Per l’ansia ci sono le medicine

Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Genoa, un 1-0 come se ne sono visti a centinaia di migliaia, una squadra a fare la partita l’altra difendersi e cercare il colpaccio. Il calcio è un gioco semplice. Il calcio è come la storia, un qualcosa che si ripete. Così come questa partita, milioni di persone l’hanno già vista e rivista in passato, con altre maglie in altri campionati, in altri periodi storici. Eppure non si impara mai. Anche ieri sera al termine della partita la solita ansia da risultato da parte di molti, il solito “vergogna”, il solito “indegni”. Forse qualcuno che soffre di ansia è bene che si prenda degli ansiolitici, invece di guardare le partite.

Ieri, è stata una partita in verità molto tranquilla, una partita dominata dalla Juventus il lungo il largo sia in fase offensiva che in fase difensiva. Una partita dove per oltre un ora il Genoa non è proprio esistito. Io non voglio attaccare con storie di carichi di lavoro fatti nelle pausa e non lo so come ha lavorato Allegri, non sono il suo vice allenatore però ho visto la partita. Ieri la Juventus per un’ora e oltre, ripeto, ha giocato bene e assolutamente in controllo totale della partita. Buone trame di gioco, buone azioni e il vantaggio con un gran bel gol su azione manovrata. Dico giocare bene che non è fare spettacolo fine a se stesso che non stiamo vedendo un esibizione degli Harlem Globbetrotters. Giocare bene significa avere il pallino del gioco il controllo della situazione non rischiare nulla e non concedere nulla all’avversario. Questo nel calcio che è uno sport e c’è una classifica. Io non ho mai visto uno che va a vedere la finale dei 100 metri e dice ma non mi piace come corrono non hanno stile, perchè uno mentre corre non fa un balletto oppure fa una coreografia con le mani e non ho mai neppure visto una gara di F1 in cui uno vince il mondiale pero’ la macchina non è bella a vedersi. Questo è sport è una gara. E’ bene capirlo perchè c’è chi riesce ad abbinare vittorie e spettacolo come il Barcellona e chi fa del suo meglio con dei risultati non buoni ma ottimi come la Juve. Sono 7 anni dico 7 che la Juve è ai vertici e hanno ancora voglia di rimanerci. E’ un miracolo sportivo altro che cavoli. E invece a volte si diventa sofisti si diventa di bocca buona. Magari questi tempi li apprezzeremo quando le vittorie non saranno così continue allora forse Allegri verrà rivalutato lui e il suo pragmatismo.

Tornando a noi, cos’è mancato alla Juventus? È mancata la lucidità di raddoppiare. Un po’ è stato bravo Perin, un po’ è stata brava la difesa con Izzo sopra gli scudi. Molto ci abbiamo messo del nostro con tanta imprecisione nei tiri. Ecco va detto che se errore c’è stato è stato l’errore di non chiuderla, allora sì avremmo dormito veramente fra due guanciali. Tuttavia, quando si è visto che il due a zero non si riusciva a fare e la stanchezza cominciava a venire giustamente e molto intelligentemente si è pensato di portare a casa questo 1-0. A quel punto come è normale che sia il Genoa ha messo il naso fuori dalla propria area e provato a prendere il punto. Voglio ricordare come anche il Napoli “stellare” ultimamente viene elogiato per essersi “juventinizzato” andando a vincere 1-0 a Crotone e 1-0 con l’Atalanta. I nostri uno a zero no! I nostri uno a zero non vanno bene! I nostri se non vincono 3/4-0 sono indegni, si devono vergognare.

Io comprendo in parte l’ansia che c’è stata alla fine, anche io ho temuto una beffa per un colpo sfortunato, perché quella beffa poteva venire solo per un colpo sfortunato. Parliamoci chiaro il Genoa ha schierato quattro attaccanti in tutta la partita, prima due e poi nel finale altri due e tutti e quattro non sono riusciti a fare mai un tiro in porta e questo non per scarsezza loro almeno non solo, ma per bravura della nostra squadra. BenatiaChiellini sono stati una corazzata. Un po’ di ansia ok su qualche cross nel finale. Tutto quello che si è rischiato è su un calcio d’angolo una palla che è schizzata poi fra i piedi di Chiellini quasi nell’aria piccola. Mamma mia che paura! Ma dai! Diciamoci la verità Szczesny non ha toccato un pallone con le mani che ha giocato quasi sempre solo di piedi. Allora capisco aver paura di subire una beffa, ma non capisco questo tremare davanti al fatto che a 10 minuti dalla fine si pensi di portare a casa comunque il risultato e i 3 punti e non si continui ad attaccare a testa bassa stupidamente a quel punto quando le forze oramai sono venute meno. Il gioco del calcio è anche un gioco di strategia ultimamente in Spagna il Real Sociedad vinceva 2-0 col Barça e ha continuato ad attaccare e il Barcellona infatti gli ha fatto 4 gol e han perso 4-2. Quando si dice zero strategia. Io capisco gli amanti del bel calcio, ma quando cacchio ti capita di essere in vantaggio 2-0 col Barcellona? Allora a quel punto perché non metti come si dice fra virgolette il pullman davanti alla porta e portate a casa almeno un pareggio? Questo per farvi capire che il calcio è tante cose fra cui strategia. Dovevamo raddoppiare ieri assolutamente sì. Ma dal momento che non si è riusciti a raddoppiare per imprecisione nostra e bravura del loro portiere si portano a casa i tre punti. Quando non riesci a stravincere, vinci. Chi soffre di ansia per queste partite qui è meglio prenda degli ansiolitici e lasci perdere il gioco del calcio anche perché obiettivamente è stato uno degli 1-0 più tranquilli degli ultimi anni.

  1. Ti chiedo i diritti d’autore, hai copiato i miei post…naturalmente un scherzosa battuta visto l ambiente ora QUI molto sereno

  2. L’ansia ce l’hanno più i commentatori di sky, che i tifosi,se ti riferisci a loro.
    Obiettivamente le squadre avevano un divario tecnico che non si discute, tuttavia Allegri aveva fatto previsioni che poi si sono verificate.
    Cioè che avrebbero fatto fatica. Purtroppo per come siamo messi in classifica e per come il Napoli sta andando, non possiamo permetterci di perdere punti.
    In ultimo dico che se è vero che Higuain non segna in quanto collocato in un ruolo non idoneo, lo trovo estremamente grave.

  3. Non mi aspettavo nulla di più perché in questo periodo hanno messo benzina nel motore e i muscoli sono un po’ imballati. Diciamo che con un po’ di lucidità in più si sarebbe evitato nel finale un po’ di apprensione non per la pericolosità del Genoa, ma perché i nostri avevano il terrore di subire la beffa che in questi frangenti può manifestarsi con un tiraccio, una mischia o altro. Vero per un’ora la Juve ha giocato bene, in sicurezza, ma con poca freschezza sotto porta dove si è sbagliato troppo. Ora ci aspetta un periodo difficile con partite ogni tre giorni, quindi tutti uniti e compatti. Sicuramente ha influito pure la curva chiusa che non ha potuto dettare i tempi dei cori….

  4. A me la juve ieri sera per 60 minuti mi è piaciuta. Solo una appunto. Mi piacerebbe vedere Higuain assistito maggiormente. Anche ieri sera ha dovuto giocare troppo spalle alla porta e spesso doveva tornare indietro per poter giocare la palla. Mi chiedo,ma Trezeguet in questa Juve quante palle toccherebbe?
    Buona serata a tutti.

  5. Sarò ripetitivo ma condivido ancora una volta ogni singolo punto del tuo articolo.
    E a proposito di atletica e velocisti.
    Come correva un certo Mennea?
    Era bello da vedere?

  6. Vorrei prendere distanza dagli ansiosi, nei quali sinceramente non mi riconosco.

    Penso di essere caduto nel girone degli annoiati.

    Da Allegri in primis e dal calcio che rifila, ma più in generale dal calcio giocato nel nostro campionato.

    Veramente brutto.

    Si perché se lunedì la Juve ha giocato male, non è che il Genoa abbia dato spettacolo ed in assoluto non credo ci abbia minimamente provato.

    Anche il Napoli galleggia sul golletto e non da ieri.

    Insomma, qualche bella partita di Lazio ed Atalanta è quello che fino ad ora ha offerto il nostro ristorante a 4 stelle come i mondiali vinti.

    Un calcio lineare, quasi stanco, lento. Fatto di tattica di strategia (a parole) ma privo di velocità, fantasia, numeri di squadra e di singoli.

    Un calcio dove i numeri 10 sono spariti e quando ci sono danno fastidio ai tecnici che non sanno proprio dove metterli o cosa fargli fare.

    Clamoroso, Ulivieri con Baggio, dico questo per non pestare calli ai presenti, ossia i protagonisti di oggi.

    Un calcio incapace del resto di fare un gol, parola grossa, un gol alla Svezia di oggi e giustamente ma clamorosamente fuori dai mondiali.

    Per sfortuna? No per calcolo.

    Quel calcolo che lo porta sempre a speculare su tutto anche sulle amichevoli regolarmente perse o pareggiate o vinte uno a zero, ed a finire fuori dalle teste di serie. Calcio perciò vittima di se stesso e della sorte che ci vuole nel girone della Spagna, ma sarebbe potuto essere Germania.

    Poi con Insigne e Bernardeschi in Panchina (S)Ventura parla di risultato quasi raggiunto perché il calcolo era arrivare dietro la Spagna e di giocarsi quindi la qualificazione ai Play-off. E mentre parla sullo sfondo DeRossi ancora ce lo manda….

    E quindi giù di calcoli perché il calcio è sport e conta la classifica finale.

    Capisco, ma non condivido. Non condivido affatto.

    Intanto perché il calcio è un gioco e non uno sport dove il risultato conta, ma conta di più la leggenda, il campione, il “tocco”. Si perché se così non fosse, Meroni chi sarebbe?

    E l’Olanda degli anni 70?

    Ma se proprio vogliamo attaccarci ai risultati vediamo che a conti fatti ne produciamo assai pochi.

    Lontani i tempi del Mundial, e degli anni novanta con Juve e Milan sul tetto d’Europa, oggi internazionalmente parlando siamo di fronte ad un calcio che produce assai poco, come risultati, come talenti, come gioia di guardare una partita.

    “E chi si vuole divertire vada al circo!” tuonò.

    No basta cambiare canale e guardare altrove dove il talento, il 10, è al centro del gioco sempre e non delle discussioni.

    E comunque al fin della sventura, Allegri ci saluterà, come ci ha salutato Capello. Altro pragmatico, altro “vincente”.

    In Italia e sempre però.

    E chi lo rimpiange, Capello, non lo sento mentre ancora si parla di Marcello.

    Qualche vedova di Conte piange guardando verso Albione, ma del mascellone non c’è traccia all’orizzonte.

    Come non ci sarà per chi quella volta ci invitò ad andare al circo.

    Saluti

    • Alessandro Magno

      Tu non sei sicuramente fra gli ansiosi non avendo definito i nostri come ho scritto nell articolo per tua stessa ammissione sei fra gli annoiati e personalmente di considero in errore parli del calcio come gioco e sbagli il gioco del calcio lo fanno i bambini in piazzetta ma che questo sia un gioco prima che uno sport è pura fantasia. Gli esempi che hai fatto. Meroni è morto era un talentuoso ma è morto poverino non credo che Meroni stia nell olimpo del calcio mondiale probabilmente all estero non sanno neppure chi sia meroni sul olanda l olanda ha vinto un europeo con cruiff poi ne ha vinto un altro con van basten e hanno vinto fra ajax feyanoord e pav eibdoven svariate champions. Non è che non ha vinto nulla il calcio olandese piuttosto chiediti perche nessuno ricorda la grande ungheria che oltre ad aver perso 2 mondiali non ha vinto nemmeno una coppa. Capello? Capello non è rimpianto da noi ma capello è capello perche anche lui ga vinto molto campionati anche all estero e la benedetta champions. Lippi è rimpianto? Gustda caso anche lippi ha vinto moltissimo compreso la champions. Tutti quelli di cui parli sono qualcuno perche hanno
      Vinto. Guarda sacchi quello che ha cambiato la mentalità al calcio 20 anni di cartiera è ricordato solo per gli anni al milan quando ha vinto tutti parlano del milan di sacchi nesduno del parma di sacchi o dell atletico madrid di sacchi. Allegri a te non piace notizia di ieri è stato messo in una classifica cone secondo miglior allenatore d europa dopo gusrdiola notizia dell altro ieri pare che se conte lasciasse londra il chelsea puntrrà su allegri. Questo scarsone . Sul calcio italiano fai confusione. Il calcio italiano non c entra nulla con la juve agnelli è all’opposizione se il calcio italiano ha raccolto qualcosa come la quarta squadra in champions è merito della juve agnelli non ha appoggiato la candidatura di lotito e nemmeno di tavecchio oggi tavecchio esce dalla figc e si candida alla lega x volere di cairo lotito de laurentis. La scelta di ventura direi scelta sventurata è stata voluto vento antijuventino perche conte era bianconero e non è che si vuol esagerare sempre a pottare ct ex juve non si sa mai .

      Sull annoiato devo dire mi spiace per te che non riesci a godere di uno dei periodi storici piu favorevoli alla nostra squadra perchè io mi auguro che sia sempre cosi ma è facile prevedere che non sara sempre cosi e arriveranno magari periodi peggiori. Poi magari rivsluteremo questi anni

    • È questo che contesto.
      Quando si dice che non si chiede un bel gioco ma un gioco.
      Se chiedi un bel gioco ci potrebbe anche stare anche se a me il gioco nostro non dispiace.
      Ma se chiedi un gioco no perché la Juve un gioco ce l’ha.
      Un gioco solido e anche redditizio e a sprazzi anche spettacolare parola che piace tanto a tanti.
      È qui l’equivoco.
      Si dice che si chiede un gioco ma non è così.
      Come si fa a vincere 6 scudetti essere ancora in lotta per un altro e avertela giocata con tutte le grandi d’europa a parte finali senza gioco?
      Senza un grandissimo allenatore seduto in panchina?
      Possibile secondo te?
      Non penso.

  7. Alessandro Magno

    Aggiungonuna cosa negli ultimi 2 mesi la juve fra campionati e coppe varie ha giocato 12 partite vincendone 10 e pareggiandone 2 inter e barcellona. In queste 12 ha battuto roma e napoli. In queste 12 ha subito un solo gol dal verona. Si poteva certamente fare meglio cioè vincerle tutte e 12 era possibile peró proprio proprio questo score schifo non fa se si guarda agli avversari. A certo è mancato lo show. Certo.

  8. I nostri anche se vincono 3 o 4 a 0 hanno sempre la critica di una cerchia ristretta che prima sosteneva non si potesse andare avanti senza un gioco. Però non ho mai compreso cosa significasse non avere gioco alla Juve quando gli schemi che portavano al gol erano per lo più opere d’arte. Poi si è modificato il tironella mancanza di gioco godibile come ad esempio quello del Napoli di Sarri che una tappa alla volta è uscito prima dalla Champions poi dalla coppa Tim e ora mantiene la corsa solo per lo scudetto, il vero obiettivo secondo la critica che si attacca ai partenopei come ultima spes antijuve. Non appena verrà superato e distanziato si ritornerà certamente a parlare di campionato falsato. Ahimè questo ticca sorbirci a noi juventini e immotivatamente anche da parte di una cerchia dei ´ nostri ´che non capisco come non possano apprezzare 6 scudetti vinti 3 coppe Tim in successione e 2 finali di Champions negli ultimi 3 anni di Allegri. Va bene così per noi che amiamo le conquiste e le vittorie, gli altri continueranno a lamentarsi ma spero solo che il vero lamento non avvenga con la partenza di un Mister importante come Allegri.
    Vorrei però concludere con la speranza di non trovarci così bassi nel difendere quando il risultato è rimasto in bilico per nostre specifiche colpe di mira. Abbiamo in squadra campioni che sanno dove è la porta, si tratta di avere solo maggiore concentrazione quando si tira il pallone verso la porta avversaria.

    • Beppe,

      uscendo dal concetto astratto di gioco, devo dire che sui difensori troppo bassi ti seguo.

      Ecco, il problema del centrocampo a mio avviso si sarebbe dovuto risolvere alzando la linea di difesa e non mandando a gambe all’aria un assetto il 4231 che ormai la squadra sapeva a memoria e sul quale era stato impostato il mercato.

      La difesa alta avrebbe dato forza al centrocampo garantendo la presenza di più giocatori in avanti capaci di allargard le difese garantendo così più spazi.

      Giocando alla Lippi, sfruttando cioè il pressing alto saremo stati pericolosissimi.

      Il tutto si sarebbe potuto fare tranquillamente in quanto avremo potuto sfruttare al meglio le capacità dei terzini AlexSandro e DeSciglio nel giocare il pallone, di Benatià in marcatura, ma soprattutto dell’inossidabile Chiellini nei recuperi.

      Cioè in fondo concordo.

      Difesa troppo bassa.

      Ciao. Luca

      • Però devi capire che la colpa non è di Allegri bensì di una radicata mentalità dei difensori di abbassarsi che coinvolge il centrocampo e la squadra. Non so come non si riesca a capire da parte dei giocatori, mi viene un lecito dubbio che non abbiano fiducia nella propria tecnica di scambi precisi e che ciò possa mettere l’avversario nella condizione di nuocere sull’intercettazione.

        • Il dubbio è venuto anche a me.

          Prova ne siano i reiterati finali di gara dell’Acciuga.

          È come se in fondo questa squadra avesse delle derive ed il tecnico sia costretto a cambiare in continuazione per correggerle.

  9. Alla fine è passato il concetto che se giochi bene poi perdi.
    Ribadito a chiare lettere, da Costa. Preferisco vincere che giocare bene! più o meno.

    Mi arrendo.

    Ci riprovo però.

    Se non giochi un certo tipo di calcio LA COPPA non la vinci. Ed a parità di forza manco il campionato. Perchè sprechi il talento che oggi la juve ha in abbondanza.

    Dico questo perchè Allegri, con una rosa che vale esattamente il doppio del Napoli è oggi dietro ad inseguire.

    Ammetto che la squadra ha un gioco. Brutto, ma ce l’ha.
    Parte forte, sviluppo in verticale con uno due al centro, imbucata e tiro.

    Questo il succo. Poi ci si arrocca, ed il termine scacchistico non è casuale.

    Si lascia il campo all’avversario ed anche la palla precludendogli il tiro da ogni angolazione e distanza, andando a bloccare ogni possibile corridoio.

    Si recupera in questo modo la palla abbastanza facilmente a scapito delle ripartenze, praticamente impossibili vista la difficoltà nel trovare riferimenti avanzati praticamente inesistenti o marcati o compagni sui quali scaricare lateralmente visto il pochissimo spazio disponibile.

    Ci si affida al giropalla lasciando tempo così all’avversario di rientrare.

    Ecco secondo me questo modo di fare calcio, reditizio forse per una squadra che punta alla salvezza diventa un limite per un club come la Juve.

    Cisarebbe poi il problema della preparazione. Imallati fino a dicembre e poi di nuovo fermi a gennaio. Si corre giusto un paio di mesi quindi stanchi
    Tralasciando gli infortuni muscolari. Praticamente da record. Non si è più arlato dei campi di Vinovo?!

    Non parlo di Sarri, sia mai. Io tutto sto soettacolo a Napoli non lo vedo.

    Parlo più semplicemente di un calcio all’italiana più propositivo, tipo quello che gioca l’Atalanta del Gasp o la Lazio di Inzaghi.

    Senza andare a Guardiola.

    Sognando Zidane.

    Un saluto alla compagnia.

    • Alessandro Magno

      si puo’ sempre migliorare pure il barcellona puo’ migliorare tuttavia bisogna riconoscere anche i meriti quando uno ce li ha. Onestamente allegri e questa juve AL MOMENTO li hanno. non riconoscerli è veramente un po’ brutto. sognare zidane che ora come ora con la squadra che ha è quinto ok. come vedi a volta vincere ( in questo caso le champions) fa cambiare i giudizi.
      poi sono d’accordo col calcio propositivo ci mancherebbe. ma purtroppo questa è una società che non puo’ trascurare i risultati e si vede non solo a ogni sconfitta ma ad ogni pareggio che è sempre affrontato dalla piazza come un piccolo psicodramma. comunque ne parleremo in radio questa sera

  10. PER LA TRANQUILLITÀ…QUI

    Il popolo juventino…pensa te.
    L’ho letto da qualche parte ma non conosco o mi sfugge l’autore…
    Comunque, mi permetto, essendo juventino e non un quaqquaraqquà qualunque questo suggerimento…soprattutto per quelli contro all’attuale Juventus.

    La settimana scorsa l’avversione nei confronti della Juve e dei suoi tifosi ha raggiunto picchi molto alti. La cosa che per certi versi ha destato più clamore è il salto di “qualità”, rispetto al passato, della provenienza delle dichiarazioni di odio e la loro esplicita manifestazione. Ho letto auguri di grandi sofferenze, anche di morte, addirittura ho letto auspici affinché gli stessi juventini la facciano finita, perché non vi sarebbe nessuna dignità nel vivere da juventini, tanto vale non campare. Ebbene ho preso la decisione, da oggi non sarò più juventino.

    Ho riflettuto molto e mi sono reso conto che è meglio mollare. Se gli strali fossero venuti da riconosciuti balordi, da gente becera, potevo pure capirlo. Ma le manifestazioni di odio e gli auguri di morte a quanto pare provengono – e qui il salto di qualità –da stimati docenti universitari, stimati giornalisti, avvocati, medici, padri di famiglia, gente ritenuta assolutamente integerrima da chi li conosce. Perfino davanti aule di tribunale compaiono evidenti segni di avversione contro la Juve. Tutto questo in un Paese considerato primo mondo, quale è l’Italia. E non è possibile, o questi sono improvvisamente impazziti, ma impazziti nel vero senso della parola, o c’è effettivamente qualcosa di molto grave riguardo la Juve e chi la tifa, qualcosa che milioni di persone non riescono a vedere. Quindi abbandono, non sono più juventino.

    Però non voglio mollare il calcio. Penso che cercherò qualche altra squadra a cui appassionarmi, stavo pensando in prima battuta al Napoli, perché sono uomo del sud e si dice faccia un gioco meraviglioso, anche se non avendolo seguito da vicino non me ne sono accorto. In realtà l’ho visto nelle partite contro la Juve e non è che mi abbia così tanto entusiasmato come si dice in giro, però sicuramente se lo seguissi assiduamente mi renderei conto del suo gioco spumeggiante. Non sarà comunque facile tifarlo qualora lo scegliessi come nuova squadra del cuore, per via di quello stretto concetto di territorialità rivendicato da molti tifosi partenopei, per cui se non si è di Napoli e dintorni chissà se si è ben accetti.

    Poi ci sarebbero la Roma o la Lazio, anch’esse per la verità legate in qualche modo a un vincolo di territorialità, ma risiedo nella città eterna da tanti anni ormai per cui l’approdo dovrebbe essere più agevole. Certo in ambito soprattutto romanista dovrei fare i conti con alcune dicotomie che ho notato lungo questi anni, per esempio il non essere mai schiavi del risultato e al tempo stesso mandare a quel paese i propri giocatori se la vittoria non arriva (beh in realtà le espressioni che in genere sento sono più colorite). Questo comunque lo potrei assorbire penso facilmente, in quanto anche tra gli juventini sapevo (ahimè parlo già al passato) di gente che sperava in una debacle della propria squadra per via di un’avversione verso il suo attuale allenatore e di una grande nostalgia del precedente mister, o di altri che avversavano l’attuale presidente reo a loro dire di aver trattato male Del Piero.

    Poi ci sono anche inter e Milan. L’inter la prendono sempre in giro, ormai anche all’estero, però ha Icardi, che è forte, e Wanda Nara sempre molto sexy sui social. Il Milan da tempo sembra aver preso una brutta china, però rimane il blasone. Vediamo un po’. Nel frattempo saluto tutti gli ormai ex compagni di tifo, apparentemente siamo stati accomunati da anni ricchi di grandi soddisfazioni e anche di cocenti delusioni, ma inevitabilmente dovrò riflettere a fondo sulle soddisfazioni. Sulle cocenti delusioni penso non ci piova, erano assolutamente meritate.

    Saluti a tutti, manterrò ancora il mio profilo Facebook, ovviamente nel tempo si riempirà dei miei nuovi compagni di tifo per quella che sarà la squadra che sceglierò. Spero solo di non odiarvi e non augurarvi la morteadesso che starò dall’altra parte della barricata, l’odio non mi piace proprio e so che augurare la morte porta malissimo a chi lo fa.

    P.S. Ma quando giochiamo con il Tottenham?

    Saluti.

  11. L’ANSIETÀ

    Il cambiamento durante una partita deve essere visto come una opportunità e non come una pericolosa ansia da io l’avevo detto.
    Saluti.

  12. A volte si raddoppia, a volte si triplica, a volte si prende goal…. e si pareggia, a volte si sbaglia il rigore due volte di seguito e si è secondi…
    Il calcio non è una scienza esatta,… un campionato si vince con la costanza di rendimento 39 partite…
    La C.L. si vince cercando di arrivare al momento giusto, nel posto giusto, con l’avversario giusto….
    Si “gioca” in base ai giocatori che hai, alle loro condizioni spico fisiche, ed all’avversario…. CHI????!!!! ah
    La teoria è tale ….. la pratica è un’altra cosa… sa hai Pirlo, Pogba e Vidal, “giochi” in un certo modo, se hai Pianjc, Kedira, e Matuidì, “giochi” in un certo altro modo, se hai Deschamp, Conte e Paulososa….., era un’altra epoca ed un altro calcio….
    pinpiripettanuse pinpiripettapan….
    Per difendere bene devi stare basso e compatto….. se stai alto e non sei perfetto sei perforabile, come lo era la Juve sino alla partita con la Samp…. 14 goal subiti… dopo UNO subito…. UNO is meglio di 14…
    Equilibrio, lo cerca l’allenatore, lo trova la squadra in campo,… come diceva Claudio, fase difensiva, transizione…, fase offensiva…. la PRATICA è essere bravi nelle fasi…. è inutile fare faville in fase offensiva e poi essere perforabili alla prima ripartenza…. oppure essere un muro e poi non saper uscire velocemente dalla linea dell’aerea di rigore…
    Difendere attaccando….. se te lo puoi permettere…. ma dipende dai fattori sopra… mica dalla teoria…. se la squadra se la sente, se l’avversario te lo consente, …
    Un squadra che parte bene…. Juve di Ferrara… Inter molte, Roma anche…. e non ha equilibrio…. crolla…
    Un bravo allenatore, tipo Allegri, deve far crescere la squadra durante la stagione, non farla descrescere… o farla andare fuori giri…
    Infine, non apprezzare questa Juve è da incompetenti calcistici… e mi autolimito.

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