Scritto da Cinzia Fresia
In precedenza ho scritto di non avere troppe aspettative, e la prima partita di campionato conferma …
Frosinone – Juventus 0-1
Pagelle di Ben Alessandro Magno Croce
VICARIO 6 – Una sola parata ‘’difficile’’, un tiro dalla distanza ben …
Scritto da Cinzia Fresia
Confesso che il rientro della serie a non mi entusiasma per niente. Per come è ridotto il …
https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2026/08/11/juventus-palermo-risultato-gol-amichevole
JUVENTUS IN CRESCITA RISPETTO ALLE ALTRE USCITE ANCHE PER LA PRESENZA DI MOLTI TITOLARI. MILIK HA DIMOSTRATO CHE SE STESSE …

VINCENZO RICCHIUTI : Calciopoli, farsa di una lunga estate
RICCARDO GRAMAZIO: SONNIFERA
VINCENZO RICCHIUTI: UNO 1
RICCARDO GRAMAZIO: CLICHÉ NOIR
MARCO SANTARELLI: L'AMORE OLTRE
CARLO AMEDEO COLETTA : JERRY COMANO
CARLO AMEDEO COLETTA: CHARLIE JUMP
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TANTI AUGURI AL PIÙ GRANDE…
Questa mattina per ricordo del suo compleanno ho messo i suoi goal…
Senza di te non avrei mai amato così questo sport.
Senza di te non sarei stato così tanto juventino.
Senza di te magari sarei diventato chessò, astrofisico nucleare, perché avrei passato più tempo a studiare sui libri anziché a fantasticare sul calcio.
Senza di te la mia vita sarebbe stata a sbiaditi colori anziché immersa in un sontuoso bianconero.
Senza di te non avrei mai saputo che si può essere fuoriclasse universalmente riconosciuto, esempio per i bambini e uomo impeccabile, tutto allo stesso tempo.
Senza di te il numero 10 non avrebbe avuto un significato così affascinante e Baggio sarebbe stato il mio indiscusso idolo…poi arrivi te e spazzi via qualsiasi altra cosa.
Senza di te non avrei mai creduto che intelligenza, rispetto, educazione, fantasia, stile, classe, umiltà e bravura potessero essere doti proprie di un solo giocatore.
Senza di te la Nazionale ha perso di interesse.
Senza di te non avrei mai sognato dietro la magia racchiusa in alcuni tiri, in alcune giocate, in alcuni tocchi.
Senza di te mio figlio si sarebbe chiamato in un altro modo.
Senza di te fedeltà coerenza e appartenenza avrebbero avuto altri valori.
Senza di te non avrei avuto il petto pieno di orgoglio per una standing ovation epica al Santiago Bernabeu dedicata dagli avversari al mio CAPITANO.
Senza di te nessun altro avrebbe sgretolato record su record con una naturalezza così sconvolgente, come se fosse la cosa più semplice del mondo.
Senza di te non avrei mai visto dal vivo con i miei occhi lucidi di lacrime d’amore 40.000 persone applaudire, osannare e piangere per 20 minuti consecutivi in tuo onore.
Senza di te senza dubbio io non sarei quello che sono ora.
Buon Compleanno Alessandro Del Piero, COME TE NESSUNO MAI.
Lorenzo Nicoletti
Ognuno ha le sue preferenze calcistiche, a me piacevano Bettega, Scirea, Platini, Marocchi….ecc ecc.
Ma è fondamentale che una società non ritiri la maglia di nessuno, un bambino che gioca al pallone… deve sperare un giorno di poter indossare la maglia numero 10 del “Pizzighettone” che è stata indossata da “Scarponi”….
Tevez, Pogba e Dybala, erano e sono tutti “eredi” legittimi, di Del Piero…. e di chi l’ha indossata prima…
Senza di te…
Avrei vissuto lo stesso, e mi spiego…
Avevo 10 anni per in quel di Sassari, la mia città natale, arrivò la Juve con Boniperti ragazzino. Il Cagliari non esisteva bella faccia della terra…della serie A ( tra l’altro noi sassaresi della Torres acerrimi nemici dei tifosi del capo di sotto..)ergo: immediatamen
Senza di te…
Avrei vissuto lo stesso, e mi spiego…
Avevo 10 anni per in quel di Sassari, la mia città natale, arrivò la Juve con Boniperti ragazzino. Il Cagliari non esisteva bella faccia della terra…della serie A ( tra l’altro noi sassaresi della Torres acerrimi nemici dei tifosi del capo di sotto..)ergo: immediatamente amore a prima vista dei colori bianconeri…
Più tardi arrivò Omar El Cabezon e…ancora più Amore! Tanto che al mio primogenito (appena nato gobbo anche lui..::-) )diedi il suo nome…
Poi vennero tutti gli altri. Ultimo Alex, grande capitano. E la vita continua. Aspettando la joya, che di sicuro mi/ci dara’ gioia…
FINO ALLA FINE!
tomas41
ajo’!
Caro mio Ben, ti dirò…
In Tv mi sei piaciuto: disinvolto, acuto, mai banale. Tutt’altro. Quindi, niente deragliamento! ahah
Hai uo sguardo scaltro, con occhi vispi dal colore…bianconero: il che non guasta affatto eh?
Insomma mi sei piaciuto. E bada bon sono un lecchino eh? Ahahah
Buona giornata!
Ajo!
tomas
Grazie Tomas ti ho risposto anche nell altro tread solo ieri sera mi sono accorto che avevi mandato 2 mail max a volte legge veloce io tu ringrazio tantissimo dei complimenti sono me stesso non recito anche perche non saprei farlo visto che sono alle prime esperienze in tv cerco come sempre di non passare per professore perche non voglio insegnare nulla a nessuno anzi se posso imparare ben venga.
Ora han preso a chiamarmi sempre tutti i giovedi alle 15 si vede che sono contenti di come sono e io mi diverto ci vado molto volentieri. Con diversi tipo max tadorni angelo cignatta e suo figlio enrico con marco sanfelici caterina autiero c’è molto feeling mi trovo bene 🙏
Cosa significa molto feeling con la Autiero? Dicci dicci😂😂😂🤗rimane tutto tra amici.
Anthony! Autieri? Benedetto, ebbene, il sia. Lui è giovane, et robustoso et forte. Lascia fare dunque ché ne ha ben donde essendo del…seventytwo! 😏😂
Saludos dall’Isla bonita…⚽️☀️
Bon! Ben…
Allora ti auguro una buona avventura e, giusto: sii te stesso! Per il resto, c’è sempre da imparare in questa vita. Lo dicono gli esperti…attempati eh? Mica io… 😏😂😂😂
Byeee 🖐👋🖐
😊😊😊😊😇😇😇
Primo atto di qualificazioni per il mondiale di Russia andato a forfait.
Molte le critiche e nessuna buona parola ieri sulle trasmissioni sportive. Personalmente soffro quando l’Italia perde, ma da qualche anno ho maturato una certa insofferenza contro tutto il sistema calcistico italiano ( che rappresenta poi il nostro popolo e la nostra cultura) che non sopporto e dove mi sento inappropriato.
Inutile dire che, se anche l’Italia dovesse riuscire a capovolgere la situazione, lunedì a Sansilo, sarebbe un illusione per il futuro perchè, nonostante notevoli potenzialità di molti calciatori abbiamo forse la peggiore conduzione amministrativa e tecnica di sempre (o,almeno a mia memoria).
Quello che penso però è che neppure questa eventuale eliminazione dai campionati del mondo sposterebbe dalle loro sedie i tavecchi con annessi malagò e compagnia lotita ( tutti in minuscolo per coerenza). Raccomandati ed inadeguati come ormai tutti i giornalisti Rai, dove non se ne trova uno competente neanche a cercarlo con il lanternino.
Questa estate spero di potermi godere il mare e, ringrazio pure Platini, che nel suo intento di fare un “mondiale super” con più rappresentative pensò bene di impoverirlo delle migliori europee a favore di federazioni del terzo e quarto mondo.
Buon fine settimana a tutti
A me sembrava di veder giocare la Juve, ovviamente con un livello qualitativo individuale nettamente a favore della Juve.
Ma la solfa era quella: gestire, con paura, senza un’idea di gioco, senza velocità, con il solito giro palla e imbucata per le punte anticipate.
Alla Juve Mandzukic fa il terzino, in Nazionale Insigne o fa il laterale di centrocampo o non gioca.
E’ chiaro che non avendo Dybala, Higuain ecc..l’evidenza del non gioco è ancor più lampante ma credo che possa essere una indicazione circa la fondatezza delle critiche mosse alla Juve e ai rischi che si corrono quando si predilige la staticità al coraggio.
Io spero che l’Italia vada al Mondiale, perchè ogni momento e a sè e la squadra può crescere.
Ma come per la Juve non si cresce per inerzia e, nel caso dell’Italia, non c’è più margine temporale..una sola partita.
Vero Andrea, è sembrato proprio di veder giocare la Juve.
E dicendo questo ovviamente diamo un giudizio sulla Juve e su che la allena.
Che può contare su un materiale tecnico di gran lunga migliore di quello di Ventura (gonfio come un rospo in panchina).
Ma soprattutto, il nostro allenatore ha la possibilità di allenare tutti i giorni i suoi calciatori.
Tanto per elencare le opportune differenze.
Ciao.
A me la nazionale non frega piu. Dopo il 2006 è morta. Mi fa venire in mente una csnzone di battisti … non sento niente no adesso niente no nessun dolore….non c’è tensione non c’è emozione nessun dolore..,
Ho vusto secondo tempo ieri perche non c era nulla in tv. Pessimi.
Credo passeranno perchè ka svezia onestamente è peggio ma chissà. E comunque non passassero sarebbe quello che ha detto Antony la giusta punizione oer questa federazione che dal 2006 ad oggi ha fatto e fa solo disastri
Nazionale penosa degna di Ventura. Comunque non bisogna meravigliarsi se poi l’unico fuoriclasse è Buffon, a fine carriera, ed i giocatori meno peggio lasciati fuori. Siamo poverelli in attacco se Immobile e Belotti sono giù di forma. Manca il centrocampo veramente scarso che non aiutando la costruzione costringeva i difensori a passarsi la palla, dove il solo Chiellini rompeva quella monotonia con le sue discese ma poi non aveva i piedi adatti per il passaggio illuminante. Non ho mai creduto in Verratti, sempre deficitario in nazionale. Insigne fatto entrare in ultimo fuori ruolo con El Sharawy in tribuna e Florenzi in panchina. Tavecchio si merita questa nazionale anche se poi penso che passeremo per far ridere anche ai mondiali. La Nazionale va ricostruita partendo dai giovani pescando dai blocchi in Atalanta e via discorrendo, posto che le grandi squadre si affidano a stranieri ed i pochi italiani difficilmente formano squadra fuori dal loro contesto.
Ok sembrava la juve dite voi ma sarà che noi abbiamo giocatori piu bravi o sarà fortunato Allegri mi sa che le similitudini sono belle e finite. Cioè la nazionale è allo soareggio diciamo se andare in b o restare in A la juve non mi pare sia nellastessa situazione.
Altraconsiderazione come la mettiamo con chi ce la smena da 3 anni che dovevamo prender verratti? Ame pare piu sopravvalutato di insigne questo
Si le similitudini sono sull’assenza di gioco, perché vedendo una squadra con minor qualità rispetto alla Juve la cosa è più evidente e fa convergere praticamente tutti.
Su Verratti concordo: lo seguo da quando nessuno lo conosceva perché seguo il Pescara. Mai rimpianto, è bravo ma non cambia il volto a una squadra. Ed è presuntuoso, non si può prendere un giallo a partita mai per un fallo utile.
Esatto : il concetto è troppo semplice, sia la Juve che la nazionale cercano la giocata. Non giocano a calcio.
Ovviamente cercare la giocata ecpoi lasciare fuori Insigne, vuol dire che la sconfitta, così come la sfortuna, te la vai a cercare !
…Scusa Luigi ma fare il paragone tra l’italia e la nostra – anche tua! – Juve mi ricorda le stalle con le stelle…
Eddaiiiii…
Buona notte..🌘
Il paragone resta negli occhi caro Tom …
Quando si è costretti ad ammirare le discese di Chiellini palla al piede che cerca un provvidenziale fallo …. mi ritorni in mente cara Juve.
Nell’asfissia del gioco, nel giropalla lento lungo la linea dei difensori, non può che tornare il crasso ruminio di balle bianconero 🤣.
Certo, la qualità degli interpreti è diversa, e spesso anche i risultati.
Ma la sbobba è quella … se n’accorgono i palati.
Buona domenica … anche agli impiccati !
Tom diciamo che la minor qualità della Nazionale fa risaltare il non gioco, al punto tale che nessuno afferma il contrario.
Sulla Juve invece a volte ci si divide e, almeno per me, la solfa (cioè il non gioco) è invece identica. La qualità degli interpreti, come dice Luigi, è diversa e questo cambia in molti casi i risultati ma, come detto altre volte, vincere non è l’unica cosa che conta e il rischio di diventare inadeguati esiste anche per la Juve.
P.s.
Barone,
Amico mio, nulla, Ventura con Allegri c’entra zero in termini di risultati ottenuti e di esperienza ad alto livello.
Trovo invece similitudini nel non gioco, seppur per motivi diversi: quella di Allegri per avarizia, quella di Ventura per paura.
Non capisco il paragone…
L’Italia come la Juve…cosa c’entri Ventura con la Juve…boh !
Forza Aquilotti.
Italia, ma ando vai, se la banana non ce l’hai?
E mi spiego. Il gioco penoso di questa Italietta non è supportato da “pezzi da 90” che ha la Juve. La quale, pur non giocando come tutti s7 desidera, alla fine con i tuoi boom boom i risultati li porta a casa. E scusa se è poco, dopo sei anni di trionfi da passare ai posteri. Quello 0-1 subito dall’Italia è un risultato che dire rognoso è puro eufemismo. Certo, questa piccola nazionale, figlia di Tavecchio, non meritava la sconfitta atteso come è arrivata con l’unico tiro maldestro degli scarponi svedesi. Tuttavia, ammesso e non concesso che si possa battere quella squadracce – Miracolo a Milano..- si andrebbe in Russia a…miracol mostrare? Mon Dieu! Una squadra da voto 5 (cinque, generoso..)prenderebbe lassù – da squadre con voto 6/7/8 – tante sberle da farci fare figure barbine degne dei tempi coreani! Italia 4 volte campione del mondo,povera…Se penso a questo,davvero mi auguro che stia a casa. Con un tavecchio & C. a rosicare per la loro incompetenza…
Mi sembra abbastanza chiaro
https://www.facebook.com/ilrompipallone/videos/1851078194902988/?hc_ref=ARRdZa_OJQ05OF3w6N-9nwocyc3biQT07b6YbYoWGyPRCYZTQ6wHJ2sUynX9gukP9Nc&pnref=story
Grande Pochesci! Che prima non conoscevo (che ognorante sono 😣)ma ora Sì! Quanta verità nelle sue parole,nel suo sfogo che sa di grido di dolore…
“Mo’ ce menano pure, sti Svedesi! Aho’, ce menanooo!”…E poi, la nostra primavera. Per carità..
Ma tavecchio e i suoi compañeros arrendersi lo avranno sentito questo Pochesci? O non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire? Ma son sicuro che lo strale è arrivato dritto nel cuore! Aggrada o non aggrada…
Ajo’!
volevo di dire “compañeros merenderos” e non “arrendersi”
sorry😢
ovviamente la calzetta rosa non è d’accordo(leggo..)su quanto detto da Pochesci. Capirai, amici di tavecchio & C. – se sistema – potevano mai avallare quell’arronzata dell’allenatore ternano? Mi vien che ridere😂😂😂
er sistema..
Grande 👏👏👏👏 allenatore della Ternana
Questo tecnico ha ragione, Andrea. Se usciamo come Benny mi metto a cantare pure io Battisti. Quanto alle similitudini, logico con la bbc dietro si scimmiotti la Juventus, ma i risultati sono diversi. Questo Ventura prima fa lo sborone convocando anche diversi “dubbi tecnici” pur di far capire che non siano i giocatori della Juve ad essere i migliori del nostro campionato e poi, nel momento più delicato scopiazza un gioco lento che alla Juve può anche essere funzionale ( anche se non piacevole) che serve per tenere palla il più possibile onde riuscire a far velocizzare quella sorta di campioni che come serpenti risolvono in un guizzo. Questo è un tecnico veramente limitato e sopravvalutato solo dagli antijuventini perchè sapeva piangere bene quando regolarmente perdeva dalla Juve. Il suo pianto di venerdì mi ha fatto innervosire, ma finalmente, come il famoso re nudo, tutta la stampa ed i media si sono scatenati contro di lui dicendogli chiaramente di non piangere perchè i fatti sono sotto gli occhi di tutti. Siamo già con quasi tuttti e due impiedi fuori dai mondiali, e per colpa sua non perchè avevamo la Spagna nel nostro girone. La stessa Spagna solo 6 mesi prima era stata battuta da un Italia molto rabbecciata di Conte e senza pietà.
COME PUÒ UNO SCOGLIO…
Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia.
Non credo che sia debole chi è disposto a cedere, anzi, è pure saggio.
Capisiammè !
Barone50 Re degli Indomiti
Io la vedo così.
Prima Juve di Conte.
Cruiff disse alla cugina di mia moglie a Barcellona che avrebbe voluto vederla contro il Barça.
Seconda e terza Juve di Conte ordinata nulla di più difesa a tre e giropalla. Niente calcio, noia assoluta. Successi in italia ma non in coppa italia. Sonori schiaffoni in europa da tutti non solo dalle grandi.
Nazionale di Conte.
Gioco zero e scelte opinabili. BBC difesa a tre giropalla. Si è vista subito la mano di Conte con una squadra ordinata in campo. Finita li. Due esempi Zazza e Pelle, era caso? Immobile alla Lazio imparare da Inzaghino please.
Juve di Allegri. Bravo il tecnico ad entrare in punta di piedi e non stravolgere quello che c’era di buono.
Ora la squadra è diversa. Attenzione massima ai singoli ed alle loro caratteristiche. Gioco di squadra discutibile. Ma assoluta attenzione ai momenti ed ai singoli messi sempre o quasi nelle migliori condizioni. Risultati eccezionali. Superiori alla juve di Conte senza dubbio. Mentalità però da rivedere la squadra si siede, spesso difende troppo sempre lascia il campo ed il gioco alle avversarie. Squadra che gioca poco a calcio. Squadra capace di soffrire e vincere contro chiunque.
Colpa solo di Allegri? Forse no ma se puntare sulla concentrazione non da i risultati sperati forse la chiave di volta potrebbe essere l’entusiasmo?
Italia di Ventra.
Uno scempio. Manca tutto. Sembra una juvetta perchè un allenatore in difficoltà si affida ormai a buffon ed ai veterani, ma manca tutto il resto. Manca la squadra ordinata e poco più di conte manca la classe e l’attenzione ai singoli di Allegri. Manca tutto. Manca la grinta a Ventura. Grinta che ha tirato fuori Allegri lo scorso anno quando vistosi perso si è inventato qualcosa di coinvolgente per la squadra che ha rimesso i giocatori in sintonia.
Ecco a ventura manca tutto.
La nazionale non è come la Juve.
La nazionale di Conte non è stata questo granchè.
Si ha battuto la spagna olè.
Ma Ventura non ci ha capito nulla o quasi. Questa squadra non ha attenzione in nulla. Ne nelle posizioni in campo ne nelle caratteristiche dei singoli.
Dopo la spagna questa squadra è sparita. Ha paura ed è incapace di fare una cosa semplice. Scendere in campo e giocare a calcio.
Ma qui le colpe sono tutte di Ventura.
Talento in Ialia ce n’è basta schierarlo.
La difesa è quella della juve finalista. poi c’è Darmian fresco vincitore della EL con il Man utd. Oltrea DeSciglio che male non è. Florenzi è un talento.
In attacco Immobile Insigne e Verratti qualcosa a pescara fecero. Ci sono poi Belotti Bernardeschi ed altri.
A centrocampo qualcuno da integrare lo trovi.
Insomma Ventura è l’allenatore sbagliato. Serve un Allegri un Mancini. Un selezionatore. E se tornassimo ai tecnici federali?
DA ALESSANDRO MAGNO ALLA JUVE: VINCERE CONVINCEND
di ANTONINO BIZZINTINO
Era quasi il tramonto. Alessandro Magno era ancora chiuso nella tenda delle riunioni con i propri generali a parlare di una delle battaglie che avrebbe cambiato le sorti del mondo. Lui camminava svelto, su e giù con movimenti frenetici per poi, di colpo, fermarsi a descrivere una mossa, uno scenario, e tornare dunque a camminare. Tutto ciò avveniva in maniera ripetitiva, ciclica, come un ritornello musicale, una danza, un fachiro che suona.
I suoi generali (ma prima ancora amici) fermi lì a guardarlo, ipnotizzati. Qualcuno di loro ogni tanto, facendo uno sforzo che sfociava quasi in dolore fisico, per qualche istante ne interrompeva la frenesia, stringendolo con le mani, sottraendolo dalla sua magnetica danza.
“Alessandro, sono troppi per noi, il rapporto è di 5 a uno…accettiamo la loro offerta e prendiamoci mezza Mesopotamia, l’Egitto e ogni altra terra che si trova ad occidente dell’Eufrate!”
Alessandro si fermava a guardarli negli occhi. Ascoltava queste parole con sguardo vitreo, riflettendo. Quello sguardo diventava poi infuocato e lui tornava a danzare ed i suoi generali ancora là, estasiati.
“Alessandro, attacchiamoli di notte, così che i numeri non valgano e la nostra maggior preparazione prevalga!”
Stesso sguardo, stessa reazione ed ancora stessa danza. Ad un certo punto punto però si ferma, li fissa uno ad uno con gli occhi sgranati. E’ il culmine della danza.
“Non sono venuto fin qua a prendermi la metà della posta. Io voglio tutto, io voglio il mondo e me lo prenderò. Non di notte, ma di giorno affinché gli Dei vedano la mia grandezza!”
I suoi generali lo guardarono rassegnati, sicuri che il giorno dopo a quella stessa ora sarebbero stati tutti morti e che sarebbero entrati nell’Ade cavalcando dietro Alessandro, per conquistare anche quello. Lo avrebbero seguito ovunque, ma…perché? Perché perdere la vita, ma per cosa? Avevano terre, donne, denaro, potere eppure volevano di più. Ma cosa?
Semplicemente, volevano quello che avevano visto in quella tenda: la Grandezza. Lasciare il segno nel mondo, nella storia. Divenire immortali, graffiando il cielo affinché quel segno lo vedesse chiunque fino alla fine di ogni tempo. Chi, leggendo le imprese di Alessandro Magno, non avrebbe voluto partecipare alla carica della cavalleria a Gaugamela, forse anche morendoci in quel luogo sperduto? Chi non avrebbe voluto essere accolto come il vincitore con musiche e lancio di fiori al proprio passaggio, a Babilonia, il centro del mondo, il centro di tutto?
Oggi siamo chiusi dentro le nostre vite frenetiche, con gioie e dolori, che raramente hanno qualcosa di epico, di infinito. Cerchiamo la Grandezza nelle piccole cose, piccole come una partita di calcio. Dallo stadio o dal divano da casa guardiamo i nostri undici eroi affrontare il nemico, uniti da un senso di appartenenza che prima lega noi juventini e poi noi e quegli uomini in campo che per noi danno tutto, o almeno così, in quei novanta minuti scegliamo di credere.
La partita è fatta di scontro fisico, abilità e strategia tattica, come una battaglia. Si risveglia in noi quella atavica voglia di grandezza, di graffiare il cielo con la propria squadra, di vincere per attraversare le porte di Babilonia ed essere avvolti da musiche e fiori. Affinché ciò avvenga sappiamo che non potremo accontentarci della metà della posta, rinunciando a giocarci il tutto per tutto. Non dovremo limitarci a tentare di sopraffare il nemico di notte, utilizzando mestiere e mezzucci, ma vincere convincendo, affrontando i nostri nemici e battendoli sonoramente, con forza, con decisione, con il petto in fuori.
Signori miei, non si vuol solo vincere. Si vuole rimanere impressi nell’immaginario collettivo come una squadra leggendaria, come quella di Lippi, vincente sì, ma sempre anche e soprattutto all’assalto, verso la gloria, sempre da padrona e mai da serva furba.
Certo, si può essere tifosi ed accontentarsi del risultato, accontentarsi di un pareggio sporco, di vincere sperando nella giocata estemporanea che spezza gli equilibri e poi portarla a casa con le unghie grazie a tanta difesa e gioco sporco (non difesa e contropiede organizzato a priori, che è altra cosa), certo. Ma quando poi si incrocia un compagno tifoso che vuole vincere e convincere, che sogna la grandezza, non lo si può non ritenere un tifoso vero.
Il bel gioco o il gioco convinto, prima che essere un’esigenza tecnica e commerciale, è un sentimento ancestrale che si risveglia in tutti noi alla discesa in campo della squadra. Basta saperlo ascoltare, senza pensare a piccole beghe di poco conto.
Antonino, vecchio amico di tastiera del “vecchio” blog di Tuttosport…
Ecco, dico, e ci voleva tanto dirlo così ? Suona decisamente meglio…
Anche se la botte piena e la moglie ubriaca è molto ma molto difficile…specialmente se il vino è di quello bbono.
Barone50 Re degli Indomiti
Per fare questo bisogna esser disposti alla sconfitta peró
E bravo Antonino detto Bixio. Ricordo di lui un inno con cui finiva i suoi post che però portava pure sfiga, ai tempi di Del Neri. 😀 😀 😀 E’ da allora che non lo sentivo.
Quel passo di Storia su Alessandro Magno è un insegnamento per capire il concetto di “volere è potere” se si è spinti da un intelligenza superiore che soverchia ogni forza fisica.
RESTIAMO A CASA
Per fare tutto quello che Pochesci ha detto in conferenza contro la Nazionale sarebbe meglio non andare in Russia.
È anche vero che dal 1958 che non accade, la “botta” sarebbe troppo forte ma almeno potremmo iniziare a rifondare.
Personalmente già non mi è andata giù la cosa di ricorrere ad un dentro o fuori…la Nazionale italiana a giocarsi un play off…ma “dichi davero”?
Non solo, ma in questi play off essere presi a pallonate da giocatori modesti come quelli svedesi e come dice Pochesci essere pure menati.
Già il fatto di essere stati presi per il culo con il biscotto in tempi non molto lontani dovevano risvegliare nei giocatori, anche se molti non c’erano, il fuoco sacro della rivalsa. Invece.
Ventura si presenta davanti alle telecamere a reclamare dell’arbitro. Ma dimettiti piuttosto.
Certo, dispiace per Buffon che tanto tiene a giocare questo Mondiale…ma la Patria vuole sacrifici…e allora meglio sarebbe non andare in Russia e ricominciare tutto dall’inizio senza i Tavecchio e tutta la ciurma compreso quell’Oriali che tanto di sconfitte sa.
Forza Aquilotti
Max il “dentro/fuori” nasce dagli assurdi criteri dei gironi, per cui il Belgio continua a essere testa di serie per poi fare figuracce nelle rassegne.
Ci stava arrivare dietro la Spagna, semmai non ci sta andar lì baldanzosi con Insigne laterale di centrocampo per poi, dopo la scoppola, farsela sotto e ricorrere al 3-5-2 che ci sta distruggendo, visto che non abbiamo qualità individuali per risolvere le partite.
Ma in Russia bisogna andare, non farlo non cambia le cose, perchè Tavecchio lo eleggono le Società di calcio mica noi..Agnelli ha già detto che a prescindere dal risultato della Nazionale la Figc va valutata per altre cose e sta facendo bene, pensa tu..figurati gli altri, i clienti di Tavecchio.
Ventura andrebbe dimissionato prima del Mondiale, perchè non ha costruito niente nonostante un segnale di vita del nostro calcio in termini di giocatori giovani e di gioco che si vede in campionato.
Stralcio dell’articolo che Antonino BIZZINTINO (Complimenti !) ha inviato a JUVENTIBUS
***
IL SENTIERO PER L’INFINITO
“Semplicemente, volevano quello che avevano visto in quella tenda: la Grandezza. Lasciare il segno nel mondo, nella storia. Divenire immortali, graffiando il cielo affinché quel segno lo vedesse chiunque fino alla fine di ogni tempo. Chi, leggendo le imprese di Alessandro Magno, non avrebbe voluto partecipare alla carica della cavalleria a Gaugamela, forse anche morendoci in quel luogo sperduto? Chi non avrebbe voluto essere accolto come il vincitore con musiche e lancio di fiori al proprio passaggio, a Babilonia, il centro del mondo, il centro di tutto?”.
Ecco il punto, il cuore del problema, che l’Antonino, sintetizza bene in queste righe.
Le micragnose gestioni non sono per i grandi uomini, ma per quelli che rubacchiano vittorie nella penombra, senza guardare negli occhi l’avversario di turno.
La battaglia in campo aperto è la sola che connota le grandi anime. Alessandro in questo è stato ed è un Monumento nella Storia. Perché ha dimostrato che NEL CUORE DI OGNI UOMO C’E’ UN SENTIERO CHE CONDUCE ALL’INFINITO. Il solo traguardo che veramente appaga la sua natura. Basta percorrerlo per rendersi immortali nel cuore di altri uomini.
Buona giornata.
Se non lasciamo cadere la sacca dell’orgoglio …questo ti si tira giù nel precipizio.
Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia.
Non credo che sia debole chi è disposto a cedere, anzi, è pure saggio.
Forza Aquilotti