Alla scoperta dei buu non razzisti.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Bologna Juventus è stata in campo una partita pacifica. Il Bologna è stato asfaltato sul piano del gioco molto più di quanto non dica il risultato. Colpito subito e affondato poi, accompagnato mano nella mano fuori dalla competizione. Troppo il divario tecnico fra le due squadre anche con qualche riserve in campo. Al solito Inzaghi ha visto un altra partita puntando l’attenzione su due gol nati da rimpalli. La verità è che la Juve l’ha condotta dall’inizio alla fine non rischiando nulla e dando sempre l’impressione di poter fare gol. Sugli scudi Douglas Costa che si è esaltato giocando una partita gagliarda come spesso faceva l’anno scorso e come molto meno spesso è accaduto quest’anno. Piacevole il gioco, senza Mandzukic e Ronaldo si è giocato più palla a terra, senza Matuidi si è avuto anche maggiore ordine e disciplina tattica in mezzo alcampo, certo sempre al cospetto di un avversario abbastanza debole.  C’è poco altro da aggiungere se non che tutto è andato come doveva andare facendo giocare chi gioca meno e riposare chi ne aveva bisogno. Nelle vicinanze c’è la finale di Supercoppa italiana da giocare e da vincere grazie a un calendario francamente sconclusionato con una pausa post feste di 21 giorni dove evidentemente non si poteva metter questa finale. Chissà perchè? In ogni caso è andata peggio al Milan che con la Samp ha dovuto giocare i tempi supplementari.

A margine di una serata tranquilla ci sono stati molti buuu razzisti nei confronti dei nostri giocatori di colore, Douglas Costa, ma soprattutto il giovane Kean, perchè l’infame, il vigliacco generalmente se la prende con il più debole e allora insultare e attaccare un ragazzino (ragazzone) di appena 18 anni deve evidentemente riempire la vita e dare soddisfazione. In ogni caso il buon Moise ha ripagato sul campo come giustamente deve fare un giocatore, andando a segnare il raddoppio ed esternando tutta la sua felicità con un balletto prontamente abbracciato da Khedira , capitano per l’occasione, e poi da tutti gli altri compagni di squadra. Squallidi veramente squallidissimi i telecronisti Rai che si sono arrampicati sugli specchi per cercare di definire tali buuu non razzisti, cosa che ha fatto anche la gazzetta questa mattina con esercizi di lingua e concettuali aberranti pur di giustificare l’ingiustificabile. Ecco arrivata senza nemmeno farsi troppo attendere, al solito puntale, tutta l’ipocrisia italiana, cosa che noi avevamo già sottolineato in passato definendoci ”Noi non siamo Koulibaly”. Non ce ne voglia il giocatore del Napoli ma delle prese di posizione a intermittenza sul razzismo noi non sappiamo che farcene e non ci accodiamo.

  1. Buongiorno,
    La Juve ha fatto il bello e cattivo tempo ieri indipendentemente da come siano arrivati i gol. Si è dominato in scioltezza checché ne dica Inzaghi che cerca di trovare qualcosa di positivo nella prova della sua squadra. Come dire “a testa alta”. Ma il netto divario si è visto tutto.
    Su Kean imbarazzante la fretta con cui si sono prodigati a giustificare le intenzioni di chi ha detto buuu, ma si sa che c’è chi è nero e chi bianconero.

  2. Mauro the Original

    Sinceramente non capisco nemmeno io come mai Pjanic giochi mediano e Kan mezz’ala praticamente scambiandosi i ruoli. Forse Allegri li vuol far diventare polivalenti come aveva fatto con Marchisio, ma lui prima del gravissimo infortunio era un giocatore unico a mio parere impossibile da replicare.

  3. Mauro the Original

    Su Ronaldo

    Si capiva benissimo che stava insistendo con Allegri pur di giocare, però ci è andata bene in quanto un’entrata killer su di lui per poco diventa fatale.

    Ecco, non capisco perché un giocatore debba entrare in questo modo su un avversario in una zona del campo ininfluente a metà campo e vicino alla linea laterale. A mio avviso un’entrata del genere merita l’espulsione immediata. Cioè non puoi recuperare il pallone in nessun modo e ti getti a kamikaze sull’avversario. Solo in Italia vengono permesse queste cose.

    Ah tanto per dire che quando HIguain venne a Torino l’augurio più lieve fu quello di sperare in un suo infortunio. Figuriamoci a Ronaldo cosa viene augurato. Questo non è sport ragazzi.

  4. Benedetto, io in generale non considero buuu razziato ma di stupidità, chi li fa verso giocatori di colore avendoli anche nelle file della squadra x cui si fa il tifo. Possono essere razzisti i buu a Koulibaly quando Asamoah gioca nell’Inter? No. Potevano essere (come del resto abbiamo sempre sottolineato) cori razzisti a Balotelli da parte degli juventini quando da noi giocava Sissoko, Boumsong e non ricordo chi altri? Infatti quando Balotelli è venuto a giocare allo stadium con la Nazionale è stato incitato e applaudito x tutta la partita. Sono solo degli stupidi e basta. A proposito, x concludere; non mi sembra che i buuu a Kean lo abbiano innervosito…buona domenica a tutti.

    • Hai tutta la ragione Germano, è il controsenso di questa assurda guerra al razzismo selettivo negli stadi italiani. Un po’ come per i napoletani.
      Ma la cosa imbarazzante è la fretta con cui viene analizzato il buuu e giudicato passabile o meno. Nel caso Juve abbiamo già visto con Matuidi che i nostri sono meno neri.

    • Bene Germa’
      Allora perche’ esistono gli stupidi (non e’ detto che I razzisti non lo siano), diamo spazio a questo panorama indecoroso che stupidita’ o no, colpisce la base dei diritti umani. Facciamo una “scrollata di spalle” .
      Le discriminazioni sono tutte cominciate cosi’.

  5. Concordo con Germano,sono solo degli stupidi,ma quando c’è di mezzo la Juve l’analisi la girano e la voltano a piacimento,sia per un fuorigioco,un rigore,un buu,è inutile sarà sempre così,è l’invidia che obnubila le menti di questi pseudo telecronisti e gazzettari vari.

  6. Alessandro Magno

    infatti germano io dasubito ho detto sia in radio che in un articolo che non ero koulibaly e non perchè non sia contro il razzismo ma perchè avevo capito la strumentalizzazione della cosa.

  7. Quello di Bologna credo sia stato un buon allenamento in vista della finale di SuperCoppa anche se sono stati pochi i titolari impegnati e s’è visto forse di conseguenza un tipo di gioco diverso dal solito.
    Sui “buu” rivolti a Kean e come in tutti i casi analoghi, credo che abbiano poco o niente a che fare col razzismo ma siano il modo più immediato per mostrare agli altri a che livello di degrado può arrivare la stupidità umana.

    Riporto qui da un topic precedente anche la risposta ad un post di Tranfaglia:
    La volontà del sottoscritto è stata quella di riportare la cronistoria di fatti che forse sono ancora in molti a non conoscere. La telefonata di Facchetti al designatore Bergamo prima di inter-Juve, il suo veto alla possibile scelta dell’arbitro Bertini, la successiva richiesta di Carraro di “non favorire assolutamente la Juve”, la raccomandazione di Bergamo all’arbitro Rodomonti di guardare a quelli che stavano dietro di 15 punti, ecco queste credo siano prove talmente evidenti di antisportività che da sole basterebbero a cancellare l’atto col quale nel 2006 Guido Rossi ha assegnato quello scudetto ai prescritti. Detto questo, Barone, Tranfaglia e Gioele rappresentano solo una goccia nel mare di tifosi juventini che hanno l’opportunità di esprimere nei vari social la loro soddisfazione e approvazione per la richiesta della Juventus del Presidente Andrea Agnelli di depositare al Collegio di Garanzia del Coni il ricorso contro l’assegnazione dello scudetto di cartone all’inter.
    Richiesta con la quale secondo TuttoJuve “il club bianconero chiede l’annullamento del lodo con cui nel 2011 il Tnas si era dichiarato incompetente a decidere sul ricorso della stessa Juve contro la mancata revoca dello scudetto 2006, assegnato a tavolino all’Inter dopo i fatti di Calciopoli” e come scritto nella nota del Collegio di Garanzia dello Sport che ha ricevuto la richiesta “si tratta di un ricorso contro la Figc, la società F.C. Internazionale Milano S.p.A. e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.), che fa seguito a quello del 2011 per l’impugnazione e la riforma del lodo definitivo pronunciato dal Collegio Arbitrale del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport del C.O.N.I.”.

    Buona domenica a tutti.

    • GrazIe Gio’ l’avevo letta ed era quello che volevo sapere.

      • In risposta anche a Kris e come è scritto nella nota del Collegio di Garanzia dello Sport, credo di capire che si tratta di un ricorso in termini di diritto sportivo contro l’assegnazione del titolo 2006 all’inter al Collegio di garanzia del Coni e al Tribunale nazionale della Figc, con i quali FC Juventus ha chiesto l’annullamento del lodo con cui nel 2011 il Tnas si era dichiarato incompetente a decidere sul ricorso che la stessa Juventus aveva presenato allora contro la mancata revoca dello scudetto di cartone.

        La sentenza della Cassazione del dicembre scorso credo riguardi invece la chiusura della controversia fra Juve e inter sull’assegnazione dello scudetto del 2006 in ambito – non sportivo – “dopo che la Corte d’Appello di Roma, accogliendo l’eccezione sollevata dall’inter, aveva rigettato il ricorso della Juventus dichiarando difetto di giurisdizione dei giudici statali”, con la sentenza della Cassazione del dicembre scorso che indica appunto come tale controversia rientri nell’ambito degli – organi sportivi – in base al “principio di autonomia dell’ordinamento sportivo nazionale che costituisce l’articolazione italiana di un più ampio ordinamento autonomo avente una dimensione internazionale”.

        Qaunto sopra esposto rappresenta la sintesi di alcune notizie giornalistiche presenti nel web e come tale assume valenza di interpretazione personale dei vari step attraverso i quali è passata la Juventus a partire dal 2011 per chiedere la revoca dello scudetto del 2006 assegnato ai prescritti.

        • si tratta di 2 ricorsi…

          • Grazie Gioele, propio a questo mi riferivo. La pronuncia della Cassazione aveva sancito indirettamente la competenza degli organi sportivi che all’epoca decisero di non decidere. Almeno questo mi sembra di intuire.
            Ciao!

  8. Persino mio figlio che generalmente non ascolta le telecronache si è accorto di quanto rodimento questi esprimano nel commentare le partite di calcio della Juve.
    Una chicca era quel ” mal comune mezzo gaudio” per dare il contraltare ai buuu bolognesi. I tifosi della Juve rispondono ai buuu ad ogni rinvio del portiere della squadra avversaria.
    Quell’ooooo mer…a non piace e lo criminalizzano in modo equivalente ai buuuuu verso Kean. Peccato che ad inizio partita abbiano ben inquadrato le sciarpe striscioni dei tifosi bolognesi inneggianti a quella m…..a con accanto la parola Juve.
    Alla fine I brutti sporchi e cattivi sono i tifosi della Juventus che aizzano. 😆 😆 😆
    Buona domenica

  9. Che quando si tratta della Juve la girano sempre come vogliono non è una novità. Ma guai a farlo notare eh. Siamo dei visionari, l’odio contro di noi non esiste, siamo noi che eventualmente li creiamo e chi + ne ha + ne metta. Purtroppo anche una parte di juventini pensano che siamo visionari. Ok, va bene. Andiamo avanti.

  10. Su questa storia dei buu razzisti si potrebbe aprire un libro che una vita non basterebbe a leggerlo.

    Che si voglia minimizzare I cori verso uno della Juve non e’ disonesto, e’ completa assenza di morale.Ma visto come stanno le cose niente di nuovo.
    Il fatto pero’ che si strumentalizzino a piacimento I cori e la loro valutazione “ad intermittenza” come dice Ben, e’ maggiormente deprecabile, diventa razzismo al quadrato, ma non puo’ impedirmi per questo di schierarmi lo stesso contro un atteggiamento del genere. Se loro fanno distinzione fra I cori razzisti, io non posso che schierarmi contro tutti I cori razzisti, comunque per coerenza.
    Il razzismo non e’ uno stato d’animo, ma un’ideologia a volte sommersa, un modo di pensare, e deve essere combattuto senza troppi distinguo.

    Saluti

  11. BOLOGNA LA DOTTA

    I buuu ci sono stati. Punto.

    Razzisti o no i buuu si sono sentiti, quattro stupidi o quattro acculturati di dx o di sx i buuu gli hanno fatti.

    La cosa che non condivido è quello che scrivono i giornali (vedi CdS), come se Kean non fosse di colore ma un bianco pitturato di nero con i capelli biondi e gli occhi azzurri.

    Quattro coglioni assiepati sugli spalti e che i media, tutti, gli danno importanza.

    Ignorarli no ?
    Buona domenica.

  12. Li hanno fatti e non gli…chiedo venia.

  13. Scusate ragazzi ma forse non mi sono spiegato. Io sto dicendo quello che molti di voi ha detto in questi giorni. Koulibaly andava espulso e non ci si può nascondere nel…era stato innervosito. Anche un figlio di…o bastardo di…può innervosire allora. Che chi fa quei cori stupidi come dice Allegri, vanno individuati e non farli + entrare allo stadio e non squalificare curve, fare multe a società o peggio ancora come auspucato dall’avvocato tifoso napoletano Pisani, dare partita persa all’Inter. Partita persa? E xchè scusate? Quindi non sto minimizzando un cavolo di niente ma solo che x me il razzismo è una cosa diversa.

  14. JuiceKaboose

    A proposito di spirito indomito, riguardo i ricorsi depositati dal club, questi dovrebbero essere però indirizzati a chi all’epoca oscurò le prove delle merde di milano in quanto, come giustamente scrive questo utente su un forum, l’omissione di prove costituisce reato:

    “Quando manca competenza a livello di appello il processo è viziato e difettoso e va annullato perché usurpa i diritti Costituzionali. Donare uno scudetto ad un club che non lo aveva vinto sul campo e che può tenerselo solo perché prescritto è vergognoso per tutto il calcio italiano. Ammesso che la prescrizione può essere giustificabile sotto certe condizioni, esistevano i presupposti perché tale fosse negata all’Inter. Il club agiva come parte attiva nel nascondere fatti incriminanti che, se rivelati, avrebbero capovolto il processo Farsopoli. L’ostruzione del processo giudiziario è un reato. Il reato dell’Inter stava accadendo ininterrotto e senza pause finché i legali di Moggi non scoprirono le evidenze. Moratti si professava “onesto”, addirittura accusando la Juve di averla danneggiata. Moratti non e mai stato punito per le sue dichiarazioni sleali, antisportive e mendaci.”

    Speriamo in società facciano manleva su quanto di estremamente grave appena riportato. 👿
    Per non dimenticare!

    Grazie Barone per i saluti 😉

    • JuiceKaboose

      Letto il virgolettato permettimi di dire che non trovo rispondenza con i fatti l’affermazione che i presupposti per negare (consentimi il gioco di parole) la prescrizione ai prescritti sarebbero nella loro presunta “parte attiva nel nascondere fatti incriminati”, perchè non credo che sia stata l’inter a “nascondere” parte delle intercettazioni ma chi ha omesso di trasmettere agli organi competenti quelle contrassegnate dai tre baffi rossi con i quali i carabinieri avevano catalogato, per esempio, la telefonata di Facchetti al designatore Bergamo che precede il Cagliari-Inter di Coppa Italia o quella in cui sempre Facchetti chiede allo stesso Bergamo di scegliere un arbitro precluso dalla griglia prima di inter-Juve, piuttosto che quella di Meani sempre a Bergamo in cui l’addetto agli arbitri milanista indica al designatore il quarto uomo per il successivo Milan-Juventus del 5 maggio. Intercettazioni la cui gravità in sede di dibattimento avrebbe senza alcun dubbio influito in modo determinante sull’esito del verdetto finale nei confronti delle rispettive squadre, in un processo che ha rappresentato invece quella che è stata la più grande farsa sportiva del secolo architettata ai danni della Juventus.

      Buona serata.

      • Esatto Gioele. Tra l’altro non si poteva esigere all’Inter di autodenunciarsi. La grave negligenza (io direi dolo) sta nelle investigazioni selettive.

        • Certo, ma visti i ritrovamenti di quelle telefonate compromettenti (grazie al lavoro della difesa di Moggi) e la successiva relazione Palazzi, andrebbe assolutamente stigmatizzato il comportamento dell’ex presidente Moratti che parlò in quel caso di un “attacco della Procura Federale offensivo, grave e stupido”.

        • JuiceKaboose

          Gioele (e Kris)
          giusto quello che dici, ma penso che l’autore del virgolettato intendeva sintetizzare “inter come parte attiva” in quanto loro erano i mandanti di quelle intercettazioni e quindi in conoscenza da ben prima dei contenuti delle stesse poiché fatte dalla Telecom Italia (capitanata da Tronchetti Provera interista, sponsor dell’inter con Pirelli e sponsor della Serie A “TIM”) attraverso la Tiger Team (Tavaroli). Ovvero, intercettazioni fatte da “loro” stessi e misteriosamente non considerate durante il processo, ma non solo, “non risultano intercettazioni che riguardano l’internazionale fc…” disse un certo miserabile… E’ da questa frase che si certifica il dolo/reato di occultazione di prove.

          Un saluto

  15. Tranfaglia, certo che esistono gli stupidi razzisti. Ma se io faccio buuu ad un avversario di colore e nella mia squadra giocano…giocatori di colore, sono stupido + che razzista e non va minimizzato ma non è razzismo. Sono stupido ed anche cojone se permetti.

    • Certo stupido e razzista.
      Non si puo’ caro Germano fare la psicoanalisi a quelli sugli spalti.
      Se io evidenzio l’azione di un giocatore nero con un buuu che viene fatto solo e universalmente richiamando un significato scimmiesco, e sempre verso un nero, posso ritenere che sia discriminante.
      Ma il fatto e’ che anche I laziali hanno fatto cori addirittura antisemiti. Insomma si tratta di sport e anche tu convieni che anche nello sport non e’ sopportabile.
      Il fatto che se lo fanno certi tifosi venga sanzionato e se lo fanno altri no, diventa disonesta’ intellettuale degli organi di controllo. Se un giocatore sbrocca e commette infrazioni perche’ riceve insulti razzisti deve essere sanzionato esattamente come chiunque, altrimenti diventa razzismo al contrario, cioe’ non lo si sanziona in quanto nero.

  16. Negli altri Paesi non esiste l’estero… Una frase provocatoria che mi ha fatto riflettere…
    Veramente c’è l’Italia ed, inoltre, l’Europa?
    Nel caso dei buu e degli insulti, quindi, come dice Ancelotti, si fanno solo nel nostro Paese?
    Beh, se è così URGE iniziare una rivoluzione culturale e poi politica…
    Un modello l’abbiamo: l’Inghilterra…
    Se è così, tutto il resto è noia…
    E sofferenza per chi si sente insultato da migliaia di persone…

  17. GLI STUPIDI

    Stabiliamo, una volta per sempre che non è razzismo, perché non è che se i napolisti cercano di approfittarne, lo diventa.
    È solo becera stupidità volta a cercare di turbare -di volta in volta- il giocatore interessato.
    Tentando di trarne ovviamente un vantaggio per la propria squadra.
    E non è che in Inghilterra ci siano meno stupidi. Sanno solo che lì si applicano e si fanno rispettare le sanzioni individuali.
    Cosa che in Italia, il paese della cuccagna da questo punto di vista, non accade.

    Buona serata.

    • E siccome la “stupidità” non è un handicap, andrebbe punito chi la usa per arrecare danno agli altri senza riceverne alcun vantaggio.

    • Luigi@
      Diciamo che ” stabilisci “, non “Stabiliamo” prego, almeno parliamone, mica siamo alle elementari….

      Luigi I napulisti non c’entrano. Quello e’ un esasperato escamotage o una esagerazione.un riferimento sbagliato.
      Non arrampichiamoci sugli specchi.
      Quando insulti qualcuno per il colore della pelle e per la razza come I cori antisemiti, facendo esplicito riferimento, e’ razzismo o apologia ad esso. REATO Se no gli dici figlio di puttana e basta.
      Sono cretini, anche.
      Ma se denunciano qualcuno per razzismo non adoperano la misurazione del quoziente intellettivo.
      Anzi se dici ” addirittura napoletani,…..”
      Esageratamente ti accusano di discriminazione.
      Se facciamo a non capirci, non la finiamo.
      Cmq sono esausto, rispetto il pareri e passo e chiudo sull’argomento.

      • Alla fine stabilire se sia razzismo o meno é una questione secondaria. Se uno é razzista lo é dentro, e lí non puoi farci nulla. Gli atti di esternazione di quel sentimento sí che possono essere corretti e castigati, ma si vuole veramente fare?
        In italia lo stadio é da sempre zona franca ed ha perfettamente ragione allegri quando dice che solo interessa fare chiacchiere. Invece che fermare partite facciamo che vengano castigati certi comportamenti come succederebbe in qualsiasi altro posto che non sia lo stadio e poi sarebbe il caso di lavorare con l’educazione, ma su quest’ultimo punto siamo messi male visto l’esempio che danno gia molti dirigenti, giornalisti, politici ecc.

      • Per brevità mi associo a quanto detto qui sopra da Kris.

        Buongiorno

  18. “SOSTENIAMO L’AVVOCATO PRIORESCHI NEL PROCESSO CALCIOPOLI”

    Questo è quanto si leggeva sul web in quei tempi remoti.
    Non lo abbiamo nominato quasi mai Prioreschi, lui che oltre a difendere Moggi difendeva anche la Juve, lui che juventino non era ma lo era di fede laziale.

    Mi associo ad una lettera di un tifoso juventino per ringraziare l’Avvocato Prioreschi: “Non mi ero mai permesso di scriverle per ringraziarla da juventino per quanto fatto per la Juve.
    Ma voglio ringraziarla da cittadino per quanto fatto per il Paese, perché quanto detto a proposito dell’indagine Auricchio e del ruolo di PM, interpretato stile Narducci & C., è quanto avrebbe voluto dire ogni cittadino informato dei fatti e un minimo consapevole delle dinamiche della giustizia penale.
    Ormai è quasi una battaglia di civiltà. Chapeau.
    P.S.: ma è vero che quello “più incazzato” tra i due è Trofino ?
    C.B.”

    Buona serata.

  19. BUUUU !!!

    Fermiamo il campionato! Queste le reazioni ai buuu razzisti all’indirizzo di Koulibaliy.

    Solidarietà totale da parte di tutti i media e oltre: #siamotuttikoulibaly!

    Persino la politica si mobilita con addirittura di prendere provvedimenti legislativi con interrogazioni parlamentari.

    La tutela per i calciatori di colore bersaglio dell’odio razziale con tolleranza zero verso il razzismo.

    Quindi, perché il colore della pelle non conta, siamo tutti uguali, bianchi, neri, gialli, nordici e terroni.

    E chi dice nulla, ci mancherebbe pure. Giusto.

    No aspè, famose a capì: il colore della pelle non conta, quello della maglia, invece, evidentemente, sì.

    E come mai oggi non vedo indignazione, non ci si mobilita in difesa di Moise Kean, oggetto di reiterati buuu razzisti ieri sera al Dall’Ara nel corso della gara di Coppa Italia tra Bologna e Juventus.

    Se eravamo tutti Koulibaly, perché mai adesso non siamo tutti Kean?

    Forse dipende dal colore della maglia vestita dal giovane attaccante italiano, piuttosto che da quello della sua pelle… Kean gioca nella Juve, quindi se viene discriminato chi se ne fotte, nessuno s’indigna, nessuno si mobilita, nessuno è Kean, ma tutti sono Kouliby !

    Una bella saccocciata di vaffanculo ce l’avevo riposta già dai buuu fatti a Matuidi e nessuno si è mobilitato…ora questi vaffa sono tutti per voi…imbrattacarta.

    Buona serata.

    • Infatti al giocatore del napoli crociate di stampa a condannare.
      Per altri manco una piega. Ho detto “disonesta’ intellettuale” infatti, ma secondo la legge sono in entrambi I casi dei reati.

      • Constatazione oggettiva dei fatti, ma credo che usare il pugno di ferro invece del guanto di velluto contro la stupidità degli autori di cori insultanti e ululati offensivi di qualsiasi genere toglierebbe voce e visibilità anche a giornalisti e opinionisti faziosi.

  20. Ed oggi anche Capello a radio anch’io rincara la dose. Parla di scudetto comico quello del 2006 assegnato a tavolino.
    Il tempo passa ma per me è rimasto fermo a quell’estate del 2006, altro che ultimo giapponese che difende l’avamposto nell’isola deserta credendo che la guerra non sia finita.

    • DOPPIO RICORSO A CONI E FIGC

      Ciao Antonio.

      Cosa accadrà non è dato saperlo.
      La cosa certa è che la Juventus non ha ancora accettato quella scelta e la decisione della Cassazione di dichiararsi “incompetente” e lasciare alla giustizia sportiva le sentenze che riguardano lo sport, apre nuovi scenari. Anche, perché nel 2011 il Tnas, l’allora Tribunale sportivo, si era già pronunciato dichiarandosi a sua volta “incompetente” e rimandando alla giustizia ordinaria la sentenza.
      Ora il Tnas non c’è più, sostituito dal Collegio di Garanzia del Coni, e la Juventus non si è limitata a presentare il ricorso al solo Collegio, ma si sono mossi anche su un altro fronte, quello del Tribunale federale.
      A questo si aggiunge il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che aveva respinto il risarcimento danni alla Figc.

      Buona giornata

  21. CALCIOPOLI

    «Ha fatto bene la Juventus a fare ricorso. E’ una cosa comica che all’inter sia stato assegnato quello scudetto dopo essere arrivata terza.
    Guido Rossi decise frettolosamente, perché all’Italia serviva una squadra che doveva disputare la Champions.
    Una cosa ingiusta e non rispettosa dei tempi e delle regole.
    La giustizia sportiva non poté indagare correttamente».

    Fabio Capello 14 gennaio 2019

  22. JuiceKaboose

    Non so cosa abbia inteso dire l’autore di quel virgolettato, ma da queste informazioni tratte dal web si evince che le oltre 171.000 telefonate intercettate sono state ordinate dai PM Beatrice e Narducci della Procura di Napoli.
    Registrazioni di telefonate fatte a partire dal novembre 2004 fino al giugno 2005 ed eseguite dal nucleo dei carabinieri di Roma agli ordini dell’allora maggiore Auricchio, autorizzati al noleggio del sistema SITO e installato sia presso la sala intercettazione della Procura di Roma e sia presso il reparto operativo (con decreto della Procura di Napoli 2614/04 del 4/11/2004), mentre verbalizzazione e riproduzione dei dati registrati sono state eseguite negli uffici di polizia giudiziaria.

    Il resto è storia ormai conosciuta da tutti, delle 171.000 telefonate intercettate il pool dei carabinieri di Auricchio ne ha sentite tante e trascritte solo una parte segnalandole sulla base di c.d. “baffi” colorati apposti sui brogliacci accanto alle telefonate, con i 3 baffi rossi per quelle più gravi. Il perito della difesa, Nicola Penta, con enorme fatica è riuscito ad ascoltarne 30.000 in più trovandone tante che pur avendo i baffi rossi sui brogliacci, non sono state ritenute meritevoli di approfondimento. Addirittura il PM Narducci nella requisitoria del processo abbreviato a Giraudo (ottobre 2008) pronunciò il famoso: “Piaccia o non piaccia di telefonate di Bergamo e Pairetto con Moratti, Sensi o Campedelli, non c’è traccia”. Piaccia o non piaccia invece quelle telefonate c’erano, ma sono riemerse solo 4 anni più tardi grazie al faticosissimo lavoro dei legali difensivi di Moggi e questa è la ragione per la quale il procuratore sportivo Palazzi ha concluso il suo supplemento di indagini ammettendo che se il reato non fosse stato prescritto anche l’inter avrebbe dovuto essere sanzionata, anziché premiata con uno scudetto che non gli appartiene nè sportivamente e nè moralmente.

  23. LA GENIALITÀ

    Il 30 marzo 2010, attraverso un sito di tifosi juventini che aveva carpito una interlocuzione avvenuta in udienza tra Prioreschi e Penta, filtra la notizia che la difesa di Luciano Moggi aveva scoperto le intercettazioni dell’inter e di altri dirigenti.

    Da quel giorno tutti i giornalisti di tutti i giornali erano alla ricerca degli avvocati difensori di Moggi per avere una esclusiva…tutti volevano notizie di almeno una intercettazione inedita.

    Erano i primi giorni di ricerche sulle intercettazioni, non ne avevano molte, e allora Penta ebbe l’idea di farle uscire frazionate in modo da farle sembrare di più.

    Magari rendere nota la parte più pudica e poi quella più corposa.

    Il pesciolone abboccò all’amo.

    Massimo Moratti, dopo la pubblicazione di una sua telefonata a Bergamo, pensando che i due avvocati difensori avessero sparato tutte le cartucce, rilasciò una intervista a La Stampa il 2 aprile 2010 in cui disse: “Ma vadano a sbobinare quello che vogliono non c’è alcun problema. Davvero qui arrivano a situazioni ridicole. C’è il tentativo di ribaltare la verità emersa e questo non è giusto”.

    Erano giusti i vostri imbrogli, bello il mio Massimo Labbrone, il bello, invece è ancora da venire.

    Buona serata.

  24. PAOLO BERGAMO E PASQUALE RODOMONTI

    L’intercettazione bomba:
    “Se hai un dubbio, pensa piu’ a chi e’ dietro piuttosto che a chi e’ avanti”.

    E chi sta dietro? L’inter di ben 15 punti. La frase su riportata fa parte dell’intercettazione annunciata tempo fa da Luciano Moggi e che verrà depositata a Napoli nel corso dell’udienza di Calciopoli. L’intercettazione, secondo l’ex direttore generale della Juventus è in grado di ribaltare i teoremi dell’accusa per la verità già crollati nel corso delle precedenti udienze, quando nessuno dei testimoni dell’accusa è riuscito a portare prove della cosiddetta cupola, anzi… La telefonata ‘bomba’, dicevamo, è stata consegnata ai legali di Moggi dal consulente Nicola Penta, ed è datata 28 novembre 2004.
    Al telefono, tre ore prima del match inter-Juventus, ci sono il designatore arbitrale Paolo Bergamo e l’arbitro di quel match Pasquale Rodomonti. “C’e’ una differenza di 15 punti tra le due squadre (la Juve capolista ha già dato 15 punti all’inter) – dice il designatore arbitrale, che poi aggiunge – “Anche psicologicamente preparatici bene..”. E ancora Bergamo: ‘‘Fa’ la tua partita, e se ti dico proprio la mia, in questo momento, se hai un dubbio, pensa piu’ a chi e’ dietro piuttosto che a chi e’ avanti, dammi retta! […] E’ una cosa che rimane tra me e te. – prosegue il designatore – Arrivare lassu’ lo sai quanto sia faticoso, e ritornare giu’ sarebbe per te proprio stupido. Fa la persona intelligente”.
    Il match finirà 2-2, ma per “arrivare lassù” (nell’Olimpo degli arbitri?) come si evince dalla telefonata, pare non occorra aiutare la Juventus, come ha sostenuto per anni e anni il sentimento popolare, bensì “chi è dietro”.\r\n\r\nTelefonata Bergamo-Arbitro Pasquale Rodomonti DD.5205 ore 17.24 28-11-2004\r\n\r\nB. Stai preparando bene la partita?\r\nR. Sì, sì, sì…\r\n\r\nB. Hai visto qualcosa oggi mentre ti riposavi?\r\nR. No, ho visto quasi niente…\r\n\r\nB. Però, mi raccomando… Hai faticato tanto per arrivare lì… Per ritornarci, e quindi io mi aspetti, credimi, che tu non sbagli niente.\r\nR. Mi fa immensamente piacere quello che hai detto, perché è la verità.\r\n\r\nB. Oltretutto, c’è una differenza di 15 punti tra le due squadre, capito? Quindi anche psicologicamente preparatici bene.\r\nR. Va’ bene, tranquillo…\r\n\r\nB. Le fatiche che hai durato non le devi mettere in discussione, fa la tua partita, non ce n’è per nessuno, e, se ti dico proprio la mia, in questo momento, se hai un dubbio, pensa più a chi è dietro piuttosto che chi è davanti, dammi retta!\r\nR. Va bene, parola d’onore, va bene, sta tranquillo.\r\n\r\nB. E’ una cosa che rimane tra me e te… Arrivare lassù lo sai quanto sia faticoso, e ritornare giù sarebbe per te proprio stupido. Fa la persona intelligente!\r\nR. Perfetto, ho capito tutto!\r\n\r\nB. La cosa rimane tra me e te, come mi auguro.\r\nR. Vai tranquillo… No, no, tranquillo, io non parlo mai con gli altri di me.\r\nB. Io ci conto, perché è soltanto una scelta per te, credimi, devi pensare a te stesso in questo momento.

    Buona serata.

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