Archivio Mensile: Luglio 2015 - Pagina 2

Boniperti: cose che nessun Juventino ha osato dire

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Articolo di Alessandro Magno

 

In questi giorni si è festeggiato il compleanno di un personaggio importantissimo per la storia della Juventus: Giampiero Boniperti. Boniperti è stato prima di tutto un grandissimo giocatore. Forte tecnicamente e vincente. Prima di Del Piero deteneva lui tutti i record di presenza e realizzazioni. E’ stato nazionale e capitano di lungo corso. A fine carriera dopo una piccola esperienza da allenatore è rientrato in società con la qualifica di Presidente ed è stato artefice della realizzazione di una delle Juventus più vincenti della storia, la Juve di Trapattoni che va dalla Juve tutta italiana che vinse coppa Uefa e campionato , fino alla Juve di Platini che vinse tutto arrivando fin sul tetto del mondo con l’Intercontinentale vinta a Tokyo.

Boniperti è stato, oltre che un grande giocatore, un grandissimo Presidente. Lo dicono chiaramente i risultati che sono incontrovertibili. E’ stato anche e senza ombra di dubbio, un grande Juventino avendo dedicato quasi tutta una vita alla Juventus. Tuttavia Boniperti a mio parere non sempre è stato un grande uomo o si è comportato da tale. Ci sono due episodi nella sua storia che non me lo fanno apprezzare e uno di questi mi crea sempre un brivido lungo la schiena ogni qualvolta io lo vedo o lo sento nominare. Il primo di questi episodi è stata la nostra discesa in serie B mandati da una farsa che ormai è nota a tutto il mondo come farsopoli o calciopoli. Ormai per chiunque si volesse un minimo informare appare evidente che questo evento è stato creato ad arte per cercare di rovinare la Juve. Bene in questo frangente non solo Boniperti non ci ha visto lungo andandosi a schierare con l’avvocato Zaccone e con John Elkan andando ad affermare che fosse giusto tutto quello che ci stavano facendo ma ha avuto la cattivissima idea di andare a togliersi qualche sassolino dalle scarpe attaccando pesantemente Moggi definendo la sua gestione un periodo da dimenticare. Un attacco personale e ingiustificato dato che Moggi non aveva mai attaccato Boniperti che in ogni caso quando gli subentrò Moggi nella gestione, aveva già fatto il suo tempo. Ma questa, anche se passa alla storia come una mancata difesa della Juve e per questo non gli rende onore, potrei anche archiviarla come bega personale.

In ogni caso non è questa la cosa più inquietante che ha fatto Boniperti in carriera. Boniperti ha sulla coscienza la cattiva (cattivissima) gestione della questione Heysel. Si badi bene, non ho nulla da rimproverare a giocatori che hanno giocato quella partita, a chi ha festeggiato il rigore assegnato o il gol, o a chi ha sollevato la Coppa. Conosco bene tutta la vicenda e molti nostri nemici ne parlano solo per strumentalizzarla. Quella finale è stata una catastrofe, una tragedia, un cataclisma. E’ stato come trovarsi in mezzo a un terremoto o a un inondazione insomma uno di quegli eventi non previsti e più grandi delle persone che li subiscono. In quei momenti non si può pensare col senno di poi a fare le pulci a chi ha agito in un modo piuttosto che in un altro. In quei momenti c’è chi ha paura giustamente, chi si adopera per gli altri, chi vorrebbe fare ma è inerme, chi ha un potere decisionale e non lo sa adoperare. Non ho nulla da rimproverare ai giocatori della Juve che hanno vissuto in prima persona quella tragedia. Nulla.

Tuttavia a bocce ferme si doveva riflettere e cercare di gestire al meglio la questione. Boniperti avrebbe dovuto adoperarsi per conto della Juve per cercare di lenire o alleviare per quanto possibile, le sofferenze dei tifosi che avevano perso i propri cari in quella maledetta sera. Boniperti invece non solo non ha fatto nulla di tutto questo ma si è messo di traverso creando un muro invalicabile fra quelle famiglie e lui (e la Juventus). Ha preso la coppa l’ha messa in bacheca ma di quelle famiglie non ne ha voluto minimamente sapere. Mi risulta non siano state nemmeno aiutate a rientrare in Italia nè abbiano mai avuto un minimo di solidarietà, nè tanto meno un indennizzo o risarcimento. Quelle persone per Boniperti sono state solo 4 rompicoglioni che era meglio se si stavano zitti, d’altronde mica glieli aveva ammazzati lui i parenti. Questo è stato anche Boniperti, purtroppo.

Ecco perchè non mi sono accodato agli auguri per il suo 87mo compleanno. Nonostante ripeto ne riconosca la Juventinità e l’importanza storica che ha ricoperto e tutto il bene fatto a livello sportivo, quel brivido lungo la schiena ogni volta che lo vedo, non lo posso cancellare. Non è vero presidente Boniperti che ”vincere è l’unica cosa che conta” la vita conta più di ogni vittoria sportiva. La dignità contà di più. La storia insegna ad esempio che i 300 spartani di Re Leonida sono stati trucidati alle termopili dai Persiani. Hanno perso. Si hanno perso. Eppure loro sono ricordati più dei Persiani che hanno vinto. Perchè non è vincere ma lasciare un segno nella storia quello che conta. Ci sono ancora un pò di anni di vita per redimersi e chiedere scusa a tutte quelle persone Juventine come lei e forse più di lei a cui lei ha fatto veramente del male Presidente. Lo faccia perchè la storia non si può cambiare e neppure nascondere.

ricchiuti129

Di Enzo Ricchiuti

Nuove maglie juventus e nuovo corso Adidas.

Francamente non seguo mai queste cose. Le maglie, etc. Gli sponsor poi, peggio. Non sono soldi miei. A me interessano due cose e basta: l’orario della partita e una tv per guardarla. Poi possono presentarsi anche nudi o griffati Unicef.

Il rifiuto degli 80 milioni di euro del Barca per Pogba. Ti stupisce?

No, perché è pretattica. A certe cifre vendi, specie se vuoi avere una plusvalenza sulla quale campare per secoli. Se non sei tifoso, ovviamente. Ma i tifosi muoiono prima o poi, le plusvalenze restano.

Pensi che ci sia ancora margine per un grande colpo di mercato della juventus o ritieni che verranno fatte solo più piccole manovre di aggiustamento?

Se vende Pogba prendono almeno un Pianic. Che cambia ? In Italia niente. In futuro ? Se vogliamo avere un futuro dobbiamo vendere l’Isis, non Pogba.

 

 

Alena abita ancora qui

Alena abita ancora quiScritto da Cinzia Fresia

L’anno scorso, precisamente il 2014 è accaduto il gossip dei gossip, saltava fuori un po’ all’improvviso, la  liason tra Gigi Buffon e la sig.ra Ilaria D’Amico venuta più o meno allo scoperto da dei  rotocalchi, questa vicenda,  ha tenuto in ansia tutta l’Italia sovrastando persino il mondiale in Brasile, i segnali c’erano .. la coppia non si faceva più vedere insieme da tempo, lui ammise di aver cambiato casa e ad Alena consigliavano un avvocato matrimonialista. Tra un noto rotocalco e un sito web tale Dagospia, insinuavano che tra i due fosse spuntato un terzo, anzi una terza, la sig.ra Ilaria, appunto.

Mentre, Buffon non commentava anzi negava esattamente come la moglie, succedeva un altra rottura sempre in Juventus, Andrea Pirlo annuciava la fine del suo ventennale matrimonio a causa di una anonimissima sig.na Valentina, e la questione finì lì, mentre per Buffon la faccenda  è andata avanti un bel pezzo, fino a quando il tutto  è uscito  allo scoperto, tuttavia per quale motivo nascondersi quando le decisioni erano state prese da tempo? Bastava dire la verità, in fondo si tratta di vita privata.

E invece no.

Il gossip non è una seccatura come vogliono farci credere, ma un giro di soldi molto grosso, parliamo di milioni di euro, intorno alle riviste, ai servizi acquistati, alle foto e a tutto ciò che gravita  intorno a questo, consentitemi, miserabile mercato.

Matrimoni, nascite eventi di ogni genere di un personaggio visibile sono fonti di denaro.  La gente vuole sapere, vuole vedere quanto era bella lei, lui, i figli, i vestiti, le automobili, gli invitati ecc. ecc. al tempo stesso la continua diffusione di notizie, fa salire la curiosità,  come  una storia di “corna” così inaspettata e poco comprensibile, sia potuta accadere a  2 personaggi che avevano tutto: bellezza, ricchezza e intelligenza.

Belli, ricchi e famosi con 2 splendidi figli, sembrava la storia di Buffon e la Seredova indistruttibile, invece no, non si sono fatti i conti con la sig.ra Ilaria, che eccola qui, ad acchiappare il portiere numero 1 d’Italia, così come viene riportato.

Ecco la speculazione, la spettacolarizzazione dell’episodio ha portato molti soldi a tutti i protagonisti,  Buffon  indignato accusava l’Italia di essere bigotta, quella Italia che lo ha reso ricco, sia beninteso. Dopo di che, in aria di vittimismo,  il Buffon si faceva soprendere con tanto di rèportage con dovizia di particolari,  in quel delle acque greche attorcigliato alla sua attuale compagna, anche lì, si sa dove girano i paparazzi bastava cambiare meta se si desiderava l’anonimato, vi assicuro che esistono acque dove i paparazzi non arrivano e questa gente lo sa.

Nel frattempo Buffon prende distacco, si indigna e  non volendo far soffrire i figli non paga le spese di condominio, ricevendo nel frattempo  un provvedimento giuridico circa questo debito, un pasticcio dopo l’altro, e come sempre il giornale gossipparo  ogni giorno offriva una news circa questa telenovela.

Ho trovato penoso questo “feuilleuton” del 2000, e non immaginavo che Buffon potesse prestarsi ad una cosa del genere, considerando le sue immense ricchezze, poi per carità, i soldi piacciono a tutti,  anche a lui, tra il matrimonio a Praga e tutto ciò che gli ha riguardato in questi anni non  penso  avesse  freddo ai piedi, e che potesse essere più signore, rispettando la sensibilità dei figli vivendo la  separazione  in modo molto più naturale ammettendo da subito la verità.

Tenete presente che all’ammissione della verità, è ricominciata una serie di notizie riguardanti l’una e l’altra signora, che nel frattempo si è fidanzata niente po’ po’ di meno  con un pezzo da 90, tale Alessandro Nasi, e chi è? Qualcuno si chiederà, si tratta dell’esponente più importante della famiglia Nasi, il ramo silenzioso della famiglia Agnelli, per capirci i Nasi sono la seconda discendenza del Senatore Giovanni Agnelli, il nonno dell’avvocato. Giovanni Agnelli ebbe 2 figli, un maschio, Edoardo che diede vita alla discendenza dell’avvocato e dei suoi fratelli e Aniceta che sposò un ingegnere dipendente dell Fiat di nome Nasi. Alena oggi, se fosse in predicato di sposare questo signore diventerebbe cugina acquisita di John Ellkann.

Perciò si poteva mettere la parola fine a questa storia, invece no, si continua .. e quasi quasi l’ex coppia Buffon-Seredova vende più adesso che prima, il parallelismo tra le due donne è all’ordine del giorno, la domanda ricorrente vista la sospetta rotondità addominale della sig.ra Ilaria è se è incinta o meno, se lo è altrettanto la Seredova? Qual’è la pancia più grossa? Questi gli interrogativi gossippari di questa estate, che puntualmente ci  aggiorna su come sta la coppia, la notizia fresca fresca di questi giorni dice  che la famiglia allargata di Buffon abiterà a Milano in una proprietà di 400 mt quadrati.

In tutto questo squallore, c’è però  un lato divertente:   i giornali di gossip   prima sbattono  i mostri in prima pagina, riabilitandoli subito dopo magnificandoli  per azioni banali. Per esempio, alcuni rèportage avrebbero visto  la sig.ra Ilaria in quel di Torino che prende per mano uno dei figli di Buffon al fine  proteggerlo dalle auto, un gesto che qualunque essere umano con uno scarso istinto materno farebbe nei confronti di un bambino.  Il giornale in questione esaltava la dote della giornalista così gentile con i figli della Seredova che fino a prova contraria sarebbero anche di Buffon, non capisco cosa ci sia di trascendentale che una donna sia gentile con i figli del proprio uomo o con dei bambini in generale.

Vi dirò che ogni tanto penso al passato, e ai quei  calciatori i quali non essendo  sottoposti a gossip nè gli veniva in mente di proporsi  e probabilmente non potevano nemmeno considerati  i rigidi regolamenti che imponevano le squadre di calcio del tempo.   Il loro riserbo e profonda protezione della vita privata ci ha fatti stare benissimo tant’è che nessuno si è mai  posto il problema di cosa facesse  questo o quel personaggio nel tempo libero, desideravano la privacy e sapevano come ottenerla. Oggi la spettacolarizzazione della vita privata è diventata una fonte di reddito, non c’è evento venduto alle testate giornalistiche, e ci si chiede cosa ci sia stato di vero tra questa coppia e  se il sentimento ha un prezzo o è tutto un “cavalcare l’onda”, una cosa vera però c’è stata e sono i bellissimi bambini di Gigi Buffon, che così piccoli si sono trovati a non poter vivere la mamma e il papà insieme.

 

 

 

 

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