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Juventus, chi ben comincia…

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

 

Era importantissimo ripartire con una vittoria, perché era giusto ribadire fin da subito quali sono le gerarchie in gioco anche quest’anno. Il passo falso del Milan poi ieri ne ha data ulteriore conferma, qual’ora fosse necessario su chi si deve riconfermare e su chi invece deve ancora costruire. La vittoria contro la Samp è stata ineccepibile checché ne dicano certi commentatori RAI che sono di una bassezza disarmante. La Juventus ha schiacciato i doriani dall’inizio alla fine, Buffon è stato spettatore non pagante non dovendo effettuare nessuna parata. Da questo punto di vista la Samp per me è stata una mezza delusione, tolto il vivace e in parte nostro Gabbiadini, una manica di catenacciari e simulatori. E dire che una volta mi ricordo le squadre di Delio Rossi giocare col 4-3-3… Forse era un altro Delio Rossi… Boh, o erano altri tempi.

Dunque tutti contenti per la vittoria e per i tre punti ma un filo di apprensione per il risultato risicato e un filo di sofferenza di troppo sono le note se è possibile da correggere. Per quanto riguarda questa obiezione non sono troppo convinto della coppia VucinicTevez, molto simili e molto spesso leziosi nel cercarsi (forse pure troppo). Occorrerebbe un poco più di Killer-instinct almeno da parte di uno dei due. Bravissimo Tevez comunque a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Fra l’altro a Vucinic la maglia da super-titolare fa sempre abbastanza male ed è praticamente impossibile vederlo fare due partite di seguito sopra le righe. Non è un caso che si è ridestato dopo che Llorente ha iniziato il riscaldamento (spero non l’abbia notato solo io).

A proposito di cambi, farli all’85mo dopo aver utilizzato gli stessi giocatori messi in campo pochi giorni fa contro la Lazio mi sembra una forzatura da un lato e un eccessiva prudenza-paura dall’altro. Conte si deve fidare un poco di più degli elementi a disposizione, altre 3 partite di fila così e Lichtsteiner è già bruciato per quanto corre, come credo sia stato evidente a tutti che sia Vidal che Pirlo non erano proprio al loro standard normale. Ora se è alquanto difficile privarsi di Pirlo e di Vidal forse magari far giocare Caceres contro la Samp e far rifiatare lo svizzero non è poi così rischioso. Qualcuno obietterà giustamente che Stephan contro la Lazio fu il migliore in campo ed è assolutamente vero, resta il fatto che ci sono 23 elementi in rosa e non vedo un motivo valido di farli giocare 180 minuti di fila alla seconda giornata di campionato. Sempre se il motivo valido è: ”Non cambio per non fare danni”. Però un grande mister come Conte non dovrebbe avere di queste paranoie.

Quella dei cambi pochi e in ritardo è una cosa che contesto a Conte da molto tempo e chi mi legge lo sa, come l’eccessiva cocciutaggine a utilizzare sempre il solito modulo. Il caso ha voluto che sbloccassimo la partita proprio mentre Llorente si alzava dalla panchina per il riscaldamento, devo dire che sarei stato abbastanza curioso di vedere se Conte avesse sostituito Vucinic come credo, o avesse utilizzato tre punte, magari anche senza cambio modulo, magari spostando solo Tevez esterno al posto di Asa o di Lichtsteiner. Chissà? A questo giro è andata bene cosi, chi vivrà vedrà.

Alla prossima e sempre forza Juve.

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Rigore si, rigore no…e questa è la vita.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Poche considerazioni su una partita da ”rompete le righe”. In toto i nostri non mi sono dispiaciuti. Anche con una squadra che definire b non è un offesa, vista la dose massiccia di seconde linee impiegate, la partita l’abbiamo fatta noi. Mi è piaciuto molto lo spirito e l’abnegazione di quasi tutti i giocatori anche sotto di 3-1 quando la partita era agli sgoccioli. Segno di un carattere indomito che il nostro mister è riuscito a forgiare in questi ragazzi.

Non mi piace perdere e non mi è piaciuto neppure a Genova in questa partita inutile, tuttavia va detto che fra gli sprechi nostri in fase realizzativa e i regali dell’arbitro Gervasoni è andata anche bene che è finita 3-2. Il rigore della Samp è palesemente inventato di sana pianta, mentre ce n’è un paio per la Juve non dati. Uno clamorosissimo per un ponte su Bendtner che nella caduta si rompe anche un polso. L’altro che potrebbe anche non esser cosi evidente ma che alla luce di quello dato a Icardi è clamoroso.
La cosa più incredibile è che l’arbitro Gervasoni prima lo fischia e poi dice candidamente che si è sbagliato, facendo riprendere la partita da una palla contesa in area. Ora io ho 40 anni e seguo il calcio da oltre 30 , a memoria mia non ricordo mai di un arbitro che ha cambiato una sua decisione senza un motivo valido. Ho visto arbitri dare magari un rigore e poi toglierlo perchè il guardalinee gli ha fatto notare che c’era un fuorigioco o un fallo precedente, ma un arbitro che prima lo concede e poi dice: ”Scusate mi sono sbagliato”, io non l’ho mai visto.

Si dice che la Juve ha mancato dei record. Be quest’anno qualcuno l’ha centrato. E’ la prima squadra che fa giurisprudenza, lo fa per ben due volte nello stesso campionato e lo fa per ben due volte con squadre di Genova. Un poco di partite orsono si cambiò l’applicazione del regolamento sui falli di mano dopo il famoso mani di Gronquvist, ora si cambia sui rigori. Un arbitro da oggi puo darlo e poi toglierlo. Non s’era mai visto.

E forza Gervasoni facci un gol….

 

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Sampdoria – Juventus 3-2

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Prepartita Sampdoria-Juve, prendiamoci l’ultima rivincita.

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articolo a firma di eldavidinho  

Ultima giornata di campionato. Dopo la conclusione dei festeggiamenti, gli argomenti sviscerati durante la settimana e la programmazione per la prossima stagione già cominciata con l’incontro in sede tra Agnelli e Conte, in quest’ultima giornata di campionato resta giusto il tempo per riscattare la sconfitta subita dalla Sampdoria, allo Juventus Stadium nell’ultima giornata di Andata. Così come avvenuto la scorsa settimana alla vigilia della gara con il Cagliari, nell’ultima conferenza stampa della stagione Antonio Conte ha lasciato la parola ai suoi collaboratori. A parlare sono stati i componenti dello staff medico della Juventus. Si comincia da Fabrizio Tencone, coordinatore dello staff medico: “Siamo un gruppo che spesso, giustamente, sta dietro le quinte e lavora durante l’anno con i ragazzi, per curare quando sono infortunati e anche per prevenire”, ha detto il dottor Tencone prima che Conte presentasse Gianluca Stesina, responsabile del settore medico e Luca Stefanini, il medico sociale della prima squadra. Presenti in sala stampa anche il fisioterapista Scolaro e il chiropratico Cavedoni. I giornalisti presenti chiedono al dottor Tencone lumi sulle condizioni di Simone Pepe: “Il suo recupero sta andando bene e procede secondo le nostre tabelle, difficile dare un tempo preciso di recupero”, ha replicato il capo dello staff medico bianconero. “L’aspetto mentale e il morale del gruppo determina le motivazioni per recuperare più rapidamente dagli infortuni”, ha detto poi Stefanini, prima di passare la parola a Stesina. “Vidal e Chiellini ci hanno impressionato per come sopportano il dolore. Ma tutti i ragazzi si sono sacrificati durante la stagione”, dice l’altro componente dello staff. Infine, Tencone su Mauricio Isla: “Isla ha avuto un infortunio grave, durante questa stagione ha recuperato bene, nei prossimi mesi sarà ancora più pronto”.

È un bilancio in equilibrio assoluto quello in campionato tra Sampdoria e Juventus negli incontri giocati a Genova: 18 vittorie a testa e altrettanti pareggi. Solo un gol in più a favore dei bianconeri fa registrare una minima differenza. La Juventus proprio sul campo della Sampdoria ha festeggiato la chiusura di alcuni campionati vincenti. È successo nel 1950, quando la Vecchia Signora è tornata a trionfare dopo l’epoca d’oro del Quinquennio, con uno 0-4 che ha visto andare in gol Muccinelli nel primo tempo e Boniperti nella ripresa con tre reti segnate nel giro di 6 minuti. Più avvincente è stato l’ultimo turno nel 1977. Quattro giorni dopo la storica vittoria della prima Coppa Uefa, la Juve di Trapattoni è chiamata a ottenere i due punti della vittoria per mantenere il vantaggio sul Torino, staccato di una lunghezza. Al termine della prima frazione di gioco le due rivali della Mole sono appaiate in classifica: i granata non hanno problemi con il Genoa, mentre Zoff e compagni impattano 0-0 con la Sampdoria. Nella ripresa un colpo di tacco di Bettega su diagonale di Tardelli e un sinistro di Boninsegna consegnano alla Juve lo scudetto numero 17. Nella squadra ligure, condannata alla retrocessione da quella sconfitta., gioca un futuro grande mister bianconero: Marcello Lippi.

Non ha mezzi termini l’andamento della Sampdoria al Luigi Ferraris, come certificano i soli tre pareggi, a fronte dei sette successi e delle otto sconfitte. Rispetto alle gare in trasferta il saldo dei gol fatti (22-18) e di quelli incassati (20-29) è decisamente favorevole. In occasione dei tre pareggi, i blucerchiati hanno maturato qualche rimpianto. Le sette vittorie sono suddivise in tre con Ferrara e quattro con Rossi in panchina. Le squadre che a Genova hanno ottenuto i tre punti sono state invece: il Napoli, l’Udinese, l’Inter,  il Palermo e infine la Fiorentina.

A una giornata dal termine, sono due i giocatori della Sampdoria che si contendono il maggior numero di presenze: l’ex juventino Estigarribia e Obiang, che rispetto al compagno ha collezionato molti più minuti (534) in virtù della sua titolarità. Due sono gli espulsi per due volte: Costa e Gastaldello (leader anche nei cartellini gialli, ben 13). Un rosso l’hanno collezionato anche Romero, Berardi, Mustafi, Renan e Maresca. Il goleador della squadra è Icardi con nove reti (due delle quali siglate proprio alla Juve nella gara d’andata). Alle sue spalle vi sono Eder con sei, Maxi Lopez con quattro. Munari, Maresca e Poli con tre, Estigarribia e Sansone con due, Costa, Gastaldello, Krsticic, Obiang, De Silvestri e Pozzi con uno.

Delio Rossi deve fare a meno di Renan squalificato, inoltre fermo ai box Rossini oltre Costa e Krsticic. In difesa potrebbe essere confermato Castellini con il conseguente avanzamento di Palombo in cabina di regia a centrocampo. Infine in avanti Sansone freme per giocare.

A Genova rientrerà Pirlo dopo il turno di squalifica, invece mancheranno Pogba e Barzagli: il francese deve scontare l’ultimo turno di squalifica, mentre il difensore si è infortunato contro il Cagliari. Conte potrebbe continare sulla linea del turn-over, possibili conferme per Storari, Marrone, Isla, Giaccherini e Giovinco.

Per Sampdoria-Juventus, ultima gara della stagione bianconera in programma sabato sera, è stato designato l’arbitro Andrea Gervasoni di Mantova. Si tratta della seconda designazione dopo la gara di Catania dello scorso fine ottobre. In totale, sono 10 le gare della Juventus con Gervasoni, nessuna di queste con la Sampdoria. Il bilancio è di otto vittorie e due pareggi. Per il match del Ferraris, gli assistenti saranno Filippo Meli e Roberto Iannello. Il quarto uomo Fabrizio Posado. Gli assistenti d’area Daniele Doveri e Massimiliano Velotto. È stato un piacere poter commentare questo campionato con voi tutti. Alla prossima. Forza Juve.

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Prepartita Juve-Milan, Befana indigesta.

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Articolo scritto da Eldavidinho

 

Se contro il Cagliari c’era stato qualche segnale di avvertimento, poi ridicolizzato dalla grande rimonta, con la Sampdoria la Juve ha mostrato di essere perlomeno umana. Dopo questa sconfitta, persino Conte ha puntualizzato che questa non è una squadra di marziani. Non una bella consolazione proprio per il mister che incassa la prima sconfitta in campionato da quando è sulla panchina bianconera, la terza complessiva della sua squadra in stagione. Una Juve dai due volti, bella e spumeggiante nel primo tempo. Distratta e molle nella ripresa. Pesano sul risultato anche le incertezze di Buffon, soprattutto in occasione del primo gol. La squadra di Conte nel primo tempo ha dominato e se il direttore di gara avesse dato il secondo rigore per fallo su Matri con conseguente espulsione di Palombo al 36′, probabilmente la storia sarebbe stata diversa. Probabilmente Nessuno però poteva immaginare un crollo così nel secondo tempo. Con la Samp in dieci uomini dal 31′ per un fallo ingenuo di Berardi su Peluso che gli è costato il secondo giallo, la strada sembrava spianata. Anche perché fino a quel momento la Samp aveva fatto veramente poco. La cura Conte, doppia seduta quasi tutti i giorni, evidentemente non è riuscita a contrastare gli effetti collaterali della sosta. Sicuramente durante il prosieguo della stagione aiuterà, a livello fisico, l’aver iniziato la preparazione invernale prima di tutti gli altri, ma nell’imminenza dell’impegno con la Samp, proprio da alcun giocatori responsabili d’aver avuto un rapido e ripido calo fisico nel secondo tempo, il mister è stato tradito. E stavolta c’ha messo anche del suo per aver subito buttato nella mischia Peluso invece di spostare Bonucci a sinistra con l’inserimento di Marrone al centro. Senza volerlo giustificare, forse ha avuto la necessità d’inserire l’ex atalantino subito in squadra, forse ha solo rispettato i ruoli e le gerarchie, dando fiducia anche a De Ceglie, come promesso, con l’assenza di Asamoah. Senza Chiellini(già 3 gol subiti in due partite) e Asamoah passeremo brutti momenti. Forse troppo turnover. Troppe riserve. E non è la prima volta che la panchina stecca. Ho sempre più dubbi sul rendimento(non le qualità) di Pogba. Rispolverare Giaccherini. Col senno del poi si potrebbe dire che Caceres e Isla avrebbero giocato meglio di Padoin e Peluso ma sono panchinari anche loro e il turnover vale per tutti. Purtroppo si sta palesando una panchina non sempre all‘altezza della situazione, le lacune di molti giocatori sono nascoste dal nostro corale ed aggressivo modo di giocare che, in una stagione lunga come quella di quest’anno, non sempre può farci vincere. Lo noti se sei in vantaggio, per un‘ora in 10 vs 11, con tante occasioni sprecate per andare in rete, tra cui le due clamorose diVucinic. Come dicevamo, debutto da dimenticare anche per Peluso: Icardi sulla sua fascia ha fatto quello che voleva, realizzando la doppietta della rimonta. Il difensore era in ritardo in entrambe le occasioni e a cinque minuti dalla fine si è preso anche il giallo per un fallo ingenuo. Rimandato, come tutta la Juve di oggi. Da difesa ad attacco. Conte studierà, studierà, perché ci sono stati evidenti errori tattici da parte della squadra che, troppo sbilanciata in avanti nel secondo tempo, si è lasciata infilare troppo spesso da Icardi ed Eder che hanno giocato in verticale e creato non pochi problemi. Rammarico, incredulità e delusione. Pensare di avere in tasca il risultato, senza aver già chiuso la partita, è troppo, troppo rischioso. Non è da grande squadra. Quest‘anno stanno mancando un po‘ di fame ed umiltà, orientamento e lucidità in alcune partite. Troppa sufficienza, supponenza, superbia. Tornare sulla terra per la terza volta dall’inizio dell’anno farà bene. Così nessuno pensa che il campionato é chiuso, ad iniziare dai nostri giocatori. Un bagno d’umiltà che ci aiuterà in vista di mercoledì. A Torino arriva un Milan imprevedibile e fortunato. Tutte le partite che la Juve perderà quest‘anno in campionato le perderà solo per colpa sua. Questo è assodato. Ma mai commettere errori di superficialità. Forse è stata una partita stregata e l’immagine simbolo è quella di Marchisio che soffre per un colpo al piede, ma essendo finiti i cambi rimane in campo, stringe i denti e cerca anche la via della rete con due tentativi da fuori area, entrambi a lato. Quando a tempo ormai scaduto inseguendo un pallone Claudio crolla a terra dolorante (Gli accertamenti non hanno evidenziato lesioni, ma una forte contusione al ginocchio. Quindi, nulla di preoccupante e tempistiche di recupero riviste immediatamente), è chiaro che la gara è segnata.

Il Milan è giunto in questo quarto di finale battendo agli ottavi la Reggina per 3-0 con reti di Yepes, Niang e Pazzini. Lo scorso anno, il 20 marzo 2012, nell’ultimo Juventus-Milan di Coppa Italia, i due mister mandarono in campo queste formazioni: la Juve con Storari in porta, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, De Ceglie i 4 di difesa, Vidal, Pirlo, Giaccherini a centrocampo, Pepe, Del Piero, Vucinic in attacco con gol decisivo e spettacolare di quest’ultimo. Il Milan scese in campo con Amelia, Antonini, Mexes, Thiago Silva, Mesbah, Aquilani, Seedorf, Muntari, Emanuelson trequartista, Ibrahimovic, El Shaarawy in attacco.

Tra i precedenti, 4 vittorie, altrettante sconfitte e 3 pareggi, il bilancio dei confronti disputati in Coppa Italia tra Juventus e Milan a Torino. La serie prende inizio il 28 giugno 1942 e le due squadre si contendono proprio il trofeo nella gara di ritorno. All’andata si è verificata una situazione di parità, 1-1. Al ritorno i bianconeri prevalgono 4-1 grazie a una tripletta del bomber Lushta e a una rete di Sentimenti III dal dischetto, mentre per gli ospiti segna Boffi. Per la Juve è questa la seconda Coppa Italia, conquistata dopo quella del 1938. Nel 1967 le due squadre si trovano in semifinale e il Milan prevale ai supplementari per 2-1: sarà questa un’edizione vinta proprio dai rossoneri. Copione quasi identico nel 1972, con gol decisivo di Prati e manifestazione vinta da Rivera e compagni. La Juve torna al successo nel girone conclusivo del 1975, ma le reti di Scirea e Damiani nel 2-1 bianconero non impediscono l’eliminazione. Nel 1978 lo 0-3 è giustificato dalle tantissime assenze in casa Juve: ad andare in campo è la squadra riserve, essendo i titolari quasi tutti impegnati nel Mondiale argentino che si svolge contemporaneamente. Nel 1982 è una doppietta di Paolo Rossi a decidere la sfida, mentre per il Milan accorcia le distanze Joe Jordan, soprannominato Lo Squalo. Nel 1985 Virdis, ex bianconero, si prende la sua rivincita firmando la rete del successo. Nel 1990 Juventus-Milan termina 0-0, nonostante un assedio continuo con molte occasioni. Nella sfida del ritorno sarà Galia a determinare una vittoria che varrà la conquista dell’ottava Coppa Italia per i bianconeri. Nel 1992 al Delle Alpi si gioca la semifinale di ritorno. All’andata, a San Siro, il risultato è stato di 0-0. Al ritorno, la squadra di Trapattoni batte quella di Capello grazie a una rete di Schillaci. Baresi fallisce il rigore che poteva significare pareggio e qualificazione, mentre vengono espulsi Kohler e Tassotti in un finale decisamente convulso. Si arriva poi al 2002: all’andata la Juve espugna il Meazza col punteggio di 1-2. A Torino finisce 1-1, con rete dello spagnolo Josè Mari nel primo tempo e pareggio di Zambrotta nella ripresa ed è un risultato che basta per approdare all’ultimo atto, che vedrà la Juve superata dal Parma nei giorni successivi allo scudetto del 5 maggio. Infine, il precedente della scorsa stagione. La Juve si presenta nel proprio stadio forte del successo per 2-1 guadagnato a Milano, con Martin Caceres assoluto protagonista con una doppietta. A Torino la gara è straordinariamente emozionante. Il primo tempo si chiude con i bianconeri in vantaggio grazie a una magia di Alessandro Del Piero. Nella ripresa, però, Mesbah e Maxi Lopez ribaltano iol risultato e costringono le due formazioni a giocarsi l’accesso alla finale nei tempi supplementari. A decidere la sfida ci pensa Mirko Vucinic, con una conclusione dalla lunga distanza che termina la sua traiettoria all’incrocio dei pali.

La Juve dovrebbe schierarsi con Storari in porta, portiere titolare in coppa Italia, che torna dalla squalifica. In difesa dovrebbero giocare Caceres, Bonucci e Barzagli con Peluso in panchina. A centrocampo, come vice-Pirlo, come già anticipato in conferenza dal mister, fiducia a Marrone affiancato da Vidal, in panchina nell’ultima gara e Giaccherini che prende il posto dell’infortunato Marchisio. Sulle fasce agiranno due tra Lichtsteiner, Isla e De Ceglie con lo svizzero che potrebbe essere provato nell’inedito ruolo di esterno sinistro. In attacco Matri e Vucinic partiranno titolari con Quagliarella e Vucinic pronti a subentrare. Paolo Silvio Mazzoleni, sarà il fischietto di questa sfida. Sarà registrato il tutto esaurito. Un solo risultato per una partita ad eliminazione diretta e per ripartire. Forza Juve.

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ricchiuti25

Considerazioni su Juventus Sampdoria?

ho tanta fiducia nell’allenatore. tanti hanno sbagliato, compreso lui. sono sicuro che tutto tornerà alla normalità.

Sembra che quest’anno ci siano a volte dei cali di tensione della squadra. A che cosa pensi siano dovuti?

ci si logora comunque. sia che si vinca sempre sia che non si vinca.

Alla luce di questi risultati dobbiamo temere piu’ la Lazio o piu’ il Napoli?

nessuna delle due. questa domenica atipica sarà l’eccezione che confermerà la regola. noi primi, sotto, le milanesi.

Juve-Sampdoria una sconfitta evitabile che spero ci faccia bene

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Di Alessandro Magno

 

Quest’anno tre sconfitte e tutte e tre dovute a distrazione, sufficienza, pressapochismo, presunzione. Nessuno mi venga a raccontare che Milan, Inter e Sampdoria hanno vinto contro di noi per merito loro. A volte capita che abbiamo le partite in mano e decidiamo di giocarle come se noi fossimo il Barcellona e quelli che affrontiamo il Canicattì (con rispetto per il Canicattì). Contro la Samp dopo un primo tempo quasi splendido dove si poteva dilagare, chiaramente escludendo il solito tiki-taki in attacco, andiamo completamente in bambola nella ripresa. Le mani molli del nostro portiere e Capitano Buffon sono la prova scientifica della mollezza che ha pervaso a un certo punto tutta la squadra. Sembra quasi che alcune volte ci si senta così belli e  forti da trattare gli altri come delle schifezze umane, che tanto prima o dopo la partita la si vince uguale. Io vorrei davvero tanto che questa superficialità e ostentazione di sicurezza che a volte rasenta la presunzione, venga cancellata dalla mente dei nostri ragazzi. Spero, anzi ne sono certo, che sia uno stato incosciente che coglie la squadra, forse perchè ultimamente troppo lodata.

Forse sarebbe bene ricordare che oltre a uno scudetto e a una Supercoppa Italiana si è vinto ancora veramente poco per entrare nella storia e lasciarne un segno indelebile. Ho visto stranamente e me ne dispiaccio, una certa presunzione anche da parte di Conte nello schierare Peluso dopo solo 3-4 allenamenti, quando in passato ci aveva abituato alla cura maniacale dei dettagli. Borriello, Elia, lo stesso Bendtner non furono mandati in campo finché non ritenuti pronti. Mi chiedo, come si può preferire un neo arrivato a Marrone e Caceres che giocano con gli altri da un anno e conoscono molto bene i meccanismi difensivi e offensivi della squadra? Si può oltretutto esporre un neo arrivato a questi rischi? Peluso ha già sulla coscienza la doppietta di Icardi visto che era il suo uomo, alla prima che ha fatto, lo vogliamo bruciare subito del tutto? Sono veramente quasi più deluso da questa scelta di Conte che dalla sconfitta. Sia chiaro non si è perso per colpa di Peluso, certo lo si è esposto a una brutta figura.

La soluzione la conosciamo, non è morto nessuno e nulla è compromesso. Umiltà e lavoro questa è la ricetta. Sento spesso dire che questa Juventus è più forte di quella dell’anno scorso. Sinceramente non lo penso, perché quella non perse neppure una partita e soprattutto aveva una fame che questa ogni tanto va smarrendo. Non troviamo scuse, non ci giustifichiamo, si critica quando è necessario, per correggere dove si è sbagliato e non ripetersi nell’errore. Non c’era una partita imminente di Champions e neppure si avevano tanti minuti nelle gambe dovuti ad altre partite. Arrivavamo dalle vacanze e abbiamo anche fatto più preparazione degli altri. C’erano tutti i presupposti per vincere e cominciare bene l’anno. Eravamo addirittura un bel momento, numericamente uno in più di loro e di conseguenza la sconfitta la accettiamo ma non la digeriamo affatto a buon mercato. Non è scusabile questo atteggiamento. Quando siamo 11 contro 10 in casa nostra e 1-0 per noi alla fine del primo tempo io gradirei di non perdere. Avrei piacere di perdere applaudendo l’avversario qualora si dimostrasse più forte di noi. Così regalando punti come fossimo la Befana non mi piace per niente e non mi va giù. Capita si, ma siamo la Juve. Non facciamolo capitare!

 

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Domenica 6 gennaio 2013 Juventus-Sampdoria – Torino – Juventus Stadium

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di Luna23

 

 

Splende il sole allo Juventus stadium, una temperatura quasi primaverile avvolge i tifosi della Juventus accorsi in massa in  questa tiepida epifania per sostenere i propri beniamini ed assistere ad un bello spettacolo, questa volta ero là …

E’ difficile commentare una partita così, disputata dopo un periodo semi-vacanziero,  Il panettone e lo spumante non hanno fatto bene ai nostri giocatori, rientrati oggi ufficialmente hanno perso contro una Sampdorietta ridotta persino in 10, con il punteggio di 2 a 1.

Per le rare volte che vado allo stadio, mi è capitata questa, e vedere la propria squadra giocare in modo così miserabile dispiace e preoccupa in vista di tutti gli impegni futuri.

Lo stadio era pieno, tanto era il pubblico per questo rientro di campionato, l’aspettativa era alle stelle. La partita poteva essere affrontata in modo semplice, come la Juve spesso dimostra di saper fare, ma nulla,  oggi in campo non era la Juve, non quella di Conte. Saranno stati i dolci e i cenoni natalizi a far trovare  il carbone nella calza della befana ai giocatori della Juventus.  Complice anche un arbitraggio inadeguato: i nostri sono precipitati nell’oblio totale senza essere in grado di risalire. Come rientro dalle “vacanze” non c’è male, anche l’anno scorso vivemmo una ripresa drammatica ma quet’anno in Dubai non ci siamo andati, perciò mi chiedo cosa hanno visto questo pomeriggio.

La squadra non ha funzionato nella globalità dei due tempi, purtroppo il debutto neo acquisto Peluso non è stato dei migliori, ma non possiamo dare la colpa al nuovo arrivato, non riuscire a battere una Sampdoria costretta sempre nella sua metà campo, in 10,  le cui due uniche azioni ci hanno steso è sgradevole, ma  tutto ciò  impone una riflessione .. La Juventus era bloccata, non so contare le palle gol sprecate, i passaggi sbagliati, unica nota positiva è che i corsi di recupero sui calci di rigore sono serviti perchè Giovinco non ha sbagliato, almeno quello.

Sarebbe comodo pararsi dietro ai rigori non dati, e vi dirò che sono almeno un paio, ma non sarei corretta, perchè la Juventus ha giocato proprio male, e l’avversario ne ha approfittato, come dargli torto? Siamo d’accordo che una giornata storta  può starci, ma siccome ero là, non mi sono piaciute tante cose: Normalmente guardo  la partita in televisione, perdendomi  molti particolari  che dal vivo non sfuggono, qui la scena è ampia, si può tenere d’occhio tutta la formazione ed intuirne le iniziative, è frequente che un giocatore della Juve quando non sa cosa fare passi la palla a Pirlo, in questa partita specifica, Pirlo che è stato il migliore (si fa per dire) in campo, era attorniato da colleghi ancora con la testa in vacanza, che lui diriga il gruppo, indichi la direzione dove deve cadere il pallone va bene, lo capisco, è il suo ruolo ..e questo per’altro dovrebbe  essere fonte di ispirazione per azioni la cui finalità dovrebbe essere il gol, ma stasera, i palloni ritornavano a Pirlo regolarmente il quale disorientato non sapeva più che pesci prendere e a chi passarla  e gli attaccanti al solito .. niente, un fallimento totale, troppi errori, esitazioni, dubbi ..

Si poteva pareggiare? Altro che .. si poteva stravincere ..la Samp dal canto suo, ha solo difeso, sebbene in 10 e ringalluzzita dal vantaggio, ha sparato tutte le cartucce possibili e ha fatto centro regalando una vittoria inaspettata e imprevedibile ai suoi tifosi.

Al posto dell’allenatore non poteva fare molto Antonio Conte, perchè la formazione non funzionava nella sua interezza, avrei sinceramente sostituito Giovinco e al contrario tenuto Pogba, ma poteva essere non determinante, visto anche l’errore di Buffon al primo gol avversario. Nonostante Pirlo più che in forma, il centro campo non ha funzionato a dovere e non sono stati  protagonisti, come la nostra ultima tradizione vuole. In ultimo Marchisio infortunato ha messo la ciliegina sulla torta!

Una prestazione così è meglio dimenticarla subito, e correre ai ripari, mi auguro anzi, sono sicura che sia stata una contaminazione natalizia, e che tutto si sistemi al più presto, non posso credere che una Juventus “Pirlo aiutami tu!” possa affrontare la Champions league! E nemmeno Conte ..

 

 

 

 

 

 

 

Juventus – Sampdoria 1-2 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9669820/

Prepartita Juve-Sampdoria, comincia il 2013.

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di eldavidinho

 

Si torna in campo. In questi giorni di pausa, i temi trattati sono stati i record di questa Juve, gli Oscar di Tuttosport, gli elogi a trascinatori quali Pirlo, Marchisio, Vidal e Conte. Si è trattato ancora l’addio di Alessandro Del Piero come uno dei momenti più struggenti dell’annata bianconera. Col senno del poi Agnelli avrebbe potuto “perdonare” Del Piero per qualche uscita a vuoto, come il video in cui annunciava di esser disposto a firmare in bianco, per non dover giustificare un addio che, guardando i numeri e il campo, non avrebbe avuto senso. Col senno del poi, Del Piero avrebbe però potuto e dovuto attendere le scelte societarie e non mettere alle corde Agnelli proprio con quel video. Opportunismo? Atto d’amore? Ci saranno sempre due partiti distinti, quello degli incondizionati delpieristi e quello degli scettici, che ragionano secondo le logiche(o illogiche) societarie, nonostante siano queste a prevalere sempre, alla fine. Perché Del Piero sapeva benissimo che a scegliere sarebbe stata comunque la società. Ai retroscena e ai pettegolezzi che vorrebbero Del Piero contro Conte(quando, invece, con Capello sarebbe stato addirittura in tribuna ma in quel caso era la società ad opporsi spesso al mister) e Del Piero presunto “strumentalizzatore” dei morti dell’Heysel per motivare il suo “no” al Liverpool quest’estate, non do retta. Son voci. Dispiace per la stagione che sta disputando il suo Sidney che potrebbe far riflettere e tornare in auge qualche malpensante sempre pronto a trarre conclusioni rinfacciabili.

Dicevamo. Sono stati ripercorsi anche i momento delle partite più belle, quelle della svolta: Palermo-Juve ed il sorpasso definitivo in classifica ai danni del Milan appeso al gol di Muntari, l’andata di Champions a Londra contro il Chelsea e il ritorno, a Torino, nel capolavoro finale. Si è parlato di mercato. Di Peluso accasatosi alla Juve. Non un fenomeno né un Campione ma un giocatore funzionale al modulo, utile al gruppo come i vari Giaccherini, Padoin, Pepe e voluto da Conte per la fascia sinistra, a causa dell’infortunio di Chiellini e la partenza di Asamoah in coppa d’Africa. E la partita Llorente che il Bilbao ha deciso di giocare a carte scoperte. Col comunicato apparso sul sito ufficiale della squadra spagnola in cui si legge che la Juve sta trattando col giocatore il passaggio in bianconero, il Bilbao ha esercitato un proprio diritto, nel rispetto delle regole, ma non ricordo comunicati precedenti di questo genere a mercato in corso. Cerca di aprire un’asta e fare uno sgarbo alla Juventus che già dalla scorsa estate ha un’accordo di massima col giocatore o vuole fare uno sgarbo al giocatore, tenendolo in panchina(e non facendogli giocare neanche la Champions con la Juve) a costo di ricavarci comunque niente a Giugno? Il presidente del Bilbao, Urrutia, è un uomo che spesso va contro le logiche del mercato. Quella del comunicato potrebbe anche essere una semplice mossa “politica” per dimostrare ai tifosi chi è il vero “traditore” della storia dato che il Bilbao ha già rifiutato una nostra offerta l’estate scorsa. In scadenza di contratto il 30 giugno 2013, infatti, Llorente dall’1 febbraio potrà firmare con una nuova squadra, trasferirsi a costo zero e già allenarsi con la Juve. Quindi Urrutia non lo sfrutterebbe nemmeno i mesi rimasti. Resta da capire se, a questo punto, la Juve lo vorrà già da Gennaio per evitare qualsiasi rischio di prezzo, compromesso ed evitare che sfugga da sotto il naso un giocatore virtualmente suo, trattando il difficile acquisto(seppur a pochi milioni) col Bilbao, o attendere la fine del mercato invernale per accordarsi SOLO col giocatore a Febbraio e averlo pronto per Giugno. È probabile che la Juve lo stia trattando per averlo subito ma il Bilbao si opporrà fermamente.

Poi Bocchetti o Astori come altro rinforzo in difesa, la partenza mai tanto certa di Marrone e di Lichtsteiner al Psg, il fantamercato di Tuttosport che spesso si scatena, in riferimento a Drogba e Sanchez, il nuovo Chiellini prenotato per Giugno: Dória, difensore brasiliano classe 1994 del Botafogo. Difensore centrale, ma sa giocare anche a sinistra, grande fiscità, buona tecnica, ottimo sia nel colpo di testa che negli anticipi, difensore che avanza palla al piede e ha buona visione di gioco. L’unico difetto è che non ha molta velocità, normale visto il fisico (1,88 x 82 kg).

E ancora le lamentele dell’Inter che, in virtù della squalifica di Ranocchia dopo la partita persa con la Lazio, ha visto una disparità di trattamento nei confronti della squadra rispetto agli ormai famosissimi fatti di Catania-Juve in cui io vidi solo un’aggressione verbale e giornalisticamente sleale verso il mister Angelo Alessio in conferenza stampa. Handanovic e Nagatomo che credono nello Scudetto, Juan Jesus addirittura nel Triplete, Milito, dall’altro della sua esperienza, è parso il più realista: resta l’obiettivo Champions. E i fatti né unici né rari di Busto Arsizio. Semplicemente figura comune di questa Italia.

Si è parlato ancora della Juve di Capello. Io direi di finirla d‘intervistare Capello e di paragonare ripetutamente questa Juve alla sua. È controproducente e non si migliora affatto così. Il Tuttosport ha parlato ancora di uno scontro avvenuto tra Agnelli e Abete. Il primo non reputa funzionante il sistema, il secondo sì. E poi il mister che ha parlato anche la sere della vigilia di Natale rilasciando un’intervista conclusiva, di fine anno, a Sky, nello speciale NataleConTe(soliti giochi di parole col cognome del mister, naturalmente). Ed una riflessione. Non impazzirei veder giocare la Juve nel Boxing Day. Le vacanze son vacanze, per tutti. Non ne faccio una questione di addetti ai lavori perché i giocatori comunque continuano ad allenarsi ma una questione di tifo. A Natale niente tifo. C‘è tutto l‘anno per farlo e per esserci come sostenitori. Il calcio è si passione, ma seguire la propria squadra comporta anche perdita di tempo, fatica per chi non si limita alla partita stessa. Penso che il Natale vada passato serenamente in famiglia, senza calcio. È improbabile giocare a Santo Stefano e a Capodanno. Il calcio ci propone ritmi serrati già tutto l‘anno, è giusto che non lo faccia anche nel periodo natalizio.

Come per tutti i ritorni in campo che si presentano dopo le feste natalizie ogni anno, si è parlato poco anche di Juve-Sampdoria. Lo scorso anno, a Lecce, faticammo e ne uscimmo vincitori grazie ad un guizzo di Matri. Due anni fa, il tracollo per 4-1, in casa, contro il Parma, con doppietta di Giovinco e pazzia di Felipe Melo. Nella stagione 2009/10 ancora contro il Parma ma al Tardini, vittoria per 2-1 con Ferrara ancora in panchina e gol di Salihamidzic e Castellini(aut.). Nel 2008/09, con in panchina Ranieri, Del Piero risolse la sfida interna contro il Siena e nel 2007/08, la sfida al Massimino contro il Catania, su rigore.

La Juventus ha vinto solo uno degli ultimi otto confronti di campionato con la Sampdoria; sei i pareggi, un successo dei blucerchiati in questo parziale. In casa la Juventus è comunque imbattuta con la Samp da cinque incontri (due vittorie, tre pareggi). Dopo la sconfitta col Milan, i bianconeri hanno ottenuto quattro successi consecutivi, segnando complessivamente 10 reti. In casa la Vecchia Signora non subisce gol da tre partite: allo 0-0 con la Lazio sono seguite due vittorie per 3-0 contro Torino e Atalanta. ,La Sampdoria è reduce da tre sconfitte consecutive, ed ha raccolto un solo punto nelle ultime quattro giornate di campionato. I blucerchiati hanno raccolto due soli punti nelle ultime sette gare esterne, e hanno perso cinque delle ultime sei. In queste ultime sei trasferte i doriani hanno sempre subito almeno due reti. La Juventus è la squadra che ha segnato più gol (80) e che ne ha subiti meno (20) nel 2012 in Serie A. Sono 282 i tiri effettuati dai bianconeri in questo campionato – un primato stagionale. La Samp è la squadra che ha subito più gol dal dischetto in questa Serie A (quattro), la Juve quella che ne ha sbagliati di più (tre). La Sampdoria è una delle uniche tre squadre di questa Serie A contro cui Giovinco non ha ancora segnato in campionato. Enzo Maresca ha già segnato tre gol in 13 presenze stagionali in Serie A con la maglia della Samp, ma non ha mai trovato la rete contro la sua ex squadra.

Bianconeri ancora privi di Chiellini, Pepe e Bendtner; contro la Sampdoria inoltre saranno assenti lo squalificato Lichtsteiner ed Asamoah, impegnato in Coppa d’Africa: sugli esterni agiranno pertanto Isla e De Ceglie. Emergenza portieri per la Sampdoria: Romero e Da Costa, infatti, sono in forte dubbio per il match contro i bianconeri, in preallarme Berni. I blucerchiati devono inoltre rinunciare allo squalificato Soriano ed a Maresca: il centrocampista ha infatti rimediato una lesione muscolare al polpaccio destro che lo renderà indisponibile per circa 3-4 settimane. Delio Rossi potrebbe affidarsi al 3-5-2 col reintegro di Palombo nell’11 titolare, nel ruolo di centrale difensivo supportato ai lati da Gastaldello e Costa.

Sarà Paolo Valeri l’arbitro di Juventus-Sampdoria, ultima gara del girone di andata della Serie A, in programma domenica 6 gennaio, alle 15.00, allo Juventus Stadium. Per il fischietto romano sarà la dodicesima direzione di gara con i bianconeri e il bilancio finora parla di cinque vittorie, quattro pareggi e due sconfitte. Valeri ha già diretto la Juventus in questa stagione, lo scorso 2 settembre, nella gara vinta al “Friuli” sull’Udinese per 4-1. Domenica Valeri sarà coadiuvato dagli assistenti Di Fiore e Costanzo e dagli arbitri d’area Celi e Ostinelli. Quarto ufficiale sarà il signor Bianchi. Arbitra Sampdoria e Juve per la terza volta dopo il 3-3 del 2007/08 e lo 0-0 del 2010/11 a Genova.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

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