Siiiiiiiiiiii


Scritto da Cinzia Fresia
Allo scadere tel terzo minuto di recupero, e sotto un sole splendente che scalda questo pomeriggio di maggio a Torino, l’Italia si inchina davanti alla Juventus, sei volte consecutive campione d’Italia.
Una prova superata quella della Juventus con un risultato netto, 3-0 che non lascia piu’ dubbi, e chiude con una giornata in anticipo una stagione difficile, molto discussa dai frequenti dubbi ma dalla profonda soddisfazione finale. Gia’ due i trofei in bacheca, in attesa di sollevare il terzo.
La squadra e’ elettrizzata in gol tre volte, Mandzukic, Dybala e ciliegina sulla torta Alex Sandro, tra i protagonisti di questa stagione.
E’ finita, complimenti ragazzi, ce l’avete fatta, non avete vinto solo con i punti, la vostra e’ stata una vittoria morale, contro l’odio di un’Italia intera.
Cari nemici “IL VOSTRO ODIO E’ LA NOSTRA FORZA”

Ma le grandi Emozioni non finiscono qui, potremmo godere forse di un’altra gioia immensa, grandissima, che attendiamo da anni e che sentiamo possibile, oggi piu’ che mai, ed e’ la conquista della Champions.
Ragazzi .. regaleci ma soprattutto concedetevi questa opportunita’, per salire sul tetto d’Europa. Percio’ festeggiate, dormite, e ritornate presto “sulla terra” noi vi aspettiamo.

  1. Mauro The Original

    Per fortuna maggio ha 31 giorni e quindi più tempo per riposare prima della trasferta di Cardiff.

    Higuain e Mandz sono davvero stanchi e sarebbe opportuno non farli giocare a Bologna. Io farei giocare tutte le riserve e stop. Inutile rischiare un infortunio per una partita non importante.

    Khedira dovrebbe recuperare in pieno avendo ancora due settimane a disposizione.

  2. A Bologna possono mettere anche la primavera, per quello che ci interessa

  3. La matematica ha chiuso la tenzone del 35simo scudetto ufficiale, il 37simo della storia juventina, il sesto consecutivo che porta la Juventus nella leggenda. Non c’è limite insormontabile per questa squadra meravigliosa e per questo mi aspetto che a Cardiff si completi una cavalcata leggendaria.

    • Mauro The Original

      Judoc

      Hai leggermente ecceduto con gli scudetti???

      Non sono 37 ma 35 gli scudetti vinti sul campo, ma 33 quelli che riconosce la federazione

  4. Juve 6 Grande, la Storia è diventata Leggenda.

  5. Barone50 centrato il tris, peccato che…

  6. Peccato cosa? Diciamo che siamo a 2/3 dell’opera. Una dopo l’altra con halma allegriana. Sabato prossimo credo abbia un dubbio, quello di rodare la formazione tipo anti Real o far giocare la Juve b e magari testare le qualità di Kean. Il presente è già storia e leggenda ora voglio sognare ancora, grazie di esistere Juve che mi permetti di farlo ad occhi aperti

  7. Scudetto numero 6. Numero 6…come il numero di…non c’è bisogno di aggiungere altro. Credo tutti hanno capito!!!!!!

  8. E 2 … O se si vuole … E 6 .

    Questo scudetto non è per nulla uguale a tutti gli altri.

    E’quello della leggenda, del rekord difficilmente eguagliabile.

    Esso segue la terza Coppa Italia consecutiva e, manco a dirlo è la terza doppietta in serie.
    Mai nessuna squadra aveva fatto questo.

    Non credo che si possa definire in altro modo una squadra di questa levatura, è semplicemente meravigliosa !

    Grazie Juve, sinceramente.

    • Caro Musio,
      3 Scudetti consecutivi, 3 Coppe Italia, 3 doppiette in serie. 3 pare essere dunque il numero fortunato di questa Juve :] di Allegri..e la finale di Champions si gioca il 3 giugno (.

  9. interista 63

    Onore e gloria a questa grande squadra che verrà ricordata a lungo. Sinceri complimenti.

  10. andrea (the original)

    Non concordo quando si parla di 2/3 o comunque si collegano i titoli vinti a quelli ancora da giocare, specie se si mischiano quelli nazionali con quelli internazionali.

    La Juve ha fatto doppietta per la terza volta, ha vinto 6 scudetti di fila, indipendentemente dalla finale europea questo resta nell’albo d’oro e va considerata impresa.
    La Coppa è un fatto a sè, non si può programmare come obiettivo, ci si può provare e comunque appellandosi alla fortuna, perchè quella è competizione che senza fortuna non si vince.
    Siamo andati in finale, va bene così, se si vince meglio.
    Lasciamo perdere i complessi verso i tifosi delle altre che devono ricorrere allo slogan “Juve vincente solo in Italia e mai in Europa”, vincere in Italia per 6 anni di fila vale di più e sono quei 6 e quelle 3 doppiette a rappresentare la leggenda, perchè nessuno potrà mai superarci.

  11. Gioele, hai seguito ieri la DS ?

    Hai notato uno Zazzaroni particolarmente silenzioso e poco interessato alle celebrazioni bianconere ?

    Hai visto, poi, come si è ripreso bene, quando gli hanno chiesto il suo pronostico per la finale Champions ?

    Ovviamente ha ripreso a sorridere dando nettamente favorito il Real.

    Se bastava così poco per farlo tornare a sorridere questo pronostico lo poteva fare in apertura di trasmissione .
    Avrebbe così evitato ai telespettatori di seguire una trasmissione ancora più grigia e triste del solito.

    Che rosicone … Mamma mia …

    • La sua ultima indirizzata al sottoscritto nel blog del CdS è stato un clamoroso autogol: “un tifoso che mi chiede di essere obiettivo: sfioriamo il ridicolo”, a seguire la mia replica: “La sua è un’affermazione fuori luogo, visto che anche lei lo è”, alla quale ha risposto con l’ultima arma a disposizione, la censura.
      Nella DS di ieri sera tutto fuorchè festante per l’ennesima vittoria Juve, il suo viso imbronciato e i suoi ra(gl)i da tifoso-opinionista, del rosicone che fa rima anche con…

  12. SEI NELLA LEGGENDA

    Buffon-Lichtsteiner-Barzagli-Bonucci-Chiellini-Marchisio.

    I sei uomini d’oro che hanno vinto i sei scudetti consecutivi.

    In cima a tutti un solo uomo al comando. Massimiliano Allegri.

  13. SANDRO SCARPA

    La Juve che ieri ha vinto lo Scudetto è la squadra più dominante di sempre nella storia ultracentenaria del calcio Italiano. Nettamente, senza discussioni. Sei scudetti di fila, tre doppiette di fila non è un semplice primato, una dimostrazione di forza, un trionfo contro nessuno, un dominio in un vuoto. E’ di più, molto di più. E’ rinnovarsi, lavorare dal primo all’ultimo giorno meglio di tutti, correre più forte e di più, sudare di più, investire meglio, giocare meglio, gestire, essere compatti, andare oltre il sacrificio, comunicare, far sognare, farsi desiderare. E poi volere, ardentemente volere. Quell’inesausta pulsione verso la vittoria, rabbiosa eppure ragionata.
    Questa squadra non ha scritto la storia. L’ha squarciata, rivoltata e fatta propria. Nessuno mai, nemmeno lontanamente come lei. Forse quella Juve del quinquennio 30-35, forse il Grande Torino. Altre ere, altre storie, altre leggende. E’ una leggenda che ha tanti nomi, tanti padri, tante voci, tanti volti, una sola insaziabile madre, la Juventus.
    E’ una leggenda che nasce la settimana scorsa, coi motori spenti a Roma. Nasce dalla voglia di chiudere il discorso iniziato 9 mesi fa, o 6 anni fa. Nasce da Firenze, dalla svolta tattica: siamo i più forti, allora dominiamo il gioco in modo tracotante e smettiamola di campicchiare, almeno lo facciamo dopo aver massacrato le altre.
    E’ una leggenda che nasce l’estate scorsa quando, battuti in Europa nell’incapacità di tenere quel Pogba10 su cui si era investito per il futuro, la tracotanza la si è adoperata sul mercato interno, quell’Higuain il più forte che si unisce ai più forti, che non segna né a Roma con la Lazio, né ieri. L’emblema di un top player decisivo quando serve, ma che si pone al servizio della squadra per vincere e alzare le coppe: necessario ma non solitario. Quando si è preso Pjanic, il cervello dell’altra rivale. Quando si è convinto Dani Alves, il divino pazzoide che aveva messo le ali alla squadra più vincente di sempre, ma in Champions.
    E’ una leggenda che nasce tre anni fa, quando tra insulti e sdegno si presentava Allegri, l’uomo che avrebbe portato la Juve dall’essere una perfetta macchina da Lega ad una macchina perfetta per la stagione, fatta di momenti, di pause, di tecnica e di controllo, fatta di tre competizioni soprattutto, la Coppa Italia rivinta dopo una vita e mai più mollata con lui e la Champions, per la seconda volta ad un solo, enorme, passo.
    E’ una leggenda che nasce cinque anni fa, quando Pirlo innescò Licht, quando Vidal si presentò a modo suo e quando capimmo davvero di avere una nuova casa e un nuovo sogno diventato certezza minuto dopo minuto, trionfo dopo trionfo. Che nasce sei anni fa, quando Andrea Agnelli, con Marotta e gli altri scoprirono l’onta del flop per riscoprire con maggiore consapevolezza cosa volesse dire davvero Juve e cosa fare davvero per ricordarlo agli altri. Che nasce da un Barzagli pescato con nulla che si messo a lavorare sodo per diventare ciò che poteva essere ma non lo era mai stato prima, da un Bonucci che lo ha capito passo passo, metro dopo metro e sguardo fiero e torvo cosa davvero poteva essere.
    E’ una leggenda che nasce dieci anni fa, con Buffon, Del Piero e gli altri che ritrovano un primo timidissimo sorriso dopo mesi di umiliazioni, fango e merda sui giornali e sui campi di provincia.
    E’ una leggenda che nasce più di dieci anni fa, nelle idee illuminate di chi voleva darci quella casa, nelle idee feroci e dominanti di chi sul mercato dettava legge e in casa imponeva regole ferree, magari con metodi rivedibili. E’ una leggenda che nasce venti anni fa, nelle parole di quell’Avvocato che sognava di vincerne più di 5 di fila e poi “sarà una lotta tra noi e le milanesi, noi per la terza stella, loro la seconda“. Aveva sbagliato forse di una stella.
    E’ una leggenda che come oceano inonda cuori e sorrisi, lambisce centinaia di stadi e avversari battuti e ritorna come dolce risacca sempre al centro di quel campo, su quel palco e nei coriandoli, fuochi d’artificio e abbracci di volti sempiterni e nuovi che alzano la coppa dorata al cielo.
    E’ una leggenda che, ora, ha il più grande dei giorni che sta arrivando. L’ultimo. Il più bello.

  14. MAURO

    L’amico Judoc non si è sbagliato affatto, avevo scritto io 37…perché sono 37 ?
    Mancano all’appello i campionati del 1908 e 1909 che furono due edizioni vinte dalla Juve.
    Non l’aveva deciso la Juve di fare a quei tempi due manifestazioni parallele, una con gli stranieri e una con soli italiani.
    Quello federale battezzato Coppa Buni vennero vinti dalla Juve…solo dopo decisero che tali tornei non erano importanti come quelli federali con gli stranieri.
    Comunque è la storia che lo racconta.

    Ciao.

  15. L’AIUTO DEI RIGORI

    Nei sei campionati vinti dalla Juve il tabellino dei rigori a favore avuti dalla Juve in modo che Sarri, allenatore del Napoli, ne potrebbe fare tesoro:
    Napoli-52

    Roma-42

    Juventus-40

    Fuori concorso vista la classifica:
    Milan-54

    Lazio-52

    Forza Juve!

    • E l’Inter Barò …?

      • Musio

        Ah ecco, stavo andando a cercarla, la trovo la bellezza (si fa per dire) 29 (ventinove) punti dietro di noi, di rigori 27 senza quelli di questo campionato…manco se gliene davano altri 50 sarebbe riuscita ad avvicinarsi a noi.

        Eppure il Marcio dice che se sarebbe rimasto lui…ancora ?

  16. Comunque .. La Coppa dei Campioni, a parte la soddisfazione di vincerla, perchè non è poco, sarebbe la prova che saremmo forti anche fuori dal nostro “territorio”. I nemici sostengono che “siamo forti in Italia perchè gli arbitri ci aiutano”. A Cardiff, tutti potranno essere tranquilli perchè se l’arbitro dovesse mettersi nelle condizioni di aiutare, lo farà per il Real ..

    • Andrea (the original)

      Appunto, i nemici e francamente non ci sto ad acquisire un pensiero dimostrativo verso i nemici perché loro parlano a vanvera e rosicano.
      1-se arrivi in finale 2 volte in 3 anni sei forte anche all’estero. Non è una finale vinta o persa a certificarlo, altrimenti il Chelsea era forte e il Bayern no.
      2-se ci arrivi ripartendo da sotto zero, in uno scenario economico in cui l’Italia non comanda e in cui noi abbiamo perso 5 anni di sviluppo sei ancora più forte.
      3-se fai strada in Europa più delle altre italiane sei più forte di loro in assoluto, altro che arbitri.
      4-negli ultimi 9 anni 6 volte la Coppa è andata a Messi e Ronaldo e loro hanno creato un differenziale rispetto agli altri mai visto nella storia. Per le altre al massimo una parentesi.

      E comunque, io se vinco la Coppa i tifosi di Real e Barcellona non li conosco quindi non li posso sfottere.
      Quelli delle altre italiane sì e allora, dicessero quello che vogliono, io con lo scudetto godo di più.

  17. Mai accontentarsi ..

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