
Scritto da Cinzia Fresia
Passeggiata di salute per la Juventus che stasera conquista l’ennesimo successo e come vuole la consuetudine batte la Lazio. Ci aspettavamo una partita combattuta con calci e pugni fino allo scadere del tempo di recupero, ma non è stato proprio così.
La Juventus ha nettamente vinto grazie a un Dybala particolarmente ispirato che ha segnato un gol e indirettamente un altro, l’autogol di Gentiletti, annientando gli avversari.
Ci aspettavamo una Lazio pericolosa, determinata a non lasciarci passare, invece no. Troviamo una squadra debole, confusionaria, disorganizzata e molto nervosa, e proprio per questo la Juventus non avrà problemi a conquistare il risultato.
Sebbene il gioco continui a latitare la Juventus prosegue i suoi successi consecutivi, inoltre a Dybala va sottolineata la prestazione di Alex Sandro: lucido e molto preciso che meriterebbe il posto da titolare, e di Asamoha che pare non abbia risentito degli infortuni subiti.
Si è notato come il gruppo cominci a mettersi d’accordo ed agisca più da squadra che da singoli talentuosi.
Non possiamo certo dire che la Lazio sia stata pericolosa, attaccando poco e male l’ultimo quarto d’ora di partita quando ormai non era più possibile recuperare.
Nonostante qualche piccola sbavatura la difesa ha retto, mentre ho notato come sia ancora difficile per Sturaro e a fasi anche Marchisio trovare la giusta posizione.
L’obiettivo di battere la Lazio è stato raggiunto, ora la mente è già a martedì in clima Champions che mira alla conquista del primo posto del girone.
Per la Juventus ogni settimana è una sfida “all’Ok corrall”, rientra negli obiettivi un posto in classifica che consenta di giocare la Champions League ma Allegri è convinto che la sua squadra rimetterà in discussione lo scudetto.
Ottimismo a parte, il campionato è ancora lungo e il tecnico è consapevole di aver necessità di rinforzi, al di là delle decisioni che riguardano Pogba, continua a mancare un regista e non sarebbe male avere un centravanti dal carisma che sappia coinvolgere e trascinare il gruppo.
Comunque 3 punti in più sono molto importanti, la Juventus paga l’inizio traballante di stagione, ma insistendo ed aprofittando delle debolezze altrui, può arrivare in cima, non sapremo se sarà scudetto, ma una buona prova di orgoglio sì.









Concordo. Segnali di continuità ma anche solite sbavature. Lazio particolarmente debole.
Io non credo che questa squadra abbia bisogno di troppi rinforzi, basta vedere come era composta la nostra panchina ieri sera. Il gioco non c’è e credo continuerà a non esserci , ma la decisione dei vecchi dello spogliatoio di passare definitivamente al 352 e’ stata il toccasana per sperare di riagguantare se non il primo posto almeno la possibilità di partecipare alla Champions. La squadra ora lavora in gruppo , senza egoismi e tutti collaborano per evitare pericoli. Ho visto un Marchisio più partecipe e più leader del centrocampo, anche se non sarà mai un regista e finalmente Alex Sandro e’ riuscito a far vedere le sue qualità. Davanti con Mandzukic e Dybala abbiamo trovato una coppia di attaccanti che si completano , uno che fa da boa e l’altro che gli gira intorno sfruttando gli spazi che si aprono. Mi ricordano Anastasi e Bettega anche se con caratteristiche tecniche diverse. Un appunto su Dybala. E’ un fuoriclasse. Il goal contro il Milan e quello di ieri sera sono nelle corde solo dei fenomeni.
Sulle qualità di Dybala non c’è da discutere, però, occorre verificare cosa succederà con delle squadre più in forma della Lazio di ieri.
Non mi aspettavo una squadra così rinunciataria e con una difesa al limite dell’accettabile e un attacco che si pone in modo semplicistico tirando dei palloni dritto sulla “pancia” di Buffon.
oltre alle sbavature deĺla Juve, da rimarcare le sbavature di chi ha scritto l’articolo. Molta confidenza col calcio, poco con l’italiano..