La maledizione della Champions.

 

Articolo di Alessandro Magno
Ecco arrivati all’articolo che non avrei mai voluto scrivere. Sono sotto shock anche io come tutti i tifosi. Dormo male da una settimana. Questa notte ho dormito a sprazzi. E’ la seconda volta che mi capita di scrivere di una Champions persa dopo quella di due anni fa. Le ho vissute tutte sono del 72, anche se quella di Belgrado per ovvi motivi non la posso ricordare. Ieri come ad Atene con l’Amburgo siamo arrivati imbattuti e siamo crollati sul più bello. Incredibile prender 3 gol in tutta una Champions e prenderne 3 ieri in un tempo solo. E’ la storia di questa competizione maledetta che non ci ama. Il Real che ha fatto una competizione indecente. 17 gol subiti. Gol regalati in fuorigioco a mani basse , rigori fuori area gol dubbi annullati agli altri e una serie incredibile di espulsioni non comminate, ultime quella di Ramos ieri per simulazione. Invece in finale fanno un secondo tempo da grandissima squadra e di fatto meritano la coppa. D’altronde dopo un 4-1 come puoi lamentarti? E detto che per dovere di cronaca quando Ramos andava ammonito ed espulso per simulazione invece di espellere Cuadrado la partita era già compromessa. Fra l’altro ieri i primi due gol del Real vengono su deviazione di un nostro difensore. Quando si dice che gira tutto storto.

Eppure mai come in questa sera ci credevo. Temevo solo lo sfiga appunto e infatti di quella come si è detto sopra ne abbiamo sempre parecchia. Un primo tempo fatto alla grande che ci permetteva di sognare e un gol loro sull’unico tiro in porta fatto. Un primo tempo in cui abbiamo sicuramente raccolto meno di quanto meritassimo. Poi il black out. Inspiegabile. Io non so se sia stato un calo fisico ma a questo punto credo che sia un blocco mentale. Non è possibile perdere sempre la finale. Ormai le abbiamo perse in tutti i modi possibili e immaginabili. Mi spiace mi spiace molto. Ieri avrei voluto piangere di gioia per Buffon e per tutti gli altri. Dentro di me pensavo: ”Dai Capitano che questa volta la alzi”, ma siamo veramente mancati in modo plateale nel secondo tempo. Per qualcuno arrivare secondi o terzi in campionato è lo stesso che arrivare primi, è come vincere il Campionato, per noi no , noi siamo la Juve e arrivare secondi in Champions è arrivare secondi. Mi spiace per questi nostri ragazzi che hanno fatto un annata incredibile e che sono crollati proprio in finale. In finale no, non sono stati bravi. Non sono stati abbastanza coraggiosi. Credo lo sappiano anche loro per primi. Ma è la maledizione. In finale di Champions mancavano spesso Platini e anche Zidane con noi ne ha giocate 2 e ha fatto schifo in entrambe. E’ la maledizione porca miseria. Il Real che è meno squadra di noi l’ha vinta con le grandi individualità che ha ma ieri con quel secondo tempo così l’avremmo persa pure contro un Monaco o un Ateltico Madrid. Ne sono certo.

Per vincere questa competizione non c’è altra cura che continuare a provarci. Perseverare. Ormai come detto abbiamo un blocco mentale e può esser superato solo vincendo. Io sono sicuro che la rivinceremo. Sono pronto a scommettere fin da ora. Non so quando e non so quante volte dovremo perderla ancora. Mi spiace per i miei figli che hanno 18 anni e 14 e non ne hanno ancora vista vincere una, mentre hanno gia visto diverse finali perse. Ma sono convinto che la crescita della Juventus sia inesorabile. Anche quest’anno in termini di fatturato e introiti ci sarà un incremento notevole. Questo farà si che ci siederemo ormai sempre con più frequenza al tavolo delle grandi. Manca un ultimo step. Questo cazzo di ultimo step. Tornare a vincere la coppa. Ma ci arriveremo. E’ una promessa.

Speriamo infine che per i fatti di piazza San Carlo non ci sia nessuna vittima. Complimenti ai decelebrati che si sono lasciati andare a commenti di giubilo per questi fatti di cronaca. Poi in molta parte sono quelli che fanno gli offesi quando i cori allo stadio li fanno contro di loro. Loro che sono tifosi da stadio 24 ore su 24. Io non faro’ pagelle per questa finale. Non me la sento. Sono tutti insufficienti anche se nell’anno sono stati tutti fantastici. Forse sarà il caso che la Juventus metta come prima obiettivo da ora in avanti la vittoria di questa coppa anche se devo dire continuare a schiacciare in Campionato certi sfigati non è che mi fa proprio schifo.

Concludo questo articolo che non so se abbia né capo né coda e sto scrivendo così nel cuore della notte sull’onda delle emozioni brutte, dopo una delle più brutte sconfitte della mia vita, dedicando un pensiero agli pseudo ( a questo punto) juventini che si sono lasciati andare a insulti a giocatori tecnico e staff per questa sconfitta.

Io non ce l’ho con chi ritiene di prendersi una pausa. La mazzata è forte ci sta. Non ce l’ho nemmeno con chi vuol fare una critica lucida. Ci sta anche questo forse lo farò anche io chissà non ora. Guai a non farla. Solo chi corregge i propri errori migliora. Io ce l’ho con chi gode solo quando vince e abbandona il carro quando perde. Avete la fortuna di tifare una squadra che vi fa tanto godere. Siete dei bambini viziati che piangono e si portano via il pallone quando altri sono più bravi di loro. Siete rimasti questi. 6 anni che vincete non sono pochi. Purtroppo c’è una specie di maledizione su questa coppa lo dovreste sapere. Se non vi piace la Juve nel bene e nel male smettete di tifare. Io dal canto mio continuerò a provarci, e riprovarci, e riprovarci ancora , e sempre, e poi ancora e poi ancora e non smetterò mai. Non mi importa se perderemo 10 finale . Io ci riproverò sempre. Io sarò più forte di questa cazzo di maledizione. Io mi ricordo quando il Barcellona non riusciva a vincerla, quando non la vinse neppure contro lo Steaua Bucarest facendosi parare tutti i rigori. Ricordo quando vinse la prima con gol di Koeman. Ora il Barcellona ne ha vinte diverse e ha sfatato questa maledizione. Lo faremo anche noi. Giuro che lo faremo. Perché la Juve è la Juve è il suo motto è Finoallafine non Finoaquandosivince. Siamo in tanti. Siamo in troppi. Chi non gli sta bene si faccia da parte.

  1. Bisogna voltare pagina e guardare avanti. Non aggiungo altro a quello che hai scritto perché è anche il mio pensiero. Quelli che ridono della nostra sconfitta , lo fanno perché tifano per squadre che non danno loro motivo di esultare e quindi devono tifare per i nostri avversari. Credo da quanto sentito dal nostro Presidente che la volontà e la voglia di alzare la Champions sia grande da giustificare un miglioramento tecnico della squadra..

  2. Continuare a parlare di “maledizione” per la Champions è il miglior modo per non vincerla.

    L’esempio è proprio il Real (il peggior avversario che ci potesse capitare in una partita secca) che ci ha messo un po’ a vincere la decima, ma che fa della Champions il suo regno. Risulta infatti evidente che si sente a casa sua quando gioca queste partite.

    Noi no, sembriamo sempre degli ospiti. È quello che ci frega.
    Perché a un certo momento della festa il padrone di casa ci accompagna più o meno gentilmente alla porta. E noi inconsciamente aspettiamo rassegnati quel momento.

    Bisogna ancora crescere insomma. Senza deprimersi possibilmente.

    • Andrea (the original)

      Condivido Luigi.
      Magari al prossimo tentativo si concentrassero sugli avversari più che sulle ossessioni, perché gli avversari, specie quando sono migliori di te e giocano solo per vincere (non per colmare un vuoto) sono quelli che devi battere.
      Le ossessioni sono invece quelle che fanno parlare in modo incauto di consapevolezza, di mentalità, di muro difensivo, di partita alla pari se non di favore del pronostico, ti fanno spendere energie mentali immani nel primo tempo e ti fanno crollare nel secondo.
      E guarda caso chi crolla? Chi ha parlato.
      Chi non crolla? Mandzukic che non parla mai.

      Chi vince? L’avversario, quello che ha “Ronaldo non ha ancora incontrato il muro difensivo della Juve, che ha fermato Messi”.
      Messi si è fermato da solo, perché diversamente non si ferma e così Ronaldo, che non si è fermato da solo purtroppo.

      La squadra è forte..ma la testa ancora non abbastanza.

      • Andrea (the original)

        E l’ambiente, i tifosi, te li raccomando.
        Si diceva “meglio il Real dell’Atletico, il Real ci teme”.
        Sorridevo prima e lo faccio amaramente ora: l’Atletico è 10 volte inferiore al Real (infatti ci perde sempre) e aveva lo stesso nostro complesso (che il Real invece non ha).
        E che il Real ci temesse non era un vantaggio ma un pericolo. Hanno accettato la nostra superiorità nel primo tempo e hanno saputo soffrire per poi accelerare. Questo Real di Zidane non vuol più essere galactico ma vincente, quindi fa anche la provinciale se serve, annullando l’unico vantaggio che potevamo avere nei precedenti match contro di loro: la loro presunzione.

      • Vero Andrea. Il grande Boscov diceva : “Bisogna avere la testa fredda e il piede caldo”.
        Noi avevamo la testa infarcita di proclami e il piede tremolante.
        E abbiamo avuto energie fisiche e mentali solo per un tempo.
        La nostra Champions infatti è finita nell’intervallo. Nello spogliatoio del Millennium Stadium.

  3. Guarda Benny, obiettivamente, era troppo difficile. Io come tutti ci credevo, ma soprattutto non immaginavo una sconfitta così rovinosa.
    Pazienza, e andata male. La società deve aprire gli occhi se vuole vincere in futuro questo torneo.

  4. Luca967

    Nella tua analisi tecnica credo tralasci un particolare importante, quello della superiorità numerica del Real in mezzo al campo, che è stata determinante nel momento in cui è venuto a mancare (come accade di solito in campionato) il sostegno di Dybala e Higuain, la loro capacità di far salire la squadra e ripartire in velocità sfruttando gli spazi lasciati sulle corsie esterne dalle sovrapposizioni di Marcelo e Cravajal. Aggiungo anche che l’analisi tecnica va integrata a quella tattica su un modulo che a maggior ragione e proprio in una partita come questa, avrebbe dovuto prevedere una situazione del genere, presupposto “de facto” che indica come proprio l’eccessiva distanza e la mancanza di compattezza fra i reparti sia stata forse la principale causa della disfatta. Questo detto senza nulla togliere al tuo (come credo di tutti noi) desiderio di vedere nel prossimo futuro una Juve, adeguatamente rinforzata nell’organico, proporre una diversa “filosofia” di gioco, senza però dimenticarci che l’obiettivo resterà sempre e comunque quello della vittoria finale.

    • Andrea (the original)

      Fosse stato un problema tattico non avremmo dominato il primo tempo.
      Talmente bello quel primo tempo che per la prima volta ho pensato si potesse anche vincere o che si sarebbe perso solo per sfortuna.
      Vai a sapere che quel primo tempo era l’ultimo rantolo di una squadra svuotata nella mente da se stessa nei suoi uomini guida.

      • Infatti in risposta a Mauro ho parlato di condizione mentale più che fisica, con la prima mezz’ora (culminata nel pareggio di Mandzukic) in cui una Juve corta e aggressiva ha mostrato idee e trame di gioco superiori al Real. Il resto come già detto, ritengo sia conseguenza di un atteggiamento mentale (e di conseguenza tattico) che ha lasciato spazio alle avanzate del Real, un elemento che nel calcio (come in qualsiasi sport) è il presupposto fondamentale per poter tener “testa” ad avversari tecnicamente più forti, così come ha dimostrato in 2 finali precedenti l’Atletico M., che non ha certo la potenza economica del Real e tantomeno un fuoriclasse in squadra come C.Ronaldo.

    • Gioele, Andrea.

      Il problema è di atteggiamento.
      Il problema è filosoficoe tattico.

      La storia insegna che con tre centrali di ruolo non si vince.

      Il primo tempo il real ci ha graziati. Zidane non sapeva come affrontarci ed ha messo una squadra in campo capace di fare più o meno tutto.

      Nel primo tempo ci ha studiati quindi nel secondo ha cambiato tutto asfaltandoci letteralmente.

      I giocatori del Real sono forti fortissimi ma tra Carvajal e AlexSandro non vedo partita.

      Questo per dire che Cristiano a parte ce la giochiamo. Sulle seco de linee tutto pro Real ma insomma la differenza è poca.

      Io ho visto uno Zidane superiore, libdro di pensiero ed un Allegri affidato ad una coperta di Linus, la BBC la quale è protagonista più di disfatte che di trionfi in campo internazionali.

      Costarica su tutte con Pirlo davanti alla difesa.

      Il difetto tattico si è ripetuto. Zidane Juventino ed allievo di Lippi ha capito e ci ha messo sotto. due mosse due tra primo e secondo tempo e la Juve è evaporata.

      5difensori, e 3 in area privi di riferimenti perchè il Real non dava più riferimenti.

      Due attaccanti isolati in avanti.

      Lemina al posto di Dybala per non prendere il 4 puntualmente arrivato.

      Grande stagione ma sconfitta netta.

      Spero che Allegri riesca a perdere quella paura tatgicz che in fondo lo limita e riesca alfine a far giocare a calcio la squadra.

      7 finali perse consecutive una più una meno non è un problema di giocatori o di tecnico o sfiga o altro.

      È la testa che non funziona. È l’idea di un calcio che se funziona in campionato non rende in europa. Oggi conta l’europa tanto in campionato vinciamo comunque visti gli avversari.

      È ora di crescere.

      Vedo Allegri uno dei pochi a poter compiere il miracolo.

      Certo che con Guardiola….

      JJ Luca

      • Luca

        Al di là dei corsi e ricorsi storici e delle alchimie tattiche di Zidane, la parità non è stata sbloccata da uno dei loro fuoriclasse ma dal centrale di centrocampo che ha calciato da 40 metri un pallone finito in rete dopo che aver colpito la caviglia di un nostro difensore e spiazzato Buffon. Non mi pare corretto dunque (almeno in questo caso) attribuire responsabilità ai centrali di difesa (che per altro erano 2 e non 3), un vantaggio per altro assolutamente meritato come conseguenza di un evidente disordine tattico della Juve, atteggiamento legato ai motivi che ho provato a spiegare nei miei 2 commenti precedenti.

        Ciao.

      • Al contrario Luca.
        Ho avuto la sensazione che Zidane avesse studiato bene la Juve nell’ultimo mese.
        Credo che il suo piano fosse proprio quello di liberare tutti cavalli della sua “macchina” proprio nel secondo tempo.
        In cui ho visto un piglio e una aggressività dei due terzini tenuti alla briglia dalle grida del francoalgerino nel primo tempo.

        Questa la mia lettura a freddo.

        Ciao.

      • Andrea (the original)

        Zidane era libero perché abituato a vincere come il Real..insomma la stessa cosa che capita a noi in campionato.
        E Ronaldo a parte…il problema è che con Ronaldo parti sempre da 1-0, a volte 2, quindi è una parte che cambia tutto.
        A livello di mentalità credo che non sia questione di difensori o meglio, lo era diventato con il 3-5-2, non con i 4 attaccanti e infatti in campionato abbiamo giocato male anche quando uno dei 3 centrali era finito fuori.
        Oltretutto non era prevedibile che falla sera di Barcellona Cuadrado iniziasse a pensare solo alle mignotte e si perdesse.
        A me la Juve quest’anno ha convinto in pochissime partite, quasi solo in coppa..ma il problema è che la mentalità la alleni in campionato, perché fai 38 partite e puoi lavorarci; in coppa al massimo ne fai 11.
        Ecco, per me il risultato ottenuto risparmiando, che è stato spesso definito motivo di vanto, è un limite, perché poi quando incontri il Real in finale non ti sai gestire, o li metti sotto come nel primo tempo ma spremendo tutto o vai in tilt.
        Il Real non ci ha graziati, nel primo tempo ha sofferto ma con Zidane ha imparato a farlo, è diventato umile, accetta di soffrire e resta tranquillo.

        Ciao

      • non per caso

        Condivido pienamente Luca,
        Dire che nel primo tempo abbiamo dominato significa autoingannarsi.
        E dire che il Real ha fatto una CL inferiore alla nostra è segno di scarsa lucidità. Il Real ha giocato come il campione di box. Ha aspettato lo sfidante e lo ha studiato. Poi al secondo round ha giocato le sue carte, ha capito cosa doveva fare per vincere e l’ha fatto. Con calma e sangue freddo. Hanno cominciato a vincere quando si sono presentati calmi all’adunata del secondo tempo, mentre noi li aspettavamo con ansia.
        Domani forse aggiungo altro.

      • non per caso

        Condivido pienamente Luca,
        Dire che nel primo tempo abbiamo dominato significa autoingannarsi.
        E dire che il Real ha fatto una CL inferiore alla nostra è segno di scarsa lucidità. Il Real ha giocato come il campione di box. Ha aspettato lo sfidante e lo ha studiato. Poi al secondo round ha giocato le sue carte, ha capito cosa doveva fare per vincere e l’ha fatto. Con calma e sangue freddo. Hanno cominciato a vincere quando si sono presentati calmi all’adunata del secondo tempo, mentre noi li aspettavamo con ansia.
        Domani forse aggiungo altro.

        • Alessandro Magno

          Tanto per dire del cammino delle due il real si è classificato secondo dietro il borussia nel girone facendo alcune partite sconcie come il 3-3 con il legia varsavia. Le decisioni arbitrali a favore contro il bayern monaco poi sono state abbastanza chiare e pure con l atletico madrid mi pare (gol in fuorigioco) ma se per te hanno fatto un cammino meglio del nostro de gustibus

          • non per caso

            Alessandro, scusa ma non credo si tratti di gusti. Sono modi diversi di osservare delle valutazioni oggettive.
            da fare con buonsenso
            In primo luogo la fase a gironi ha delle sue peculiarità: squadre con nuovi allenatori, squadre che si stanno assemblando, squadre che devono digerire precedenti trionfi o disastri.
            La CL “vera” comincia a Febbraio e se confronti le loro avversarie con le nostre la differenza è evidente: Napoli, Bayern e Atletico contro Porto Barcellona e Monaco
            La nostra sola sfida “finale anticipata” è stata con il Barca, peraltro già colpito da 4 gol del PSG, loro ne hanno giocate 2, tutte molto complicate, sia l’andata che al ritorno.
            Certo hanno avuto il vento a favore nella partita, ma noi l’abbiamo avuto nei sorteggi.
            Il fatto è che bisogna togliersi gli occhiali del tifoso e mettersi quelli dell’appassionato: a me se qust’anno prponessero lo scambio Gonzalo – Benzema lo farei di corsa, idem Kedira con Kroos e Pianic con Modric… non per cattiveria nei miei giocatori, ma per giusta stima degli avversari.
            E quando Agnelli dice che il prossimo anno ci metteremo maggiore cattiveria non ha capito nulla: ci vuole maggiore forza propositiva: bisogna giocare 15 metri più in avanti, come baricentro, e con difensori che sappiano fare due triangoli consecutivi: noi abbiamo ancora i centrali stile “Brio” e “Gentile”, come andare in guerra con l’equipaggiamento del 1300…
            I loro difensori erano i primi a giocare la palla, a fare lanci di 30 metri e ragnatele apri spazi: non serve la cattiveria, serve un gioco propositivo e gli interpreti adatti.
            Ci sentiamo la prossima stagione

            PS
            ti faccio un esempio di mio calcolo di difficoltà dei gironi
            Porto Juve 6
            Juve porto 4
            Juve barcellona 10
            Barca Juve 6
            Monaco Juve 7
            Juve monaco 5
            totale 38, se non sbaglio

            Real Napoli 7
            Napoli Real 6
            Bayern Real 10
            Real Bayern 10
            Atletico Real 9,5
            Real Atletico 9,5
            Totale 51, se non sbaglio….

            ciao

            • Alessandro Magno

              Non sono asolutamente d accordo e non si tratta di esser tifosi o meno ma vedere le cose per come sono con obiettività. Se il real in un girone semplice arriva secondo non è un invenzione è un fatto oggettivo che ha fatto un girone sotto le sue possibilità sui giocatori benzema segna meno di higuain anche questo oggettivo vatti a vedere statistiche e carriera. Kroos khedira pjanic modric hai ragione ma noi con buffon chiellini rispetto ai loro varane o nava dovevamo esser superiori quindi non vedo tutta questa differenza anche se loro nelle individualità hanno qualcosa in piu e si sapeva inoltre non sono d acvordo sulle partite il real ha una striscia molto positiva con l atletico il napoli oggettivamente non è nessuno in europa e non so se fosse tanto piu forte del porto il bayern come puo esser piu difficile da afftontare del barca quanfo persino l uefa dava il barca favorito alla vittoria finale. Per lo meno juve barca e real bayern avresti dovuto metterle a pari.

              • Alessandro Magno

                Al netto degli aiuti arbitrali avuti in alcuni momenti topici la juve ha avuto un cammino migliore. Fino al secondo tempo della finale purtropopo.

              • non per caso

                Guarda, io credo che sia proprio una differenza culturale: benzema segna poco, ma fa gioco, permette a tutti di salire, di partecipare all’azione.
                Gonzalo è più “tieni la palla e pensaci tu”… non si può sempre pensare che la giocata individuale copra la mancanza di metodo.
                E’ un discorso vecchio. non lo risolveremoi in queste righe

                ciao

                Ho dato un voto basso al ritorno con il Barcellona perchè dopo il 3-0 era una cosa “tranquilla”, come sono tranquille a certi livelli
                Il Porto quast’anno è stato inguardabile. Gli ho dato anche troppo, considera che dopo 10 minuti erano pure in 10.
                Il ritorno avremmo potuto giocarlo coi panchinari e la primavera

  5. Mauro The Original

    Io credo che tutto si possa riassumere in questo:

    In campo Dani Alves Khedira e Barzagli costati in tutto 300mila euro (Barzagli).

    In panchina Bale e Morata valore 170 milioni.

    Competere su 3 fronti senza giocatori validi in panchina per fare un buon turnover significa arrivare alla finale Champions con i giocatori cotti e sfiniti.

    Se qualcuno ha giocato a calcio questo lo capisce. Non c’entra niente la stanchezza mentale ma quella fisica.

  6. La finale è andata. Ci si riprovera’.
    Quello che c è di maledetto è ciò che è successo in piazza San Carlo a Torino.
    E oggi parlare di moduli,tattica e cambi mi pare superfluo.
    Ancora una volta una finale Champions della Juve si è trasformata in una tragedia.
    Spero solo che chi è in condizioni critiche possa guarire.

  7. Non sempre si può vincere e solitamente per la Juventus la Coppa dalle grandi orecchie non solo conferma l’evidenza ma ne diventa un ostacolo quasi insormontabile, tanto che i tifosi ormai da tempo la chiamano “la Maledetta”.
    Dovremmo averci fatto la bocca dopo le 6/8 finali perse ma ogni volta il sogno di sollevarla ci conquista e poi la realtà ci delude. Io sto col Presidente e considero questa squadra meravigliosa malgrado la sconfitta nella finale di CL perché quel che conta sono le conquiste di questi ultimi 6 anni che hanno arricchito la Storia della Società e fatto entrare la Juventus nella leggenda ovvero Le6end. I tifosi quelli veri e non volubili alle situazioni lo hanno capito ed oggi nell’arrivo a Caselle della squadra c’erano circa 250 appassionati ad accoglierla festanti. Così si fa e ne sono felice.
    In contrapposizione esistono purtroppo cretini che non ragionano e mettono in pericolo la vita di migliaia di persone con gesti inconsulti ed altri che di ciò ne godono con la loro indole non certo umana ma bestiale e demenziale. Fortunatamente questa volta dei 1527 feriti solo 3 sono in situazione critica di cui un bimbo cinese di 7 anni più volte calpestato. Domani si spera di poter togliere la riserva di pericolo di vita.
    La massa è fomentata dall’odio e chi non ha valori morali allora fa parte delle bestie e/o della criminalità. La famiglia è la maggiore imputata di queste evenienze perché si vive non pensando al prossimo ma solo al raggiungimento delle proprie necessità comunque da ottenere anche a scapito degli altri. La penso così.
    Ora si penserà a vietare manifestazioni in luogo aperto non controllabile per sopperire a questi episodi di follia, ovviamente è anche giusto perché il singolo non è capace di gestire la propria libertà.
    Lo sport sta diventando odio di massa di fazioni contro fazioni di cui la maggioranza non lo pratica e non capisce l’efficienza e gli sforzi che servono per ottenere la vittoria.

    • Ciò che è successo in piazza niente ha a che vedere con la paftita.

      Ormai Torino è da qualche mese una città priva di governo. Incapacità e superficialità regolano quella che è stata la prima capitale d’italia.

      Piazza San Carlo il nostro salotto cittadino non può contenere 40000 persone e nemmeno 50000 forse 20000 poi i problemi sono reali.

      Si doveva operare in modo diverso.

      In altre città si usano gli stadi. sarebbe badtato copiare.

      Al più si potevano utilizzare più schermi.

      Certe disgrazie ne sono solo la naturale conseguenza.

      Di ciò il governo della città deve interrogarsi.

      Certo vietare sarà la soluzione più semplice.
      Non costa nulla tutti in casa a vedere le televisioni.

      JJ Luca

  8. Mauro The Original

    Ieri il Real aveva in panchina fra gli altri Morata Bale Kovacic e James Rodriguez che costano almeno 300 milioni. Tutti i giocatori della Juve in campo non costano questa cifra.

    Inutile fare altri discorsi. Una Ferrari corre di più di una Fiat Punto.

    • Mauro

      Torno a ripetere, l’Atletico Madrid che non è certo paragonabile in termini di fatturati e di qualità complessiva di giocatori al Real, ha “rischiato” di vincere proprio contro di loro una finale in cui sono stati raggiunti al 93° mentre nell’altra (quella dell’anno scorso) hanno perso ai rigori.

    • Mauro.
      Visione semplicistica e lontana dalla realtà.
      La Juve ha giocato tante finali le ha perse quasi tutte.
      Dobbiamo guardare dentro di noi perchè siamo noi il problema.
      Il tuo è il discorso di un Sarri qualsiasi.

      Le finali le abbiamo lerse anche con i campioni.

      C’è un male diverso che mette in discussione il nostro modo di intendere il calcio.

      due anni fa il real lo abbiamo battuto. Come abbiamo battuto il Barça quest’anno. Cosa non accaduta nelle rispettive finali.

      C’è un problema, una visione semplicistica o superficiale ci allontana dalla realtà.

      Cominciamo a guardare quante squadre nella storia hanno vinto una coppa con tre centrali difensivi.

      Potremo averd delle indicazioni.

      Stesse indicazioni ootremo averle se ci iterroghiamo sui baricentro e sulla differenza azioni create ed azioni subite con 5 difensori di ruolo in campo.

      Cominciamo da li.

      JJ. Luca

      • Luca

        L’unico difensore puro ieri sera era Barzagli, mettere in campo al suo posto il Cuadrado visto nelle ultime settimane non credo sarebbe stata la soluzione migliore, nonostante D.Alves, elemento indiscutibile sotto il profilo tecnico, non abbia più lo sprint con cui saltava l’uomo al Barcellona. Ecco perchè penso che la Juve oltre ad un’altra prima punta (Schick?) e ad un mediano davanti alla difesa (Fabinho?) dovrebbe pensare a rinforzare le fasce e aspettando il ritorno di Pjaca, servono un paio di elementi giovani e di comprovata qualità. Tanto per fare un paio di nomi, Keità e Orsolini (che per altro è già della Juve).

        • Gioele

          abbiamo affrontato due finali di coppa con tre difensori centrali in campo e due difensori di fascia sulle ali.
          Abbiamo preso la bellezza di 7 gol. 3 dal Barça e 4 dal Real.

          Con la difesa a 4 invece abbiamo battuto il real con Morata ed anche il Barça giocando a Torino una gara perfetta.

          Col Monaco ritorna questa modulo, vincente vista la pochezza dei francesi ma incontrato il Real sono stati dolori.

          Dico. Partiamo da qui.

          Cuadrado forse fuori forma?

          Può essere ma ritengo che giocare con 5 difensori tolga forze a centrocampo a chiunque.

          Ultimamente seguo poco il mercato perchè devo dire che i nostri le beccano tutte. Quindi sono più curioso che preoccupato.

          Orienterei le scelte su quanto proponi.

          Serve un terzino destro. Giovane e di qualità.
          Serve un centrocampista di qualità, potrebbe essere Betancour.

          Serve come il pane un ala dedtra vera di quelle capaci di fare male e ribaltare le partite.

          Serve un centrocampista/attaccante capace di fare la riserva di Dybala e Mandzukic.

          Poi si possono cedere un pò di comprimari da Leminà a Sturaro per far posto a giocatori di talento come alla Isco od alla Assensio giocatori cioè giovani ma di qualità.

          Ciao. Luca

  9. Mauro The Original

    Sto guardando Top Planet da un paio d’ore e stanno confermando sostanzialmente ciò che dico. Stanno parlando Chirico e Andrea Bosco.

    La Juve ha avuto un crollo fisico nel secondo tempo a causa delle troppe partite importanti sostenute nelle ultime settimane.

    Ciò è dovuto al fatto che i nostri giocatori in panchina non sono all’altezza e quindi non idonei a fare turnover.

    A differenza del Real che invece ha una panchina molto importante che ha permesso il turnover quando serviva, consentendo ai titolari di arrivare freschi e non stremati alla finale.

  10. andrea il nonno

    Mai sconfitta fu più amara ma meritata: 🙄 _ Il Real con tutte le sue individualità ha dominato nel secondo tempo :mrgreen: , grazie anche al cambio di tattica, giocando più sulle fasce e allargando il campo di manovra, costringendoci a giocare in inferiorità numerica a centrocampo .Poi la differenza l’hanno fatta i singoli: Ronaldo tocca due palloni e fa due reti mentre i nostri DJBALA E HIGUAIN NON HANNDATO IL SOLITO APPORTO. 😯
    Tutto ciò non toglie lustro all’annata meravigliosa che hanno disputato Ci riproveremo con un pizzico di esperienza e fortuna in più. Grazie ragazzi di averci fatto sognare 😳 anche se il risveglio è stato scioccante anche per voi.

  11. La Juve è più una squadra da corse a tappe. Campionato appunto. In questa stagione abbiamo perso un trofeo perfino con questo Milan di dopolavoristi.

    In parole povere. Soffriamo le partite “secche” anche quando stiamo bene fisicamente… quando siamo in declino fisico invece succede quello che è successo a Cardiff … IMBARCATA !

    • Luigi(Sa).
      Ti seguo.
      Squadra costruita, per le competizioni a tappe inadatta alle partite secche.
      Parto da qui ed aggiungo, se per vincere il campionato servono un’ottima difesa ed una continuità di cocentrazione cuori dal comune, per le coppe serve piuttosto la capacità di giocare e fare gol.
      Questa capacità ce l’hanno le spagnole difetta nelle inglesi, ne sono prive le tedesche. La Juve è un caso a parte.

      Continuità concemtrazione voglia fisicità evaporano di fronte a chi fa girare la palla a 100 all’ora per 90 min.

      Non servono a nulla di fronte a chi mostra capacità di soffrire ma anche capacità di attaccare in 8 e raddoppiare sui tuoi mediani non facendoti uscire dalla tua metà campo giocando sul pallone più che sull’uomo.

      Siamo di fronte al nostro limite.

      Limite che va superato.

      Si parla di Pogbà, ma sono macati centrocampisti con le caratteristiche di Isco e Assenzio. Gente in grado fi giocare la palla velocemente ed a tutto campo.

      Noi abbiamo sofferto forse questo. E sottolineo forse.

      Non credo serva una rivoluzione ma un cambiamento raficale di pensiero.

      Mentre sul mercato 3 o 4 innesti potrebbero essere più che sufficienti.

      In difesa due terzini riserve di Alex e di Alves.
      A centrocampo un Davids. Non un Pogbà un Davids. Spero di aver rso l’idea.

      Poi due centrocampisti avanzati in grado di giocare di fianco a Dybala nel più classico dei 4231 o due ali vere per un 424 vero. Capaci di fare male ma male veramente. Cioè gente capace di tenere palla e far salire la squadra oppure saltare l’uomo e dare superiorità numerica. Gante che renda equilibrata la squadra dando la possibilità di salire alla difesa facendo da riferimento e che allo stesso tempo sappia dialogare con le punte. Bernadeschi ad esemoio ma anche Keità o Martial.
      Intanto arriva Betancur che pare un giocatore capace di aghiungere qualcosina in più nel gioco oghi nei soli piedi di Pjanic e Dybala.

      Insomma giochiamo a fare un gol più degli altri e basta BBC muro ed altro. Non portano a nulla.

      JJ. Luca

    • Ti seguo Luca.
      La partita secca richiede soprattutto doti da “velocista”. Di scatto nel breve, massima reattività neuromuscolare.
      Con il giropalla non si vincono le finali. Ma è necessario che il gioco si ribalti nel più breve tempo possibile con uomini che attacchino il lato scoperto (il secondo tempo del Real è didattico in tal senso).
      La capacità di concentrazione della Juve sul lungo percorso è leggendaria, perciò abbiamo vinto sei scudetti di fila.
      In una partita secca invece serve quel quid in più. Lo sprint fisico e mentale per ribaltare l’azione con più uomini in ogni momento della partita.
      Qualità vista ad intermittenza nel primo tempo di Cardiff, del tutto assente nel secondo.

      Ciao.

  12. 
Attraverso il suo profilo ufficiale Twitter, l’Inter ha fatto i complimenti al Real Madrid per la vittoria della dodicesima Champions League.

  13. Giuseppe Però (Svizzera)

    Amici miei d’oltre San Gottardo
    È tremendamente indigesta questa sconfitta, probabilmente è la sindrome di una partita secca che ci assilla. L’amico Luigi (SA) ha giustamente fatto notare che perfino con lo scarso Milan abbiamo penato. Comunque va detto che Buffon ha messo del suo specialmente sul secondo e decisivo gol, detto da un ex modesto portiere di serie B, un tiro effettuato da una considerevole distanza pur se deviato, può essere intercettato prima di tutto facendo un passo prima di tuffarsi, il grande Gigi stavolta è andato in tilt purtroppo. Infine credo che il centrocampo del Real ci ha sovrastati dopo la sfuriata iniziale dei nostri con ottimo pressing alto che però può durare al massimo 20 minuti. Comunque sia la nostra amata quest’anno è stata protagonista ovunque e credo continuerà ancora a farlo, sicuramente verranno acquistati due forti centrocampisti e credo sia anche ora di pensare al portiere per l’imminente futuro.
    Un abbraccio JUVElvetico a tutti voi da oltre san Gottardo

  14. MALEDETTA FINO ALLA FINE

    Benedetto, quoque tu con la storia della maledizione…

    Non capisco perché, per alcuni blogger, non si possa chiamare MALEDETTA tale coppa…o solo perché tale aggettivo è stato da me scelto quasi un decennio fa mentre raccontavo di coppe campioni e poi Champions…oggi vedo che più di qualche giornale e testata giornalistica televisiva adopera lo stesso aggettivo.

    Ieri, poi, non appena ho visto quelli del Real vestiti da lugubri ho pensato al peggio, infatti subiamo il primo goal con una deviazione di Bonucci…pareggiamo con una prodezza di Mandzukic…e fino al sessantesimo, ancora sull’1-1, il Real non stava facendo grandi cose se non ripartenze per errori infantili di qualche nostro giocatore.

    Vorrei vedere chiunque, e qualunque squadra subire due vantaggi avversari con due deviazioni in che modo reagisce e se lo sta facendo subisce il terzo goal.

    Vittoria meritata per il Real senza ombra di dubbio.

    Nei sorteggi avevo preferito il Barça e con i catalani abbiamo visto come è finita ( leggo che Messi si è fermato da solo), passato il turno con il Barça …asfaltandoli…avevo piacere di prendere il Real in semifinale, forse avrei avuto ragione di nuovo, in due partite potevamo farcela ( altre volte è successo buttandoli fuori nonostante avesse segnato anche Ronaldo).

    Ho scritto solo ora perché deluso dalla partita e soprattutto per i fatti successi in Piazza San Carlo.

    Poteva essere un’altra Heysel…una ragione ancora più forte per poterla definire MALEDETTA.

    Non so se tornerò presto a scrivere…la delusione è cocente assai…ma sempre forza Juve e fino alla fine.

    Saluti.

    • andrea (the original)

      Perchè è un condizionamento che non fa bene e i media hanno fuorviato sin dalla vigilia con valutazione sulla presunta parità di valori tra Juve e Real che ha pompato l’ambiente.
      Ne ho spiegato i motivi e riguardano proprio i media.

    • Ma no dai.

      La coppa è maledetta perchè non vogliamo guardare in faccia la realtà.

      La Juve ha oggi un ottimo impianto di gioco. Ed ottimi giocatori.

      È però anche una squadra a trazione posteriore.

      Serve una squadra diversa.

      Ciao. Luca

  15. Salve ragazzi,
    ogni tanto mi fa piacere ripresentarmi a voi, vecchi amici, e, purtroppo avrei preferito farlo con uno stato d’animo diverso.
    Ho inviato dei messaggi,che erano piuttosto rivolti al tentativo di azzardare una ipotesi sui fatti di Torino apparsi, a mio avviso, abbastanza inverosimili e che hanno devastato un post gara già difficile..Ma ne parliamo dopo.

    La finale ha confermato particolari abbastanza ovvi, anche se l’euforia (troppa) manifestata da tutti poteva nasconderne gli effetti. Mentalità, centrocampo e anche scelte tecniche hanno inficiato l’esito di una gara con una squadra che possiede queste caratteristiche ampiamente dimostrate ed in maniera collaudata. Noi ci presentiamo con un centrocampo leggero e forse un po’ inventato che puo’ aver dato delle risposte in campionato, ma la Champ. è un’altra cosa. Come non si possa, dopo tutto questo tempo, ovviare o sottovalutare l’esigenza di un centrocampista moderno, esperto nelle due fasi e che possa garantire in qualche modo un rafforzamento della mediana. Abbiamo pensato che due “leggeri” come Pianic e Khedira,magari buoni ma con altre qualità, potessero ovviare al problema? In mezzo ci hanno devastato, dal secondo tempo magari, ma lo hanno fatto. Non si beccava palla. Aggiungiamo, poi,l’approccio mentale un pò contaminato da eccessive certezze e il risultato lo avete visto.Il senso definitivo è che ci siamo sfarinati, allungati,e nessuno sapeva cosa fare esattamente. Allegri ci ha messo del suo. Avrei messo Cuadrado subito, anche con Dani, perchè no?
    Anche se con qualche goal deviato,e con episodi da vedere il Real ha meritato, ha gestito con scaltrezza e cattiveria che noi non conosciamo(Ramos), ha fatto quello che sa fare.

    Ora, pensiamo a Kiev, ma con una testa diversa.

    Torino. Ditemi che sono il solito, ma ho pensato subito ad una azione di disturbo di qualcuno che voleva rovinare un momento assoluto di aggregazione bianconera. Non posso pensare ad una bravata di qualche Juventino scemo ed infatti,le dinamiche (petardi che se confermati si sono uditi da due lati opposti della piazza)e le immagini ultime del tizio a torso nudo e bracca allargate)non mi consentono di accettare un’ipotesi interna al nostro tifo. Vedremo.

    Maledetta questa coppa? Senza ricorrere a pregiudizi extrasensoriali o scaramantici che non sono nelle mie corde, possiamo magari dire di si,in maniera semplicemente linguistica. La nostra esperienza su certe altre finali, i fatti successivi di Torino e la memoria di quelli dell’Heysel, non ci possono impedire di usare quell’aggettivo anche se, nel calderone delle motivazioni per questa sconfitta, emergono anche evidenti e incontestabili problematiche di gioco e mentalità.Certo, ancora una finale con violenza e sangue sui tifosi..questo è il senso del termine “maledetta”.
    Quello che non si deve fare, è farsi condizionare calcisticamente da storielle para-normali,altrimenti prima delle finali andremo da una chiromante, magari da Maga Clara dell’inter Morattiana.

    Un abbraccio
    Tino

  16. Buongiorno Tino52 e benvenuto.
    intanto, condivido la tua esposizione sul centro campo, che non c’è mai stato e i 4 schiaffoni che ci siamo presi, ne è la prova.
    Mentre la questione accaduta in città, è dovuta ad una amministrazione di improvvisati, che non ha tenuto conto del periodo che stiamo vivendo e delle conseguenze ad esso correlato. Tutto qui.
    Di momenti aggregativi in piazza se ne sono vissuti tanti, partite, finali, finite bene o male .. ma questa volta si è toccato il limite.

    • CIao Luna, grazie
      Si, emergono delle grosse falle nell’organizzazione del comune, ma io sono malpensante riguardo alla causa scatenante del panico, almeno ne ero certo fino alle notizie delle 13 di oggi.. Pensavo ad una bravata criminale di qualche infiltrato per rovinare il tutto. Pare che il tizio volesse fare calma, speriamo sia cosi’.
      CIao,Luna

    • Luna.
      Sto seguendo la questione con interesse. Come avrai capito dai precedenti post abito a Torino e sono torinese da sempre.
      Aggiungo che abito in centro ed in piazza SanCarlo ci passeggio spesso e volentieri ed è ormai per me un luogo dell’anima.
      Debbo dirti che più si scava sull’accaduto più viene galla inesorabilmente e chiaramente wuello che tu dici.
      Questa amministrazione, è un’amministrazione di improvvisati ed il Sindaco purtroppo ne è con le sue lacune e le sue risposte la facciata.
      Peccato ci aspettano anni bui a meno di dimissioni per manifesta incapacità.
      Ciao. Luca

  17. Gioele.
    All’indomani dell’ennesima sconfitta in coppa 7 su 9 di cui 5 consecutive farsi delle domande lo trovo logico.
    Personalmente credo poco alla sfortuna.
    Nel nostro caso credo poco anche alla differenza di bilancio. Soprattutto dopo le finali con Amburgo e Borussia.
    Penso invece che ci sia sotto qualcosa di diverso.
    Ad esempio che le coppe le vincono ultimamente quasi sempre le spagnole.
    Che la difesa a tre nelle finali imbarca acqua da tutte le parti. 7 gol tra Barça e Real altri 3 dalla nazionale spagnola.
    Quindi mi faccio delle domande non tanto sulla bravura ma sull’opportunità di continuare su una via italianista o non percorrere strade diverse.
    Ciao. Luca

    • Verosimile che in Coppa, soprattutto in partita secca serve qualcosa in più. Non basta più infatti il bilancino del farmacista. I calcoletti tra andata e ritorno e i gol segnati in trasferta. Calcoletti in cui abbiamo dimostrato di essere maestri.
      Nella partita secca ci vuole cuore e reattività senza soluzione di continuità; non è possibile infatti in tali partite l’attività di “gestione”.

      Ciao.

Lascia un commento


NOTA - Puoi usare questiHTML tag e attributi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Plugin creado por AcIDc00L: bundles
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia