con i compagni liberi dalla parte opposta. Infatti Allegri si incavola.

Allegri 7 Molto bravo a tenere sulla corda i ragazzi e a riprenderli e riportarli all’ordine dopo la prestazione scialba di Verona.

Juventus 7 Agevolata da un avversario remissivo al 100% e dalla superiorità numerica gioca in scioltezza come fosse una partita di allenamento. 5 gol arrivano qausi senza forzare.

Arbitro 6,5 Si fa notare giusto per un paio di cartellini gialli esagerati qua e la .

Tre punti pesanti

during the Serie A match between UC Sampdoria and Juventus FC at Stadio Luigi Ferraris on January 10, 2016 in Genoa, Italy.Articolo di Alessandro Magno

Sampdoria Juventus 1-2 – La partita con la Samp in se non è stata una grande partita da vedere. Forse complice il mal tempo o gli infortuni e le scelte tecniche di Allegri, la Juve è parsa sottotono. La Sampdoria dal canto suo pur venendo da un periodo positivo di risultati (pari con Lazio e vittorie con Genoa e Palermo) non è riuscita a costruire molto in fase offensiva limitandosi a qualche invenzione estemporanea di Cassano che quando vede Juve vede il diavolo. Gli altri presunti pericoli Soriano, Eder su tutti, sono stati abbastanza limitati con facilità dalla difesa bianconera. La partita pur senza grosse emozioni è filata liscia e sembrava destinata a una vittoria tranquilla. Purtroppo come capita spesso nel calcio gol sbagliato – gol subito così che da un possibile 3-0 ( tiro facile di testa mandato a lato da Morata) si è passati al 2-1 in modo rocambolesco e alquanto inaspettato. E dire che pochi secondi prima del gol mancato da Morata, Dybala l’aveva provata a chiudere con un tiro a giro dei suoi, deviato in angolo da un ottima parata di Viviano. La partita ha poco altro da raccontare. I due gol nostri entrambi di pregevole fattura con il primo di Pogba anche un poco fortunoso. Una buona prova in regia di Hernanes finalmente. Un eccellente partita di Chiellini, ottimo questa volta in ogni suo intervento.

Demeriti ce ne sono pochi. A parte il già sopra citato gol mancato da Morata che poteva costarci caro, qualche scelta cervellotica di Allegri come il mancato impiego di Zaza e Alex Sandro dal primo minuto. Il finale poi è stato piu’ che altro una crisi di ansia collettiva. La Samp non ha creato alcun pericolo e piu’ che altro si respirava la preoccupazione di non vincerla che tuttavia non era suffragata da azioni pericolose degli avversari sul campo. La Sampdoria non è un granchè e lo ha dimostrato. Formazione che probabilmente dovrà lottare fino alla fine per una salvezza piu’ o meno tranquilla. Non so Ferrero cosa si aspettasse da questa rosa quando ha licenziato Zenga che credo fosse piu’ meno nella stessa posizione di classifica di Montella. Cassano poi ha fatto gol alla Juventus per cui ora puo’ ritornare tranquillamente nel museo delle cere e vivere di rendita per 6-7 partite minimo.

A noi resta l’importanza di aver vinto una partita pur non brillando e questo è estemamente importante. Chi sa di calcio e ha giocato sa che poi sono queste partite in cui la sfanghi e ti porti a casa i tre punti pur non eccellendo, che fanno la differenza a fine anno. Non è il caso di sottilizzare. L’Inter a questa maniera ne ha vinte 36 su 19 quest’anno forse anche giocando molto peggio. Meglio pensare alla grandissima rimonta della Juventus che ieri si è quasi completata del tutto. Se pensiamo che eravamo partiti malissimo con zero punti nelle prime due partite e un solo punto nelle prime tre e ora scavalcando l’Inter e la Fiorentina siamo secondi a soli due punti dalla vetta direi che la Juventus ancora una volta ha dimostrato di che pasta è fatta. A Napoli festeggiano per lo scudetto d’Inverno mentre Sarri si mostra giustamente preoccupato di averci alle spalle e fa bene. Hanno svoltato al giro di boa con 41 punti segno che quest’anno la quota scudetto potrebbe esser molto bassa diciamo appena dopo gli 80 punti. Noi invece non festeggiamo. Noi lavoriamo sodo ed è questo che ci rende estremamente pericolosi per tutti gli altri.

Sampdoria – Juventus 1-2. Pagelle

Sampdoria-Juventus

Di Alessandro Magno

Buffon 6,5 Non deve affettuare parate ma con le sue uscite in presa da molta tranquillità al reparto. Incolpevole sul gol.

Rugani 6 partita attenta cerca di non commettere errori e non ne commette pero’ è veramente frenato dalla paura di sbagliare. Deve superare questa timidezza. Se gioca titolare alla Juventus vuol dire che ne ha le qualità.

Bonucci 6 Fra alti e bassi buone cose e altre meno buone. Bello l’assist per Pogba sul gol ma Cassano sfonda al centro dove lui non riesce a chiudere.

Chiellini 7 Una partita pressochè perfetta. Non sbaglia nulla. E’ insuperabile. Ha anche fatto ottime percussioni e buoni passaggi. Persino un assist al bacio per Pogba.

Lichtsteiner 6,5 Finchè ha benzina è uno dei piu’ propositivi. Non sempre preciso ma non si risparmia.

Khedira 6,5 Ottimo per un ora e sembra chiuderla con un bell’inserimento e un gol di fino. Al solito cala vertiginosamente nell’ultima mezz’ora quando si limita a mantenere la posizione

Hernanes 6,5 Molto timido all’inizio non si smarca e i compagni non lo cercano. Prende pian piano coraggio e gioca una buona partita facendo ottime aperture e buone geometrie. E’ anche fra quelli che cercano maggiormanete la conclusione. Cerca di farsi valere anche in fase di interdizione. Forse è ancora poco per pensare di esser un titolare ma è un miglioramento.

Pogba 6,5 Per un ora è perfetto poi continua con numeri da circo anche quando la partita s’è fatta delicata e francamente se li potrebbe in quel caso , risparmiare.

Evra 6 Attento ma poco incisivo. Non sale quasi mai e quando la fa i cross non gli vengono.

Dybala 6,5 Gioca una buona partita, non ha grosse occasioni. Fornisce un ottimo assist a Khedira. E prova un paio di tiri dei suoi sventati da Viviano. In ogni caso è fra i piu’ vivaci.

Morata 6 Al solito è assai generoso. Recupera molti palloni e gioca per lo piu’ per la squadra. Peccato su un lancio illuminante di Hernanes sbaglia un gol fatto di testa e sull’azione susseguente la Sampdoria accorcia. Sfortunato. Ma se finiva 2-2 per lui erano grossi guai. Gli Juventini non sono molto pazienti e a volte sbagliano. Vedi Dybala.

Cuadrado 6 Entra e cerca di dare vivacità all’attacco , riesce a conquistarsi dei falli ma non riesce ad incidere.

Zaza sv Pochi palloni toccati . Riesce a far buttare fuori uno dei loro.

Padoin sv

Juventus 6,5 Per un ora padroni del gioco anche non creando tantissimo. La Samp fino al gol non aveva praticamente mai tirato in porta. Poi qualche azione da gol di troppo sprecata qualcosa anche di sfortuna. Comunque alla nona vittoria di fila una qualche flessione ci puo’ anche stare. In fin dei conti anche dopo il 2-1 di concreto non si rischia nulla. Buffon non fa alcuna parata. Piu’ che altro un poco di ansia.

Arbitro 6 Non commette errori grossi pero’ qualche giallo di troppo risparmiato alla Samp. La trattenuta volontaria è giallo da regolamento. In almeno due casi sorvola.

Allegri 6 Vince la nona di fila ma certe scelte non mi sono piaciute. OK rilanciare Hernanes in un ruolo che anche io penso puo’ ricoprire. Non capisco Evra che al momento è nettamente inferiore ad Alex Sandro che mi pare in formissima così come non capisco perchè non dare una chanse da titolare a Zaza. Sono anche io convinto che Morata sia da recuperare pero’ sono un appassionato del giochi chi merita e in questo momento Zaza merita di giocare titolare al posto di Morata.

Alla faccia di tutti è arrivato il quarto titolo consecutivo

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Articolo di Alessandro Magno

 

La partita contro la Samp è stata un pro-forma. A noi un punto poteva bastare. Loro a dispetto delle ”minacce” del loro colorito presidente e del loro mister non sono scesi in campo proprio per niente. La partita è stata giocata a un ritmo blando alla non facciamoci male che a noi andava di lusso vista la testa al Real. Loro da un po’ di giornate raccolgono poco e non mi frega nulla sinceramente di sapere perchè. La partita è durata piu’ o meno fino al gol di Vidal. Gran cross di Lichtsteiner di sinistro ( quando mai) e inzuccata di giustezza dove Viviano non puo’ arrivare. Nel secondo tempo la Juve va in controllo del match senza problemi e non rischia quasi nulla ma anzi siamo ancora noi ad avere un paio di palle buone per raddoppiare.

E così iniza la festa. Nonostante le sparate di Garcia e di Benitez. Nonostante i discorsi surreali di De Laurentis sui bilanci. Nonostante le tabelle di recupero della Lazio i sogni di gloria morti e sepolti già a Novembre di Milanisti e Interisti. Nonostante il becero mestierare di alcuni giornali e giornalisti più tifosi che cronisti.  Chi non ricorda la sparata di Garcia già a Ottobre su un sicuro successo finale da parte loro. Oppure i giornali in estate dopo l’addio di Conte. Lo sgarbo di averci soffiato prima Iturbe e poi Naingollan. Il mancato arrivo di un top player. Di Cuadrado. Chi non ricorda chi già sognava il sorpasso fra l’altro mai avvenuto quando Juve e Roma distavano un paio di punti forse nell’unico momento di flessione nostro?

E’ stata in verità una cavalcata trionfale fin dall’inizio. In un paese come il nostro dove la sportività è un optional , si fa a gara a inventarsi complotti per giustificare le proprie pochezze. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. La Juventus domina da 4 anni con una continuità di rendimento spaventosa che non lascia dubbi. Si sono celebrate le squadre che hanno vinto 4 e anche 5 scudetti di fila, si è celebrata anche qualcuna come il Milan di Capello che di scudetti ne vinse 3. Una squadra zeppa di campioni rispetto alla Juve attuale. La Juve dei 4 scudetti di fila no. La Juve ruba. Si preferisce rosicare . Farsi venire il fegato marcio. Distinguere se i nostri scudetti reali siano veramente 33 o 31. Detto da gente che la propria squadra magari non arriva a contarne neppure 3.

Ma va bene così. Vi siamo superiori in tutto. Siamo talmente avanti che persino i festeggiamenti sono stati gioiosi ma sobri. Abbiamo appena vinto uno scudetto, il quarto di fila ma abbiamo già una semifinale di Champions da giocare. Una finale da conquistare. Un altra da giocare. Questa è la Juventus. La squadra piu’ forte di Italia a dispetto di metà degli Italiani. Noi che abbiamo piu’ di metà squadra costituita da giocatori italiani. Che abbiamo ancora una proprietà italiana.  Noi che a causa della vostra invidia abbiamo subito un’ ingiustizia che ci ha portato sull’orlo del precipizio. Che se l’avesse subita qualsiasi squadra italiana sarebbe fallita. Noi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato per risorgere. E in pochissimi anni siamo tornati.  Piu’ forti di prima. Non era riuscito a Trapattoni né a Lippi di vincere quattro scudetti di fila. Non era riuscito a Platini e Zidane o Del Piero.

E noi ora siamo qui. Di nuovo davanti a tutti. E le vostre squadre sono in mano ad Americani o Cinesi o Tailandesi. Nella palude (per non essere volgari). Mentre noi spendevamo in modo oculato senza fare il passo piu’ lungo della gamba rinunciando anche a campioni che evidentemente non potevamo permetterci, investendo su ragazzi che poi campioni lo sono diventati come Bonucci, Pogba, Vidal, voi spendevate e spandevate come fossimo ancora negli anni 80. Avete le squadre che hanno i bilanci in profondo rosso come un sole che tramonta. Infatti state tramontando. Non vedrete per molto tempo la luce. Noi abbiamo uno stadio di proprietà. Gli unici in Italia come è la nostra unicità.

Quando è arrivato Allegri ho pensato ad un anno sabbatico. Conte con le sue parole mi aveva convinto che fossimo un po’ bolliti. Niente di piu’ sbagliato. Forse il bollito era lui. Alla Juventus c’è una cultura del lavoro elevata all’ennesima potenza. I nostri giocatori sono in primis uomini straordinari e professionisti esemplari. E chi non lo è lo mandano via. Abbiamo perso qualche partita, Genoa, Torino, Parma. A differenza degli altri non abbiamo mai accampato scuse: gli arbitri, gli infortuni, il bilancio, la sorte. Abbiamo una cultura del lavoro che ci insegna che se abbiamo perso è perchè non abbiamo giocato bene. Non cerchiamo una scusa, un colpevole. Noi a differenza di tutti gli altri cerchiamo la soluzione. Per questo a differenza degli altri la troviamo.

Dicevo che con il cambio mister pensavo in un anno di transizione. Ora vedendo noi e tutti gli altri non rinuncerei a scommettere che magari non si potrà vincere anche il quinto e il sesto di fila. Chissà. Un altro record. Ah vero aspettate che faccia giustizia il Real. Siete come quelli che non si sanno difendere da soli e allora mandano gli amici, gli zii, i parenti. Effettivamente chi vespa mangia le mele e chi non vespa piu’  guarda gli altri vespare e si fa le pere.

 

 

Sabato 2 maggio 2015 Sampdoria-Juventus ore 18 Stadio Marassi-Genova

Sampdoria-JuventusScritto da Cinzia Fresia

Potrebbe essere un anticipo della festa scudetto quella di domani per la Juventus, un solo punto divide la capolista dalla conquista del titolo che potrebbe essere già domani.

Nelle ultime prestazioni la squadra ha manifestato nervosismo e tensione, occorre la massima calma contro un avversario ostico che quest’anno ha dato parecchio filo da torcere alle prime della classe, restando comunque in alta classifica.

Concentrazione massima per la Juventus domani, 1 punto e non ci pensiamo più, dando poi il massimo mercoledì contro il Real.

Intanto noi non molliamo un caxxo.

Juventus-Sampdoria serie A

 

Articolo di Alessandro Magno

Parto da qui, da queste simpatiche parole del grandissimo Re Arturo Vidal, perchè in queste poche e sincere parole, c’è tutto il succo dello spirito che anima questa Juventus. La partita con la Samp, a dispetto della classifica, è stata partita vera. Partita tosta. Il loro mister da quando ha rilevato la squadra ha fatto miracoli. Non per niente prima di noi avevano perso solo contro il Napoli, fra l’altro recuperando molte posizioni in classifica. La Sampdoria ha davvero giocato a viso aperto facendo, nonostante la sconfitta, un gran figurone. La Juve dal canto suo ha disputato un ottimo primo tempo, direi quasi impeccabile. Abbiamo dato l’impressione, nella prima frazione, di avere la partita saldamente in pugno e l’autogol di Barzagli è sembrato più che altro un piccolo incidente di percorso.

Nel secondo tempo, forse complice il pensiero che portava a Roma alla partita di Coppa Italia, abbiamo tirato un poco i remi in barca e per poco non facevamo il patatrac. Per fortuna nostra la rimonta della Samp si è stampata sulla traversa di Gabbiadini, gran giocatore (fra l’altro nostro) e quindi anche la buona sorte oltre a un grande Buffon hanno evitato il tracollo. Pogba poi da par suo ha messo la parola fine alla sfida. Molto onesto è stato Mihajlovic a fine partita ad ammettere che potevano pareggiare ma che la Juve ha meritato. Non è da tutti. Si vede che anni di militanza all’Inter non lo hanno contagiato totalmente dall’effetto piangina. La Juve al momento ha grossomodo i punti che hanno Milan e Inter messe insieme. E c’è chi parla di arbitri. Forse questi, invece di trovare alibi dovrebbero cercare soluzioni tattiche. Il Milan ha cambiato il mister. Non so come giocheranno ma non credo a Seedorf. Ho visto Ferrara. Non credo si possa dare una squadra di gran nome a un esordiente che non ha fatto nessuna gavetta. Due volte nella storia è riuscita questa cosa: a Capello che ereditò il Milan di Sacchi e a Guardiola che prese il Barcellona da Rijkaard …. e hai detto niente!

Ma torniamo a noi. Molto bene Sabato quasi tutti. Fatico a trovare  dei migliori e dei peggiori. Allora, spendo due considerazioni per Buffon che è sempre dato per finito, e che invece  è stato autore di diverse parate difficili, per Marchisio, che giocando in un ruolo non suo ha ben figurato facendo vedere che lui come vice Pirlo è meglio di Vidal e Pogba, per Ogbonna che gioca pochissimo ma mi sembra migliorato parecchio e per la coppia d’attacco Llorente-Tevez, che  per un ora s’è sfiancata facendo un pressing asfissiante. Pogba, Vidal non sono più sorpresa per nessuno d’altronde.

Devo dire che se devo trovare un paio di difetti riguarderei un poco in allenamento i calci d’angolo come ha anche sottolineato Conte in sala stampa, perchè siamo al terzo gol su angolo nelle ultime due partite. L’altra questione che rivedrei sono le sostituzioni, che capisco sempre poco. Quella della coppia d’attacco è avvenuta in colpevole ritardo visto che i due erano in apnea da almeno 25 minuti. Quella di Asamoah mi è parsa stonata in quanto fra i due esterni mi sembrava avesse più gamaba lui che Lichtsteiner, in quei momenti. Ma sono quisquilie. L’importante è vincere e convincere. Vincere giocando bene. E questa Juve piaccia o no gioca veramente un gran calcio. Se ne faccia una ragione l’altra metà d’Italia, quella dei rosiconi. Noi non molliamo un caxxo.

Juventus – Sampdoria 4-2. Sintesi

http://www.dailymotion.com/video/x19x13v

 

VIDEO DI

Yassin Ferrhousse

NON è UNA JUVE Più DEBOLE.

DOMANI LA PARTITA DI CONTE, IL TNAS DISCUTE IL SUO RICORSO

di Davide Peschechera

Magari Conte ci avrà giocato pure, sul significato della definizione di “indebolita”, in conferenza, perché è importante valutare in che parte e in che misura la squadra si è indebolita. Il mister ha detto che la Juve si è indebolita in questo calciomercato, quelle di Giaccherini e Matri non erano cessioni previste, non ha avvallato le cessioni dei suoi uomini di fiducia e abbiamo concesso una punta alla rivale di sempre; Che il divario con le altre squadre non è aumentato come si legge in giro ma diminuito perché le altre si sono rinforzate e hanno speso molto; Che la situazione economica che ha portato la Juventus a operare sul mercato con un budget prossimo allo zero era ben nota sin da maggio e ha dovuto subire la contingenza economica della società. Bene, se sa benissimo che gli acquisti sono stati finanziati dalle cessioni, di cosa si è lamentato? Del fatto che la Juve non abbia speso un euro sul mercato o di incomprensioni con la società dopo il colloquio di fine maggio? Differenze di vedute non risolte e Investimenti importanti disattesi? Nonostante le cessioni di giocatori panchinari, venduti per il bilancio perché ben valutati rispetto ad altri(De Ceglie, Isla, Padoin, Peluso), il gap con le altre è aumentato, non diminuito. Ha sostituito le partenze con Tevez, Llorente, Ogbonna e lo sa benissimo. Quindi? Tutta pretattica in vista della Lazio? Messa in scena, vittimismo, ha dovuto ingoiare un boccone amaro, vuole spostare il peso del pronostico sulle altre società? Non ci credo che sia insoddisfatto per la cessione del 5° attaccante(che di solito non utilizza mai) e di un centrocampista di riserva. Conte ieri ha detto delle cose sapendo che non sono vere. In ogni caso non ci si può sottrarre al ruolo di favorita mettendo le mani avanti. Il “ci siamo indeboliti” sminuisce il lavoro del mercato, non sprona gli attuali componenti della rosa(non bastava un semplice, doveroso ringraziamento ai partenti?) e mette pressione alla società per il mercato. Voleva che fossero venduti i pezzi pregiati, come ha fatto il Napoli, squadra che a suo dire si sarebbe rinforzata spendendo più della Juve? Conte dimentica di aggiungere che De Laurentiis in due stagioni ha venduto i due “tenori” incassando qualcosa come 100 milioni, prima di costruire una squadra che conta un solo vero campione, Higuaìn.

Vedere Conte piangere per Giaccherini (a cui ha concesso 900 minuti in campionato), Matri (la punta da lui meno usata in campionato e CL) e Marrone (che in due anni con Conte alla Juve  ha totalizzato 13 presenze di cui solo 9 da titolare, cioè meno minutaggio di Padoin) è onestamente ridicolo. Alla fine Galliani, con l’acquisto di Matri, ci ha pagato Tevez. L’idea di rafforzare i rivali non faceva impazzire Agnelli ma ha prevalso la volontà del giocatore che ha voluto Milano rifiutando  Napoli. Se sono vere le cifre di cui si parla, per Matri la Juventus mette a bilancio una plusvalenza di 1.850.000. L’ingaggio era di 4.400.000 lordi. Due anni e mezzo in bianconero con critiche e consensi, 81 presenze, 29 gol, 2 Scudetti, 2 Supercoppe Italiane vinte. Con l’uscita di Matri torna ad essere Marchisio il primo in classifica dei marcatori della Rosa attuale (28 in 214 partite). Due mancate cessioni su tutte, poi, vanno citate. Da segnalare il forte interessamento che c’è stato da parte del Genoa per Simone Padoin, e quello del Verona per Federico Peluso, due giocatori che Conte ha portato da Bergamo, nonché due pupilli del mister. In entrambi i casi sono state fatte proposte di prestiti onerosi con diritto di riscatto, proposte però rigettate dalla società bianconera. E’ stato inoltre registrato l’interessamento da parte dell’Atletico Madrid per Sebastian Giovinco, però non è stata formulata una proposta concreta. Conte quindi non ha varato alcuna cessione nell’ultimo giorno di mercato, neanche quelle di Padoin, Peluso e Giovinco e Marotta non gli ha acquistato ne Kolarov, ne Zuniga, ne Nainggolan, ne Biabiany, ne Gilardino(160 gol in serie A, più di Filippo Inzaghi e Gigi Riva, roba che Quagliarella neanche in due carriere di fila li fa… altro che “speriamo non mi vendano Quagliarella”). Conte ha passato gli ultimi due anni a chiedere a Marotta di vendergli Quagliarella chiaramente inadatto al suo gioco. Insomma, un mercato, quello della Juve, conclusosi senza botti. La campagna acquisti della Juventus si è dunque fermata all’11 luglio. L’ultimo, frenetico, giorno di mercato, però, non deve condizionare il giudizio sul mercato bianconero. Il giorno in cui si tirano le somme, si valutano gli acquisti e si controllano le spese non deve essere l’ultimo di mercato. Se di Tevez, Llorente e Ogbonna si è detto già tutto, autentici “colpi” appaiono le conferme di Marchisio, Vidal e Pogba e i rifiuti alle offerte milionarie, piovute da maggio in poi, per dei giocatori che completano uno dei reparti più forti d’Europa. è stato anche formalizzato l’eccellente acquisto di Berardi (scambio di comproprietà con Marrone, entrambi giocheranno a Sassuolo la prossima stagione), che insieme a Zaza e Gabbiadini rappresenta una brillante continuità nella politica di controllo dei giovani talenti. la Juve è attualmente più forte nei titolari e più vulnerabile nelle riserve. Qualitativamente sembra comunque oggettivo dire che la rosa è migliorata, a livello numerico il discorso è un po’ diverso. Quando il mister dice che la rosa si è indebolita, infatti, si riferisce proprio al fatto che perdendo Matri e Giaccherini ha perso potenziale, non al fatto che la campagna acquisti nel suo complesso ha un saldo negativo e lui lo sa benissimo. Una nota negativa infatti riguarda proprio il discorso panchina, nel senso che sono arrivati due attaccanti ed un difensore, mentre sono partiti due centrocampisti (ed una punta), e questo nel corso della stagione potrebbe creare qualche problema. La coperta pare infatti corta in mezzo e o non è arrivata inoltre la tanto desiderata pedina sulla sinistra, che mister Conte desiderava esplicitamente, anche se Asamoah fortunatamente non dovrà partire per la Coppa d’Africa. La questione, però, oltre che numerica e qualitativa, è di natura tattica: Lichtsteiner è un terzino adattato, Asamoah è un mediano, nessuno dei due pare essere di ruolo. Dal momento che con due ali d’attacco effettive è umanamente impossibile giocare per un discorso di equilibri, già in queste prime uscite, infatti, si sono viste ripartenze da 4-3-3 con uno dei due attaccanti larghissimo a sinistra e Asamoah più attento in fase di copertura rispetto allo svizzero. Un 4-3-3 asimmetrico e visibile solo nei movimenti, non nel modulo di gioco. Si punterà dunque sulla rinascita di Isla e sul ritorno di Pepe a destra. Su Peluso e De Ceglie a sinistra. Un mercato, questo, condotto con pochi soldi spesi. Un mercato intelligente e ponderato, una campagna numericamente esigua, ma assai importante sul piano della qualità.

I 22 milioni spesi per Tevez e Ogbonna dovevano necessariamente rientrare: 8 sono quelli di Giaccherini, 11 quelli di Matri, in maniera che il saldo sia quasi in pareggio. Il saldo economico di questa tornata di mercato è negativo ma bassissimo, per questo avere Tevez, Ogbonna e LLorente in entrata e Matri e Giaccherini in uscita non è qualcosa di incomprensibile ma di positivo. L’impressione è che, a livello di costi, rispetto allo scorso anno, sia cambiato molto poco. Marotta ha tenuto fede perfettamente alle indicazioni di Agnelli e Mazzia: smontare e rimontare la squadra entro certe disponibilità. Il bilancio 2012-13 della Juventus dovrebbe registrare una perdita attorno ai 17mln. ma un fatturato record di 276mln. A fronte di questi ricavi, la potenza di fuoco della Juve non è di 190-200 mln. ma di 170-180 mln. Questo significa che nelle tasche di Marotta è rimasta liquidità per un altro colpo, un colpo rimasto in canna, probabilmente l’esterno tanto cercato o la riserva a centrocampo, che arriverà, a Gennaio. Da Gilardino a Nainggolan, Marotta tornerà sicuramente a bussare alle porte di Genoa e Cagliari.

Le lamentele di Conte, dunque, appaiono più strumentali che reali e fondate, il problema non è il mercato. Il tecnico non riconosce o non vuole riconoscere l’autorità ed il ruolo di Beppe Marotta. Conte è sì un valore aggiunto per la Juventus, ma va gestito dal momento che lo stesso Agnelli, scegliendolo personalmente per il dopo Del Neri, ha “autorizzato” il mister ad abusare della non autorevolezza del dg. bianconero. Una spaccatura interna, quella tra Marotta e Conte, dovuta soprattutto a due caratteri e due personalità agli antipodi. A mediare può pensarci solo Agnelli che ha permesso che il mister scavalcasse la persona di Marotta che, con tutto il rispetto, non è sicuramente Moggi. Col suo comportamento, Conte dimostra di poter destituire la società nella persona di Beppe Marotta, cosa che alla Juve non è mai stato possibile e lui lo sa benissimo sin da quando era capitano e calciatore di quella squadra autorevole e autoritaria fuori e dentro il campo. Marotta e Paratici hanno la colpa di parlare poco l’uno e niente l’altro, di essere e mostrarsi educati, in tv e in società.

Dicevamo che la squadra non si è assolutamente indebolita e lo ha prontamente dimostrato sul campo. Anzi. Analizziamo il gol realizzato alla Samp e i 4 fatti alla Lazio: contro la Samp si sono visti movimenti da 4-3-3 nell’azione del gol. Asamoah e Barzagli a fare da terzini, Pirlo e Vidal vicini, Vucinic largo a sinistra che ha favorito l’inserimento in verticale di Pogba e Tevez prima punta. Con una difesa schierata a 4, se la sono vista i due davanti e le mezzali a risolvere la pratica. Se gli esterni larghi sono spesso la chiave per aprire le difese, allargare il gioco direttamente con gli attaccanti, talvolta, porta a scardinare ancora meglio le difese avversarie. Sui rinvii anni ’80 di Da Costa, infatti, la Juve si è schierata con un 5-2-1-2, con Vidal più avanti per essere in pressione in caso di calcio corto e i 5 dietro più Pogba a staccare. Nessun contropiede, superiorità numerica doriana. Proprio quando Vucinic ha cercato di allargarsi, la Juventus ha trovato spazio. 3 uomini molto larghi dietro, 3 uomini larghi in mezzo, due punte in verticale a fare da pivot che dialogano e vengono incontro, gestiscono tempi di gioco, ritmi della manovra e velocità d’esecuzione sul fronte d’attacco, fanno entrare e uscire il pallone da una parte all’altra e, come se il gioco si articolasse in spicchi, in duetti attaccante-ala, attaccante-mezzala, effettuano movimenti in velocità, di transizione, con continui cambi dei fronti d’attacco, assecondando le ali che si buttano dentro, in diagonale. A portare la 1a pressione si alternano mezzali ed ali in base a chi, per primo, si trova in posizione più avanzata. Poi spesso avviene il doppio taglio per vie centrali prima sul lato forte, poi sul debole, da parte di mezzali, ali e attaccanti, mantenendo sempre l’ampiezza del campo o con una mezzala o con un’ala sempre vigile. A tratti sembra che a centrocampo l‘obiettivo sia quello di lasciar giocare Pirlo da solo con i due attaccanti, libero da marcature per ragionare, con Vidal e Pogba che si allargano subito per “sgomberare” tutto il centrocampo e far arrivare il pallone alle punte, verticalizzando. Sagacia, intraprendenza, intelligenza tattica. Squadra che in queste prime uscite ha effettuato più verticalizzazioni per il tandem offensivo e tanti cross dalle fasce per una Juventus che si prepara a Llorente. Meno tiri in porta, meno occasioni degli avversari(la Lazio ha tirato 17 volte, 11 volte nello specchio ma sempre da fuori area) ma più gol. Cinismo e sintomo di crescita.

Con la Lazio, invece, i gol sono stati il frutto di automatismi di squadra assimilati da tempo. Non c’è buona esecuzione senza rapidità, precisione, intensità. Si cade nella prevedibilità e nella lentezza di esecuzione. Un’azione è efficace se eseguita con velocità e istintività. E’ in quest’ottica che la qualità dei singoli fa la differenza. Ecco perché l’innesto di Tevez e il salto di qualità, capace di conferire alla manovra estro, guizzo, imprevedibilità. La Juve sa quello che deve fare, sempre, come e quando farlo, con infinite variazioni sullo stesso spartito. Ha “conoscenza” e “coscienza” di se e degli avversari. Ha nella qualità delle letture dei movimenti propri e degli avversari e nella sincronizzazione con i compagni i propri punti di forza. Nel lavoro, nel sacrificio, nell’attenzione, nella cura dei particolari i suoi segreti. Per questo quando non ci sono questi ingredienti, la manovra appare prevedibile, lenta e i movimenti scontati. La meticolosità del lavoro di Conte porta a studiare, prevedere e anticipare le linee di gioco altrui. Lo schema, invece, è lo strumento che fa acquistare sicurezza al calciatore e dà differenti soluzioni in base alla lettura della difesa. Primo gol: Giropalla difensivo. Poi Chiellini – Pogba – Tevez – Pogba. Vucinic che osserva. Vidal che s‘inserisce e segna. Secondo gol. Altro schema: Vidal che s’inserisce sulla linea degli attaccanti, Vucinic fa da boa e Tevez che questa volta resta a guardare. Terzo gol, altra azione classica: lancio di Bonucci, taglio di Vucinic ad allungare la difesa e contemporaneo movimento incontro di Tevez. Quarto gol, altro classico movimento delle punte: Vucinic e Tevez spalle alla porta, in verticale. Il primo liscia, il secondo segna. Ed il gioco è fatto. Alla prossima.

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