Le6end: bravi ragazzi!

 

Articolo di Alessandro Magno

 

La Juventus contro il Crotone è scesa in campo con una concentrazione e una fame degna di un big match. Alla fine non poteva che andare così. Crotone preso a pallonate, tre gol fatti, nessun tiro in porta subito. Una prova direi, di grossissima concentrazione. E dire che dopo aver amministrato il vantaggio e le forze contro Atalanta e Toro ed esser scivolati a Roma, contro comunque la seconda in classifica, qualcuno si era fatto il film in testa, che il Crotone venisse a vincere a Torino. Dopo 34 vittorie consecutive e un pari allo Stadium veniva a vincere cacchio cacchio il Crotone. Certo ai nostri competitori non manca la fantasia. Vero che il Crotone era in ottima forma, vero che aveva grandi motivazioni (non che le nostre fossero da meno), vero è che ci poteva stare pure un poco di braccino corto, ma parliamo di uno stadio dove ha preso 3 pere pure il Barcellona. L’unica cosa veramente temibile erano il catenaccio, qualora la squadra di Nicola avesse voluto giocare per un punto, e i calci, strategia che si è rivelata molto utile per Atalanta, Toro e Roma. Un poco meno per la Lazio. Il gol di Iron Man-dzukic ha impedito che il Crotone potesse attuare la tattica ultradifensivista, se l’avessero avuta in testa o meno non lo sapremo mai, per i calci devo dire invece onore a loro che hanno cercato di giocare a pallone.

Note di merito particolari in questa partita per Dybala. “U picciriddu” è veramente una gioia per gli occhi. A parte il tocco di palla delizioso e le serpentine da novello Leo Messi, la punizione è una pennellata degna dei suoi grandi predecessori Platini, Baggio, Del Piero e Pirlo. Un’opera d’arte. Da menzionare ancora Dani Alves in stato di grazia a cui riesce quasi tutto quello che pensa, Benatia più che ottimo sostituto di Chiellini, Alex Sandro ormai garanzia e ora anche bomber, e Cuadrado che seppure non sia stato efficiente come qualche tempo fa, ha fatto un buon primo tempo con l’ottimo cross che sblocca la partita. I migliori in questa partita, possiamo dire, sono stati Allegri e la squadra in toto. Il mister si è sgolato finanche sul 2-0, i ragazzi hanno risposto alla grande senza quasi distrazioni. Buffon nelle interviste ha sottolineato come sia durissima tenere questa “corda” questa concentrazione e voglia per 6 anni di fila. Si è scritto la storia. Nuovi record difficilmente ripetibili. 6 scudetti di fila, 3 Coppe Italia di fila, 3 scudetti più coppa nazionale consecutivamente. Ora ci sarà bisogno di un poco di riposo. Niente eroi. A Bologna con rincalzi e primavera. Poi vediamo se riusciamo a metter questa ciliegiona sulla torta. #Le6end

  1. Higuain a JTV dopo la vittoria scudetto col Crotone
    https://www.youtube.com/watch?v=_ToF9ILkwyc

  2. Secondo me non devono giocare tutti i 90 minuti contro il Bologna, ma devono rimanere sul pezzo.

  3. I CARTONATI DI MILANO

    Chi pensa che i primi cartonati fossero gli interisti si sbagliano di grosso…prima dei nerobleau i cartonati furono i milanisti.

    Nel lontano 1906 Milan e Juventus arrivarono tete-a-tete nel girone finale.

    Lo spareggio, in virtù del quoziente reti si gioca a Torino…dopo i supplementari finisce 0-0.

    Per la ripetizione della gara, la Federazione, viene designato il campo neutro(?) dell’Unione Sportiva Milanese, a Milano.

    La Juventus decise di rinunciare, contestando il principio di neutralità e l’uguaglianza delle condizioni della nuova sede stabilita, consegnando di fatto il tricolore ai propri rivali.

    La partita viene vinta a tavolino per il rifiuto di giocare della Juve.

    Insomma quelli di Milano di tavolini se ne intendono.

    Dal 2006 in avanti abbiamo conosciuto un accanimento contro la Juve sanzionato senza precedenti.

    È stata privata di tutto, dai titoli conquistati sul campo all’immediata possibilità di poter riconquistare le maggiori competizioni nazionali e internazionali, è stata privata anche della sua onorabilità.

    Tutto ciò lo avrei accettato se solo certi fatti fossero stati suffragati da prove certe e inoppugnabili, ma questo non è mai avvenuto, a partire dalla sentenza di condanna del 2006 redatta dal professor Piero Sandulli.

    Una cosa è certa: l’Italia pallonara si divide in due…da una parte quelli che amano la Juventus, dall’altra quelli che la odiano.

    Saluti e Forza Juve.

    • Caro Barone, io la penso come te.

      Anche io, ad esempio, prima del 2006 facevo il tifo per tutte le italiane che giocavano in Europa.
      Le tifavo da italiano, senza se e senza ma. E quando venivano eliminate, mi dispiaceva realmente, come quando veniva eliminata la Juve.

      Ti dirò di più. Da quel 2006 ho maturato una enorme energia negativa nei confronti dei nostri media, mai veri e imparziali e sempre asserviti a qualcuno. Mai desiderosi di raccontare verità e fatti ma alla perenne ricerca di manipolare la realtà.

      La Juve è per me il simbolo moderno di chi subisce ingiustizia. Nel 2006 è stata condannata e annientata con un processo sportivo sommario, più simile a quello che condanna un adultera alla lapidazione in piazza che a uno degno di un paese civile .
      Dopo di ciò, e dopo che la società ha riportato la squadra a vincere trofei su trofei, si assiste ancora allo sfottò continuo di chiunque, alla battutina sciocca di chi, il calcio, neppure lo capisce, alle polemiche infondate su rigori regalati che invece sono sempre negati, sui fuorigioco inesistenti, sulla sudditanza psicologica degli arbitri, sul potere economico, sul peso degli Agnelli, sul rubare sempre e comunque e a prescindere.

      Con l’aggravante, ricordalo sempre, di una informazione che non è mai tornata sul tema Calcipoli per spiegare alle masse che cosa sia regolarmente accaduto, cosa si sia prescritto e cosa hanno stabilito le condanne.

      A fronte di tutto questo sparger veleno quotidiano, calunnie e dietrologie di ogni genere, nonostante la Juve sia stata l’unica società che comunque ha pagato per una calciopoli che riguardava l’intero calcio italiano, non si è mai placata nell’informazione questa voglia subdola, sottile, vigliacca, di volerla vedere soccombere .
      E se proprio non si riesce a farla soccombere, si continua con la continua opera di detrazione e intorbidamento della sua immagine.

      Ecco quindi che per me diventa difficile passare sopra questa prassi stabilmente consolidatasi nella nostra informazione. Prassi che continua a far contrapporre le persone, a dividere parentele, famiglie e amicizie.
      Tutti vorrebbero un nostro passo indietro, ma di contro nessuno, è disposto ad ammettere torti propri o manchevolezze.
      Impossibile ipotizzare una qualsivoglia riconciliazione in questo clima è con questi presupposti.

      E allora ho bisogno di chiudermi nel mio fortino. In fatto di calcio mi è rimasta solo la Juve, e un po’ la nazionale. Ma poco.
      Il resto non esiste e non mi riguarda. Anche perché c’e molta più cattiveria intorno a me di quanto io possa immaginare o di quanta io ne possa disseminare. Eppure passo io, e gli juventini come me, per essere il male del calcio che anziché unire e far gioire, divide e rende tristi.

      Hai capito Barone caro ?

    • milanista54

      Gentile Signor Barone,
      è difficile leggere il suo post e rimanere indifferenti. Per certi aspetti si rimane anche sgomenti di fronte a tanta mancanza di logica. Stupisce anche l’assenza di, se non critica, almeno un po’ di riflessione.
      Il primo pensiero è che evidentemente le Vostre vittorie sono di così poco conto che non potete fare a meno di manifestare il vostro disagio, e invidia evidentemente, verso altre squadre di ben superiore lignaggio.
      E’ un sentimento un po’ infantile ma dà un po’ di soddisfazione capire che siamo la vostra angoscia, il vostro cruccio perenne. D’altro canto già dagli anni 60 noi, e metto anche l’Inter, eravamo l’esempio del gotha del calcio europeo, a dispetto di altri che vivevano in un sentimento di invidia perenne.
      D’altro canto come insegnava uno striscione a San Siro alcuni anni fa “NOI REALIZZIAMO I VOSTRI SOGNI”.
      Ed è anche per questo che il 3/6 vedrei con simpatia il vostro tentativo di arrivare finalmente a quel risultato che per noi era diventato quasi scontato.
      Vedere la vostra eccitazione di fronte a questa sfida mi fa sentire un po’ in colpa: come un crapulone innanzi a poveretti.
      Poi mi ricordo dei tempi dello studio e mi viene in mente che Voi, più che i caratteri dei poveretti avete quelli dei Thénardier, e che Cartesio diceva che “se la capacità di imbrogliare è segno di acutezza e di potere, l’intenzione di imbrogliare è senza dubbio segno di cattiveria o di debolezza”, e quindi viene la voglia di chiarire le cose.
      Chiarire per modo di dire, ovviamente; I Thénardier hanno sempre ragione e sempre una giustificazione.
      Allora riepilogando e per non sbagliare, Lei, signor Barone, ha scritto questo:
      “Chi pensa che i primi cartonati fossero gli interisti si sbagliano di grosso…prima dei nerobleau i cartonati furono i milanisti. Nel lontano 1906 Milan e Juventus arrivarono tete-a-tete nel girone finale.Lo spareggio, in virtù del quoziente reti si gioca a Torino…dopo i supplementari finisce 0-0.Per la ripetizione della gara, la Federazione, viene designato il campo neutro(?) dell’Unione Sportiva Milanese, a Milano.La Juventus decise di rinunciare, contestando il principio di neutralità e l’uguaglianza delle condizioni della nuova sede stabilita, consegnando di fatto il tricolore ai propri rivali.La partita viene vinta a tavolino per il rifiuto di giocare della Juve. Insomma quelli di Milano di tavolini se ne intendono.”
      Allora tralasciamo per un momento i segni storici e vediamo quelli logici, per modo di dire:
      Per la ripetizione della gara la Federazione decide il campo della USMilanese. La scelta è della Federazione, e non capisco la polemica, il Milan, semplicemente si adegua.
      La juventus decide di rinunciare…. La partita viene vinta a tavolino…. Mi sembra la normale applicazione di normali regole, in un paese “normale”: se uno non si presenta per la sfida, la partita è persa a tavolino.
      Peraltro, senza perdere tempo in ricerche esoteriche e/o di parte, wikipidia ci aiuta:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_Categoria_1906
      La fase finale del nono campionato italiano di calcio fu alquanto turbolenta: il 18 marzo la gara in cui la Juventus ospitava il Genoa fu sospesa dall’arbitro Umberto Meazza di Milano perché a causa di un diverbio tra un giocatore del Genoa e uno spettatore i tifosi invasero il campo da gioco generando una rissa a cui non si sottrassero giocatori e dirigenti delle due società. La FIF decise la ripetizione del match sul neutro di Milano, ma la vittoria della Juventus attirò le ire del Genoa, che di tutta risposta decise di non presentarsi all’ultima gara contro il Milan in segno di protesta. Fu così che arrivando Milan e Juventus a pari merito si rese necessario uno spareggio da disputarsi secondo regolamento sul campo della società vantante la migliore differenza reti. La Juventus pretese che i tre gol assegnati a tavolino al Milan non venissero conteggiati, così lo spareggio si disputò a Torino, ma ne risultò un pareggio e dovendosi individuare un diverso luogo per la nuova sfida, essendo per ovvie ragioni di ordine pubblico impossibile giocare a Genova e tenuto conto della sportiva accettazione da parte del Milan della citata obiezione riguardante i gol a tavolino, la FIF individuò come campo neutro il terreno di Milan della US Milanese. La Juventus non accettò la designazione ritenendo la sede di Milano non neutrale e si ritirò, risolvendo a favore del Milan il tribolato torneo
      Tutto quello che appare è la vostra consueta convinzione che le regole sia da rispettare quando sono a vostro favore e da interpretare o disattendere se invece sono a vostro sfavore, cosa che è avvenuta con una certa costanza
      La vicenda comunque ha analogie con un altro episodio, più famoso, prova dell’evidente e comprovata, anche nel modus ragionandi e vivendi, mentalità distorta di una parte della vostra tifoseria: la famosa minoranza arruffona
      Si tratta della famosa domenica del 1961 in cui a Torino il Comunale è stracolmo, al punto che le tribune non bastano a contenere tutti gli spettatori, molti dei quali sciamano ai bordi del campo, sistemandosi sulla pista di atletica l’arbitro genovese Gambarotta, che al 31′ decide di interrompere il gioco, dopo che l’interista Morbello aveva colpito un palo. Il regolamento è abbastanza chiaro. In casi del genere, la vittoria va attribuita alla squadra ospite. Supportata da precedenti simili, dieci giorni più tardi la Lega assegna il 2-0 all’Inter, che torna a intravvedere lo scudetto. Ma il 3 giugno, alla vigilia della domenica conclusiva del campionato, la Caf accoglie il reclamo della Juve e decide che la partita va rigiocata, suggellando in pratica lo scudetto numero 12 dei bianconeri. Proteste, sospetti e accuse si rovesciano sull’ente d’appello, alimentati soprattutto dalla doppia carica di Umberto Agnelli, che è presidente della Juve ma anche della Federcalcio. ( da storiedicalcio)
      Quindi: rischiate di perdere sul campo, perdete – ovviamente – per responsabilità oggettiva ma la Federcalcio/Voi ribalta la decisione.
      E’ abbastanza da rimanere stupiti, ma ancora di più si è stupiti della malafede per cui, tornando al 1906, si interpretano i fatti, ovvero che la Juventus abbandona la partita, anzi neanche si presenta, ed è colpa del Milan; oppure nel 1961 la partita non si gioca per colpa della Juventus ( responsabilità oggettiva) ed è colpa dell’Inter.
      Adesso, cordialmente, La saluto.

      • andrea (the original)

        Abbia pazienza, milanista 54, a me delle questioni di un secolo fa interessa zero ma il suo discorso a proposito di presunto lignaggio circa le squadre di calcio assomiglia ai proclami di quegli ex nobili caduti in disgrazia e con le pezze al fondoschiena.

        Premesso che, come detto, parliamo di squadre di calcio, quindi di meriti e demeriti non appartenenti a chi quelle squadre le tifa, una valutazione può essere fatta solo attraverso risultati in rapporto al tempo e questo parametro, vede la Juve quasi costantemente competitiva se non vincente, al contrario della sua squadra che alterna periodi anche lunghi di buio pesto a estemporanei cicli vincenti, per i quali ci si può anche complimentare ma solo in ottica “campo”, senza scivolare in celebrazioni che appartengono al mondo di cartapesta con cui il Presidente del Milan più vincente, tale Silvio Berlusconi, ha incartato l’Italia.
        Proprio in questo periodo su un canale della piattaforma Sky va in onda la Serie televisiva 1993, una bella e realistica, per quanto romanzata, ricostruzione del berlusconismo.
        Ecco, di tutto parlerei riferendomi a un Milan berlusconiano, eccetto che di lignaggio.

        Allo stesso modo, nel presente, dopo una operazione che solo la copertura mediatica non ha chiamato “riciclaggio”, Berlusconi sta tentando da bravo Caimano di parcheggiare il Milan a prestanome per poi rientrarne in possesso, magari a zero euro.
        Da 6 anni, il Milan ha risultati più o meno simili a quelli dell’Atalanta, è praticamente sparito dalla mappa del calcio non solo internazionale (che lei dice fosse diventata una normalità), ma anche nazionale e forse anche lombardo tra un pò.
        Visto che la cosa è già accaduta negli anni 80 pre Caimano, negli anni 70 e chissà quante altre volte, non le suggerirei di fare paragoni con snobismo, che oltretutto sconfesserebbero la stessa gran parte dei tifosi milanisti, da anni in contestazione quindi evidentemente non abituati alla scontatezza delle vittorie di cui parla e anzi, decisamente incaxxati per le non vittorie.
        Ah, non cito il gaudio che ha accompagnato la vittoria del Milan (meritatissima) a Doha nella Supercoppa Italiana (dico Supercoppa Italiana), altrimenti sarebbe troppo facile.

        Nel frattempo sappia che, per quanto riguarda la Juventus, per quanto guardiate con simpatia il tentativo di vincere la Champions League, poter simpaticamente tentare vincendo nel frattempo per 6 volte la competizione in cui gioca anche il Milan e 3 volte l’altra competizione in cui gioca anche il Milan non crea alcun disagio e invidia..le assicuro che anche il canale tematico sembra mostrare sempre argomenti e vittorie nuove, limitando al minimo gli amarcord che invece riempiono gli altri canali tematici per poter coprire la programmazione di 24 ore.
        Facciamo festa piuttosto spesso, è sempre accaduto, sappia che non va così male.

        A proposito: quello striscione, che peraltro fu un’ottima trovata comunicativa, la curva del Milan non lo dedicò alla Juve..sono ultras, mica deficienti quei tipi.

        E come mi disse un mio prof. quando consegnai un compito in bianco: “la prossima volta, se ci scrivi qualcosa, possiamo anche correggerlo”..ecco, quando si tornerà a lottare per qualcosa riparliamone, prima mi sembra quantomeno ardito.

        • andrea (the original)

          P.s.leggendo anche il suo commento circa l’interpretazione delle regole, mi perdoni ma mi sono fatto una risata sguaiata perchè non può pensare di utilizzare slogan di opinionisti mediatici privi di cohtradditorio in un contesto diverso, altrimenti vengono i buchi.

          Guardi che il problema per cui per la Juventus le regole si disattendono se a sfavore e viceversa non esiste.
          Alla Juventus è capitato di dover subire un provvedimento assurdo in rapporto ai contenuti e di essere privata di due campionati.
          Contestualmente, altre Società con le stesse regole venivano condannate con un buffetto (Milan) non perseguite (Inter e Roma).
          E in precedenza, nello stesso sistema di regole, la Juventus ha visto praticamente neanche sfiorate Società che avevano commessi reati come fondi neri (sempre Milan), passaporti, fidejussione truccate, trasferimenti fittizi e regalie..anzi, addirittura subendo la beffa di ascoltare dal popolo che la Juventus regalava i Rolex, cosa che invece è per stessa ammissione di Franco Sensi, pratica in voga alla Roma.

          Magari la Juve avesse voce in capitolo nella intepretazione delle regole, in realtà la Juve non ha proprio mai avuto voce in capitolo.

      • Milanista54

        Mascherina io ti conosco…

        Poi ti dico: la Juve ha perso tutte le finali senza l’aiuto della nebbia di Belgrado e quei lampioni spenti con il Marsiglia…la vostra sportività va oltre contro l’Atalanta in coppa italia non restituendo palla ai bergamaschi vincete la partita e la coppa italia in seguito…poi a Salonicco in coppa coppe contro il Leeds altro furto…ammorbi le palle con le coppe campioni vinte…ma la Juve con nove finali disputate e tutte, dico tutte, le qualità delle coppe vinte non è mica tanto scarsa…senza contare tutto quello vinto in questi ultimi sei anni.

        Per i fatti del ’61 studia e ripresentati a settembre preparato tu e la tua squadra che quest’anno per arrivare a partecipare alla prossima competizione di EL non sono mancati gli aiutini…vedi goal di Pjanic in primis e tutti i rigori inventati a vostro favore.

        Che palle sti milanisti…

      • Questo post deve rimanere qui ad imperitura memoria a testimonianza dello spappolamento di fegati dei tifosi non juventini.

        Grazie.

        • Alessandro Magno

          Milanista 54 questo anche se è uno spazio aperto a tutti resta un blog juventino, se voleva rispondere a barone poteva farlo dandogli del tu o del lei con il ”vostra” qui il ”vostra” li ha solo mostrato tanta tanta maleducazione. A me non frega nulla che cio’ che ha scritto Barone le ha dato fastidio, si figuri se io dovessi andare a rispondere sui blog milanisti a tutti gli insulti e stronzate assortite che scrivono su di noi? Passerei le giornate al pc . Inoltre guardi siamo cosi invidiosi di voi che la invito a spulciare il blog in lungo e in largo su 1720 articoli e oltre 10000 commenti non vi si caga mai eccetto quando ci sono le partite contro il milan.

          Inoltre volevo dirle Il fatto che ci sia una porta aperta non l’autorizza a entrare dentro come cazzo le pare. Se vuol discutere qui con massima educazione può farlo perchè sono democratico tuttavia non dimentichi mai di essere un ospite e nemmeno tanto gradito quindi non dia fastidio.
          I suoi commenti posso cancellarli in ogni momento se ritengo che siano fastidiosi.

          Premetto questa è la mia massima disponibilità verso gli antijuventini. Soprattutto se non educati e rispettosi. Altrimenti fuori di qui che nessuno l’ha invitata. Grazie

  4. Alessandro Magno

    intanto riscattato Cuadrado

  5. Andrea (the original)

    Fino al punto 3 la tua disamina non fa una piega, i dubbi vengono sul punto 4, al di là del fatto che negli ultimi 9 anni (dal 2007 al 2016) le vittorie di Real e Barca sono state 5 e non 6 in 2 delle quali a contendersela sono state 2 spagnole, il Real di CR7 (a Madrid dal 2009) ne ha vinte 2, la prima nel 2014 grazie al gol del pareggio di Ramos al 93′ e l’ultima ai rigori. Questo per dire che nelle finali di Coppa avere in squadra CR7 non è garanzia di successo, così come è probabile che non lo sarà neanche quest’anno.

    Ciao.

    • dal 2008 al 2016

    • andrea (the original)

      Beh fai 6 su 10, perchè nel 2005/06 vinse il Barca.
      Non è garanzia di successo ma 6 su 10 significa che Messi e Ronaldo spostano gli equilibri come mai nessuno prima di loro e in ogni caso ho sempre detto che per vincere la Champions occorre anche fortuna, elemento che ha sempre accompagnato il Real Madrid.

      Speriamo che quest’anno vada diversamente.

      Ciao

      • In questo caso sono 6 su 11 🙂

        • andrea (the original)

          Comunque un dato rilevante.

        • Resta il fatto che in tutte le finali Ronaldo da una parte e Messi dall’altra non sono stati determinanti e fra l’altro nel Barca in finale del 2006 Messi non c’era, mentre nel 2009 i migliori furono Xavi ed Eto’o, con quest’ultimo protagonista l’anno successivo con l’inter proprio contro il Barcellona. Nel 2011 invece, in una finale che somiglia molto a quella del 2015 contro la Juve, c’era un Manchester al canto del cigno con in campo il 38nne Giggs e Van der Sar (41) i cui problemi di vista erano evidenti, tanto che dopo il gol di Pedro e il pareggio di Rooney, ad essere decisiva fu una sua mezza papera su un tiro da fuori di Messi, partita chiusa poi subito dopo con un destro all’incrocio di Villa.

          P.S.: L’ho riportato qui perchè finito sotto il post sbagliato.

  6. D’accordissimo. Era improbabile che Crotone vincesse allo Stadium, ma non impossibile. Da adesso .. Cardiff.

  7. Giuseppe Però (Svizzera)

    Amici zebrati d’oltre San Gottardo
    Constato con piacere che frustrati e rosiconi minimizzano (rammentando le finali perse in Champions) l’irripetibile impresa dei sei scudetti oltre a coppette varie. Abbiamo purtroppo perso delle finali contro avversari modesti che erano alla nostra portata, Amburgo, Borussia Dortmund, Milan. Sempre e comunque però, presentandosi al termine alla premiazione della squadra vincente, anche dopo aver perso contro il Real con un gol nei minuti finali in netto vistoso fuorigioco.
    Figuracce tipo Milan-Marsiglia sono irripetibili e soprattutto di una antisportività unica (artefice Galliani). Purtroppo molti milanisti questo non vogliono ricordarlo o addirittura incredibilmente lo assecondano e giustificano.
    Un saluto zebrato Elvetico e FORZA GRANDE UNICA JUVE!

    • andrea (the original)

      Abbiamo perso, va accettato, nello sport esiste anche la sconfitta.
      Abbiamo perso spesso una partita e questo ha impedito di festeggiare, non certo di considerare la competitività di un club che non si misura in una partita ma nel percorso compiuto per arrivarci e ripetersi.
      Una finale si vince e si perde, non è che se vincessimo quest’anno saremmo i migliori d’Europa così come quando abbiamo perso non eravamo i peggiori.
      Onestamente, già solo paragonare percorsi sulla base delle finali secche è esercizio di bassa lega, utilizzato quando non si dispone di argomento attuale.

      Credo che però anche noi dovremmo smetterla di bramare un successo in Champions League che vale per il marketing, è bello emotivamente, ma non necessariamente è una misura di confronto con altre tifoserie.

      Ciao

      • Resta il fatto che in tutte le finali Ronaldo da una parte e Messi dall’altra non sono stati determinanti, fra l’altro nel Barca del 2006 Messi non c’era, mentre nel 2009 i migliori furono Xavi ed Eto’o, quest’ultimo protagonista l’anno successivo con l’inter proprio contro il Barcellona. Nel 2011 invece, in una finale che somiglia molto a quella del 2015 contro la Juve, c’era un Manchester al canto del cigno con in campo il 38nne Giggs e Van der Sar (41) i cui problemi di vista erano evidenti, tanto che dopo il gol di Pedro e il pareggio di Rooney, ad essere decisiva fu una sua mezza papera su un tiro da fuori di Messi, partita chiusa poi con un destro all’incrocio di Villa.

  8. Io generalmente sono uno che guarda sempre avanti e pur ricordando il passato non mi lego mai il fazzoletto al dito. Ma quando sento delle citazioni di Cartesio ad uso e consumo per giustificare emeriti “stupidaggini” onde evidenziare che alcuni fatti diventano verità perchè al di sopra delle parti, mi infurio.
    Mi sembra che Barone abbia solo ripreso e raccontato un’aneddoto della storia antica del calcio italiano ed ha fatto una considerazione per accostare dei “particolari” che, anche se di diverso tipo hanno qualche attinenza alla storia attuale. Lo stesso Musio ha raccontato la sua evoluzione ( che poi assomiglia molto alla mia) del suo essere tifoso della Juve e basta dopo quanto accaduto nel 2006 e decennio dopo.
    Per fortuna che Cartesio disse pure ” ego cogito ergo sum” pertanto sarebbe il caso, signor milanista del 54 che prima di scrivere per mettere i puntini sulle “i” di pensare che in questo blog ( non è presunzione) chi scrive non ha la testa come soprammobile , e, la invito a rileggere con la giusta spensieratezza quanto viene scritto. . Chi più e chi meno a scuola ci è andato ed è stato già premiato e bastonato dalle penne rosse o blue, qualcuno pure con insegnamenti di tipo ” superiore” come quelli che le ha sottolineato Andrea con il suo prof. Pertanto sentirsi dopo aver appurato tutta la rogna che hanno addosso le società milanesi ( così a volo ricordo il caso Lentini dei primi tempi di Berlusconi)della retorica educatrice, non solo mi sa tanto di ipocrisia, ma soprattutto di presa in giro. La chiudo qui e
    colgo l’occasione per salutare il mio amico oltre Gottardo, Giuseppe.

  9. milanista54

    Tirare in ballo il mancato rispetto del regolamento su quanto successo nel 1961 fra Juve e inter equivale da parte tua ad un clamoroso autogol, fatto preceduto da un analogo accadimento verificatosi il 20 aprile del 1958 allo stadio San Paolo di Napoli, partita nella quale fu la Juventus ad essere danneggiata secondo le stesse regole alle quali ti appelli.

    http://www.vesuviolive.it/sport/calcio-napoli/134358-video-1958-napoli-juventus-al-vomero-50-000-sugli-spalti-5-000-bordocampo/

    Non risulta che in quella circostanza la Juventus abbia presentato reclamo per i circa 5000 spettatori napoletani assiepati ai bordi del campo e dietro le porte, tantomeno che il commissario straordinario di allora, Bruno Zauli, sia intervenuto a tutela del rispetto delle regole in tal senso.
    Per la cronaca la Juventus perse quella partita, ma vinse quel campionato conquistando – sul campo – la sua prima stella. E sempre a proposito di etica, avresti fatto bene a rilevare anche la differenza con quanto deciso da un altro commissario straordinario nel 2006, l’ex membro del CdA dell’inter Guido Rossi che mandò in “prescrizione” non solo le regole ma sopratutto i valori dello sport consegnando ai vostri compagni di merende uno scudetto non meritato sul campo, dopo che nonostante le evidenti ed indiscutibili prove di illecito emerse dalle inter-cettazioni, a seguito di una risibile penalizzazione in classifica fu consentito al Milan di partecipare addirittura alla Champions dell’anno successivo.

    Buona meditazione.

    • Gioele

      Nel 1961 la partita iniziò con l’accordo delle due squadre visto che a bordo campo c’erano degli spettatori che non trovarono posto sugli spalti.

      Poi la partita fu sospesa più per volere del capitano nerobleau.

      Non poteva essere una invasione di campo ( a che pro poi) per dare partita persa.
      Quindi fu ripetuta, l’inter mandò la squadra primavera…dicono per protesta…però c’è quel famoso “CLAMOROSO AL CIBALI” di Sandro Ciotti che estromise l’inter dalla lotta scudetto ( e mi pare persero anche contro il Bari prima di quella ripetizione).

      Questo è e se gli piace.

      • Giusta precisazione Barone, senza quell’accordo fra le 2 squadre la partita non sarebbe neppure iniziata, ma la questione in questo caso è un’altra e riguarda il clamoroso autogol di chi da tifoso milanista punta il dito su fatti accaduti nel ’61 in Juve-inter. Gatta ci cova 🙂

        Ciao.

  10. Lo Sconcerti pensiero

    L’opionionista principe della tv di stato, nonchè giornalista del CorSera, ha reso pubbliche le sue considerazioni sul campionato appena concluso, parlando del diminuito gap di Roma e Napoli rilevato in termini di punti finali di distacco dalla Juventus Campione d’Italia.
    Un’analisi che ritengo personalmente quantomeno approssimativa, come lo fu quella sulla partita dopo l’ultimo derby di Torino, visto che al giro di boa la Juve (criticata anche qui per il presunto non gioco) inclusi i 3 della partita differita col Crotone era prima con 7 punti di vantaggio sulla Roma e 10 sul Napoli. Un ruolino di marcia impressionante, in campionati in cui il pareggio equivale ad una mezza sconfitta la Juve ha totalizzato 48 punti su 57, frutto di 16 vittorie e 3 sconfitte, 2 delle quali contro Inter e Milan (tutti ricordiamo come) e la terza contro il Genoa arrivata con una squadra mentalmente scarica dopo la vittoriosa trasferta di Siviglia, con la certezza di essersi qualificata come prima agli ottavi di Champions.
    Questa credo sia in fondo la reale fotografia di un campionato in cui la gestione delle risorse da parte di Allegri unita alla continuità di rendimento della squadra, hanno permesso a questa Juve di mantenere a distanza rilevante sia Roma che Napoli per 3/4 del cammino, con l’ultimo quarto, caratterizzato da una serie di impegni sempre più pressanti e decisivi sui 3 fronti, in cui oltre all’aumentata qualità di gioco la Juve ha saputo attingere a quella riserva di energie fisiche e mentali messa in cascina nella prima metà di stagione.

  11. Leggo ora i resoconti di questo topic e mi sono divertito dopo il continuo divertimento dedicato alla Le6enda. Purtroppo non è così per interisti e milanisti che sperano ora nell’effetto cinese che non sia il giallo colore del rosicare.

    • Verrebbe da chiedersi quale sia la vera identità di chi si presenta qui nella doppia veste di tifoso milanista e di difensore dell’etica interista, e sparisce subito dopo dal blog.

      • Gioele,
        credo che qualcuno lo sappia molto bene.
        Anzi penso proprio che sia stato lui a invitarlo da queste parti.
        Basta osservare le sequenze di entrata, risposte e dialoghi.
        Non pensi ?

        • Musio

          Un’idea ce l’avrei ma per ora sono solo indizi (le prove le ha Alessandro)che portano verso quel bieco multinick che ha indossato in vari blog la maschera di tifoso del Napoli, dell’inter e ora del Milan.

          • Alessandro Magno

            io ci metto un attimo a cancellargli i commenti se da fastidio. quando ho creato questo blog è stato inteso come TERRITORIO JUVENTINO LIBERO per cui libero per gli juventini chi non è juventino non è invitato altrimenti lo chiamavo territorio sportivo libero.

            • Non so Alessandro, ma milanista54 e interista63 sembrano la controfigura l’uno dell’altro, con i rispettivi numeri finali dei nick che identificano età ed anno di nascita della stessa persona.

  12. Giuseppe Però (Svizzera)

    Judoc39
    Nel salutalti, cledo anch’io che il futulo delle milanesi sia poco loseo e clemente e che il velbo LOSICALE sia pel lolo l’unica consolazione. Che Sant’Amblogio li accompagni.
    Saluti sempre più BIANCONERI da oltre San Gottardo.

    • Ah Giuse’, dovevi concludere in italo/cinese Però …!

      Quindi : ” Saluti semple più bianconeli da oltle San Gottaldo “.

      Sei d’accoldo ? 😀 😀 😀 😀

      Un abbraccio.

    • allola un abblaccio anche da palte mia 😀

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