Prepartita Juve-Cagliari, inCONTEnibili.

 

di eldavidinho

I bianconeri rischiano poco o nulla a Palermo e trovano un successo meritatissimo, su un campo reso pesante dalla pioggia e dall’avversario che gioca praticamente  a specchio. Gli antijuventini diranno che la Juve ha sofferto ma, forse, senza cogliere la differenza tra sofferenza e gestione della gara. Meno precisi nelle giocate ma sempre pericolosi. L’effetto Conte non c’è stato veramente. Anche il mister è apparso meno carismatico delle altre volte e forse un po’ “tirato” per il ritorno in panchina. è un Conte ancora ferito nell’animo. Incredibile la capacità di questa squadra di assecondare il gioco avversario e controllare la partita anche nei momenti di difficoltà: a Palermo come a Donetsk, nel primo tempo ha gestito le scorribande, il possesso palla e il tentativo di manovra avversario e nel secondo, con una facilità disarmante, ha preso in mano le redini per poi segnare e portare a casa il risultato, sempre gestendolo e mai chiudendo i conti col raddoppio. Questione di maturità che emerge nell’incapacità di segnare più di una rete a fronte delle tantissime occasioni sprecate. Canovaccio oramai di questa Juve.  Una prestazione da squadra solida, forte, compatta che dimostra di saper controllare la partita nelle giornate difficili, fredde, invernali. Ieri, con un baricentro spesso basso non abbiamo rischiato nulla, anzi, abbiamo anche preso due pali piuttosto clamorosi: nel primo tempo il cross di Vidal trova in area Matri che con il petto addomestica per Marchisio. Il destro è pronto, così come il riflesso di Vucinc che trova la deviazione da due passi, colpendo il palo.  Nel secondo tempo lo scheggia Vucinic. Il vantaggio però arriva con Lichtsteiner: lancio di Pirlo per Vucinic, velo magico dell’attaccante che di tacco serve lo svizzero. Vucinic, il top player che nelle partite impelagate risolve i problemi. La simulazione di Bonucci è stata tanto buffa quanto ingenua. Sono convinto che se Bonucci avesse saputo simulare bene come gli attaccanti, l‘arbitro avrebbe concesso il rigore: il portiere non prende proprio il pallone. Su Twitter sono arrivate subito le scuse ufficiali: “Vittoria importante su un campo al limite e contro una squadra che darà del filo da torcere a tante squadre.
Per l’episodio che mi ha visto protagonista chiedo scusa per il brutto esempio, ammonizione giusta. Le mille idee mi hanno fatto sbagliare, dovevo tirare.”. Mea culpa non da tutti, mea culpa da veri uomini. Quelli che noi abbiamo in squadra. È il caso di Buffon che non vuole spillare soldi alla società e non vuole rubare soldi a nessuno. Giocherà ancora per 2-3 anni sin quando se la sentirà. E dice schiettamente che noi siamo l’alibi per le squadre che non vincono mai. Poi alla Juve servirà anche un attaccante, l’ormai famosa punta che da un anno a questa parte invochiamo e cerchiamo, un attaccante d’area o un attaccante di movimento? Ma sin quando abbiamo in squadra gente come Bonucci e Buffon che si dimostrano di essere Uomini, prima che Atleti. A Palermo 15 tiri in porta contro 4, 7 a 1 il conto di quelli nello specchio della porta. 58,4% di pericolosità contro il 18,65 dei padroni di casa. A sfavore, invece, queste statistiche: possesso palla 53% a 47%, palloni giocati, 605 a 545, passaggi riusciti, 65,3% a 60,6%, supremazia territoriale, 13’45’’ a 8’54’’. Ma abbiamo dimostrato di esser superiori anche in partite più complicate del solito. Torna Conte ma continua a vincere la Juve. In fondo, questa domenica ha regalato una sola novità.

Ritorna la coppa Italia e la Juve ritorna in campo negli ottavi di finale. Avversario di turno il Cagliari che la scorsa settimana ha sconfitto 4-2 il Pescara con tripletta di Thiago Ribeiro a Is Arenas. Come ricorderete bene, nell’edizione della scorsa stagione, dopo esser arrivati in finale battendo, a ruota, Bologna, Roma e Milan, ci siamo arresi al Napoli, riportando la prima sconfitta stagionale, con una squadra apparsa “soddisfatta” e appagata dello scudetto conquistato 7 giorni prima.

Prima della sfida col Cagliari, è tornato in conferenza stampa Antonio Conte. Il mister ha annunciato che sarà l’occasione per dare spazio a chi ha giocato meno sino ad ora: Marrone, Giaccherini, Padoin, Dovrebbe rimanere a riposo Vidal ed essere in campo Bonucci, squalificato per la prossima di campionato. In dubbio Caceres, non recuperato Lucio. Saranno squalificati Storari e Quagliarella. Giocherà Buffon ma potrebbe entrare anche Rubinho. Sarà l’occasione per rivedere ancora in campo Matri e/o Bendtner. Magari anche Isla.

Ci sono due precedenti tra Juventus e Cagliari relativi a gare di Coppa Italia disputate a Torino. Entrambi sono finiti in parità e in tutte e due le circostanze i risultati hanno determinato l’eliminazione della squadra bianconera ai quarti di finale. Ma si è sempre trattato di sfide di andata e ritorno e non a eliminazione diretta come quella che verrà giocata dalle due squadre. La prima volta si è verificata il 2 aprile 1969. La Juve perde in Sardegna col minimo scarto e al Comunale chiude il primo tempo in svantaggio di una rete, determinata da Brugnera. Nella ripresa i padroni di casa pareggiano al minuto 24 con un calcio di rigore trasformato da Bercellino. È quello, in gran parte, il Cagliari che la stagione successiva riuscirà a vincere il suo primo e unico Scudetto della storia, guidato in panchina da Manlio Scopigno, soprannominato “il filosofo”. Le due squadre si ritrovano il 6 maggio 1987. All’andata il verdetto in Sardegna è di parità: 1-1. A Torino il medesimo punteggio si registra dopo 45 minuti, grazie alle reti del rossoblu Bergamaschi e del bianconero Soldà. Nella ripresa, Platini va in rete dopo un quarto d’ora, ma a sette minuti dal termine il sardo Piras riesce a superare Tacconi e a regalare la qualificazione ai suoi. Da ricordare, che la rete di Platini è l’ultima delle 104 messe a segno con la maglia della Juventus nei cinque anni trascorsi a Torino.

Il Cagliari di Lopez e Pulga dovrebbe giocare con alcune seconde linee e dei titolari in panchina: Avramov in porta; Pisano, Rossettini, Ariaudo, Murru a comporre una difesa a 4; Casarini, Dessena, Ekdal in un centrocampo a 3; Thiago Ribeiro, Ibarbo, Pinilla a comporre il trio d’attacco. La società juventina sul proprio sito ufficiale ha reso noto il tuttom esaurito.

Quasi un anno dopo, tocca di nuovo a Marco Guida dirigere la sfida tra Juventus e Cagliari allo Juventus Stadium. L’arbitro di Torre Annunziata ritrova le due squadre per il match di Coppa Italia dopo la sfida dello scorso campionato, chiusa sull’1-1. Non è stato quello l’unico precedente dello scorso anno con i bianconeri. Guida ha fischiato anche il successo di Cesena del 25 aprile. In totale sono tre le gare (tutte in campionato) con un bilancio di due vittorie e un pareggio. Per le sfide di Coppa Italia si torna alla quaterna arbitrale. Mercoledì sera, allo Juventus Stadium, gli assistenti saranno Maurizio Viazzi e Maurizio Liberti. Il quarto uomo sarà Andrea De Marco.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

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