Archivi Tag: zaza - Pagina 2

Juventus da Champions

morata-juventus-sivigliascritto da Cinzia Fresia

Abbiamo sperato in questa vittoria ed è arrivata, un sospiro di sollievo e finalmente una partita un po’ più divertente e finita nel modo in cui ci aspettavamo, con una bella vittoria. La Juventus riscopre se stessa in un momento di sconfitte ed incertezza, e  soprattutto di crisi all’interno del gruppo dovuta dai numerosi infortuni e altri episodi che minacciano la rosa a disposizione.

Bella partita giocata con lo spirito giusto, da squadra vera, intenzionata a vincere, va detto che il Siviglia è stato un avversario sì, piuttosto semplice, ma determinato e sempre in agguato. La Juventus ha dominato entrambi i tempi, gestendo al meglio la partita, finalmente  ha funzionato tutto, ed abbiamo potuto assistere a 2 bei gol firmati Morata e Zaza.

Il centro campo comincia a vedere un po’ di luce, la presenza di Khedira ha dato un certo  supporto al gruppo, nonostante la prestazione secondo i ritmi da reduce di un lungo infortunio  si è fatta notare. Ciò che ho trovato interessante è stata la fluidità di gioco molto più offensivo e meno confusionario del solito. Ma allora cosa non funziona in campionato? A questo punto, è normale sorga questa domanda, non vorremo pensare che il Napoli o il Frosinone possano essere più del Siviglia o del Manchester, però la Juventus attuale il campionato lo sta patendo troppo, e sembra impossibile che dopo soli 4 giorni si cambi completamente approccio.

Ciò che mi viene da pensare, è che la modalità di gioco con le squadre europee sia diversa, più aperta meno appesantita dalle marcature, e infatti la Juventus dimostra di cavarsela  alla grande imponendo il suo gioco, con questo lo sfacelo che si sta vivendo non è giustificato considerato gli uomini a disposizione che non saranno fuori classe, ma nemmeno gli ultimi arrivati.

Per il momento viviamo giorno per giorno, stasera è andata bene e incrociando le dita che non accada più nulla, proseguiamo nel cammino.

Juventus – Siviglia 2-0 . Sintesi

Immagine anteprima YouTube

Juventus-Frosinone: tutto questo è inaccettabile

 allegri-juve-frosinone-1-1-640x330

 

 

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Frosinone 1-1. Non mi piace parlare di sfortuna. Non credo alla sfortuna. Credo che ognuno è responsabile del proprio destino. Credo che la fortuna e viceversa te la crei attraverso le scelte che fai. La sfortuna può capitare una volta. Se invece accade sempre allora c’è qualcosa che non va. 5 punti in 5 partite è inaccettabile. 7 punti persi su 9 in casa è inaccettabile. 10 punti di distacco dalla prima in classifica dopo 5 giornate è inaccettabile. Se fossi Allegri mi dimetterei e se fossi Agnelli respingerei con fermezza le dimissioni del tecnico. Sarebbero atti formali ma darebbero un segnale alla piazza che ora basta. La ricreazione è finita. Non si può pareggiare una partita come ieri. Sprecando completamente un tempo con l’ennesima formazione sbagliata del mister.

Una formazione molle e senza idee con Allegri che predica calma. Calma? Fra poco si addormentano in campo con tutta questa calma. Messa da parte la formazione “senza palle” del primo tempo si rivedono un poco di occhi della tigre nel secondo tempo e infatti alzato un poco il ritmo si fa gol e si creano una decina di occasioni da gol tutte giustamente buttate nel cesso come consuetudine di quest’anno. A quel punto succedono due cose, entrambe sbagliate. 6-7 giocatori si mettono a barcelloneggiare. Colpi di tacco, piroette, finte e doppie finte. Giro palla alla “non serve a un cazzo”. Mancano solo gli olé del pubblico che giustamente invece è cosciente che stiamo giocando solo col Frosinone. Gli altri della rosa, compreso il mister, invece pensano che l’1-0 può anche bastare e iniziano a tirare i remi in barca. Due errori abominevoli. Infatti il pari arriva a tempo quasi scaduto su un calcio d’angolo, che ancora non mi spiego come è possibile che noi battiamo venti angoli e tutti “a muzzo” e loro, il Frosinone, ne battono uno ed è perfetto.

Cosi dopo aver dato gli unici tre punti a una squadra modesta come l’Udinese regaliamo il primo punto in serie A a un’altra modestissima: il Frosinone. Siamo in perfetta media salvezza. Un punto a partita. Non voglio sentire scuse. Squadra giovane da collaudare. La Juve non ha tempo e non può fare queste figure. Questa è una situazione inaccettabile. Datevi da fare. In primis il mister. Avevamo un inizio di campionato piuttosto semplice con solo la trasferta di Roma fra le “complicate”. Abbiamo fatto schifissimo fino ad ora. Spero la squadra e tutto lo staff ne sia consapevole.

ricchiuti131

Articolo di Enzo Ricchiuti

L’ormai quasi certa partenza di Vidal.

Amen. S’è fatto un grosso errore perché è un jolly completo, un leader, un uomo goal e privare la squadra di un altro punto di riferimento dopo Pirlo e Tevez è un azzardo. Auguro a tutti di affezionarsi a qualcun altro.

I nuovi acquisti della Juve Mandzukic, Zaza, Khedira, Dybala, Rugani.

Rugani sembra forte ma sembrava fortissimo anche Ogbonna. Khedira e Dybala li aspetto al varco con curiosità: dopo le partenze eccellenti questi sono i nuovi titolari e spero non abbiano nell’ordine problemi di salute e problemi di braccino. Mandzukic, non ho grandi aspettative. Nel senso buono. E’ uno di quei cavalli che rendono poco ma spesso. Zaza, bisognerebbe capire dove si guarda perché a volte è un po’ un Quagliarella psichedelico. Non si capisce dove mette i piedi e dove la testa. Al momento la certezza è che lo Psycho Quaglia lo si guarderà in panca.

L’assoluzione di Moggi su Facchetti e l ‘arciviazione di Lotito nel caso Ischia calcio.

Ho letto che c’è gente che ha scritto che Facchetti comunque non è stato processato a Napoli e quindi è stato una persona pulita. Questa sciocchezza, ricordiamo che i morti non si processano, apparentemente dotata di umanissimo buon senso fa capire perché a Facchetti resti intitolato il torneo Primavera. E’ il mito del piccolo padre. Letteratura, interessi, coglioni dappertutto. Per abitudine o per passione. Magari la generazione dei nostri figli butterà a terra le statue di Facchetti, in passato son cadute quelle di Stalin e Saddam. Che Moggi venisse assolto era ora ma è significativo si sia ottenuto qualcosa in una battaglia laterale. Si vede che non fa più tanto caldo intorno all’argomento oppure si vede che i giudici stavolta avevano l’aria condizionata. L’archiviazione di Lotito ? Il giudice Palazzi quando vuole valuta ciò che ha. Senza interpretare. In sede penale sarà lo stesso, Iodice e la stampa che gli è corsa dietro non conoscono il meccanismo tecnico con il quale si esercita pressione non commettendo violazioni. In altre parole, non conoscono il potere che spesso non è che padronanza della tecnicalità. Scommettiamo che se domandi ad Andrea Agnelli quali sono i fondi a bilancio da manovrare, a quale capitolo e chi è il ragioniere che fa i bonifici ti guarda, s’accende la sigaretta e parla al Wall street Journal di plusvalenze belghe e Padrenostro ?

 

 

 

ricchiuti109

Di Enzo Ricchiuti

 

Si racconta che Conte sia stato accolto con freddezza a Torino come un qualsiasi mister di nazionale e non come ex-di successo. Giusto sbagliato e tua idea sugli stage.

Giusto. Gli stage ? Conte ha detto che non li fa per giocare a carte. Li fa per riprovare i movimenti e farli memorizzare. Considerando che i giocatori sono quelli che già conosce e che i movimenti sono sempre quelli (stop & go, una volta sei quello che fa stop e una volta sei quello che fa go), sarebbe meglio se facesse gli stage per giocare a carte.

Pogba. Tenerlo o venderlo?

Tenerlo. Non sono un cultore dei bilanci in genere e dei soldi degli altri in particolare.

Cassano, Osvaldo, Zaza. Chi prenderesti e perché e chi prenderà la Juve?

Osvaldo, perché serve una prima punta esperta. La Juve prenderà Zaza perché è una cosa che vien bene in televisione e figurarsi Marotta se può andare in tv.

Sassuolo-Juventus: le partite che si dovrebbero vincere

sassuolo-juventus-600x338

 

Articolo di Alessandro Magno

Sassuolo-Juventus, l’editoriale. Premessa, trovo che il risultato sia giusto. Il Sassuolo ha fatto una partita cazzutissima anche se ha sofferto moltissimo nel finale arrivando quasi a sfiorare l’ostruzionismo totale. Ci hanno messo più grinta, più voglia, più sudore e sono stati premiati. Hanno ottenuto quel punticino che volevano provando anche a vincere, trovando una Juventus per troppo tempo sorniona e un Consigli in stato di grazia. La Juventus ha concesso troppo in difesa. Oggi forse per la prima volta s’è sentita veramente l’assenza di Barzagli, l’unico difensore di vera classe che abbiamo e l’unico che non concede mai nulla agli avversari. La marcatura di Evra su Zaza in occasione del sul gol ad esempio è da arresto. Sul francese a volte non capisco perché Allegri lo preferisca di gran lunga ad Asamoah, uno che certo non è terzino di ruolo, ma che con Conte non ha mai deluso anzi. A proposito di Zaza alla Juventus in futuro non ce lo voglio. E’ un personaggio scorretto che o s’è montato la testa per la Nazionale, oppure gli hanno detto che non rientra nei piani della Juventus ed è incazzatissimo con noi, perché è veramente estremamente irritante. Regolamento alla mano dovrebbe uscire dalla partita già intorno al trentesimo di gioco. Entrate spesso con i gomiti, a gamba tesa su tutti e spesso in ritardo. Ma la cosa che mi ha dato enormemente fastidio è tutta una serie di insulti ai nostri giocatori che si sono visti chiaramente in Tv tanto che avrà diversi battibecchi con tutti e uno particolare con Buffon che poi gli tirerà la maglia irritato. Forse a fine partita Di Francesco si riferiva a questi atteggiamenti quando ha detto che deve cambiare registro se vuole andare in una grande. Io un elemento del genere alla Juve non ce lo voglio, ripeto uno che è in orbita nostra e si comporta da antijuventino malato merita di giocare a Roma o all’Inter o alla Fiorentina ma non da noi. Abbiamo già portato un elemento del genere da noi tal Fabrizio Miccoli e abbiamo visto come è andata. Diverso il discorso di Berardi che ci ha fatto sudare sette camice e a momenti ci fa gol su punizione alla Del Piero ma che la lingua l’ha sempre tenuta a posto.

Dicevo della partita. Difesa oltre modo ballerina nel primo tempo. Secondo tempo meglio. La partita s’è messa subito male con il vantaggio loro ma l’abbiamo anche rimessa in carreggiata subito. Li è tornata la Juventus di Allegri che aspetta paziente di trovare il varco giusto. Cosa che avevo visto fare già con il Milan e con l’Atletico con alterni risultati. Ho l’impressione che questa flemma con cui a volte si gioca diventi piuttosto un difetto e non un pregio. Mi sembra di rivedere in questo la Juventus di Capello. Sarebbe secondo me opportuno invece a volte, cercare di variare le opzioni d’attacco e il ritmo. Ad esempio un Llorente che deve giocare solo di sponda e di sportellate serve davvero fino a un certo punto. Sarebbe opportuno che invece si facessero dei cross per la sua testa a volte, come sarebbe preferibile che si andasse al tiro dal limite quando si trovano squadre arroccate in difesa come il Sassuolo. Altro piccolo appunto al mister lo faccio sui cambi. E qui mi sembra di rivedere Conte. Allora Pirlo, se la squadra avversaria alza di molto i ritmi, può giocare solo un tempo. E infatti ha fatto un ottimo primo tempo. Poi dopo bisogna far entrare Marchisio subito. Già un centrocampo a tre Pirlo, Perreyra, Pogba non è il massimo della vita visto e considerato la poca esperienza del secondo e il gigioneggiare spesso irritante del terzo, se poi si persevera si finisce di perdere il bandolo della matassa. Altro ingresso tardivo Giovinco. Seba è in forma e lo ha ampiamente dimostrato anche in Nazionale. 10 minuti da giocare più recupero sono pochissimi. Nonostante questo è entrato e ha creato scompiglio. Farlo entrare magari prima no eh?

E veniamo all’arbitraggio. Abbastanza pessimo ma che fortunatamente non ha influito troppo sul risultato. Ci sarebbero due espulsioni una di Zaza per poker (per lo meno) di ammonizioni, l’altra di uno che ha dato una gomitata volontaria in bocca a Tevez (da rosso diretto). Ci sarebbe secondo me anche un rigore su Pogba che viene toccato mentre è in serpentina in area, quel tanto che basta a farlo inciampare, ma nessuno ve ne parlerà, nessuno griderà allo scandalo e nessuno parlerà di nulla di falsato. Men che meno noi che accettiamo il risultato del campo. La Juventus nonostante tutto ha tirato 19 volte e quando tiri 19 volte devi fare per lo meno 3-4 gol. Le recriminazioni arbitrali le lasciamo agli altri. Noi puntualizziamo solo per dire che non è vero che gli arbitri aiutano la Juve. Queste sono scuse di perdenti.

Dispiace alla fine perché sono 2 punti facili persi, ma niente drammi, sono cose che in un campionato capitano. Capitano a noi e capiteranno a loro. Chiudo ricordando i cori dei romanisti contro Pessotto e contro la Juventus in Roma – Chievo, di cui probabilmente pochi parleranno. Solo per ricordare a Garcia di guardarsi i suoi di tifosi, che noi da loro non accettiamo nessuna lezione né di stile né di bon ton.

LA JUVENTUS LASCI IL CAMPIONATO ITALIANO! SE SEI D’ACCORDO CLICCA QUI E FIRMA LA PETIZIONE

ricchiuti93

di Enzo Ricchiuti

Visti Zaza e Immobile in Nazionale bravo Marotta comunque a trattarli o scarso a non averli portati alla Juve?

Tutt’e due. Però non ne farei un dramma. Zaza è sicuramente spettacoloso però vediamolo in contesti più allenanti. Immobile penso sia una discreta seconda punta ma s’è visto di meglio.

Nostalgia di Balotelli?

No, perché non ha ancora esordito.

Conte unisce o divide?

Unisce gli italiani e divide gli juventini. Prima univa solo, sia gli juventini che lo amavano sia gli italiani che lo odiavano. Adesso fa più cose dunque. Unisce e divide. Importante non divida lo stipendio.

Nel segno della fatica, del sudore e del mercato/2.

485486_572768232790396_237471997_n

di Davide Peschechera

Seconda parte, con particolare attenzione alle novità tattiche provate dal mister in queste prime uscite amichevoli e con particolare attenzione, questa volta, al mercato in uscita, dopo essermi soffermato ed interessato, nella prima parte, delle novità nella preparazione fisica, dell’affiatamento dello staff di Conte e del mercato in entrata.

Nelle prime uscite, si è vista una Juve appesantita dai carichi di lavoro. In evidenza Mattiello, Motta e Vucinic nella prima uscita stagionale contro il Saint Vincent, con quest’ultimo entrato in campo con mille motivazioni e col piccante effetto che l’arrivo dei nuovi bomber ha avuto su di lui, brillante e volitivo come chi vuole ricordare (e ricordarsi) di essere un campione pure lui, senza mollare il dischetto del rigore nel 4-3-3 che lo ha visto affiancato da Matri e Quagliarella. Ogbonna(parso disinvolto, maturo e adeguato al ruolo di regista difensivo designato alterego di Leonardo Bonucci), Isla, Fausto Rossi e Buchel, invece, in evidenza in un deludente trofeo Tim che ha visto anche Lichtsteiner e Vidal affaticati, Asamoah schierato sino ad ora da interno di centrocampo e apparso meno “furioso” del solito. Rispetto alle ultime due stagioni il programma di Conte non è cambiato e quindi nessun allarmismo. In queste uscite il mister sta insistendo sulla coppia Tevez – Llorente e allenando la loro cattiveria e la loro intesa. Devono essere una cosa sola. I gol sono importanti, ma Conte dagli altri attaccanti si aspetta sponde, aperture di spazi e dialogo con i centrocampisti. Certi movimenti che a Tevez vengono più naturali perché abituato a muoversi intorno all’area, a Llorente centravanti risultano più difficili. Pur senza tralasciare la partecipazione alla manovra, a Fernando viene chiesto di stare a contatto con il difensore, quasi una marcatura al contrario che faccia emergere la fisicità dello juventino quando arriva la palla da scaricare sulla mezzala. Un’altra cosa che Llorente deve evitare è la prevedibilità: un giocatore così alto non può avere gli stessi guizzi di un compagno agile, però è fondamentale che si muova in continuazione e faccia molte finte. In certi momenti dell’allenamento Conte si mette alle spalle di Fernando e lo sposta fisicamente a destra e a sinistra. Una scena anche divertente vista la differente stazza tra i due. Poi il tecnico mostra allo spagnolo come andare incontro e come scegliere la soluzione di passaggio ideale. A Tevez l’allenatore chiede di usare il talento e la facilità nella lettura delle situazioni di gioco per assecondare gli inserimenti delle mezzali e per muoversi intorno a Llorente. Una combinazione importante sarà quella che dovrà portare Tevez alla conclusione dal limite, una specialità della casa. Conte pretende da Carlitos grande reattività nelle gambe: il baricentro basso e la forza esplosiva sono caratteristiche che il tecnico vuole esaltare. Anche l’Apache è chiamato a finte e contro finte. Nei piani di Conte, è Tevez, in fase di non possesso a rimanere in attacco in appoggio al compagno di reparto che si abbassa per recuperare il pallone. In fase di possesso, è il giocatore più tecnico tra i due di reparto ad abbassarsi per venire a ricevere palla o direttamente dal centrale difensivo che verticalizza, o dal regista o dall’esterno. Insomma, Tevez e Llorente sono ancora abbastanza lontani dal completare l’integrazione nell’ingranaggio. Dettami e indicazioni di Conte, geloso da buon stratega delle sue metodologie di lavoro e strategie. Con rigore, autorità e autorevolezza sa che a volte abbassare la voce serve almeno quanto alzarla, se non di più, se si intende calamitare le menti a sé. Poi torna l’insegnante paziente e soddisfatto che dispensa complimenti. Perfetto a livello didattico, perfezionista e professionista, prende letteralmente per mano i suoi nel dimostrare i movimenti da fare, li piazza e li sposta di peso, si concede persino qualche scatto per far vedere che tipo di movimenti fare. Conte telecomanda la manovra, indica il tocco di palla, il movimento da eseguire, il passaggio da fare. Per non essere mai banali e sempre innovativi. Bisogna crescere sempre a livello tattico, mai fermarsi ed inserire sempre novità. In questo senso vedremo nelle prossime settimane e soprattutto in Supercoppa cosa significa in realtà 334.

Nel progetto tattico di Conte, però, potrebbero non rientrare alcuni calciatori. Lo stesso Marotta, con particolare attenzione al reparto d’attacco, ha annunciato che una delle 6 punte attualmente presenti in rosa partirà. Ma chi? Gli investimenti della prima parte di mercato tra acquisti (Llorente, Tevez, Ogbonna e Zaza) e riscatti ( Asamoah e Peluso ) hanno fatto uscire dalle casse bianconere 37,3 milioni di euro (al netto dei bonus a rendimento). Un importo simile nelle prossime settimane dovrà rientrare attraverso gli addii. se non un pareggio tra entrate e uscite, a fine mercato si dovrà registrare al massimo una perdita non superiore ai 5 milioni. I principali esuberi da piazzare sono Ziegler(Turchia o Germania), Motta(Italia o Zenit), De Ceglie(Sampdoria, Bologna, Stoke City in prestito per l’alto valore dello stipendio, 1,5mln. percepiti), Quagliarella(West Ham e Norwich le ultime ipotesi anche se il giocatore vorrebbe rimanere in Italia) o Matri(Bigon ha chiamato Marotta che ha fissato il prezzo di 20mln. trattabili), posto che Isla dovrebbero rimanere e Felipe Melo è stato ceduto. Partiamo proprio dal brasiliano che, nonostante il rapporto d’amore-odio instaurato con la tifoseria, prima del definitivo addio ha voluto salutare i tifosi e tutto l’ambiente della Juventus attraverso una lettera pubblicata sul proprio profilo Facebook. Ufficiale al Galatasaray per 3,75mln. Minusvalenza di 3mln. (circa), azzerata dalla plusvalenza su Giaccherini. In 4 anni, la Juventus ha pagato 12mln. in stipendio a Felipe Melo, tutti nelle 2 stagioni trascorse da titolare (78 gare). A conti fatti, quindi, Felipe Melo ci è costato come Martinez (saldo costo reale-ricavo da cessione di 12 mln.) e meno di Iaquinta, paragonandolo ad altri due pesi gravosi di mercato. Ricapitolando la vicenda Felipe Melo, al Galatasaray il primo anno abbiamo chiesto 13mln. di riscatto dopo un prestito oneroso di 1,5mln. e pagato 3,731mln. il costo per l’esercizio 2011/2012. A giugno 2012 la Juve allunga di un anno il contratto del giocatore, portando la scadenza a giugno 2015 per abbattere il costo del’ammortamento annuo, spalmandolo su un ulteriore anno di contratto. Si passa quindi da 5,2mln. a 3,5mln. Col nuovo prestito oneroso accordato al Galatasaray per 1,75mln. il costo vivo che la Juventus subisce per il secondo anno consecutivo per un calciatore che non utilizza è di 1,735mln. In due anni, dunque, sostiene un costo di 5.466mln. Quest’anno, il Galatasaray pur ritenendo congruo il prezzo di riscatto che era stato fissato a 6,5mln., lo acquista a titolo definitivo e la Juve ci rimette circa 5mln. negli ultimi due anni nei quali non ha comunque usufruito delle prestazioni del mediano brasiliano, limitando al massimo i danni.

Ora passiamo alla dolorosa cessione di Giaccherini, non strettamente necessaria e indispensabile seppur ragionevole. L’esterno tuttofare arrivò a Torino in comproprietà nell’estate del 2011 pagato 3mln. con un contratto quadriennale con scadenza 2015. Fu riscattato nel giugno 2012 versando al Cesena altri 4.250.000 euro cash. In totale 7 milioni e 250 mila euro da spalmare su quattro bilanci. Significa che al 30 giugno scorso l’acquisto di Giaccherini era stato ammortizzato per 3,6 milioni di euro e altrettanti ne restavano da smaltire. Cedendolo a 8 milioni la plusvalenza è di poco meno di 4,4 milioni di euro che potranno diventare quasi 6,5 grazie ai bonus. A Giaccherini, per giocare titolare nell’anno che porta al campionato del mondo in Brasile, andrebbe secondo i rumours un ingaggio di circa 2mln. a stagione per 4 anni, circa il doppio di quello che percepiva alla Juventus. Un’operazione che ha convinto entrambe le parti.

Poi Zaza e Gabbiadini, due classe ’91, due acquisti di cui parlo qui per il semplice fatto che non faranno parte della rosa della prossima stagione. La cessione per 11 di Gabbiadini alla Sampdoria ha determinato di fatto una plusvalenza istantanea di di 1,375mln. La compartecipazione di Zaza al Sassuolo, invece, per 2,5mln., un’ altra istantanea plusvalenza pari a 1,5 mln. L’esborso quindi complessivo di 6,5ml. assicura alla Juventus il controllo su due giovani attaccanti di prospettiva, Gabbiadini e Zaza, di proprietà attualmente di Sampdoria e Sassuolo, garantendosi al contempo 2,875mln. di plusvalenze nel bilancio di quest’anno. I lati negativi di queste operazioni sono il fatto che con la Sampdoria, rispetto all’Atalanta, sarà più difficile trattare il riscatto di un giocatore, Gabbiadini, che resta anche un’incognita ipervalutata, anche se il fatto di cederlo in comproprietà, a differenza di un prestito secco, significa che la Sampdoria, avendo pagato per assicurarsi le sue prestazioni sportive, sarà sicuramente più propensa a farlo giocare e crescere, facendone aumentare il valore, per poi eventualmente ricavarci una plusvalenza rivendendone la sua metà(ad esempio Giovinco al Parma, preso per 4ml. e rivenduto alla Juve a 11). Zaza, invece, tra un anno non sarà più un giocatore in scadenza e sarà quindi sottovalutato rispetto al suo reale valore di mercato, poiché il guadagno sulla prima rata sarà molto basso nel rapporto costi/benefici. Discorsi tecnici di mercato comunque complessi per due giocatori che non dovrebbero mai rientrare nel progetto tecnico tattico di Conte.

Da segnalare anche l’addio di Iaquinta, finalmente svincolatosi dall’oneroso e annoso contratto che lo legava alla Juventus e la cessione di Immobile in comproprietà per 2,5mln., affare concluso separatamente a quello che ha portato Ogbonna alla Juve, attraverso il meccanismo di partecipazione ex art. 102 bis N.O.I.F. che consta di due contratti: cessione e accordo di partecipazione. Il primo contratto trattasi di una cessione a titolo definitivo di un calciatore, che comporta la cessione del diritto alle prestazioni sportive e, nella maggior parte dei casi, genera una plusvalenza(la Juve ha ceduto Immobile per 5,5mln. pagabili in 3 anni). Il secondo contratto consiste in un accordo di partecipazione con cui la società che ha ceduto il diritto alle prestazioni sportive mantiene il 50% dei diritti economici sul cartellino del calciatore(per un importo di 2,75mln. pagabili sempre in 3 anni).

E Isla? Juve ed Inter ci hanno messo due mesi a trovare l’accordo senza sapere che poi l’Udinese avrebbe preteso garanzie per l’obbligo di riscatto? Conte voleva ovviamente subito un sostituto di Isla, ma la sua cessione era soprattutto una questione monetaria (ed una richiesta del giocatore), non una richiesta di Conte. Il problema è che l’Inter non se l’è sentita di pagare il prestito di Isla alla Juve(visto ch il regolamento della FIGC sui trasferimenti prevede che Udinese e Juve, comproprietarie del cartellino del cileno che hanno rinnovato la compartecipazione sul calciatore, possono lasciarlo partire solo in prestito) e poi anche la metà all’Udinese, pagando interamente un giocatore che non sarebbe stato del tutto suo. L’Inter non ha voluto pagare Isla sia a noi che all’Udinese, ecco. Colpa dell’Inter, non di Conte come dicono i giornali. Conte pur non avendo mai bloccato la sua cessione, l’ha sempre considerato un giocatore facente parte del progetto a tutti gli effetti. Sulle fasce, restano comunque caldi i nomi di Zuniga e Kolarov, con la pista Biabiany che pare non sia mai stata praticata. Ma dà più garanzie Kolarov o Zuniga? Entrambi quasi ventottenni, entrambi abituati a giocare sulla fascia sinistra, entrambi più centrocampisti che difensori, entrambi valutati dalle società di appartenenza una decina di milioni di euro. Differenze, l’uno è destro(Zuniga), l’altro è sinistro(Kolarov, come Asamoah). L’uno è extracomunitario che milita già nel campionato italiano(Zuniga), l’altro no(Kolarov).

Infine c’è l’offerta giunta dallo Zenit per Sorensen, in comproprietà a favore del Bologna che non ha soldi per riscattarlo e vuole il rinnovo della comproprietà, bloccando di fatto la sua cessione per 10mln., una cifra alla quale non si può rinunciare. E se la Juve comprasse tutto il cartellino per rivenderlo e guadagnarci una plusvalenza? Può farlo, ma dipende a quanto lo vendono.

Rubrica #AttimidiJuve. Profilo Twitter: @eldavidinho94. Profilo Facebook: Davide Eldavidinho Peschechera. Profilo Tumblr: http://eldavidinho.tumblr.com/. Profilo WordPress:http://eldavidinho.wordpress.com/

  • Page 2 of 2
  • <
  • 1
  • 2
Plugin creado por AcIDc00L: bundles
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia